SIMG avvia ‘Ampio Respiro’ per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie

SIMG presenta ‘Ampio Respiro’, progetto per diagnosi precoce e gestione territoriale delle patologie respiratorie, con formazione e materiali per cittadini

Un nuovo progetto nazionale per intercettare precocemente le malattie respiratorie croniche e rafforzare il ruolo del medico di medicina generale nella prevenzione e nella presa in carico territoriale è stato presentato alla Camera dei Deputati. Si chiama “Ampio Respiro – Percorsi personalizzati nelle patologie respiratorie” e promuove un percorso integrato che unisce formazione per i medici, informazione ai cittadini e strumenti pratici per la gestione quotidiana del paziente.

L’iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Medicina di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e presentata su iniziativa dell’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera. Tra gli obiettivi dichiarati del progetto vi sono l’identificazione precoce dei sintomi iniziali — come tosse persistente, fiato corto, respiro sibilante, catarro frequente e stanchezza insolita — e l’attivazione di percorsi diagnostici e terapeutici appropriati a partire dall’ambulatorio del medico di famiglia.

Il progetto sottolinea il ruolo strategico della medicina generale nella prevenzione e nella continuità assistenziale. “Respirare bene non è un dettaglio: è una condizione essenziale di salute”, osserva Tecla Mastronuzzi, Responsabile Macroarea SIMG Prevenzione. Tra le priorità indicate c’è la necessità di non attendere il peggioramento del quadro respiratorio, ridurre le riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita attraverso interventi tempestivi.

SIMG ricorda inoltre che la BPCO interessa circa il 5-6% della popolazione italiana, pari a circa 3,5 milioni di persone. “Il problema è che molti cittadini non percepiscono il rischio respiratorio con la stessa attenzione che riservano, ad esempio, alle patologie cardiovascolari. Per questo serve una medicina di iniziativa”, afferma Andrea Zanché, Responsabile Macroarea SIMG Cronicità.

Il progetto prevede una formazione a distanza (FAD) nazionale rivolta ai medici, accessibile dal 15 maggio 2026 al 14 maggio 2027, con moduli su asma, BPCO, spirometria, appropriatezza terapeutica, aderenza alla terapia inalatoria, riabilitazione respiratoria, vaccinazioni, prevenzione delle riacutizzazioni e sostenibilità ambientale. Ampio Respiro include anche materiali informativi rivolti ai cittadini, tra cui il sito www.ampiorespiro.it e un flyer per gli ambulatori di medicina generale, che segnalano fattori di rischio (fumo, ambiente, lavoro, infezioni respiratorie) e i primi segnali da non ignorare.

“Ampio Respiro è un progetto di sistema perché tiene insieme tre livelli: cittadini, medici e istituzioni”, dichiara Alessandro Rossi, Presidente nazionale SIMG. L’iniziativa è stata presentata come rete di collaborazione tra medici di famiglia, specialisti e istituzioni, con l’obiettivo di favorire percorsi personalizzati per i pazienti respiratori.

Il progetto è patrocinato da AIPO-ITS e SIP e realizzato con il contributo non condizionante di AstraZeneca S.p.A., GlaxoSmithKline S.p.A., Istituto Luso Farmaco d’Italia S.p.A., Teva Italia S.r.l., Laboratorio Farmaceutico C.R. S.r.l. e Zambon Italia S.r.l. All’evento di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Tecla Mastronuzzi; Tiziana Nicoletti (Cittadinanzattiva); Josuel Ora (Università degli Studi di Roma Tor Vergata); Dejan Radovanovic (Università degli Studi di Milano); Alessandro Rossi; Andrea Zanché. Ha moderato il giornalista scientifico Daniel Della Seta.