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	<title>smart working Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Bruxelles chiede sobrietà nei consumi di carburante: smart working, meno voli e più mezzi pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 22:56:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi energetica in Europa si è intensificata a seguito dei recenti attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran, con un aumento dei prezzi del gas di circa il 70% e del petrolio del 50%, per un impatto complessivo sui bilanci dei cittadini stimato in oltre 14 miliardi di euro. In una lettera inviata prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi energetica in Europa si è intensificata a seguito dei recenti attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran, con un aumento dei prezzi del gas di circa il 70% e del petrolio del 50%, per un impatto complessivo sui bilanci dei cittadini stimato in oltre 14 miliardi di euro. In una lettera inviata prima del Consiglio Ue dei ministri dell’energia, il commissario Dan Jørgensen ha sottolineato che “lo shock sarà prolungato” e ha invitato gli Stati membri a mettere in atto comportamenti capaci di contenere i consumi e alleviare la pressione sul mercato.</p>
<p>Tra le misure proposte dal commissario figura il razionamento delle scorte di combustibile, il ricorso prioritario ai mezzi pubblici anziché all’auto privata e il ricorso al lavoro agile dove possibile. Jørgensen ha inoltre avvertito sull’importanza di “evitare misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione nelle raffinerie Ue”. A complemento di queste indicazioni, ha suggerito di “valutare la possibilità di aumentare l’utilizzo di biocombustibili, che potrebbero contribuire a sostituire i prodotti petroliferi fossili e ad alleviare la pressione sul mercato”.</p>
<p>Il commissario ha richiamato il recentissimo decalogo dell’Agenzia internazionale per l’energia, esortando a un uso più parsimonioso degli idrocarburi, in particolare del diesel: “Più si riuscirà a economizzare il petrolio, soprattutto il diesel, tanto meglio sarà per tutti”. Le raccomandazioni includono la riduzione di 10 km/h dei limiti di velocità sulle autostrade, l’aumento del car sharing, la diminuzione degli spostamenti non essenziali e l’incentivo al telelavoro.</p>
<p>I ministri dell’energia hanno risposto che “La nostra fornitura energetica è sicura e l’Unione europea dispone già di strumenti e norme per garantirne la stabilità”, pur riconoscendo la necessità di rafforzare ulteriormente la sicurezza energetica. Tra le misure sul tavolo emergono l’incremento delle energie rinnovabili, un maggiore ricorso all’energia nucleare, nuove forme di sostegno statale e il sostegno alla proposta della Commissione di incentivare i biocarburanti.</p>
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		<title>Internet. Picco crimini informatici durante  lockdown, ad aprile +50%</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/06/23/internet-picco-crimini-informatici-durante-lockdown-ad-aprile-50/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 18:53:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Durante il lockdown, complice l&#8217;incremento dello smart working, delle attivita&#8217; di didattica a distanza e una maggiore connessione ai social network, i crimini informatici sono raddoppiati facendo registrare nel mese di aprile il record del 50 per cento degli attacchi. È quanto emerge dal primo report realizzato dall&#8217;osservatorio sulla Cybersecurity di Exprivia, societa&#8217; di Molfetta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il lockdown, complice l&#8217;incremento dello smart working, delle attivita&#8217; di didattica a distanza e una maggiore connessione ai social network, i crimini informatici sono raddoppiati facendo registrare nel mese di aprile il record del 50 per cento degli attacchi. È quanto emerge dal primo report realizzato dall&#8217;osservatorio sulla Cybersecurity di Exprivia, societa&#8217; di Molfetta (Bari). Il 59 per cento degli episodi ha provocato come danno il furto dei dati e per un attacco su quattro non e&#8217; stata identificata la tecnica adottata. Il tema coronavirus e&#8217; stato utilizzato come esca nel 20 per cento dei casi per ingannare le persone facendo leva su termini equivoci come &#8220;Corona Antivirus&#8221; o &#8220;Covid 9 Antivirus&#8221; che nascondevano malware. La tecnica piu&#8217; usata e&#8217; stata il phishing (nel 30% dei casi), una truffa che inganna l&#8217;utente facendo leva su messaggi esca via e-mail per accedere a dati finanziari o per rubare i codici di accesso ai servizi a cui la persona e&#8217; abbonata. Piu&#8217; del 45 per cento delle campagne criminali sono state indirizzate a soggetti multipli e non classificabili mentre tra gli ambiti identificati piu&#8217; colpiti nei mesi presi in esame quello dell&#8217;education (in particolare universita&#8217; e scuole), oggetto del 16 per cento degli attacchi e quello delle piattaforme Cloud, particolarmente sotto stress per il lavoro da remoto con il 14 per cento, seguono finanza (10% degli attacchi totali) e sanita&#8217; con il 5 per cento sono gli altri due settori che hanno registrato un numero significativo di attacchi. &#8220;Il cybercrime ha trovato terreno fertile per compiere attacchi che, in molti casi, hanno avuto successo trasformandosi in incidenti. Due i motivi: una diffusa mancanza di cultura digitale anche nei singoli cittadini e l&#8217;inadeguatezza con cui aziende ed enti pubblici proteggono dati sensibili e sistemi informatici&#8221;, spiega Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity Exprivia. Evitare di essere vittime di cyber reati e&#8217; possibile seguendo piccoli accorgimenti come verificare la sintassi dei messaggi di posta elettronica o dell&#8217;indirizzo del mittente, trasmettere dati sensibili solo ai siti che utilizzano protocolli cifrati e controllare, durante la navigazione, che l&#8217;indirizzo Url sia quello del sito che si vuole visitare e non un sito copia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/23/internet-picco-crimini-informatici-durante-lockdown-ad-aprile-50/">Internet. Picco crimini informatici durante  lockdown, ad aprile +50%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Smart working e mal di schiena: come risolvere il problema con l&#8217;aiuto della chiropratica lavorando da casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 15:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama “lavoro agile”, smart working dall’inglese, ma per la colonna vertebrale è tutt’altro che agile il lavoro da casa. Adoperare sedute improvvisate per l’utilizzo dei dispositivi che consentono di lavorare fuori dall’ufficio, pc, tablet, smartphone, può essere dannoso per la salute e scatenare quel fastidioso mal di schiena, che è considerato il male del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama “lavoro agile”, smart working dall’inglese, ma per la colonna vertebrale è tutt’altro che agile il lavoro da casa. Adoperare sedute improvvisate per l’utilizzo dei dispositivi che consentono di lavorare fuori dall’ufficio, pc, tablet, smartphone, può essere dannoso per la salute e scatenare quel fastidioso mal di schiena, che è considerato il male del secolo. In questi giorni più che mai, a lavorare su tavoli e sedie, addirittura dal divano, quindi non utilizzando sedie ergonomiche alla giusta altezza di una scrivania che consenta il corretto funzionamento del nostro sistema scheletrico, si rischia d acuire patologie pregresse o agevolare il diffondersi del dolore lombare, dorsale, cervicale, che nella maggior parte dei casi dipende da una stimolazione dei nervi, spesso associata a una contrattura diffusa della muscolatura paravertebrale.</p>
<p>È possibile trovare nella Chiropratica un alleato che consente di porre rimedio al dolore senza ricorrere all’utilizzo dei farmaci. Ciò perché si tratta di una cura del tutto naturale, che fa soprattutto uso delle tecniche manuali, frutto dell&#8217;esperienza e dell&#8217;accurata conoscenza delle discipline scientifiche da parte del Dottore Chiropratico. «Identificare il tipo specifico di mal di schiena, che sia da stress, di tipo muscolo tensivo, da sforzo o di altra natura, permetterà di fornire al paziente specifici consigli e miglioramenti sullo stile di vita, sulle soluzioni ergonomiche e le attività fisiche più idonee &#8211; spiega John Williams, presidente dell&#8217;Associazione Italiana Chiropratici &#8211;  Molto spesso, i piccoli o grandi stress della vita quotidiana portano a trascurare la nostra salute, favorendo la sedentarietà e una maggiore tensione anche a livello muscolare; di conseguenza, il dolore si intensifica con l’aumentare della tensione fino a diventare insopportabile».</p>
<p>Le &#8220;sublussazioni&#8221; alla base del mal di schiena. Come si formano e come affrontarle.</p>
<p>Il mal di schiena e le disabilità che ne possono conseguire sono tra le disfunzioni più comuni riscontrabili nella popolazione italiana. Traumi, abitudini lavorative scorrette, vita sedentaria, abitudini alimentari sbagliate e stress, possono essere individuati tra le cause più comuni. In seguito a uno o più fattori sopra elencati, può capitare che una o più vertebre presentino delle disfunzioni meccaniche che possono creare un’interferenza che può essere definita &#8220;sublussazione vertebrale&#8221;. Si può creare, cioè, un&#8217;interferenza nella normale comunicazione tra la radice del nervo spinale e il midollo spinale, e, di conseguenza, tra sistema nervoso centrale e periferico. Questo processo di trasmissione alterata viene troppo spesso sottovalutata. Una diminuzione o un aumento dello stimolo neurale può portare ,infatti, a una serie di compensazioni e infiammazioni che possono sfociare in sintomatologie spiacevoli, tra cui, solo per citarne alcuni: mal di schiena, dolori muscolari diffusi e cervicalgie.</p>
<p>Chi è il Dottore in Chiropratica? Come lavora? E perché non prescrive farmaci.</p>
<p>Il Dottore in Chiropratica, grazie a un percorso di studi con una laurea magistrale a tempo pieno e frequenza obbligatoria a ciclo unico di almeno cinque anni, è in grado di individuare le cause di questi problemi tramite un anamnesi accurata, che include vari aspetti dello stile di vita, e utilizzando dei test funzionali particolare alla Chiropratica e, qualora rientrasse nel suo campo di azione, è in grado di aiutare il paziente con un approccio di tipo &#8220;olistico conservativo&#8221;, in totale sicurezza, e spesso permettendo il paziente di non ricorrere ai farmaci.</p>
<p>Come riconoscere un Chiropratico affidabile (e laureato)?</p>
<p>Per completezza, bisogna sottolineare come sia fondamentale la comunicazione inter-disciplinare tra medici e Dottori Chiropratici. Questi ultimi, infatti, devono essere membri dell’Associazione Italiana Chiropratici &#8211; AIC, l&#8217;unica associazione operante in Italia e riconosciuta dalla comunità scientifica a livello internazionale. L&#8217;AIC, infatti, raggruppa i professionisti che esercitano questa disciplina riconosciuta dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. L&#8217;appartenenza all&#8217;Associazione, ad oggi, risulta per il paziente l&#8217;unica garanzia di trovarsi di fronte a professionisti sanitari con una preparazione scientifico-universitaria e con la capacità di capire quale sia il problema e al contempo di decidere velocemente se il paziente necessita di cure mediche. In conclusione, per garantire che il paziente sia tutelato al meglio, è necessaria una comunicazione chiara ed efficiente con altri professionisti della salute, per esempio, medici e fisioterapisti.</p>
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		<title>Coronavirus. Psicologi: &#8220;Meno stress e spese, benefici da smart working&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 16:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Lo smart working ha molte potenzialita&#8217; di produrre benefici per le aziende e per le persone. Il lavoro a distanza in senso stretto non e&#8217; un&#8217;innovazione ma potrebbe rappresentare un&#8217;incisiva opportunita&#8217; di sviluppo per le imprese, per i lavoratori e per la comunita&#8217;, se messo in campo in maniera sensata&#8221;. A dichiararlo all&#8217;agenzia Dire e&#8217; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/06/coronavirus-psicologi-meno-stress-e-spese-benefici-da-smart-working/">Coronavirus. Psicologi: &#8220;Meno stress e spese, benefici da smart working&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Lo smart working ha molte potenzialita&#8217; di produrre benefici per le aziende e per le persone. Il lavoro a distanza in senso stretto non e&#8217; un&#8217;innovazione ma potrebbe rappresentare un&#8217;incisiva opportunita&#8217; di sviluppo per le imprese, per i lavoratori e per la comunita&#8217;, se messo in campo in maniera sensata&#8221;. A dichiararlo all&#8217;agenzia Dire e&#8217; Guido Sarchielli, professore Emerito in Psicologia del lavoro all&#8217;Universita&#8217; di Bologna (Unibo), che espone i vantaggi riscontrati a livello internazionale. &#8220;Ci sono benefici per le persone: un equilibrio tra vita lavorativa e tempo libero; supporto alle esigenze familiari; miglioramento della qualita&#8217; della vita lavorativa e del benessere soggettivo; flessibilita&#8217; anche temporale della prestazione; riduzione delle spese per gli spostamenti; diminuzione dello stress correlato alla durata e faticosita&#8217; del pendolarismo quotidiano). Per le aziende- prosegue Sarchielli- si evidenzia: l&#8217;aumento della produttivita&#8217; per maggiore motivazione e soddisfazione e minor assenteismo; miglioramento dell&#8217;efficienza attraverso la programmabilita&#8217; delle attivita&#8217;; piu&#8217; ampia copertura oraria delle necessita&#8217; aziendali; risparmi sugli spazi per gli uffici; miglioramento della reputazione e della responsabilita&#8217; sociale dell&#8217;azienda). Infine i benefici si hanno anche per la societa&#8217;. Si pensi anche solamente alla riduzione del traffico e dell&#8217;inquinamento&#8221;.</p>
<p>Nonostante le prove dei buoni risultati del lavoro a distanza in molti Paesi europei, la situazione italiana appare ancora arretrata anche se qualcosa sta cambiando, come dimostrano le rilevazioni annuali dell&#8217;Osservatorio Smart working del Politecnico di Milano. Nelle grandi imprese c&#8217;e&#8217; una consistente pratica di lavoro a distanza (quasi il 60% delle imprese e&#8217; coinvolta), mentre le Piccole e Medie imprese solo in un terzo dei casi sono sensibili e cercano di sperimentare questa modalita&#8217; lavorativa. Secondo il professore emerito &#8220;l&#8217;emergenza attuale potrebbe accelerare l&#8217;utilizzo del lavoro a distanza qualora ci si renda conto subito che questo passaggio non e&#8217; solo una scelta tecnico-amministrativa emergenziale (come distribuire molti piu&#8217; PC, tablet e software), ma richiede incisivi cambiamenti nella cultura organizzativa&#8221;. Ovvero &#8220;basare la produttivita&#8217; su obiettivi e risultati, e sempre meno sulla presenza fisica&#8221;. Infine, &#8220;l&#8217;idea di senso comune che i possibili risultati positivi del telelavoro siano automatici e&#8217; illusoria- conclude- si diventa pronti sul campo, con la pratica&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/06/coronavirus-psicologi-meno-stress-e-spese-benefici-da-smart-working/">Coronavirus. Psicologi: &#8220;Meno stress e spese, benefici da smart working&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Lo smart working cresce in tutto il mondo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/10/20/lo-smart-working-cresce-in-tutto-il-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 18:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le modalità lavorative basate sullo smart working stanno diffondendosi sempre di più. Lo dimostrano i raccolti da Regus tramite il suo vasto panel internazionale di imprese clienti (44.000 interviste in 105 paesi) che evidenzia come oltre la metà dei manager intervistati (54% media globale) intenda accrescere il lavoro agile in azienda. Tendenza che viene confermata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/10/20/lo-smart-working-cresce-in-tutto-il-mondo/">Lo smart working cresce in tutto il mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le modalità lavorative basate sullo smart working stanno diffondendosi sempre di più. Lo dimostrano i raccolti da Regus tramite il suo vasto panel internazionale di imprese clienti (44.000 interviste in 105 paesi) che evidenzia come oltre la metà dei manager intervistati (54% media globale) intenda accrescere il lavoro agile in azienda. Tendenza che viene confermata anche in Italia con il 46% dei rispondenti, in tutti i principali paesi europei e negli Stati Uniti.</p>
<p>Tra i principali fattori che guidano il cambiamento verso lo smart working, il 56% dei rispondenti in Italia (44% media globale) ritiene che questi modelli organizzativi basati sull&#8217;agilità e la flessibilità siano determinanti per poter reagire tempestivamente ai repentini mutamenti degli scenari di mercato.</p>
<p>Anche un corretto bilanciamento tra lavoro e vita privata (worklife balance) è ritenuto necessario dal 58% degli imprenditori e manager italiani intervistati (media globale 61%) e la soluzione può venire dall&#8217;utilizzo di modalità di lavoro agile grazie alla possibilità di poter lavorare più vicino a casa, un&#8217;esigenza segnalata dal 45% degli intervistati in Italia (media globale 48%).</p>
<p>Altre necessità che potrebbero essere soddisfatte con lo smart working:</p>
<p>Per il 35% degli intervistati (media globale 32%) la riduzione dei costi di viaggio casa/lavoro grazie al lavoro agile può rappresentare un beneficio importante<br />
Secondo il 12% (16% media globale) la possibilità di lavorare anche fuori ufficio, da casa o vicino a casa consentirebbe a molte famiglie di ridurre i costi di abitare in città<br />
Altri importanti vantaggi per le imprese che derivano dall&#8217;adozione dello smart working sono la maggiore capacità di attrarre i migliori talenti (28% Italia e 29% media globale) e la riduzione degli spazi uffici con l&#8217;ottimizzazione dei costi e una maggiore flessibilità logistica e organizzativa (24% Italia e 17% media globale)<br />
Mauro Mordini, country manager di Regus in Italia ha dichiarato: &#8220;Questa ricerca conferma che il lavoro agile contribuisce in modo significativo a incrementare l&#8217;efficienza e la produttività delle imprese che possono così ridurre i costi fissi degli spazi uffici, spesso sotto utilizzati, e migliorare la flessibilità per essere più competitivi sui mercati. La flessibilità ai cambiamenti sembra essere la motivazione più importante per le aziende, mentre i lavoratori indicano molteplici benefici, con in prima battuta la possibilità di trovare un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata&#8221;.</p>
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