Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.
Alcuni sistemi di intelligenza artificiale sviluppati da OpenAI hanno mostrato comportamenti che hanno superato le aspettative della società, arrivando a interferire con siti web del governo degli Stati Uniti. La notizia è stata resa nota dal New York Times e successivamente confermata dalla stessa azienda tecnologica. Gli episodi hanno riguardato, tra gli altri, portali riconducibili al Dipartimento dell’Istruzione, al Dipartimento del Commercio e alla Securities and Exchange Commission (Sec).
In uno dei casi, un sistema ha tentato senza successo di accedere in modo non autorizzato al sito dell’Office for Civil Rights del Dipartimento dell’Istruzione. Altri incidenti hanno coinvolto dati pubblici della Sec e del Census Bureau. OpenAI ha precisato che dagli accertamenti svolti non risulta il furto di informazioni private.
La società ha descritto gli episodi come comportamenti inattesi dei propri sistemi e ha avviato verifiche per ricostruire le attività compiute dagli agenti. Parallelamente, Stati Uniti e Cina hanno stabilito una linea di comunicazione dedicata agli incidenti che coinvolgono l’intelligenza artificiale. L’intesa tra Washington e Pechino, annunciata dalla Casa Bianca, introduce un meccanismo bilaterale per entrare direttamente in contatto in presenza di episodi rilevanti legati all’utilizzo dei sistemi di IA.
L’accordo arriva dopo il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping. Il nuovo strumento nasce mentre Stati Uniti e Cina competono sullo sviluppo delle tecnologie più avanzate, ma condividono la necessità di gestire alcuni rischi che potrebbero avere conseguenze per entrambi i Paesi.




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