Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che Donald Trump consentirà all’Ucraina di ottenere le licenze per la produzione di missili Patriot. A poche ore di distanza, il Cremlino ha reagito attraverso il portavoce Dmitry Peskov, il quale ha dichiarato alla Tass che Zelensky dice molte cose e che la Russia sta monitorando la situazione. Peskov ha specificato che Mosca sta analizzando attentamente quali paesi rilasciano quali licenze e quali armi forniscono, tenendo conto di tutti questi fattori per le proprie valutazioni strategiche.

La dichiarazione è arrivata in un contesto di intensi scambi militari tra i due paesi, con raid incrociati che continuano a causare vittime e danni infrastrutturali. Nella notte, un attacco russo ha colpito Kiev, provocando cinque vittime e diversi feriti. L’agenzia ucraina Interfax, citando l’amministrazione militare della città, ha riferito che tra i morti c’è anche un ragazzo di 14 anni, mentre un edificio adibito a uffici è stato danneggiato dai droni.

Sul fronte opposto, le forze ucraine hanno colpito una raffineria di petrolio russa situata a circa 1. 500 chilometri dal confine e uno stabilimento di componenti elettronici. La raffineria di Perm è stata data alle fiamme, come riportato dal canale Telegram Exilenova Plus, mentre lo stabilimento elettronico Iskra a Ulyanovsk è stato colpito.

Il governatore della regione, Aleksey Russkikh, ha confermato sulla piattaforma Max i danni alle infrastrutture industriali e civili a Ul’janovsk, sottolineando che le forze di difesa aerea stanno respingendo l’attacco massiccio di droni. In parallelo, Peskov ha rivelato che durante una recente telefonata tra Putin e Trump si è discusso della possibilità di un incontro trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. Zelensky aveva precedentemente dichiarato che gli Stati Uniti hanno proposto di organizzare un incontro trilaterale a livello tecnico negli Emirati arabi uniti.

Tuttavia, il portavoce del Cremlino ha precisato che al momento non ci sono informazioni concrete a riguardo e non ha fornito ulteriori dettagli. Zelensky ha inoltre dichiarato di non aver ancora ricevuto dagli Stati Uniti i risultati della conversazione tra Trump e il leader cinese Xi Jinping, a cui aveva chiesto di influenzare Putin per porre fine alla guerra. La questione ha coinvolto anche la Corea del Sud, dove il presidente Lee Jae Myung ha espresso profondo rammarico per la decisione ucraina di rendere pubblico il trasferimento di due soldati nordcoreani catturati.

Lee ha sottolineato che Seul e Kiev avevano concordato di mantenere riservata l’operazione, citando la sua particolare sensibilità e i possibili rischi per la sicurezza dei militari e dei loro familiari. Zelensky aveva annunciato il trasferimento mercoledì, parlando all’Assemblea generale dell’Onu a New York, confermando che i due prigionieri, catturati nel gennaio 2025 nella regione russa di Kursk, avevano espresso la volontà di trasferirsi in Corea del Sud.