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	<title>benessere Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Fusa: per l&#8217;80% dei proprietari attenuano stress e favoriscono il benessere</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/sanicat-3-barometro-felino-per-8-italiani-su-10-le-fusa-riducono-stress-e-favoriscono-bene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 18:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[convivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 3° Barometro Felino rileva che per il 97% dei proprietari le fusa sono fonte di benessere; l'80% le associa a riduzione dello stress.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/sanicat-3-barometro-felino-per-8-italiani-su-10-le-fusa-riducono-stress-e-favoriscono-bene/">Fusa: per l&#8217;80% dei proprietari attenuano stress e favoriscono il benessere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Una ricerca condotta su 1.000 proprietari di gatti mostra come il ronronare influisca sul benessere emotivo di chi convive con un felino. Secondo il terzo Barometro Felino realizzato per Sanicat, il 97% degli intervistati considera le fusa una fonte di benessere emotivo e l&#8217;80% ritiene che contribuiscano a ridurre stress e a favorire il rilassamento.</p>
<p>Lo studio, svolto online su un campione rappresentativo per quote di 1.000 adulti con gatto tra il 12 marzo e il 9 aprile 2026 da Alpha Research per Sanicat, mette in evidenza diversi aspetti della percezione delle fusa. Il 55% degli intervistati riferisce che ascoltare o sentire le fusa a contatto genera conforto, senso di sicurezza e una connessione emotiva profonda; il 50% afferma che aiutano a distogliere dai pensieri negativi. Quasi la metà segnala una riduzione di ansia o nervosismo e l&#8217;80% conferma un effetto di mitigazione della solitudine.</p>
<p>Le fusa sono ritenute utili anche per il riposo e il benessere fisiologico: il 17% dichiara che favoriscono l&#8217;addormentamento o migliorano la qualità del sonno, mentre il 16% segnala un effetto sulla regolazione della respirazione o della frequenza cardiaca. Solo il 4% degli intervistati considera le fusa prive di effetti terapeutici diretti.</p>
<p>Emergono differenze demografiche: le donne percepiscono maggiormente gli effetti positivi delle fusa rispetto agli uomini (97% contro 93%). I più giovani mostrano percentuali più alte di percezione del beneficio: il 99% tra i 18-24 anni ritiene che le fusa incidano sul benessere emotivo quotidiano e il 52% di questa fascia riferisce un &#8220;elevato&#8221; senso di sollievo o rilassamento in loro presenza; la quota scende al 47% nella fascia 25-39 anni, al 46% tra 40 e 59 anni e al 41% per gli over 60.</p>
<p>A livello territoriale, la ricerca indica che Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna sono le regioni in cui il legame emotivo tra persone e gatti risulta più intenso. In queste aree il 64% degli intervistati associa le fusa al legame affettivo e il 50% alla soddisfazione per il benessere del proprio animale: la totalità dei partecipanti in queste regioni conferma l&#8217;effetto positivo delle fusa sul benessere quotidiano e il 58% dichiara di provare un elevato livello di rilassamento e calma quando il gatto fa le fusa nelle vicinanze.</p>
<p>Tra le emozioni più frequentemente collegate alle fusa, gli intervistati indicano in ordine di prevalenza: soddisfazione per il benessere del gatto (66%), calma e rilassamento (60%), connessione e legame emotivo (60%), conforto (56%), disconnessione dai pensieri negativi (51%), compagnia (48%), riduzione di ansia o nervosismo (47%), felicità e gioia (39%), sensazione di non essere soli (36%) e riduzione dello stress (35%).</p>
<p>&#8220;In generale, le persone sanno cosa siano le fusa, ma spesso le considerano semplicemente un suono o una vibrazione caratteristica dei gatti. Noi di Sanicat vediamo nelle fusa un sintomo di benessere felino, che contribuisce ad un ambiente domestico più sano e felice. Sebbene l&#8217;effetto positivo sulle persone sia riconosciuto e studiato, l&#8217;entità del loro potere nella relazione tra umano e gatto, che rappresenta una fondamentale forma di connessione e serenità, non è ancora pienamente compresa&#8221;, afferma Sara Fernández, veterinaria di Sanicat.</p>
<p>I risultati, si legge ancora nella presentazione della ricerca, &#8220;I risultati del 3� Barometro Felino di Sanicat rivelano che le fusa vanno ben oltre un semplice segno del benessere di un gatto, configurandosi come una reale forma di connessione emotiva che impatta direttamente sulla vita quotidiana delle persone. In un contesto in cui ricerchiamo sempre più momenti di calma ed equilibrio, questo gesto quotidiano si trasforma in una fonte accessibile di serenità, compagnia e benessere per le famiglie italiane&#8221; conclude Sara Fernández.</p>
<p>La ricerca segnala inoltre che il numero di gatti domestici in Italia sfiora i 12 milioni, un valore che contribuisce a collocare i felini tra gli animali da compagnia più diffusi nelle famiglie italiane.</p>
<p>Nota metodologica: indagine Alpha Research per Sanicat realizzata online su un campione rappresentativo per quote della popolazione italiana di 1.000 persone di età superiore ai 18 anni che possiedono un gatto, periodo di rilevazione 12 marzo  9 aprile 2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/sanicat-3-barometro-felino-per-8-italiani-su-10-le-fusa-riducono-stress-e-favoriscono-bene/">Fusa: per l&#8217;80% dei proprietari attenuano stress e favoriscono il benessere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giovani. Pilastri felicità? Benessere fisico e psicologico e buone relazioni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/07/17/giovani-pilastri-felicita-benessere-fisico-e-psicologico-e-buone-relazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 14:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
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		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stare bene con se stessi (23%), godere di buona salute (17,8%), avere una vita familiare soddisfacente (12,7%) e buone relazioni di coppia e amicali (11,1%). Sono i quattro principali fattori capaci di alimentare un sentimento di felicità presso le giovani generazioni, secondo quanto emerge da una indagine a cura dell&#8217;Istituto di ricerca Arc dell&#8217;università Cattolica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/07/17/giovani-pilastri-felicita-benessere-fisico-e-psicologico-e-buone-relazioni/">Giovani. Pilastri felicità? Benessere fisico e psicologico e buone relazioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Stare bene con se stessi (23%), godere di buona salute (17,8%), avere una vita familiare soddisfacente (12,7%) e buone relazioni di coppia e amicali (11,1%). Sono i quattro principali fattori capaci di alimentare un sentimento di felicità presso le giovani generazioni, secondo quanto emerge da una indagine a cura dell&#8217;Istituto di ricerca Arc dell&#8217;università Cattolica del Sacro Cuore e dell&#8217;Ecosistema Generatività.it in collaborazione con Beate Vivo Farm, intitolata &#8216;Stacco Tutto: verso una felicità sostenibile&#8217;. L&#8217;indagine è presentata nel corso dell&#8217;omonimo convegno &#8216;Stacco Tutto. I Giovani verso una felicità e relazioni Sostenibili&#8217; che si è svolto nell&#8217;ambito di Relazionésimo 2030, il primo Expo Summit festival delle relazioni organizzato da Beate Vivo Farm presso la Fiera di Vicenza. La ricerca, condotta su un target di 450 ragazzi dai 18 ai 30 anni, ha indagato una nuova tendenza secondo cui le generazioni più giovani sembrano orientarsi verso la ricerca di un equilibrio interiore, ancorato a uno stile di vita che possa garantire stabilità organizzativa ed emotiva. &#8216;Staccarsi&#8217; da lavori troppo time spending, da realtà relazionali considerate per sé &#8216;tossiche&#8217;, da contesti abitativi che impongono stili di vita economicamente non sostenibili. L&#8217;80% degli intervistati sottolinea come estremamente importante prendersi cura del proprio benessere psico-fisico. La maggioranza del campione, tuttavia, dichiara di tendere a questo modello di vita, senza però riuscire pienamente a farlo proprio: il 41% sostiene &#8216;ci provo, ma poi desisto&#8217;, il 35% &#8216;ci provo in continuazione, ma con scarsi risultati&#8217;. Per migliorare la sostenibilità della quotidianità secondo le giovani generazioni occorre anche essere in grado di cogliere la bellezza dei momenti di &#8216;ordinaria felicità&#8217;: una cena in famiglia, una gita con gli amici o un pomeriggio di tranquillità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;indagine emerge poi come il lavoro rappresenti un&#8217;importante fonte di soddisfazione, ma si ricerca un ambiente professionale motivante e non impattante rispetto alla propria vita personale: l&#8217;80% dei giovani del campione adotta strategie per dividere la vita lavorativa da quella privata, il 56% vorrebbe trovare un impiego che garantisca un buon work-life balance e il 43% vorrebbe inserirsi in un team capace di riconoscere le proprie capacità e garantire un percorso di crescita. &#8220;Le prossime generazioni aspirano a nuovi modelli di gestione e modellamento della quotidianità, in grado di ridurre lo stress e fronteggiare in maniera efficace le criticità legate al perdurare dello stato di crisi economica, sociale e sanitaria. Compito delle generazioni più adulte è ascoltare queste istanze e mettere a disposizione le risorse e gli strumenti per concretizzare le progettualità proposte, senza giudicarle in base a criteri di valutazione ormai obsoleti e poco validi&#8221;, ha ricordato Sara Sampietro, ricercatrice dell&#8217;università Cattolica e responsabile del progetto &#8216;Stacco tutto&#8217;.</p>
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		<title>L’inquinamento uccide più della guerra, del fumo e di varie altre malattie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 20:37:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivista Lancet mette in risalto che l’inquinamento è una “profonda e dilagante minaccia che colpisce molti aspetti del benessere e della salute umana.” di Andrea Germanos, editorialista per Common Dreams L’inquinamento, “una delle più grandi sfide esistenziali nell’epoca dell’Antropocene“, uccide 9 milioni di persone all’anno, più delle morti causate dal fumo, tre volte di più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/03/linquinamento-uccide-piu-della-guerra-del-fumo-e-di-varie-altre-malattie/">L’inquinamento uccide più della guerra, del fumo e di varie altre malattie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La rivista Lancet mette in risalto che l’inquinamento è una “profonda e dilagante minaccia che colpisce molti aspetti del benessere e della salute umana.” di Andrea Germanos, editorialista per Common Dreams</p>
<p>L’inquinamento, “una delle più grandi sfide esistenziali nell’epoca dell’Antropocene“, uccide 9 milioni di persone all’anno, più delle morti causate dal fumo, tre volte di più delle morti causate dall’AIDS, dalla tubercolosi e dalla malaria, e 15 volte di più delle morti causate dalla guerra e da altre forma di violenza.</p>
<p>I dati vengono dall’ultimo nuovo studio globale sull’inquinamento e salute pubblicato su Lancet, che chiede una mobilizzazione di risorse ed un’azione politica capace di affrontare una minaccia pesante e diffusa in tutto il mondo.</p>
<p>“L’inquinamento è molto di più di una sfida ambientale, è una minaccia profonda e pervasiva che coinvolge molti aspetti della salute e del benessere umano. Merita tutta l’attenzione dei leaders di tutto il mondo, della società civile, dei professionisti della salute e delle persone”, dichiara il professore Philip Landrigan, della Ichahn School of Medicine di Mount Sinai, co-direttore della Commissione Internazionale biennale di Lancet.</p>
<p>L’inquinamento dell’aria, sia esterna che domestica, gioca il ruolo più importante nelle morti causate da inquinamento (6,5 milioni nel 2015), ed è responsabile di malattie cardiovascolari, tumori polmonari e malattie polmonari ostruttive croniche (COPD). Inoltre l’inquinamento dell’acqua, dei luoghi di lavoro (come l’esposizione all’asbesto) e l’inquinamento da piombo, aggiungono altre morti al bilancio totale, che secondo i ricercatori è sottostimato.</p>
<p>Se si osserva chi è maggiormente coinvolto, si può vedere che esiste una diffusa iniquità. La quantità di morti causate da inquinamento (92 percento) colpisce i paesi a basso o medio reddito. India e Cina registrano il più alto numero di morti, rispettivamente con 2,5 e 1,8 milioni. Inoltre i ricercatori rivelano che, globalmente, le morti sono prevalenti tra le minoranze e gli emarginati.</p>
<p>L’inquinamento è un problema estremamente costoso. Anche ignorando l’impatto economico e. guardando soltanto ai costi del welfare, si arriva a 4600 miliardi di dollari o al 6,2 percento del prodotto interno lordo mondiale.</p>
<p>L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha applaudito alle nuove analisi. “L’inquinamento è il sintomo e una conseguenza non voluta di uno sviluppo malato e insostenibile” scrivono Maria Neira, Michaela Pfeiffer, Diarmid Campbell-Lendrum, e Annette Prüss-Ustün del Dipartimento dei Determinanti ambientali e sociali della Salute Pubblica.</p>
<p>“Se vogliamo ridurre in modo sostanziale il peso globale delle malattie dovute all’ambiente, abbiamo bisogno di agire a monte e affrontare gli elementi chiave e le fonti dell’inquinamento, così da assicurare che le politiche di sviluppo e gli investimenti siano sani e sostenibili e che le scelte che facciamo, a livello governativo, privato e individuale, possano coltivare un ambiente più sano e sicuro. In altre parole, abbiamo bisogno di andare verso l’approccio del “non fare danno” e assicurare che lo sviluppo migliori in maniera attiva ed esplicita le condizioni ambientali e sociali, che favoriscono e sono causa di malattie” essi aggiungono.</p>
<p>Secondo Pamela Das, editore esecutivo senior, e Richard Horton, capo-redattore di Lancet, questi nuovi dati dovrebbero essere “un tempestivo appello all’azione”.</p>
<p>“Ora è il momento di accelerare la nostra risposta collettiva. Le attuali e future generazioni meritano di vivere in un mondo senza inquinamento”, scrivono in un commento sui dati pubblicati.</p>
<p>Traduzione dall’inglese di Annalaura Erroi-Pressenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/03/linquinamento-uccide-piu-della-guerra-del-fumo-e-di-varie-altre-malattie/">L’inquinamento uccide più della guerra, del fumo e di varie altre malattie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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