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	<title>vincitori Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>&#8220;Cinema, chi?&#8221; – Il Taormina Film Festival 2025 tra passerelle vuote e premi senza peso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 17:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il cinema è un&#8217;arma carica di futuro.&#8221;— Pier Paolo Pasolini Il problema è che, al Taormina Film Festival 2025, di futuro non si è vista nemmeno l&#8217;ombra. Solo&#8230;</p>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Il cinema è un&#8217;arma carica di futuro.&#8221;</em><br>— Pier Paolo Pasolini</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che, al Taormina Film Festival 2025, di futuro non si è vista nemmeno l&#8217;ombra. Solo una patina di presente ultra-truccato, photoshoppato, sgomitante e disinvolto. Per un evento che dovrebbe raccontare l&#8217;anima del Mediterraneo, la forza delle storie, la magia collettiva della sala buia, ciò che si è visto dal 10 al 14 giugno ha invece confermato il tracollo di un&#8217;idea di cinema ridotta ormai a gadget, a posa da tappeto rosso, a contenuto Instagrammabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, certo, la location è quella da cartolina: il Teatro Antico, l&#8217;Etna sullo sfondo, la luce struggente della sera che si posa sulle gradinate come una benedizione pagana. Ma la luce serve anche a svelare l&#8217;imbarazzo: quello di un festival in cui la sostanza è evaporata, lasciando solo una nebbia di vanità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Red carpet o carnevale d&#8217;Europa?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La vera programmazione non era nei film, ma nei look. Gli outfit, come ormai si usa dire, erano il vero palinsesto. Sfilate di corpi perfettamente scolpiti, ben poco vestiti e ancora meno motivati. Un campionario di volgarità che, in altri tempi, avrebbe suscitato ironia; oggi suscita solo noia.<br>Altro che bellezza femminile: qui c&#8217;era pornografia soft, glamour da discount, la solita recita di un&#8217;industria che si vende emancipazione ma commercia corpi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra abiti trasparenti che sfidano la logica, spacchi che urlano più forte della musica, e scollature progettate più per le gallery online che per l&#8217;eleganza, la donna è tornata ad essere un manichino parlante, spesso con battute scritte da altri. Non un soggetto del racconto, ma un accessorio del marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E si badi bene: il problema non è l&#8217;erotismo, che è arte, ma la sua caricatura: quella che svuota il corpo della sua forza, del suo mistero, della sua potenza evocativa. Questa non è bellezza, è post-produzione. Non è seduzione, è mercificazione di massa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tanto sbandierata parità si riduce a un invito a svestirsi meglio. Le registe presenti non hanno avuto lo stesso spazio mediatico delle &#8220;celebrità&#8221; seminude. Il messaggio è chiaro: la tua voce è irrilevante, la tua pelle vende di più.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Film in gara: i veri vincitori, tra ambizione e vuoto narrativo</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">A sorpresa (ma non troppo), il <strong>Cariddi d&#8217;Oro</strong> è andato a <strong>For Your Sake</strong> di Axel Monsú: un&#8217;opera cupa, dalla fotografia plumbea e densa di simbolismi a cui nessuno, alla fine, è riuscito a dare un significato condiviso. Una vittoria più legata al tono grave che al valore reale dell&#8217;opera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>miglior regia</strong> è stata attribuita a <strong>Warfare – Tempo di guerra</strong> di Alex Garland e Ray Mendoza, film muscolare e formalmente compatto, che però affronta tematiche belliche con il consueto estetismo travestito da realismo: un videogame travestito da cinema impegnato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>migliore attrice</strong>, Ebada Hassan in <strong>Brides – Giovani spose</strong>, ha convinto la giuria con un ruolo drammatico ma scolpito nei cliché delle storie di matrimoni forzati e patriarcato, dove l&#8217;angoscia è inevitabilmente telegrafata. Una performance intensa, ma a tratti teatrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Geoffrey Rush</strong> è stato premiato come <strong>miglior attore</strong> per <strong>The Rule of Jenny Pen</strong> di James Ashcroft. Qui il talento dell&#8217;attore giganteggia in un film che sembra cucito su misura per garantirgli la statuetta. Grande interpretazione, certo, ma dentro un film che non osa mai disturbare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Premi onorari e scenografie da museo delle cere</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le statuette commemorative, il festival ha assegnato il <strong>Lifetime Achievement Award</strong> a <strong>Martin Scorsese</strong>, giunto con la figlia <strong>Francesca</strong>. Il maestro è stato celebrato come icona più che come autore: un busto bronzeo, commosso e forse anche un po&#8217; frastornato, mentre intorno si aggiravano flash e influencer. La figlia, fresca di cortometraggio, è sembrata più un investimento promozionale che una presenza davvero autoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri celebrati: <strong>Michael Douglas</strong>, <strong>Catherine Deneuve</strong>, <strong>Dennis Quaid</strong>, <strong>Helen Hunt</strong>, <strong>Monica Bellucci</strong> e <strong>Luca Zingaretti</strong>. Tutto già visto, già omaggiato, già digerito.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Se Samperi avesse avuto una macchina da presa&#8230;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere il tutto più amaro c&#8217;è un paradosso storico. <strong>Salvatore Samperi</strong>, regista acido, libertario e lucidamente controverso, era nato proprio a <strong>Taormina</strong>. E se fosse stato ancora vivo, questo festival gli avrebbe fornito materia per il suo film più feroce. Lui che con <em>Malizia</em>, <em>Ernesto</em> e <em>Nenè</em> ha saputo raccontare con sottile ironia e disincanto il confine tra desiderio e repressione, tra seduzione e consumo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama di Taormina 2025, Samperi avrebbe colto come nessun altro la distanza tra <strong>bellezza</strong> e <strong>volgarità</strong>, tra <strong>eros</strong> sottile e <strong>pornografia estetizzata</strong>, tra <strong>libertà femminile</strong> ed <strong>esibizione mercantile</strong>. Non avrebbe giudicato, ma osservato. Non avrebbe censurato, ma smascherato.<br>E oggi, in un festival che lo ha ignorato persino nella sua città natale, resta solo la consapevolezza che la sua assenza pesa più di tutte le presenze luccicanti sul palco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Samperi avrebbe raccontato con feroce leggerezza lo scollamento tra cultura e spettacolo, tra donne libere e donne vendute come gadget da lanciare su TikTok. Avrebbe mostrato l&#8217;oscena deriva del corpo femminile reso algoritmo visivo: perfetto, spersonalizzato, usa e getta. Avrebbe riso, amaramente, delle registe ignorate e delle &#8220;it-girls&#8221; celebrate. Perché lui il cinema lo usava come una lente, non come uno specchio deformante.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cinema globale: una crisi senza più alibi</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La sensazione è che il cinema festivaliero non riesca più a parlare con nessuno che non sia già dentro al suo gioco. Gli <strong>Oscar</strong> premiano l&#8217;irrilevante. <strong>Cannes</strong> si perde in autocompiacimenti. Il pubblico vero si rifugia in altri media o nei classici. <strong>Locarno</strong> e <strong>Toronto</strong> resistono, ma rischiano la marginalità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tutte le speranze a Venezia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">In questo panorama stanco e narcisista, solo <strong>Venezia</strong> può ancora provare a invertire la rotta. Perché è l&#8217;unico festival che, malgrado le tentazioni glamour, conserva ancora una coscienza critica. Là dove Cannes si guarda allo specchio, Venezia ha saputo negli ultimi anni premiare autori veri: dal coraggio disturbante di Lanthimos alla poesia scarnificata di Martone, dalla critica sociale di Larraín alla forza emotiva di Audrey Diwan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Venezia il rosso del tappeto ancora fa da sfondo, non da protagonista. Lì, almeno, ogni tanto il cinema viene prima dei vestiti. Speriamo che nel 2025 questo equilibrio sopravviva, che sappia rilanciare voci nuove e visioni profonde. Perché se anche Venezia dovesse cedere, resterebbero solo i musei, o peggio: i reel.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cinema che vorrei</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Di Italo Nostromo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cinema che vorrei è silenzio che ascolta, è buio che apre gli occhi, è tempo che si allunga senza fretta.<br>Non spiega, non giudica, non impone. Lascia spazio alle domande, ai sospiri, alle pause.<br>È un incontro tra sconosciuti, un viaggio che non finisce con i titoli di coda.<br>Il cinema che vorrei non è solo immagini: è emozione che resta, è un piccolo cambiamento dentro di noi.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>Cultura.  26a edizione del Premio Nazionale di Letteratura naturalistica Parco Majella, i vincitori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 08:57:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata del 15 luglio 2023 nel borgo di Abbateggio si è svolta la cerimonia di premiazione della 26a edizione del Premio Parco Majella. Ad essere premiati come&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nella serata del 15 luglio 2023 nel borgo di Abbateggio si è svolta la cerimonia di premiazione della 26a edizione del Premio Parco Majella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad essere premiati come vincitori delle tre sezioni, l&#8217;economista, matematico e teologo gesuita francese<strong> Gaël Giraud</strong> per il saggio &#8220;La rivoluzione dolce della transizione ecologica&#8221; edita da Libreria Editrice Vaticana nella sezione Saggistica edita, lo scrittore siciliano <strong>Mattia Corrente</strong> per il romanzo &#8220;La fuga di Anna&#8221;, edito da Sellerio nella sezione Narrativa edita, e la poetessa <strong>Rosa Gallitelli</strong> per &#8220;Selva creatura leggera&#8221;, pubblicata da Passigli editore nella sezione Poesia edita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A condurre la serata la giornalista <strong>Gigliola Edmondo</strong>, che ha presentato anche il vincitore della sezione Narrativa della 25esima edizione, <strong>Antonio Pascale</strong>, premiato per l&#8217;opera &#8220;La foglia di fico&#8221;, edita da Einaudi, e che lo scorso anno era stato impossibilitato per motivi di salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della cerimonia sono stati conferiti i premi alla carriera al giornalista <strong>Angelo Figorilli</strong> e al poeta, narratore, saggista e giornalista <strong>Dante Marianacci</strong>. Medaglia del Senato della Repubblica per <strong>Antonio Luna</strong>, membro del Comitato Tecnico Scientifico dei&nbsp;Borghi&nbsp;più belli d&#8217;Italia, riconoscimento ritirato da <strong>Fiorello Primi</strong>, fondatore e attuale presidente dell&#8217;associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;incontro con tutti i finalisti delle tre sezioni del premio è iniziata la cerimonia che ha visto la partecipazione delle massime autorità civili e militari abruzzesi. Sul palco con l&#8217;ideatore del Premio che ne è presidente e che guida anche l&#8217;associazione &#8220;Alle Falde della Majella&#8221; <strong>Antonio Di Marco</strong>, già sindaco di Abbateggio e presidente della Provincia di Pescara, i componenti della direzione artistica <strong>Daniela D&#8217;Alimonte </strong>e<strong> Marco Presutti</strong>, il presidente della giuria, rappresentato quest&#8217;anno da <strong>Nicola Mattoscio</strong> e i giurati <strong>Simone Gambacorta</strong>, giornalista e scrittore, i docenti universitari <strong>Andrea Gialloreto </strong>ed<strong> Enzo Fimiani,</strong> la scrittrice <strong>Marina Ciancetta</strong>, i docenti <strong>Alfredo Mazzoni e Nella Martino</strong> e il docente, scrittore e ricercatore <strong>Claudio Amicantonio</strong>. A recitare i brani scelti delle opere premiate anche quest&#8217;anno è stato l&#8217;attore <strong>Domenico Galasso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la sezione Narrativa edita il Premio speciale del presidente della giuria è stato consegnato a <strong>Sandro Baldoni</strong> per l&#8217;opera &#8220;Occhi selvaggi&#8221;, edita da Edizioni E/O; il Premio speciale del presidente del premio è stato conferito a <strong>Savino Monterisi</strong> per &#8220;Infinito restare&#8221; edito da Radici Edizioni; il Premio speciale dell&#8217;associazione &#8220;Alle falde della Majella&#8221; a <strong>Marcello Camplese</strong> per il volume &#8221; Alfa e Ωmega&#8221;, pubblicato da Artemia Nova Editrice ed infine il Premio della critica a <strong>Ginevra Lamberti</strong> per l&#8217;opera &#8220;Tutti dormono nella valle&#8221;, Marsilio editori. Per la sezione Saggistica edita ha vinto il premio speciale della giuria <strong>Marco Pacini</strong> per l&#8217;opera &#8220;Pensare la fine&#8221;, pubblicata da Meltemi editore; ad <strong>Alessandro Iannace</strong> il Premio speciale della direzione artistica per l&#8217;opera &#8220;Storia della terra&#8221;, edito Gius. Laterza e Figli Spa, e il Premio speciale della saggistica storica ad <strong>Amedeo Feniello</strong> per &#8220;Demoni, venti e draghi. Come l&#8217;uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi&#8221;, edito Gius. Laterza e Figli Spa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente Antonio Di Marco guarda già al futuro e alla prossima edizione insieme alla squadra che lo supporta nell&#8217;organizzazione e nella crescita costante del Premio. L&#8217;obiettivo ambizioso e primario, dice Di Marco, è quello di coinvolgere e introdurre alla lettura e alla cultura sempre più giovani, che rappresentano il futuro. Un futuro che, come la natura insegna, deve essere coltivato sin dalle radici, affinché abbia in sé i frutti del rispetto e della difesa della vita.</p>
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		<title>Oscar Green 2019: proclamati all’Aquila i vincitori abruzzesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2019 13:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è la stalla hi-tech per il rilancio del pecorino di Farindola, il tessuto natural fashion allo zafferano di Navelli o il salame al luppolo delle campagne teramane. Ma&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è la stalla hi-tech per il rilancio del pecorino di Farindola, il tessuto natural fashion allo zafferano di Navelli o il salame al luppolo delle campagne teramane. Ma anche l’orto a misura di carrozzina, il salame alle bucce biologiche e la cialda energetica di vuole rinvigorire il corpo e non solo la mente. E’ una agricoltura del futuro con una forte inclinazione alla “solidarietà” e al senso di “riscatto” la protagonista dell’<strong>edizione abruzzese 2019 di Oscar Green</strong>, il concorso sull’innovazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa che, nella selezione regionale, ha premiato 6 imprenditori con meno di 40 anni che hanno deciso di fare agricoltura nel periodo del dopo sisma. I risultati sono stati svelati questa mattina all’Aquila, in piazza del Duomo, nella giornata conclusiva della manifestazione L’Aquila made in Italy promossa da Coldiretti Abruzzo alla presenza del presidente di Coldiretti Abruzzo Silvano Di Primio che ha ricordato l’importanza del cibo per Coldiretti, del delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Giuseppe Scorrano e della delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati che ha rimarcato che “sono i giovani agricoltori i grandi protagonisti del dopo sisma perché hanno conservato la voglia e la volontà di fare impresa, nonostante tutto”. Presenti anche il vicesindaco del Comune dell’Aquila Raffaele Daniele e l’assessore regionale alle politiche agricole della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente e il direttore di Coldiretti Abruzzo Giulio Federici. “Un concorso che si dimostra molto sentito dai giovani agricoltori – dice Silvano Di Primio, presidente di Coldiretti Abruzzo – l’interesse dimostrato dai partecipanti dimostra concretamente la presenza e l’entusiasmo del nuovo tessuto imprenditoriale che si impegna per produrre prodotti e progetti nuovi con una buona dose di inventiva e di creatività”. Soddisfatto anche il delegato di Coldiretti Giovani Impresa Giuseppe Scorrano, che ha ribadito “come l’agricoltura sia una grande opportunità per i giovani, sia in termini economici che di soddisfazione personale. Lo dimostrano i numeri di un concorso che, ogni anno, vede sempre più aziende partecipanti dimostrando che l’agricoltura è un settore vitale e sempre più apprezzato. Anche l’identikit del giovane agricoltore è cambiato. Si tratta di giovani molto spesso laureati che scelgono, non solo per tradizione familiare, di cimentarsi in questo settore. Basti pensare che sono state ben 1200 le domande presentate in occasione dei due bandi pubblicati dalla Regione Abruzzo per il primo insediamento. E’ necessario però – ha aggiunto il delegato – sostenere e supportare in questo percorso chi sceglie di fare l’agricoltore diventando artefice di una rinascita che riguarda l’intera economia regionale”.</p>
<p>Riportiamo di seguito i vincitori dell’edizione 2019 dell’oscar green Abruzzo.</p>
<p><strong>CAMPAGNA AMICA &#8211; salame al luppolo</strong></p>
<p>La vincitrice è Antonella Marrone, 37 anni di Roseto degli Abruzzi, titolare dell’azienda agricola Hopera situata a Roseto degli Abruzzi (TE). E’una azienda che produce e trasforma il luppolo che viene usato per la produzione di birra da cui l’azienda ottiene insoliti derivati. Tra i prodotti particolari che vengono realizzati con il luppolo rigorosamente a chilometro zero c’è il salame al luppolo, in cui sposa il gusto erbaceo del luppolo con la sapidità della carne stagionata, e la marmellata di birra, prelibato accompagnamento per formaggi che è andata sold out in poche settimane.</p>
<p><strong>CATEGORIA FARE RETE – NATURAL FASHION ALLO ZAFFERANO</strong></p>
<p>Il vincitore della categoria Fare Rete, l’unica aperta ad aziende non agricole, è Gianluca Nappo, 30 anni, titolare dell’omonima ditta individuale, di L’Aquila. Produce accessori uomo/donna natural fashion colorati con eccellenze enogastronomiche abruzzesi tra cui principalmente zafferano fornito da produttori di Navelli. Non utilizza additivi chimici per cui il risultato è un prodotto ecosostenibile realizzato in maniera artigianale con il massimo rispetto dell&#8217;ambiente. Gli unici ingredienti usati sono gli scarti delle produzioni agroalimentari. Tra gli accessori, particolarmente gettonati le scarpe e i foulard, rigorosamente e naturalmente “color oro”.</p>
<p><strong>CATEGORIA</strong> <strong>CREATIVITA’ – LA CIALDA ENERGETICA</strong></p>
<p>Il vincitore della categoria è Davide Assogna, 26 anni, dell’azienda agricola La Collina di Francesca Assogna di Pineto (TE). L’azienda, a gestione familiare, produce un particolare snack a forma di cialda che contiene fiocchi di avena, semi di sesamo, girasole e di lino, noci e mandorle, olio evo, uvetta, pinoli, miele e mosto cotto che conferisce al prodotto una particolare sentore oltre a proprietà antiossidanti. Lo snack, chiamato Cialda energetica a chilometro zero, ha quindi un alto potere energetico presentandosi con una forma curata e particolare.</p>
<p><strong>CATEGORIA SOSTENIBILITA’ – SALAME ALLE BUCCE</strong></p>
<p>Il vincitore è Roberto Fracassa della Società agricola Fracassa, 34 anni, di Sant’Egidio alla Vibrata (TE). Produce un particolare salame che, affogato nel vino Montepulciano per 48 ore, viene messo a riposo e confezionato con vinaccie biologiche. Questa procedura consente di conservare il prodotto nel tempo grazie alle sostanze antiossidanti presenti naturalmente nel vino mantenendo il salume morbido e fresco. Caratteristico il sentore e il profumo che richiama gli odori fruttati delle uve tra le più amate nel mondo.</p>
<p><strong>CATEGORIA IMPRESA 4.TERRA – AGNELLAIA HI TECH</strong></p>
<p>Il vincitore è Pietropaolo Martinelli, 39 anni, titolare dell’omonima azienda produttrice del Pecorino di Farindola (Pe). Il progetto di innovazione si riferisce alla realizzazione di una stalla per agnelli ad alta tecnologia. La struttura, realizzata dopo il terremoto del 2017 durante il quale morirono oltre 400 agnelli, incarna il senso della rinascita e della volontà di chi vuole riscattarsi dalle conseguenze del sisma. E’ divisa in 4 ambienti a temperatura controllata dotati di camini automatici di estrazione dell&#8217;aria per garantire il ricircolo e la salubrità della stalla in cui il singolo agnello viene seguito dalla nascita fino all&#8217;accrescimento. L&#8217;aria espulsa viene convogliata in un fienile per l&#8217;essiccazione del fieno che è più proteico determinando la maggiore lattazione delle pecore e quindi la maggiore produzione.</p>
<p><strong>CATEGORIA NOI PER IL SOCIALE – L’ORTO “SUPER-ABILE”</strong></p>
<p>IL vincitore è Bruno Petrini dell’azienda agricola Il Bruco di Roseto degli Abruzzi. E’ una azienda nata per essere “sostenibile” in ogni suo aspetto, caratterizzata da 85 pezzi di terra coltivati in comune da persone che non si conoscono attraverso un contratto di subaffitto e una fattoria da riciclo creativo ottenuta con il materiale di scarto, altamente ecologica e a basso impatto ambientale. Fiore all&#8217;occhiello è poi il giardino aromatico &#8220;a misura di carrozzina&#8221; con un pavimento di materiale da riciclo che permette al disabile di percorrere e coltivare l’orto “ad apposita altezza” grazie ad appositi “cassoni” rialzati. La categoria Noi per il sociale è l’unica categoria senza limite di età.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/06/30/oscar-green-2019-proclamati-allaquila-i-vincitori-abruzzesi/">Oscar Green 2019: proclamati all’Aquila i vincitori abruzzesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Arte: I vincitori del 43° Premio Sulmona. Ad Adriano Ghisetti Giavarina il Premio di critica d&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 10:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Ghisetti Giavarina]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Sulmona]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono nove i vincitori della “Targa d’argento” de “Il Quadrivio” al 43° Premio Sulmona – Rassegna internazionale di arte contemporanea. Lo ha deciso la commissione del Premio, che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/01/arte-i-vincitori-del-43-premio-sulmona-ad-adriano-ghisetti-giavarina-il-premio-di-critica-darte/">Arte: I vincitori del 43° Premio Sulmona. Ad Adriano Ghisetti Giavarina il Premio di critica d&#8217;arte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nove i vincitori della “Targa d’argento” de “Il Quadrivio” al 43° Premio Sulmona – Rassegna internazionale di arte contemporanea. Lo ha deciso la commissione del Premio, che si è riunita nei giorni scorsi.</p>
<p>Si tratta di Caterina Arcuri di Catanzaro, Alfredo Celli di Tortoreto Lido (Teramo), Angela Consoli di Martinafranca (Taranto), Franco Cortese di Terlizzi (Bari), Giovanni Cuofano di Nocera Superiore (Salerno), Stefano Ferracci di Roma, Bruno Paglialonga di Francavilla al Mare (Chieti), Gianni A. Rossi di Angri (Salerno) e Elisabeth Tronhjem (Danimarca).</p>
<p>Gli artisti saranno premiati in occasione della cerimonia di premiazione in programma sabato 10 dicembre, alle ore 17:30, al Chiostro dell’ex convento di Santa Chiara (Piazza Garibaldi) a Sulmona (L’Aquila), giorno in cui sarà assegnato anche il Premio Sulmona di giornalismo e comunicazione (i nomi dei vincitori saranno resi noti nei prossimi giorni dalla commissione presieduta dal giornalista Rai, Paolo Corsini). La cerimonia di chiusura sarà presentata dalla giornalista Daniela Miniucchi (inviata Rai).</p>
<p>Sempre sabato sarà assegnato anche il Premio Sumona di critica d’arte. La Targa d’argento “Sindaco di Sulmona” sarà assegnata ad Adriano Ghisetti Giavarina, Professore Ordinario dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti e Pescara.</p>
<p>Sono stati segnalate anche le opere degli artisti Sonia Babini di Pineto (Teramo), Alexandra Benvenuti di Castelnuovo di Porto (Roma), Massimo Boffa di Milano, Valeria Cademartori di Roma, Carla Castaldo di Napoli, Carlo Errico di Napoli, Gabriele Marino di San Prisco (Caserta), Laura Migotto di Roma e Giulio Rigoni di Roma.</p>
<p>Organizzata dal Circolo di arte e cultura “Il Quadrivio” la rassegna, che si è aperta il 19 novembre, mira a valorizzare la pinacoteca di arte moderna e contemporanea del Polo museale di Sulmona, una delle più ricche e prestigiose per valore di opere esposte del centrosud Italia, come sottolineato dal catalogo presentato proprio in occasione della cerimonia di apertura.</p>
<p>«È stato un anno difficile quanto importante in quanto, pur risentendo della difficile situazione economica degli ultimi anni”, ha dichiarato il vice presidente del Circolo di arte e cultura “Il Quadrivio” e membro della Giuria, Raffaele Giannantonio, “il Premio ha confermato la propria capacità di appeal nei confronti degli ambienti culturali di tutto il Paese e di quelli esteri. Un sentito grazie va al Sindaco di Sulmona Annamaria Casini, ai critici Giorgio Di Genova, Carlo Fabrizio Carli, Duccio Trombadori, Enzo Le Pera e Maurizio Vitiello, a Cosimo Savastano, Eraldo Vinciguerra, ai colleghi de “Il Quadrivio”, all’editore Di Cola ed allo sponsor “Ditta Confetti Pelino” e a tutti gli artisti. Un ringraziamento particolare va poi a Gaetano Pallozzi che quest’anno si è aperto alla collaborazione con energie nuove che hanno stabilito un ponte verso un futuro luminoso di continuità».</p>
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		<title>Juve tiene al Napoli, Balotelli-day a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 09:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[chievo]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/04/juve-tiene-al-napoli-balotelli-day-a-milano/">Juve tiene al Napoli, Balotelli-day a Milano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Juve risponde con autorita&#8217; al Napoli: 2-1 senza fronzoli in casa del Chievo e tornano tre i punti di vantaggio sui partenopei vincitori ieri col Catania. Le due protagoniste del campionato sanno ormai che sara&#8217; testa a testa perche&#8217; alle spalle le inseguitrici si fanno del male: Lazio e Inter cedono inopinatamente in trasferta con avversari non trascendentali come Genoa e Siena, per cui diventa una volata il terzo posto Champions con la Fiorentina che ritorna in gioco grazie alla vittoria sul Parma.</p>
<p>Balotelli non delude al suo esordio in maglia rossonera: SuperMario trascina il Milan al successo contro l&#8217;Udinese con una doppietta (gol su azione nel primo tempo e raddoppio su rigore &#8211; contestatissimo dai friulani &#8211; allo scadere). Il Milan aggancia l&#8217;Inter a quota 40 e si porta a tre punti dal terzo posto. Con 4 squadre in 4 punti. Al momento fuori gioco la Roma che dopo il tonfo di venerdi&#8217; col Cagliari si e&#8217; separata da Zeman affidandosi allo sconosciuto Andreazzoli.</p>
<p>Grandi movimenti in zona retrocessione: Genoa e Siena gioiscono con Bologna e Atalanta che ottengono tre punti pesanti in casa delle dirette avversarie Pescara e Palermo. E dopo Zeman potrebbe essere arrivato al capolinea anche Gasperini. La Juventus da&#8217; un segnale importante a tifosi e avversari cacciando i fantasmi con una vittoria chirurgica in casa del Chievo: 2-1 con una prodezza di Matri e raddoppio dell&#8217;ottimo Lichtsteiner. I veneti tornano in gioco con Thereau ma la barca bianconera tiene e ricaccia a tre punti il Napoli.</p>
<p>Passo indietro deciso per le inseguitrici. La Lazio dorme per un tempo in casa del Genoa permettendo agli ex giallorossi Borriello e Bertolacci di trovare un 2-0 senza grandi reazioni di una squadra senza Hernanes. Poi nella ripresa Pektovic suona la carica e il sempre piu&#8217; decisivo Floccari trova il gol che rimette in gioco i laziali. La grinta dei romani mette alle strette i liguri che si chiudono, un fallo di Borriello procura un rigore che Mauri mette a frutto. Ma il Genoa non finisce mai: nel 5&#8242; di recupero Rigoni costringe Marchetti al miracolo, poi trova di testa un gol che incide su testa e coda.</p>
<p>Notte fonda per l&#8217;Inter in casa del Siena, che ottiene una vittoria che rida&#8217; fiato alle speranze di salvezza. Nerazzurri in grande difficolta&#8217; nonostante gli inserimenti di Schelotto, Kovacevic e Kuzmanovic. Toscani avanti con Emeghara, rapido pareggio di Cassano ed eurogol di Sestu che lascia di stucco Handanovic. Poi l&#8217;Inter tenta una reazione ma Chivu si fa espellere per un fallo da ultimo uomo e il rigore viene trasformato da Rosina. Una traversa di Cassano e&#8217; la reazione dell&#8217;Inter in dieci che non riesce piu&#8217; a riavvicinare il risultato. Per Stramaccioni un colpo molto pesante (e&#8217; il secondo ko col Siena) specie se verra&#8217; agganciato dal Milan.</p>
<p>Ne approfitta la Fiorentina che dopo una lunga serie di incertezze riparte con una vittoria che da&#8217; morale: partita mai in discussione con vantaggio di Toni e raddoppio di Jovetic in grande scioltezza. Il Parma forse paga un lungo periodo di lucide prestazioni ma all&#8217;inizio Viviano fa parate decisive. Spettacolo e gol tra Pescara e Bologna con gli ospiti che portano via tre punti preziosi. Tre rigori in 45&#8242;, quelli degli abruzzesi procurati da Weiss che uno ne segna e poi s&#8217;infortuna. Diamanti e D&#8217;Agostino trasformano gli altri ma poi il Bologna ingrana la quarta e ribalta il risultato con Gilardino e Kone.</p>
<p>Si aggrava la crisi del Palermo che si fa infilare in casa da una quadrata Atalanta che si costruisce una vittoria basilare con Carmona e Denis, poi Nelson accorcia le distanze e gli ultimi minuti i siciliani tentano invano il tutto per evitare una sconfitta pesante in chiave salvezza che forse costera&#8217; la panchina a Gasperini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/04/juve-tiene-al-napoli-balotelli-day-a-milano/">Juve tiene al Napoli, Balotelli-day a Milano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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