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	<title>IN RILIEVO Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Eclissi solare 12 agosto, i rischi per la retina e le regole per osservarla in sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 03:32:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[12 agosto]]></category>
		<category><![CDATA[baviera clinica oculistica]]></category>
		<category><![CDATA[dott sergio ares]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione occhi]]></category>
		<category><![CDATA[retinopatia solare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli esperti di Baviera Clinica Oculistica spiegano i rischi per la retina durante l'eclissi del 12 agosto e le regole d'oro per osservarla in sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/07/eclissi-solare-12-agosto-i-rischi-per-la-retina-e-le-regole-d-oro-per-osservarla-in-sicure/">Eclissi solare 12 agosto, i rischi per la retina e le regole per osservarla in sicurezza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il prossimo 12 agosto il cielo sarà teatro di un&#8217;eclissi solare totale, un evento astronomico di grande interesse globale che dall&#8217;Italia potrà essere osservato come fenomeno parziale. La percentuale di Sole coperto dalla Luna varierà a seconda della zona geografica, risultando maggiore al Nord e minore nelle regioni del Sud. Sebbene si tratti di uno spettacolo naturale di grande bellezza, gli esperti di Baviera Clinica Oculistica, uno dei principali gruppi oculistici europei, ricordano che ammirarlo direttamente senza la protezione adeguata può provocare lesioni molto gravi agli occhi.</p>
<p>Durante l&#8217;eclissi, la diminuzione dell&#8217;intensità della luce crea la falsa sensazione di sicurezza, mentre la radiazione ultravioletta, infrarossa e la luce visibile ad alta intensità continuano a raggiungere la retina, con il potenziale di danneggiarla in modo irreversibile. La retina, struttura sensibile posta nella parte posteriore dell&#8217;occhio, trasforma la luce in segnali nervosi interpretati dal cervello; la sua esposizione diretta al Sole può causare la retinopatia solare, una condizione in cui le cellule responsabili della visione centrale vengono colpite permanentemente. Uno degli aspetti più pericolosi di questo danno è che solitamente non produce dolore durante l&#8217;osservazione, poiché la retina non dispone di recettori in grado di avvertire il problema, esponendo la persona a rischi inconsapevoli.</p>
<p>Anche esposizioni brevi possono provocare alterazioni visive importanti, soprattutto se si utilizzano strumenti ottici senza filtri adeguati o metodi di osservazione non omologati. Gli effetti di un&#8217;esposizione inadeguata potrebbero non apparire nell&#8217;immediato, con i primi sintomi che insorgono spesso diverse ore dopo l&#8217;osservazione. Tra i segni più comuni figurano la visione offuscata, la difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti, la comparsa di un punto scuro o di una macchia fissa al centro del campo visivo, la distorsione delle linee rette e l&#8217;alterazione nella percezione dei colori.</p>
<p>Questi sintomi indicano un possibile coinvolgimento della macula, la zona centrale della retina. Se uno qualsiasi di questi segnali si manifesta dopo aver osservato l&#8217;eclissi, è fondamentale evitare di sforzare la vista e recarsi il prima possibile da uno specialista per effettuare un esame completo. Sebbene non sia sempre possibile ripristinare completamente il danno, in caso di retinopatia solare una valutazione precoce consente di confermare la diagnosi, escludere altre patologie e stabilire un follow-up adeguato che contribuisca a proteggere la salute visiva a lungo termine.</p>
<p>Per evitare queste complicazioni, gli esperti di Baviera Clinica Oculistica hanno fornito alcune raccomandazioni per ammirare il fenomeno in tutta sicurezza. Il primo consiglio, e il più importante, è utilizzare esclusivamente occhiali progettati per l&#8217;osservazione delle eclissi solari che rispettino la norma internazionale ISO 12312-2. Questi occhiali incorporano filtri speciali in grado di bloccare praticamente tutta la radiazione solare dannosa, permettendo di contemplare il fenomeno senza che la retina riceva una quantità pericolosa di energia.</p>
<p>Prima di utilizzarli è opportuno verificare che non siano graffiati, perforati o deteriorati, poiché qualsiasi difetto può ridurne l&#8217;efficacia. Se una persona decide di osservare l&#8217;eclissi senza questo tipo di protezione o utilizza occhiali non omologati, la radiazione può penetrare direttamente all&#8217;interno dell&#8217;occhio e produrre lesioni permanenti alla retina. Gli occhiali da sole convenzionali, indipendentemente da quanto siano scuri, non offrono la protezione necessaria per osservare un&#8217;eclissi solare.</p>
<p>Allo stesso modo, non sono sicuri nemmeno i vetri affumicati, le radiografie, i negativi fotografici, i compact disc, i filtri improvvisati o qualsiasi altro metodo casalingo tradizionalmente utilizzato per tentare di guardare il Sole. Nessuno di questi elementi blocca la radiazione nociva in modo adeguato. Utilizzare uno qualsiasi di questi metodi può generare una falsa sensazione di sicurezza e far sì che la persona mantenga lo sguardo fisso sul Sole per più tempo, aumentando considerevolmente il rischio di subire ustioni alla retina e danni permanenti alla vista, che in alcuni casi possono impedire di recuperare completamente la capacità visiva.</p>
<p>Gli strumenti ottici concentrano un&#8217;enorme quantità di luce ed energia solare su un punto molto piccolo, per cui devono essere utilizzati solo se dotati di filtri solari specificamente progettati a tale scopo e correttamente posizionati nella parte frontale dell&#8217;apparecchio. Anche le macchine fotografiche o i telefoni cellulari possono risultare pericolosi quando vengono utilizzati per guardare direttamente il Sole senza la protezione adeguata. Se si impiegano questi dispositivi senza filtri omologati, la quantità di radiazione che raggiunge la retina aumenta in modo molto significativo e il danno oculare può verificarsi quasi immediatamente.</p>
<p>Inoltre, la stessa apparecchiatura può subire danni a causa dell&#8217;intensa radiazione solare. I bambini provano una grande curiosità per questo tipo di fenomeni astronomici e, in molti casi, non sono pienamente consapevoli del pericolo che comporta guardare direttamente il Sole. Per questo è fondamentale che un adulto supervisioni in ogni momento l&#8217;osservazione dell&#8217;eclissi, spieghi come utilizzare correttamente gli occhiali omologati e impedisca che li tolgano mentre stanno guardando il fenomeno.</p>
<p>Se i minori osservano l&#8217;eclissi senza supervisione, esiste un maggior rischio che rimuovano la protezione per qualche secondo o guardino direttamente il Sole per curiosità. Un&#8217;esposizione molto breve può essere sufficiente a produrre lesioni irreversibili alla retina, compromettendo la loro vista per il resto della vita. Uno dei modi più sicuri per godersi un&#8217;eclissi consiste nell&#8217;utilizzare sistemi di proiezione indiretta, come le camere oscure o i proiettori stenopeici, che permettono di osservare l&#8217;immagine del Sole senza la necessità di guardarlo direttamente.</p>
<p>È inoltre consigliabile, se possibile, recarsi presso osservatori astronomici o partecipare ad attività organizzate da associazioni specializzate, dove sono generalmente disponibili attrezzature omologate e personale qualificato per garantire un&#8217;osservazione completamente sicura. Non seguire questa raccomandazione e optare per guardare direttamente il Sole aumenta considerevolmente le possibilità di subire lesioni oculari. I metodi indiretti eliminano praticamente qualsiasi rischio per la retina e permettono di godersi il fenomeno con totale tranquillità e rappresentano quindi un&#8217;alternativa particolarmente valida per le famiglie e le persone che non dispongono di occhiali omologati.</p>
<p>Il Dott. Sergio Ares, Medico Oculista e Country Manager di Baviera Italia, spiega: «L&#8217;eclissi solare del 12 agosto sarà un fenomeno astronomico di grande interesse che potrà essere visibile come eclissi parziale da tutta l&#8217;Italia, sebbene con diversa intensità a seconda della regione in cui ci si trova. Tuttavia, osservarla senza le adeguate misure di protezione può essere pericoloso: si possono provocare lesioni irreversibili alla retina e una perdita permanente della vista.</p>
<p>Noi da Baviera raccomandiamo quindi di utilizzare sempre occhiali omologati, evitare metodi casalinghi, non impiegare strumenti ottici privi di filtri speciali, sorvegliare i bambini e ricorrere a sistemi di osservazione indiretta per godersi lo spettacolo in totale sicurezza, proteggendo la salute oculare».</p>
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		<title>Omar Di Felice al via della Transcontinental Race: 5000 km tra Norvegia e Grecia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/17/omar-di-felice-al-via-della-transcontinental-race-5000-km-di-ultracycling-senza-supporto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 02:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Omar Di Felice parte da Trondheim per la Transcontinental Race, 5000 km verso la Grecia. L'atleta italiano cerca di chiudere il cerchio dopo gli incidenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/17/omar-di-felice-al-via-della-transcontinental-race-5000-km-di-ultracycling-senza-supporto/">Omar Di Felice al via della Transcontinental Race: 5000 km tra Norvegia e Grecia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Omar Di Felice si appresta a prendere il via della Transcontinental Race, competizione che si conferma come una delle più iconiche e partecipate al mondo nel panorama dell’ultracycling no-stop. Giunta alla sua dodicesima edizione, la gara vede l’atleta italiano tra i protagonisti di un percorso che collegherà Trondheim, in Norvegia, a Kalamata, in Grecia, coprendo una distanza stimata di circa 5000 chilometri con un dislivello positivo non inferiore ai 50 mila metri.</p>
<p>La partenza è fissata per il 19 luglio alle ore 20.00. Il formato della Transcontinental lascia agli atleti la libertà di scegliere la rotta, fatta eccezione per alcuni tratti obbligatori e i checkpoint intermedi, tra cui quello di Flam in Norvegia e le montagne dei Tatra. Questa autonomia strategica, che include anche la scelta dei collegamenti via traghetto, rende ogni edizione unica e imprevedibile, poiché il tempo di navigazione viene conteggiato integralmente come tempo di gara.</p>
<p>Per Di Felice, questa partecipazione rappresenta un obiettivo particolarmente significativo, dato che la finish line della Transcontinental era l’unico grande titolo ancora mancante nel suo palmarès. L’atleta ha infatti dovuto saltare l’edizione 2025 a causa di un grave incidente che gli ha provocato fratture alle vertebre cervicali, mentre nel 2024 era stato costretto al ritiro dopo soli 30 chilometri a causa di una caduta con conseguente infrazione al gomito.</p>
<p>Nonostante un infortunio al ginocchio sinistro che ha rallentato la fase finale della preparazione, Di Felice dichiara di sentirsi fisicamente ristabilito, pur riconoscendo la necessità di riacquistare fiducia nel proprio corpo per affrontare lo stress di oltre 12 giorni di pedalata continua.</p>
<p>La sua partecipazione si inserisce in un campo di gara ad alto livello, che include campioni del calibro di Christoph Strasser, vincitore di due edizioni, Robin Gemperle, vincitore dell’ultima edizione, e Josh Ibbett. A supporto dell’atleta ci sono gli sponsor storici Allianz e Allianz Bank Financial Advisors, mentre la logistica sarà gestita in autonomia, con il supporto morale del partner Avventure nel Mondo.</p>
<p>La bicicletta utilizzata è una Giant TCR Advanced SL con gruppo Shimano Dura-Ace R9200 12V, mentre l’abbigliamento tecnico è firmato UYN e Selle San Marco. I risultati della gara potranno essere seguiti tramite il tracking ufficiale e i canali social dell’atleta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/17/omar-di-felice-al-via-della-transcontinental-race-5000-km-di-ultracycling-senza-supporto/">Omar Di Felice al via della Transcontinental Race: 5000 km tra Norvegia e Grecia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Fabrizio Moro, il tour 2026 si allunga con tre nuove date estive</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/16/fabrizio-moro-aggiunte-3-nuove-date-estive-al-tour-non-ho-paura-di-niente-live-2026-2/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/07/16/fabrizio-moro-aggiunte-3-nuove-date-estive-al-tour-non-ho-paura-di-niente-live-2026-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiunte tre nuove date estive al tour di Fabrizio Moro: Pescina, Lipari e San Marino si uniscono alle tappe già annunciate per il 2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/16/fabrizio-moro-aggiunte-3-nuove-date-estive-al-tour-non-ho-paura-di-niente-live-2026-2/">Fabrizio Moro, il tour 2026 si allunga con tre nuove date estive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il tour estivo di Fabrizio Moro, intitolato &#8216;Non ho paura di niente Live 2026&#8217;, prevede l&#8217;aggiunta di tre nuovi concerti.</p>
<p>L&#8217;artista completerà il calendario con esibizioni a Pescina, Lipari e San Marino, inserite nelle tappe già annunciate per la stagione calda del 2026. Il 18 agosto il cantautore si esibirà a Pescina, in provincia dell&#8217;Aquila, mentre il 23 agosto la tappa sarà a Lipari, in Sicilia. Il 11 settembre chiuderà la fase estiva il concerto a San Marino, presso il Parco Ausa di Dogana, nell&#8217;ambito della manifestazione &#8216;Il senso di ogni cosa&#8217;. La scaletta del tour vedrà la presenza dei brani del nuovo album &#8216;Non ho paura di niente&#8217; (BMG) affiancati ai classici della carriera dell&#8217;artista.</p>
<p>Sul palco, Moro sarà accompagnato da Danilo Molinari e Roberto &#8216;Red&#8217; Maccaroni alle chitarre, Luca Amendola al basso, Alessandro Inolti alla batteria e Claudio Junior Bielli al pianoforte. L&#8217;organizzazione è affidata a Friends&amp;Partners.</p>
<p>Il tour si articola in una serie di date che spaziano da maggio a novembre 2026, toccando città come Chieti, Casarano, Codrongianos, Varallo Sesia, Santa Severa, Castelliri, Gualdo Tadino, Cittanova, Agropoli, Vietri di Potenza, Nardò, Sestu, Mazzarrone, Lanciano, Padova, Senigallia, Milano, Venaria Reale, Firenze, Bologna, Napoli, Molfetta e Catania. Per le date di Santa Severa, Castelliri, Gualdo Tadino/Valsorda, Agropoli e per i concerti nei club di ottobre e novembre, i biglietti sono già in prevendita su Ticketone e nei punti vendita tradizionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/16/fabrizio-moro-aggiunte-3-nuove-date-estive-al-tour-non-ho-paura-di-niente-live-2026-2/">Fabrizio Moro, il tour 2026 si allunga con tre nuove date estive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Immaginatio Coelestiniana: all&#8217;Abbazia di Santo Spirito al Morrone il concerto del SaxOrgan Duo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/15/immaginatio-coelestiniana-allabbazia-di-santo-spirito-al-morrone-il-concerto-del-saxorgan-duo/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/07/15/immaginatio-coelestiniana-allabbazia-di-santo-spirito-al-morrone-il-concerto-del-saxorgan-duo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[18 luglio]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia Celestiniana]]></category>
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		<category><![CDATA[camerata musicale sulmonese]]></category>
		<category><![CDATA[Celestino V]]></category>
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		<category><![CDATA[Musica Sacra]]></category>
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		<category><![CDATA[prima esecuzione assoluta]]></category>
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		<category><![CDATA[SaxOrgan Duo]]></category>
		<category><![CDATA[sulmona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Musica, storia e spiritualità si incontrano nell&#8217;affascinante scenario dell&#8217;Abbazia di Santo Spirito al Morrone per &#8220;Immaginatio Coelestiniana&#8221;, il concerto del SaxOrgan Duo che anticipa gli eventi de &#8220;Il Fuoco del Morrone&#8221;. L&#8217;appuntamento è in programma venerdì 18 luglio alle ore 18, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Protagonisti della serata saranno Gaetano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/15/immaginatio-coelestiniana-allabbazia-di-santo-spirito-al-morrone-il-concerto-del-saxorgan-duo/">Immaginatio Coelestiniana: all&#8217;Abbazia di Santo Spirito al Morrone il concerto del SaxOrgan Duo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Musica, storia e spiritualità si incontrano nell&#8217;affascinante scenario dell&#8217;<strong>Abbazia di Santo Spirito al Morrone</strong> per <strong>&#8220;Immaginatio Coelestiniana&#8221;</strong>, il concerto del <strong>SaxOrgan Duo</strong> che anticipa gli eventi de <strong>&#8220;Il Fuoco del Morrone&#8221;</strong>. L&#8217;appuntamento è in programma <strong>venerdì 18 luglio alle ore 18</strong>, con <strong>ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonisti della serata saranno <strong>Gaetano Di Bacco</strong>, al sassofono, e <strong>Italo Di Cioccio</strong>, all&#8217;organo, musicisti di fama internazionale che da quasi trent&#8217;anni condividono un progetto artistico capace di unire due strumenti molto diversi in un linguaggio musicale originale e coinvolgente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un viaggio musicale tra Barocco e Novecento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il concerto proporrà un percorso che attraversa oltre tre secoli di musica, dal Barocco fino alla contemporaneità. Il pubblico potrà ascoltare pagine di <strong>Henry Purcell</strong>, <strong>Johann Sebastian Bach</strong>, <strong>Joaquín Rodrigo</strong>, <strong>Astor Piazzolla</strong>, <strong>G. Bélier</strong>, <strong>G. Paris</strong> e <strong>Denis Bédard</strong>, accanto alla <strong>prima esecuzione assoluta</strong> di <strong>&#8220;Imaginatio Coelestiniana&#8221;</strong>, nuova composizione firmata da <strong>Italo Di Cioccio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera è stata commissionata dalla <strong>Camerata Musicale Sulmonese</strong> per celebrare uno dei momenti più significativi della storia di <strong>Celestino V</strong>, eletto Pontefice il <strong>18 luglio 1294</strong>, quando una delegazione di cardinali raggiunse Pietro da Morrone nel suo eremo abruzzese per annunciargli l&#8217;elezione al soglio pontificio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Imaginatio Coelestiniana racconta il viaggio di Celestino V</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La composizione si sviluppa in <strong>tre movimenti</strong> che ripercorrono il cammino umano e spirituale di Celestino V.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo tempo, <strong>Electio</strong>, descrive il periodo di riflessione del futuro Papa prima di accettare l&#8217;incarico pontificio, alternando atmosfere contemplative a un ritmo di marcia che rappresenta il viaggio verso L&#8217;Aquila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segue <strong>Meditatio</strong>, una pagina intensa nella quale sassofono e organo dialogano per raccontare il travaglio interiore vissuto durante il breve pontificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima sezione, <strong>Abdicatio</strong>, accompagna musicalmente il ritorno del Pontefice alla vita eremitica, con un finale che celebra la serenità della scelta compiuta attraverso un luminoso accordo conclusivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Abbazia di Santo Spirito al Morrone protagonista dell&#8217;evento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dell&#8217;<strong>Abbazia di Santo Spirito al Morrone</strong>, fondata proprio da <strong>Celestino V</strong>, conferisce al concerto un forte valore simbolico. Il complesso monumentale rappresenta infatti uno dei luoghi più significativi della storia religiosa e culturale dell&#8217;Abruzzo ed è strettamente legato alla figura del Papa del &#8220;gran rifiuto&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa è promossa dalla <strong>Camerata Musicale Sulmonese</strong>, in collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione Celestiniana di Sulmona</strong> e la <strong>Direzione Regionale Musei Nazionali d&#8217;Abruzzo</strong>, nell&#8217;ambito della programmazione culturale ospitata nell&#8217;Abbazia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il SaxOrgan Duo, eccellenza della musica da camera</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nel <strong>1996</strong>, il <strong>SaxOrgan Duo</strong> riunisce due musicisti di grande esperienza: <strong>Gaetano Di Bacco</strong>, docente di Sassofono al Conservatorio di Pescara, e <strong>Italo Di Cioccio</strong>, già docente di Organo e Composizione organistica nello stesso istituto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione si distingue per la capacità di fondere il timbro caldo del sassofono con la potenza espressiva dell&#8217;organo, proponendo un repertorio che spazia dalle trascrizioni del repertorio barocco alle composizioni contemporanee scritte appositamente per questo organico. Nel corso della carriera il duo si è esibito in prestigiosi festival europei e internazionali, fino alla Cina, conquistando il pubblico grazie a una raffinata ricerca timbrica e interpretativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>&#8220;Immaginatio Coelestiniana&#8221;</strong>, il concerto del 18 luglio offrirà un&#8217;esperienza artistica che intreccia musica, memoria storica e identità del territorio, valorizzando uno dei luoghi simbolo dell&#8217;Abruzzo attraverso una nuova creazione musicale dedicata a Celestino V.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/15/immaginatio-coelestiniana-allabbazia-di-santo-spirito-al-morrone-il-concerto-del-saxorgan-duo/">Immaginatio Coelestiniana: all&#8217;Abbazia di Santo Spirito al Morrone il concerto del SaxOrgan Duo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Come godersi la spiaggia senza mettere a rischio gli occhi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/14/come-godersi-la-spiaggia-senza-mettere-a-rischio-gli-occhi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Country Manager di Baviera Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Dott. Sergio Ares]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo delle vacanze, milioni di italiani approfittano del bel tempo e del tempo libero per concedersi qualche giorno al mare e godersi il sole, il relax e le attività all&#8217;aperto. L&#8217;estate è uno dei periodi dell&#8217;anno in cui si trascorre più tempo negli spazi esterni, specialmente nelle zone costiere, dove molte famiglie rimangono per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/14/come-godersi-la-spiaggia-senza-mettere-a-rischio-gli-occhi/">Come godersi la spiaggia senza mettere a rischio gli occhi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo delle vacanze, milioni di italiani approfittano del bel tempo e del tempo libero per concedersi qualche giorno al mare e godersi il sole, il relax e le attività all&#8217;aperto. L&#8217;estate è uno dei periodi dell&#8217;anno in cui si trascorre più tempo negli spazi esterni, specialmente nelle zone costiere, dove molte famiglie rimangono per ore esposte all&#8217;acqua, alla sabbia e alla radiazione solare.&nbsp;<strong>Trascorrere tempo in spiaggia offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale: aiuta a ridurre lo stress, favorisce il riposo, migliora l&#8217;umore e stimola la produzione di vitamina D</strong>&nbsp;grazie all&#8217;esposizione solare moderata. Inoltre, camminare lungo la riva, fare il bagno o semplicemente rilassarsi di fronte all&#8217;acqua contribuisce al benessere generale e a staccare della routine quotidiana e dai problemi, condizione tipica delle vacanze. Tuttavia, gli occhi sono costantemente esposti a fattori che possono provocare fastidi; infatti, secondo gli esperti di <a href="https://www.clinicabaviera.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baviera</a>,il gruppo oculistico più importante d&#8217;Europa,&nbsp;<strong>i disturbi della vista aumentano del 30% durante i mesi estivi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La combinazione di radiazione ultravioletta intensa, riflessi dell&#8217;acqua, sabbia, vento, sale marino, alte temperature e contatto frequente con le mani bagnate può alterare la superficie oculare e favorire la comparsa di&nbsp;<strong>irritazioni, secchezza, bruciore, lacrimazione, occhi rossi o sensazione di sabbia negli occhi</strong>. In alcuni casi, l&#8217;esposizione prolungata al sole senza protezione può anche aumentare il rischio di lesioni oculari più serie a lungo termine, specialmente in persone con occhi sensibili, bambini o in chi utilizza lenti a contatto. Per questo, gli esperti di <a href="https://www.clinicabaviera.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baviera &#8211; Clinica Oculistica</a>&nbsp;hanno elencato quali abitudini aiutano a proteggere gli occhi dal sole, dalla sabbia, dal vento e dall&#8217;acqua di mare durante le vacanze:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Utilizzare occhiali da sole con protezione UV certificata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli occhiali da sole sono uno degli elementi più importanti per proteggere la salute oculare durante l&#8217;estate, poiché i raggi ultravioletti possono colpire direttamente strutture sensibili dell&#8217;occhio come la cornea, il cristallino o la retina</strong>. In spiaggia, inoltre, la radiazione solare non arriva solo dal cielo, ma anche attraverso il riflesso dell&#8217;acqua e della sabbia, che moltiplica l&#8217;esposizione oculare anche nelle giornate nuvolose. Per questo motivo, è fondamentale <strong>scegliere occhiali omologati che incorporino il filtro UV400 o protezione totale contro i raggi UVA e UVB.</strong>&nbsp;Non tutti gli occhiali scuri proteggono adeguatamente; utilizzare modelli di bassa qualità può risultare addirittura più dannoso, poiché oscurando la visione la pupilla si dilata e permette l&#8217;ingresso di una maggiore quantità di radiazione se le lenti non dispongono di filtri adeguati. È inoltre consigliabile optare per modelli avvolgenti o di dimensioni maggiori, perché aiutano a evitare che la luce entri lateralmente e forniscono una protezione più completa contro il vento e la sabbia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Prestare particolare attenzione alla sabbia e non strofinarsi mai gli occhi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sabbia è uno degli elementi che provoca più fastidi oculari in estate, specialmente quando c&#8217;è vento o quando si rimane vicino alla riva. Le piccole particelle possono introdursi facilmente sotto le palpebre e produrre irritazione immediata, arrossamento, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo.&nbsp;<strong>Sebbene il primo impulso sia solitamente quello di strofinarsi gli occhi, questo gesto può peggiorare il problema e provocare piccole lesioni sulla cornea</strong>. Se entra sabbia nell&#8217;occhio, la cosa migliore è sbattere le palpebre più volte per favorire l&#8217;eliminazione naturale delle particelle e lavare la zona con abbondante acqua pulita o soluzione fisiologica. È consigliabile evitare di toccarsi gli occhi con le mani piene di sabbia o umide di acqua salata, poiché questo può aumentare l&#8217;irritazione e favorire infezioni.&nbsp;<strong>Portare una piccola bottiglia di soluzione fisiologica nella borsa da spiaggia può risultare molto utile&nbsp;</strong>per agire rapidamente in caso di qualsiasi fastidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Mantenere gli occhi idratati durante tutto il giorno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calore, il vento e il sale del mare favoriscono l&#8217;evaporazione della lacrima naturale che protegge la superficie oculare che può provocare sensazione di secchezza, bruciore o affaticamento visivo, specialmente dopo aver trascorso diverse ore all&#8217;aperto. Le persone con occhi sensibili notano solitamente con maggiore intensità questi fastidi durante l&#8217;estate, specialmente in spiaggia nelle giornate ventose o molto calde.&nbsp;<strong>Per mantenere una corretta idratazione oculare è importante bere acqua frequentemente durante il giorno</strong>, anche senza aspettare la sensazione di sete. Inoltre, quando gli occhi risultano particolarmente secchi o irritati,&nbsp;<strong>le lacrime artificiali raccomandate da uno specialista possono aiutare</strong>&nbsp;<strong>a recuperare il comfort visivo</strong>&nbsp;e ad alleviare i fastidi provocati dall&#8217;ambiente secco e dall&#8217;esposizione continua al sole e all&#8217;acqua salata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Evitare l&#8217;uso prolungato delle lenti a contatto in mare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le lenti a contatto richiedono una cura speciale durante l&#8217;estate, specialmente in spiaggia. L&#8217;acqua di mare può contenere microrganismi, sabbia e particelle che rimangono aderenti alle lenti e aumentano il rischio di infezioni o irritazioni oculari. Inoltre, il sale e il vento possono far seccare le lenti più rapidamente e farle risultare scomode dopo diverse ore.&nbsp;<strong>Se si utilizzano lenti a contatto in spiaggia, è opportuno limitarne l&#8217;uso in acqua e rimuoverle correttamente al termine del bagno.&nbsp;</strong>È inoltre consigliabile portare sempre occhiali graduati di riserva ed evitare di dormire con le lenti a contatto dopo una giornata di spiaggia, poiché gli occhi risultano solitamente più sensibili e irritati dopo un&#8217;esposizione prolungata al sole e al mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Utilizzare cappelli o berretti per migliorare la protezione oculare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene molte persone associno la protezione solare unicamente agli occhiali da sole, l<strong>&#8216;uso di cappelli o berretti aiuta anche a proteggere gli occhi in modo significativo.&nbsp;</strong>Le visiere e i cappelli a tesa larga riducono la quantità di radiazione che arriva direttamente al viso e diminuiscono l&#8217;impatto dei riflessi dell&#8217;acqua e della sabbia sulla vista. Questa protezione aggiuntiva risulta particolarmente utile nei bambini, nelle persone con occhi chiari o in chi trascorre molte ore all&#8217;aperto. Oltre a migliorare il comfort visivo,&nbsp;<strong>i cappelli aiutano a ridurre lo sforzo costante che gli occhi compiono per adattarsi all&#8217;intensità della luce solare</strong>, evitando così affaticamento oculare e fastidi a fine giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>6. Non condividere asciugamani, trucchi né prodotti per gli occhi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le vacanze è frequente condividere oggetti personali senza prestare troppa attenzione alle conseguenze, ma alcune abitudini possono aumentare il rischio di infezioni oculari.<strong>&nbsp;Condividere asciugamani, trucchi, colliri o prodotti per ligiene facilita la trasmissione di batteri e virus responsabili di problemi come congiuntivite o irritazioni.</strong>&nbsp;Per evitarlo, è importante utilizzare sempre prodotti personali e mantenere una buona igiene delle mani prima di toccarsi gli occhi. Si raccomanda asciugare il viso con un asciugamano pulito ed evitare di lasciare cosmetici o gocce oftalmiche esposti al calore per molte ore, poiché le alte temperature potrebbero alterarne la composizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>7. Riposare la vista in zone d&#8217;ombra durante il giorno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trascorrere troppe ore consecutive sotto il sole può provocare affaticamento oculare anche indossando occhiali di protezione</strong>. L&#8217;esposizione continuata alla luce intensa costringe gli occhi a un continuo adattamento alla luce intensa e uno sforzo visivo eccesivo, che può finire per generare fastidi e sensazione di spossatezza. Per questo,&nbsp;<strong>si raccomanda di fare piccole pause in zone d&#8217;ombra o sotto lombrellone, per permettere alla vista di riposare dall&#8217;esposizione solare diretta.</strong>&nbsp;Questi momenti aiutano anche a rinfrescare gli occhi e a ridurre la sensazione di secchezza che solitamente compare dopo diverse ore davanti al mare e al vento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>8. Proteggere in modo particolare gli occhi dei bambini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli occhi dei bambini sono più vulnerabili nei confronti della radiazione ultravioletta perché le strutture oculari sono ancora in via di sviluppo e filtrano meno la luce solare intensa.&nbsp;</strong>Inoltre, i più piccoli trascorrono solitamente molto tempo giocando con la sabbia, entrando e uscendo dall&#8217;acqua o toccandosi gli occhi con le mani bagnate, che aumenta il rischio di irritazioni. Per questo motivo,&nbsp;<strong>è importante che indossino occhiali da sole adeguati alla loro età e che rimangano protetti con berretti o cappelli durante le ore di radiazione più intensa.</strong>&nbsp;È preferibile insegnare loro fin da piccoli a non strofinarsi gli occhi e ad avvisare se avvertono fastidio, prurito o visione offuscata dopo il bagno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Dott. Sergio Ares, Medico Oculista e Country Manager di Baviera Italia, spiega:</strong>&nbsp;<em>&#8220;Prendersi cura degli occhi in spiaggia è fondamentale per il proprio benessere durante l&#8217;estate. Sebbene il mare, il sole e l&#8217;aria aperta apportino numerosi benefici fisici ed emotivi, l&#8217;esposizione continuata alla radiazione solare, alla sabbia e all&#8217;acqua salata può compromettere la salute oculare se non si adottano misure di protezione adeguate. Noi da Baviera invitiamo ad adottare abitudini semplici ma che possono aiutare a godersi le vacanze con maggiore sicurezza e comfort: come proteggere il viso dal sole, mantenere una buona igiene oculare e prestare attenzione ai segnali di irritazione agli occhi dopo una giornata di mare. Se i fastidi sono intensi o persistono per diverse ore, naturalmente, conviene consultare uno specialista</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/14/come-godersi-la-spiaggia-senza-mettere-a-rischio-gli-occhi/">Come godersi la spiaggia senza mettere a rischio gli occhi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Bandiera Blu a Fossacesia: 22 stabilimenti e due trabocchi sventolano il vessillo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/30/fossacesia-consegnati-i-vessilli-della-bandiera-blu-alle-22-concessioni-balneari-e-ai-trab/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bandiera blu]]></category>
		<category><![CDATA[Fossacesia]]></category>
		<category><![CDATA[lungomare]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[qualita delle acque]]></category>
		<category><![CDATA[trabocchi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fossacesia sventola la Bandiera Blu su 22 stabilimenti e sui trabocchi Pesce Palombo e Punta Rocciosa; il riconoscimento copre tutto il litorale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/30/fossacesia-consegnati-i-vessilli-della-bandiera-blu-alle-22-concessioni-balneari-e-ai-trab/">Bandiera Blu a Fossacesia: 22 stabilimenti e due trabocchi sventolano il vessillo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Fossacesia ha confermato il riconoscimento Bandiera Blu per l&#8217;intero litorale cittadino: il vessillo è stato consegnato a 22 concessioni balneari e issato anche su due storiche strutture, i trabocchi Pesce Palombo e Punta Rocciosa.</p>
<p>L&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Umberto Petrosemolo, affiancato da Sara Madrigale della segreteria del sindaco, ha raggiunto una ad una le concessioni per consegnare il distintivo e il messaggio del primo cittadino rivolto agli operatori. Nei vari stabilimenti è inoltre esposto il pannello informativo previsto dal programma Bandiera Blu, con i dati sulla qualità delle acque, i controlli effettuati e le informazioni sui servizi e sulle caratteristiche ambientali.</p>
<p>I vessilli sono stati collocati lungo il lungomare e sulla Strada Statale 16, sugli stabilimenti balneari, ai trabocchi e sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, dove la Bandiera Blu è stata issata anche nei pressi della vecchia stazione ferroviaria. L&#8217;intervento di segnaletica e cartellonistica è stato realizzato sia sul lungomare nord sia sul lungomare sud, a disposizione di residenti e turisti.</p>
<p>Questa mattina, davanti al Municipio, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha provveduto all&#8217;alzabandiera durante la breve cerimonia pubblica, alla quale hanno preso parte l&#8217;assessore Umberto Petrosemolo, i consiglieri Ester Sara Di Filippo e Carlo Luciani, il vice comandante della Stazione dei Carabinieri di Fossacesia, maresciallo Giulio Sambuco, il vice comandante della Polizia Locale Luigi Falco e il responsabile dell&#8217;Ufficio Comando Riccardo Blasioli.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;intervento il sindaco ha sottolineato il valore collettivo del risultato e l&#8217;importanza della tutela ambientale. &#8220;«La Bandiera Blu rappresenta un traguardo che si rinnova grazie all&#8217;impegno condiviso dell&#8217;Amministrazione comunale, degli operatori balneari e di tutta la città . Quest&#8217;anno celebriamo con particolare orgoglio i 25 anni consecutivi di questo prestigioso riconoscimento, che premia la qualità del nostro mare, dei servizi, l&#8217;attenzione all&#8217;ambiente e la capacità di offrire un&#8217;accoglienza sempre più qualificata. E&#8217; un risultato che appartiene all&#8217;intera città e che conferma Fossacesia tra le principali località balneari della costa adriatica, spingendoci a proseguire con determinazione sulla strada della sostenibilità e della valorizzazione del nostro territorio.</p>
<p>Abbiamo voluto consegnare la Bandiera Blu anche ai trabocchi Pesce Palombo e Punta Rocciosa perché rappresentano il simbolo più autentico della nostra costa, tanto da darle il nome di Costa dei Trabocchi. Il vessillo che sarà issato su queste storiche strutture testimonia che questo importante riconoscimento appartiene a tutto il litorale di Fossacesia, unendo tutela dell&#8217;ambiente, tradizione, identità e sviluppo turistico», ha dichiarato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/30/fossacesia-consegnati-i-vessilli-della-bandiera-blu-alle-22-concessioni-balneari-e-ai-trab/">Bandiera Blu a Fossacesia: 22 stabilimenti e due trabocchi sventolano il vessillo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Candidature aperte per la Capitale Rurale Italiana 2026</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/30/capitale-rurale-italiana-2026-candidature-aperte-fino-al-12-luglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[candidature]]></category>
		<category><![CDATA[capitale rurale italiana]]></category>
		<category><![CDATA[feries]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo locale]]></category>
		<category><![CDATA[turismo rurale]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Candidature aperte fino al 12 luglio per la Capitale Rurale Italiana 2026: progetto Feries per premiare i borghi sotto 15.000 abitanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/30/capitale-rurale-italiana-2026-candidature-aperte-fino-al-12-luglio/">Candidature aperte per la Capitale Rurale Italiana 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>È aperta fino al 12 luglio la possibilità di candidare i comuni italiani alla terza edizione della Capitale Rurale Italiana, iniziativa promossa da Feries, società proprietaria dei portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it. L&#8217;iniziativa premia il comune con meno di 15.000 abitanti che punta su un modello di turismo fondato sulla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali, dell&#8217;agricoltura, dell&#8217;artigianato e dell&#8217;accoglienza diffusa.</p>
<p>Feries prosegue così l&#8217;attività di promozione dei territori meno noti, favorendo un network di amministrazioni che investono in uno sviluppo turistico rispettoso dell&#8217;ambiente e delle comunità locali. &#8220;Ogni comune custodisce un patrimonio unico di storie, competenze e identità. Con il progetto Capitale Rurale Italiana vogliamo dare visibilità a quei territori che scelgono di investire nel proprio potenziale, sviluppando modelli di turismo autentici, inclusivi e profondamente connessi alle comunità locali, spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali&#8221; commenta Fabrizio Begossi, Amministratore Delegato di Feries.</p>
<p>Le candidature saranno valutate da un team di esperti di Feries che formerà una shortlist di comuni finalisti; il vincitore verrà poi scelto tramite una votazione online aperta alla community dei viaggiatori. L&#8217;annuncio della Capitale Rurale Italiana 2026 è previsto in occasione dell&#8217;evento annuale che mette a confronto istituzioni, operatori e mondo accademico sui temi dello sviluppo locale e della valorizzazione dei territori.</p>
<p>Il progetto ha già assegnato il titolo a due realtà: Pescasseroli, borgo montano in provincia dell&#8217;Aquila, è stato insignito nel 2024; nel 2025 il riconoscimento è andato a Rotonda, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, titolo consegnato dal Ministro del Turismo durante gli Stati Generali del Turismo dei Territori. Tutte le informazioni e le modalità di candidatura sono disponibili sulla pagina dedicata del sito di Feries.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/30/capitale-rurale-italiana-2026-candidature-aperte-fino-al-12-luglio/">Candidature aperte per la Capitale Rurale Italiana 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità, Giuliano (UGL): &#8220;Stop a migrazione per le cure, al sud l’assistenza è un miraggio&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/27/sanita-giuliano-ugl-stop-a-migrazione-per-le-cure-al-sud-lassistenza-e-un-miraggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 14:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano (UGL)]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rapporto annuale SDO 2024 del Ministero della Salute sulla mobilità sanitaria interregionale mette a nudo i divari strutturali del Paese e innesca la ferma reazione della UGL Salute, pronto a dare battaglia per l&#8217;equità delle cure. &#8220;I numeri emersi dal documento del Ministero non fanno altro che fotografare, con la spietata freddezza dei dati, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/27/sanita-giuliano-ugl-stop-a-migrazione-per-le-cure-al-sud-lassistenza-e-un-miraggio/">Sanità, Giuliano (UGL): &#8220;Stop a migrazione per le cure, al sud l’assistenza è un miraggio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Rapporto annuale SDO 2024 del Ministero della Salute sulla mobilità sanitaria interregionale mette a nudo i divari strutturali del Paese e innesca la ferma reazione della UGL Salute, pronto a dare battaglia per l&#8217;equità delle cure. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I numeri emersi dal documento del Ministero non fanno altro che fotografare, con la spietata freddezza dei dati, una realtà che denunciamo da anni: la mobilità sanitaria non è un fenomeno passeggero ma una vera e propria piaga strutturale, una criticità del sistema che costringe quasi un cittadino su dieci, per la precisione 691.640 persone in un solo anno, a fare le valigie per andare a curarsi lontano da casa&#8221; dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, evidenziando come i 639.201 ricoveri fuori regione per acuti e i picchi vicini al 16% nella riabilitazione pesino drammaticamente sulle fasce più deboli. Per il sindacato, infatti, la scelta del luogo di cura non deve nascere da una carenza strutturale dei territori d&#8217;appartenenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non possiamo accettare che il diritto costituzionale alla salute sia subordinato al codice postale di residenza e che questa situazione diventi l&#8217;ennesima tassa occulta sulla pelle dei lavoratori e delle famiglie più fragili; la nostra posizione sul turismo sanitario è netta: la libertà di scelta è un valore, ma quando si trasforma in una fuga disperata, allora siamo di fronte al crollo dell&#8217;equità sociale&#8221; incalza il leader sindacale di fronte a una spaccatura geografica che vede l&#8217;Emilia-Romagna in testa all&#8217;attrazione con oltre 63mila ricoveri di saldo attivo, seguita da Lombardia, Veneto, Lazio e Toscana, mentre Calabria, Campania, Sicilia e Puglia registrano saldi passivi drammatici, fino ai casi limite di Molise (32,8%) e Basilicata (28,6%). Questa migrazione comporta conseguenze economiche devastanti per le strutture ospedaliere del Mezzogiorno, che si vedono sottrarre fondi vitali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo dissanguamento non è solo una statistica sulla percezione della qualità, ma si traduce in un trasferimento miliardario di risorse pubbliche dal Meridione al Settentrione, impoverendo ulteriormente i bilanci delle Regioni in difficoltà, bloccando le assunzioni del personale e impedendo gli investimenti tecnologici necessari per modernizzare gli ospedali del Mezzogiorno. Così l&#8217;assistenza in alcune regioni resta un miraggio&#8221; spiega Giuliano, invocando una riforma radicale che superi le disparità locali una volta per tutte. La UGL Salute chiede quindi un intervento centrale immediato per azzerare i viaggi della speranza e ridare dignità sia ai pazienti sia ai lavoratori del comparto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Per noi è giunto il momento di dire basta a questa sanità a doppio binario: non servono più soluzioni tampone, ma un grande Piano Nazionale di riequilibrio territoriale guidato dal Ministero della Salute che imponga standard assistenziali identici in ogni angolo del Paese, valorizzando le eccellenze locali, potenziando la medicina del territorio e garantendo la dignità dei professionisti sanitari del Sud che lavorano in condizioni di perenne emergenza, perché una nazione civile non può tollerare che la salute sia un privilegio di chi può permettersi un biglietto del treno verso il Nord&#8221; conclude il Segretario Nazionale.</p>
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		<title>Terremoto in Venezuela: i soccorritori cercano di salvare le persone intrappolate tra le macerie mentre i bambini sono costretti a lasciare le loro case</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/terremoto-in-venezuela-i-soccorritori-cercano-di-salvare-le-persone-intrappolate-tra-le-macerie-mentre-i-bambini-sono-costretti-a-lasciare-le-loro-case/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 19:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I soccorritori sono impegnati in una corsa contro il tempo per trovare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie di edifici crollati dopo che due violenti terremoti hanno colpito l&#8217;area a ovest della capitale Caracas, costringendo bambini e famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni, ha dichiarato Save the Children. Le due scosse, di magnitudo 7.2 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">I soccorritori sono impegnati in una corsa contro il tempo per trovare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie di edifici crollati dopo che due violenti terremoti hanno colpito l&#8217;area a ovest della capitale Caracas, costringendo bambini e famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni, ha dichiarato Save the Children.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due scosse, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno interrotto comunicazioni ed energia elettrica in diverse zone, rendendo difficile valutare con precisione l&#8217;entità dei danni e il numero delle vittime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I terremoti sono avvenuti nelle ore serali, quando molte persone stavano rientrando a casa, aumentando il rischio che numerosi individui siano rimasti intrappolati sotto edifici crollati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Save the Children lavora nelle aree colpite insieme ai partner locali ed sta valutando i bisogni più urgenti. In diverse città sono state effettuate evacuazioni preventive e molte famiglie, con i loro bambini, si sono spostate in aree aperte mentre continuano le scosse di assestamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I bambini sono tra i più vulnerabili dopo questi terremoti. Alcuni hanno perso le loro case e le scosse di assestamento continuano, generando ulteriore paura e aumentando il rischio di nuovi danni e vittime.&#8221; ha dichiarato Fatima Andraca, Direttrice di Save the Children in Venezuela. &#8220;Anche se servirà tempo per comprendere pienamente l&#8217;entità della distruzione, sappiamo da esperienze passate che i bambini avranno bisogno con urgenza di accesso a riparo, cibo, acqua e assistenza sanitaria. Nel caos potrebbero essere stati separati dalle loro famiglie ed essere esposti a rischi di sfruttamento e abusi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Save the Children sta valutando la situazione sul campo e lavorando con il proprio staff e i partner locali per comprendere i bisogni più urgenti e supportare le famiglie colpite il più rapidamente possibile.&#8221;</p>
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		<title>Ebola in Congo, allarme Save the Children: 52 bambini contagiati, 19 morti. I minori sotto i 14 anni sono i più a rischio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/15/ebola-in-congo-allarme-save-the-children-52-bambini-contagiati-19-morti-i-minori-sotto-i-14-anni-sono-i-piu-a-rischio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:40:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[Save the Children]]></category>
		<category><![CDATA[virus Ebola Africa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A un mese dalla dichiarazione dell&#8217;emergenza sanitaria nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), Save the Children lancia un nuovo allarme sull&#8217;impatto dell&#8217;epidemia di Ebola sui più piccoli. Secondo i dati diffusi dall&#8217;organizzazione umanitaria, almeno 52 bambini hanno contratto il virus dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza, tra cui 16 neonati e lattanti. Di questi, 19 hanno perso la vita. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/15/ebola-in-congo-allarme-save-the-children-52-bambini-contagiati-19-morti-i-minori-sotto-i-14-anni-sono-i-piu-a-rischio/">Ebola in Congo, allarme Save the Children: 52 bambini contagiati, 19 morti. I minori sotto i 14 anni sono i più a rischio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">A un mese dalla dichiarazione dell&#8217;emergenza sanitaria nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), Save the Children lancia un nuovo allarme sull&#8217;impatto dell&#8217;epidemia di Ebola sui più piccoli. Secondo i dati diffusi dall&#8217;organizzazione umanitaria, almeno 52 bambini hanno contratto il virus dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza, tra cui 16 neonati e lattanti. Di questi, 19 hanno perso la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attuale focolaio, dichiarato ufficialmente il 15 maggio, è già diventato il terzo più grave mai registrato nel Paese. I dati del Ministero della Salute congolese parlano di circa 782 casi confermati e 181 decessi, mentre cresce la preoccupazione per la vulnerabilità dei minori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I bambini sotto i 14 anni hanno oltre il doppio delle probabilità di morire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi condotta da Save the Children evidenzia un dato particolarmente allarmante: i bambini di età inferiore ai 15 anni hanno una probabilità più che doppia di morire dopo aver contratto l&#8217;Ebola rispetto agli adolescenti più grandi e agli adulti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tasso medio di letalità tra i bambini da 0 a 14 anni raggiunge infatti il 38,6%, contro il 18,1% registrato tra le persone di età superiore ai 15 anni. Numeri che confermano quanto i più piccoli rappresentino una delle categorie più esposte agli effetti devastanti della malattia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti sottolineano come i bambini molto piccoli possano peggiorare rapidamente una volta infettati e necessitino di diagnosi precoce, assistenza specialistica e cure intensive per aumentare le possibilità di sopravvivenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Povertà, malnutrizione e conflitti aggravano il rischio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La diffusione dell&#8217;Ebola si inserisce in un contesto già estremamente fragile. Molti bambini vivono infatti condizioni di forte vulnerabilità, caratterizzate da malnutrizione, malaria, anemia, povertà estrema, sfollamenti forzati e accesso limitato ai servizi sanitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A peggiorare ulteriormente la situazione contribuiscono l&#8217;interruzione delle vaccinazioni di routine e la difficoltà di accesso ai trattamenti essenziali e al supporto nutrizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Save the Children, le conseguenze dell&#8217;epidemia vanno ben oltre il contagio. I minori rischiano infatti separazioni familiari, traumi psicologici, abbandono scolastico, sfruttamento lavorativo e un aumento dei matrimoni precoci nelle aree più colpite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disinformazione e paura ostacolano la risposta sanitaria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle province interessate dall&#8217;epidemia, molte strutture sanitarie continuano a registrare carenze di dispositivi di protezione individuale, disinfettanti, farmaci essenziali e spazi di isolamento sicuri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, la diffusione di informazioni errate e il timore della malattia stanno rallentando le attività di prevenzione e contenimento. In molte comunità, infatti, le famiglie esitano a rivolgersi alle strutture sanitarie, a segnalare tempestivamente i sintomi o a collaborare con il tracciamento dei contatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa epidemia è molto più di un&#8217;emergenza sanitaria: rappresenta una crisi sociale che colpisce profondamente bambini, famiglie e comunità&#8221;, ha dichiarato Greg Ramm, Direttore di Save the Children nella Repubblica Democratica del Congo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Save the Children: &#8220;I bambini devono essere al centro della risposta&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione umanitaria sottolinea come la risposta all&#8217;emergenza debba mettere i bambini al centro delle strategie di intervento. Oltre alle misure per contenere la diffusione del virus, è fondamentale garantire la continuità dei servizi essenziali di salute, nutrizione e accesso all&#8217;acqua potabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa è la diciassettesima epidemia di Ebola registrata nella RDC dal 1976 e si somma a una crisi umanitaria già devastante, caratterizzata da conflitti armati, sfollamenti e sistemi sanitari fragili&#8221;, ha aggiunto Ramm.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Save the Children, un intervento rapido, coordinato e su larga scala potrebbe ancora contenere la diffusione del virus e limitare le conseguenze sui minori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli interventi sul campo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per contrastare l&#8217;epidemia, Save the Children sta rafforzando le attività di ricerca attiva dei casi sospetti e il tracciamento dei contatti nelle comunità e nelle strutture sanitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative avviate figurano la formazione di operatori sanitari e insegnanti per individuare rapidamente i casi a rischio, la distribuzione di kit igienici d&#8217;emergenza, termometri e materiale informativo destinato alle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione opera nella Repubblica Democratica del Congo dal 1994 e collabora con 13 organizzazioni locali, autorità governative e partner internazionali per fornire assistenza sanitaria, nutrizionale, educativa e servizi di protezione dell&#8217;infanzia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una crisi umanitaria che coinvolge 15 milioni di persone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;epidemia di Ebola si sviluppa in un contesto umanitario estremamente complesso. Attualmente, nella Repubblica Democratica del Congo circa 15 milioni di persone, quasi una su sette, necessitano di assistenza umanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno garantiti interventi tempestivi e adeguate risorse per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, a partire dai bambini.</p>
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