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	<title>Politica Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>AIFO, richiesta al Governo di estendere a 24 ore i tempi di consegna delle olive</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/08/aifo-chiede-al-governo-di-modificare-la-norma-delle-sei-ore-per-la-consegna-delle-olive/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 03:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aifo]]></category>
		<category><![CDATA[alberto amoroso]]></category>
		<category><![CDATA[campagna olearia]]></category>
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		<category><![CDATA[olivicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[patrizio la pietra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AIFO chiede al Governo di modificare la norma delle sei ore per la consegna delle olive, proponendo un'estensione a 24 ore per evitare criticità logistiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/08/aifo-chiede-al-governo-di-modificare-la-norma-delle-sei-ore-per-la-consegna-delle-olive/">AIFO, richiesta al Governo di estendere a 24 ore i tempi di consegna delle olive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Associazione Italiana Frantoiani Oleari ha inviato una comunicazione ufficiale al Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e al Sottosegretario con delega all&#8217;olivicoltura, Patrizo La Pietra, sollecitando un intervento normativo urgente. La richiesta verte sulla modifica dell&#8217;articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206, che regola le tempistiche di consegna delle olive dai commercianti ai frantoi.</p>
<p>Attualmente, la disciplina impone un termine massimo di sei ore dall&#8217;acquisizione del prodotto, come definito dal decreto ministeriale del 18 settembre 2024 e dalle istruzioni operative dell&#8217;ICQRF, che stabiliscono come decorra il conteggio del tempo a partire dal primo acquisto senza ripartizione in caso di passaggi successivi tra operatori della filiera. La norma, inizialmente rinviata di un anno a seguito delle segnalazioni di criticità logistiche avanzate dall&#8217;associazione, è entrata in vigore il 1° luglio 2026 senza aver subito le modifiche strutturali richieste. Con l&#8217;imminente avvio della raccolta in diverse aree produttive, AIFO propone di allungare il termine a almeno 24 ore, rimanendo aperta a valutazioni tecniche per una finestra temporale ancora più ampia se necessaria.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;associazione, Alberto Amoroso, ha sottolineato la delicatezza del momento per il comparto, segnalandone la pressione sui prezzi e le rilevanti giacenze in cisterna. Secondo quanto dichiarato da Amoroso, l&#8217;attuale vincolo rischia di ostacolare la movimentazione delle olive su medie e lunghe distanze, penalizzando i frantoi che operano fuori dai principali areali e restringendo le opzioni per gli olivicoltori. L&#8217;associazione ribadisce di non mettere in discussione gli obiettivi di qualità e tracciabilità, ma di chiedere una norma applicabile che tuteli il mercato senza creare ulteriori instabilità prima dell&#8217;inizio della nuova campagna olearia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/08/aifo-chiede-al-governo-di-modificare-la-norma-delle-sei-ore-per-la-consegna-delle-olive/">AIFO, richiesta al Governo di estendere a 24 ore i tempi di consegna delle olive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Di Marco, la memoria di Marcinelle forza per il futuro</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/di-marco-la-memoria-di-marcinelle-e-forza-per-il-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 19:28:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Marco]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Marcinelle]]></category>
		<category><![CDATA[memoria storica]]></category>
		<category><![CDATA[monsignor bruno forte]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Marco: «La memoria di Marcinelle è forza per il futuro». La commemorazione tra Manoppello e la cappella dei Martiri, con la presenza di Monsignor Bruno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/di-marco-la-memoria-di-marcinelle-e-forza-per-il-futuro/">Di Marco, la memoria di Marcinelle forza per il futuro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La commemorazione della tragedia di Marcinelle ha visto il suo svolgimento tra la piazza di Manoppello e la cappella dedicata ai Martiri di Marcinelle, dove è stato reso omaggio alle vittime. A chiudere la cerimonia c&#8217;era la presenza di Sua Eccellenza Monsignor Bruno Forte, intervenuto in piazza per condividere il momento di ricordo con i presenti. Un gesto che ha sottolineato il valore istituzionale e spirituale dell&#8217;evento.</p>
<p>Particolare forza emotiva ha avuto la lettura dei nomi delle vittime, affidata ai ragazzi della Protezione Civile di Manoppello. Ascoltare quelle giovani voci pronunciare uno dopo l&#8217;altro i nomi dei 60 abruzzesi morti a Marcinelle ha toccato nel vivo, ricordando che dietro ogni nome c&#8217;era una persona, una famiglia, una storia. Forte come la testimonianza di Camilla Iezzi, figlia di Camillo Iezzi, una delle vittime di Marcinelle, nata proprio nel giorno in cui suo padre veniva sepolto.</p>
<p>Da quel momento ha portato con sé una storia personale dolorosa, trasformandola in una testimonianza che per tutta la vita ha avuto un obiettivo preciso: ricordare quegli uomini e restituire dignità alle loro storie, ai loro sacrifici e alle speranze con cui erano partiti per cercare lavoro e un futuro migliore. Toccante anche la canzone scritta da una signora di San Salvo, “8 agosto 1956”, con versi dedicati proprio alla tragedia di Marcinelle. Anche attraverso la musica e le parole delle nostre comunità la memoria trova un modo per continuare a vivere e a parlare alle nuove generazioni.</p>
<p>Importante resta l&#8217;impegno delle istituzioni, ha senso sostenere la Fondazione dedicata alla memoria di Marcinelle e dare maggiore continuità alle iniziative legate a questa ricorrenza. È un impegno che considero importante perché la memoria, per essere davvero custodita, ha bisogno anche di essere sostenuta concretamente. La storia dell&#8217;emigrazione appartiene profondamente alle nostre comunità, ai nostri borghi e alle nostre famiglie.</p>
<p>Marcinelle è una ferita che riguarda l&#8217;Abruzzo e che, dopo settant&#8217;anni, continua a parlare al presente. Il 70° anniversario non deve essere soltanto una ricorrenza. Deve essere la conferma di un impegno: custodire i nomi, ascoltare le testimonianze e trasmettere ai giovani la storia di quegli uomini.</p>
<p>Perché dimenticare Marcinelle significherebbe perdere una parte della nostra storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/di-marco-la-memoria-di-marcinelle-e-forza-per-il-futuro/">Di Marco, la memoria di Marcinelle forza per il futuro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità nei piccoli comuni, Italia dei Diritti chiede incentivi e poteri alle Asl</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/italia-dei-diritti-denuncia-l-emergenza-sanitaria-nei-piccoli-comuni-e-propone-nuove-norme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 19:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[antonello de pierro]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 32 costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
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		<category><![CDATA[italia dei diritti]]></category>
		<category><![CDATA[medico di medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[roccagiovine]]></category>
		<category><![CDATA[sanita piccoli comuni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia dei Diritti-De Pierro denuncia l'emergenza sanitaria nei comuni sotto i 1.500 abitanti e propone incentivi per i medici e poteri d'imposizione per l</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/italia-dei-diritti-denuncia-l-emergenza-sanitaria-nei-piccoli-comuni-e-propone-nuove-norme/">Sanità nei piccoli comuni, Italia dei Diritti chiede incentivi e poteri alle Asl</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;emergenza sanitaria nei centri abitati con meno di 1.500 abitanti è al centro di una nuova battaglia politica e civile promossa da Antonello De Pierro e dal movimento Italia dei Diritti-De Pierro. L&#8217;organizzazione denuncia come l&#8217;articolo 32 della Costituzione, che garantisce la salute come diritto fondamentale, risulti disatteso in queste realtà, dove l&#8217;assistenza primaria è spesso ridotta all&#8217;osso o assente del tutto. La situazione è definita come un circolo vizioso che soffoca l&#8217;equità assistenziale, lasciando i cittadini dei piccoli borghi in una condizione di perenne vulnerabilità.</p>
<p>Il movimento sottolinea che la normativa vigente lascia il medico di medicina generale libero di scegliere se operare in un comune, una flessibilità che nei centri minori si traduce in compensi ridotti e carenza di personale. La mancanza di assistenti riduce ulteriormente le entrate dei professionisti, spingendo chi ha la possibilità di spostarsi verso comuni più grandi e dotati di servizi più completi. Questo fenomeno svuota ancora di più le strutture dei piccoli paesi, aggravando il divario con le aree urbane.</p>
<p>A Roccagiovine, dove Antonello De Pierro è capogruppo dell&#8217;opposizione in consiglio comunale, la crisi ha raggiunto livelli estremi. Per due anni consecutivi, un medico è rimasto presente per sole un&#8217;ora a settimana, un&#8217;anomalia che ha colpito una popolazione prevalentemente anziana. Il movimento critica l&#8217;atteggiamento di molti sindaci, accusati di evitare di sollevare il problema per non scontentare i propri riferimenti politici.</p>
<p>Antonello De Pierro aveva già proposto una soluzione d&#8217;emergenza basata su una convenzione tra una decina di comuni, con un costo di circa 500 euro al mese per ciascuno per garantire la presenza del medico per cinque giorni. L&#8217;allora sindaco di Vallepietra, Flavio De Santis, aveva accolto favorevolmente l&#8217;ipotesi, ma gli altri amministratori hanno rifiutato, adducendo vincoli di bilancio. Oggi, di fronte all&#8217;aggravarsi della situazione, gli stessi sindaci lamentano la mancanza di competenze dirette, una scusa che il movimento ritiene inaccettabile.</p>
<p>La proposta di Italia dei Diritti-De Pierro non si limita a richieste di emergenza, ma punta a una riforma statale immediata. Si chiede di classificare i comuni sotto i 1.500 abitanti come sedi disagiate, introducendo incentivi economici per i medici per colmare i minori introiti. Inoltre, si richiedono poteri d&#8217;imposizione per le Asl, che dovrebbero avere la facoltà di assegnare d&#8217;ufficio la copertura dei piccoli comuni ai medici di base in casi di emergenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è restituire pieni diritti e dignità ai cittadini, superando una situazione definita vergognosa e inaccettabile in un paese civile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/italia-dei-diritti-denuncia-l-emergenza-sanitaria-nei-piccoli-comuni-e-propone-nuove-norme/">Sanità nei piccoli comuni, Italia dei Diritti chiede incentivi e poteri alle Asl</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Fossacesia, Di Giuseppantonio: per la violenza giovanile serve alleanza educativa</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/comunicato-stampa-del-sindaco-di-fossacesia-sulla-violenza-giovanile-e-l-alleanza-educativ/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[alleanza educativa]]></category>
		<category><![CDATA[anci inclusione e famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[don antonio mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[enrico di giuseppantonio]]></category>
		<category><![CDATA[Fossacesia]]></category>
		<category><![CDATA[grumo nevano]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[violenza giovanile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia, interviene sulla violenza giovanile: non bastano le pene, serve una grande alleanza educativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/comunicato-stampa-del-sindaco-di-fossacesia-sulla-violenza-giovanile-e-l-alleanza-educativ/">Fossacesia, Di Giuseppantonio: per la violenza giovanile serve alleanza educativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia e Presidente della Commissione Nazionale ANCI Inclusione e Famiglia, interviene sul crescente fenomeno della violenza giovanile, definendolo un segnale di disagio sociale che attraversa l&#8217;intero Paese. La sua presa di posizione arriva in seguito all&#8217;episodio di Grumo Nevano, dove un diciottenne ha aggredito brutalmente un uomo di settant&#8217;anni, un fatto che l&#8217;Amministratore locale rifiuta di liquidare come semplice cronaca nera. Secondo Di Giuseppantonio, la situazione è aggravata da risse, aggressioni e episodi di bullismo che coinvolgono fasce d&#8217;età sempre più giovani, da Nord a Sud dell&#8217;Italia, raccontando una crisi educativa e sociale non più sottovalutabile.</p>
<p>Pur ribadendo la necessità di una risposta ferma dello Stato e la certezza della pena come principio fondamentale, il Sindaco sottolinea come il solo intervento del Codice Penale sia insufficiente se non accompagnato da azioni di prevenzione. I Comuni, in questa ottica, rappresentano il primo presidio dello Stato, poiché conoscono le fragilità delle periferie e possono intercettare il disagio prima che si trasformi in devianza o criminalità. Nel suo intervento, Di Giuseppantonio rende omaggio alla memoria di Don Antonio Mazzi, figura simbolo dell&#8217;impegno educativo, ricordando come l&#8217;esperienza di Exodus abbia dimostrato che nessun giovane è irrecuperabile se accompagnato con ascolto e presenza quotidiana.</p>
<p>L&#8217;Amministratore richiama inoltre la propria esperienza passata come Assessore alle Politiche Giovanili, quando la politica investiva in inclusione, sport e cultura come strumenti di prevenzione, un rapporto diretto con i ragazzi che oggi va recuperato. Di Giuseppantonio lancia un appello per una grande alleanza tra famiglie, scuola, istituzioni, associazioni, parrocchie e mondo dello sport, volta a restituire ai giovani spazi di ascolto e responsabilità. L&#8217;obiettivo è allontanarli dalle dipendenze e dalla violenza, facendo riscoprire loro la passione civile e il valore della politica come atto di servizio alla persona, come insegnava Giorgio La Pira.</p>
<p>La sfida, secondo il Sindaco, è costruire una rete nazionale che permetta di prevenire il disagio, salvando vite e offrendo ai ragazzi la possibilità di scegliere un futuro diverso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/comunicato-stampa-del-sindaco-di-fossacesia-sulla-violenza-giovanile-e-l-alleanza-educativ/">Fossacesia, Di Giuseppantonio: per la violenza giovanile serve alleanza educativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Di Marco, Regione Abruzzo: &#8220;Ruolo di notaio sul declino delle Terme di Caramanico&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/25/di-marco-consigliere-regionale-urgente-riprendere-le-audizioni-in-commissione-sulle-terme-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 19:56:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Marco]]></category>
		<category><![CDATA[areacom]]></category>
		<category><![CDATA[commissione ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[politica sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[regione abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[terme di caramanico]]></category>
		<category><![CDATA[valle dell orta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Di Marco critica l'inazione della Regione sulle Terme di Caramanico, chiedendo audizioni urgenti in Commissione per salvare il patrimonio termale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/25/di-marco-consigliere-regionale-urgente-riprendere-le-audizioni-in-commissione-sulle-terme-2/">Di Marco, Regione Abruzzo: &#8220;Ruolo di notaio sul declino delle Terme di Caramanico&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="v1m_-1096599089829627568gmail-p-rc_a8b1ae8e5fdc7227-163">&#8220;Sul futuro delle Terme di Caramanico il tempo perso dalla Regione fra procedure e percorsi impossibili sta facendo un vero e proprio lavoro da &#8220;killer&#8221;, consumando giorno dopo giorno le speranze di rilancio di un giacimento sanitario, culturale e turistico fondamentale, che per oltre un secolo ha rappresentato il motore economico e sociale di un intero comprensorio. Urge riprendere i lavori in Commissione Ambiente e territorio rimasti sospesi la primavera scorsa. L&#8217;ennesimo stallo a cui assistiamo è inaccettabile ed è doppiamente grave alla luce delle risposte giunte da AreaCom alle mie formali richieste di chiarimento&#8221;, dichiara il consigliere regionale e vicepresidente della II Commissione, <b>Antonio Di Marco</b>, che stigmatizza la gestione della vicenda termale alla luce degli ultimi riscontri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p id="v1m_-1096599089829627568gmail-p-rc_a8b1ae8e5fdc7227-164">&#8220;Dalle carte e dalla replica ufficiale del Direttore Generale di AreaCom alla mia richiesta di informazioni, emerge un quadro sconcertante: l&#8217;Agenzia regionale conferma infatti che dalla Regione Abruzzo non sono mai giunte direttive, soluzioni alternative o una diversa pianificazione formale. In sostanza, l&#8217;Ente regionale sta svolgendo il ruolo di mero spettatore, limitandosi a constatare una presunta impossibilità di azione invece di esercitare quella regia attiva che la legge e la tutela del territorio gli imporrebbero e che si era impegnato ad assolvere di fronte al Consiglio, trasformando in confronto la mia richiesta di interventi contenuta nella risoluzione dell&#8217;inverno scorso. Si continua a lasciare separata la procedura di concessione delle acque minerarie da quella di alienazione degli immobili, alimentando il rischio concreto di uno spezzettamento tra la titolarità delle sorgenti e la disponibilità delle strutture, con danni incalcolabili sulla funzionalità del complesso.</p>
<p id="v1m_-1096599089829627568gmail-p-rc_a8b1ae8e5fdc7227-165">Le manovre e le strade per agire ci sono sempre state. L&#8217;ho dimostrato con la risoluzione che ho presentato in Consiglio Regionale, grazie alla quale si era aperto un importante spiraglio di lavoro in Commissione Ambiente e Territorio, dove il caso Caramanico è stato analizzato nelle sedute del 24 febbraio e del 10 marzo scorsi. Inoltre, nonostante le procedure in atto e la presenza accertata di soggetti privati interessati che hanno effettuato sopralluoghi e manifestato attenzione per l&#8217;acquisizione e la riapertura del polo termale, tutto è rimasto sospeso e paralizzato in attesa di un groviglio di rinvii e scadenze. Tutto questo, però, torna a essere inerzia, una posizione ingiustificabile e inopportuna visto il valore dell&#8217;impianto. Per questo motivo ho inviato un sollecito formale, facendo seguito alle mie precedenti note, per chiedere con assoluta urgenza la convocazione di un&#8217;ulteriore seduta della Commissione con le audizioni dei soggetti chiave del territorio, per la ripresa del dibattimento. È indispensabile e indifferibile ascoltare i vertici di A.C.A. S.p.A., Terme Inn Popoli S.r.l., Terme di Torre Canne S.r.l., unitamente ai Sindaci dei Comuni di Caramanico Terme e Popoli Terme. Alla luce dei recenti sviluppi legati alla procedura di AreaCom per la concessione delle acque, occorre un confronto istituzionale immediato che permetta di acquisire tutti gli elementi conoscitivi, valutare le prospettive future e salvaguardare il tessuto economico e occupazionale della Valle dell&#8217;Orta e dell&#8217;intera area interna.</p>
<p id="v1m_-1096599089829627568gmail-p-rc_a8b1ae8e5fdc7227-167">Vogliamo risposte chiare sugli indirizzi che la Giunta intende adottare ora che si sono concluse le ultime fasi di gara e di asta, e pretendiamo di sapere se si ritenga davvero compatibile con il buon andamento amministrativo affidare le acque a un soggetto terzo svincolato dalle strutture ricettive. Non resteremo a guardare mentre si lascia morire un patrimonio pubblico e un&#8217;economia d&#8217;area che da sei anni è in ginocchio. La Regione Abruzzo deve tornare ad essere un attore protagonista e propositivo, non un freddo registratore di fallimenti&#8221;, conclude red.ab Di Marco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/25/di-marco-consigliere-regionale-urgente-riprendere-le-audizioni-in-commissione-sulle-terme-2/">Di Marco, Regione Abruzzo: &#8220;Ruolo di notaio sul declino delle Terme di Caramanico&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Pazienti in dialisi la ASL di Pescara sospende l&#8217;ambulatorio. Di Marco: &#8220;Ancora una volta su scarica sui pazienti il peso della propria incapacità organizzativa&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/14/pazienti-in-dialisi-la-asl-di-pescara-sospende-lambulatorio-di-marco-ancora-una-volta-su-scarica-sui-pazienti-il-peso-della-propria-incapacita-organizzativa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Apprendo con estrema preoccupazione che, a causa della carenza di medici e infermieri, è stata sospesa l&#8217;attività ambulatoriale pomeridiana dedicata ai pazienti in dialisi peritoneale, concentrando tutto nelle ore del mattino. Una scelta gravissima: parliamo di persone che effettuano la dialisi a casa, ma che hanno bisogno di un costante supporto specialistico da parte dell&#8217;ambulatorio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/14/pazienti-in-dialisi-la-asl-di-pescara-sospende-lambulatorio-di-marco-ancora-una-volta-su-scarica-sui-pazienti-il-peso-della-propria-incapacita-organizzativa/">Pazienti in dialisi la ASL di Pescara sospende l&#8217;ambulatorio. Di Marco: &#8220;Ancora una volta su scarica sui pazienti il peso della propria incapacità organizzativa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Apprendo con estrema preoccupazione che, a causa della carenza di medici e infermieri, è stata sospesa l&#8217;attività ambulatoriale pomeridiana dedicata ai pazienti in dialisi peritoneale, concentrando tutto nelle ore del mattino. Una scelta gravissima: parliamo di persone che effettuano la dialisi a casa, ma che hanno bisogno di un costante supporto specialistico da parte dell&#8217;ambulatorio ospedaliero: controlli, verifiche, gestione delle complicanze e assistenza infermieristica qualificata sono parte integrante del percorso di cura. Ridurre questo servizio significa abbassare il livello di sicurezza per pazienti particolarmente fragili&#8221;, denuncia il consigliere regionale Antonio Di Marco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È inaccettabile che l&#8217;ennesima carenza di personale venga scaricata sui cittadini. La soluzione non può essere chiudere un servizio pubblico essenziale. La sanità pubblica non si gestisce sottraendo assistenza ai malati &#8211; sottolinea Di Marco &#8211; . Chiederò ufficialmente spiegazioni e il ripristino. Siamo di fronte a una scelta gravissima, che rischia di configurare un&#8217;interruzione di un servizio essenziale e che espone i pazienti a disagi e potenziali rischi clinici. È assurdo che, invece di rafforzare l&#8217;assistenza territoriale e ospedaliera, si continui a ridurre i servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiedo all&#8217;Assessore regionale alla Sanità e alla Direzione della ASL di Pescara di revocare immediatamente questa decisione, garantendo il ripristino dell&#8217;attività ambulatoriale pomeridiana e predisponendo un piano straordinario per coprire le carenze di personale senza penalizzare i pazienti. La salute non può andare in ferie. E i cittadini non possono pagare il prezzo dell&#8217;incapacità della Regione di programmare il servizio sanitario&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/14/pazienti-in-dialisi-la-asl-di-pescara-sospende-lambulatorio-di-marco-ancora-una-volta-su-scarica-sui-pazienti-il-peso-della-propria-incapacita-organizzativa/">Pazienti in dialisi la ASL di Pescara sospende l&#8217;ambulatorio. Di Marco: &#8220;Ancora una volta su scarica sui pazienti il peso della propria incapacità organizzativa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità, Giuliano (UGL): &#8220;Dati Eurostat confermano la crisi dei posti letto, serve un piano straordinario di investimenti e assunzioni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:13:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia si conferma ai margini dell&#8217;Europa per la dotazione di posti letto ospedalieri e per l&#8217;assistenza residenziale. Secondo gli ultimi dati Eurostat, il nostro Paese dispone di appena 311,73 posti letto ogni 100 mila abitanti rispetto a una media UE di 507,35 (il 40% in meno), registrando un calo del 3,3% nell&#8217;ultimo decennio che il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/14/sanita-giuliano-ugl-dati-eurostat-confermano-la-crisi-dei-posti-letto-serve-un-piano-straordinario-di-investimenti-e-assunzioni/">Sanità, Giuliano (UGL): &#8220;Dati Eurostat confermano la crisi dei posti letto, serve un piano straordinario di investimenti e assunzioni&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia si conferma ai margini dell&#8217;Europa per la dotazione di posti letto ospedalieri e per l&#8217;assistenza residenziale. Secondo gli ultimi dati Eurostat, il nostro Paese dispone di appena 311,73 posti letto ogni 100 mila abitanti rispetto a una media UE di 507,35 (il 40% in meno), registrando un calo del 3,3% nell&#8217;ultimo decennio che il lieve recupero del 2024 non è riuscito a colmare. Sul tema è intervenuto il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, dichiarando: &#8220;Siamo di fronte a un&#8217;autentica criticità che mette a rischio il diritto alla salute dei cittadini. La carenza di posti letto si traduce ogni giorno nella sofferenza nei pronto soccorso, in tempi d&#8217;attesa interminabili per un ricovero ordinario e in carichi di lavoro ormai insostenibili per tutto il personale sanitario&#8221;. Il sindacalista poi prosegue: &#8220;Il confronto con la Germania, che vanta oltre il doppio dei nostri posti letto (758,59), o con Francia (533,80) e Belgio (534,17), dimostra tutti i limito del DM 70&#8221;. Anche sul fronte delle RSA e dell&#8217;assistenza a lungo termine per la non autosufficienza l&#8217;Italia resta indietro rispetto ai partner europei, nonostante l&#8217;aumento dei posti letto residenziali saliti a 531,1 ogni 100 mila abitanti nel 2024. Su questo aspetto, Giuliano ha dichiarato: &#8220;Non si può spacciare la riduzione dei posti letto ospedalieri come il fisiologico risultato di un potenziamento del territorio. La verità è che la rete assistenziale e residenziale italiana è ancora debole e incapace di rispondere ai bisogni reali di una popolazione che invecchia rapidamente e con patologie croniche in forte aumento&#8221;. Per uscire da questa emergenza, la UGL Salute chiede al Governo soluzioni immediate e concrete: un piano straordinario per il riequilibrio e l&#8217;adeguamento dei posti letto, la valorizzazione del personale e un reale finanziamento della rete delle RSA e delle strutture sociosanitarie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/14/sanita-giuliano-ugl-dati-eurostat-confermano-la-crisi-dei-posti-letto-serve-un-piano-straordinario-di-investimenti-e-assunzioni/">Sanità, Giuliano (UGL): &#8220;Dati Eurostat confermano la crisi dei posti letto, serve un piano straordinario di investimenti e assunzioni&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità, Giuliano (UGL): &#8220;Stop a migrazione per le cure, al sud l’assistenza è un miraggio&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/27/sanita-giuliano-ugl-stop-a-migrazione-per-le-cure-al-sud-lassistenza-e-un-miraggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 14:58:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rapporto annuale SDO 2024 del Ministero della Salute sulla mobilità sanitaria interregionale mette a nudo i divari strutturali del Paese e innesca la ferma reazione della UGL Salute, pronto a dare battaglia per l&#8217;equità delle cure. &#8220;I numeri emersi dal documento del Ministero non fanno altro che fotografare, con la spietata freddezza dei dati, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/27/sanita-giuliano-ugl-stop-a-migrazione-per-le-cure-al-sud-lassistenza-e-un-miraggio/">Sanità, Giuliano (UGL): &#8220;Stop a migrazione per le cure, al sud l’assistenza è un miraggio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Rapporto annuale SDO 2024 del Ministero della Salute sulla mobilità sanitaria interregionale mette a nudo i divari strutturali del Paese e innesca la ferma reazione della UGL Salute, pronto a dare battaglia per l&#8217;equità delle cure. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I numeri emersi dal documento del Ministero non fanno altro che fotografare, con la spietata freddezza dei dati, una realtà che denunciamo da anni: la mobilità sanitaria non è un fenomeno passeggero ma una vera e propria piaga strutturale, una criticità del sistema che costringe quasi un cittadino su dieci, per la precisione 691.640 persone in un solo anno, a fare le valigie per andare a curarsi lontano da casa&#8221; dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, evidenziando come i 639.201 ricoveri fuori regione per acuti e i picchi vicini al 16% nella riabilitazione pesino drammaticamente sulle fasce più deboli. Per il sindacato, infatti, la scelta del luogo di cura non deve nascere da una carenza strutturale dei territori d&#8217;appartenenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non possiamo accettare che il diritto costituzionale alla salute sia subordinato al codice postale di residenza e che questa situazione diventi l&#8217;ennesima tassa occulta sulla pelle dei lavoratori e delle famiglie più fragili; la nostra posizione sul turismo sanitario è netta: la libertà di scelta è un valore, ma quando si trasforma in una fuga disperata, allora siamo di fronte al crollo dell&#8217;equità sociale&#8221; incalza il leader sindacale di fronte a una spaccatura geografica che vede l&#8217;Emilia-Romagna in testa all&#8217;attrazione con oltre 63mila ricoveri di saldo attivo, seguita da Lombardia, Veneto, Lazio e Toscana, mentre Calabria, Campania, Sicilia e Puglia registrano saldi passivi drammatici, fino ai casi limite di Molise (32,8%) e Basilicata (28,6%). Questa migrazione comporta conseguenze economiche devastanti per le strutture ospedaliere del Mezzogiorno, che si vedono sottrarre fondi vitali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo dissanguamento non è solo una statistica sulla percezione della qualità, ma si traduce in un trasferimento miliardario di risorse pubbliche dal Meridione al Settentrione, impoverendo ulteriormente i bilanci delle Regioni in difficoltà, bloccando le assunzioni del personale e impedendo gli investimenti tecnologici necessari per modernizzare gli ospedali del Mezzogiorno. Così l&#8217;assistenza in alcune regioni resta un miraggio&#8221; spiega Giuliano, invocando una riforma radicale che superi le disparità locali una volta per tutte. La UGL Salute chiede quindi un intervento centrale immediato per azzerare i viaggi della speranza e ridare dignità sia ai pazienti sia ai lavoratori del comparto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Per noi è giunto il momento di dire basta a questa sanità a doppio binario: non servono più soluzioni tampone, ma un grande Piano Nazionale di riequilibrio territoriale guidato dal Ministero della Salute che imponga standard assistenziali identici in ogni angolo del Paese, valorizzando le eccellenze locali, potenziando la medicina del territorio e garantendo la dignità dei professionisti sanitari del Sud che lavorano in condizioni di perenne emergenza, perché una nazione civile non può tollerare che la salute sia un privilegio di chi può permettersi un biglietto del treno verso il Nord&#8221; conclude il Segretario Nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/27/sanita-giuliano-ugl-stop-a-migrazione-per-le-cure-al-sud-lassistenza-e-un-miraggio/">Sanità, Giuliano (UGL): &#8220;Stop a migrazione per le cure, al sud l’assistenza è un miraggio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Di Marco chiede chiarimenti sulle 42 Case di Comunità in Abruzzo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/di-marco-presenta-mozione-su-case-di-comunita-servono-servizi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Marco]]></category>
		<category><![CDATA[case di comunita]]></category>
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		<category><![CDATA[sanita territoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Marco presenta una mozione per chiarire stato e operatività delle 42 Case di Comunità in Abruzzo e chiede dati su personale e cronoprogrammi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/di-marco-presenta-mozione-su-case-di-comunita-servono-servizi/">Di Marco chiede chiarimenti sulle 42 Case di Comunità in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della II Commissione, ha presentato una mozione per ottenere dalla Giunta regionale un quadro dettagliato sullo stato di attuazione e sulla piena operatività delle 42 Case di Comunità previste in Abruzzo.</p>
<p>&#8220;Non bastano i muri, servono servizi, personale e una vera sanità di prossimità&#8221;, afferma Di Marco, che mette in guardia dal rischio che le strutture finanziate con il PNRR restino solo &#8220;contenitori vuoti&#8221;. &#8220;La sanità territoriale non si misura con il numero dei cantieri inaugurati o con le fotografie davanti alle nuove strutture. Si misura sulla capacità concreta di dare risposte alle persone, soprattutto a quelle più fragili. E oggi, purtroppo, il rischio è che le Case di Comunità finanziate con il PNRR si trasformino in contenitori vuoti&#8221;, scrive il consigliere richiamando le cifre degli investimenti.</p>
<p>&#8220;Parliamo di oltre 213 milioni di euro investiti sulla Missione Salute del PNRR e di quasi 60 milioni destinati alle Case di Comunità&#8221;, sottolinea Di Marco, che definisce l&#8217;intervento del PNRR «una straordinaria occasione di riforma» solo se accompagnato da risorse umane e organizzative adeguate. Nella mozione si richiede alla Regione dati puntuali sul fabbisogno di personale, sui cronoprogrammi e sul coinvolgimento dei medici di medicina generale, oltre all&#8217;individuazione di eventuali criticità che possano compromettere il raggiungimento degli obiettivi del Piano e delle conseguenze correlate.</p>
<p>Secondo il consigliere, l&#8217;invecchiamento della popolazione e l&#8217;aumento delle patologie croniche impongono una modifica del modello assistenziale: &#8220;La persona viene prima di tutto. Non può essere costretta a peregrinare tra uffici, distretti sanitari e servizi comunali. Le Case di Comunità devono diventare il luogo della presa in carico multidisciplinare e della prossimità&#8221;. Di Marco conclude invitando la politica a invertire la priorità dall&#8217;«ospedalocentrismo» verso una rete di servizi di prossimità: &#8220;La politica deve avere il coraggio di dire che la sfida non è più costruire muri, ma costruire comunità. E una comunità si costruisce mettendo al centro la persona e garantendo il diritto alla cura vicino ai luoghi di vita delle persone&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/di-marco-presenta-mozione-su-case-di-comunita-servono-servizi/">Di Marco chiede chiarimenti sulle 42 Case di Comunità in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Di Marco presenta un&#8217;interpellanza sullo stato delle grandi opere in Abruzzo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/di-marco-pd-deposita-interpellanza-sulle-opere-ferme-in-abruzzo-fondovalle-roma-pescara-e/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:48:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Marco deposita un'interpellanza per chiarire ritardi e finanziamenti su Fondovalle, Roma‑Pescara, PNRR e 3 miliardi senza piano in Abruzzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/di-marco-pd-deposita-interpellanza-sulle-opere-ferme-in-abruzzo-fondovalle-roma-pescara-e/">Di Marco presenta un&#8217;interpellanza sullo stato delle grandi opere in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il consigliere regionale Antonio Di Marco (PD), vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, ha annunciato il deposito di un&#8217;interpellanza per sollecitare chiarimenti alla Giunta regionale sulla situazione delle principali infrastrutture e degli investimenti strategici in Abruzzo. Nell&#8217;istanza Di Marco indica come priorità la verifica dello stato di avanzamento della Fondovalle Sangro, del raddoppio ferroviario Roma‑Pescara, della viabilità Abruzzo‑Marsica‑Campania nonché dei progetti relativi a Case e Ospedali di Comunità finanziati con fondi PNRR.</p>
<p>Secondo il consigliere, il raddoppio della Roma‑Pescara nel tratto verso Avezzano e Sulmona è fermo alla fase di fattibilità e presenta un fabbisogno finanziario scoperto superiore a 5,2 miliardi di euro. Di Marco segnala inoltre che risultano in attesa di liquidazione circa 15 milioni di euro riferiti ad anticipazioni contrattuali garantite da fideiussioni e ad stati di avanzamento lavori maturati al 31 gennaio e fatturati in aprile.</p>
<p>Nell&#8217;interpellanza vengono richiamati ritardi nella emissione e gestione dei SAL (stati di avanzamento lavori), che il consigliere definisce elementi che ostacolano la continuità operativa dei cantieri. Di Marco avverte anche del rischio che 40 Case di Comunità e 11 Ospedali di Comunità possano perdere i finanziamenti PNRR a causa dei ritardi accumulati.</p>
<p>Tra le altre criticità segnalate ci sono interventi previsti dal Masterplan e misure per il rilancio delle aree interne e della montagna, come gli impianti della Maielletta, indicati come ancora fermi nelle intenzioni. Il consigliere sottolinea inoltre che, pur essendo stata segnalata la disponibilità di risorse regionali per circa 3 miliardi di euro, non esisterebbe un piano strategico chiaro che ne definisca destinazione e modalità d&#8217;impiego.</p>
<p>La richiesta rivolta alla Giunta porta a chiedere cronoprogrammi dettagliati, coperture finanziarie certe e responsabilità definite, oltre a date e numeri verificabili sulle scadenze e sui costi effettivi di completamento delle opere. L&#8217;interpellanza mira a ottenere informazioni puntuali sullo stato dei cantieri, sulle risorse stanziate e sugli atti amministrativi necessari al loro avanzamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/di-marco-pd-deposita-interpellanza-sulle-opere-ferme-in-abruzzo-fondovalle-roma-pescara-e/">Di Marco presenta un&#8217;interpellanza sullo stato delle grandi opere in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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