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	<title>FAO Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Afghanistan. In 20 mln hanno fame, La Fao lancia intervento</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 20:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Afghanistan circa 19,7 milioni di persone, quasi la metà della popolazione totale del Paese, soffre di fame acuta, il che significa che le persone non sono in grado di nutrirsi quotidianamente. Così avverte l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (Fao), che per questa ragione accoglie &#8220;con grande favore un contributo senza precedenti [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In Afghanistan circa 19,7 milioni di persone, quasi la metà della popolazione totale del Paese, soffre di fame acuta, il che significa che le persone non sono in grado di nutrirsi quotidianamente. Così avverte l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (Fao), che per questa ragione accoglie &#8220;con grande favore un contributo senza precedenti di 150 milioni di dollari dalla Banca Mondiale per fornire mezzi di sussistenza essenziali e assistenza salvavita alle popolazioni rurali più vulnerabili, aumentando al contempo la produzione alimentare locale e la resilienza dei piccoli agricoltori&#8221;. La Fao in una nota chiarisce che tale contributo &#8220;è la prima tranch di un importo totale di 195 milioni di dollari. I restanti 45 milioni verranno erogati entro i prossimi 24 mesi&#8221;. L&#8217;agenzia Onu informa che livelli così gravi di fame &#8220;persistono in tutto l&#8217;Afghanistan&#8221; e che a causarli &#8220;è la combinazione di un&#8217;economia in crisi e della continua siccità. Gli effetti a catena della guerra in Ucraina- si legge ancora nel comunicato- stanno esacerbando la situazione della sicurezza alimentare, spingendo i prezzi degli alimenti a nuovi picchi, aumentando i costi dei prodotti agricoli di base, in particolare dei fertilizzanti, e esercitando pressioni sui paesi della regione che forniscono grano all&#8217;Afghanistan&#8221;. Tali Stati &#8220;sono spinti a limitare le esportazioni di cibo per dare priorità ai rispettivi consumi interni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento della Fao in Afghanistan si concentrerà sulla produzione di grano, sostenendo circa 2,1 milioni di persone durante le stagioni della semina, tra novembre 2022 e marzo-novembre 2023. Il progetto fornirà inoltre un supporto mirato ai bisogni nutrizionali dei bambini, delle persone con disabilità o malattie croniche e delle famiglie guidate da donne, fornendo sementi e strumenti di base per l&#8217;orto in giardino e formazione tecnica su una migliore alimentazione e pratiche di produzione rispettose del clima. Quasi 1 milione di persone beneficeranno di questo sostegno. Inoltre, 150mila donne riceveranno una formazione su tecniche di coltivazione e nutrizione migliorate. Non solo: la Fao mira anche ad aumentare l&#8217;accesso all&#8217;acqua per l&#8217;irrigazione, a migliorare la preservazione del suolo e dell&#8217;acqua e a rafforzare la resilienza climatica sostenendo oltre 137mila ettari di terreno. Nell&#8217;ambito di questa componente, oltre 1,9 milioni di persone beneficeranno di denaro per attività lavorative volte a ripristinare le infrastrutture di irrigazione e la gestione dei bacini idrografici.</p>
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		<title>Cibo: allarme fame, in prossimi mesi 34 mln rischiano vita</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/03/23/cibo-allarme-fame-in-prossimi-mesi-34-mln-rischiano-vita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 18:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fame nel mondo sta aumentando a livelli allarmanti in ben 20 Paesi e oltre 34 milioni di persone entro giugno &#8220;saranno a un passo dal perdere la vita per la mancanza di cibo&#8221;. A lanciare il monito e&#8217; lo studio &#8216;Hunger Hotspots&#8217; realizzato dall&#8217;Organizzazione per l&#8217;agricoltura e l&#8217;alimentazione (Fao) e del Programma alimentare mondiale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La fame nel mondo sta aumentando a livelli allarmanti in ben 20 Paesi e oltre 34 milioni di persone entro giugno &#8220;saranno a un passo dal perdere la vita per la mancanza di cibo&#8221;. A lanciare il monito e&#8217; lo studio &#8216;Hunger Hotspots&#8217; realizzato dall&#8217;Organizzazione per l&#8217;agricoltura e l&#8217;alimentazione (Fao) e del Programma alimentare mondiale (Wfp), diffuso oggi.<br />
Secondo i due organismi Onu, il livello di fame piu&#8217; acuta si registra in Yemen, Sud Sudan e Nigeria settentrionale, con rispettivamente 16 milioni, 7 milioni e 13 milioni di persone per le quali entro l&#8217;estate l&#8217;accesso al cibo sara&#8217; a rischio. Qui &#8220;la popolazione deve fare i conti con livelli di fame acuta catastrofici&#8221;, si legge nello studio congiunto, e ci sono &#8220;famiglie in alcune zone del Sud Sudan e dello Yemen gia&#8217; a rischio di morte&#8221;. Il report continua: &#8220;Sebbene la maggior parte dei paesi colpiti si trovi in Africa, la fame acuta e&#8217; destinata a crescere vertiginosamente nella maggior parte delle regioni del mondo: in Afghanistan, in Siria, in Libano, e ad Haiti.<br />
All&#8217;origine di questa crisi, c&#8217;e&#8217; la combinazione di guerre e instabilita&#8217;, disastri naturali e cambiamenti climatici nonche&#8217; l&#8217;impatto della pandemia di Covid-19 sulle economie. Per porre fine a questa situazione, il direttore esecutivo del Wfp, David Beasley, suggerisce tre condizioni: &#8220;I combattimenti devono cessare, dobbiamo avere accesso alle comunita&#8217; vulnerabili per fornire aiuti salvavita e, soprattutto, abbiamo bisogno di piu&#8217; donazioni fino a 5,5 miliardi di dollari&#8221;.<br />
In particolare, i conflitti armati o altre forme di violenza secondo le due organizzazioni delle Nazioni Unite potrebbero &#8220;proseguire o aumentare di intensita&#8217;&#8221; in Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Sahel centrale, Etiopia &#8211; e in particolare nella regione del Tigray &#8211; Nigeria settentrionale, Mozambico settentrionale, Somalia, Sud Sudan e Sudan.<br />
La pandemia di Covid-19 invece &#8220;continuera&#8217; ad avere un impatto su numerosi paesi in tutto il mondo, lasciandoli altamente vulnerabili agli shock economici. L&#8217;America Latina e&#8217; la regione piu&#8217; colpita dal declino economico- si legge ancora- e sara&#8217; la piu&#8217; lenta a riprendersi. In Medio Oriente, Yemen, Siria e Libano sono gravemente colpiti da un rapido deprezzamento della valuta e da un&#8217;inflazione alle stelle&#8221;.<br />
I disastri naturali tra cui il fenomeno atmosferico de La Nina e i cambiamenti climatici &#8220;continueranno ad aprile e maggio, causando fame in diverse parti del mondo, dall&#8217;Afghanistan a Madagascar e Corno d&#8217;Africa&#8221;.<br />
Le invasioni di locuste del deserto in Africa orientale e sulla costa del Mar Rosso &#8220;continuano a destare preoccupazione.<br />
Nell&#8217;Africa meridionale, in alcune parti dell&#8217;Angola, Botswana, Namibia, Zambia e Zimbabwe, le locuste migratorie africane minacciano di devastare i raccolti estivi. L&#8217;accesso sempre piu&#8217; limitato in alcuni paesi per aiutare le persone bisognose ha peggiorato le cose&#8221;.<br />
In aggiunta ai paesi gia&#8217; citati, crisi nelle produzioni e nell&#8217;approvvigionamento di cibo si registrano in Venezuela, El Salvador, Guatemala, Honduras, poi Sierra Leone, Liberia, Burkina Faso, Mali, Niger, Sudan e Somalia.</p>
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		<title>Fao. Martina: &#8220;Virus è un pauroso moltiplicatore di fame&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 12:45:13 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/12/fao-martina-virus-e-un-pauroso-moltiplicatore-di-fame/">Fao. Martina: &#8220;Virus è un pauroso moltiplicatore di fame&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mai come oggi il diritto al cibo, la lotta alla fame, la difesa della biodiversita&#8217; del pianeta e il sostegno a sistemi agricoli e alimentari piu&#8217; equi e sostenibili sono drammatiche urgenze e questioni decisive&#8221;. Lo scrive su Facebook l&#8217;ex Ministro dell&#8217;Agricoltura e gia&#8217; Segretario del PD Maurizio Martina annunciando il suo nuovo ruolo come Special Advisor e Vicedirettore Generale aggiunto della Fao. &#8220;Mai come oggi- prosegue Martina- la rivoluzione tecnologica e digitale impone nuove coordinate di lavoro, se vuole essere per tutti e non per pochi, anche quando pensiamo al cibo. E cio&#8217; e&#8217; tanto piu&#8217; vero durante e dopo la pandemia da Covid che stiamo affrontando. Il virus e&#8217; un pauroso moltiplicatore della fame e crisi sanitaria e crisi ambientale hanno proprio nelle questioni alimentari e agricole un punto di caduta essenziale. Ovunque nel mondo stanno aumentando drammaticamente le persone in sofferenza alimentare, lo vediamo anche alle nostre latitudini. I sistemi di produzione, trasformazione e consumo di cibo hanno bisogno di scelte coraggiose per essere piu&#8217; equi. L&#8217;obiettivo &#8216;Fame Zero&#8217; dell&#8217;Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile per non essere mancato ha bisogno subito di azioni concrete di svolta&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/12/fao-martina-virus-e-un-pauroso-moltiplicatore-di-fame/">Fao. Martina: &#8220;Virus è un pauroso moltiplicatore di fame&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Fao, a Roma inaugurato il Centro per il Clima e lo Sviluppo Sostenibile dell’Africa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 22:08:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurato a Roma il Centro per il Clima e lo Sviluppo Sostenibile dell’Africa. Iniziativa dell’Italia, supportata dalla FAO e dallo UNDP, il centro da’ particolare attenzione alla Climate-Smart Agriculture, alle donne ed i giovani in zone rurali e all’accesso all’acqua. Affinchè i giovani africani possano vivere un futuro migliore, è necessario concentrarsi maggiormente sul rafforzamento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/29/fao-a-roma-inaugurato-il-centro-per-il-clima-e-lo-sviluppo-sostenibile-dellafrica/">Fao, a Roma inaugurato il Centro per il Clima e lo Sviluppo Sostenibile dell’Africa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurato a Roma il Centro per il Clima e lo Sviluppo Sostenibile dell’Africa. Iniziativa dell’Italia, supportata dalla FAO e dallo UNDP, il centro da’ particolare attenzione alla Climate-Smart Agriculture, alle donne ed i giovani in zone rurali e all’accesso all’acqua.</p>
<p>Affinchè i giovani africani possano vivere un futuro migliore, è necessario concentrarsi maggiormente sul rafforzamento dei settori agricoli e sulla promozione dello sviluppo rurale nel loro continente.</p>
<p>“L’agricoltura africana non potrà modernizzarsi se non lavoriamo con i giovani in zone rurali, dando loro delle opzioni diverse dalla migrazione”, ha affermato. “Le zone rurali hanno bisogno dei loro giovani per svilupparsi. Tuttavia nessun sviluppo potrà verificarsi se non facciamo fronte ai cambiamenti climatici e le sfide che gli stessi presentano”, ha aggiunto.</p>
<p>Il Direttore ha anche sottolineato che in varie parti dell’Africa la fame è in aumento. “Se non intensifichiamo le nostre azioni nel Sahel non riusciremo ad adempiere agli impegni presi con l’Agenda per lo sviluppo sostenibile e l’obiettivo Fame Zero non sarà raggiunto entro il 2030”, ha affermato.</p>
<p>&nbsp;Il centro faciliterà lo scambio di informazioni ed il coordinamento, entrambi necessari alla creazione di sinergie tra i vari paesi africani, lo stesso svilupperà e potenzierà soluzioni innovative per lo sviluppo sostenibile, cosi attuando gli obiettivi dell’Agenda 2030 e dell’accordo sul clima di Parigi.</p>
<p>Lo sviluppo sostenibile in Africa “è un pilastro della politica estera italiana. Sfide condivise come la sicurezza, la migrazione e i cambiamenti climatici, segneranno il nostro “destino comune”, ha detto il primo ministro italiano Giuseppe Conte alla cerimonia inaugurazione del nuovo centro, che, come da lui sottolineato, in un primo momento si concentrerà sulla regione del Sahel.</p>
<p>Achim Steiner, capo dell’UNDP, ha messo in evidenza il fatto che il nuovo Centro, frutto di un’iniziativa italiana nata in occasione della riunione ministeriale ambiente del G7 tenutasi a Bologna nel 2017, offra un “punto di partenza concreto” per accelerare le risposte alle sfide note del futuro.</p>
<p>“Stiamo entrando in un secolo in cui lo sviluppo dell’Africa determinerà sempre più lo sviluppo dell’economia mondiale”, ha affermato.</p>
<p>Oggi l’Africa subsahariana è la regione con la più alta prevalenza di denutrizione e con una produzione agricola di molto inferiore rispetto ad altre regioni. Molte le cause, dalle carenze infrastrutturali alla mancanza di accesso ai mercati e al credito. Conflitti e cambiamenti climatici tra i fattori di grande impatto sulle fragili popolazioni rurali.</p>
<p><strong>Il centro</strong></p>
<p>Il Centro per il Clima e lo Sviluppo Sostenibile dell’Africa è una risposta alla necessità, già riconosciuta in seno al G7, di un centro dedicato alla promozione dello sviluppo sostenibile, con una particolare attenzione alle iniziative riguardanti il clima, la Climate Smart Agriculture l’acqua, la generazione pulita di energia e l’uguaglianza di genere.</p>
<p>L’inaugurazione ha visto la partecipazione di ministri di diversi paesi africani – insieme al cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero della Santa Sede per il servizio dello sviluppo umano integrale, e Ibrahim Thiaw, consigliere speciale del Segretario generale dell’ONU per il Sahel.</p>
<p>La tavola rotonda tenutasi durante l’inaugurazione ha discusso le modalita’ in cui il Centro potra’ rispondere ai bisogni dell’Africa e come i paesi del G7 potranno orientare il loro supporto al contrasto del degrado ambientale ed alla promozione di una crescita economica sostenibile nella regione.</p>
<p>Il governo italiano ha istituito un fondo fiduciario in supporto al Centro. Tra i primi compiti, quello di sostenere le iniziative promosse dal Segretario generale delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile nella regione del Sahel.</p>
<p>La FAO sta gia’ supportando molti stati membri nella formulazione di piani nazionali che rafforzino i mezzi di sussistenza rurali e che supportino schemi di governance inclusiva a beneficio degli agricoltori familiari. Sempre in quest’ambito, la FAO mettera’ a disposizione le sue competenze in materia di sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/29/fao-a-roma-inaugurato-il-centro-per-il-clima-e-lo-sviluppo-sostenibile-dellafrica/">Fao, a Roma inaugurato il Centro per il Clima e lo Sviluppo Sostenibile dell’Africa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<item>
		<title>Coldiretti, anche il Made in Abruzzo a rischio con trattati libero scambio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/04/27/coldiretti-anche-il-made-in-abruzzo-a-rischio-con-trattati-libero-scambio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 14:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[trattati libero scambio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre la Fao si schiera a favore dell’indicazione di origine sugli alimenti, l’Unione Europea garantisce un sostanziale il via libera ad accordi di libero scambio, dal Messico al Canada al Giappone, che mettono a rischio Indicazioni geografiche dell’Italia che è leader europeo con 293 denominazioni alimentari riconosciute dalla Ue e 523 vini Docg, Doc e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/27/coldiretti-anche-il-made-in-abruzzo-a-rischio-con-trattati-libero-scambio/">Coldiretti, anche il Made in Abruzzo a rischio con trattati libero scambio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="ox-e1bb2e191b-MsoNormal">Mentre la Fao si schiera a favore dell’indicazione di origine sugli alimenti, l’Unione Europea garantisce un sostanziale il via libera ad accordi di libero scambio, dal Messico al Canada al Giappone, che mettono a rischio Indicazioni geografiche dell’Italia che è leader europeo con 293 denominazioni alimentari riconosciute dalla Ue e 523 vini Docg, Doc e Igt&nbsp;<b>di cui ben 27 abruzzesi</b>. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della diffusione della ricerca Fao/Bers che riconosce a livello internazionale il valore economico, sociale e reputazionale dei prodotti alimentari registrati con un&#8217;etichetta d&#8217;indicazione geografica attraverso la quale i consumatori identificano caratteristiche uniche, come gusto, colore, consistenza e qualità.<b>Eccellenze che in Abruzzo ammontano almeno a 27 se consideriamo n.6 DOP, n.4 IGP e n.17 vini tra Docg (n.1), Doc (n.8) e Igt (n.8) che, secondo Coldiretti Abruzzo, sarebbero messe a dura prova dai trattati di libero scambio internazionale.</b></p>
<p class="ox-e1bb2e191b-MsoNormal">Dall’intesa con il Canada (Ceta) a quella siglata con il Giappone e Singapore, da quella con il Messico fino alla trattativa in corso con i Paesi del Sudamerica (Mercosur) gli accordi di libero scambio da parte dell’Unione Europea – sottolinea la Coldiretti –legittimano a livello internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi. Con il nuovo regolamento che entrerà in vigore nell’aprile 2020, la Commissione Europea – continua la Coldiretti &#8211; ha peraltro perso l’occasione per combattere il fake a tavola con una etichetta trasparente che indichi obbligatoriamente l’origine degli ingredienti impiegati in tutti gli alimenti come chiede la stragrande maggioranza dei cittadini europei e l’82% degli italiani, secondo la consultazione on line del Ministero delle Politiche Agricole. Una scelta che – precisa la Coldiretti &#8211; appare ancora più autolesionista alla luce della studio Fao che riconosce come l’etichetta di origine promuova le economie locali in ogni parte del mondo.&nbsp;<b>Per questo la Coldiretti è impegnata a dare battaglia con l’avvio di una mobilitazione popolare per fermare il cibo falso e proteggere la salute, tutelare l’economia, bloccare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana e, sottolinea Coldiretti Abruzzo, le eccellenze regionali che fanno grande il nostro Paese in tutto il mondo.</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/27/coldiretti-anche-il-made-in-abruzzo-a-rischio-con-trattati-libero-scambio/">Coldiretti, anche il Made in Abruzzo a rischio con trattati libero scambio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>FAO: Petrini ambasciatore europeo Fame Zero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2016 09:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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		<category><![CDATA[Fame Zero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, organizzazione che da anni si adopera per la salvaguardia della cultura e delle tradizioni culinarie locali, e per assicurare che tutti abbiano accesso ad un cibo buono, pulito ed equo, è stato oggi nominato Ambasciatore Speciale della FAO in Europa per Fame Zero. Il Direttore Generale della FAO José [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/05/27/fao-petrini-ambasciatore-europeo-fame-zero/">FAO: Petrini ambasciatore europeo Fame Zero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carlo Petrini</strong>, fondatore di<strong> Slow Food</strong>, organizzazione che da anni si adopera per la salvaguardia della cultura e delle tradizioni culinarie locali, e per assicurare che tutti abbiano accesso ad un cibo buono, pulito ed equo, è stato oggi nominato <strong>Ambasciatore Speciale della FAO in Europa per Fame Zero</strong>.</p>
<p>Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva ha lodato il contributo di Petrini nell’ accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica europea sull’importanza di migliorare l’agricoltura e di assicurare catene di approvvigionamento sostenibili.</p>
<p>“Questo include le numerose iniziative che hanno messo in evidenza l’importanza di reintrodurre colture locali che i piccoli proprietari terrieri e i contadini di sussistenza possono produrre per il proprio consumo e vendere al mercato come mezzo per raggiungere la sicurezza alimentare” ha affermato Graziano da Silva.</p>
<p>“La nomina di Petrini e il suo coinvolgimento in attività di sensibilizzazione della FAO manderà un forte segnale alla comunità internazionale che possiamo veramente raggiungere un mondo senza fame” ha continuato il Direttore Generarle della FAO. Questo contribuirà a costruire la <a href="http://www.fao.org/news/story/en/item/332565/icode/" target="_blank"><span lang="IT">Generazione Fame Zero</span></a><span lang="IT"> e a </span><a href="https://sustainabledevelopment.un.org/?menu=1300" target="_blank"><span lang="IT">porre fine alla fame entro il 2030</span></a><span lang="IT">, ha affermato.</span></p>
<p>Accettando la nomina, Petrini ha affermato: “la vergogna della fame… può e deve essere cancellata entro il tempo della nostra generazione; l’impegno in questo senso deve ricevere priorità politica in tutti i fora internazionali, oltre che a livello nazionale e di società civile.”</p>
<p>Nel ruolo di Ambasciatore Speciale per Fame Zero, Petrini contribuirà a migliorare la comprensione della visione della FAO per un mondo libero da fame e dalla malnutrizione nel quale il cibo e l’agricoltura contribuiscono a migliorare i mezzi di sussistenza, soprattutto per i più poveri.</p>
<p>Le attività prevedono la partecipazione ad eventi di alto livello e incontri pubblici, oltre al contributo in pubblicazioni chiave, visite a progetti sul campo e attività di raccolta fondi.</p>
<p>Slow Food è un’organizzazione non-profit che lavora per promuovere cibo di qualità, prodotto e distribuito in maniera sostenibile per l’ambiente. Conta oltre 100 mila membri a livello globale ed è attiva in 160 paesi.</p>
<p>Grazie ad un accordo del 2013, la FAO e Slow Food hanno continuato a cooperare  per promuovere sistemi agro- alimentari inclusivi e hanno partecipato congiuntamente ad campagne promozionali e iniziative globali, tra le quali l’<a href="http://www.fao.org/pulses-2016/it/" target="_blank"><span lang="IT">Anno internazionale dei legumi 2016</span></a><span lang="IT">, e l’</span><a href="http://www.fao.org/family-farming-2014/en/" target="_blank"><span lang="IT">Anno intenzionale dell’Agricoltura familiare 2014</span></a><span lang="IT">.</span></p>
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		<title>Giornata Internazionale delle Foreste: FAO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 13:05:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Otto paesi dell’Africa occidentale esplorano il modo per sfruttare il contributo delle foreste alla sicurezza idrica. La FAO, in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, ha lanciato un nuovo programma che mira a valorizzare il ruolo fondamentale delle foreste nel migliorare la qualità dell’acqua e il suo approvvigionamento. Il programma, incentrato specificatamente sulla stretta relazione tra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/21/91284/">Giornata Internazionale delle Foreste: FAO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Otto paesi dell’Africa occidentale esplorano il modo per sfruttare il contributo delle foreste alla sicurezza idrica. La <strong>FAO</strong>, in occasione della <strong>Giornata Internazionale delle Foreste</strong>, ha lanciato un nuovo programma che mira a valorizzare il ruolo fondamentale delle foreste nel migliorare la qualità dell’acqua e il suo approvvigionamento.</p>
<p>Il programma, incentrato specificatamente sulla stretta relazione tra foreste e acqua, partirà cercando i modi per migliorare la sicurezza idrica in otto paesi dell’Africa occidentale: Gambia, Guinea, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal e Sierra-Leone. L’agenzia lavorerà con le comunità locali per aumentare la loro consapevolezza sull’interazione tra foreste e acqua e aiutarli a integrare la gestione delle foreste nelle loro pratiche agricole al fine di migliorare l’approvvigionamento idrico.</p>
<p>La FAO dedica la Giornata Internazionale delle Foreste di quest’anno al tema di come le foreste possono contribuire a migliorare la disponibilità di acqua, soprattutto nei paesi dove essa scarseggia; acqua che sta diventando una risorsa sempre più importante a causa dei cambiamenti climatici.</p>
<p>“Le sfide sono molte, ma l’obiettivo è molto chiaro: garantire la gestione sostenibile delle risorse forestali e idriche del pianeta”, ha detto il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, aprendo le celebrazioni della Giornata.</p>
<p>“Promuovere il rimboschimento ed evitare la perdita di foreste richiederanno nei prossimi anni un aumento significativo del livello di finanziamento e forme di contributi innovativi, sia da investitori tradizionali che dal settore privato”.</p>
<p>“La FAO è impegnata a fornire una piattaforma neutrale per i negoziati e il dialogo, per incoraggiare una maggiore interazione tra tutte le parti che lavorano per ottenere foreste gestite in modo sostenibile”, ha aggiunto.</p>
<p><strong>Concentrarsi su un migliore monitoraggio</strong></p>
<p>Una delle prime iniziative del nuovo programma è l’istituzione di un quadro di monitoraggio del rapporto foreste-acqua che aiuterà i paesi a valutare i potenziali benefici delle foreste in termini di risorse idriche. Ciò comporterà lo sviluppo di una serie d’indicatori di monitoraggio standardizzati e metodi sul campo per identificare quali interventi di gestione delle foreste si traducono in una migliore qualità delle acque e in una maggiore fornitura. Questi dati saranno a loro volta utilizzati per sviluppare pratiche e politiche più informate, per liberare tutto il potenziale delle foreste nel migliorare l’approvvigionamento idrico.</p>
<p>Il quadro di monitoraggio sarà sperimentato negli altipiani del Futa Jalon in Africa occidentale, con attività sul campo che hanno preso il via questo mese. Il progetto, finanziato dal Fondo Ambientale Globale, è attuato congiuntamente dalla FAO, dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e dall’Unione Africana(UA).</p>
<p><strong>Foreste e ciclo dell’acqua</strong></p>
<p>A livello globale la sicurezza idrica di otto persone su dieci è in pericolo. Le foreste hanno un ruolo importante nel fornire e regolare l’acqua a livello locale e regionale in vari modi, dalla ricarica delle falde sotterranee, al controllo dell’erosione, alla promozione delle precipitazioni attraverso l’evapotraspirazione.</p>
<p>I bacini idrografici e le zone umide delle aree boschive forniscono circa il 75% delle risorse di acqua dolce del pianeta, mentre più di un terzo dei grandi centri urbani del mondo dipende da foreste protette per una parte significativa del proprio approvvigionamento idrico.</p>
<p>Oltre ad aumentare le forniture, le foreste mantengono anche la qualità dell’acqua: si stima che ogni dollaro speso per la gestione sostenibile dei bacini idrografici forestali può far risparmiare dai 7.5 ai 200 dollari in costi di trattamento delle acque.</p>
<p>“Il ruolo delle foreste per l’acqua sta diventando sempre più importante a fronte dei cambiamenti climatici, con un’aumentata incidenza di eventi climatici estremi, come inondazioni e siccità, e una maggiore insicurezza idrica”, ha detto il <strong>Direttore Generale Aggiunto della FAO del Dipartimento Foreste, René Castro</strong>. “Il nuovo programma, lanciato oggi, si propone di mostrare come la silvicoltura non sia sempre in competizione con l’agricoltura e con lo sviluppo urbano per l’acqua. Essa, al contrario, può contribuire ad affrontare le questioni legate alla sicurezza idrica e alimentare e produrre contesti paesaggistici più resistenti”.</p>
<p>La Giornata Internazionale delle Foreste celebra e promuove l’importanza di tutti i tipi di foreste, e degli alberi in genere anche al di fuori delle foreste, a beneficio delle generazioni presenti e future.</p>
<p>La FAO coglie l’occasione della Giornata anche per evidenziare l’importante contributo delle foreste al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG, l’acronimo inglese). L’obiettivo 15 risponde alla necessità di gestire in modo sostenibile le foreste e gli alberi, ma le foreste svolgono anche un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi relativi alla fine della povertà, al raggiungimento della sicurezza alimentare, a far sì che vi sia energia sostenibile, e in particolare all’obiettivo 6 relativo alla fornitura di acqua potabile e servizi igienico-sanitari.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/21/91284/">Giornata Internazionale delle Foreste: FAO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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