<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>dio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/dio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Oct 2024 14:28:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Spiritualità come superstizione, senza vera magia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/10/17/spiritualita-come-superstizione/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2024/10/17/spiritualita-come-superstizione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 14:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[carlo di stanislao]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
		<category><![CDATA[senza vera magia]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità come superstizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=108310</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;La vita è un viaggio, non una destinazione&#8221;&#160; Ralph Waldo Emerson, Diario delle citazioni, 1995.&#160; Se si parla di magia e di italianità, non si può non avere&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/10/17/spiritualita-come-superstizione/">Spiritualità come superstizione, senza vera magia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>La vita è un viaggio, non una destinazione&#8221;&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ralph Waldo Emerson</strong><em>, Diario delle citazioni, </em>1995.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si parla di magia e di italianità, non si può non avere a che fare con la superstizione. Ne è un esempio quella rocambolesca di <strong>Totò</strong>, che in moltissimi film la utilizza come strumento di sopravvivenza per scongiurare i mali della vita. Perché superstiziosi lo sono tutti. Lo sono i ricchi, che devono preservare la loro condizione&nbsp;agiata, e lo sono i poveri che devono venerare la dea bendata con la speranza di scongiurare la miseria. I mali e la sfortuna, si sa, non fanno distinzioni di classe. Lo ha capito bene <strong>Vanna Marchi</strong>, che ha intercettato e messo a valore la necessità degli uomini sofferenti e soli di credere a tutto, persino al nulla. Rituali per il malocchio, numeri fortunati per vincere al Superenalotto, ma è possibile credere ancora a tutto questo? Sì, eccome. Basti pensare come poco più di quarant&#8217;anni fa la politica abbia fatto ricorso alla magia, in una delle pagine più nere della nostra Storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se&nbsp;mettessimo per un attimo da parte le ragioni culturali della storia magica del nostro paese, il business della superstizione, il folclore ancora vivente delle processioni e le fandonie degli <em>astroinfluencer</em>, e ci chiedessimo cosa sia, in verità, la spiritualità, cosa potremmo rispondere? La spiritualità di cui tutti parlano, in effetti, esiste? E se esiste, come si manifesta? Com&#8217;è fatto un essere umano &#8220;spirituale&#8221;? A me par di&nbsp;percepire una visione individualistica, egocentrica e narcisistica della spiritualità, oggi. Sembra proprio che essere spirituali non significhi più avere, in effetti, uno spirito nobile, grande, sensibile, ma piuttosto uno spirito &#8220;pulito&#8221;, performante, autogiustificativo e che trova il suo fine solo nel proprio benessere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pulire i propri chakra,&nbsp;trovare il proprio centro,&nbsp;stare bene con se stessi&nbsp;sono formule che sentiamo ripetere ogni giorno e che sembrano far parte della stessa ricetta con cui la nostra società impasta noi individui, allenati interiormente a sopportare le necessità e le regole sempre più stringenti della macchina capitalista.<br>Allo stress del lavoro asfissiante opponiamo i trattamenti ayuverdici, ai ritmi insostenibili delle città lo yoga, all&#8217;ingiustizia degli stipendi e alla competizione nei rapporti sociali, la <em>mindfulness</em>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Toppe esistenziali a buon mercato per sopravvivere senza lamentarsi, e continuare a produrre per il progresso delle nostre evolute società, in cui è lo stesso mercato a creare il problema e ad offrirci i rimedi.&nbsp;Chissà se invece, paradossalmente, la tanto menzionata spiritualità non si trovasse fuori da noi, nelle pause che ci concediamo da noi stessi, dai nostri obiettivi, dai nostri business plan quotidiani, e non fosse invece una forma di generosità non affettata, guidata da un senso comunitario, per una comunione di essere umani e non di clienti e consumatori. E alla fine si diventa cinici e si rischia di credere&nbsp;che il nostro esercizio spirituale quotidiano è continuare a far vivere questo immenso altare di carta, tempio mobile e scostante dei nostri dubbi, religione senza Dio, senza salvezza per noi e senza pretese di salvare qualcuno. Che disperante tristezza!</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217; ateismo imperante nel mondo di oggi sostiene che Dio è&nbsp;quello spazio che, non ancora esplorato e conquistato dalla ragione, rimane così insopportabilmente sconosciuto da richiedere di essere tappato dalla divinità, che è il tappabuchi per eccellenza. E gli intellettuali più riconosciuti di oggi&nbsp;paragonano il luogo dello spirito alla definizione <em>hic sunt dracones</em>, che designava originariamente&nbsp;regioni geografiche inesplorate, ignote e presumibilmente pericolose e che oggi indicherebbe quello spazio che fedeli e non fedeli tendono ad attribuire a Dio: quello della domanda che, in attesa di risposta razionale più credibile, continua a rimanere tristemente insoluta e bisognosa di un rimedio temporaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggendo <strong>Camus</strong> vengono i brividi e Camus ha molto influenzato il pensiero odierno in cui in definitiva il corpo rappresenta il luogo in cui nasce il conflitto dell&#8217;uomo, tra la felicità ottenuta attraverso la bellezza e il dovere di essere felici in un mondo senza Dio. In questo modo l&#8217;uomo perde Dio e guadagna l&#8217;Io. A Dio non è imputata la colpa del male che pervade il mondo, il male proviene da un&#8217;insensatezza metafisica necessaria all&#8217;umanità affinché possa prendere coscienza dell&#8217;assurdo. La felicità può essere raggiunta attraverso l&#8217;appropriazione della propria vita con la consapevolezza di non poter ambire ad un miglioramento della stessa, ma di essere accomunati con l&#8217;intera umanità dal medesimo destino.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esseri umani devono imparare a convivere con l&#8217;assurdo e questo potrebbe far pensare che tale convivenza debba essere di tipo passivo, occorre invece, che l&#8217;uomo si muova all&#8217;interno dell&#8217;assurdo inaugurando una lotta contro qualcosa che è molto più grande di lui ed è per questo che <strong>Sisifo</strong> rappresenta l&#8217;esempio da seguire, poiché vive consapevolmente la sua condizione. Sisifo accoglie il suo destino e lotta contro la passiva accettazione, considerando il macigno sulle sue spalle parte integrante del suo esistere, traendo dalla sua condizione la forma più autentica della felicità. Ma questo tipo di pensiero molto primitivo e magico porta ad una nuova disperante conclusione:&nbsp;Dio nella vita comune è ricercare una propria dimensione morale e allo stesso tempo collettiva e condivisa, che possa portarci a vivere e non semplicemente a sopravvivere, ad essere e non semplicemente ad esistere, in una delle epoche più &#8220;assurde&#8221; in cui potessimo essere gettati. Ma come vivere ed esistere senza la presenza di un divino in noi e di un Dio generatore?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Senza Dio&#8221;</em>, l&#8217;ultimo libro di <strong>Mario Adinolfi</strong> uscito nel luglio scorso, è un affresco sulla crisi dell&#8217;Occidente scristianizzato che rischia di soccombere a casa dell&#8217;assenza di fede. «La speranza dei nuovi atei di vedere un mondo senza religione è probabilmente vana come la speranza per una società senza aggressività o un mondo senza morte». Lo afferma il filosofo <strong>Roger Scruton</strong> sullo <em>Spectator</em>. Secondo il filosofo britannico, gli atei sbagliano bersaglio quando pensano di poter estirpare la religiosità delle persone attaccando Dio. Infatti, spiega <strong>Scruton</strong>, il bisogno del «sacro» è innato nell&#8217;essere umano ed è inestirpabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi atei, osserva <strong>Scruton</strong>, affermano che «non c&#8217;è spazio nella visione scientifica del mondo per uno scopo originario, e quindi non c&#8217;è spazio per Dio». «Oggi vanno oltre», spiega Scruton riferendosi agli atei &#8220;evangelizzatori&#8221;: «Ci dicono che la storia ha dimostrato che la religione è talmente tossica che dobbiamo fare del nostro meglio per eliminarla». Vedono la perdita della religione come «un guadagno morale». Ma secondo il filosofo «hanno sbagliato obiettivo». Essi infatti si battono contro un dio &#8220;astratto&#8221;, concettuale. Cercano di estirpare qualcosa che non appartiene alla gente comune. I fedeli comuni non vedono infatti Dio come un&#8217;astrazione, come una «risposta a una domanda cosmologica». Piuttosto, afferma Scruton, lo incontrano spesso nell&#8217;esperienza, «nello sforzo di vivere con gli altri», quando «si imbattono in momenti, luoghi, relazioni ed esperienze che hanno un carattere numinoso», dove cioè si avverte la presenza di qualcosa che non appartiene al mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Cos&#8217;è il sacro, e perché le persone si aggrappano ad esso?&#8221;, si chiede <strong>Scruton</strong>. Secondo il filosofo britannico, «le cose sacre sono la &#8220;presenza reale&#8221; del soprannaturale, illuminato da una luce che risplende dai confini del mondo». Per comprendere cosa questo significhi, bisogna guardare all&#8217;esperienza e «osservare la trasformazione che il sacro effettua nelle nostre percezioni». «Una persona con un senso del sacro può condurre una vita consacrata, vale a dire una vita che è ricevuta e offerta in dono». Ciò è visibile, spiega Scruton, «soprattutto nei nostri rapporti con coloro che ci sono cari». Basti pensare a quante poesie sono state dedicate alla parola «Tu».&nbsp; Questo, spiega <strong>Scruton</strong>, prova che l&#8217;essere umano ha bisogno «di essere assorbito da qualcun altro, di vedere il tu come una chiamata da oltre l&#8217;orizzonte sensoriale». «Questa esperienza», visibile nei rapporti con i propri cari e centrale nell&#8217;arte poetica, «non è accessibile all&#8217;indagine scientifica», osserva Scruton, infatti «dipende da concetti, come la libertà, la responsabilità e l&#8217;Io, che non hanno posto nel linguaggio della scienza. L&#8217;idea stessa di &#8220;tu&#8221; sfugge alle spiegazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modo senza Dio, pertanto, è un mondo fatto di &#8220;io&#8221; ma senza &#8220;tu&#8221; e, soprattutto, senza&nbsp;&#8220;noi&#8221;.&nbsp;Un mondo pervaso dalla superstizione più oscura e del tutto priva di vera &#8220;magia&#8221;, che viene dal greco&nbsp;<strong>μαγεία</strong> e che significa grande, ovvero la cosa più grande, una forma superiore di conoscenza cui corrisponde una concezione del mondo retto da forze spirituali, intermedie tra l&#8217;uomo e la divinità.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/10/17/spiritualita-come-superstizione/">Spiritualità come superstizione, senza vera magia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2024/10/17/spiritualita-come-superstizione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">108310</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pace. Il Papa: &#8220;Siamo incapaci di tendere la mano all&#8217;altro&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/09/14/pace-il-papa-siamo-incapaci-di-tendere-la-mano-allaltro/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2022/09/14/pace-il-papa-siamo-incapaci-di-tendere-la-mano-allaltro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 13:16:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[sacro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=106863</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Vediamo i nostri giorni ancora segnati dalla piaga della guerra, da un clima di esasperati confronti, dall&#8217;incapacità di fare un passo indietro e tendere la mano all&#8217;altro&#8221;. È&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/14/pace-il-papa-siamo-incapaci-di-tendere-la-mano-allaltro/">Pace. Il Papa: &#8220;Siamo incapaci di tendere la mano all&#8217;altro&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vediamo i nostri giorni ancora segnati dalla piaga della guerra, da un clima di esasperati confronti, dall&#8217;incapacità di fare un passo indietro e tendere la mano all&#8217;altro&#8221;. È la fotografia scattata dal Papa, durante il Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali, esortati ad affrontare la &#8220;sfida planetaria&#8221; della pace. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Occorre un sussulto e occorre, fratelli e sorelle, che venga da noi&#8221;, l&#8217;appello di Francesco: &#8220;Se il Creatore, a cui dedichiamo l&#8217;esistenza, ha dato origine alla vita umana, come possiamo noi, che ci professiamo credenti, acconsentire che essa venga distrutta? E come possiamo pensare che gli uomini del nostro tempo, molti dei quali vivono come se Dio non esistesse, siano motivati a impegnarsi in un dialogo rispettoso e responsabile se le grandi religioni, che costituiscono l&#8217;anima di tante culture e tradizioni, non si impegnano attivamente per la pace? Memori degli orrori e degli errori del passato, uniamo gli sforzi, affinché mai più l&#8217;Onnipotente diventi ostaggio della volontà di potenza umana&#8221;. &#8220;È necessaria, per tutti e per ciascuno, una purificazione dal male&#8221;, la tesi del Papa: &#8220;Purifichiamoci, dunque, dalla presunzione di sentirci giusti e di non avere nulla da imparare dagli altri; liberiamoci da quelle concezioni riduttive e rovinose che offendono il nome di Dio attraverso rigidità, estremismi e fondamentalismi, e lo profanano mediante l&#8217;odio, il fanatismo e il terrorismo, sfigurando anche l&#8217;immagine dell&#8217;uomo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non giustifichiamo mai la violenza&#8221;, la raccomandazione di Francesco: &#8220;Non permettiamo che il sacro venga strumentalizzato da ciò che è profano. Il sacro non sia puntello del potere e il potere non si puntelli di sacralità! Dio è pace e conduce sempre alla pace, mai alla guerra. Impegniamoci dunque, ancora di più, a promuovere e rafforzare la necessità che i conflitti si risolvano non con le inconcludenti ragioni della forza, con le armi e le minacce, ma con gli unici mezzi benedetti dal cielo e degni dell&#8217;uomo: l&#8217;incontro, il dialogo, le trattative pazienti, che si portano avanti pensando in particolare ai bambini e alle giovani generazioni. Esse incarnano la speranza che la pace non sia il fragile risultato di affannosi negoziati, ma il frutto di un impegno educativo costante, che promuova i loro sogni di sviluppo e di futuro. Investiamo, vi prego, in questo: non negli armamenti, ma nell&#8217;istruzione&#8221;. (www.agensir.it)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/14/pace-il-papa-siamo-incapaci-di-tendere-la-mano-allaltro/">Pace. Il Papa: &#8220;Siamo incapaci di tendere la mano all&#8217;altro&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2022/09/14/pace-il-papa-siamo-incapaci-di-tendere-la-mano-allaltro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106863</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ferragosto: la festa è di Maria, &#8220;l&#8217;influencer di Dio&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/08/14/ferragosto-la-festa-e-di-maria-linfluencer-di-dio/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2019/08/14/ferragosto-la-festa-e-di-maria-linfluencer-di-dio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 10:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[ferragosto]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[Maria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=103690</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ferragosto che vai, processione che trovi. Su di una barchetta affidata alle onde del mare, tra canti e processioni, incoronata regina da bande musicali e fuochi d&#8217; artificio,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/14/ferragosto-la-festa-e-di-maria-linfluencer-di-dio/">Ferragosto: la festa è di Maria, &#8220;l&#8217;influencer di Dio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ferragosto che vai, processione che trovi. Su di una barchetta affidata alle onde del mare, tra canti e processioni, incoronata regina da bande musicali e fuochi d&#8217; artificio, che gli italiani lo ricordino o meno il 15 agosto la festa e&#8217; di una donna realmente esistita: Maria di Nazareth che, per dogma di fede, &#8220;e&#8217; l&#8217;Assunta&#8221;. Ma cosa vuol dire? Secondo la dottrina cattolica &#8220;e&#8217; stata elevata in Paradiso, in corpo e anima, anticipando la condizione futura di tutti i cristiani, quando il corpo risorgera&#8217; per riunirsi alla propria anima. L&#8217;evento dell&#8217;assunzione, unico e esclusivo, e&#8217; contemporaneo alla morte, come un addormentarsi ed e&#8217; diverso dalla risurrezione che avviene invece dopo la morte, per Gesu&#8217; al terzo giorno e per tutti al tempo del giudizio universale&#8221;. A guidarci nella teologia, per ricordare il senso di questa ricorrenza che per molti e&#8217; solo &#8220;ferragosto&#8221;, un docente di religione, studioso di teologia e di filosofia medievale. Non e&#8217; stato facile avventurarsi alla scoperta della Madonna e del suo culto, tanto da aver incassato il no di una teologa a rispondere alle domande, forse perche&#8217; i dogmi si credono e basta senza spiegazioni. Chissa&#8217;. &#8220;Il dogma dell&#8217;Assunta e&#8217; stato proclamato nel 1950 da Pio XII. Nell&#8217;antichita&#8217; gia&#8217; si parlava di &#8216;dormitio Mariae&#8217; ovvero di Maria che si &#8216;addormenta&#8217; al termine della vita&#8221;. La mariologia e il culto di Maria unisce cattolici e ortodossi, mentre per i cristiani protestanti &#8220;la Madonna ha un ruolo molto diverso, sia nel culto che nella sua funzione di mediatrice&#8221;, un ruolo che nella storia della salvezza e&#8217; di fatto &#8220;annullato&#8221;.</p>
<p>La Madonna, che papa Francesco ha definito, ricorrendo ad un&#8217;espressione del nostro tempo, &#8220;influencer di Dio&#8221;, e&#8217; per i cattolici &#8220;la mediatrice del Mediatore&#8221;, ruolo avuto esclusivamente da Gesu&#8217;. In questo senso, dunque, &#8220;Maria e&#8217; icona escatologica, immagine del futuro&#8221;. Il culto mariano &#8220;ha alcune caratteristiche precise: deve essere preferibilmente liturgico, non deve avere una vana credulita&#8217;, non deve mostrare uno sterile sentimentalismo, ne&#8217; ricercare effetti miracolistici o coinvolgimento di interessi personali&#8221;. Eppure la devozione popolare, i viaggi del miracolo, i rosari come talismani ci hanno abituato a scenari diversi. Viene in mente Siracusa e il bacio al rosario come atto pubblico di devozione alla Vergine Maria dell&#8217;attuale ministro degli Interni Matteo Salvini che in &#8220;un&#8217;ottica strumentale o di contrapposizione per fini particolaristici e&#8217; fuori- rammenta il professore- da ogni corretta prospettiva teologica, anche se &#8211; come ha detto in alcune occasioni il ministro: &#8216;La Madonna non deve proteggerlo dalle inchieste&#8217; ed e&#8217; &#8216;invocata per l&#8217;Italia non per se stesso&#8217;. Ma &#8220;solo a Dio va l&#8217;adorazione, la latri&#8217;a. A Maria va tributata una venerazione di onore, tuttavia superiore a qualunque altro essere umano, la cosiddetta iperduli&#8217;a&#8221;. I vescovi &#8211; ricordiamolo &#8211; non hanno mancato di &#8216;bacchettare&#8217; il vicepremier.</p>
<p>Dogmi, storia e cultura si contendono un primato sulla figura della Madonna: devoti e detrattori ne delineano diverse e incompatibili identita&#8217;. Per i fedeli e&#8217; &#8220;l&#8217;immacolata&#8221; &#8211; altro dogma giovane, dichiarato nel 1854 da Pio IX &#8211; che per moltissimi significa erroneamente che Maria non abbia mai peccato e che e&#8217; invece la particolare condizione di Maria al momento del proprio concepimento ovvero di essere senza peccato originale&#8221;. E&#8217; la Vergine: &#8220;Come e&#8217; possibile- dice Maria all&#8217;angelo nell&#8217;annunciazione- se non conosco uomo?&#8221;. Ed e&#8217; l&#8217;Assunta in cielo, unica tra tutti gli umani. &#8220;In termini antropologici occorre acquisire una mentalita&#8217; odierna nell&#8217;analizzare alcuni aspetti mariologici. Se in passato di Maria si sottolineava soprattutto l&#8217;aspetto del nascondimento, dell&#8217;umilta&#8217; e della poverta&#8217;, oggi si puo&#8217; evidenziare piuttosto l&#8217;attivo consenso di Maria, la sua risposta attiva, la sua scelta di coraggio, evidenziata anche nel Magnificat, di avere un figlio che morira&#8217; in croce e quindi la dimensione di una maternita&#8217; universale&#8221;. E&#8217; proprio la prospettiva del tempo a porre gli interrogativi piu&#8217; suggestivi alla teologia, alla fede e ai tanti dogmi che nascono dai testi sacri, ma nel corso della storia. Il vero potere di Maria, nella visione cattolica &#8220;e&#8217; la sua capacita&#8217; di intercedere presso Cristo. Come accade alle nozze di Cana, quando Maria intercede con insistenza presso il proprio figlio per quello che sara&#8217; il primo miracolo di Gesu'&#8221;. Un potere che ha attraversato la storia della nostra cultura, il culto popolare di secoli e che pero&#8217;, nei versi di Jacopone da Todi, puo&#8217; diventare il pianto umanissimo di una madre qualunque che impotente, ai piedi di un figlio in agonia, grida: &#8216;Figlio, figlio voglio teco morire&#8217;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/14/ferragosto-la-festa-e-di-maria-linfluencer-di-dio/">Ferragosto: la festa è di Maria, &#8220;l&#8217;influencer di Dio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2019/08/14/ferragosto-la-festa-e-di-maria-linfluencer-di-dio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">103690</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Povertà, Francesco: &#8220;Contro indifferenza non girarsi dall&#8217;altra parte&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/11/19/poverta-francesco-contro-indifferenza-non-girarsi-dallaltra-parte/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2017/11/19/poverta-francesco-contro-indifferenza-non-girarsi-dallaltra-parte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 16:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[indifferenza]]></category>
		<category><![CDATA[poverta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=100374</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non fare nulla di male non basta. Perche&#8217; Dio non e&#8217; un controllore in cerca di biglietti non timbrati, e&#8217; un Padre alla ricerca di figli, cui affidare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/19/poverta-francesco-contro-indifferenza-non-girarsi-dallaltra-parte/">Povertà, Francesco: &#8220;Contro indifferenza non girarsi dall&#8217;altra parte&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non fare nulla di male non basta. Perche&#8217; Dio non e&#8217; un controllore in cerca di biglietti non timbrati, e&#8217; un Padre alla ricerca di figli, cui affidare i suoi beni e i suoi progetti&#8221;. Papa Francesco durante la Celebrazione Eucaristica in occasione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri invita ad essere pienamente partecipi del messaggio evangelico. &#8220;Dio ci responsabilizza. Vediamo che, nella parabola, a ogni servo vengono dati dei talenti da moltiplicare. Ma, mentre i primi due realizzano la missione, il terzo servo non fa fruttare i talenti; restituisce solo quello che aveva ricevuto: &#8216;ho avuto paura &#8211; dice &#8211; e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco cio&#8217; che e&#8217; tuo&#8217;. Questo servo riceve in cambio parole dure. Che cosa non e&#8217; piaciuto al Signore di lui?&#8221;, si chiede papa Francesco.<br />
E risponde: &#8220;L&#8217;omissione. Il suo male e&#8217; stato quello di non fare il bene. Anche noi spesso siamo dell&#8217;idea di non aver fatto nulla di male e per questo ci accontentiamo, presumendo di essere buoni e giusti. Cosi&#8217;, pero&#8217;, rischiamo di comportarci come il servo malvagio: anche lui non ha fatto nulla di male, non ha rovinato il talento, anzi l&#8217;ha ben conservato sotto terra. Ma non fare nulla di male non basta&#8221;. Papa Francesco aggiunge che &#8220;il servo malvagio, nonostante il talento ricevuto dal Signore, che ama condividere e moltiplicare i doni, l&#8217;ha custodito gelosamente, si e&#8217; accontentato di preservarlo. Ma non e&#8217; fedele a Dio chi si preoccupa solo di conservare. L&#8217;omissione e&#8217; anche il grande peccato nei confronti dei poveri. Qui assume un nome preciso: indifferenza. È dire: &#8216;Non mi riguarda, non e&#8217; affar mio, e&#8217; colpa della societa&#8221;. È girarsi dall&#8217;altra parte quando il fratello e&#8217; nel bisogno, e&#8217; cambiare canale appena una questione seria ci infastidisce, e&#8217; anche sdegnarsi di fronte al male senza far nulla&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/19/poverta-francesco-contro-indifferenza-non-girarsi-dallaltra-parte/">Povertà, Francesco: &#8220;Contro indifferenza non girarsi dall&#8217;altra parte&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2017/11/19/poverta-francesco-contro-indifferenza-non-girarsi-dallaltra-parte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100374</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Papa, mai strumentalizzare Dio per potere e successo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/02/17/papa-mai-strumentalizzare-dio-per-potere-e-successo/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2013/02/17/papa-mai-strumentalizzare-dio-per-potere-e-successo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 19:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[strumentalizzare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=53363</guid>

					<description><![CDATA[<p>Piu&#8217; di 100 mila fedeli a piazza San Pietro per l&#8217;Angelus di Benedetto XVI, il penultimo prima del ritiro il 28 febbraio. &#8216;Nei momenti decisivi della vita, ma,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/17/papa-mai-strumentalizzare-dio-per-potere-e-successo/">Papa, mai strumentalizzare Dio per potere e successo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piu&#8217; di 100 mila fedeli a piazza San Pietro per l&#8217;Angelus di Benedetto XVI, il penultimo prima del ritiro il 28 febbraio. &#8216;Nei momenti decisivi della vita, ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio: vogliamo seguire l&#8217;io o Dio? L&#8217;interesse individuale oppure il vero Bene?&#8217; ha detto Ratzinger. Il Pontefice ha raccomandato di non strumentalizzare mai Dio per il successo, i beni materiali e il potere. Infine ha ringraziato i fedeli per la vicinanza spirituale e l&#8217;affetto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/17/papa-mai-strumentalizzare-dio-per-potere-e-successo/">Papa, mai strumentalizzare Dio per potere e successo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2013/02/17/papa-mai-strumentalizzare-dio-per-potere-e-successo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">53363</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nigeria, liberato ingegnere italiano</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/06/02/nigeria-liberato-ingegnere-italiano/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2012/06/02/nigeria-liberato-ingegnere-italiano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 07:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[grazia]]></category>
		<category><![CDATA[impazzata]]></category>
		<category><![CDATA[lasciare]]></category>
		<category><![CDATA[parenti]]></category>
		<category><![CDATA[TOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=39830</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho il cuore che mi batte all&#8217;impazzata, non riesco nemmeno a parlare, mi scusi la devo lasciare devo avvertire gli altri parenti. Ringrazio Dio che ci ha fatto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/06/02/nigeria-liberato-ingegnere-italiano/">Nigeria, liberato ingegnere italiano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho il cuore che mi batte all&#8217;impazzata, non riesco nemmeno a parlare, mi scusi la devo lasciare devo avvertire gli altri parenti. Ringrazio Dio che ci ha fatto questa grazia&#8221;. Lo ha detto la moglie di Di Girolamo, la signora Enza Seminara di Rocca di Cambio (L&#8217;Aquila) dopo aver appreso la notizia della liberazione del marito.</p>
<p>&#8220;Ho preso io la telefonata. Non era il ministro ma un funzionario della Farnesina. Siamo contenti, abbiamo sempre avuto grande fiducia nel Governo italiano, abbiamo fin dall&#8217;inizio seguito le indicazioni che ci provenivano&#8221;. Lo ha detto Oriana Di Girolamo, figlia del tecnico specializzato di Rocca di Cambio (L&#8217;Aquila), Modesto Di Girolamo di 70 anni, liberato poco fa in Nigeria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/06/02/nigeria-liberato-ingegnere-italiano/">Nigeria, liberato ingegnere italiano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2012/06/02/nigeria-liberato-ingegnere-italiano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39830</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
