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	<title>Simg Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Asma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIMG presenta 'Ampio Respiro', progetto per diagnosi precoce e gestione territoriale delle patologie respiratorie, con formazione e materiali per cittadini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/">SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo progetto nazionale per intercettare precocemente le malattie respiratorie croniche e rafforzare il ruolo del medico di medicina generale nella prevenzione e nella presa in carico territoriale è stato presentato alla Camera dei Deputati. Si chiama &#8220;Ampio Respiro – Percorsi personalizzati nelle patologie respiratorie&#8221; e promuove un percorso integrato che unisce formazione per i medici, informazione ai cittadini e strumenti pratici per la gestione quotidiana del paziente.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Medicina di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e presentata su iniziativa dell&#8217;On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera. Tra gli obiettivi dichiarati del progetto vi sono l&#8217;identificazione precoce dei sintomi iniziali — come tosse persistente, fiato corto, respiro sibilante, catarro frequente e stanchezza insolita — e l&#8217;attivazione di percorsi diagnostici e terapeutici appropriati a partire dall&#8217;ambulatorio del medico di famiglia.</p>
<p>Il progetto sottolinea il ruolo strategico della medicina generale nella prevenzione e nella continuità assistenziale. &#8220;Respirare bene non è un dettaglio: è una condizione essenziale di salute&#8221;, osserva Tecla Mastronuzzi, Responsabile Macroarea SIMG Prevenzione. Tra le priorità indicate c&#8217;è la necessità di non attendere il peggioramento del quadro respiratorio, ridurre le riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita attraverso interventi tempestivi.</p>
<p>SIMG ricorda inoltre che la BPCO interessa circa il 5-6% della popolazione italiana, pari a circa 3,5 milioni di persone. &#8220;Il problema è che molti cittadini non percepiscono il rischio respiratorio con la stessa attenzione che riservano, ad esempio, alle patologie cardiovascolari. Per questo serve una medicina di iniziativa&#8221;, afferma Andrea Zanché, Responsabile Macroarea SIMG Cronicità.</p>
<p>Il progetto prevede una formazione a distanza (FAD) nazionale rivolta ai medici, accessibile dal 15 maggio 2026 al 14 maggio 2027, con moduli su asma, BPCO, spirometria, appropriatezza terapeutica, aderenza alla terapia inalatoria, riabilitazione respiratoria, vaccinazioni, prevenzione delle riacutizzazioni e sostenibilità ambientale. Ampio Respiro include anche materiali informativi rivolti ai cittadini, tra cui il sito www.ampiorespiro.it e un flyer per gli ambulatori di medicina generale, che segnalano fattori di rischio (fumo, ambiente, lavoro, infezioni respiratorie) e i primi segnali da non ignorare.</p>
<p>&#8220;Ampio Respiro è un progetto di sistema perché tiene insieme tre livelli: cittadini, medici e istituzioni&#8221;, dichiara Alessandro Rossi, Presidente nazionale SIMG. L&#8217;iniziativa è stata presentata come rete di collaborazione tra medici di famiglia, specialisti e istituzioni, con l&#8217;obiettivo di favorire percorsi personalizzati per i pazienti respiratori.</p>
<p>Il progetto è patrocinato da AIPO-ITS e SIP e realizzato con il contributo non condizionante di AstraZeneca S.p.A., GlaxoSmithKline S.p.A., Istituto Luso Farmaco d’Italia S.p.A., Teva Italia S.r.l., Laboratorio Farmaceutico C.R. S.r.l. e Zambon Italia S.r.l. All&#8217;evento di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Tecla Mastronuzzi; Tiziana Nicoletti (Cittadinanzattiva); Josuel Ora (Università degli Studi di Roma Tor Vergata); Dejan Radovanovic (Università degli Studi di Milano); Alessandro Rossi; Andrea Zanché. Ha moderato il giornalista scientifico Daniel Della Seta.</p>
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		<title>SIMG avvia corso FAD per aiutare i medici di famiglia a riconoscere segnali di violenza di genere</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/25/simg-nuovi-corsi-fad-su-disturbi-gastrointestinali-come-red-flags-della-violenza-di-genere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 15:48:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi gastrointestinali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione fad]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La SIMG presenta un corso FAD per i medici di famiglia su come riconoscere segnali clinici e relazionali di violenza di genere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/25/simg-nuovi-corsi-fad-su-disturbi-gastrointestinali-come-red-flags-della-violenza-di-genere/">SIMG avvia corso FAD per aiutare i medici di famiglia a riconoscere segnali di violenza di genere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un corso di formazione a distanza rivolto ai medici di medicina generale mira a migliorare il riconoscimento dei segnali clinici e relazionali che possono indicare una violenza di genere. Il progetto, intitolato &#8220;I disturbi gastrointestinali come red flags nella violenza di genere&#8221;, è stato presentato presso la Scuola di Alta Formazione SIMG di Firenze.</p>
<p>Secondo gli organizzatori, disturbi gastrointestinali ricorrenti, cefalee, insonnia, dolori cronici, ansia o depressione possono in alcuni casi essere espressione di un trauma non raccontato esplicitamente dalla paziente. Il corso si propone di dotare i medici di famiglia di strumenti pratici per intercettare questi segnali aspecifici e avviare percorsi protetti di aiuto e referral.</p>
<p>&#8220;Il medico di famiglia è spesso il primo professionista sanitario a cui il paziente, quasi sempre una donna, si rivolge, anche quando non parla direttamente della violenza subita&#8221;, afferma Ignazio Grattagliano, Vicepresidente SIMG. &#8220;Disturbi gastrointestinali, cefalee, insonnia, dolori cronici, ansia o depressione possono essere la porta d’ingresso di un disagio più profondo. Il nostro compito non è sostituirci alla rete antiviolenza, ma imparare a riconoscere segnali clinici e relazionali che possono rimanere invisibili, creando le condizioni per un ascolto protetto e non giudicante&#8221;.</p>
<p>Il corso nasce dall&#8217;identificazione di un vuoto formativo: molti medici di medicina generale non ricevono una preparazione sistematica per riconoscere e gestire sospetti di violenza di genere. Oltre ai sintomi somatici e psichici, il programma evidenzia indicatori relazionali e sociali che possono fare scattare l&#8217;attenzione del medico, come isolamento, assenze ingiustificate dal lavoro, la presenza eccessiva del partner durante la visita o lesioni con spiegazioni vaghe o incoerenti.</p>
<p>&#8220;La formazione è il passaggio decisivo&#8221;, sottolinea Francesca Guerra, responsabile scientifico del corso. Il percorso formativo punta a rafforzare competenze su tre assi principali: identificazione dei segnali d’allarme, comunicazione trauma-informed e costruzione di un percorso di aiuto e referral sicuro. Gli strumenti previsti includono l&#8217;uso di screening specifici, tecniche comunicative non giudicanti e un diagramma operativo che guida dall&#8217;individuazione del sospetto alla valutazione del rischio, dalla proposta di aiuto al contatto con la rete antiviolenza e i servizi territoriali.</p>
<p>Il Prof. Claudio Cricelli evidenzia il ruolo peculiare della medicina generale: &#8220;La medicina generale ha una responsabilità particolare perché conosce la persona nel tempo, la sua storia, la sua famiglia, il suo contesto. Di fronte a sintomi ricorrenti e apparentemente non spiegati, il medico deve poter leggere non solo l’organo o il disturbo, ma la persona nella sua interezza compreso l’ambiente familiare e socio-lavorativo. Questo progetto nasce proprio per rafforzare una competenza fondamentale della nostra professione: riconoscere quando dietro un sintomo può esserci una sofferenza più profonda&#8221;.</p>
<p>La presentazione fiorentina ha visto la partecipazione di rappresentanti SIMG e di esperti, tra cui Santa Teresa Bruno, psicologa e psicoterapeuta e Presidente del Centro Antiviolenza Artemisia di Firenze; ha moderato l’incontro il giornalista scientifico Daniel Della Seta. Il progetto è stato realizzato con il supporto indicato come non condizionante di Malesci.</p>
<p>L&#8217;iniziativa sottolinea la centralità del medico di famiglia come sentinella nelle relazioni di cura e la necessità di strumenti formativi specifici per individuare e orientare le persone che possono essere vittime di violenza di genere. Per la pubblicazione definitiva dell&#8217;articolo si raccomanda una verifica redazionale sulle modalità di fruizione del corso, sulla durata, sulle credenziali per il riconoscimento dei crediti formativi e su eventuali dettagli organizzativi non presenti nel materiale informativo ricevuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/25/simg-nuovi-corsi-fad-su-disturbi-gastrointestinali-come-red-flags-della-violenza-di-genere/">SIMG avvia corso FAD per aiutare i medici di famiglia a riconoscere segnali di violenza di genere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Medici di famiglia. La fragilità oggi si può prevedere con la valutazione multidimensionale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/04/09/medici-di-famiglia-la-fragilita-oggi-si-puo-prevedere-con-la-valutazione-multidimensionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 10:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[Valutazione Multidimensionale (VMD)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie di circostanze che rende complicato per i medici di famiglia prendersi cura proprio di chi ne avrebbe più bisogno. Questa difficoltà sopraggiunge proprio in una fase&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/09/medici-di-famiglia-la-fragilita-oggi-si-puo-prevedere-con-la-valutazione-multidimensionale/">Medici di famiglia. La fragilità oggi si può prevedere con la valutazione multidimensionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una serie di circostanze che rende complicato per i medici di famiglia prendersi cura proprio di chi ne avrebbe più bisogno. Questa difficoltà sopraggiunge proprio in una fase in cui la Medicina Generale sta attraversando profonde trasformazioni. Per far fronte a questa situazione servono nuovi strumenti, oltre naturalmente alla digitalizzazione: la Valutazione Multidimensionale (VMD) del paziente anziano, ossia un’analisi che prenda in considerazione complessivamente gli aspetti clinici, psicologici e sociali, risponde proprio a questa esigenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È uno degli spunti emersi nel 10° Congresso Interregionale SIMG Centro (Abruzzo, Marche, Molise e Umbria), intitolato <em>“La realtà delle Cure Primarie e la loro proiezione futura: il ruolo della SIMG”,</em> che si è tenuto a Colli del Tronto (AP), con la presidenza di Alessandro Rossi e Italo Paolini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FRAGILITÀ E BISOGNI SOCIALI: LE PRIORITÀ PER GESTIRE L’ANZIANO</strong> – A incidere maggiormente sulla qualità di vita e sulla sopravvivenza dell’anziano non è tanto la multimorbilità (la presenza di diverse malattie), ma lo stato di disabilità determinato dalla fragilità. Identificare la popolazione fragile permette di definire un percorso di cura specifico. Si parla quindi di “medicina della complessità”, che presta attenzione ai bisogni “globali” della persona e non alle sole malattie, prendendo in considerazione complessivamente aspetti clinici, psicologici e sociali per la definizione di percorsi diagnostici e terapeutici su misura, con l’obiettivo di migliorare le prognosi e limitare ospedalizzazioni e ricoveri nelle RSA.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE NEL CENTRO ITALIA</strong> – Uno strumento come la Valutazione Multidimensionale ha particolare rilievo in alcuni specifici contesti geografici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Abruzzo, Marche, Molise, Umbria sono regioni che si contraddistinguono per la forte presenza di piccoli comuni, spesso mal collegati, aree interne difficili da raggiungere, comunità montane, oltre a una forte discrepanza nella densità tra le città e le zone rurali</em> – ha spiegato <strong>Gabriella Pesolillo</strong><strong>, Responsabile Scientifica del Congresso SIMG Interregionale e Segretario SIMG Abruzzo</strong>, una delle regioni più anziane d’Italia, con addirittura 595 persone ultracentenarie (dati ISTAT) – <em>Per questa conformazione del territorio, le zone periferiche spesso non hanno un’adeguata copertura della Medicina Generale, che sta a sua volta conoscendo una riduzione del personale. La difficoltà emerge soprattutto nelle visite domiciliari: lo stesso Medico di famiglia talvolta deve percorrere lunghi tratti prima di spostarsi da un paesino all’altro, riducendo così il numero di visite. Con la Valutazione Multidimensionale cambia la prospettiva: il paziente non viene considerato solo sulla base delle patologie che lo affliggono, ma anche dal punto di vista sociale, psicologico, familiare, prevedendone così la fragilità. La stessa malattia, ad esempio una bronchite, può avere un decorso diverso nelle persone di pari età e con lo stesso quadro clinico ma con diverse situazioni</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’IMPEGNO DI SIMG PER UN NUOVO APPROCCIO ALL’ANZIANO</strong> – SIMG è impegnata da anni ad offrire un’ampia rosa di strumenti ai Medici di famiglia. Il culmine di questi sforzi è giunto con le Linee Guida per la Valutazione Multidimensionale, promosse dalla Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e dalla Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), con il supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e con il contributo di 25 società scientifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>L’azione di SIMG parte da molto lontano ben prima del</em><em> DM77 del 2022 </em>– ha evidenziato <strong>Pierangelo Lora Aprile, Segretario Scientifico SIMG</strong>. <em>“Per questo, SIMG ha validato uno strumento di screening (PC-FI: Primary Care Frailty Index) per <a>identificare e stratificare le persone fragili</a>. Infatti, diventa importante programmare interventi personalizzati centrati sugli assistiti con fragilità lieve e moderata per rallentare l’evoluzione verso l’alta fragilità utilizzando strumenti di Valutazione Multidimensionale validati secondo le Linee Guida Nazionali. Quando la fragilità diventa molto alta, ad esempio nei malati che si avvicinano alla fine della vita, diventano rilevanti interventi specifici che hanno come obiettivo l’accompagnamento dei malati identificando i loro desideri e preferenze.&nbsp; Si passa quindi da una medicina finalizzata a trattare la malattia ad una medicina olistica finalizzata alla salute della persona nella sua interezza</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Tra le iniziative recenti, vi è il <strong>Progetto </strong></em><strong><em>Radar: comorbidità, fragilità, valutazione multidimensionale, piano individuale di cura</em></strong><em>, che identifica un percorso formativo nelle cure primarie per identificare i pazienti fragili, stratificando la popolazione secondo i diversi gradi di fragilità, pianificando e personalizzando le cure in ragione dei domini evidenziati carenti dalla Valutazione Multidimensionale</em> – &nbsp;ha aggiunto <strong>Pierangelo Lora Aprile</strong> – <em>Il progetto ha obiettivi ambiziosi: proporre alle Regioni una governance del processo di cura delle persone fragili, identificando criteri, indicatori e standard per il monitoraggio del percorso di presa in carico. Questo Progetto si concretizza con un percorso formativo per Medici di Medicina Generale particolarmente motivati ad acquisire “nuove competenze” nell’ambito di quella che abbiamo chiamato “Medicina della Complessità”, attraverso la Certificazione da parte degli organismi ministeriali competenti.&nbsp; SIMG ha formato ad oggi 40 MMG Esperti in Medicina della Complessità </em><em>offrendo l’opportunità di continuare questi percorsi formativi </em><em>a livello regionale in modo da</em><em> avere almeno un medico di famiglia esperto ogni 100mila abitanti</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA SINERGIA IN FAVORE DEL PAZIENTE ANZIANO</strong> &#8211; In linea con la propria mission di consentire alle persone nel mondo di vivere una vita più sana in ogni sua fase, Viatris Italia, parte del gruppo Viatris, realtà globale che opera dell’ambito della salute, è da sempre a fianco dei Medici di famiglia, così come di tutti gli altri interlocutori del sistema, per offrire accesso su ampia scala, mettendo a disposizione farmaci di alta qualità a circa un miliardo di pazienti in tutto il mondo, ogni anno, indipendentemente dal luogo o dal contesto di riferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matteo Surace, Medical Lead di Viatris Italia</strong> ha commentato:<em> “Abbiamo deciso di sostenere il Progetto Radar e di contribuire alla diffusione delle Linee Guida, </em><em>mediante la sponsorizzazione non condizionante del progetto stesso, come parte del nostro impegno per migliorare l&#8217;accesso alle cure in Italia. Con la nostra presenza capillare su tutto il territorio nazionale, lavoriamo insieme alla Società di Medicina Generale affinché tutti abbiano uguali opportunità di accedere alle cure di cui hanno bisogno, anche in quelle aree che, per caratteristiche demografiche o per conformazione geografica della Penisola, più necessitano di strumenti adeguati alla presa in carico dei pazienti, in particolare di quelli più vulnerabili</em>”.<em></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/09/medici-di-famiglia-la-fragilita-oggi-si-puo-prevedere-con-la-valutazione-multidimensionale/">Medici di famiglia. La fragilità oggi si può prevedere con la valutazione multidimensionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola: 10 regole per ripartire in sicurezza</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/09/04/scuola-10-regole-per-ripartire-in-sicurezza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 18:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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		<category><![CDATA[cure primarie]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/09/04/scuola-10-regole-per-ripartire-in-sicurezza/">Scuola: 10 regole per ripartire in sicurezza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Simg &#8211; Societa&#8217; Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie in queste settimane si e&#8217; schierata decisamente in favore della riapertura delle scuole. Tuttavia, cio&#8217; che hanno rilevato i Medici di famiglia e&#8217; la necessita&#8217; di prendere una serie di misure cautelative, visto che le numerose interazioni che si verificano dentro scuole e universita&#8217; possono moltiplicare i contagi e generare focolai in grado di coinvolgere anche chi e&#8217; piu&#8217; avanti con l&#8217;eta&#8217;, a partire dal personale docente e non docente e dalle famiglie. &#8220;Per questa nuova fase dell&#8217;epidemia e&#8217; necessario adottare un approccio diverso- spiega il Prof. Claudio Cricelli, Presidente Simg- Abbiamo controllato le modalita&#8217; di diffusione e sappiamo quali contromisure prendere senza dover arrivare a un nuovo lockdown. L&#8217;istruzione e&#8217; un settore chiave della nostra societa&#8217;: sono circa 10 milioni gli italiani coinvolti nelle scuole e nelle universita&#8217; del nostro Paese, ossia circa un sesto della popolazione. Queste persone convivono con le loro famiglie, usufruiscono dei mezzi di trasporto. Dobbiamo dunque monitorare attentamente la situazione. Per questo la Simg ha prodotto un decalogo che contiene le misure essenziali a cui bisogna attenersi. I principali punti di riferimento sono le stesse regole base raccomandate a tutti, ma necessitano di un&#8217;attenzione particolare visto che i comportamenti dei piu&#8217; piccoli non sempre possono essere controllati facilmente&#8221;.</p>
<p><strong> 1) Mascherine.</strong> Il principale presupposto per evitare i contagi e&#8217; quello di stare lontani dalle vie aeree l&#8217;uno dell&#8217;altro: laddove non si possano mantenere distanze sufficienti, la mascherina diventa lo strumento piu&#8217; utile per limitare questi contatti. Ogni alunno deve quindi portare con se&#8217; un dispositivo medico chirurgico- quindi non le semplici mascherine di stoffa- da utilizzare durante le lezioni laddove necessario, durante i momenti ricreativi e durante gli spostamenti per i bagni. Contrariamente a quanto spesso si e&#8217; visto, la mascherina non deve essere toccata, tolta o abbassata; deve essere sempre pulita e cambiata una volta al giorno. Si consiglia, ogni volta, di personalizzare il dispositivo cosi&#8217; che possa essere facilmente riconoscibile e non confusa con altre similari.</p>
<p><strong> 2) Igiene delle mani.</strong> Le mani possono essere veicolo di contagio: oltre a evitare di toccarsi naso e bocca, si devono lavare di frequente, a lungo (almeno 40 secondi) e con il sapone.</p>
<p><strong>3) Gel igienizzante.</strong> Per rafforzare l&#8217;igiene delle mani o per sopperire alla mancata possibilita&#8217; di lavarle, le mani devono essere disinfettate con gel igienizzante prima e dopo la frequentazione di qualsiasi ambiente, in particolare quando si accede ai mezzi pubblici. Gli alunni devono portare sempre con se&#8217; tale gel, soprattutto in aula, da utilizzare nelle occasioni in cui le attivita&#8217; didattiche prevedono eventuali contatti con oggetti in comune.</p>
<p><strong>4) Distanziamento sociale.</strong> E&#8217; indispensabile mantenere uno o due metri di distanza tra personale e discenti, nonche&#8217; tra gli stessi alunni. Occorre inoltre limitare al minimo le occasioni in cui questi possano comprometterla.</p>
<p><strong>5) Disinfezione degli ambienti.</strong> Introdurre pratiche di disinfezione delle superfici con regolarita&#8217; durante la giornata. Occorre prevedere anche la disinfezione degli oggetti comuni e punti per l&#8217;igienizzazione delle scarpe. Indispensabile la presenza di colonnine con distributore di gel.</p>
<p><strong> 6) Educazione e attenzione genitoriale.</strong> I genitori/parenti hanno un ruolo cruciale: e&#8217; fondamentale, infatti, che loro intervengano preventivamente e severamente nel far osservare le norme, cosi&#8217; da facilitarne l&#8217;osservanza all&#8217;interno degli ambienti scolastici. A tali figure, una volta a casa, si richiede massima attenzione alla salute degli alunni: si consiglia un quotidiano controllo della temperatura e il monitoraggio di eventuali sintomi. No alla somministrazione di farmaci senza prescrizione medica.</p>
<p><strong> 7) Accessi scaglionati</strong>. Bisogna scadenzare l&#8217;accesso nelle scuole e negli uffici per evitare affollamenti e pericolose code. Sarebbe opportuno, laddove possibile, la realizzazione di apposite corsie di ingresso e uscita.</p>
<p><strong>8) Comunicazione.</strong> Per favorire la comunicazione tra personale scolastico e famiglie, si consiglia una mailing list o una chat di gruppo per eventuali comunicazioni urgenti, da utilizzare unicamente per denunciare casi di positivita&#8217; o per avvisare riguardo l&#8217;insorgenza di alcuni sintomi.</p>
<p><strong>9) Test sierologici.</strong> E&#8217; indispensabile sollecitare i docenti a fare i test sierologici: questa pratica e&#8217; stata talvolta sopravvalutata come soluzione o come forma di immunita&#8217;. Il test sierologico e&#8217; un elemento di conoscenza di come si muove il virus, che procede di nascosto. Su coloro che presentino test sierologico positivo o abbiano altri sintomi sospetti bisogna effettuare il tampone, al fine di proteggere coloro che si possono ammalare piu&#8217; facilmente, a partire dagli anziani.</p>
<p><strong>10) I Mmg.</strong> I Medici di Medicina Generale devono costituire un punto di riferimento costante per le famiglie e per ogni individuo. Devono essere vicini ai pazienti, contattarli personalmente e far presente loro quali siano i comportamenti corretti e se necessario convocarli presso i propri studi.</p>
<p>&#8220;In questi giorni noi Medici di Famiglia abbiamo ricevuto innumerevoli richieste di informazione e domande sugli argomenti piu&#8217; disparati relativi ai comportamenti quotidiani da tenersi da parte dei nostri concittadini. Le richieste hanno superato di gran lunga quelle ricevute nella fase acuta di Covid 19. Tutti hanno bisogno di avere risposte semplici e chiare ai mille interrogativi pratici che le persone e le famiglie e gli operatori si pongono ogni giorno. Abbiamo pensato dunque di raccogliere le domande piu&#8217; frequenti e di preparare un&#8217;agile e pratica guida indirizzata ai cittadini del nostro Paese con le risposte che noi Medici di Famiglia ogni giorno forniamo a voce o per telefono&#8221;, aggiunge Cricelli. La guida e&#8217; strutturata per FAQ e per momenti e settori della nostra vita quotidiana. Verra&#8217; condiviso con il Ministero della Salute e con l&#8217;Iss con l&#8217;obbiettivo di diffonderne migliaia di copie sia cartacee che digitali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/09/04/scuola-10-regole-per-ripartire-in-sicurezza/">Scuola: 10 regole per ripartire in sicurezza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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