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	<title>esperti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Marzo all’Università della Terza Età dell’Aquila: il palinsesto delle iniziative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:25:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Università per la Terza Età dell’Aquila propone per marzo una rassegna di appuntamenti settimanali dedicati a storia, arte e riflessione contemporanea. Ogni mercoledì alle 16.00, nella Sala Ipogea del Consiglio Regionale d’Abruzzo, esperti e studiosi si alterneranno in conferenze e presentazioni aperte ai soci. Mercoledì 4 marzo viene mostrato il docufilm “Paolina: la ragazza senza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Università per la Terza Età dell’Aquila propone per marzo una rassegna di appuntamenti settimanali dedicati a storia, arte e riflessione contemporanea. Ogni mercoledì alle 16.00, nella Sala Ipogea del Consiglio Regionale d’Abruzzo, esperti e studiosi si alterneranno in conferenze e presentazioni aperte ai soci.</p>
<p>Mercoledì 4 marzo viene mostrato il docufilm “Paolina: la ragazza senza gioventù”, frutto delle ricerche di Errico Centofanti. Il lavoro unisce indagine storica e ricostruzione documentaria per ripercorrere la vicenda di una figura femminile di rilievo.</p>
<p>L’incontro dell’11 marzo, curato dal professor Alfonso Forgione, si intitola “Archeologia del potere” e approfondisce i meccanismi di costruzione del potere nelle civiltà antiche attraverso gli strumenti dell’archeologia e della storia.</p>
<p>Il 18 marzo il professor Ferdinando Di Orio presenta “Quante vicende, tante domande. Per una narrazione controcorrente tra Medicina e Società”, un intervento interdisciplinare che riflette sui nessi tra progresso scientifico e trasformazioni sociali.</p>
<p>La serie si chiude il 25 marzo con il giornalista e scrittore Angelo De Nicola e il suo “Teofilo Patini, cronista col pennello”, un omaggio al pittore abruzzese che raccontò la realtà del suo tempo attraverso la tela.</p>
<p>Gli incontri confermano l’impegno dell’ateneo nel promuovere formazione permanente e confronto culturale, offrendo ai soci occasioni di approfondimento e partecipazione alla vita culturale del territorio.</p>
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		<title>Caldo. Eperti lanciano allarme: &#8220;Rischio invasione zecche ed epidemie&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2022 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Gli eventi di questa estate, con temperature record, siccità estrema, cedimenti di montagne e incendi che divampano in tutta la penisola ci dimostrano ancora una volta che il collasso degli ecosistemi non sarà graduale ma repentino, senza darci il tempo di dibattere per altri decenni quando sarà il caso di abbandonare le fonti fossili che sono causa delle emissioni climalteranti, con effetti disastrosi sul clima e sulla salute delle popolazioni&#8221;. Lo affermano gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). &#8220;L&#8217;aumento delle temperature estive, con l&#8217;allungamento dei periodi torridi (una volta limitati alle prime tre settimane di Agosto), è causa di incendi, ma anche di anomala invasione d&#8217;insetti quali zecche, cavallette e zanzare tigri- spiega il presidente Alessandro Miani- In questo contesto, insieme all&#8217;inesorabile deforestazione del pianeta, all&#8217;estinzione di numerose specie viventi e a una sempre minore biodiversità, vanno emergendo e diffondendosi nuove epidemie, malattie e zoonosi trasmesse da vettori (insetti, animali o pesci) che talora colonizzano nuovi habitat e aree dove non erano precedentemente presenti&#8221;. Aggiunge Miani: &#8220;A ciò si abbina un&#8217;anomala distribuzione delle precipitazioni (in riduzione entro una forbice compresa tra il 10 e il 60%), che prendono sempre più spesso la forma di eventi estremi concentrati in autunno-inverno, talora associati ad uragani mediterranei: 60 negli ultimi 40 anni, ma con previsioni di 3 nuovi eventi annui&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Lo scioglimento dei ghiacciai e la conseguente siccità è qualcosa di molto più che un campanello d&#8217;allarme- avvertono gli esperti SIMA- Forse non ci rendiamo conto pienamente che il punto di non ritorno sta per essere raggiunto. La crisi energetica in atto rende più difficile abbandonare i combustibili fossili, ma un&#8217;inversione della rotta resta indispensabile e indifferibile&#8221;. &#8220;Come SIMA condividiamo la linea dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui qualsiasi azione che vada nella direzione di ridurre le emissioni climalteranti è da considerarsi anche un positivo intervento di sanità pubblica e chiederemo al prossimo Governo di rimettere al centro del nuovo programma il rispetto degli Accordi di Parigi sottoscritti dall&#8217;Italia e nell&#8217;ambito della Zero Pollution e Forest Strategy europee, a cominciare dal lancio di una grande e capillare campagna di riforestazione da realizzarsi senza ritardi da parte di Regioni e Comuni. L&#8217;obiettivo di medio termine dovrebbe essere quello di piantare 350 miliardi di alberi nel mondo per ridurre del 10% la CO2 a livello globale&#8221;, conclude Miani.</p>
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		<title>Covid. Green pass, l&#8217;allarme degli esperti: rischio frodi e bassa tutela privacy</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2021 16:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il green pass vaccinale a cui lavorano il governo italiano e quello europeo espone i cittadini e le istituzioni al rischio di frodi o perdite. Inoltre non garanirebbe il necessario livello di sicurezza nella protezione dei dati sensibili. E&#8217; l&#8217;allarme lanciato da Viky Manaila, Trust Services Director di Intesi Group, l&#8217;azienda italiana di servizi fiduciari [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/05/19/covid-green-pass-lallarme-degli-esperti-rischio-frodi-e-bassa-tutela-privacy/">Covid. Green pass, l&#8217;allarme degli esperti: rischio frodi e bassa tutela privacy</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il green pass vaccinale a cui lavorano il governo italiano e quello europeo espone i cittadini e le istituzioni al rischio di frodi o perdite. Inoltre non garanirebbe il necessario livello di sicurezza nella protezione dei dati sensibili. E&#8217; l&#8217;allarme lanciato da Viky Manaila, Trust Services Director di Intesi Group, l&#8217;azienda italiana di servizi fiduciari e IT che fa parte della rete internazionale Good Health Pass Collaborative (GHPC). La soceta&#8217; lavora ad un modello globale per l&#8217;interoperabilità dei passaporti digitali della salute. La rete internazionale Good Health Pass Collaborative (GHPC) definisce standard comuni per la realizzazione di un Passaporto Digitale della Salute, riconosciuto in tutto il mondo. La discussione coinvolge alcuni dei più grandi player del mondo dell&#8217;ICT, dei pagamenti digitali, oltre ad Agenzie governative e associazioni. Solo qualche nome: IBM, Accenture, Mastercard, International Chamber of Commerce, Airports Council International. C&#8217;è anche un po&#8217; di Italia, con Intesi Group, Certification Authority italiana specializzata in servizi di consulenza e soluzioni avanzate in cloud, che collabora in particolare nell&#8217;ambito delle firme elettroniche e delle identità digitali per la definizione di un modello interoperabile a livello globale per i passaporti digitali della salute. &#8220;Favorire la ripresa degli spostamenti, con ripercussioni positive sul settore travel e non solo, è fondamentale. Ma Il rischio frodi, però, resta altissimo, soprattutto per i certificati cartacei che avranno un ruolo non banale nella fase post-pandemica&#8221;, spiegano da Viky Manaila.</p>
<p>Per la rete internazionale Good Health Pass Collaborative (GHPC) è fondamentale porre l&#8217;accento sulle credenziali verificabili cartacee o digitali. Sono infatti difficili da falsificare perché firmate digitalmente da professionisti registrati o da strutture sanitarie. Il timore è che non si stia andando in questa direzione. Inoltre, queste credenziali, se adeguatamente progettate, potrebbero consentire la memorizzazione e la condivisione dello stato COVID-19 senza alcun &#8220;richiamo&#8221; all&#8217;emittente, una funzionalità chiave per la tutela della privacy. Aspetto non secondario, infatti, è proprio quello relativo alla tutela dei dati sensibili. Le modalità in vigore per il Green Pass, infatti, comportano un rischio elevato in merito al fatto che il trattamento dei dati personali possa avvenire senza il controllo delle persone. Esistono un paio di principi sulla privacy e sulla protezione dei dati riconosciuti a livello mondiale: consenso dell&#8217;utente, minimizzazione dei dati, requisiti di conservazione dei dati, garanzia della qualità dei dati, sicurezza delle informazioni, uso della limitazione e specifica dello scopo, trasparenza, controllo personale e diritti alla responsabilità.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è ancora troppa incertezza su questo punto&#8221; &#8211; spiegano dalla societa&#8217; che fa capo a Intesi Group. Ed e&#8217; un problema che accomuna sia il modello italiano che quello europeo. &#8220;Partire dalle persone, dalla tutela dei diritti, compreso quello della libertà di movimento e prima ancora quello alla salute, dovrebbe essere interesse comune. Per questa ragione, crediamo, che i sistemi messi a punto dai diversi Stati, oltre che dalle organizzazioni internazionali, richiedano a monte un confronto per verificarne l&#8217;interoperabilità&#8221; L&#8217;incertezza infine riguarda anche la tipologia di strumento da adottare: chip, QR Code, carta, app. &#8220;L&#8217;interoperabilità, infatti, passa anche dalla condivisione dei supporti e degli strumenti necessari per la condivisione delle informazioni. Non c&#8217;e&#8217; un unico tipo da adottare- aggiungono da Viky Manaila- le credenziali possono essere rilasciate in formato digitale e trasformati in formato cartaceo. Rimangono i principi fondamentali della privacy e sicurezza dei dati da rispettare, per ogni formato di green pass&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/05/19/covid-green-pass-lallarme-degli-esperti-rischio-frodi-e-bassa-tutela-privacy/">Covid. Green pass, l&#8217;allarme degli esperti: rischio frodi e bassa tutela privacy</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Psicosi Coronavirus, italiani sempre più nel panico. Dagli esperti un valido aiuto arriva da meditazione e respirazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 14:35:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La diffusione del Coronavirus in Italia ha causato enormi sconvolgimenti nella vita professionale e personale di milioni di lavoratori, costringendoli ad adattarsi a nuove condizioni. Una situazione negativa che continua a scatenare attacchi d’ansia e panico. Basti pensare che solo nel 2017 secondo una ricerca dell’OSMED a soffrirne erano oltre 2,5 milioni. Ma quali sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La diffusione del Coronavirus in Italia ha causato enormi sconvolgimenti nella vita professionale e personale di milioni di lavoratori, costringendoli ad adattarsi a nuove condizioni. Una situazione negativa che continua a scatenare attacchi d’ansia e panico. Basti pensare che solo nel 2017 secondo una ricerca dell’OSMED a soffrirne erano oltre 2,5 milioni. Ma quali sono i rimedi per combattere una psicosi sempre più dilagante? Secondo gli esperti un valido aiuto arriva dalla meditazione e da alcune tecniche basate su concentrazione e respirazione, che producono un cambiamento efficace nelle risposte del sistema nervoso. Dedicare almeno dieci minuti alla respirazione nell’arco della giornata è fondamentale per rimanere concentrati e gestire i livelli di stress, a patto che si faccia da seduti con la schiena dritta e la testa allineata. E ancora, evocare mentalmente il ricordo di un sole radioso e di un cielo azzurro attenua i livelli di ansia, mentre in caso di forte tensione nell’arco della giornata è consigliabile portare l’attenzione alla pianta dei piedi o al ventre e respirare in maniera profonda. Si tratta di semplici rimedi che non possiedono la potenza di un training interiore vero e proprio, ma se seguiti con costanza permettono di ottenere risultati immediati.</p>
<p>“Qualunque allarme, che sia di natura medica, economica o politica, genera sempre lo stesso effetto di psicosi. Oggi, in occasione della contenuta epidemia di questo virus, le reazioni delle persone sono spesso sproporzionali alla reale situazione. Esistono da sempre metodi che sviluppano superiori capacità per mantenere la calma e la serenità anche nel corso di situazioni di una certa gravità – spiega Andrea Di Terlizzi, scrittore, studioso e Maestro di Scienze Interiori – Purtroppo sono ancora troppo sottovalutate o forse è sottovalutata la necessità di apprendere questi sistemi per diventare più stabili e sicuri in sé stessi. La meditazione e altri antichi sistemi di concentrazione, diventano sempre più importanti per far fronte alle numerose sfide che il futuro ci riserva. Nella nostra lunga esperienza d’insegnanti in questi metodi, attraverso i numerosi seminari che organizziamo, abbiamo potuto testare con mano l’influenza positiva che può avere una metodologia correttamente impartita. Con i livelli di stress esistenti e l’incertezza crescente in tutti gli ambiti sociali, seguire un metodo preciso per ottenere maggior controllo su mente, corpo ed emozioni, è l’investimento più redditizio per il presente e il futuro”.</p>
<p>Ecco infine alcuni consigli sulle tecniche di respirazione e meditazione da adottare per gestire ansia e stress:</p>
<p>&#8211; Dedicare almeno dieci minuti alla respirazione: sedersi con schiena dritta e testa allineata, tenendo gli occhi chiusi e concentrandosi sul ventre.<br />
&#8211; Respirare appena ci alziamo dal letto: al risveglio è consigliabile respirare profondamente, sempre dal naso e mai dalla bocca, portando l’attenzione al torace.<br />
&#8211; Evocare mentalmente il ricordo di un sole radioso e cielo azzurro: una tecnica che, se abbinata alla respirazione, aiuta a gestire i livelli di ansia e rimanere più sereni.<br />
&#8211; Portare l’attenzione alla pianta dei piedi e respirare in maniera profonda: in momenti di forte tensione nell’arco della giornata aiuta a rimanere più calmi e affrontare lo stress.<br />
&#8211; Meditare: sedersi a gambe incrociate sul pavimento o su una sedia, ripetendo mentalmente le parole calma, forza e rigenerazione.</p>
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		<title>Maltempo. esperti: &#8220;Tendenza anomala. Solo 7 volte dal 1830 così tanta pioggia in 3 giorni&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/11/18/maltempo-esperti-tendenza-anomala-solo-7-volte-dal-1830-cosi-tanta-pioggia-in-3-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 15:08:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Solo in sette casi, dal 1830 a oggi, sono caduti oltre 114,6 millimetri di pioggia in tre giorni, come avvenuto in questi giorni (fra il 15 e 17 novembre). E solo in sei annate, a partire dal 1830, e&#8217; piovuto piu&#8217; che a novembre 2019, in cui sono attese altre piogge. Da mercoledi&#8217; e&#8217; attesa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/18/maltempo-esperti-tendenza-anomala-solo-7-volte-dal-1830-cosi-tanta-pioggia-in-3-giorni/">Maltempo. esperti: &#8220;Tendenza anomala. Solo 7 volte dal 1830 così tanta pioggia in 3 giorni&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Solo in sette casi, dal 1830 a oggi, sono caduti oltre 114,6 millimetri di pioggia in tre giorni, come avvenuto in questi giorni (fra il 15 e 17 novembre). E solo in sei annate, a partire dal 1830, e&#8217; piovuto piu&#8217; che a novembre 2019, in cui sono attese altre piogge. Da mercoledi&#8217; e&#8217; attesa una tregua senza pero&#8217; un anticiclone, quindi ci saranno correnti umide meridionali con cielo spesso nuvoloso. Lo segnalano gli esperti dell&#8217;osservatorio geofisico dell&#8217;Universita&#8217; di Modena e Reggio Emilia. Spiegano gli esperti commentando le piogge degli ultimi giorni: &#8220;Sono precipitazioni consistenti, ma storicamente non da record. A livello di piogge giornaliere, gia&#8217; lo scorso 5 maggio sono state rilevate precipitazioni piu&#8217; abbondanti, con 58,9 millimetri di pioggia e, nel complesso, si possono individuare 52 episodi di piogge piu&#8217; abbondanti negli ultimi 190 anni. Rappresenta invece una maggior anomalia- segnalano appunto i meteorologi Unimore- il dato della pioggia plurigiornaliera: sono solo sette, dal 1830 a oggi, i casi di oltre 114,6 millimetri di pioggia in tre giorni, come avvenuto fra il 15 e 17 novembre. Restano comunque lontani i record assoluti del 5 ottobre 1990: 165,4 millimetri in un solo giorno, con 210,8 millimetri in tre giorni&#8221;. Aggiungono comunque gli esperti nella loro analisi: &#8220;Risulta inconsueto e da approfondire il ripetersi sempre piu&#8217; frequente di eventi di questa intensita&#8217; insieme alla presenza, associata alle precipitazioni, di attivita&#8217; temporalesca, con il susseguirsi senza intervallo di intensi cicloni mediterranei&#8221;.</p>
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		<title>Internet: il web compie 50 anni, al Cnr esperti a confronto</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/10/29/internet-il-web-compie-50-anni-al-cnr-esperti-a-confronto/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 20:10:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ventinove ottobre 1969, Los Angeles. Per la prima volta due computer si connettono e scambiano file, dando vita a quello che oggi chiamiamo Internet. Seguira&#8217; uno sviluppo incessante, tale da rendere inconcepibile una societa&#8217; offline. Oggi, 50 anni dopo, alcuni tra i principali protagonisti dello sviluppo di Internet in Italia, insieme ai giovanissimi studenti di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ventinove ottobre 1969, Los Angeles. Per la prima volta due computer si connettono e scambiano file, dando vita a quello che oggi chiamiamo Internet. Seguira&#8217; uno sviluppo incessante, tale da rendere inconcepibile una societa&#8217; offline. Oggi, 50 anni dopo, alcuni tra i principali protagonisti dello sviluppo di Internet in Italia, insieme ai giovanissimi studenti di alcuni licei romani, riuniti al Cnr di Roma, hanno ripercorso il primo mezzo secolo del mondo online, guardando anche a cio&#8217; che riservera&#8217; il futuro. Piero Angela, l&#8217;ospite piu&#8217; atteso dell&#8217;incontro, e&#8217; partito dagli effetti piu&#8217; negativi della diffusione della rete: &#8220;Le notizie su Internet ormai corrono veloci e sono brevi, non si fa per niente approfondimento. I motori di ricerca fanno vedere le notizie piu&#8217; cliccate, non le piu&#8217; importanti. Io ho preferito dare poche notizie in piu&#8217; giorni piuttosto che tante notizie in poco tempo&#8221;, afferma il famoso divulgatore scientifico che in prima persona ha vissuto la nascita e lo sviluppo di Internet, toccandone con mano l&#8217;applicazione nel proprio lavoro. Inoltre, non solo l&#8217;informazione ma anche la democrazia e&#8217; in pericolo a causa dell&#8217;uso distorto di Internet perche&#8217; da&#8217; &#8220;la parola a persone che non sanno, non conoscono l&#8217;argomento e non hanno le competenze per prendere le decisioni che richiedono invece preparazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Internet e&#8217; nato solo come progetto di ricerca e serviva solo per spedire grossi file, dopo e&#8217; nata la consultazione del web&#8221;, ha spiegato Luciano Lenzini, professore ordinario di ingegneria dell&#8217;informazione all&#8217;universita&#8217; di Pisa, colui che porto&#8217;, nel 1986, Internet in Italia e l&#8217;Italia nel mondo. Inizialmente, pero&#8217;, l&#8217;uso non era semplice, tanto che &#8220;l&#8217;accesso alla rete era possibile solo a esperti e scienziati&#8221;, ricorda Lenzini. &#8220;Nessuno aveva previsto l&#8217;impatto che Internet avrebbe avuto nel futuro- afferma Luigi Fratta, che appena ragazzo comincio&#8217; a studiare Internet all&#8217;universita&#8217;, rispondendo alla domanda di un giovane studente &#8211; ma ormai e&#8217; veramente difficile tornare indietro, pensate ad una vita senza Internet, e&#8217; impossibile per voi&#8221;. Ma Internet puo&#8217; creare anche problemi, addirittura guerre e conflitti tra grandi potenze, quali Cina e America, come prospetta Federico Rampini, giornalista de &#8216;La Repubblica&#8217;, corrispondente nella sua carriera da entrambi i Paesi. &#8220;Oggi la Cina e&#8217; un Paese che ha il suo internet, e&#8217; autonomo e non dipende dai grandi colossi della Silicon Valley. Il modello americano sta cominciando a vacillare, la Cina ha gia&#8217; superato l&#8217;America in molti campi tecnologici e in altri lo sta per fare, i segnali sono molti. Stiamo entrando in una nuova guerra fredda&#8221;.</p>
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		<title>Influenza 2016: quest’anno ancora più aggressiva</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/10/03/influenza-2016-questanno-ancora-piu-aggressiva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 12:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo della stagione invernale, quindi con la diminuzione delle temperature, anche quest’anno dovremo fare i conti con l’influenza. I virus che circoleranno quest’anno saranno: l’H1N1 A chiamato California e responsabile dell’influenza del 2009, l’H3N2 A con il nome Hong Kong e il virus B/Brisbane. Più aggressivi dei precedenti, si prevede che colpiranno tra i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo della stagione invernale, quindi con la diminuzione delle temperature, anche quest’anno dovremo fare i conti con l’influenza. I <strong>virus</strong> che circoleranno quest’anno saranno: l’H1N1 A chiamato California e responsabile dell’influenza del 2009, l’H3N2 A con il nome Hong Kong e il virus B/Brisbane. <strong>Più aggressivi dei precedenti</strong>, si prevede che colpiranno tra i sei e i sette milioni di italiani, contro i 5 milioni che sono finiti a letto la scorsa stagione. Ecco perché è bene far attenzione e ricorrere alla vaccinazione già a partire dal mese di ottobre,<strong> vaccinazione che va raccomandata a tutti,</strong> non solo alle categorie più a rischio, in modo da migliorare la copertura.</p>
<p>Gli esperti suggeriscono di estendere la vaccinazione contro l’influenza <strong>anche alle donne in gravidanza durante il secondo o terzo trimestre,</strong> viste le possibili serie complicanze in caso di influenza sia per la madre, sia per il nascituro.</p>
<p>Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale, fatta dalla mamma in gravidanza, protegga anche il bambino, soprattutto nei primi quattro mesi di vita, dal rischio di contrarre la malattia. ”E’ noto inoltre- afferma Fabrizio Pregliasco virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e Responsabile scientifico di <a href="http://www.osservatorioinfluenza.it/" target="_blank">www.osservatorioinfluenza.it</a>– il ruolo di untore del bambino nella società. I bambini, non avendo la storia delle precedenti influenze, sono più suscettibili alla malattia che poi trasmettono ai propri familiari. Inoltre per i più piccoli l’influenza può determinare complicanze e nei primi anni di vita molte ospedalizzazioni”. E’ per questo che gli esperti consigliano <strong>l’immunizzazione </strong>anche dei bambini sani dell’età prescolare, come da anni viene già fatto in altri Paesi, come il Regno Unito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/03/influenza-2016-questanno-ancora-piu-aggressiva/">Influenza 2016: quest’anno ancora più aggressiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Invasione blatte a Napoli, &#8216;pericolo tifo ed epatite A&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2012 10:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[blatte]]></category>
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		<category><![CDATA[epatite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli invasa dalle blatte, che spuntano dalle fogne con il caldo dell&#8217;estate. Sono lunghe anche un dito, resistenti ai disinfettanti e soprattutto, secondo gli esperti, &#8220;portano con loro malattie gravi come tifo ed epatite &#8216;A'&#8221;. Le blatte rosse in questi giorni stanno invadendo i quartieri di Napoli, sono numerosissime ormai le segnalazioni al centro disinfestazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/07/07/invasione-blatte-a-napoli-pericolo-tifo-ed-epatite-a/">Invasione blatte a Napoli, &#8216;pericolo tifo ed epatite A&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli invasa dalle blatte, che spuntano dalle fogne con il caldo dell&#8217;estate. Sono lunghe anche un dito, resistenti ai disinfettanti e soprattutto, secondo gli esperti, &#8220;portano con loro malattie gravi come tifo ed epatite &#8216;A'&#8221;. Le blatte rosse in questi giorni stanno invadendo i quartieri di Napoli, sono numerosissime ormai le segnalazioni al centro disinfestazioni dell&#8217;Asl. Secondo gli esperti, per tamponare l&#8217;emergenza e&#8217; necessaria un&#8217;immediata disinfestazione e per evitare nuove invasioni bastera&#8217; la corretta manutenzione dei tombini tutto l&#8217;anno, distruggendo le uova che vengono deposte a settembre.</p>
<p>&#8220;Le accortezze da adottare &#8211; <em>secondo quanto dice la Triassi, docente di Igiene dell&#8217;Università Federico II </em>&#8211; sono invece semplicemente due: ora, per tamponare il problema, bisogna procedere con le disinfestazioni. Poi bisogna mantenere pulite le strade dai rifiuti, spazzare e fare frequenti lavaggi, e scongiurare assolutamente una nuova emergenza che in questo momento sarebbe tragica. E, infine, bisogna liberare le grate dei tombini perchè è la mancanza di ossigeno nelle fogne che fa uscire all&#8217;esterno questi animali. A settembre, poi, bisogna procedere con una disinfestazione massiccia e a tappeto in modo da eliminare le uova di questi animali che depositano sul fondo dei tombini&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/07/07/invasione-blatte-a-napoli-pericolo-tifo-ed-epatite-a/">Invasione blatte a Napoli, &#8216;pericolo tifo ed epatite A&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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