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	<title>afghanistan Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Emergency lancia la Giornata del dono in 500 piazze italiane</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/09/23/emergency-500-piazze-italiane-per-la-salute-materno-infantile-nelle-zone-di-guerra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 14:13:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 2.200 volontari di Emergency saranno in 500 piazze italiane dal 2 al 4 ottobre per la Giornata del dono a sostegno della salute materno-infantile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/23/emergency-500-piazze-italiane-per-la-salute-materno-infantile-nelle-zone-di-guerra/">Emergency lancia la Giornata del dono in 500 piazze italiane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 2.200 volontari si preparano a scendere in campo in 500 piazze italiane per una campagna di raccolta fondi dedicata alla salute materno-infantile. L&#8217;iniziativa, promossa da Emergency, mira a sostenere le attività assistenziali in tre aree di conflitto: Gaza, Afghanistan e Sudan. L&#8217;obiettivo è garantire cure e assistenza a donne e bambini che vivono in zone segnate dalla guerra, dove l&#8217;accesso ai servizi sanitari è spesso compromesso.</p>
<p>La campagna si inserisce nel contesto della Giornata del dono, un appuntamento che vedrà la presenza attiva degli operatori sul territorio nazionale. Per l&#8217;occasione, Emergency collaborerà con lo storico biscottificio Scapigliati, che festeggia il proprio centenario. I fondi raccolti saranno destinati a progetti che ogni giorno assistono centinaia di persone, rendendo possibile la nascita e la cura nonostante le difficoltà belliche.</p>
<p>La raccolta si terrà dal 2 al 4 ottobre, coinvolgendo volontari in ogni regione italiana. Il progetto punta a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulle condizioni di vulnerabilità delle popolazioni civili nei teatri di guerra. La partnership con Scapigliati sarà simboleggiata dalla distribuzione dei Cantucci di Pace, un gesto concreto di solidarietà e memoria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/23/emergency-500-piazze-italiane-per-la-salute-materno-infantile-nelle-zone-di-guerra/">Emergency lancia la Giornata del dono in 500 piazze italiane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Collisione tra pullman e tir in Afghanistan: oltre 70 vittime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 22:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella provincia di Herat, nell’ovest dell’Afghanistan, oltre 70 persone hanno perso la vita in un grave incidente stradale. Secondo le autorità locali, un camion si è scontrato con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/08/21/collisione-tra-pullman-e-tir-in-afghanistan-oltre-70-vittime/">Collisione tra pullman e tir in Afghanistan: oltre 70 vittime</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella provincia di Herat, nell’ovest dell’Afghanistan, oltre 70 persone hanno perso la vita in un grave incidente stradale. Secondo le autorità locali, un camion si è scontrato con un autobus che, dopo l’impatto, ha perso il controllo ed è uscito di strada. La polizia ha attribuito l’incidente “a causa dell’eccessiva velocità e della negligenza” del conducente del bus. Le operazioni di soccorso sono state ostacolate dalle difficili condizioni del terreno e dalla scarsità di mezzi medici nella zona. Non sono ancora stati resi noti eventuali aggiornamenti sul numero dei feriti o sulle misure adottate per assistere le famiglie delle vittime.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/08/21/collisione-tra-pullman-e-tir-in-afghanistan-oltre-70-vittime/">Collisione tra pullman e tir in Afghanistan: oltre 70 vittime</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Afghanistan. Terremoto, bilancio vittime sale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 20:20:42 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/22/afghanistan-terremoto-bilancio-vittime-sale/">Afghanistan. Terremoto, bilancio vittime sale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; salito a 920 vittime il bilancio del terremoto che ha colpito oggi l&#8217;Afghanistan sud-orientale. Lo ha comunicato alla stampa il vice ministro di Stato per la Gestione dei Disastri naturali, Mawlavi Sharfuddin Muslim. Secondo quanto affermato dal dirigente del governo talebano, &#8220;le informazioni ottenute fino ad adesso ci indicano che le vittime del sisma sono 920 mentre le persone rimaste ferite 610&#8221;. Cifre queste, destinate ad &#8220;aumentare&#8221; secondo il funzionario del ministero degli Interni Salahuddin Ayubi, citato dall&#8217;emittente panaraba Al-Jazeera, che ha evidenziato che &#8220;alcuni dei villaggi colpito si trovano in aree remote fra le montagne&#8221; e che quindi &#8220;ci vorrà del tempo prima di raccogliere tutti i dati&#8221;. Lo United States Geological Survey (Usgs), citato da numerose testate internazionali, ha inizialmente registrato una magnitudine di 6,1 gradi sulla scala Richter, portata poi a 5,9 gradi. L&#8217;epicentro del sisma è stato individuato nei pressi della città di Khost, capoluogo dell&#8217;omonima provincia situato circa 150 chilometri a sud-est della capital Kabul. Forti scosse si sono sentite fino a un raggio di 500 chilometri dall&#8217;epicentro, soprattutto in Pakistan, il cui confine è a soli 18 chilometri da Khost ma dove non sembra che il sisma abbia provocato danni particolari, ma anche in Iran e India. L&#8217;ong Emergency, per bocca del suo responsabile Paese in Afghanistan Stefano Sozza, ha reso noto di aver &#8220;inviato sette ambulanze e staff nelle zone più vicine al terremoto per supportare i soccorsi in loco e trasportare i feriti nei nostri centri di primo soccorso adiacenti alla zona colpita, in particolare nei distretti di Ghazni e Andar nella provincia di Paktika dove il terremoto ha provocato il maggior numero di vittime. Sozza ha comunicato inoltre che Emergency &#8220;è stata chiamata questa mattina per un vertice d&#8217;emergenza insieme alle altre organizzazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/22/afghanistan-terremoto-bilancio-vittime-sale/">Afghanistan. Terremoto, bilancio vittime sale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Afghanistan. In 20 mln hanno fame, La Fao lancia intervento</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/06/13/afghanistan-in-20-mln-hanno-fame-la-fao-lancia-intervento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 20:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Afghanistan circa 19,7 milioni di persone, quasi la metà della popolazione totale del Paese, soffre di fame acuta, il che significa che le persone non sono in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/13/afghanistan-in-20-mln-hanno-fame-la-fao-lancia-intervento/">Afghanistan. In 20 mln hanno fame, La Fao lancia intervento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In Afghanistan circa 19,7 milioni di persone, quasi la metà della popolazione totale del Paese, soffre di fame acuta, il che significa che le persone non sono in grado di nutrirsi quotidianamente. Così avverte l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (Fao), che per questa ragione accoglie &#8220;con grande favore un contributo senza precedenti di 150 milioni di dollari dalla Banca Mondiale per fornire mezzi di sussistenza essenziali e assistenza salvavita alle popolazioni rurali più vulnerabili, aumentando al contempo la produzione alimentare locale e la resilienza dei piccoli agricoltori&#8221;. La Fao in una nota chiarisce che tale contributo &#8220;è la prima tranch di un importo totale di 195 milioni di dollari. I restanti 45 milioni verranno erogati entro i prossimi 24 mesi&#8221;. L&#8217;agenzia Onu informa che livelli così gravi di fame &#8220;persistono in tutto l&#8217;Afghanistan&#8221; e che a causarli &#8220;è la combinazione di un&#8217;economia in crisi e della continua siccità. Gli effetti a catena della guerra in Ucraina- si legge ancora nel comunicato- stanno esacerbando la situazione della sicurezza alimentare, spingendo i prezzi degli alimenti a nuovi picchi, aumentando i costi dei prodotti agricoli di base, in particolare dei fertilizzanti, e esercitando pressioni sui paesi della regione che forniscono grano all&#8217;Afghanistan&#8221;. Tali Stati &#8220;sono spinti a limitare le esportazioni di cibo per dare priorità ai rispettivi consumi interni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento della Fao in Afghanistan si concentrerà sulla produzione di grano, sostenendo circa 2,1 milioni di persone durante le stagioni della semina, tra novembre 2022 e marzo-novembre 2023. Il progetto fornirà inoltre un supporto mirato ai bisogni nutrizionali dei bambini, delle persone con disabilità o malattie croniche e delle famiglie guidate da donne, fornendo sementi e strumenti di base per l&#8217;orto in giardino e formazione tecnica su una migliore alimentazione e pratiche di produzione rispettose del clima. Quasi 1 milione di persone beneficeranno di questo sostegno. Inoltre, 150mila donne riceveranno una formazione su tecniche di coltivazione e nutrizione migliorate. Non solo: la Fao mira anche ad aumentare l&#8217;accesso all&#8217;acqua per l&#8217;irrigazione, a migliorare la preservazione del suolo e dell&#8217;acqua e a rafforzare la resilienza climatica sostenendo oltre 137mila ettari di terreno. Nell&#8217;ambito di questa componente, oltre 1,9 milioni di persone beneficeranno di denaro per attività lavorative volte a ripristinare le infrastrutture di irrigazione e la gestione dei bacini idrografici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/13/afghanistan-in-20-mln-hanno-fame-la-fao-lancia-intervento/">Afghanistan. In 20 mln hanno fame, La Fao lancia intervento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Afghanistan. Una casa per le ultime, sole a Kabul con i bambini</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/09/20/afghanistan-una-casa-per-le-ultime-sole-a-kabul-con-i-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 11:32:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Donne e bambini soli. Per giorni agli angoli delle strade, senza più un posto dove andare. E senza nulla: alcune hanno venduto la casa, altre hanno lasciato il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/09/20/afghanistan-una-casa-per-le-ultime-sole-a-kabul-con-i-bambini/">Afghanistan. Una casa per le ultime, sole a Kabul con i bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Donne e bambini soli. Per giorni agli angoli delle strade, senza più un posto dove andare. E senza nulla: alcune hanno venduto la casa, altre hanno lasciato il villaggio portandosi dietro solo sacchi, paura e speranza. Sono le ultime di Kabul, quelle che non ce l&#8217;hanno fatta a partire.<br />
Che all&#8217;aeroporto &#8220;Hamid Karzai&#8221; non sono neanche riuscite ad arrivare dopo giorni di viaggio, in giorni di guerra e di attentati.<br />
La notizia, in tanta incertezza, è che alcune di loro troveranno una nuova casa. Ce ne saranno anzi tre, nel perimetro della capitale: la prima è già stata predisposta, le altre due verranno presto. Sarà una sistemazione di emergenza, forse per un anno o più, in attesa che la situazione si chiarisca e magari diventino possibili trasferimenti in sicurezza, di nuovo verso i villaggi d&#8217;origine o se necessario invece all&#8217;estero, attraverso il Pakistan o altre vie.<br />
Come riferisce &#8216;Oltremare&#8217;, magazine dell&#8217;Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), ad allestire le case per le sfollate afgane è in questi giorni la fondazione italiana Pangea.<br />
In Afghanistan dal 2003 con progetti per il microcredito e un&#8217;attenzione particolare per le donne, la formazione e il lavoro, l&#8217;ong promette di restare &#8220;per non tradire le promesse fatte e perché proprio questo è il momento del bisogno&#8221;. Parole del presidente Luca Lo Presti, un impegno di solidarietà che lo ha portato negli anni a far spola tra Milano e Kabul. Ad agosto, gli attivisti e i volontari della fondazione sono stati capofila per il corridoio di emergenza sull&#8217;espatrio dall&#8217;Afghanistan.<br />
Hanno animato una sala operativa al lavoro 24 ore su 24, in rete con i carabinieri del Tuscania e i paracadutisti della Folgore all&#8217;aeroporto di Kabul. Di loro si è letto per la messa in salvo di 270 persone, molte delle quali attiviste e collaboratrici afgane della fondazione con i loro bambini, arrivate all'&#8221;Hamid Karzai&#8221; in piccoli gruppi, con la &#8220;P&#8221; di Pangea disegnata sul palmo di una mano per farsi riconoscere dai militari italiani.<br />
&#8220;È stata una grande responsabilità, dovevamo mettere in sicurezza chi correva rischi nell&#8217;immediato, per se stesso e per i suoi parenti&#8221; ricorda Lo Presti. Lo sguardo, però, è rivolto al futuro. All&#8217;accoglienza delle sfollate di Kabul e ai corridoi umanitari da organizzare lungo la via immaginata dall&#8217;Onu, con la Risoluzione 1325, quella che riguarda nello specifico le donne, più vulnerabili non solo nell&#8217;Afghanistan dei taliban e dei nuovi burqa che in tante sono già state costrette a indossare. Sia chiaro: l&#8217;emergenza precede di molto la caduta di Kabul e il ritiro delle forze Nato.<br />
Secondo stime dell&#8217;Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), donne e bambini hanno costituito l&#8217;80 per cento delle circa 400mila persone costrette a lasciare le loro case dal conflitto tra il gennaio e il maggio scorsi. Ad agosto, due giorni prima che i taliban prendessero la capitale, una portavoce dell&#8217;Onu aveva stimato in tre milioni e 300mila il numero degli &#8220;sfollati interni&#8221; in Afghanistan.<br />
A Roma, attraverso la rete dell&#8217;Associazione delle ong italiane (Aoi), Pangea è già impegnata in tavoli istituzionali.<br />
&#8220;Il nostro primo impegno sarà dare un contributo per ricollocare e inserire nella società centinaia di persone che siamo riusciti a portare nel nostro Paese&#8221; dice Lo Presti. &#8220;Con i rappresentanti del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, saremo nel coordinamento nazionale per i corridoi che si potranno aprire&#8221;.<br />
C&#8217;è poi la determinazione a restare in Afghanistan. Puntando su quei progetti che, in prospettiva, possono portare diritti e sviluppo in un Paese con un&#8217;economia al collasso, con banche e negozi ancora chiusi, in difficoltà per la mancanza d&#8217;acqua e di cibo e con un sistema sanitario che dipendeva all&#8217;80 per cento da donatori internazionali.<br />
&#8220;Stiamo contattando un centinaio di nostre persone in Afghanistan per ricucire la rete e far ripartire il progetto del microcredito&#8221; dice Lo Presti. &#8220;Con il ritiro americano c&#8217;è stato un momento di panico e di caos, nella ressa e negli attentati nella zona dell&#8217;aeroporto tante donne sono state picchiate, calpestate o uccise; è probabile ci sia però una fase di stabilizzazione e a quel punto bisognerà mantenere 20 anni di promesse: gli afgani si aspettano continuità e il momento di esserci è proprio questo&#8221;. (Vig/Dire)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/09/20/afghanistan-una-casa-per-le-ultime-sole-a-kabul-con-i-bambini/">Afghanistan. Una casa per le ultime, sole a Kabul con i bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Afghanistan: migliaia profughi ospiti in Centro Avezzano (AQ)</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/08/27/afghanistan-migliaia-profughi-ospiti-in-centro-avezzano-aq/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2021 16:57:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Circa 2000 persone in fuga dall&#8217;Afghanistan saranno trasferite, in questi giorni, presso il COE &#8211; Centro Operativo Emergenze della Croce Rossa Italiana ad Avezzano. L&#8217;operazione è sotto il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/08/27/afghanistan-migliaia-profughi-ospiti-in-centro-avezzano-aq/">Afghanistan: migliaia profughi ospiti in Centro Avezzano (AQ)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Circa 2000 persone in fuga dall&#8217;Afghanistan saranno trasferite, in questi giorni, presso il COE &#8211; Centro Operativo Emergenze della Croce Rossa Italiana ad Avezzano. L&#8217;operazione è sotto il coordinamento della Protezione Civile e in collaborazione con il Ministero della Difesa. Gli arrivi sono cominciati ieri sera e continueranno sia nella giornata di oggi che nei prossimi giorni. &#8220;Un&#8217;operazione come questa, per dimensione e per i tempi ristrettissimi- sottolinea il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio- è stata possibile grazie a uno straordinario lavoro di sinergia che è il fondamento del servizio nazionale della protezione civile. Croce rossa, Difesa e volontari, insieme con la Regione Abruzzo e gli enti territoriali, hanno lavorato senza sosta e continueranno a lavorare per garantire a tutti la migliore assistenza. A loro va il mio personale ringraziamento a nome di tutto il servizio nazionale&#8221;. &#8220;L&#8217;apertura della nostra struttura di Avezzano alla popolazione afghana in fuga- sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC)- rappresenta una delle operazioni di accoglienza più grandi e complesse della Croce Rossa da sempre. Sono centinaia i volontari giunti da tutti Italia per fornire accoglienza, supporto psicologico e sanitario a queste persone vulnerabili, dimostrando una volta di più e in piena emergenza Covid-19, cosa significa essere &#8216;un&#8217;Italia che aiuta&#8217;. Ma il Movimento Internazionale della Croce Rossa non abbandona né abbandonerà la popolazione afghana nel Paese di origine. Stiamo lavorando senza sosta per sostenere milioni di persone in Afghanistan colpite, oltre alla grave crisi in atto, anche dal Covid-19 e da una gravissima siccità che mettono a rischio la vita di tanti&#8221;. Il centro di Avezzano, al fine di ospitare al meglio le persone provenienti dall&#8217;Afghanistan, è stato arricchito di 3 tensostrutture da 15&#215;30, 10&#215;24, 10&#215;18, di 31 tende 6&#215;9 e di 111 tende per la notte. E&#8217; stata anche ampliata la cucina da campo per garantire al meglio i servizi pasti.</p>
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		<title>Afghanistan. Scontri con talebani, militari in fuga in Tagikistan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 13:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piu&#8217; di mille soldati afgani hanno oltrepassato il confine con il Tagikistan in cerca di riparo dopo scontri con guerriglieri talebani: lo ha riferito, in una nota, la&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Piu&#8217; di mille soldati afgani hanno oltrepassato il confine con il Tagikistan in cerca di riparo dopo scontri con guerriglieri talebani: lo ha riferito, in una nota, la Guardia di frontiera dell&#8217;ex repubblica sovietica.<br />
Secondo il comunicato, diffuso nella serata di ieri, i militari avrebbero superato la frontiera &#8220;per salvare le proprie vite&#8221;.<br />
Nelle ultime settimane, in coincidenza con il ritiro di gran parte delle forze militari della Nato che hanno sostenuto il governo di Kabul dopo il 2001, i talebani hanno conquistato posizioni in diverse province e distretti.</p>
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		<title>Afghanistan. Puntin (Emergency): &#8220;Terza ondata covid, un disastro&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/06/23/da-inizio-mese-lafghanistan-e-scosso-da-una-terribile-terza-ondata-di-covid-19-che-ha-travolto-il-suo-sistema-sanitario-proprio-nel-momento-in-cui-il-paese-e-colpito-dalla-recrudescenza-del-conflitt/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Da inizio mese l&#8217;Afghanistan è scosso da una terribile terza ondata di Covid-19 che ha travolto il suo sistema sanitario proprio nel momento in cui il Paese è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/23/da-inizio-mese-lafghanistan-e-scosso-da-una-terribile-terza-ondata-di-covid-19-che-ha-travolto-il-suo-sistema-sanitario-proprio-nel-momento-in-cui-il-paese-e-colpito-dalla-recrudescenza-del-conflitt/">Afghanistan. Puntin (Emergency): &#8220;Terza ondata covid, un disastro&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Da inizio mese l&#8217;Afghanistan è scosso da una terribile terza ondata di Covid-19 che ha travolto il suo sistema sanitario proprio nel momento in cui il Paese è colpito dalla recrudescenza del conflitto scatenato dal ritiro delle truppe Nato. La situazione è drammatica: i Covid hospital non hanno più posti letto, non esistono vere terapie intensive, c&#8217;è una enorme difficoltà a reperire ossigeno, solo una minima parte della popolazione è stata finora vaccinata e i combattimenti in corso in 26 provincie rendono l&#8217;approvvigionamento di materiale medico ancora più complicato&#8221;. E&#8217; questa la denuncia di Marco Puntin, programme coordinator di Emergency in Afghanistan, che in una nota traccia il quadro della diffusione della pandemia. Secondo il ministero della Salute locale, a oggi, 23 giugno, sono 107.857 le persone positive e 4.366 i morti nelle 34 province. Ma la scorsa settimana è circolata la notizia che i due maggiori ospedali con reparti Covid della capitale, Afghan Japan e Ali Jinnah, hanno dovuto chiudere le ammissioni per mancanza di letti disponibili. Secondo il Comitato internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, nell&#8217;ultimo mese i positivi sono aumentati del 2.400%. Al momento il Governo ha decretato la chiusura di scuole, università e centri matrimoniali in 16 province del Paese. Sono ancora invece permessi i funerali, che però si stanno trasformando in occasioni di contagio. &#8220;I numeri ufficiali sono largamente sottostimati &#8211; continua Puntin &#8211; perché dall&#8217;inizio della pandemia sono stati fatti solo 541.735 tamponi su una popolazione di 40,4 milioni di persone. I test vengono effettuati soprattutto nelle principali città provinciali, ma tutta l&#8217;area rurale del Paese non ha alcuna capacità di testare nemmeno i pazienti sintomatici&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;inizio della crisi, Emergency ha implementato in tutte le sue strutture sanitarie protocolli di sicurezza che includono la compartimentazione degli spazi e la separazione dei flussi sporco-pulito per ridurre il rischio di contagio. Il virus è così diffuso che abbiamo individuato alcuni pazienti positivi anche tra i feriti ricoverati nei nostri ospedali, ma le misure adottate hanno permesso di controllare la situazione ed evitare la creazione di focolai. Puntin prosegue osservando che &#8220;in un simile contesto, il Paese riuscirà a lasciarsi alle spalle la pandemia solo attraverso una adeguata campagna vaccinale, ma la mancanza di dosi e la diffusione di false notizie, come l&#8217;infertilità causata dal vaccino, hanno azzoppato ogni tentativo di immunizzare una porzione sufficiente della popolazione&#8221;. Secondo il Centro di ricerche sul Coronavirus della Johns Hopkins University, solo lo 0,38% della popolazione afghana ha infatti completato il ciclo vaccinale. L&#8217;Afghanistan ha finora ricevuto tre forniture di vaccini, insufficienti a immunizzare solo i lavoratori dei servizi fondamentali. Le prime 500.000 dosi di Covishield erano entrate nel Paese lo scorso febbraio grazie a una donazione dell&#8217;India, seguite da altre 486.000 dosi ricevute attraverso il meccanismo di distribuzione Covax. Le ultime ad arrivare pochi giorni fa sono state 700.000 dosi del vaccino cinese Sinopharm, con cui si vorrebbe immunizzare la popolazione sopra i 50 anni. Secondo la coalizione People Vaccine Alliance, di cui Emergency membro, la tanto attesa iniziativa del Covax per distribuire vaccini ai Paesi poveri è ormai chiaramente in crisi: a fine maggio aveva distribuito 77 milioni di dosi di vaccino, un terzo di quelle previste entro quella data. All&#8217;attuale tasso di distribuzione, entro la fine di quest&#8217;anno, Covax consegnerà 250 milioni di dosi coprendo solo il 10% della popolazione dei Paesi beneficiari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/23/da-inizio-mese-lafghanistan-e-scosso-da-una-terribile-terza-ondata-di-covid-19-che-ha-travolto-il-suo-sistema-sanitario-proprio-nel-momento-in-cui-il-paese-e-colpito-dalla-recrudescenza-del-conflitt/">Afghanistan. Puntin (Emergency): &#8220;Terza ondata covid, un disastro&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cibo: allarme fame, in prossimi mesi 34 mln rischiano vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 18:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fame nel mondo sta aumentando a livelli allarmanti in ben 20 Paesi e oltre 34 milioni di persone entro giugno &#8220;saranno a un passo dal perdere la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/03/23/cibo-allarme-fame-in-prossimi-mesi-34-mln-rischiano-vita/">Cibo: allarme fame, in prossimi mesi 34 mln rischiano vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La fame nel mondo sta aumentando a livelli allarmanti in ben 20 Paesi e oltre 34 milioni di persone entro giugno &#8220;saranno a un passo dal perdere la vita per la mancanza di cibo&#8221;. A lanciare il monito e&#8217; lo studio &#8216;Hunger Hotspots&#8217; realizzato dall&#8217;Organizzazione per l&#8217;agricoltura e l&#8217;alimentazione (Fao) e del Programma alimentare mondiale (Wfp), diffuso oggi.<br />
Secondo i due organismi Onu, il livello di fame piu&#8217; acuta si registra in Yemen, Sud Sudan e Nigeria settentrionale, con rispettivamente 16 milioni, 7 milioni e 13 milioni di persone per le quali entro l&#8217;estate l&#8217;accesso al cibo sara&#8217; a rischio. Qui &#8220;la popolazione deve fare i conti con livelli di fame acuta catastrofici&#8221;, si legge nello studio congiunto, e ci sono &#8220;famiglie in alcune zone del Sud Sudan e dello Yemen gia&#8217; a rischio di morte&#8221;. Il report continua: &#8220;Sebbene la maggior parte dei paesi colpiti si trovi in Africa, la fame acuta e&#8217; destinata a crescere vertiginosamente nella maggior parte delle regioni del mondo: in Afghanistan, in Siria, in Libano, e ad Haiti.<br />
All&#8217;origine di questa crisi, c&#8217;e&#8217; la combinazione di guerre e instabilita&#8217;, disastri naturali e cambiamenti climatici nonche&#8217; l&#8217;impatto della pandemia di Covid-19 sulle economie. Per porre fine a questa situazione, il direttore esecutivo del Wfp, David Beasley, suggerisce tre condizioni: &#8220;I combattimenti devono cessare, dobbiamo avere accesso alle comunita&#8217; vulnerabili per fornire aiuti salvavita e, soprattutto, abbiamo bisogno di piu&#8217; donazioni fino a 5,5 miliardi di dollari&#8221;.<br />
In particolare, i conflitti armati o altre forme di violenza secondo le due organizzazioni delle Nazioni Unite potrebbero &#8220;proseguire o aumentare di intensita&#8217;&#8221; in Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Sahel centrale, Etiopia &#8211; e in particolare nella regione del Tigray &#8211; Nigeria settentrionale, Mozambico settentrionale, Somalia, Sud Sudan e Sudan.<br />
La pandemia di Covid-19 invece &#8220;continuera&#8217; ad avere un impatto su numerosi paesi in tutto il mondo, lasciandoli altamente vulnerabili agli shock economici. L&#8217;America Latina e&#8217; la regione piu&#8217; colpita dal declino economico- si legge ancora- e sara&#8217; la piu&#8217; lenta a riprendersi. In Medio Oriente, Yemen, Siria e Libano sono gravemente colpiti da un rapido deprezzamento della valuta e da un&#8217;inflazione alle stelle&#8221;.<br />
I disastri naturali tra cui il fenomeno atmosferico de La Nina e i cambiamenti climatici &#8220;continueranno ad aprile e maggio, causando fame in diverse parti del mondo, dall&#8217;Afghanistan a Madagascar e Corno d&#8217;Africa&#8221;.<br />
Le invasioni di locuste del deserto in Africa orientale e sulla costa del Mar Rosso &#8220;continuano a destare preoccupazione.<br />
Nell&#8217;Africa meridionale, in alcune parti dell&#8217;Angola, Botswana, Namibia, Zambia e Zimbabwe, le locuste migratorie africane minacciano di devastare i raccolti estivi. L&#8217;accesso sempre piu&#8217; limitato in alcuni paesi per aiutare le persone bisognose ha peggiorato le cose&#8221;.<br />
In aggiunta ai paesi gia&#8217; citati, crisi nelle produzioni e nell&#8217;approvvigionamento di cibo si registrano in Venezuela, El Salvador, Guatemala, Honduras, poi Sierra Leone, Liberia, Burkina Faso, Mali, Niger, Sudan e Somalia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/03/23/cibo-allarme-fame-in-prossimi-mesi-34-mln-rischiano-vita/">Cibo: allarme fame, in prossimi mesi 34 mln rischiano vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Afghanistan, i talebani chiedono operatori sanitari</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/03/19/coronavirus-afghanistan-i-talebani-chiedono-operatori-sanitari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 13:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I talebani hanno annunciato l&#8217;apertura di corridoi nei territori sotto il loro controllo garantendo accesso al personale delle organizzazioni internazionali impegnate contro la diffusione del Covid-19 in Afghanistan,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/19/coronavirus-afghanistan-i-talebani-chiedono-operatori-sanitari/">Coronavirus. Afghanistan, i talebani chiedono operatori sanitari</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I talebani hanno annunciato l&#8217;apertura di corridoi nei territori sotto il loro controllo garantendo accesso al personale delle organizzazioni internazionali impegnate contro la diffusione del Covid-19 in Afghanistan, dove a oggi sono stati registrati 22 casi confermati.<br />
A renderlo noto il gruppo guerrigliero, che ha chiesto inoltre l&#8217;invio urgente di materiale medico e di medicinali nei suoi territori.<br />
In una nota, riferisce l&#8217;emittente Al Jazeera, i talebani richiamano &#8220;i fratelli imprenditori&#8221; ad adempiere alle loro responsabilita&#8217; come musulmani e come essere umani, e quindi a &#8220;sostenere la loro gente in questi tempi di crisi&#8221;.<br />
I talebani si dicono quindi disposti a collaborare con organizzazioni internazionali, dopo aver temporaneamente bandito dai loro territori la Croce rossa internazionale e l&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) l&#8217;anno scorso, accusandole di condurre operazioni sospette. Anche la comunita&#8217; internazionale si sta muovendo per far fronte alla diffusione del virus nel Paese asiatico, indebolito da decenni di conflitto. L&#8217;inviato per l&#8217;Unione Europea a Kabul, Roland Kobia, ha invitato i talebani e il governo di Ashraf Ghani a collaborare, mettendo in atto da subito alcune misure principali tra le quali &#8220;il cessate il fuoco totale e lo stop alla tassazione degli aiuti umanitari&#8221;.<br />
Si e&#8217; fatto sentire anche il rappresentante speciale per gli Stati Uniti in Afghanistan, Zalmay Khalilzad, che tramite il suo profilo Twitter ha reso noto che ne&#8217; i talebani ne&#8217; il governo hanno ancora proceduto a rilasciare prigionieri, come stabilito nell&#8217;accordo che prevede il ritiro delle truppe americane dal Paese entro 14 mesi, firmato a fine febbraio tra Washington e l&#8217;organizzazione islamista. Secondo Khalilzad, la crisi determinata dalla diffusione del Covid-19 rende la liberazione dei detenuti &#8220;urgente&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/19/coronavirus-afghanistan-i-talebani-chiedono-operatori-sanitari/">Coronavirus. Afghanistan, i talebani chiedono operatori sanitari</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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