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	<title>controlli Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus. Marsilio: &#8220;Regione rimane fuori cluster&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Feb 2020 10:53:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Abruzzo continua a rimanere regione fuori cluster, stiamo lavorando e lavoreremo per mettere in quarantena le persone che sono state a stretto contatto con questo paziente&#8221;. Cerca di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Abruzzo continua a rimanere regione fuori cluster, stiamo lavorando e lavoreremo per mettere in quarantena le persone che sono state a stretto contatto con questo paziente&#8221;. Cerca di tranquillizzare la popolazione il presidente della Regione Marco Marsilio sul primo caso di Coronavirus in Abruzzo che dovra&#8217; essere confermato dal secondo test dello Spallanzani di Roma. Il caso di e&#8217; verificato a Roseto, dove le scuole sono state chiuse in accordo con il sindaco Sabatino Di Girolamo. Positivo al primo test del Covid 19 e&#8217; risultato un uomo residente nella Brianza che si trovava a Roseto degli Abruzzi e che e&#8217; ora ricoverato all&#8217;ospedale di Teramo. Il presidente fa sapere di essere in strettissimo contatto con le autorita&#8217; competenti e con l&#8217;assessore regionale alla Salute Nicoletta Veri&#8217; oltre che con il dirigente della Protezione civile. Sono loro, infatti, che con la Asl di Teramo stanno cercando di ricostruire tutti i movimenti del paziente per decidere le misure da adottare. Marsilio, si legge nella nota inviata alla stampa, e&#8217; a strettissimo contatto anche con il ministro Roberto Speranza e con il commissario straordinario per l&#8217;emergenza coronavirus, Angelo Borrelli. Con loro la Regione sta condividendo e condividera&#8217; tutte le azioni del caso per affrontare nella maniera migliore questa emergenza.</p>
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		<title>Coronavirus. Primo caso in Abruzzo, positivo un uomo a Roseto</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Feb 2020 07:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Primo caso di Coronavirus in Abruzzo. La conferma arrivera&#8217; con gli esiti del secondo esame che sara&#8217; eseguito allo Spallanzani, ma un uomo, ricoverato a Teramo, e&#8217; risultato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/02/27/coronavirus-primo-caso-in-abruzzo-positivo-un-uomo-a-roseto/">Coronavirus. Primo caso in Abruzzo, positivo un uomo a Roseto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Primo caso di Coronavirus in Abruzzo. La conferma arrivera&#8217; con gli esiti del secondo esame che sara&#8217; eseguito allo Spallanzani, ma un uomo, ricoverato a Teramo, e&#8217; risultato positivo al primo test per il Covid 19. L&#8217;uomo, residente in Brianza, si trovava da venerdi&#8217; a Roseto degli Abruzzi per trascorrere qualche giorno con la famiglia. Al presentarsi dei sintomi della malattia, ieri e&#8217; stato subito ricoverato e sottoposto al primo test che, eseguito a Pescara, e&#8217; risultato positivo. In accordo con la Protezione Civile sono gia&#8217; state messe in atto tutte le procedure previste e la famiglia e&#8217; stata messa in isolamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/02/27/coronavirus-primo-caso-in-abruzzo-positivo-un-uomo-a-roseto/">Coronavirus. Primo caso in Abruzzo, positivo un uomo a Roseto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Ordinanza per le Regioni non colpite, ecco le misure</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 20:17:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall&#8217;Organizzazione Mondiale della sanita&#8217;, ovvero nei Comuni italiani&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/02/25/coronavirus-ordinanza-per-le-regioni-non-colpite-ecco-le-misure/">Coronavirus. Ordinanza per le Regioni non colpite, ecco le misure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall&#8217;Organizzazione Mondiale della sanita&#8217;, ovvero nei Comuni italiani dove e&#8217; stata dimostrata la trasmissione locale del virus, deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell&#8217;azienda sanitaria territorialmente competente&#8221;. Lo prevede l&#8217;ordinanza messa a punto dal Governo sull&#8217;emergenza Coronavirus per uniformare le decisioni delle Regioni al momento non colpite dal virus. Una volta raccolte le informazioni, si legge ancora nell&#8217;ordinanza, &#8220;il piu&#8217; possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato nei quattordici giorni precedenti ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione e accertata la necessita&#8217; di avviare la sorveglianza sanitaria e l&#8217;isolamento fiduciario, l&#8217;operatore di Sanita&#8217; Pubblica informa dettagliatamente l&#8217;interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalita&#8217; e le finalita&#8217; al fine di assicurare la massima adesione; accertata la necessita&#8217; di avviare la sorveglianza sanitaria e l&#8217;isolamento fiduciario l&#8217;operatore di sanita&#8217; pubblica informa inoltre il medico di medicina generale/pediatra di libera scelta da cui il soggetto e assistito; in caso di necessita&#8217; di certificazione ai fini Inps per l&#8217;assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata a Inps, datore di lavoro, e medico curante in cui si dichiara che per motivi di sanita&#8217; pubblica e stato posto in quarantena, specificando la data di inizio e fine&#8221;. E ancora: &#8220;L&#8217;operatore di sanita&#8217; pubblica deve inoltre accertare l&#8217;assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonche&#8217; degli altri eventuali conviventi; informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosita&#8217;, le modalita di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi; informare la persona circa la necessita&#8217; di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (mattina e sera). Allo scopo di massimizzare l&#8217;efficacia del protocollo e indispensabile informare sul significato, le modalita&#8217; e le finalita&#8217; dell&#8217;isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima adesione e l&#8217;applicazione delle seguenti misure: mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall&#8217;ultima esposizione; divieto di contatti sociali; divieto di spostamenti e/o viaggi; obbligo di rimanere raggiungibile per le attivita di sorveglianza&#8221;.</p>
<p>In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve avvertire immediatamente l&#8217;operatore di sanita&#8217; pubblica e provvedere a &#8220;indossare la mascherina chirurgica (da fornire all&#8217;avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi; rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un&#8217;adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale. Per quanto riguarda infine il monitoraggio dell&#8217;isolamento, l&#8217;operatore di sanita&#8217; pubblica provvede a contattare quotidianamente per avere notizie sulle condizioni di salute della persona in sorveglianza. In caso di comparsa di sintomatologia il medico di sanita&#8217; pubblica procede secondo quanto previsto. II prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il ministro dell&#8217;Interno, assicura l&#8217;esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, con il possibile concorso dei nuclei regionali del reparto nucleare-biologico-chimico-radiologico (NBCR) del corpo nazionale dei vigili del fuoco nonche&#8217; delle forze annate, sentiti i competenti comandi territoriali&#8221;. Il provvedimento, inoltre, prevede una serie di prescrizioni di carattere piu&#8217; generale e stabilisce l&#8217;obbligo di esporre le informazioni sulle misure di prevenzione negli ambienti aperti al pubblico e di maggiore affollamento e transito delle scuole e degli uffici delle pubblica amministrazione; mettere a disposizione gel disinfettante nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonche&#8217; in tutti i locali aperti al pubblico; procedere con interventi straordinari di pulizia dei mezzi da parte delle aziende di trasporto pubblico locale; stop fino al 15 marzo ai viaggi d&#8217;istruzione, alle iniziative di scambio o gemellaggio, alle visite guidate e alle uscite.</p>
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		<title>Coronavirus: in Abruzzo quattro casi sotto osservazione</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/02/12/coronavirus-in-abruzzo-quattro-casi-sotto-osservazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 11:41:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono stati 23 i casi sospetti sottoposti a sorveglianza in Abruzzo da quando e&#8217; scattata l&#8217;emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Quattro le persone su cui la sorveglianza e&#8217;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/02/12/coronavirus-in-abruzzo-quattro-casi-sotto-osservazione/">Coronavirus: in Abruzzo quattro casi sotto osservazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati 23 i casi sospetti sottoposti a sorveglianza in Abruzzo da quando e&#8217; scattata l&#8217;emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Quattro le persone su cui la sorveglianza e&#8217; ancora in corso: si tratta di due studenti italiani rientrati dalla Cina a L&#8217;Aquila, che si sono sottoposti a isolamento volontario, e di altri due studenti, in questo caso cinesi, rientrati anche loro dalle zone a rischio della Cina e segnalati dai dirigenti scolastici attualmente in isolamento in via precauzionale. Sono i dati comunicati dall&#8217;assessore della Regione Abruzzo alla Sanita&#8217;, Nicoletta Veri&#8217;, nel corso di una conferenza stampa con i dirigenti delle quattro Asl abruzzesi, i responsabili del Servizio regionale Prevenzione e Tutela della Salute e la Protezione Civile. Nello specifico dal 23 gennaio alla Asl di Avezzano sono state sottoposte ai controlli 2 persone, alla Asl Lanciano di Chieti 3, in quella di Pescara 14 compresi i 2 studenti ancora sottoposti a osservazione e 4 in quella di Teramo. Gli accessi ai Pronto soccorso sono stati tutti spontanei e tutti frutto di una sorta di &#8216;autodiagnosi&#8217; dettata piu&#8217; dal timore che non dalla concretezza. Dei 13 accessi, infatti, solo uno e&#8217; stato richiesto dal medico di famiglia ed e&#8217; proprio a questo che, ha invitato Veri&#8217;, bisogna per prima cosa fare riferimento prima di prendere qualunque altra iniziativa. Ai controlli degli ospedali si aggiungono quelli che quotidianamente portano avanti i 170 volontari della Protezione civile attivi all&#8217;Aeroporto d&#8217;Abruzzo, che hanno ad oggi controllato 1.700 viaggiatori provenienti da 17 voli internazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/02/12/coronavirus-in-abruzzo-quattro-casi-sotto-osservazione/">Coronavirus: in Abruzzo quattro casi sotto osservazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Polizia: notte di controlli, operazione &#8220;No binge drinkers on highway&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/06/09/polizia-notte-di-controlli-operazione-no-binge-drinkers-on-highway/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2018 14:47:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Controlli estesi della Polizia, nella notte, su tutte le principali arterie autostradali, in punti strategici e sensibili per la prevenzione degli incidenti. La vasta operazione, ad alto impatto,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/06/09/polizia-notte-di-controlli-operazione-no-binge-drinkers-on-highway/">Polizia: notte di controlli, operazione &#8220;No binge drinkers on highway&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Controlli estesi della Polizia, nella notte, su tutte le principali arterie autostradali, in punti strategici e sensibili per la prevenzione degli incidenti. La vasta operazione, ad alto impatto, voluta dal vertice del Dipartimento della Pubblica Sicurezza denominata &#8220;No binge drinkers on highway&#8221;, ha interessato ben 13 regioni: al nord ha visto coinvolte la Lombardia; il Piemonte; il Friuli Venezia Giulia; il Veneto; la Liguria; l&#8217;Emilia Romagna e la Toscana, mentre al centro-sud della penisola le Regioni interessate sono state l&#8217;Abruzzo; il Molise; il Lazio; la Campania; la Basilicata e la Puglia. Sono state utilizzate le tecnologie per la rilevazione di alcool e droga dalla saliva. La Polizia Stradale, insieme a personale di altri Uffici della Polizia di Stato, ha effettuato numerosi controlli nei confronti di 3.413 conducenti di veicoli, in accesso alle barriere autostradali, per verificarne le condizioni psico-fisiche. Obiettivo principale dell&#8217;operazione alto impatto in autostrada e&#8217; la prevenzione degli incidenti stradali attraverso l&#8217;azione di contrasto alla guida sotto l&#8217;effetto di alcool e droga, ed un piu&#8217; capillare preventivo controllo e verifica sul rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale la cui violazione mette in pericolo l&#8217;incolumita&#8217; dei numerosi utenti che si muovono nelle ore notturne e nei fine settimana. Nella vasta operazione sono state coinvolte nr. 174 pattuglie della Polizia Stradale, con il supporto di personale degli Uffici Sanitari della Polizia di Stato e delle Questure sul territorio, ed in particolare 20 pattuglie dell&#8217;U.P.G.S.P. delle Questure; 56 operatori degli Uffici Sanitari della Polizia di Stato e 9 pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine e dei Reparti Speciali . I veicoli sottoposti al controllo sono stati 3.413 e le persone controllate fino alle prime luci dell&#8217;alba 3.950. Le violazioni totali contestate 539, ossia il 13,64% delle persone controllate. Tra i comportamenti piu&#8217; pericolosi rilevati: 178 violazioni dell&#8217;art. 186 C.d.S. (guida in stato di alterazione a seguito di assunzione di sostanze alcooliche); 12 violazioni all&#8217;art. 187 C.d.S. (guida in stato di alterazione da assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope); 8 violazioni dell&#8217;art. 193 C.d.S. (guida di veicolo privo di copertura assicurativa); 19 violazioni dell&#8217;art. 80/14° C.d.S. (guida di veicolo privo della revisione); 13 violazioni dell&#8217;art. 176/18° C.d.S. (guida in autostrada di veicolo privo della revisione); 299 altre violazioni al C.d.S., tutte in grado potenzialmente di costituire elementi di pericolo per la sicurezza della circolazione. Sono state inoltre contestate 10 altre violazioni amministrative, ritirate 34 carte di circolazione e 180 patenti di guida, nonche&#8217; deferite 90 persone all&#8217;autorita&#8217; giudiziaria competente ed effettuato un sequestro di sostanza stupefacente. L&#8217;operazione ha consentito di impedire la guida a soggetti non in grado di condurre in sicurezza il proprio veicolo. Come noto tra le prime cause di incidenti gravi e mortali vi sono infatti: l&#8217;alcool, la droga. Le operazioni alto impatto si ripeteranno su altri punti della rete viaria per tutta l&#8217;estate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/06/09/polizia-notte-di-controlli-operazione-no-binge-drinkers-on-highway/">Polizia: notte di controlli, operazione &#8220;No binge drinkers on highway&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ricostruzione L&#8217;Aquila: controlli a campione per verificare regolarità contratti</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2018 14:45:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Pierluigi Biondi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizieranno la prossima settimana i controlli dell’ufficio tecnico del settore Ricostruzione del Comune dell’Aquila per valutare la regolarità dei contratti d’appalto nella ricostruzione privata in città e nelle&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/06/05/ricostruzione-laquila-controlli-a-campione-per-verificare-regolarita-contratti/">Ricostruzione L&#8217;Aquila: controlli a campione per verificare regolarità contratti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Inizieranno la prossima settimana i controlli dell’ufficio tecnico del settore <strong>Ricostruzione del Comune dell’Aquila</strong> per valutare la <strong>regolarità dei contratti d’appalto nella ricostruzione privata in città e nelle frazioni</strong>. È quanto stabilisce la delibera approvata dalla Giunta con cui viene data attuazione della legge 125 del 2015 che fissa le disposizioni finalizzate a migliorare la trasparenza e la velocità dei processi di rinascita dei centri colpiti dal sisma del 2009. Le verifiche a campione, <strong>la prima è prevista per martedì 12 giugno</strong>, sono finalizzate a verificare la <strong>regolarità dei rapporti che intercorrono tra committenti e appaltatori</strong> e il possesso da parte di questi ultimi dei requisiti previsti dalle norme vigenti.</p>
<p>“È un provvedimento importante, che garantisce sia amministratori di condominio, presidenti di consorzio e proprietari sia le ditte che lavorano seriamente e nel rispetto delle regole” dichiara il <strong>sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi</strong> che detiene anche la delega alla Ricostruzione .</p>
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		<title>Diga Campotosto sicura. Pepe: &#8220;Controlli post sisma positivi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 21:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nell&#8217;incontro di oggi, Ministero dei Trasporti (Mit) ed Enel, hanno fornito dati utili e soddisfacenti per consentire all&#8217;invaso di Campotosto di poter approvvigionare acqua. Adesso tutti gli enti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/03/13/diga-campotosto-sicura-pepe-controlli-post-sisma-positivi/">Diga Campotosto sicura. Pepe: &#8220;Controlli post sisma positivi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nell&#8217;incontro di oggi, Ministero dei Trasporti (Mit) ed Enel, hanno fornito dati utili e soddisfacenti per consentire all&#8217;invaso di Campotosto di poter approvvigionare acqua. Adesso tutti gli enti preposti lavorino per salvare la prossima stagione agricola di un territorio, quello, teramano, composto da 4.500 aziende circa e circa 10.000 ettari di superficie agricola irrigua”. Lo ha affermato l&#8217;assessore alle politiche agricole, Dino Pepe, al termine del tavolo operativo dove sono stati illustrati e acquisiti elementi tecnici e dati relativi ai controlli effettuati sulle strutture delle tre dighe presenti nel bacino di Campotosto, dopo le sequenze sismiche del 2016 e 2017.</p>
<p>Ai lavori del tavolo, coordinati dal presidente della Giunta regionale Luciano D&#8217;Alfonso, hanno partecipato il gestore dell&#8217;invaso, Enel, i responsabile del Mit (direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del ministero dei trasporti), i rappresentanti di Protezione civile nazionale, Ingv, prefettura dell&#8217;Aquila e di Teramo, Consorzio di Bonifica Nord, enti locali e organizzazioni agricole. Sono state le associazioni agricole, nelle settimane scorse, a chiedere l&#8217;intervento del presidente Luciano D&#8217;Alfonso affinché venisse garantita, con il riempimento del lago di Campotosto, la stagione agricola.</p>
<p>&#8220;Come è emerso dal tavolo &#8211; ha proseguito Pepe &#8211; sono state concluse tutte le verifiche tecniche sui dati raccolti dai controlli effettuati sulle strutture, ognuno ha svolto i compiti assegnati; sia il Mit nella sua veste di controllore, sia Enel in qualità di gestore, hanno fornito risposte positive. Inoltre, abbiamo calendarizzato i tempi per l&#8217;approvazione, da parte della prefettura competente, del documento di protezione civile (aprile 2017), a cui è allegato il piano di emergenza di evacuazione (maggio 2017), affinché anche i Comuni siano protagonisti e non parte passiva&#8221;. Il verbale della riunione sarà inviato ai componenti del tavolo e dopo l&#8217;accettazione, il gestore, di concerto con le autorità competenti, potrà attivare le procedure per favorire il riempimento dell&#8217;invaso e arrivare, entro un mese e mezzo, a una quota idrica di 1.310 metri sul livello del mare (60 milioni di metri cubi di acqua in più rispetto a oggi), quantità necessaria per garantire la stagione agricola a valle.</p>
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		<title>Corea del Nord, rafforzati i controlli sulle comunicazioni con il mondo esterno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/03/09/90903/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 10:07:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty International]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[corea del nord]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha denunciato che, a seguito del rafforzamento dei controlli governativi sulle comunicazioni col mondo esterno, i nord-coreani che cercano di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/09/90903/">Corea del Nord, rafforzati i controlli sulle comunicazioni con il mondo esterno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="BLOBWidth100">
<div class="viewParCell BLOBAlignLeft">
<p>In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha denunciato che, a seguito del rafforzamento dei controlli governativi sulle comunicazioni col mondo esterno, i nord-coreani che cercano di contattare via telefono cellulare i loro parenti fuggiti all&#8217;estero rischiano di finire nei campi di prigionia politica o in altri centri di detenzione.</p>
<p>Il rapporto, intitolato <strong class="userFormat1">&#8220;Impossibile connettersi. Restrizioni all&#8217;uso dei telefoni cellulari e all&#8217;accesso all&#8217;informazione dall&#8217;estero in Corea del Nord&#8221;</strong>, documenta l&#8217;intensificazione dei controlli, della repressione e delle intimidazioni nei confronti della popolazione nord-coreana dal 2011, l&#8217;anno in cui Kim Jong-un è salito al potere.</p>
<p><em class="userFormat2">&#8220;</em>Per mantenere il loro assoluto e sistematico controllo sulla popolazione, le autorità della Corea del Nord stanno perseguitando le persone che usano i telefoni cellulari per contattare i familiari all&#8217;estero&#8221; &#8211; ha dichiarato Arnold Fang, ricercatore sull&#8217;Asia orientale di <strong>Amnesty International</strong>.</p>
<p>&#8220;Kim Jong-un dice il falso quando afferma che la repressione in corso è necessaria per fermare quello che chiama &#8216;il virus del capitalismo&#8217;. Nulla potrà mai giustificare il fatto che delle persone vengano imprigionate per aver cercato di soddisfare un bisogno umano fondamentale: stare in contatto con parenti e amici&#8221; &#8211; ha sottolineato Fang.</p>
<p>Quello della frontiera digitale è il nuovo terreno su cui il governo della Corea del Nord è impegnato per isolare i suoi cittadini e oscurare le informazioni sulla atroce situazione dei diritti umani nel paese.</p>
<p><strong class="userFormat1">Gli oltre tre milioni di abbonati al gestore nazionale di telefonia mobile non possono fare chiamate internazionali</strong>. L&#8217;accesso a Internet è riservato agli stranieri e a pochi selezionati nord-coreani. Alcuni altri possono accedere a una rete di computer che consente però solo di spedire posta elettronica all&#8217;interno del paese e di consultare siti nazionali.</p>
<p>La maggior parte delle persone che sono fuggite dalla Corea del Nord non ha così modo di contattare i familiari rimasti nel paese, di cui pertanto non sa se siano vivi o morti, sotto inchiesta o imprigionati.</p>
<p>&#8220;Il controllo assoluto sulle comunicazioni è un&#8217;arma fondamentale nelle mani delle autorità per cancellare le informazioni sull&#8217;atroce situazione dei diritti umani nel paese. I cittadini nord-coreani non solo non sanno cosa accade nel mondo ma sono anche privati della possibilità di raccontare al mondo in che modo i loro diritti vengano quasi completamente negati&#8221; &#8211; ha spiegato Fang.</p>
</div>
<div class="BLOBFloatClear BLOBRow1px"> Nonostante i rischi, c&#8217;è chi trae vantaggio dalla <strong class="userFormat1">crescita di un&#8217;economia informale</strong>: <strong class="userFormat1">soprattutto dalla Cina </strong>entrano nel paese cibo, vestiti e altri prodotti, tra cui telefoni cellulari (chiamati &#8220;i cellulari cinesi&#8221;, a prescindere dal produttore) e schede Sim di contrabbando. In questo modo, i nord-coreani che vivono nei pressi del confine riescono ad accedere alle reti di telefonia mobile della Cina per comunicare con le famiglie all&#8217;estero o cercare di organizzare commerci se non addirittura la fuga.</div>
</div>
<div class="viewPar BLOBAlignJustify">
<p>&#8220;I nord-coreani devono fare sforzi incredibili, a grande rischio personale, per avere una breve conversazione telefonica con i loro cari. É oltraggioso che si possa essere incriminati solo per aver parlato coi familiari all&#8217;estero&#8221; &#8211; ha commentato Fang.</p>
<p>Parlare al telefono con persone fuori dalla Corea del Nord non è di per sé illegale, mentre lo è il commercio privato di strumenti di comunicazione provenienti da un altro paese. Una persona che usa un &#8220;cellulare cinese&#8221; può essere accusata anche di <strong class="userFormat1">tradimento</strong>, se contatta qualcuno in Corea del Sud o in altri paesi definiti &#8220;nemici&#8221;. Accuse minori possono essere quella di <strong class="userFormat1">commercio o trattativa illegale</strong>.<br />
Il rapporto di Amnesty International illustra in che modo il governo della Corea del Nord abbia aumentato la sua capacità tecnologica di controllare e reprimere la popolazione, bloccando i contatti col resto del mondo proprio nel pieno dell&#8217;era digitale. Le autorità hanno acquistato dall&#8217;estero strumenti di controllo dei modem e collocato disturbatori di segnale nei pressi del confine cinese.</p>
<p>Eun-mi, una donna di circa 40 anni, prima di riuscire a lasciare la Corea del Nord nel 2014, venne arrestata per aver usato un &#8220;cellulare cinese&#8221;: &#8220;L&#8217;ufficio 27 dei servizi di sicurezza ha questo congegno per sorvegliare, una sorta di antenna che gli agenti tengono in mano con una luce rossa intermittente. Quando gli agenti dell&#8217;ufficio 27 sono venuti ad arrestarmi, si sono tolti il cappotto mostrando tutta una serie di fili elettrici attaccati ai loro vestiti&#8221; &#8211; ha testimoniato ad Amnesty International.</p>
<p>Bak-moon, un ingegnere che a sua volta ha lasciato la Corea del Nord, ha parlato di sistemi di sorveglianza più sofisticati che consentono di intercettare i contenuti delle comunicazioni: <em class="userFormat2">&#8220;</em>Possono individuare con la massima precisione la posizione di un telefono cellulare&#8221; &#8211; ha dichiarato ad Amnesty International.</p>
<p>Oltre alla tecnologia sofisticata, <strong class="userFormat1">resta prevalente la sorveglianza personale</strong>. Jong-hee, fuggito dalla Corea del Nord nel 2014, ha raccontato: &#8220;Ognuno controlla un altro, nella vita condominiale, nei luoghi di lavoro. La gente si sorveglia a vicenda&#8221;.</p>
<p><strong class="userFormat1">Chi viene sorpreso a fare una telefonata internazionale </strong>con un &#8220;cellulare cinese&#8221; <strong class="userFormat1">rischia di essere inviato in una struttura detentiva</strong> per la riabilitazione <strong class="userFormat1">o persino in un campo di prigionia politica</strong>. Chi non ha rapporti di potere importanti, può evitare la prigionia solo pagando una tangente. Secondo le persone intervistate da Amnesty International, almeno in alcuni casi gli arresti vengono eseguiti proprio per intascare una tangente. So-kyung, una nord-coreana che ora vive in Giappone, ha raccontato ad Amnesty International: &#8220;Se ti va male, puoi essere inviato in un campo per prigionieri politici con una lunga sentenza da scontare. Se ti va meglio, ti tocca il riformatorio per uno o due anni. La maggior parte della gente se la cava con una tangente&#8221;.</p>
<p>Nel tentativo di evitare di essere intercettate quando fanno telefonate all&#8217;estero, le persone fanno conversazioni brevi, usano pseudonimi o si recano in zone remote di montagna. Il modo più comune che hanno le persone all&#8217;estero di contattare i familiari in Corea del Nord che non hanno un &#8220;cellulare cinese&#8221; è di pagare qualcuno che ne è in possesso perché prenda la chiamata. Questo <strong class="userFormat1">sistema di mediatori</strong>, inizialmente usato per spedire denaro ai parenti in patria, viene <strong class="userFormat1">sempre più spesso usato per restare in contatto telefonico</strong>.</p>
<p><strong class="userFormat1">I costi sono elevati</strong>. I mediatori coinvolti nell&#8217;organizzazione della telefonata possono pretendere fino al 30 per cento di commissione su un costo minimo di 1000 dollari in contanti. E poiché gli agenti della sicurezza nord-coreana sono all&#8217;erta e cercano di intercettare il denaro in entrata, non c&#8217;è mai la certezza che i soldi arrivino a destinazione.</p>
</div>
<div class="viewPar BLOBAlignJustify">
<p>Choi Ji-woo ricorda quando un mediatore si presentò a casa sua, in Corea del Nord, sostenendo di avere una lettera di suo padre. Nella lettera, il padre le chiedeva di seguire le istruzioni del mediatore in modo da poter parlare al telefono. Mesi prima, agenti della sicurezza nord-coreana le avevano detto che i genitori erano morti mentre avevano cercato di fuggire. In realtà, erano riusciti a entrare in Corea del Sud ma non c&#8217;era stato modo di farlo sapere alla figlia.</p>
<p>Ji-woo così intraprese un pericoloso viaggio col mediatore verso una zona di montagna: &#8220;A volte viaggiavamo tutta la notte, era troppo pericoloso farlo di giorno. Non potevamo usare le torce, non si vedeva nulla. Pensavo che se avessi potuto sentire la voce di mia madre e mio padre un&#8217;ultima volta, se avessi potuto avere la certezza che erano vivi, sarei morta felice. Quando il mediatore ha fatto la telefonata e ho ascoltato la voce di mio madre, ho pensato &#8216;É vivo, è vivo&#8230;'&#8221;</p>
<p>I familiari che vivono all&#8217;estero possono provare a far entrare in Corea del Nord &#8220;cellulari cinesi&#8221; e relative Sim ma i destinatari in Corea del Nord corrono grandi rischi. Lo si fa, di solito, pagando una tangente ai soldati che presidiano il confine. Con l&#8217;inasprimento dei controlli alla frontiera, <strong class="userFormat1">il prezzo delle tangenti è aumentato fino a raggiungere 500 dollari</strong>.</p>
<p>&#8220;Le autorità della Corea del Nord devono porre fine a questi controlli repressivi nei confronti dei loro cittadini che vogliono contattare il mondo esterno. Questa oppressiva<strong class="userFormat1">violazione del diritto alla libertà di espressione e alla libertà di ricevere informazioni </strong>anche attraverso il confine, contribuisce direttamente ad alimentare l&#8217;orribile negazione dei diritti umani nel paese&#8221; &#8211; ha concluso Fang.</p>
<p>Amnesty International chiede al governo della Corea del Nord di rimuovere tutte le restrizioni non necessarie alla libertà d&#8217;informazione e di consentire il libero flusso delle informazioni tra le persone che si trovano nel paese e il resto del mondo, attraverso l&#8217;accesso privo di censura a Internet e ai servizi internazionali di telefonia mobile e la cessazione di ogni forma di sorveglianza e d&#8217;interferenza nelle comunicazioni che non sia necessaria e mirata e non abbia uno scopo legittimo.</p>
<p>Nel 2014, la<strong class="userFormat1"> Commissione d&#8217;inchiesta delle Nazioni Unite sui diritti umani in Corea del Nord</strong> ha concluso che <strong class="userFormat1">la gravità, la dimensione e la natura delle violazioni dei diritti umani nel paese &#8220;non hanno pari&#8221; nel mondo </strong>moderno. Queste violazioni comprendono il quasi totale diniego della libertà d&#8217;opinione, espressione, informazione e associazione. Le conclusioni della Commissione d&#8217;inchiesta hanno aumentato le pressioni internazionali sulla Corea del Nord e l&#8217;agghiacciante situazione dei diritti umani nel paese è stata poi esaminata sia dall&#8217;Assemblea generale che dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.</p>
</div>
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		<title>Parigi, Alfano: “Rafforzati controlli e subito 700 militari per Roma”</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/11/14/parigi-alfano-rafforzati-controlli-e-subito-700-militari-per-roma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2015 16:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
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		<category><![CDATA[roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due decisioni di fondo, “il rafforzamento dei controlli sul territorio e alle frontiere, soprattutto quella con la Francia”. Lo ha detto il ministro degli Interni Angelino Alfano in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/11/14/parigi-alfano-rafforzati-controlli-e-subito-700-militari-per-roma/">Parigi, Alfano: “Rafforzati controlli e subito 700 militari per Roma”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due decisioni di fondo, “il <strong>rafforzamento dei controlli sul territorio e alle frontiere</strong>, soprattutto quella con la Francia”. Lo ha detto il ministro degli Interni Angelino Alfano in conferenza stampa al Viminale per spiegare le misure del governo italiano in seguito all’attacco a Parigi. “<strong>Nessun paese e’ a rischio zero</strong>. Abbiamo rafforzato questo concetto e considerato accresciuta la minaccia anche se non e’ sorretta da elementi specifi e concreti. <strong>Abbiamo elevato l’allerta di sicurezza al secondo livello con i reparti speciali e le forze ordine</strong> pronti all’intervento immediato e il coinvolgimento delle forze speciali militari”, ha aggiunto Alfano.</p>
<p>“Abbiamo reso immediatamente operativa la disponibilità di <strong>700 militari per Roma</strong>“, ha annunciato il ministro, spiegando che “tutti i servizi a Roma sono attivati con l’allerta massima”.</p>
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