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	<title>opera Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>A Osimo debutta &#8220;Una missione per due&#8221;, l&#8217;inclusione attraverso l&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 14:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia d'Arte Lirica di Osimo]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
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		<category><![CDATA[opera]]></category>
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		<category><![CDATA[Osimo debutta "Una missione per due"]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un letto a baldacchino che diventa un portale verso mondi fantastici. Una principessa che, colpita da un sortilegio, perde la vista, una giovane pirata pronta a rischiare tutto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/19/a-osimo-debutta-una-missione-per-due-linclusione-attraverso-larte/">A Osimo debutta &#8220;Una missione per due&#8221;, l&#8217;inclusione attraverso l&#8217;arte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un letto a baldacchino che diventa un portale verso mondi fantastici. Una principessa che, colpita da un sortilegio, perde la vista, una giovane pirata pronta a rischiare tutto per salvarla. E il potere dell&#8217;amicizia che illumina anche il buio più profondo. È questa la trama di <strong>&#8220;<em>Una missione per due</em>&#8220;</strong>, opera lirica che <strong>debutta sabato 24 maggio alle ore 21.00 e replica domenica 25 maggio alle ore 18.00, al Teatro La Nuova Fenice di Osimo</strong>. La musica è di <strong>Lorenzo Sidoti</strong>, il libretto è di <strong>Vincenzo De Vivo</strong> da un soggetto degli studenti dell&#8217;I.C. &#8220;Caio Giulio Cesare&#8221; di Osimo-Offagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo spettacolo è il cuore pulsante di &#8220;Opera fai da te&#8221;, progetto nato dalla sinergia virtuosa tra Accademia d&#8217;Arte Lirica di Osimo (ente capofila), Istituto Comprensivo &#8220;Caio Giulio Cesare&#8221; di Osimo-Offagna, e Fondazione Lega del Filo d&#8217;Oro ETS – Ente Filantropico, con l&#8217;obiettivo di rendere la cultura accessibile e partecipata. </strong>Un percorso creativo che ha unito <strong>quasi 600 persone tra studenti, professionisti e persone con disabilità </strong>in ogni fase: dalla scrittura del libretto alla messa in scena. Il progetto si avvale del contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell&#8217;ambito dell&#8217;Avviso pubblico &#8220;Educare insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dirige l&#8217;opera Emanuele Bizzarri, maestro del Coro è Aldo Cicconofri, regia, scene e costumi sono di Matteo Mazzoni, videoartist Luca Attilii, light designer Lorenzo Caproli. Nella compagnia di canto, giovani artisti di provenienza internazionale che nell&#8217;Accademia di Osimo si stanno perfezionando nell&#8217;arte lirica: Laura Khamzatova, Anastasiia Remeskova, Anna Maisuradze, Vardui Pozoyan, Agshin Khudaverdiyev, Wooseok Choi, Aleksandr Utkin, Yuhong Lin, Rza Khosrovzade.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Orchestra è composta da studenti della scuola media, da strumentisti dell&#8217;Orchestra Sinfonica G. Rossini (OSR) e da &#8220;percussionisti&#8221; della Fondazione Lega del Filo d&#8217;Oro. Nel coro sono studenti, genitori, insegnanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Il progetto Opera fai da te incarna pienamente i valori su cui l&#8217;Accademia d&#8217;Arte Lirica ha fondato quasi cinquant&#8217;anni di attività: In primo luogo, il rigore formativo del canto lirico, che è alla base della preparazione degli allievi, ma anche la sua diffusione attraverso il coinvolgimento del pubblico, a tutti i livelli. «Una missione per due» rappresenta la sintesi perfetta di questa visione: un esempio concreto di cultura partecipata, nata dal basso, che mette in moto energie locali con una forza capace di parlare a platee sempre più ampie&#8221; dichiara </em><strong>Pietro Alessandrini, presidente Accademia d&#8217;Arte Lirica di Osimo.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centrale è il ruolo delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale seguite dalla Lega del Filo d&#8217;Oro, da 60 anni punto di riferimento in Italia per chi non vede e non sente e per le loro famiglie. Hanno preso parte a laboratori di musicoterapia in cui la musica – attraverso vibrazioni, ritmo e suono – è divenuta linguaggio emotivo e ponte verso l&#8217;espressione personale e durante lo spettacolo saranno parte dell&#8217;orchestra con strumenti a percussione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Abbiamo accolto con entusiasmo l&#8217;opportunità di coinvolgere bambini e giovani adulti con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale in questa esperienza corale, in cui ciascuno può essere protagonista con le sue potenzialità. Progetti come questi rappresentano un&#8217;occasione preziosa per promuovere una cultura dell&#8217;inclusione fondata sul rispetto, sull&#8217;empatia e sulla valorizzazione delle diversità: la dimostrazione di come ogni persona, con le proprie abilità e unicità, possa contribuire in modo significativo alla creazione di qualcosa di importante e condiviso&#8221;, </em>dichiara <strong>Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d&#8217;Oro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UNA STORIA SCRITTA DAGLI STUDENTI, PER TUTTI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il soggetto dell&#8217;opera lirica &#8220;<em>Una missione per due</em>&#8220;, come pure scene e costumi, nascono dalla penna degli studenti della scuola secondaria dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Caio Giulio Cesare&#8221; di Osimo, attraverso laboratori di scrittura creativa e di progettazione scenografica. <strong>Emozioni, paure e sogni si sono trasformati in parole, musica e immagini, offrendo ai ragazzi l&#8217;occasione per avvicinarsi al mondo dell&#8217;opera lirica.&nbsp; </strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Opera fai da te&nbsp;è un inno alla condivisione, alla trasmissione dei saperi e al dialogo intergenerazionale. Un&#8217;occasione preziosa per riscoprire insieme la bellezza e la potenza espressiva del melodramma. In un&#8217;epoca che spesso allontana i giovani dalle forme d&#8217;arte più complesse, crediamo fermamente nell&#8217;importanza di educare al &#8220;bello&#8221;, coltivando la loro sensibilità e aprendo nuovi orizzonti emotivi e culturali. La freschezza delle idee dei nostri studenti si unisce al talento di artisti affermati e all&#8217;impegno di realtà significative del nostro territorio, dando vita a un&#8217;esperienza inedita e toccante&#8221;, </em>dichiara <strong>Lorella Belleggia,&nbsp;dirigente dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Caio Giulio Cesare&#8221; di Osimo-Offagna.</strong><strong>UN&#8217;OPERA CHE ABBATTE LE BARRIERE TRA SCENA E PUBBLICO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allestimento di <em>Una missione per due</em>, firmato dal regista <strong>Matteo Mazzoni</strong>, va oltre il tradizionale concetto di teatro: <strong>palcoscenico e platea si fondono in un unico spazio narrativo</strong> in cui il pubblico diventa parte integrante dello spettacolo. L&#8217;elemento centrale della scenografia è un grande letto a baldacchino, simbolo di un viaggio tra realtà e sogno, grazie a un gioco di luci e proiezioni che creano un&#8217;atmosfera tridimensionale e magica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA STORIA: UN VIAGGIO OLTRE LE APPARENZE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonista dell&#8217;opera è la principessa Shayara che, colpita da un sortilegio che le fa perdere la vista, vive un viaggio pieno di prove e scoperte insieme alla piratessa Diana, figura anticonvenzionale e coraggiosa. Il viaggio diventa metafora di una società che può e deve imparare a vedere con occhi diversi. La cecità, in questo racconto, diventa metafora di ciò che, per paura o abitudine scegliamo di ignorare. È l&#8217;amicizia, infine, a restituire la luce e a guardare con occhi nuovi o semplicemente con il cuore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UNA MOSTRA PER RACCONTARE IL &#8220;DIETRO LE QUINTE&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni della rappresentazione, il Teatro La Nuova Fenice ospiterà <strong>una mostra documentaria</strong> con materiali originali: testi, bozzetti scenografici, disegni realizzati dagli alunni dell&#8217;Istituto Caio Giulio Cesare e dai ragazzi della Lega del Filo d&#8217;Oro, e una selezione di fotografie curate dall&#8217;Istituto &#8220;Laeng Meucci&#8221; di Osimo. Dopo Osimo, l&#8217;esposizione toccherà le principali città marchigiane della musica, corredata da foto di scena e video integrale dello spettacolo per poi tornare a Osimo a dicembre con un ultimo concerto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ingresso agli spettacoli è gratuito</strong>, <strong>su prenotazione e fino a esaurimento dei posti</strong>. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>Per riservare il proprio posto: <a href="mailto:progetti@accademialiricaosimo.com">progetti@accademialiricaosimo.com</a> .</p>
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		<title>Cultura. Bataclan, porta di Banksy pronta a tornare in Francia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 13:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le indagini sono ancora in corso e per questo non si e&#8217; potuto sapere molto sul ritrovamento della porta del Bataclan diventata opera d&#8217;arte grazie all&#8217;omaggio che vi e&#8217; stato disegnato sopra dall&#8217;artista Banksy, ma quel che e&#8217; certo e&#8217; che l&#8217;opera era nascosta nel sottotetto di un&#8217;abitazione di campagna a Sant&#8217;Omero, nel teramano. Abitazione nella disponibilita&#8217; di un cittadino italiano residente a Tortoreto.<br />
L&#8217;opera, dedicata alle vittime dell&#8217;attentato terroristico del 2015 al teatro di Parigi e mostrata oggi nella conferenza stampa tenutasi nel Palazzo di Giustizia de L&#8217;Aquila, era stata rubata il 26 gennaio 2019 per essere ritrovata ieri nel corso di una perquisizione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica, dai colleghi del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona e dalla Polizia giudiziaria di Parigi, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione di polizia coordinata dalla Procura distrettuale de L&#8217;Aquila condotta in collaborazione con la magistratura e la polizia criminale francese.<br />
Proprio la cooperazione internazionale ha reso impossibile fornire dettagli ulteriori sul come si sia arrivati al ritrovamento, ha spiegato oggi in conferenza stampa il procuratore Michele Renzo. Il recupero dell&#8217;opera diventa cosi&#8217;, ha aggiunto, il simbolo di un&#8217;Europa unita che non dimentica le vittime del terribile attentato. Il Bataclan riavra&#8217; dunque presto la sua porta e la sua opera e, con essa, il permanere di una memoria che non puo&#8217; essere cancellata.<br />
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il sostituto procuratore David Mancini, il Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Ancona, il tenente colonnello Carmelo Grasso, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Teramo, il colonnello Emanuele Pipolo, il Comandante di Alba Adriatica, il tenente colonnello Emanuele Mazzotta e il maggiore Christope Cengig, della polizia criminale francese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/11/cultura-bataclan-porta-di-banksy-pronta-a-tornare-in-francia/">Cultura. Bataclan, porta di Banksy pronta a tornare in Francia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L&#8217;opera Color Mundi di Summa alla White Hall di Nereto/video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 14:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/12/02/lopera-color-mundi-di-summa-alla-white-hall-di-nereto/">L&#8217;opera Color Mundi di Summa alla White Hall di Nereto/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Color Mundi&#8221;</strong> e&#8217; il titolo dell&#8217;evento che vedra&#8217;, da sabato 12 al 31 marzo 2016, l&#8217;esposizione di <strong>&#8220;Opere segniche&#8221;</strong> dell&#8217;artista di origine pescarese, <strong>Franco Summa</strong>, nello spazio <strong>&#8220;White Hall Factory&#8221;</strong> di via Certosa, a Nereto. Questa mattina, la presentazione nella sede dell&#8217;assessorato all&#8217;Agricoltura, a Pescara, alla presenza dell&#8217;<strong>assessore, Dino Pepe, del sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, dello stesso artista, Franco Summa, dell&#8217;artista ed architetto Mariano Moroni, e del presidente della White Hall Factory di Nereto, Franco Di Gaetano</strong>. &#8220;Quella di stamattina nella sede dell&#8217;assessorato &#8211; ha spiegato Pepe &#8211; e&#8217; una scelta tutt&#8217;altro che casuale visto che il Maestro Summa e&#8217; da sempre considerato un artista ambientale sia per il suo studio e la lavorazione dei colori sia per la collocazione delle sue opere in costesti ambientali. Se si considera, poi, che gli agricoltori, per via del loro lavoro, possono essere definiti i primi ambientalisti poiche&#8217; coltivare un terreno significa anche preservarlo dal dissesto idrogeologico e dalle aggressioni edilizie, ecco che l&#8217;agricoltura puo&#8217; sposare a pieno titolo l&#8217;arte di un Maestro del colore come Summa&#8221;.</p>
<p>In questo importante evento neretese, Summa riconferma la sua scelta di impegno proponendo opere di forte valenza &#8220;segnica&#8221; sia all&#8217;interno dello spazio della White Hall Factory che al suo esterno. Ed e&#8217; proprio il senso dell&#8217;intervento realizzato all&#8217;esterno della facciata dellla piccola ex chiesetta a proporsi come fulcro significante del suo intervento. L&#8217;opera &#8220;Color Mundi&#8221;, inserita nel contesto ambientale della White Hall Factory, si prospetta come un segno dal forte impatto visivo. Oltre che operare una sorprendente trasfigurazione della piccola architettura, da tempo abbandonata all&#8217;incuria, indica una possibile via per restituire senso all&#8217;intero scenario ambientale di anonimi capannoni industriali. Inoltre, all&#8217;interno dello spazio espositivo, Summa presenta una serie di dipinti appartenenti a due cicli segnici: &#8220;Alla ricerca del segno perduto&#8221; e &#8220;Segnaletica spirituale&#8221;.</p>
<p><a href="https://youtu.be/vC_3k6205hY">guarda video</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/12/02/lopera-color-mundi-di-summa-alla-white-hall-di-nereto/">L&#8217;opera Color Mundi di Summa alla White Hall di Nereto/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ricerca: ai laboratori Gran Sasso il quinto neutrino tau</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/ricerca-ai-laboratori-gran-sasso-il-quinto-neutrino-tau/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 08:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori gran sasso]]></category>
		<category><![CDATA[neutrini tau]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esperimento internazionale Opera (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus) ai Laboratori del Gran Sasso dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ha rivelato la quinta interazione di neutrino tau. Il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/ricerca-ai-laboratori-gran-sasso-il-quinto-neutrino-tau/">Ricerca: ai laboratori Gran Sasso il quinto neutrino tau</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esperimento internazionale <strong>Opera</strong> (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus) ai Laboratori del Gran Sasso dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ha rivelato <strong>la quinta interazione di neutrino tau</strong>. Il neutrino ha iniziato il suo &#8220;volo&#8221; al Cern di Ginevra come neutrino muonico e, dopo aver attraversato 730 km sottoterra, ha raggiunto i laboratori Gran Sasso, manifestandosi come <strong>neutrino tau</strong>. Qui  i neutrini hanno interagito con il rilevatore Opera, un gigante di circa 4.000 tonnellate, di 2000 metri cubi di volume e nove milioni di film fotografici, producendo delle particelle che poi vengono osservate. Questo importante risultato è stato annunciato nel corso di un seminario tenutosi ai Laboratori del Gran Sasso. In natura esistono tre tipi, detti &#8220;sapori&#8221;, di neutrini: <strong>elettronico, muonico e tau</strong>. Opera ha cercato neutrini tau sapendo che tutti quelli che hanno lasciato il Cern erano neutrini muonici, visto che il fascio di neutrini era stato prodotto appositamente di questo tipo. Se si rivelano neutrini di un sapore diverso, si ha, quindi, la prova delle oscillazioni avvenute durante il loro volo di 730 km. Dopo aver rivelato i primi neutrini muonici prodotti al Cern nel 2006, l&#8217;esperimento ha preso dati per cinque anni, dal 2008 alla fine del 2012<strong>. Il primo neutrino tau è stato pubblicato nel 2010.</strong> Il secondo e il terzo sono stati riportati rispettivamente nel 2012 e nel 2013. Il quarto è stato pubblicato nel 2014. E oggi è arrivato anche il quinto In perfetto accordo con le previsioni teoriche, afferma l&#8217;Infn.</p>
<p><em>&#8220;La rivelazione del quinto neutrino tau è estremamente importante: l&#8217;osservazione diretta della transizione da neutrini muonici a tau ha ora raggiunto per la prima volta la precisione statistica di 5 sigma, il livello richiesto per una scoperta nella fisica delle particelle elementari&#8221;</em>, sottolinea Giovanni De Lellis, dell&#8217;Infn e dell&#8217;Università Federico II di Napoli, a capo del team internazionale di Opera. <em>&#8220;Possiamo dunque definitivamente annunciare la scoperta dell&#8217;apparizione di neutrini tau in un fascio di neutrini muonici&#8221;</em>. La rivelazione di neutrini tau dall&#8217;oscillazione di neutrini muonici fu la motivazione per la quale l&#8217;esperimento Opera fu progettato alla fine degli anni Novanta. <em>&#8220;Questo compito è estremamente difficile a causa di due contrapposte richieste: un rivelatore enorme, molto pesante e una accuratezza micrometrica. La sfida è raggiungere la scala delle migliaia di tonnellate con un rivelatore basato sulla tecnologia delle emulsioni nucleari, una tecnica fotografica unica nell&#8217;assicurare l&#8217;accuratezza richiesta&#8221;</em>, spiega lo scienziato di Opera.</p>
<p>L&#8217;esperimento internazionale Opera coinvolge <strong>140 fisici da 26 Istituti di ricerca in 11 Paesi</strong>. Inizialmente introdotte come una possibile ipotesi, le oscillazioni sono state per diversi decenni un fenomeno poco conosciuto. Nel 1998 fu mostrato che i neutrini muonici prodotti nelle interazioni di raggi cosmici giungono sulla Terra meno numerosi di quanto atteso. Il risultato riportato ieri conferma definitivamente che i neutrini mancanti sono proprio quelli muonici che hanno oscillato in neutrini tau. <em>&#8220;Il risultato ottenuto è stato possibile grazie all&#8217;impegno costante di tutti i ricercatori coinvolti nel progetto, all&#8217;eccellente prestazione del fascio di neutrini del Cern e al sostegno degli enti finanziatori&#8221;</em>, conclude De Lellis. Gli scienziati continueranno l&#8217;analisi dei dati raccolti, alla ricerca di altri neutrini tau prodotti dall&#8217;oscillazione di neutrini muonici e cercheranno di misurare i parametri dell&#8217;oscillazione, usando per la prima volta i neutrini tau prodotti dall&#8217;oscillazione. Gli sviluppi tecnologici effettuati per l&#8217;esperimento Opera saranno utilmente impiegati in altri esperimenti, non solo nel campo dei neutrini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/ricerca-ai-laboratori-gran-sasso-il-quinto-neutrino-tau/">Ricerca: ai laboratori Gran Sasso il quinto neutrino tau</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>In Lombardia 16mila homeless, &#8220;e se votassero&#8221;?</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 11:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[dimora]]></category>
		<category><![CDATA[enti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Lombardia ci sono 16mila &#8220;fantasmi&#8221;, tanti sono i senza dimora. &#8220;E se votassero?&#8221;: è la domanda provocatoria dell&#8217;incontro di questa sera, alle 18, con i candidati alla&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Lombardia ci sono 16mila &#8220;fantasmi&#8221;, tanti sono i senza dimora. &#8220;E se votassero?&#8221;: è la domanda provocatoria dell&#8217;incontro di questa sera, alle 18, con i candidati alla Regione Lombardia, organizzato dalla Federazione italiana organismi per le persone senza dimora (Fiopsd) e dai 21 enti che ne fanno parte. Si terrà nell&#8217;Auditorium dell&#8217;Opera San Francesco di Milano (via Kramer 5). &#8220;La grave emarginazione è completamente assente dai dibattiti politici &#8211; sottolinea Paolo Pezzana, presidente Fiopsd -. Chiederemo ad ogni candidato che cosa intende fare per i senza dimora e per tutte quelle famiglie che sono in difficoltà e ogni giorno fanno la fila alle mense&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;auditorium i candidati dovranno confrontarsi con i senza dimora, i volontari e gli operatori. Per la Fiopsd sono quattro le priorità. Innanzitutto bisogna &#8220;rimettere al centro delle scelte politiche il tema dell&#8217;alloggio &#8211; spiega Pezzana -. Dobbiamo superare la logica del dormitorio e destinare risorse a progetti di accoglienza diversi&#8221;. Inoltre, gli enti pubblici non devono più limitarsi a sostenere il terzo settore solo per le emergenze. &#8220;Si deve puntare su progetti di secondo e terzo livello, quelli che permettono un effettivo reinserimento sociale e lavorativo dei senza dimora&#8221;. La Fiopsd chiede infine che si istituisca il &#8220;reddito minimo di inserimento&#8221; per i gravi emarginati (sullo stile della social card che per ora è di fatto limitata a famiglie con figli) e che gli enti locali e le regioni si coordino meglio. &#8220;I fondi europei regionali per lo sviluppo (Fers) non sono stati utilizzati perché le regioni non se ne sono occupate &#8211; denuncia Paolo Pezzana -. E la Ue aveva previsto che il 15% potesse essere destinato all&#8217;inserimento abitativo per i senza dimora&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/08/in-lombardia-16mila-homeless-e-se-votassero/">In Lombardia 16mila homeless, &#8220;e se votassero&#8221;?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>AUDITORIUM DAL GIAPPONE, SBLOCCATO L’ITER</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 17:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo auditorium]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>
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		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
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		<category><![CDATA[realizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entro la prossima primavera l’Aquila avrà un nuovo Auditorium. Grazie infatti all’accordo sottoscritto oggi a Roma tra la Provincia, il Comune dell’Aquila, il Governo giapponese tramite l’Ambasciata del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2010/01/18/auditorium-dal-giappone-sbloccato-l%e2%80%99iter/">AUDITORIUM DAL GIAPPONE, SBLOCCATO L’ITER</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2009/12/cialente.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1228" title="cialente" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2009/12/cialente-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2009/12/cialente-216x300.jpg 216w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2009/12/cialente.jpg 250w" sizes="(max-width: 216px) 100vw, 216px" /></a>Entro la prossima primavera l’Aquila avrà un nuovo Auditorium.<br />
</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Grazie infatti all’accordo sottoscritto oggi a Roma tra la Provincia, il Comune dell’Aquila, il Governo giapponese tramite l’Ambasciata del Giappone in Italia, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, il Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila, l’architetto Shigeru Ban e l’Università degli Studi del capoluogo, è stata sbloccata la proposta di donazione da parte del governo giapponese, che aveva manifestato la volontà di dotare la nostra città di un Auditorium.<span id="more-1816"></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Per dare il via alla realizzazione dell’opera la Provincia ha messo a disposizione una parte dell’area contigua al nuovo Conservatorio, in Via Francesco Savini e gli accessi. Appena realizzata, la struttura sarà affidata al Comune dell’Aquila e sarà a disposizione per le attività del Conservatorio, del Comune e della Provincia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Per la realizzazione dell’opera, che sarà progettata dall’Architetto giapponese Shigeru Ban, il Giappone ha stanziato 500.000 euro che verranno donati, tramite l’Ambasciata del Giappone in Italia, al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Nella realizzazione del progetto dell’Auditorium sarà esaminata anche la possibilità della partecipazione di studenti universitari con l’organizzazione e la selezione curata dalla Facoltà di Ingegneria dell’ateneo.</span></span></p>
<p>“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Prima abbiamo pensato alla didattica con una stretta collaborazione di tutte le istituzioni e con un forte impulso da parte del Presidente e del Direttore del Conservatorio – ha affermato la Presidente della Provincia Stefania Pezzopane. Poi non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di dotare il Conservatorio e la città di un Auditorium. Abbiamo chiesto al Governo giapponese di aumentare fino a 600.000 mila euro i fondi, per poter ampliare la struttura e avere un Auditorium in grado di ospitare fino a 300 posti”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra gli enti locali: “Grazie alla collaborazione di Comune e Provincia abbiamo portato a casa questo importante risultato per la nostra città”.</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2010/01/18/auditorium-dal-giappone-sbloccato-l%e2%80%99iter/">AUDITORIUM DAL GIAPPONE, SBLOCCATO L’ITER</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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