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	<title>monarchia Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>G.B.: dalla Bbc ai tabloid, omaggio all&#8217;amato marito di Elisabetta II</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 16:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<category><![CDATA[Elisabetta II]]></category>
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		<category><![CDATA[morte principe Filippo]]></category>
		<category><![CDATA[principe Filippo d'Edimburgo]]></category>
		<category><![CDATA[regina Elisabetta II]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; morto all&#8217;età di 99 anni il principe Filippo d&#8217;Edimburgo, consorte  della regina Elisabetta. Filippo, futuro sposo di Elisabetta II di Inghilterra e duca di Edimburgo, nacque a&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; morto all&#8217;età di 99 anni il principe Filippo d&#8217;Edimburgo, consorte  della regina Elisabetta.</p>
<p>Filippo, futuro sposo di Elisabetta II di Inghilterra e duca di Edimburgo, nacque a Corfu&#8217; il 10 giugno 1921, come <span class="searchKey">principe</span> di Grecia e Danimarca. Era un momento in cui la cartina geografica e politica dell&#8217;Europa era molto diversa da oggi: c&#8217;era ancora l&#8217;Impero Ottomano, che sarebbe crollato l&#8217;anno seguente, mentre in Paesi come l&#8217;Italia e la Grecia c&#8217;era ancora la monarchia e il Vecchio continente si stava riprendendo dalle macerie lasciate dalla Prima guerra mondiale, ignaro che un secondo conflitto l&#8217;attendeva appena 18 anni dopo. Filippo, scomparso oggi a 99 anni, e&#8217; una di quelle figure a cavallo tra due secoli che nel bene o nel male hanno influenzato la storia. La regina Elisabetta II, nella nota ufficiale con la quale ha dato l&#8217;annuncio della morte del consorte, ha sottolineato di &#8220;piangere l&#8217;amato marito&#8221; che l&#8217;ha accompagnata nel suo lungo governo, sin dal loro primo incontro, nel 1939. Il matrimonio, il 20 novembre del 1947, fu il primo a essere trasmesso da un&#8217;emittente televisiva &#8211; la Bbc &#8211; e a oggi batte anche un altro record, risultando il piu&#8217; longevo della storia della monarchia britannica. La coppia ha avuto quattro figli, otto nipoti e dieci pronipoti. Nelle cronache il <span class="searchKey">principe</span> Filippo e&#8217; stato solitamente dipinto come &#8220;l&#8217;ombra&#8221; della sovrana, colui che la seguiva negli incontri ufficiali e nelle missioni all&#8217;estero, nonche&#8217; nei vari scandali che hanno coinvolto la Casa reale di Windsor. Ad esempio, fu lui a incoraggiare il figlio Carlo a chiedere la mano di Diana. E dopo la tragica morte di quest&#8217;ultima, furono rivelate le lettere in cui il <span class="searchKey">principe</span> scriveva a quest&#8217;ultima per darle consigli nel tentativo di salvare il matrimonio. Elisabetta ha perso il consorte in un altro momento complesso per la corona: nel Regno Unito ancora non si sono spente le polemiche suscitate dall&#8217;intervista che il <span class="searchKey">principe</span> Harry e sua moglie Meghan hanno rilasciato a marzo alla conduttrice americana Oprah Winfrey: la coppia ha accusato la monarchia di comportamenti scorretti e persino &#8220;razzisti&#8221;, rispetto alle origini afroamericane della duchessa del Sussex.</p>
<p>Filippo, ricorda la stampa britannica, ha anche rinunciato alla sua carriera nella Royal Navy per restare al fianco della regina, rappresentando comunque poi per decenni uno dei membri della famiglia con l&#8217;agenda piu&#8217; ricca di impegni. Dal carattere schietto e curioso, e&#8217; ricordato anche per le frequenti &#8220;gaffe&#8221;. Di queste, la Bbc ha pubblicato un elenco che parte dal 1966 quando il duca di Edimburgo disse che le donne nel Regno Unito &#8220;non sanno cucinare&#8221;. Storica anche la battuta rivolta a un gruppo di ragazzi britannici andati in Cina per motivi di studio: &#8220;Non restate troppo o vi verranno gli occhi a mandorla&#8221;. Non meno sorpreso sara&#8217; rimasto un residente delle Isole Cayman, che si e&#8217; sentito domandare se anche lui non discendesse dai pirati, &#8220;come la maggior parte di voi, giusto?&#8221;. Incontrando Malala Yousafzai, la Premio Nobel pachistana per il diritto delle donne a studiare, sopravvissuta a un attentato dei fondamentalisti islamici, il principe Filippo osservo&#8217; che &#8220;i bambini vanno a scuola perche&#8217; i genitori non li vogliono a casa&#8221;. Battute e affermazioni che non sono passate inosservate ai tabloid bitannici, con cui il principe aveva un burrascoso rapporto. Il Guardian, uno dei principali quotidiani, oggi pero&#8217; ne dipinge i meriti: sebbene la Costituzione non gli accordasse particolari poteri &#8211; poteva essere consigliere della regina ma non aveva accesso ai documenti ufficiali, Filippo &#8220;si sforzo&#8217; di modernizzare la monarchia in modo che non diventasse un pezzo da museo&#8221;. Lancio&#8217; poi la pratica di &#8220;pranzi e feste in giardino non ufficiali&#8221; per ampliere la platea degli ospiti da incontrare, provenienti da ambienti e estrazioni diverse.</p>
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		<title>Voglia di Re, i monarchici pensano alle urne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 20:03:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al grido di “avanti Savoia!”, sospinti dal proporzionale e ingolositi da una soglia di sbarramento accessibile, i monarchici accarezzano l‘idea di candidarsi alle politiche. “Estote parati”, dice il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al grido di <strong>“avanti Savoia!”</strong>, sospinti dal proporzionale e ingolositi da una soglia di sbarramento accessibile, i monarchici accarezzano l‘idea di candidarsi alle politiche.</p>
<p><strong>“Estote parati”,</strong> dice il presidente dell’Unione monarchica italiana Alessandro Sacchi, al termine di un infuocato discorso a Roma, in via Cavour.<br />
Ad applaudire, <strong>in una sala dove sono rimasti solo posti in piedi,</strong> tra corone e gigantografie di Umberto II, stemmi della casa reale e tricolori del Regno, anche l’ex presidente del Senato (della Repubblica) <strong>Renato Schifani,</strong> l’ex ministro montiano <strong>Giulio Terzi di Sant’Agata,</strong> l’ex presidente della commissione finanze della Camera <strong>Daniele Capezzone.</strong></p>
<p>Sua altezza reale <strong>Bianca di Savoia-Aosta,</strong> contessa Arrivabene, primogenita del duca Amedeo, rappresenta la dinastia (ex) regnante.<br />
Spunta anche <strong>una fascia tricolore</strong>: la indossa Camillo Savini, consigliere comunale a Penne, Pescara (<strong>‘Ho la delega al Risorgimento’</strong>, spiega).</p>
<p>I monarchici 2.0 non hanno superato il trauma del 2 giugno 1946.<strong>Vorrebbero appellarsi nuovamente al popolo per porre l’antico dilemma: repubblica o monarchia?</strong> E questa volta, sono convinti, le cose andrebbero diversamente. Anche perche’, quel referendum sfociò in “un colpo di stato”, sostiene lo storico Francesco Perfetti. E fu solo la “grande responsabilita’” di Umberto II, “uomo dal carattere meraviglioso e dai sentimenti buoni” a evitare la guerra civile. Dal lungo esilio istituzionale i monarchici potrebbero tornare oggi se la politica ne accogliesse le richieste: <strong>in primis, il rientro delle salme dei Savoia</strong>. E poi la cancellazione delle tre lettere, ‘non’, dall’articolo 139 della Costituzione <strong>(‘la forma repubblicana non puo’ essere oggetto di revisione costituzionale’).</strong><br />
Piattaforma accolta solo parzialmente da Schifani, per il quale “il rientro delle salme e’ di buon senso”. <strong>Impervia, invece, la strada che conduce alla revisione costituzionale</strong>: “In questa legislatura non ci sono le condizioni. Nel prosieguo, se tutte le forze politiche, a 360 gradi, fossero d’accordo, si potrebbe aprire un dibattito…”, spiega l’ex presidente del Senato. Troppo poco per convincere Sacchi, che dal palco chiede l’abrogazione del 139, “una mostruosita’ giuridica”.</p>
<p>“Noi- spiega alla DIRE il presidente dell‘Unione monarchica italiana- abbiamo due richieste. <strong>O ce le danno, o faremo da soli.</strong> Non escludiamo niente. E’ finito il tempo in cui eravamo solo portatori di voti”. Che possano esserci candidati monarchici, o liste monarchiche alle elezioni del 2018, e’ sub condicione della legge elettorale.</p>
<p><strong><br />
I monarchici mancano dal Parlamento dal 1968,</strong> quando il Partito democratico italiano di unita’ monarchica (Pdium poi confluito nel Msi) con l’1,30 per cento alla Camera ebbe 6 deputati, e 2 seggi al Senato con l’1,09 per cento. Oggi alla Camera serve almeno il 3 per cento e al Senato l’8 per cento, o il 3 per cento se si entra in coalizione. Ma Sacchi non dispera, e vanta lo stato di salute del movimento, che puo‘ contare<strong> 70mila iscritti,</strong> “ed ha simpatizzanti anche tra i <strong>grillini</strong>– assicura-. Abbiamo commissionato un sondaggio. E siamo convinti che alle elezioni ci sarebbero delle sorprese. Il re d’Italia sarebbe un Capo dello stato davvero terzo, imparziale, sobrio. Mentre i presidenti della Repubblica sono uomini di partito. E gli italiani lo sanno bene. E poi il re costerebbe anche meno del Quirinale”.</p>
<p><strong>Il ‘Renzi’ monarchico, se cosi’ si puo’ dire, sarebbe Aimone di Savoia-Aosta,</strong> secondo figlio del duca Amedeo e di professione manager, responsabile per Pirelli Tyre per la Russia e i paesi nordici. Secondo una leggenda in voga tra i monarchici, <strong>a predirgli un futuro da re e’ stato Padre Pio.</strong><br />
La sorella maggiore, Bianca, personalmente non pensa affatto di percorrere la strada delle urne. “In Italia oggi siamo messi piuttosto male. E allora dico: ‘Magari si candidassero i monarchici’. Ma proprio perche’ siamo in queste condizioni, io non mi candiderei”, spiega alla DIRE, tra una foto ricordo e una stretta di mano.<strong> In sala ci sono anche tanti giovani.</strong> Ma la maggior parte dei presenti ha i capelli bianchi. “Settanta anni dopo siamo ancora qui- tuona dal palco Alessandro Sacchi- E non siamo quattro gatti. E’ finito il tempo delle recriminazioni. Siamo pronti a tornare protagonisti. Non saremo piu’ il predellino di nessuno. Avanti Savoia!”.<strong>Parte l’inno sardo, tutti in piedi.</strong></p>
<p style="text-align: right;"> <strong>Alfonso Raimo-Dire</strong></p>
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		<title>Ritrovate a Roma &#8220;la Casa dei re&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 20:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ una delle case più antiche mai ritrovate a Roma, risalente all’epoca di Servio Tullio, ed è unica nel suo genere se si raffrontano le caratterische del suo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/09/09/ritrovate-a-roma-la-casa-dei-re/">Ritrovate a Roma &#8220;la Casa dei re&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una delle case più antiche mai ritrovate a Roma, risalente all’epoca di Servio Tullio, ed è unica nel suo genere se si raffrontano le caratterische del suo stile arcaico e lo stato della sua conservazione. Per questo, per la posizione sulla vecchia collina del Quirinale, ormai interrata sotto lo strato del livello stradale, e per la sua età, visto che risale al VI secolo avanti Cristo quando Roma era una monarchia in piena espansione, è stata già ribattezzata “la Casa dei re”.</p>
<p>L’importante scoperta archeologica è stata fatta all’interno dell’ottocentesco Istituto nazionale geologico, in largo di Santa Susanna. L’edificio è oggi oggetto di un importante intervento di risistemazione a seguito della sua acquisizione da parte della Cassa depositi e prestiti, che trasferirà alcuni suoi uffici al suo interno. Dopo il ritrovamento di un tempio, nel 2013, due anni dopo ecco l’emersione, sotto il livello del piano terra, di alcuni muri perimetrali di una casa arcaica.</p>
<p>“Si tratta di un ritrovamento molto importante, che chiude le indagini iniziate nel 2013- ha spiegato oggi il sovrintendente speciale per l’area archeologica di Roma, Francesco Prosperetti, in occasione della presentazione del ritrovamento- sotto il livello base di questo edificio abbiamo infatti ritrovato un pezzo di suolo archeologico di Roma antica che per fortuna era stato preservato nella realizzazione dell’edificio storico dell’Istituto geologico, dove Cdp farà nascere una delle sedi della sua struttura funzionale. Qui sono stati fatti una serie di ritrovamenti archelogici importantissimi: prima, due anni fa, i resti di un tempio arcaico di inusitate dimensioni e più di recente anche i resti, più antichi, di una casa degli inizi del VI secolo avanti Cristo. Un esempio come pochissimi ne restano oggi in citta. Ci auguriamo che alla scoperta segua ora un’adeguata valorizzazione, ma su questo i rapporti con Cdp sono ottimi. Questi resti non saranno comunque reinterrati”.</p>
<p>A spiegare i dettagli della scoperta è stata poi l’archeologa Mirella Serlorenzi.</p>
<p>“I sondaggi in questo luogo- ha detto- erano iniziati nel 2003. Durante uno di questi era stato rinvenuto un blocco che pensammo essere parte delle mura servelliane, come la testimonianza ancora visibile oggi in largo di Santa Susanna. Poi, però, nel 2011 abbiamo capito che in realtà era parte di un tempio di dimensioni enormi, con almeno 25 metri di larghezza e 40 di lunghezza. Dimensioni che corrispondo alla cella interna del tempio di Giove Capitolino sul Campidolgio che era molto più grande. Quindi possiamo dire che quello trovato qui era uno dei tempi piu grandi di Roma, la cui dedicazione e attribuzione, però, non è ancora certa. Sappiamo, però, che al Quirinale erano presenti il tempio di Quirino e il Capitolium vetus”.</p>
<p>“Poco tempo dopo- ha raccontato ancora l’archeologa, parlando della Casa dei re- è stato rinvenuto a poca distanza anche un edificio della Roma arcaica fino ad oggi assente tra le testimonianze portate alla luce del sole, se non per qualche frammento trovato altrove. Una scoperta eccezionale per il suo stato di conservazione e per la sua posizione. La casa e il tempio erano infatti sul vecchio profilo della collina del Quirinale. La casa è vicina al tempio e possiamo quindi immaginare che chi la abitava fosse connesso al culto del tempio della vicina area sacra, forse un guardiano o il custode. Ma molto importante è anche la conclusione a cui arriviamo dopo questa scoperta, che cambia la mappa di Roma antica per come la conoscevamo: fino a oggi, infatti, pensavamo che al Quirinale ci fosse solo una necropoli. Ora abbiamo capito che la zona era costruita già allora, all’epoca di Servio Tullio”.</p>
<p>La Casa dei Re, hanno detto gli archeologi, poteva avere una dimensione di 3 metri e mezzo per 10, un’altezza di circa 3 metri e due ambienti interni. In prossimità di questo luogo in passato erano state fatte altre importanti scoperte, tra cui la celebre statua dell’ermafrodito borghese. L’intera area, poi, vede numerose prove del passaggio dei tombaroli del XV e XVI secolo dopo Cristo.</p>
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<dt class="gallery-icon landscape"><a title="casa dei re" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-buona21.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2"><img decoding="async" class="attachment-thumbnail" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-buona21-150x150.jpg" alt="La &quot;Casa dei Re&quot; sotto l'istituto nazionale geologico datata VI secolo AC" width="150" height="150" /></a></dt>
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<dt class="gallery-icon landscape"><a title="La Casa dei re" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-buono.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2"><img decoding="async" class="attachment-thumbnail" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-buono-150x150.jpg" alt="La &quot;Casa dei Re&quot; sotto l'istituto nazionale geologico datata VI secolo AC" width="150" height="150" /></a></dt>
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<dt class="gallery-icon landscape"><a title="casa dei re3" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-buona3.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2"><img decoding="async" class="attachment-thumbnail" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-buona3-150x150.jpg" alt="La &quot;Casa dei Re&quot; sotto l'istituto nazionale geologico datata VI secolo AC" width="150" height="150" /></a></dt>
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<dt class="gallery-icon landscape"><a title="casa dei re2" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-buona7.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-thumbnail" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-buona7-150x150.jpg" alt="La &quot;Casa dei Re&quot; sotto l'istituto nazionale geologico datata VI secolo AC" width="150" height="150" /></a></dt>
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<dt class="gallery-icon landscape"><a title="casa dei re ritrovamenti" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-ritrovamenti-buona.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-thumbnail" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/casa-dei-re-ritrovamenti-buona-150x150.jpg" alt="Ritrovamenti alla &quot;Casa dei Re&quot;" width="150" height="150" /></a></dt>
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<dt class="gallery-icon portrait"><a title="planimetria casa dei re" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/planimetria-casa-dei-re-buona.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-thumbnail" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/planimetria-casa-dei-re-buona-150x150.jpg" alt="Planimetria della Casa dei Re" width="150" height="150" /></a></dt>
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<dt class="gallery-icon landscape"><a title="tempio dei re buona" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/tempio-dei-re-buona.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-thumbnail" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/09/tempio-dei-re-buona-150x150.jpg" alt="Il muro del tempio dei Re" width="150" height="150" /></a></dt>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/09/09/ritrovate-a-roma-la-casa-dei-re/">Ritrovate a Roma &#8220;la Casa dei re&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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