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	<title>sanità Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Pescara ospita il roadshow nazionale sulla sanità con Marsilio e Verì</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/06/27/pescara-ospita-il-roadshow-nazionale-sulla-sanita-con-marsilio-e-veri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 02:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[Verì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Abruzzo è pienamente operativo un sistema di sanità digitale che permette ai cittadini di consultare i tempi di attesa dei pronto soccorso, verificare in tempo reale il numero di pazienti in attesa e scegliere il medico di base o il pediatra tramite un’app regionale. Lo ha sottolineato il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/27/pescara-ospita-il-roadshow-nazionale-sulla-sanita-con-marsilio-e-veri/">Pescara ospita il roadshow nazionale sulla sanità con Marsilio e Verì</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Abruzzo è pienamente operativo un sistema di sanità digitale che permette ai cittadini di consultare i tempi di attesa dei pronto soccorso, verificare in tempo reale il numero di pazienti in attesa e scegliere il medico di base o il pediatra tramite un’app regionale. </p>
<p>Lo ha sottolineato il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, durante il Roadshow nazionale sul fascicolo sanitario elettronico tenutosi nell’aula magna dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. “Oggi in Abruzzo abbiamo un sistema di sanità digitale che consente di compiere attività banali come quella di consultare i tempi di attesa dei pronto soccorso e verificare, in tempo reale, quante persone siano in attesa di essere prese in carico così come quella di effettuare la scelta del medico di base o del pediatra, che si può fare attraverso i servizi digitali, attraverso un’app specifica della Regione”.</p>
<p>Secondo Marsilio, il prossimo obiettivo sarà rendere questi servizi “ancora più semplici e accessibili sia in ambito Apple che con il sistema iOS”. Il presidente ha ricordato che fino al 2019 la Regione era “in una vera propria epoca di analfabetismo digitale” e che le quattro Asl utilizzavano sistemi non omogenei e privi di coordinamento, ostacolando lo sviluppo del fascicolo sanitario elettronico.</p>
<p>L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ha rimarcato l’investimento di 50 milioni di euro per la sanità digitale e ha citato un’ulteriore delibera del 2024 destinata a uniformare il territorio e potenziare la sanità territoriale attraverso la digitalizzazione. </p>
<p>I dati a supporto delle scelte regionali parlano di circa 2.000 accessi giornalieri alla piattaforma, 300 consultazioni di referti e 250 certificati scaricati ogni 24 ore, con mezzo milione di cittadini che hanno già utilizzato almeno una volta i servizi online. “Senza contare il coinvolgimento totale dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta che è già una realtà”, ha concluso l’assessore Verì.</p>
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		<title>Allergie primaverili, quanto influiscono sulla salute visiva?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 06:23:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[allergie primaverili]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[salute visiva]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo della bella stagione molte persone amano passare più tempo all&#8217;aria aperta e godersi il sole e le giornate che si allungano con temperature più gradevoli; ma per molti italiani la primavera porta con sé anche fastidiose allergie causate principalmente dalla fioritura delle piante. Secondo i dati di www.clinicabaviera.it, una delle aziende leader in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo della bella stagione molte persone amano passare più tempo all&#8217;aria aperta e godersi il sole e le giornate che si allungano con temperature più gradevoli; ma per molti italiani la primavera porta con sé anche fastidiose allergie causate principalmente dalla fioritura delle piante. Secondo i dati di <a href="https://www.clinicabaviera.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.clinicabaviera.it</a>, una delle aziende leader in Europa nel settore oftalmologico, <strong>il 30% degli italiani soffre di allergie primaverili. </strong>Quest&#8217;anno, inoltre, si prevede un aumento dei casi proprio in relazione al meteo: le abbondanti piogge di inizio primavera potrebbero aver favorito la rapida crescita delle piante, con un conseguente aumento della produzione di pollini quando il clima è tornato a essere secco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene quindi la primavera sia per molti un momento di gioia e divertimento all&#8217;aria aperta, per chi soffre di allergie primaverili può diventare una stagione di disagio e di continue precauzioni da prendere per evitare il contatto con gli allergeni. Alberi, fiori ed erbe rilasciano grandi quantità di particelle microscopiche che, quando entrano in contatto con il sistema immunitario di alcune persone, scatenano una reazione allergica.&nbsp;<strong>Questa risposta dell&#8217;organismo provoca il rilascio di istamina, una sostanza chimica che causa infiammazione</strong>&nbsp;e sintomi fastidiosi come starnuti, congestione nasale e fastidio agli occhi.&nbsp;<strong>La congiuntivite allergica è una delle condizioni più comuni in questo periodo dell&#8217;anno e causa arrossamento, prurito, lacrimazione e sensibilità alla luce.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le allergie primaverili sono particolarmente fastidiose per la salute degli occhi; è per questo che&nbsp;<strong>il Dott.&nbsp;</strong><strong>Sergio Ares, Medico Chirurgo Oculista e Country Manager di </strong><a href="https://www.clinicabaviera.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clinica Baviera</a>&nbsp;ha deciso di illustrare i principali sintomi che produce e di dare alcuni consigli per alleviarli o evitarli:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1.&nbsp;</strong><strong>Arrossamento degli occhi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;allergia primaverile provoca l&#8217;infiammazione della congiuntiva</strong>, la sottile membrana che riveste l&#8217;occhio, causando la dilatazione dei vasi sanguigni e il conseguente arrossamento degli occhi. Si tratta di una risposta del sistema immunitario alla presenza di allergeni come pollini, acari della polvere e muffe. Oltre a essere fastidioso dal punto di vista estetico,&nbsp;<strong>l&#8217;arrossamento degli occhi è spesso accompagnato da bruciore e da una sensazione di affaticamento visivo</strong>, soprattutto nelle persone che indossano lenti a contatto o che trascorrono molte ore davanti agli schermi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ridurlo, è consigliabile<strong>&nbsp;utilizzare lacrime artificiali che aiutano a lenire l&#8217;irritazione&nbsp;</strong>e a rimuovere gli allergeni. Anche&nbsp;<strong>l&#8217;applicazione di impacchi freddi sulle palpebre&nbsp;</strong>per alcuni minuti può contribuire a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare la circolazione sanguigna nella zona.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Prurito intenso</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il prurito agli occhi è uno dei sintomi più fastidiosi dell&#8217;allergia primaverile,</strong>&nbsp;poiché spesso è persistente e difficile da controllare. Questa sensazione è dovuta al rilascio di istamina, una sostanza chimica che il corpo produce in risposta agli allergeni. Il problema è che, se si sfregano gli occhi per alleviarlo, si provoca una maggior infiammazione e ciò può facilitare lingresso di nuove particelle di allergeni, aggravando la reazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per alleviare il prurito,<strong>&nbsp;la cosa più importante è evitare di toccare gli occhi con le mani sporche&nbsp;</strong>e sciacquarle&nbsp; frequentemente. È inoltre opportuno&nbsp;<strong>lavare il viso con acqua fredda</strong>&nbsp;per rimuovere le particelle di polline e ridurre l&#8217;infiammazione oculare.&nbsp;<strong>Tenere chiuse le finestre di casa</strong>, soprattutto se c&#8217;è vento, può aiutare a prevenire il contatto con gli allergeni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Lacrimazione eccessiva&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema oculare reagisce agli allergeni producendo una quantità eccessiva di lacrime per rimuovere le particelle irritanti. Tuttavia, questa lacrimazione costante può rendere difficile la visione e causare ulteriori fastidi come bruciore e infiammazione. Inoltre, il continuo contatto delle lacrime con la pelle degli occhi può causare irritazione e desquamazione della pelle intorno agli occhi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per controllare la lacrimazione eccessiva, si raccomanda l&#8217;uso di lacrime artificiali per stabilizzare il film lacrimale e ridurre l&#8217;irritazione</strong>. È inoltre importante indossare occhiali da sole all&#8217;aperto, per proteggere gli occhi dal polline e ridurre al minimo l&#8217;eccessiva produzione di lacrime.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Sensazione di sabbiolina negli occhi&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti soggetti allergici in primavera avvertono&nbsp;<strong>una fastidiosa sensazione di corpo estraneo negli occhi,</strong>&nbsp;simile a quando ci finisce della sabbia. Questo disagio è dovuto all&#8217;infiammazione della congiuntiva e alla secchezza oculare, il che significa che la superficie dell&#8217;occhio non è ben lubrificata e provoca irritazione quando si sbattono le palpebre.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per alleviare questa sensazione, oltre a mantenere gli occhi idratati con lacrime artificiali,&nbsp;<strong>si consiglia di sbattere frequentemente le palpebre,</strong>&nbsp;soprattutto quando si passa molto tempo davanti agli schermi, e di&nbsp;<strong>evitare ambienti con fumo, polvere o con tante correnti d&#8217;aria&nbsp;</strong>che possono aumentare la secchezza oculare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Palpebre gonfie</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La reazione allergica al polline può causare un accumulo di liquidi nei tessuti intorno agli occhi, con conseguente gonfiore e senso di pesantezza nelle palpebre.&nbsp;</strong>Questo gonfiore può far sembrare gli occhi più chiusi del solito e può provocare una sensazione di stanchezza oculare.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ridurlo può essere molto utile&nbsp;<strong>applicare impacchi freddi, dormire con la testa leggermente sollevata</strong>&nbsp;per far diminuire l&#8217;accumulo di liquidi,&nbsp;<strong>evitare l&#8217;assunzione eccessiva di sale e bere acqua a sufficienza</strong>&nbsp;per favorire lidratazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>6. Maggior sensibilità alla luce</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone allergiche possono sviluppare<strong>&nbsp;una maggiore sensibilità alla luce a causa dell&#8217;infiammazione della congiuntiva&nbsp;</strong>e dell&#8217;irritazione della cornea. Ciò rende fastidioso, a volte persino doloroso, lesposizione alla luce solare o alla luce artificiale intensa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ridurre la fotofobia, si consiglia di&nbsp;<strong>indossare occhiali da sole con protezione UV quando si è all&#8217;aperto</strong>. È inoltre utile riposare gli occhi in penombra ed evitare l&#8217;uso eccessivo di schermi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>7. Offuscamento temporaneo della vista</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;irritazione e l&#8217;eccessiva lacrimazione possono causare a volte l&#8217;offuscamento della vista</strong>, rendendo difficile la lettura o l&#8217;uso di dispositivi elettronici. Questo accade perché l&#8217;infiammazione oculare e la produzione di lacrime disturbano la superficie dell&#8217;occhio e influenzano la rifrazione della luce.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per migliorare la chiarezza visiva, si raccomanda di&nbsp;<strong>sbattere frequentemente le palpebre e di utilizzare lacrime artificiali</strong>&nbsp;per mantenere un film lacrimale stabile. È inoltre importante&nbsp;<strong>ridurre il tempo trascorso davanti allo schermo&nbsp;</strong>e fare delle pause visive per evitare leccessivo affaticamento degli occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>8. Secchezza oculare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le allergie possono influire sulla produzione e sulla qualità delle lacrime, causando secchezza e una costante sensazione di irritazione agli occhi. La situazione può essere peggiorata dall&#8217;uso dell&#8217;aria condizionata o del riscaldamento, che asciugano ulteriormente l&#8217;ambiente. Per combattere la secchezza oculare è fondamentale mantenere una buona idratazione e utilizzare lacrime artificiali. Si consiglia inoltre di fare uso di un umidificatore in casa, per migliorare l&#8217;umidità ambientale e ridurre l&#8217;impatto dell&#8217;aria secca sugli occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>9. Occhiaie allergiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi soffre di allergie primaverili può notare sotto gli occhi la comparsa di occhiaie più evidenti, note come occhiaie allergiche</strong>. Ciò è dovuto alla congestione dei vasi sanguigni nella zona intorno agli occhi, che conferisce al viso, in quella particolare zona, un aspetto più scuro e stanco.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ridurle è&nbsp;<strong>importante riposare molto, dormire con la testa sollevata e applicare impacchi freddi sulla zona per migliorare la circolazione</strong>. Si consiglia inoltre di bere acqua a sufficienza e di utilizzare creme con ingredienti lenitivi come la camomilla o l&#8217;aloe vera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>10. Rischio di infezioni agli occhi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo sfregamento costante degli occhi dovuto al prurito può agevolare lingresso di batteri e virus, aumentando il rischio di infezioni come la congiuntivite batterica</strong>. Inoltre, un&#8217;infiammazione prolungata della congiuntiva può indebolire la barriera protettiva dell&#8217;occhio, facilitando l&#8217;ingresso di microrganismi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prevenire le infezioni oculari, è essenziale&nbsp;<strong>evitare di toccare gli occhi con le mani sporche</strong>. È inoltre consigliabile&nbsp;<strong>cambiare regolarmente le federe dei cuscini ed evitare di condividere asciugamani o prodotti per il trucco</strong>&nbsp;che interessano gli occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, esistono una serie di accortezze generiche per evitare di entrare in contatto con i pollini; gli esperti di <a href="https://www.clinicabaviera.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clinica Baviera</a>&nbsp;vogliono dare alcuni consigli:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>Evitare di uscire nelle ore di maggior concentrazione dei pollini</strong>&nbsp;dalle 5 alle 10 del mattino (emissione di pollini) e dalle 19 alle 22 di sera (periodo di diminuzione dei pollini nell&#8217;atmosfera con il raffreddamento dell&#8217;aria).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>Indossare occhiali da sole all&#8217;aperto</strong>, più grandi sono meglio è; preferibili quelli avvolgenti e che coprono i lati degli occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>Indossare mascherine per il viso nei giorni in cui il numero di pollini è più elevato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>Tenere le finestre chiuse</strong>, soprattutto se c&#8217;è vento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; Nei giorni con un&#8217;alta concentrazione di pollini, è bene fare una doccia quando si torna a casa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>Stendere i panni in casa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>Utilizzare filtri speciali per i pollini nei condizionatori d&#8217;aria</strong>&nbsp;e negli apparecchi per purificare l&#8217;aria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;<strong>Assumere farmaci.</strong>&nbsp;Nei casi più gravi, il medico può prescrivere antistaminici o corticosteroidi per controllare l&#8217;infiammazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Dott. Sergio Ares, Medico Chirurgo Oculista e Country Manager di Clinica Baviera Italia, spiega</strong>:&nbsp;<em>Le allergie primaverili possono influire significativamente sulla salute degli occhi, causando sintomi come arrossamento, prurito, lacrimazione eccessiva e secchezza oculare. Tutte cose che, non solo causano disagio, possono anche interferire con la vita quotidiana, rendendo difficili attività come la lettura, il lavoro davanti agli schermi o la permanenza in spazi all&#8217;aperto. Senza un trattamento e una prevenzione adeguati, questi sintomi possono diventare cronici e peggiorare nel tempo, compromettendo la qualità della vita di chi ne soffre. Da Clinica Baviera incoraggiamo a seguire questi pochi consigli per ridurre i fastidi dell&#8217;allergia e provare a mantenere gli occhi in buona salute durante questa stagione.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/08/allergie-primaverili-quanto-influiscono-sulla-salute-visiva/">Allergie primaverili, quanto influiscono sulla salute visiva?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Italia in declino: un paese in crisi tra economia, infrastrutture, cultura e servizi essenziali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/03/11/italia-in-declino-un-paese-in-crisi-tra-economia-infrastrutture-cultura-e-servizi-essenziali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 21:16:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[carlo di stanislao]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.&#8221; – Articolo 1 della Costituzione Italiana Oggi questa frase appare sempre più vuota e lontana dalla realtà. L&#8217;Italia, un tempo faro della civiltà e modello economico, sta vivendo una crisi senza precedenti che coinvolge tutti i settori: economia stagnante, infrastrutture al collasso, turismo in declino, cultura in abbandono, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/03/11/italia-in-declino-un-paese-in-crisi-tra-economia-infrastrutture-cultura-e-servizi-essenziali/">Italia in declino: un paese in crisi tra economia, infrastrutture, cultura e servizi essenziali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.&#8221;</em> – Articolo 1 della Costituzione Italiana</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi questa frase appare sempre più vuota e lontana dalla realtà. L&#8217;Italia, un tempo faro della civiltà e modello economico, sta vivendo una crisi senza precedenti che coinvolge tutti i settori: economia stagnante, infrastrutture al collasso, turismo in declino, cultura in abbandono, scuole e sanità allo sfacelo. A ciò si aggiunge un governo diviso e incapace di risolvere i problemi del Paese, mentre la fiducia internazionale crolla e le piccole e medie imprese soffrono il peso di una burocrazia soffocante e una pressione fiscale insostenibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;economia che non cresce e industrie che chiudono</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia da anni registra una crescita economica quasi nulla. Il PIL è stagnante, mentre il debito pubblico ha superato il 140% del PIL, un livello allarmante che rende il Paese vulnerabile ai mercati finanziari. La pressione fiscale è tra le più alte d&#8217;Europa, soffocando cittadini e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le grandi industrie, un tempo motore dell&#8217;economia, chiudono o delocalizzano, incapaci di reggere la concorrenza internazionale e ostacolate da una burocrazia inefficiente. Le piccole e medie imprese, cuore pulsante dell&#8217;economia italiana, faticano a sopravvivere: ottenere credito è sempre più difficile, il costo dell&#8217;energia è insostenibile e la macchina amministrativa rende impossibile innovare e crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato del lavoro è altrettanto drammatico. La disoccupazione giovanile resta tra le più alte d&#8217;Europa, mentre il precariato è la norma per le nuove generazioni. Molti giovani laureati, privi di opportunità, scelgono di emigrare, contribuendo a una &#8220;fuga di cervelli&#8221; che impoverisce ulteriormente il Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasporti al collasso: treni, aerei e strade da terzo mondo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Viaggiare in Italia è diventato un&#8217;odissea. I trasporti ferroviari soffrono di ritardi cronici, con linee regionali obsolete e mal gestite. Se l&#8217;alta velocità funziona su poche tratte, gran parte del Paese è servita da treni vecchi e lenti, spesso soggetti a cancellazioni improvvise.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aeroporti soffrono di carenze infrastrutturali e gestionali. Molti scali minori sono stati abbandonati, mentre quelli principali faticano a reggere il confronto con i grandi hub europei. La conseguenza è che il traffico aereo si sposta verso altri paesi, penalizzando il turismo e il commercio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autostrade sono un simbolo del degrado: i pedaggi aumentano ogni anno, ma la manutenzione è carente. Il tragico crollo del Ponte Morandi a Genova ha messo in luce la pericolosità di un sistema lasciato all&#8217;incuria. Strade dissestate, viadotti a rischio crollo e collegamenti interregionali inadeguati penalizzano la logistica e compromettono la sicurezza degli automobilisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Turismo e cultura: un patrimonio lasciato marcire</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia, pur vantando il maggior numero di siti UNESCO al mondo, non è in grado di valorizzarli. Il turismo, che potrebbe essere una delle principali fonti di ricchezza, è gestito senza una visione strategica. Le città d&#8217;arte sono invase da un turismo di massa incontrollato, mentre i piccoli borghi, spesso veri gioielli storici e architettonici, sono abbandonati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cultura è sempre più marginalizzata: scuole e università ricevono finanziamenti insufficienti, i musei versano in condizioni precarie, e le attività culturali vengono costantemente penalizzate dai tagli. Il livello culturale medio della popolazione è in calo, con giovani sempre meno preparati e un&#8217;istruzione pubblica in difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scuola e università: un sistema alla deriva</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;istruzione in Italia è in pieno collasso. Le scuole soffrono di un continuo definanziamento, con edifici fatiscenti e programmi scolastici arretrati. Gli stipendi degli insegnanti sono tra i più bassi d&#8217;Europa, scoraggiando l&#8217;ingresso di nuovi docenti qualificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le università italiane, un tempo eccellenze riconosciute, scivolano sempre più indietro nelle classifiche mondiali. La ricerca è trascurata e molti studenti scelgono di completare la loro formazione all&#8217;estero, contribuendo alla fuga di talenti che impoverisce ulteriormente il Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le riforme scolastiche degli ultimi anni hanno generato più confusione che miglioramenti. La mancanza di investimenti e la cattiva gestione delle risorse pubbliche rendono l&#8217;istruzione italiana sempre meno competitiva rispetto agli altri paesi avanzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sanità al collasso: attese infinite e carenza di medici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il sistema sanitario è in crisi. Il Servizio Sanitario Nazionale, un tempo modello di eccellenza, oggi mostra tutte le sue fragilità. Liste d&#8217;attesa interminabili rendono impossibile ottenere cure tempestive, mentre la carenza di personale medico e infermieristico peggiora la qualità dell&#8217;assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti ospedali sono stati chiusi o ridimensionati, soprattutto nelle aree più periferiche, costringendo i cittadini a lunghi viaggi per accedere a cure specialistiche. Il risultato è che chi può permetterselo si rivolge alla sanità privata, mentre chi non ha risorse economiche si trova a dover rinunciare alle cure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni lavorative dei medici e degli infermieri sono sempre più difficili: turni massacranti, stipendi inadeguati e carenza di personale stanno spingendo molti professionisti a cercare opportunità all&#8217;estero.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Agricoltura e imprese: un settore dimenticato</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore agricolo italiano, nonostante rappresenti un pilastro dell&#8217;economia e della tradizione nazionale, è lasciato senza protezione. I produttori si trovano a competere con merci straniere di qualità inferiore, mentre la grande distribuzione impone prezzi bassissimi, rendendo impossibile la sopravvivenza delle piccole aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mancanza di una politica agricola efficace e la debolezza nei confronti delle decisioni europee penalizzano il settore. I giovani agricoltori faticano a emergere, e molte terre coltivabili vengono abbandonate, con gravi conseguenze per l&#8217;economia locale e l&#8217;ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un governo diviso e una classe politica inadeguata</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte a questa emergenza, la politica italiana appare paralizzata. I partiti litigano su tutto, incapaci di proporre soluzioni concrete e di affrontare le vere priorità del Paese. Le riforme necessarie vengono rimandate, mentre il debito pubblico cresce e gli investitori internazionali perdono fiducia nell&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corruzione e l&#8217;inefficienza burocratica continuano a essere problemi irrisolti. La lentezza della macchina amministrativa blocca lo sviluppo e rende impossibile attrarre investimenti esteri. Nel frattempo, la distanza tra cittadini e istituzioni aumenta, con un crescente senso di sfiducia e disillusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione: serve un cambiamento radicale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia ha ancora un potenziale straordinario, ma senza un cambio di rotta rischia di restare intrappolata in un declino irreversibile. Servono investimenti mirati, una politica industriale seria, una sanità efficiente e un sistema educativo competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è più il tempo di parole e promesse vuote: è necessario agire con determinazione per ridare al Paese la dignità e il prestigio che merita. Senza interventi concreti, l&#8217;Italia rischia di perdere definitivamente il suo ruolo nel panorama internazionale.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/03/11/italia-in-declino-un-paese-in-crisi-tra-economia-infrastrutture-cultura-e-servizi-essenziali/">Italia in declino: un paese in crisi tra economia, infrastrutture, cultura e servizi essenziali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Caso autoctono di dengue in Veneto, via a contromisure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 15:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[dengue]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri è stato notificato il primo caso autoctono di dengue del 2024 in Veneto. Che dunque segue le altre regioni che hanno già registrato in questa stagione focolai autoctoni di questa malattia: Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Toscana. In Veneto si tratta di un giovane di 20 anni residente nell&#8217;Ulss 7 Pedemontana e al momento ricoverato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/19/caso-autoctono-di-dengue-in-veneto-via-a-contromisure/">Caso autoctono di dengue in Veneto, via a contromisure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ieri è stato notificato il primo caso autoctono di dengue del 2024 in Veneto. Che dunque segue le altre regioni che hanno già registrato in questa stagione focolai autoctoni di questa malattia: Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Toscana. In Veneto si tratta di un giovane di 20 anni residente nell&#8217;Ulss 7 Pedemontana e al momento ricoverato in ospedale ma in miglioramento. Per il suo caso è stata attivata un&#8217;indagine epidemiologica del Servizio igiene e sanità pubblica dell&#8217;Ulss ed un monitoraggio specifico della zanzara tigre locale. C&#8217;è quindi stato un sopralluogo nel raggio di 200 metri dall&#8217;abitazione per valutare, assieme all&#8217;Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, la presenza della zanzara tigre. È stata inoltre attivata, come da protocollo, una disinfestazione straordinaria preventiva che prevede interventi larvicidi (eliminazione delle larve), adulticidi (uccisione delle zanzare adulte). Avviata anche un&#8217;attività porta a porta nelle abitazioni private della zona per verificare condizioni di rischio per la proliferazione della zanzara. Ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta è stata indirizzata una informativa affinché rafforzino la sorveglianza in presenza di sintomatologia sospetta per dengue. Nel fare il punto sulle contromisure dopo il caso di ieri, la Regione Veneto ricorda che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha segnalato un progressivo aumento dei casi autoctoni di malattia in Europa dal 2010, legati all&#8217;aumento dei viaggiatori internazionali, al cambiamento climatico e all&#8217;introduzione di nuovi vettori. Già nell&#8217;estate del 2020 si era registrato in Veneto un focolaio di dengue con 10 casi autoctoni identificati. Nel 2023 si erano registrati focolai autoctoni in Lombardia e in Lazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi non si sono verificati in Veneto altri casi autoctoni di febbre Dengue, Chikungunya, Zika virus, Usutu virus e febbre Oropouche. Sono stati invece confermati 131 casi autoctoni di West Nile virus, di cui 76 febbri, 41 forme neuro invasive e 14 donatori; 21 casi autoctoni di encefalite trasmessa da zecca, nove casi autoctoni di Toscana virus e 11 casi autoctoni di Malattia di Lyme. Nonostante le temperature siano attualmente in calo, la stagione vettoriale non si è ancora conclusa &#8220;ed è necessario continuare a mantenere alta l&#8217;attenzione, proteggendosi con i repellenti cutanei, evitando la proliferazione delle larve di zanzara nelle raccolte d&#8217;acqua e utilizzando idonei repellenti cutanei&#8221;, raccomandano i tecnici della Regione. E ribadiscono anche l&#8217;importanza di consultare il servizio di medicina dei viaggi delle Ulss prima della partenza per un viaggio e di consultare il proprio medico di base al rientro in caso di presenza di sintomi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/19/caso-autoctono-di-dengue-in-veneto-via-a-contromisure/">Caso autoctono di dengue in Veneto, via a contromisure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. Liris (FDI): &#8220;Nessuna inquisizione, prepararsi ad altri virus&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 15:15:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quello del Covid è stato uno dei momenti storici più difficili, non avevamo una letteratura di riferimento. Ieri abbiamo istituito la commissione Covid a cui partecipo con nessuna volontà di inquisizione&#8221;. Lo sottolinea il senatore di Fratelli d&#8217;Italia Guido Liris, che ha promosso la presentazione del Rapporto I-Com sui costi della mancata vaccinazione Covid. Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/19/covid-liris-fdi-nessuna-inquisizione-prepararsi-ad-altri-virus/">Covid. Liris (FDI): &#8220;Nessuna inquisizione, prepararsi ad altri virus&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quello del Covid è stato uno dei momenti storici più difficili, non avevamo una letteratura di riferimento. Ieri abbiamo istituito la commissione Covid a cui partecipo con nessuna volontà di inquisizione&#8221;. Lo sottolinea il senatore di Fratelli d&#8217;Italia Guido Liris, che ha promosso la presentazione del Rapporto I-Com sui costi della mancata vaccinazione Covid. Per il senatore &#8220;analizzare ora quello che di positivo e negativo è stato fatto è utile perché virus ulteriori possono colpire ancora&#8221;. Piu&#8217; in generale per Liris &#8220;la sfida è rendere compatibile la sanità a i suoi costi, la prevenzione è una parte importante ed è la scelta giusta per cambiare il modo di fare sanità&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/19/covid-liris-fdi-nessuna-inquisizione-prepararsi-ad-altri-virus/">Covid. Liris (FDI): &#8220;Nessuna inquisizione, prepararsi ad altri virus&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Fascicolo sanitario elettronico entro dicembre 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 21:04:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Alessio Butti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entro dicembre 2024, il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) subirà un importante aggiornamento che ne estenderà significativamente le funzionalità. Il segretario alla Presidenza del Consiglio per l&#8217;Innovazione, Alessio Butti, ha annunciato che il FSE permetterà non solo di pagare i ticket sanitari e prenotare visite, ma anche di scegliere o revocare il medico curante e consultare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/06/11/fascicolo-sanitario-elettronico-entro-dicembre-2024/">Fascicolo sanitario elettronico entro dicembre 2024</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Entro dicembre 2024, il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) subirà un importante aggiornamento che ne estenderà significativamente le funzionalità. Il segretario alla Presidenza del Consiglio per l&#8217;Innovazione, Alessio Butti, ha annunciato che il FSE permetterà non solo di pagare i ticket sanitari e prenotare visite, ma anche di scegliere o revocare il medico curante e consultare i referti. Queste innovazioni sono state presentate insieme al nuovo logo del FSE 2.0, che simboleggia l&#8217;evoluzione tecnologica e l&#8217;identità italiana con elementi grafici che richiamano la croce e il tricolore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è rendere il FSE uno strumento omogeneo e interoperabile a livello internazionale, con possibilità di utilizzo anche in altri Paesi europei entro il giugno 2026, come previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo sforzo va di pari passo con la garanzia della privacy, assicurata da protocolli di sicurezza conformi alle direttive del Garante della Privacy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una parte fondamentale dell&#8217;integrazione del FSE riguarda il coinvolgimento dei medici di famiglia, che saranno formati e sensibilizzati per caricare i dati dei pazienti in tempo reale. Questo sistema non solo facilita la gestione amministrativa per i medici, ma promette di ridurre la burocrazia, consentendo loro di dedicare più tempo alla cura dei pazienti piuttosto che alla gestione della documentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sottosegretario Butti ha sottolineato come l&#8217;Italia sia pioniera in questa trasformazione digitale nel settore sanitario, posizionandosi come leader in Europa. L&#8217;evoluzione del FSE rappresenta un passo cruciale verso un sistema sanitario più accessibile, efficiente e interconnesso, sia a livello nazionale che internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/06/11/fascicolo-sanitario-elettronico-entro-dicembre-2024/">Fascicolo sanitario elettronico entro dicembre 2024</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Oblio oncologico, l&#8217;oncologia fa un passo avanti, secondo l&#8217;Aiom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 14:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Siamo soddisfatti per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della tabella delle neoplasie in cui sono previsti termini più brevi per l&#8217;oblio oncologico rispetto al limite generale di 10 anni (o di 5 in caso di diagnosi prima dei 21 anni) dalla fine del trattamento&#8221;. È quanto affermano l&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e Fondazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/29/oblio-oncologico-loncologia-fa-un-passo-avanti-secondo-laiom/">Oblio oncologico, l&#8217;oncologia fa un passo avanti, secondo l&#8217;Aiom</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo soddisfatti per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della tabella delle neoplasie in cui sono previsti termini più brevi per l&#8217;oblio oncologico rispetto al limite generale di 10 anni (o di 5 in caso di diagnosi prima dei 21 anni) dalla fine del trattamento&#8221;. È quanto affermano l&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e Fondazione Aiom, in seguito alla definizione di nuovi termini per l&#8217;ottenimento dell&#8217;oblio oncologico in specifiche neoplasie. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Gli oncologi- fanno sapere- hanno partecipato al tavolo tecnico del ministero della Salute per definizione di questi nuovi criteri, si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione fra società scientifiche e Istituzioni a vantaggio dei pazienti. Lo scorso dicembre è stata approvata dal Parlamento la legge sul diritto all&#8217;oblio oncologico, una battaglia di civiltà che ha segnato la fine di troppe discriminazioni subite dai cittadini guariti dal cancro. E queste tabelle, elaborate con gli epidemiologi e basate sui dati Airtum dei registri tumori italiani, si inseriscono nel percorso di attuazione concreta della norma&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per alcuni tumori, sottolineano gli esperti, può bastare &#8220;un solo anno dalla fine dei trattamenti, ad esempio nel cancro del colon retto in Stadio I, in quello della mammella in Stadio I-II, nel carcinoma del testicolo in Stadio I. Nel corpo dell&#8217;utero invece il termine è di 5 anni e, per le persone di età superiore a 21 anni, di 6 anni per il melanoma e di 7 anni per il cancro del colon-retto di Stadio II-III. Per determinate patologie oncologiche sono stati, quindi, definiti tempi più brevi di quelli generali di 10 e 5 anni, perché l&#8217;eccesso di rischio di morte per cancro diventa trascurabile dopo pochi anni dalla fine dei trattamenti, raggiungendo un&#8217;aspettativa di vita simile a quella della popolazione generale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto che una persona che ha avuto una patologia oncologica possa essere considerata guarita rappresenta un &#8220;radicale cambiamento di paradigma: da &#8216;cancro male incurabile&#8217; a &#8216;cancro patologia cronica da cui si può guarire&#8217;. Questa consapevolezza può diventare anche un elemento motivante per l&#8217;adesione agli screening, una volta che si sia compreso che la guarigione è tanto più probabile quanto più precoce è la diagnosi, e per l&#8217;adesione ai trattamenti che stanno modificando in maniera radicale la storia naturale di molti tumori&#8221;, concludono da Aiom.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/29/oblio-oncologico-loncologia-fa-un-passo-avanti-secondo-laiom/">Oblio oncologico, l&#8217;oncologia fa un passo avanti, secondo l&#8217;Aiom</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità. Diminuisce il consumo globale di tabacco, ne fanno uso 1,25 miliardi di adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 20:11:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A livello globale ci sono 1,25 miliardi di consumatori adulti di tabacco. Le tendenze nel 2022 mostrano un continuo calo dei tassi di consumo di tabacco a livello globale. Con circa 1 adulto su 5 in tutto il mondo che consuma tabacco rispetto a 1 su 3 nel 2000. È quanto emerge dalle ultime stime [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/01/23/sanita-diminuisce-il-consumo-globale-di-tabacco-ne-fanno-uso-125-miliardi-di-adulti/">Sanità. Diminuisce il consumo globale di tabacco, ne fanno uso 1,25 miliardi di adulti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">A livello globale ci sono 1,25 miliardi di consumatori adulti di tabacco. Le tendenze nel 2022 mostrano un continuo calo dei tassi di consumo di tabacco a livello globale. Con circa 1 adulto su 5 in tutto il mondo che consuma tabacco rispetto a 1 su 3 nel 2000. È quanto emerge dalle ultime stime pubblicate dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità. Il rapporto dell&#8217;Oms mostra che 150 Paesi stanno riducendo con successo il consumo di tabacco. Brasile e Paesi Bassi stanno riscontrando successi dopo aver implementato le misure di controllo del tabacco Mpower, con il Paese sudamericano che ha effettuato una riduzione relativa del 35% dal 2010 e i Paesi Bassi sul punto di raggiungere l&#8217;obiettivo del 30%. L&#8217;Organizzazione mondiale della sanità esorta i Paesi a continuare ad attuare politiche di controllo del tabacco e a proseguire nella lotta alle interferenze dell&#8217;industria del tabacco. &#8220;Negli ultimi anni- afferma il direttore del Dipartimento di promozione della Salute dell&#8217;Oms, Ruediger Krech- sono stati compiuti buoni progressi nel controllo del tabacco, ma non c&#8217;è tempo per l&#8217;autocompiacimento. Sono sbalordito dal livello a cui arriverà l&#8217;industria del tabacco per perseguire i profitti a scapito di innumerevoli vite. Vediamo che nel momento in cui un governo pensa di aver vinto la lotta contro il tabacco, l&#8217;industria del tabacco coglie l&#8217;opportunità di manipolare le politiche sanitarie e vendere i suoi prodotti mortali&#8221;. Attualmente la regione del sud-est asiatico dell&#8217;Oms ha la più alta percentuale di popolazione che utilizza tabacco, pari al 26,5%, mentre la regione europea fa registrare il 25,3%. Il rapporto mostra che entro il 2030 si prevede che la regione europea dell&#8217;Oms avrà i tassi più alti a livello globale con una prevalenza di poco superiore al 23%. I tassi di consumo di tabacco tra le donne nella regione europea dell&#8217;Oms sono più del doppio della media globale e si stanno riducendo molto più lentamente che in tutte le altre regioni. Secondo l&#8217;Oms, sebbene i numeri siano costantemente diminuiti nel corso degli anni, il mondo riuscirà ad arrivare a una riduzione relativa del consumo di tabacco del 25% entro il 2025, mancando l&#8217;obiettivo globale volontario di riduzione del 30% rispetto al riferimento del 2010. Solo 56 Paesi a livello globale raggiungeranno questo obiettivo, quattro in meno rispetto all&#8217;ultimo rapporto del 2021. La prevalenza del consumo di tabacco è cambiata poco dal 2010 in alcuni Paesi, mentre sei nazioni vedono ancora un aumento del consumo di tabacco: Congo, Egitto, Indonesia, Giordania, Oman e Moldavia. Le indagini nazionali mostrano costantemente che i bambini di età compresa tra 13 e 15 anni nella maggior parte dei Paesi utilizzano prodotti a base di tabacco e nicotina. Per proteggere le generazioni future e garantire che il consumo di tabacco continui a diminuire, l&#8217;Oms dedicherà la Giornata mondiale senza tabacco di quest&#8217;anno alla protezione dei bambini dalle interferenze dell&#8217;industria del tabacco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/01/23/sanita-diminuisce-il-consumo-globale-di-tabacco-ne-fanno-uso-125-miliardi-di-adulti/">Sanità. Diminuisce il consumo globale di tabacco, ne fanno uso 1,25 miliardi di adulti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità. L&#8217;ictus è una delle prime dieci cause di morte tra i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 15:44:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ictus è una patologia relativamente rara nel bambino ma, nei Paesi sviluppati, è una delle più frequenti cause di disabilità e rappresenta una tra le prime dieci cause di morte nella popolazione pediatrica con una percentuale più alta nel primo anno di vita. L&#8217;ictus nel bambino viene tipicamente suddiviso in due categorie: ictus perinatale (quando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/01/09/sanita-lictus-e-una-delle-prime-dieci-cause-di-morte-tra-i-bambini/">Sanità. L&#8217;ictus è una delle prime dieci cause di morte tra i bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ictus è una patologia relativamente rara nel bambino ma, nei Paesi sviluppati, è una delle più frequenti cause di disabilità e rappresenta una tra le prime dieci cause di morte nella popolazione pediatrica con una percentuale più alta nel primo anno di vita. L&#8217;ictus nel bambino viene tipicamente suddiviso in due categorie: ictus perinatale (quando avviene tra la 20esima settimana gestazionale e il 28esimo giorno di vita) con una incidenza stimata tra 25-40 casi ogni 100.000 nati/anno e ictus pediatrico (dal 29esimo giorno di vita ai 18 anni) con una incidenza di 1.3-13 casi su 100.000 nati/anno (https://sip.it/2021/10/27/stroke-pediatrico/). Nonostante la maggior plasticità cerebrale, non sempre il recupero nei bambini è migliore rispetto a quanto accade nella popolazione adulta: i bambini che sopravvivono all&#8217;ictus perinatale/pediatrico hanno un alto rischio di disabilità, di complessità e severità variabile, che può interessare la sfera motoria, sensoriale, cognitiva e comportamentale, oltre a portare conseguenze di tipo neurologico, come l&#8217;epilessia. La maggior parte di bambini colpiti da ictus richiede quindi una presa in carico riabilitativa multidisciplinare complessa con l&#8217;obiettivo di favorire il massimo livello di partecipazione possibile a tutte le attività quotidiane, migliorando la qualità della loro vita. Una figura chiave è quella del terapista occupazionale, il professionista sanitario della riabilitazione che si occupa di promuovere la salute e il benessere attraverso la possibile attività che può essere svolta. La terapia occupazionale è una scienza altamente centrata sul paziente e sulla famiglia, perché le nostre occupazioni sono inscindibili dal contesto ambientale, sociale e familiare in cui viviamo. L&#8217;intervento del terapista occupazionale è quindi altamente individualizzato poiché, ognuno di noi svolge, nella propria quotidianità, attività significative profondamente diverse. Nell&#8217;ambito dell&#8217;età evolutiva, e in particolare nell&#8217;ictus pediatrico, il ruolo del terapista occupazionale diventa quello di aiutare i bambini non solo a recuperare le abilità perse ma, in alcuni casi, a raggiungere veri e propri obiettivi di autonomia che, a causa della precocità dell&#8217;evento, non erano ancora stati acquisiti. Bambini e ragazzi possono trovarsi da un giorno all&#8217;altro a non essere più in grado di svolgere alcune attività per loro fondamentali nel percorso di costruzione della propria personalità. &#8220;Rabbia, frustrazione, depressione, senso di isolamento e paura per il futuro- dichiara Marta Bertamino, dirigente medico, specialista in pediatria, Uoc medicina fisica e riabilitazione dell&#8217;Irccs ospedale Gaslini di Genova- sono sentimenti spesso presenti nelle persone colpite da ictus, soprattutto se si tratta di adolescenti&#8221;. &#8220;Riappropriarsi della propria autonomia, anche se in una forma diversa rispetto a quella sperimentata prima dell&#8217;ictus- prosegue- ha ricadute positive sulla qualità di vita non solo del bambino/ragazzo ma anche della famiglia. Il terapista occupazionale può aiutare il bambino, i caregiver e le comunità attraverso un supporto educativo alle autonomie e alla promozione del senso di competenza&#8221;. L&#8217;intervento del terapista occupazionale dovrebbe iniziare precocemente nei casi di ictus in età evolutiva ed è ovviamente differenziato rispetto alle esigenze, all&#8217;età e alla complessità del quadro clinico. Si integra con le altre figure delle professioni riabilitative e assistenziali nell&#8217;identificare, ad esempio, gli ausili necessari e i corretti posizionamenti per favorire l&#8217;allineamento posturale e, nel percorso riabilitativo, per accompagnare il rientro a casa, tenendo conto delle abitudini del nucleo familiare. Prima di ogni valutazione, il terapista occupazionale effettua un&#8217;analisi preliminare di tre elementi fondamentali per lo svolgimento delle attività: la persona, con il suo background emotivo, cognitivo, spirituale e le caratteristiche fisiche, l&#8217;occupazione, cioè l&#8217;attività che la persona si trova a svolgere nel suo contesto e l&#8217;ambiente, nella sua accezione sia fisica che sociale, in cui la persona si trova a svolgere le attività per lei significative. L&#8217;intersezione di questi tre sistemi è lo spazio di realizzazione di quella che viene chiamata performance occupazionale. Più questi sistemi si parlano e si intersecano, maggiore sarà la possibilità che la performance si realizzi con efficacia e soddisfazione. &#8220;Partecipazione, autonomia e inclusione- conclude il presidente di Alice Italia Odv-Associazione per la lotta all&#8217;ictus cerebrale, Andrea Vianello- sono le parole chiave soprattutto quando si tratta di bambini o adolescenti e, in questo, l&#8217;intervento del terapista occupazionale è di cruciale importanza in una situazione così complessa come quella causata dalla disabilità post ictus&#8221;.</p>
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		<title>Sanità. Influenza, in Italia l&#8217;incidenza rimane elevata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 19:42:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Resta alto e sostanzialmente stabile rispetto alla scorsa settimana il numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia. Nella 52° settimana del 2023, infatti, l&#8217;incidenza è pari al 17,5 casi per mille assistiti (17,7 nella settimana precedente, dato aggiornato a seguito dei ritardi di notifica). Lo affermano gli bollettini della sorveglianza RespiVirNet. &#8220;L&#8217;incidenza delle sindromi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Resta alto e sostanzialmente stabile rispetto alla scorsa settimana il numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia. Nella 52° settimana del 2023, infatti, l&#8217;incidenza è pari al 17,5 casi per mille assistiti (17,7 nella settimana precedente, dato aggiornato a seguito dei ritardi di notifica). Lo affermano gli bollettini della sorveglianza RespiVirNet. &#8220;L&#8217;incidenza delle sindromi simil influenzali- commenta Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento malattie infettive dell&#8217;Iss- si mantiene alta, spinta dai diversi virus circolanti in questo periodo. L&#8217;analisi dei campioni positivi mostra che i virus influenzali sono ormai prevalenti, anche se rimane una quota rilevante di Sars-CoV-2 e di virus respiratorio sinciziale, che provoca bronchioliti soprattutto nei più piccoli&#8221;. &#8220;Sebbene sia impossibile prevedere esattamente quando si arriverà al picco dei casi- prosegue- è ipotizzabile una circolazione sostenuta anche nelle prossime settimane, facilitata dalla riapertura delle scuole. Si raccomanda pertanto, oltre alle vaccinazioni per i soggetti per cui sono raccomandate, una sana prudenza nei comportamenti, da osservare soprattutto se si hanno sintomi respiratori e se si è in presenza di bambini molto piccoli, persone anziane o con fragilità&#8221;. &#8220;Si raccomanda inoltre- precisa Palamara- di non assumere antibiotici, inutili in caso di infezioni virali, se non su indicazione del proprio medico, e di recarsi al pronto soccorso solo se strettamente necessario&#8221;. Per quanto riguarda la sorveglianza epidemiologica, dai dati emerge che nella 52° settimana del 2023 l&#8217;incidenza è pari a 17,5 casi per mille assistiti (17,7 nella settimana precedente). Si sottolinea che a tale aumento concorrono diversi virus respiratori e non solo quelli dell&#8217;influenza, sebbene la circolazione di questi ultimi sia in aumento. L&#8217;incidenza è in lieve aumento solo nei bambini al di sotto dei cinque anni, in cui è pari a 48,7 casi per mille assistiti (47,5 nella settimana precedente), stabile negli adulti e anziani. Si sottolinea inoltre che tutte le regioni/ppaa, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne la pa di Bolzano. In cinque regioni/ppaa è stata raggiunta la soglia di intensità &#8216;molto alta&#8217; dell&#8217;incidenza (Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Abruzzo e Campania). Sul fronte della sorveglianza virologica i dati mettono in luce come durante la settimana 52/2023, la percentuale dei campioni risultati positivi all&#8217;influenza sul totale dei campioni analizzati risulti pari al 37,5%, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente (33,5%). Tra i virus influenzali, quelli di tipo A risultano largamente prevalenti (99%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09. Tra i campioni risultati positivi, infine, il 22% era positivo per Sars-CoV-2, l&#8217;11% per Rsv e il 37% per influenza A, mentre i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/01/08/sanita-influenza-in-italia-lincidenza-rimane-elevata/">Sanità. Influenza, in Italia l&#8217;incidenza rimane elevata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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