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	<title>asl Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>West Nile a Chieti: probabile settimo caso e stima di calo contagi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Probabile nuovo caso di West Nile a Chieti. L'ASL stima una curva discendente grazie alle disinfestazioni straordinarie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/07/west-nile-probabile-nuovo-caso-a-chieti-l-asl-stima-un-calo-dei-contagi-2/">West Nile a Chieti: probabile settimo caso e stima di calo contagi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un nuovo caso di infezione da virus West Nile è in fase di accertamento a Chieti. Il paziente è un uomo di 64 anni, che presenta sintomi non gravi e si trova nel proprio domicilio. Si attende l&#8217;ufficialità all&#8217;esito dei test eseguiti in queste ore.</p>
<p>Qualora confermato, salirebbero a 7 i casi di contagio accertati in provincia di Chieti, di cui 3 nel capoluogo, di cui due donne, rispettivamente di 75 e 38 anni, e un uomo di 77 anni, 1 a Sant’Eusanio del Sangro con un uomo di 58 anni, 1 ad Atessa dove aveva soggiornato un turista veneto, 1 a Paglieta, maschio di 69 anni. «Con le disinfestazioni straordinarie e i protocolli messi in atto dalla Direzione Asl possiamo ipotizzare una curva discendente dei casi di infezione – è la stima di Jacopo Vecchiet, responsabile delle Malattie infettive dell’ospedale di Chieti –. Quelli trattati sono in via di risoluzione, e anche qualcuno inizialmente più complesso è in miglioramento».</p>
<p>Come da prassi, nella comunicazione inviata ai sindaci il Servizio igiene e sanità pubblica ha raccomandato di proseguire negli interventi di lotta antilarvale nelle aree in cui sono presenti abitazioni private, luoghi di vacanza e parchi pubblici, e di effettuare interventi straordinari preventivi nei luoghi non interessati dalla disinfestazione ordinaria in caso di eventi all’aperto con affluenza di numerose persone.</p>
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		<title>Lupi vicino alle case: il sindaco di Fossacesia chiede un coordinamento regionale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/31/sindaco-di-fossacesia-chiede-intervento-regionale-coordinato-per-la-gestione-della-presenz/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 14:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, chiede alla Regione un coordinamento tra ASL, Parco della Maiella e Prefetture per gestire la presenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/31/sindaco-di-fossacesia-chiede-intervento-regionale-coordinato-per-la-gestione-della-presenz/">Lupi vicino alle case: il sindaco di Fossacesia chiede un coordinamento regionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La crescente presenza di lupi nelle vicinanze delle abitazioni e delle aree antropizzate sta generando preoccupazione tra i residenti di diversi Comuni, dalla costa alle zone interne. La situazione è aggravata dai recenti episodi di predazione registrati ai danni di animali domestici e da cortile in varie parti della provincia. Di fronte a un fenomeno che interessa più enti locali e presenta dinamiche complesse, i Sindaci non possono essere lasciati soli a gestire le emergenze attraverso ordinanze contingibili e urgenti.</p>
<p>Sebbene tali provvedimenti siano indispensabili nell&#8217;immediato, non possono sostituire una strategia strutturata di prevenzione, monitoraggio e gestione del fenomeno. Per questo motivo, il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha chiesto alla Regione di promuovere un coordinamento tra le ASL, i servizi veterinari e l&#8217;Ente Parco della Maiella, quest&#8217;ultimo da coinvolgere come supporto e riferimento tecnico-scientifico. La richiesta include anche il coinvolgimento delle Prefetture e di tutti gli altri organismi competenti, affinché vengano definite procedure condivise e interventi concreti a tutela della sicurezza dei cittadini.</p>
<p>«La pubblica incolumità e la sicurezza dei nostri territori sono priorità assolute – sottolinea il Sindaco Di Giuseppantonio –. Allo stesso tempo dobbiamo garantire il rispetto della normativa e dell&#8217;equilibrio faunistico. Non è però pensabile che ogni Comune debba affrontare singolarmente una situazione che ha ormai una dimensione sovracomunale, ricorrendo ripetutamente a ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare le singole emergenze. Serve una risposta istituzionale coordinata, fondata su dati certi e su una valutazione complessiva del fenomeno».</p>
<p>Il Comune ritiene indispensabile un monitoraggio puntuale della presenza del lupo sul territorio, affidato ai soggetti competenti, per conoscere la reale consistenza degli esemplari e valutarne i comportamenti, soprattutto nei casi di avvicinamento frequente alle abitazioni e alle persone. È altrettanto importante raccogliere e mettere a sistema i dati ufficiali relativi alle predazioni e ai danni, attraverso l&#8217;ASL e gli altri enti preposti, così da disporre di un quadro preciso della situazione.</p>
<p>«Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo ogni singolo episodio – aggiunge Di Giuseppantonio –. I Sindaci sono quotidianamente in prima linea e sono spesso chiamati ad assumere decisioni immediate per rispondere alle preoccupazioni della popolazione. Le ordinanze sono uno strumento necessario nelle situazioni di emergenza, ma non possono diventare la modalità ordinaria per affrontare un fenomeno di questa portata.</p>
<p>Occorrono prevenzione, monitoraggio, competenze e una responsabilità condivisa tra tutte le istituzioni coinvolte». Il Sindaco di Fossacesia chiederà pertanto l&#8217;apertura di un tavolo istituzionale, promosso nell&#8217;ambito del coordinamento regionale, con il coinvolgimento di tutti i soggetti competenti, per condividere dati, valutazioni e modalità operative e arrivare a una gestione efficace e coordinata del fenomeno. «I cittadini chiedono sicurezza e risposte concrete. Non servono né allarmismi né sottovalutazioni: servono dati certi, monitoraggio costante e interventi adeguati. La gestione della presenza dei lupi non può essere lasciata ai singoli Comuni e ai Sindaci, ma deve essere affrontata attraverso una strategia condivisa e una precisa assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni competenti», conclude Di Giuseppantonio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/31/sindaco-di-fossacesia-chiede-intervento-regionale-coordinato-per-la-gestione-della-presenz/">Lupi vicino alle case: il sindaco di Fossacesia chiede un coordinamento regionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità nei piccoli comuni, Italia dei Diritti chiede incentivi e poteri alle Asl</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/italia-dei-diritti-denuncia-l-emergenza-sanitaria-nei-piccoli-comuni-e-propone-nuove-norme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 19:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[antonello de pierro]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 32 costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[sanita piccoli comuni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia dei Diritti-De Pierro denuncia l'emergenza sanitaria nei comuni sotto i 1.500 abitanti e propone incentivi per i medici e poteri d'imposizione per l</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/italia-dei-diritti-denuncia-l-emergenza-sanitaria-nei-piccoli-comuni-e-propone-nuove-norme/">Sanità nei piccoli comuni, Italia dei Diritti chiede incentivi e poteri alle Asl</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;emergenza sanitaria nei centri abitati con meno di 1.500 abitanti è al centro di una nuova battaglia politica e civile promossa da Antonello De Pierro e dal movimento Italia dei Diritti-De Pierro. L&#8217;organizzazione denuncia come l&#8217;articolo 32 della Costituzione, che garantisce la salute come diritto fondamentale, risulti disatteso in queste realtà, dove l&#8217;assistenza primaria è spesso ridotta all&#8217;osso o assente del tutto. La situazione è definita come un circolo vizioso che soffoca l&#8217;equità assistenziale, lasciando i cittadini dei piccoli borghi in una condizione di perenne vulnerabilità.</p>
<p>Il movimento sottolinea che la normativa vigente lascia il medico di medicina generale libero di scegliere se operare in un comune, una flessibilità che nei centri minori si traduce in compensi ridotti e carenza di personale. La mancanza di assistenti riduce ulteriormente le entrate dei professionisti, spingendo chi ha la possibilità di spostarsi verso comuni più grandi e dotati di servizi più completi. Questo fenomeno svuota ancora di più le strutture dei piccoli paesi, aggravando il divario con le aree urbane.</p>
<p>A Roccagiovine, dove Antonello De Pierro è capogruppo dell&#8217;opposizione in consiglio comunale, la crisi ha raggiunto livelli estremi. Per due anni consecutivi, un medico è rimasto presente per sole un&#8217;ora a settimana, un&#8217;anomalia che ha colpito una popolazione prevalentemente anziana. Il movimento critica l&#8217;atteggiamento di molti sindaci, accusati di evitare di sollevare il problema per non scontentare i propri riferimenti politici.</p>
<p>Antonello De Pierro aveva già proposto una soluzione d&#8217;emergenza basata su una convenzione tra una decina di comuni, con un costo di circa 500 euro al mese per ciascuno per garantire la presenza del medico per cinque giorni. L&#8217;allora sindaco di Vallepietra, Flavio De Santis, aveva accolto favorevolmente l&#8217;ipotesi, ma gli altri amministratori hanno rifiutato, adducendo vincoli di bilancio. Oggi, di fronte all&#8217;aggravarsi della situazione, gli stessi sindaci lamentano la mancanza di competenze dirette, una scusa che il movimento ritiene inaccettabile.</p>
<p>La proposta di Italia dei Diritti-De Pierro non si limita a richieste di emergenza, ma punta a una riforma statale immediata. Si chiede di classificare i comuni sotto i 1.500 abitanti come sedi disagiate, introducendo incentivi economici per i medici per colmare i minori introiti. Inoltre, si richiedono poteri d&#8217;imposizione per le Asl, che dovrebbero avere la facoltà di assegnare d&#8217;ufficio la copertura dei piccoli comuni ai medici di base in casi di emergenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è restituire pieni diritti e dignità ai cittadini, superando una situazione definita vergognosa e inaccettabile in un paese civile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/06/italia-dei-diritti-denuncia-l-emergenza-sanitaria-nei-piccoli-comuni-e-propone-nuove-norme/">Sanità nei piccoli comuni, Italia dei Diritti chiede incentivi e poteri alle Asl</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Di Marco: a Pescara i senza dimora esclusi dall’assistenza sanitaria</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/il-vicepresidente-di-marco-i-cittadini-senza-dimora-esclusi-dal-diritto-all-assistenza-san/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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		<category><![CDATA[legge 176 2024]]></category>
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		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Marco: il Ministero nega l'inclusione di Pescara nella sperimentazione per l'assistenza sanitaria ai senza dimora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/il-vicepresidente-di-marco-i-cittadini-senza-dimora-esclusi-dal-diritto-all-assistenza-san/">Di Marco: a Pescara i senza dimora esclusi dall’assistenza sanitaria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il vicepresidente della II Commissione regionale, Antonio Di Marco, denuncia che le persone senza dimora stabilmente presenti a Pescara rimangono escluse dall’accesso all’assistenza sanitaria garantita dal Servizio sanitario nazionale. Secondo la sua ricostruzione, i cittadini che non hanno residenza anagrafica ma stazionano regolarmente in città non possono iscriversi alle aziende sanitarie locali, scegliere un medico di medicina generale o un pediatra di libera scelta né accedere alle prestazioni previste dai livelli essenziali di assistenza (LEA).</p>
<p>Di Marco sostiene di aver presentato al Ministero della Salute una richiesta per inserire Pescara nella sperimentazione prevista dalla legge 176/2024 sui modelli innovativi di presa in carico delle persone senza dimora. La normativa ha avviato un programma operativo limitato alle 15 Città Metropolitane individuate dalla stessa legge e dotato di uno stanziamento di 2 milioni di euro per due anni. Tra le città incluse figurano Roma Capitale, Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Venezia, Reggio Calabria, Cagliari, Sassari, Palermo, Catania e Messina.</p>
<p>Dal Ministero, nella persona del direttore generale Walter Bergamaschi, è arrivata una risposta negativa: il programma sperimentale è per il momento circoscritto alle Città Metropolitane e i criteri per estendere la sperimentazione ad altre realtà urbane non sono ancora stati definiti. Il dicastero ha inoltre precisato che l’eventuale allargamento potrà essere valutato soltanto dopo una verifica dei costi sostenuti durante la sperimentazione e una valutazione della sostenibilità di un programma più ampio.</p>
<p>Nel descrivere la situazione locale, Di Marco ha evidenziato l’aumento della presenza di persone senza dimora a Pescara, tra cui sia stranieri sia cittadini italiani, che usufruiscono in alcuni casi delle mense gestite dalla Caritas o dall’Associazione San Francesco e di strutture di accoglienza come il dormitorio della Caritas alla Cittadella della Carità, la sede di via Gran Sasso e la struttura dell’associazione On The Road. A suo avviso, oltre alla difficoltà immediata di accesso a pasti e servizi igienici, resta irrisolto il nodo dell’assistenza sanitaria: in molti casi i senza dimora vengono assistiti soltanto in pronto soccorso per le cure di emergenza e non hanno accesso a percorsi diagnostici o a cure specialistiche.</p>
<p>Di Marco ha annunciato che porterà la questione in Commissione Sanità, chiedendo l’audizione dell’assessore delegato per individuare misure legislative che garantiscano il diritto alla salute a chi vive in condizione di senza dimora. Nella sua critica si legge anche un richiamo alla gestione locale e regionale che, a suo dire, non avrebbe saputo intercettare opportunità legate al percorso di costituzione delle Città Metropolitane e alle relative risorse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/il-vicepresidente-di-marco-i-cittadini-senza-dimora-esclusi-dal-diritto-all-assistenza-san/">Di Marco: a Pescara i senza dimora esclusi dall’assistenza sanitaria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità: le 5 Asl migliori d&#8217;Italia sono al Nord</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/11/28/sanita-le-5-asl-migliori-ditalia-sono-al-nord/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 16:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Agenas]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità migliori al Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Sud sanità peggiore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati presentati da Agenas al Forum Risk management di Arezzo evidenziano un divario significativo nelle performance delle aziende sanitarie territoriali italiane, con un netto vantaggio per quelle&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/11/28/sanita-le-5-asl-migliori-ditalia-sono-al-nord/">Sanità: le 5 Asl migliori d&#8217;Italia sono al Nord</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I dati presentati da Agenas al Forum Risk management di Arezzo evidenziano un divario significativo nelle performance delle aziende sanitarie territoriali italiane, con un netto vantaggio per quelle del Nord rispetto a quelle del Sud e del Centro. Le cinque aziende con le migliori prestazioni sono tutte localizzate nel Nord Italia: Azienda Ulss n.8 Berica di Vicenza, Ats di Bergamo, Azienda Ulss n.6 Euganea di Padova, Azienda Ulss n.1 Dolomiti e Azienda Usl di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo studio ha valutato tutte le 110 aziende sanitarie territoriali del paese attraverso 34 indicatori distribuiti in sei aree principali, includendo la prevenzione, l&#8217;assistenza distrettuale e ospedaliera, la sostenibilità economica-patrimoniale, e gli outcome. La distribuzione dei punteggi ha classificato 27 aziende con valutazione complessiva buona, 53 con valutazione intermedia e 30 con una valutazione da migliorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, nelle attività di screening e prevenzione, le aziende del Nord-est si sono distinte per livelli alti di screening eseguiti, mentre quelle del Centro e del Sud hanno mostrato valori mediamente più bassi, sottolineando una disparità regionale nell&#8217;accesso e nella qualità dei servizi sanitari offerti alla popolazione. Questi risultati sollevano questioni importanti sulla necessità di politiche sanitarie più equilibrate e sulla distribuzione delle risorse a livello nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/11/28/sanita-le-5-asl-migliori-ditalia-sono-al-nord/">Sanità: le 5 Asl migliori d&#8217;Italia sono al Nord</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. In Abruzzo al via la campagna vaccinale contro influenza, Covid, pneumococco e herpes zoster</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/10/11/salute-in-abruzzo-al-via-la-campagna-vaccinale-contro-influenza-covid-pneumococco-e-herpes-zoster/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 18:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La campagna di vaccinazione autunno-invernale 2023-2024 rivolta ai pazienti fragili e/o ultra65enni è partita&#160;in Regione Abruzzo il&#160;10 ottobre e sarà realizzata con il contributo di Asl, attraverso tutte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/11/salute-in-abruzzo-al-via-la-campagna-vaccinale-contro-influenza-covid-pneumococco-e-herpes-zoster/">Salute. In Abruzzo al via la campagna vaccinale contro influenza, Covid, pneumococco e herpes zoster</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>La campagna di vaccinazione autunno-invernale 2023-2024 rivolta ai pazienti fragili e/o ultra65enni è partita&nbsp;in Regione Abruzzo il&nbsp;10 ottobre e sarà realizzata con il contributo di Asl, attraverso tutte le strutture preposte alle attività vaccinali, di medici di medicina generale, ruolo unico, convenzionati e medici penitenziari e della rete delle farmacie territoriali pubbliche e private</strong>. Intanto,&nbsp;seppur<strong>&nbsp;i</strong>&nbsp;<strong>servizi di igiene epidemiologia e sanità pubblica&nbsp;registrano ancora&nbsp;una esitazione di alcuni soggetti a sottoporsi a vaccino,&nbsp;</strong><strong>cresce nella popolazione la consapevolezza del ruolo della vaccinazione nel mantenersi in salute e la volontà del paziente di disporre di informazioni puntuali e precise</strong>, per questo è fondamentale l’apporto che i medici e tutti i sanitari possono dare sul fronte della comunicazione e dell’informazione al cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Si punta ad aumentare le percentuali di adesione tra la popolazione e a migliorare la comunicazione sui canali istituzionali</strong>”. Così <strong>Nicoletta Verì</strong>, Assessore alla Salute, Famiglie e Pari Opportunità di Regione Abruzzo, in occasione dell’evento organizzato da <a href="https://5e1d912a8a345c555dd6da52.trk.mailchef.4dem.it/ttn.php?p=8cabcf2cc6c1c3f635d51498d0f41b00/8h97/7thj/rs/sw/1bjp/rs/rs/rs//https%3A%2F%2Fmotoresanita.it%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Motore Sanità</strong></a> dal titolo “<a href="https://5e1d912a8a345c555dd6da52.trk.mailchef.4dem.it/ttn.php?p=498328f44b20ce9f789bc183cba10221/8h97/7thj/rs/sw/1bjp/rs/rs/rs//https%3A%2F%2Fmotoresanita.it%2Feventi%2Fpercorso-vaccinale-nel-paziente-fragile-e-over-65-stato-dellarte-in-regione-abruzzo-2%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Percorso vaccinale nel paziente fragile e over 65. Stato dell’arte in Regione Abruzzo</strong></a>”, ospitato presso la Sala Corradino D’Ascanio della Regione Abruzzo. “In questi giorni in Abruzzo è partita la campagna antinfluenzale e chi vorrà potrà sottoporsi anche al richiamo della vaccinazione Covid e a quella per l’herpes zoster. <strong>Da parte nostra c’è la massima volontà ad aumentare le percentuali di popolazione vaccinata e di migliorare anche quella che è la comunicazione sui canali istituzionali della Regione e delle Asl</strong>, spesso purtroppo carenti rispetto alle informazioni riguardanti le vaccinazioni per gli adulti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Assessore Verì ci tiene a sottolineare che “in questi anni, <strong>dopo la pandemia è aumentata considerevolmente la fascia di popolazione che ritiene importante essere in linea con le vaccinazioni, si è rafforzata la consapevolezza del ruolo della stessa vaccinazione nel mantenersi in salute</strong>. Una consapevolezza associata, però, alla <strong>volontà del paziente di disporre di informazioni puntuali e precise, fronte sul quale è fondamentale l’apporto che i medici e tutti i sanitari possono dare in termini di comunicazione e informazione al cittadino</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche l&#8217;interesse dei clinici per le vaccinazioni dell&#8217;età adulta sta crescendo enormemente in parallelo alla crescita della rilevanza di tali vaccinazioni sotto il profilo dell&#8217;impatto preventivo</strong>, come spiega <strong>Giustino Parruti</strong>, Direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive, Azienda Sanitaria Locale di Pescara, che spiega <strong>i vantaggi dei vaccini</strong>: &#8220;Oltre ad attenuare, con forti basi di evidenza ormai, tanto l&#8217;impatto dell&#8217;influenza stagionale che quello delle ricorrenze endemo-epidemiche prossime venture del SARS CoV2, <strong>le vaccinazioni dell&#8217;adulto possono assolvere a molti altri compiti</strong>. Tra questi, basti menzionare <strong>l&#8217;azzerare o minimizzare l&#8217;impatto devastante del &#8220;fuoco di Sant&#8217;Antonio</strong>&#8220;, soprattutto il peso delle severe complicanze neurologiche associate o successive &#8211; in una frazione non trascurabile dei pazienti &#8211; al dolore acuto da Herpes Zoster; la <strong>riduzione del 10-20% delle ospedalizzazioni per polmonite ed altre patologie respiratorie</strong>, grazie all&#8217;avvento del vaccino 20 valente adiuvato anti pneumococcico; la r<strong>iduzione, in parallelo, della selezione delle resistenze antibiotiche in Pneumococco, grazie alla medesima copertura vaccinale</strong>; la <strong>prevenzione di molte forme complesse di insufficienza respiratoria da virus respiratorio sinciziale</strong>, grazie alla co-somministrazione del nuovo ed efficacissimo vaccino”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ricorda <strong>Franco Caracciolo</strong> del Servizio prevenzione sanitaria, medicina territoriale di Regione Abruzzo <strong>“la consueta campagna di vaccinazione antinfluenzale sarà affiancata dalla concomitante offerta di vaccinazione anti Covid-19 con l’utilizzo delle nuove formulazioni di vaccini a m-RNA e (nel prossimo futuro) proteici adiuvati (formulazioni dei vaccini COVID-19 adattati alla variante XBB 1.5 del SARS-CoV-2).</strong> Inoltre, considerato che l’influenza rappresenta una delle principali cause di polmoniti nell’anziano tra le infezioni di origine virale e che, allo stesso modo, lo pneumococco è il principale responsabile delle polmoniti nell’anziano tra le infezioni di origine batterica; atteso che la Regione Abruzzo  già promuove un programma di vaccinazione con vaccino anti-pneumococcico, rivolto prioritariamente alla popolazione anziana ultra-sessantacinquenne in adesione al vigente Piano nazionale prevenzione vaccinale (PNPV), si è decisa l’utilizzazione della campagna di vaccinazione antinfluenzale quale occasione opportuna di immunizzazione anche contro lo pneumococco”. Quanto al <strong>ruolo del DPF 010 Servizio “Prevenzione sanitaria, medicina territoriale”</strong>, Caracciolo aggiunge: “il mandato affidato è quello di regolare l’applicazione in ambito regionale di quanto pianificato su scala nazionale con il nuovo PNPV di recente promulgazione. Quanto sopra premesso in un’ottica di piena collaborazione con i servizi “assistenza farmaceutica” e “flussi informativi – sanità digitale” attivi in seno al Dipartimento Sanità della regione Abruzzo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Enrico Giansante</strong>, Direttore del servizio Igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl 1 Abruzzo <strong>per migliorare la copertura vaccinale contro lo pneumococco dei soggetti oncologici, ma in realtà di tutti i soggetti con fragilità, è fondamentale una strategia comunicativa</strong> con cui illustrare i vantaggi di una vaccinazione mirata al contenimento degli effetti di patologie gravi, quali la polmonite da pneumococco ma anche influenza, Covid-19 ed herpes zoster. “<strong>Con la importante collaborazione dei medici di base, ci sarà un forte impulso della chiamata attiva dei soggetti fragili e comunque a rischio, anche per età.  La vaccinazione antipneumococcica è ormai destagionalizzata e potrà essere eseguita in qualunque periodo dell&#8217;anno nei centri vaccinali o negli ambulatori del medico di base</strong>. Previsto materiale comunicativo e attività di informazione degli operatori del Servizio di Igiene presso ospedali e Distretti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>L’evoluzione della quota anziani nella popolazione, siamo passati dal 16% del 2001 al 21% nel 2020 per gli over 65</strong>, l’aumento della cronicità e policronicità nella popolazione richiedono interventi specifici per la protezione di tutti questi soggetti fragili attraverso la necessaria collaborazione di varie figure professionali: operatori di sanità pubblica, clinici ospedalieri, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta – interviene <strong>Graziella Soldato</strong>, Direttore Unità Operativa Complessa Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica, ASL Pescara -. Ad oggi sebbene gli indirizzi ministeriali e delle società scientifiche di riferimento contengano forti raccomandazioni alle vaccinazioni per i gruppi a rischio <strong>siamo ancora al di sotto degli obiettivi minimi di copertura vaccinale</strong>. Infatti, secondo gli ultimi dati dell&#8217;OMS le vaccinazioni oggi disponibili sarebbero non in grado di prevenire 2-3 milioni di morti ogni anno, pur tuttavia, ad oggi, un numero considerevole di decessi resta ancora a carico di malattie infettive prevenibili attraverso la vaccinazione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’importanza della vaccinazione nella prevenzione delle malattie infettive è indubbia, è quasi superfluo ribadirla, ma<strong> si assiste ancora ad una esitazione di alcuni soggetti a sottoporsi a vaccino – </strong>spiega <strong>Marina Danese</strong>, Direttore f.f. U.O.C. Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, ASL Teramo -. <strong>Abbiamo la possibilità di superare questa situazione con una comunicazione sanitaria efficace da parte degli operatori sanitari e infatti nell’Asl di Teramo sono in corso iniziative di comunicazione nei confronti della popolazione e in particolare alla fascia di soggetti over 65 e soggetti fragili”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Come medici di medicina generale diamo la disponibilità, così come l’abbiamo data per la vaccinazione antifluenzale, anti-Covid e antipneumoccocica, di poter aumentare il nostro bagaglio di intervento con altre coperture vaccinali, penso all’herpes zoster, rivolta ad una popolazione cronica, di anziani, che spesso vive in zone periferiche dove non possono arrivare i centri vaccinali dei vari servizi di igiene e prevenzione</strong>” interviene <strong>Mauro Petrucci</strong>, segretario regionale FIMMG Abruzzo. “Con il recente accordo regionale abbiamo voluto uniformare una metodologia di approccio, si tratta di un accordo unico per tutte e quattro le Als dove anche gli aspetti dell’incentivazione sono uguali e non difformi. Inoltre, <strong>siamo riusciti ad ottenere la destagionalizzazione della vaccinazione antipneumococcica e ora ci attiveremo ancora di più per una azione di sensibilizzazione dei nostri colleghi affinché ci sia la possibilità di raggiungere le percentuali previste e attese per le coperture vaccinali antinfluenzale, tenendo conto che è necessario affiancare anche quella antiCovid con le nuove varianti</strong>”. Mauro Petrucci ne è convinto: “per aumentare le coperture vaccinali dobbiamo anche combattere contro tutta una serie di notizie fuori controllo che si sono diffuse sui social rispetto a presenti effetti collaterali dei vaccini o altre fake news. Siamo in prima linea anche su questo tema”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Informazione, vicinanza e somministrazione dei vaccini rendono la farmacia un Hub di prossimità insostituibile, soprattutto per il paziente fragile che ha bisogno di immediata risposta</strong>”. Queste le parole di <strong>Oreste Di Mattei Di Matteo</strong>, Vicepresidente vicario di Federfarma Abruzzo che evidenziano il ruolo attivo della farmacia nella vaccinazione. “La farmacia in Abruzzo riveste un ruolo fondamentale per la realizzazione della copertura vaccinale del paziente fragile e over 65. <strong>La capillarità del sistema farmaceutico nella nostra regione, per il 70% a carattere montuoso, rende le farmacie degli ottimi hub vaccinali, sia come centro di informazione e quindi divulgazione dell’importanza delle vaccinazioni soprattutto verso i pazienti più fragili e anziani, sia come centro di pratica vaccinale</strong>, ormai consolidato e di alto gradimento dai feedback rilevati a partire dalla campagna vaccinale anti Covid. Il paziente fragile, soprattutto nei centri abitati abruzzesi più piccoli – aggiunge il vicepresidente di Federfarma Abruzzo &#8211; ha un punto di riferimento nella farmacia soprattutto quando il medico non è sempre presente nei piccoli comuni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E quando si parla di pazienti fragili, si parla anche dei reumatologici</strong>, rappresentati da <strong>Fiorella Padovani</strong>, Presidente A.A.Ma.R. ETS-Associazione Abruzzese Malati Reumatici &#8220;M.Alberti&#8221; che sottolinea: &#8220;Ricordiamo l’importanza della vaccinazione ai pazienti fragili poiché siamo consapevoli che gli stessi, tra cui i reumatologici, sono indifesi ed è a tutti loro e ai caregivers rivolgiamo un accorato appello di prudenza e prevenzione attraverso l’ascolto dei consigli e suggerimenti indicati dai propri medici di medicina generale e specialisti di riferimento. <strong>Il nostro impegno concreto è collaborare con le Istituzioni e con i medici, attraverso il potenziamento della comunicazione, della corretta informazione, prestando attenzione alla pericolosità delle fake news, affinché nella nostra Regione ci sia il miglioramento delle coperture vaccinali e l’adesione dei pazienti reumatologici </strong>che rendendoli consapevoli che la vaccinazione è una strategia di tutela della salute attuata al fine di proteggerli”.</p>
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		<title>Covid. Ricoveri a Pescara, Pezzopane (PD):  &#8220;Un risultato parziale e schizofrenico, frutto di decisioni sbagliate&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2021 16:18:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Ieri nella riunione a Pescara, si è solo evitato il peggio. È un primo parziale risultato di una battaglia che per me non si ferma qui. La riunione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/08/22/covid-ricoveri-a-pescara-pezzopane-pd-un-risultato-parziale-e-schizofrenico-frutto-di-decisioni-sbagliate/">Covid. Ricoveri a Pescara, Pezzopane (PD):  &#8220;Un risultato parziale e schizofrenico, frutto di decisioni sbagliate&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ieri nella riunione a Pescara, si è solo evitato il peggio. È un primo parziale risultato di una battaglia che per me non si ferma qui. La riunione convocata dall’assessore Veri ha adottato una soluzione tecnica, vista la situazione creatasi a seguito del rifiuto della Asl di Pescara di ricoverare pazienti provenienti dalla Asl dell’Aquila e della esplicita richiesta da parte dei medici della Asl 1 di un intervento verso la Regione del Sindaco dell’Aquila. La gestione pazienti COVID non in emergenza viene decisa con un atto di programmazione. Atto mancante, sono dovuti correre ai ripari con una riunione frettolosamente convocata. Nel meraviglioso mondo di Biondi, il Sindaco dell’Aquila si prende, come al solito, meriti che non ha, e però nell’autoincensarsi, si prodiga in apprezzamenti sugli atti di programmazione regionale mostrando così poco rispetto per le problematiche del nosocomio aquilano e della sanità in Provincia dell’Aquila. D’altronde, dopo le bacchettate prese dalla destra pescarese che lo ha apostrofato con uno #staisereno, è obbligato a cantare vittoria. Ma entriamo un po’ nel merito della decisione assunta. La riunione fatta a Pescara ha semplicemente stabilito l’unica cosa che poteva decidere e con grandissimo ritardo. Ovvero che , nell’auspicio che le terapie intensive non abbiano una esplosione, i pazienti COVID potranno andare a Pescara, ma dovranno essere accompagnati dal personale della Asl di appartenenza. Questa decisione schizofrenica, che limita solo i danni causati da scelte errate a monte, per Biondi è una vittoria. Deve per forza dire così, perché non può denunciare le scelte scellerate della giunta Marsilio prima e dopo la pandemia. Vorrei che Biondi elencasse gli atti di programmazione di cui parla nel suo comunicato. Non vi è un solo atto approvato dagli organismi competenti. Nel prendere la decisione di ieri, la regione ha reso ancora più chiara la vergognosa operazione fatta nella gestione Covid. Dopo aver speso ben 13 milioni solo per Pescara, ci sono sulla carta 214 posti Covid e 40 terapie intensive, ma per certificata ammissione il personale c’è solo per 8 posti di terapie intensive. Ovvero l’ospedale COVID è fittizio, non c’è il personale che deve essere distolto dagli altri ospedali. Ma ci rendiamo conto? perché la regione non ha distribuito quei 13 milioni sulle 4 province come avevamo proposto noi? Perché li ha concentrati a Pescara se poi li non c’è il personale? Come vengono utilizzati effettivamente i 214 posti COVID ed i 40 posti di terapia intensiva? sono occupati da altri reparti che nulla hanno a che vedere con i fondi COVID? Questo dovrebbe chiedere il Sindaco dell’Aquila che invece da subito ha sostenuto questo disegno e così sta di fatto avallando che L’Aquila non sarà mai Dea di 2’ livello. Avrebbe dovuto e dovrebbe fare ben altro per difendere l’Aquila, invece accetta a testa bassa che l’ospedale di Pescara abbia avuto con i fondi COVID per 214 posti letto per fare altro. Dopo la riunione attendiamo gli atti concreti, per capire come quello discusso nella riunione diventi atto amministrativo e concretezza. E Testa non dica sciocchezze, se, come dice lui i fondi COVID e la programmazione fosse stata equamente distribuita in tutte 4 le Asl non staremmo a dover portare i pazienti dove ci sono letti e strumentazioni, costringendo medici ed infermieri a spostarsi a Pescara. E questa sarebbe la programmazione esaltata da Biondi? Ma per piacere, un po’ di rispetto per queste pazienti e per questi nostri straordinari medici ed operatori sanitari che da 18 mesi stanno sul fronte. “ Così la Deputata Dem Stefania Pezzopane sulla decisione della Regione di utilizzo dell’ospedale COVID di Pescara con il personale delle altre Asl.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/08/22/covid-ricoveri-a-pescara-pezzopane-pd-un-risultato-parziale-e-schizofrenico-frutto-di-decisioni-sbagliate/">Covid. Ricoveri a Pescara, Pezzopane (PD):  &#8220;Un risultato parziale e schizofrenico, frutto di decisioni sbagliate&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Minori. Abruzzo, Carlo il ragazzo autistico &#8220;abbandonato&#8221; da Asl e Regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 17:27:28 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/09/minori-abruzzo-carlo-il-ragazzo-autistico-abbandonato-da-asl-e-regione/">Minori. Abruzzo, Carlo il ragazzo autistico &#8220;abbandonato&#8221; da Asl e Regione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dimissioni irrevocabili&#8221;. Questo c&#8217;e&#8217; scritto nella lettera che l&#8217;1 aprile la famiglia di Carlo, ragazzo autistico di 17 anni, riceve dalla cooperativa Ziguli&#8217;, struttura che si trova in provincia di Lecce, dove il figlio e&#8217; ospitato da agosto 2019. E&#8217; il finale che nessuno vorrebbe e che oggi la madre, Claudia D&#8217;Urso, con il sostegno del consigliere regionale Antonio Blasioli (PD) chiede di riscrivere. Pronta un&#8217;interpellanza per chiedere ad Asl 2 (Lanciano-Vasto-Chieti) e Regione che hanno &#8220;abbandonato&#8221; sin dall&#8217;inizio della vicenda questo ragazzo, hanno piu&#8217; volte ribadito entrambi questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede pescarese dell&#8217;ente. Vicenda che lo stesso Blasioli auspica di non dover portare in aula: &#8220;Vorrei che gia&#8217; oggi pomeriggio&#8221;, ha detto nel corso della conferenza, l&#8217;Azienda sanitaria e i vertici regionali &#8220;contattino la famiglia risolvendo la controversia nata con la struttura che per lui e&#8217; diventata come una seconda casa&#8221;. Tutto inizia a febbraio 2019. Carlo, racconta la madre, ha sempre vissuto in famiglia e per loro il suo autismo non e&#8217; mai stato un problema. Forse anche &#8220;per l&#8217;irruenza dell&#8217;adolescenza&#8221;, ha spiegato ai microfoni della Dire raccontando la sua storia, inizia ad avere comportamenti pericolosi. E&#8217; in quel momento che si rivolgono alla Asl di Chieti perche&#8217; venga sottoposto a degli esami che, ha spiegato Blasioli, &#8220;certificano una situazione multidimensionale di spettro autistico&#8221;, prevedendo quindi il ricovero in una struttura adeguata che la Asl pero&#8217; non trova, ha raccontato la madre, per ben due volte. La situazione pero&#8217; peggiora. Carlo, incosciente del pericolo, per uscire a fare una passeggiata, hanno proseguito nel racconto Blasioli e mamma Claudia, si getta dal terzo piano uscendone miracolosamente illeso.A luglio 2019 e&#8217; quindi la famiglia stessa a cercare una struttura fuori regione che possa ospitare il ragazzo e la trova in provincia di Lecce dove, non senza dolore per il distacco, ha detto ancora la madre, viene lasciato. L&#8217;obiettivo e&#8217; pero&#8217; chiaro: riuscire a dare a Carlo quell&#8217;indipendenza di cui ha bisogno. E nella cooperativa Ziguli&#8217;, dove arriva ad agosto 2019, la trova facendo anche enormi progressi. &#8220;Gia&#8217; dal mese successivo- ha pero&#8217; sottolineato Blasioli- la Asl di Chieti, che prima aveva autorizzato il ricovero, inizia a sollevare una serie di problematiche burocratiche a amministrative per non pagare la retta (240 euro al giorno)&#8221;. Tra queste, ha spiegato in conferenza stampa, il numero di persone ospitate, l&#8217;eta&#8217; degli stessi ospiti e il piano terapeutico. Una vicenda che si trascina fino a quando la cooperativa non chiede un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento, che l&#8217;Azienda sanitaria impugna il 40esimo giorno. Infine la lettera del primo aprile con cui si decidono le &#8220;irrevocabili dimissioni&#8221; del ragazzo che, ha detto ancora Blasioli, &#8220;e&#8217; stato lasciato solo all&#8217;inizio, cioe&#8217; al momento della prima certificazione, poi nel momento in cui e&#8217; stata trovata la struttura e anche ora perche&#8217; nonostante i dissidi tra la cooperativa e la Regione Abruzzo, nessuno della Regione, ne&#8217; l&#8217;assessore regionale alla Sanita&#8217;, ne&#8217; il presidente Marsilio, ha contatto questa famiglia per avanzare soluzioni che possano garantire certezze a loro e al ragazzo&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Asl si e&#8217; preoccupata di motivare il mancato pagamento- ha quindi raccontato la madre del giovane- dicendo che la struttura e&#8217; inadeguata, ma non per trovarne una adeguata, abbandonandolo senza proporre alternative. Questa e&#8217; una cosa gravissima- ha aggiunto- perche&#8217; una famiglia che per tanti anni e&#8217; andata avanti senza soffrire l&#8217;autismo di Carlo, oggi soffre l&#8217;inadempimento della Asl che avrebbe dovuto aiutarlo ad integrarlo nei diritti universali che invece sono rimasti solo sanciti sulla carta. Se la Regione- ha detto durante la conferenza stamp &#8211; mi indirizzera&#8217; verso l&#8217;organo giudiziario allora ha fallito&#8221;. Blasioli ha concluso: &#8220;Con questa interpellanza vogliamo che Asl e Regione si siedano a un tavolo, magari con la stessa struttura per risolvere definitivamente questa situazione&#8221;. &#8220;I ragazzi con questo tipo di patologie- ha infine detto Claudia- non sono pacchi postali che possono essere spostati da una parte all&#8217;altra&#8221;. Con l&#8217;interpellanza Blasioli chiede anche alla Regione se ci sia una progettualita&#8217; per creare sul territorio strutture in grado di garantire interventi riabilitativi e se intende promuovere un Welfare di prossimita&#8217;, alternativo e in aggiunta a quello sanitario, promuovendo pratiche di domiciliarita&#8217; basate su integrazione sociosanitaria, magari in collaborazione con le istituzioni territoriali, per ridurre costi, istituzionalizzazione e al contempo fornire risposte piu&#8217; adatte a favorire l&#8217;inclusione sociale, come e&#8217; avvenuto ad esempio nel Lazio, in Friuli, in Campania e in Emilia Romagna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/09/minori-abruzzo-carlo-il-ragazzo-autistico-abbandonato-da-asl-e-regione/">Minori. Abruzzo, Carlo il ragazzo autistico &#8220;abbandonato&#8221; da Asl e Regione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità: in Abruzzo entrano in servizio oltre 200 &#8220;infermieri di famiglia&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/09/03/sanita-in-abruzzo-entrano-in-servizio-oltre-200-infermieri-di-famiglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 14:10:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 200 infermieri di famiglia/comunita&#8217; pronti ad entrare in servizio in Abruzzo per dare supporto nella lotta al Coronavirus anche nell&#8217;ambito scolatico. A renderlo noto l&#8217;assessore regionale alla&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/09/03/sanita-in-abruzzo-entrano-in-servizio-oltre-200-infermieri-di-famiglia/">Sanità: in Abruzzo entrano in servizio oltre 200 &#8220;infermieri di famiglia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 200 infermieri di famiglia/comunita&#8217; pronti ad entrare in servizio in Abruzzo per dare supporto nella lotta al Coronavirus anche nell&#8217;ambito scolatico. A renderlo noto l&#8217;assessore regionale alla Sanita&#8217; Nicoletta Veri&#8217; nel corso di un incontro avuto oggi a Pescara con i sindacati e gli ordini provinciali degli infermieri. Una possibilita&#8217;, e&#8217; stato ricordato, data dalla legge di conversione del Decreto Rilancio che permette l&#8217;attivazione di questa specifica figura professionale che andra&#8217; ad operare nella rete territoriale, anche per far fronte alla presa in carico di pazienti condivisi al Covid.<br />
&#8220;Una figura centrale- commenta la Veri&#8217;- che sara&#8217; strategica anche nell&#8217;ottica della gestione dei casi positivi che dovessero registrarsi nella comunita&#8217; scolastica. Parte degli infermieri di famiglia e di comunita&#8217;, infatti, saranno organici ai dipartimenti di prevenzione delle Asl, che li impiegheranno per tutte le funzioni connesse alla loro preparazione professionale.<br />
E&#8217; un grande cambiamento organizzativo e culturale nella nostra regione- sottolinea- poiche&#8217; fino ad oggi la figura infermieristica era principalmente collegata all&#8217;ambito ospedaliero&#8221;.<br />
A scuola l&#8217;infermiere di famiglia/comunita&#8217; si occupera&#8217; non solo del raccordo tra l&#8217;istituto e i medici di medicina generale o pediatri di libera scelta, ma si dedichera&#8217; anche a momenti di formazione specifica rivolti agli studenti sui comportamenti corretti da tenere per limitare il contagio. Infine, fornira&#8217; assistenza e supporto agli alunni in condizione di fragilita&#8217;.<br />
&#8220;Naturalmente- sottolinea l&#8217;assessore- i compiti dell&#8217;infermiere di famiglia/comunita&#8217; non si esauriscono solo in ambito scolastico e li abbiamo precisati ed elencati nel piano di potenziamento dell&#8217;assistenza territoriale, affinche&#8217; diventino organici al nostro sistema sanitario&#8221;.<br />
Nell&#8217;ambito delle funzioni, in linea generale, l&#8217;infermiere di famiglia/comunita&#8217; promuove un&#8217;assistenza di natura preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa differenziata per bisogno e per fascia d&#8217;eta&#8217;, attraverso interventi domiciliari e ambulatoriali, in risposta ai bisogni di salute dei soggetti cronici, non autosufficienti, disabili, con disturbi mentali e per le situazioni di fragilita&#8217;, nonche&#8217; i pazienti in isolamento domiciliare o in quarantena. Obiettivo degli interventi e&#8217;, da una parte, potenziare con la componente infermieristica l&#8217;assistenza domiciliare e la sorveglianza attiva per i pazienti positivi non ospedalizzati, anche in collaborazione con le Usca e i servizi offerti dalle cure primarie, e dall&#8217;altra rafforzare l&#8217;assistenza ai soggetti fragili e cronici, anche attraverso la collaborazione rafforzata con tutti gli operatori sanitari, riducendo cosi&#8217; il carico di prestazioni e servizi ambulatoriali.<br />
Questa nuova figura, con il medico di fiducia del paziente, cura il monitoraggio dello stato di salute degli assistiti, mediante visite domiciliari, follow up telefonici, dispositivi e strumenti di telemedicina, in modo da evitare che il paziente, soprattutto in fase di emergenza pandemica, sia costretto a rivolgersi ai servizi sanitari quando gia&#8217; presenti riacutizzazioni o complicanze patologiche. La tempistica delle procedure e&#8217; stabilita dalle singole Asl, nell&#8217;ambito dei piani assunzionali straordinari in corso per far fronte all&#8217;emergenza Covid 19.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/09/03/sanita-in-abruzzo-entrano-in-servizio-oltre-200-infermieri-di-famiglia/">Sanità: in Abruzzo entrano in servizio oltre 200 &#8220;infermieri di famiglia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Abruzzo, Pescara ancora maglia nera per i contagi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 15:04:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pescara e&#8217; ancora protagonista in negativo sui dati regionali in Abruzzo per quanto riguarda il contagio da coronavirus. Sono 25 i casi rilevati oggi e ancora una volta&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/05/07/coronavirus-abruzzo-pescara-ancora-maglia-nera-per-i-contagi/">Coronavirus. Abruzzo, Pescara ancora maglia nera per i contagi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pescara e&#8217; ancora protagonista in negativo sui dati regionali in Abruzzo per quanto riguarda il contagio da coronavirus. Sono 25 i casi rilevati oggi e ancora una volta la quasi totalita&#8217; e&#8217; in carico alla Asl della citta&#8217; adriatica: ben 22 (gli altri tre riguardano uno la Asl Avezzano-Sulmona-L&#8217;Aquila e tre la Asl Lanciano-Vasto-Chieti). Un numero che porta il totale a 3.072 casi. I 25 casi di oggi, infatti, come risulta dal bollettino del Servizio prevenzione e tutela della Regione, sono risultati dai 1.157 tamponi analizzati con una percentuale quindi del 2,2%, a fronte dei 22 casi registrati ieri su 1.400 tamponi fatti, pari all&#8217;1,6% del totale. Non migliora la situazione sul fronte decessi: sono sette le persone decedute e risultate affette da Covid nelle ultime 24 ore, che portano il totale delle morti a 348. Si tratta di un bollettino si aggiungono un 64enne di Spoltore, un 90enne di Pescara, una 74enne di Montesilvano, una 52enne di Cepagatti, una 94enne di Mozzagrogna, una 95enne di Torrevecchia Teatina, una 93enne di Francavilla al Mare. Sul fronte ricoveri i dati restano in linea con quelli degli ultimi giorni. In terapia intensiva sono 12 i ricoverati, uno in piu&#8217; rispetto a ieri (2 in provincia dell&#8217;Aquila, 1 in provincia di Chieti, 6 in provincia di Pescara e 3 in provincia di Teramo). Invariato il numero dei pazienti in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl che restano quindi 1495 (68 in provincia dell&#8217;Aquila, 475 in provincia di Chieti, 793 in provincia di Pescara e 159 in provincia di Teramo).Si conferma invece in calo il numero dei ricoveri ospedalieri in terapia non intensiva dove si trovano ora 263 pazienti, 22 in meno rispetto a ieri (30 in provincia dell&#8217;Aquila, 94 in provincia di Chieti, 107 in provincia di Pescara e 32 in provincia di Teramo). Sul fronte guariti continua il trend positivo con 39 persone in piu&#8217; rispetto a ieri per un totale di 945 pazienti: 228 passati da sintomatici ad asintomatici e 726 risultati negativi a due test consecutivi. Del totale dei casi positivi, 243 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L&#8217;Aquila, 767 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1421 alla Asl di Pescara e 641 alla Asl di Teramo. Dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 45.021 test, di cui 39.700 sono risultati negativi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/05/07/coronavirus-abruzzo-pescara-ancora-maglia-nera-per-i-contagi/">Coronavirus. Abruzzo, Pescara ancora maglia nera per i contagi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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