Di Marco: a Pescara i senza dimora esclusi dall’assistenza sanitaria

Di Marco: il Ministero nega l’inclusione di Pescara nella sperimentazione per l’assistenza sanitaria ai senza dimora.

 

Il vicepresidente della II Commissione regionale, Antonio Di Marco, denuncia che le persone senza dimora stabilmente presenti a Pescara rimangono escluse dall’accesso all’assistenza sanitaria garantita dal Servizio sanitario nazionale. Secondo la sua ricostruzione, i cittadini che non hanno residenza anagrafica ma stazionano regolarmente in città non possono iscriversi alle aziende sanitarie locali, scegliere un medico di medicina generale o un pediatra di libera scelta né accedere alle prestazioni previste dai livelli essenziali di assistenza (LEA).

Di Marco sostiene di aver presentato al Ministero della Salute una richiesta per inserire Pescara nella sperimentazione prevista dalla legge 176/2024 sui modelli innovativi di presa in carico delle persone senza dimora. La normativa ha avviato un programma operativo limitato alle 15 Città Metropolitane individuate dalla stessa legge e dotato di uno stanziamento di 2 milioni di euro per due anni. Tra le città incluse figurano Roma Capitale, Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Venezia, Reggio Calabria, Cagliari, Sassari, Palermo, Catania e Messina.

Dal Ministero, nella persona del direttore generale Walter Bergamaschi, è arrivata una risposta negativa: il programma sperimentale è per il momento circoscritto alle Città Metropolitane e i criteri per estendere la sperimentazione ad altre realtà urbane non sono ancora stati definiti. Il dicastero ha inoltre precisato che l’eventuale allargamento potrà essere valutato soltanto dopo una verifica dei costi sostenuti durante la sperimentazione e una valutazione della sostenibilità di un programma più ampio.

Nel descrivere la situazione locale, Di Marco ha evidenziato l’aumento della presenza di persone senza dimora a Pescara, tra cui sia stranieri sia cittadini italiani, che usufruiscono in alcuni casi delle mense gestite dalla Caritas o dall’Associazione San Francesco e di strutture di accoglienza come il dormitorio della Caritas alla Cittadella della Carità, la sede di via Gran Sasso e la struttura dell’associazione On The Road. A suo avviso, oltre alla difficoltà immediata di accesso a pasti e servizi igienici, resta irrisolto il nodo dell’assistenza sanitaria: in molti casi i senza dimora vengono assistiti soltanto in pronto soccorso per le cure di emergenza e non hanno accesso a percorsi diagnostici o a cure specialistiche.

Di Marco ha annunciato che porterà la questione in Commissione Sanità, chiedendo l’audizione dell’assessore delegato per individuare misure legislative che garantiscano il diritto alla salute a chi vive in condizione di senza dimora. Nella sua critica si legge anche un richiamo alla gestione locale e regionale che, a suo dire, non avrebbe saputo intercettare opportunità legate al percorso di costituzione delle Città Metropolitane e alle relative risorse.