La Giornata Mondiale del Cuore, fissata per il 29 settembre, coincide con un dato significativo sull’accessibilità delle cure cardiovascolari in Italia. Nei primi otto mesi del 2026, la rete MedEA ha superato la soglia dei 200 mila esami cardiologici effettuati direttamente in farmacia. Questo risultato segna un incremento del 60% degli elettrocardiogrammi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziando una crescente domanda di servizi di prevenzione sul territorio.

La ripresa delle attività sportive e il ritorno in palestra hanno contribuito a questa accelerazione, con gli ECG degli ultimi due mesi che hanno rappresentato circa un terzo del totale annuale registrato finora. L’espansione della rete è testimoniata dal numero di farmacie coinvolte: quasi 3.000 punti vendita si sono dotati degli strumenti di telecardiologia MedEA, registrando una crescita del 16% rispetto all’anno scorso. Questo modello punta a rendere i controlli cardiologici parte della quotidianità, avvicinando la medicina specialistica ai cittadini.

La qualità del servizio è al centro di un protocollo di sperimentazione avviato con la Società Italiana di Cardiologia (SIC). L’obiettivo è definire standard condivisi di sicurezza e qualità per la telecardiologia in farmacia, introducendo un primo “bollino di qualità” per i cardiologi che refertano gli esami. Le Linee operative per la telemedicina, predisposte dalla SIC con la collaborazione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), guidano i farmacisti nell’erogazione dei servizi, garantendo standard omogenei per ECG, Holter cardiaco e Holter pressorio.

Gianfranco Sinagra, presidente SIC e direttore della Scuola di specializzazione e della Struttura Complessa di Cardiologia dell’Università di Trieste, sottolinea come la SIC sia la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni rigorose di buona pratica clinica per l’esecuzione e la telerefertazione di questi servizi. Pasquale Perrone Filardi, Vice Presidente Federazione Italiana di Cardiologia, afferma: «Il nostro obiettivo è garantire al cittadino che entra in farmacia gli stessi standard di sicurezza e accuratezza clinica che troverebbe in un ambulatorio ospedaliero». Aggiunge inoltre: «Con questa sinergia scientifica e tecnologica, non solo validiamo i percorsi di telemedicina, ma creiamo una rete di protezione sul territorio».

L’importanza di questi servizi è data dal contesto epidemiologico nazionale. Secondo il Rapporto ISTISAN 25/8 dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato nel 2025, le malattie del sistema circolatorio restano la prima causa di morte in Italia, con il 30,8% dei decessi complessivi. In questo scenario, il monitoraggio dei fattori di rischio assume un ruolo cruciale.

La rete MedEA supporta questa missione attraverso una centrale medica composta da oltre 150 specialisti, che gestisce oggi più di 1.500 esami al giorno. L’integrazione tra prossimità della farmacia, tecnologia e valutazione specialistica mira a rendere la prevenzione cardiovascolare accessibile senza compromettere la qualità del processo clinico.