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	<title>fauna selvatica Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Scanno, WWF Abruzzo contro l&#8217;avvicinamento ai cervi: servono educazione e controlli</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/wwf-abruzzo-inaccettabili-i-comportamenti-dei-turisti-verso-i-cervi-a-scanno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 17:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il WWF Abruzzo critica i turisti che accerchiano e toccano i cervi a Scanno, sostenendo che le ordinanze non bastano senza educazione ambientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/wwf-abruzzo-inaccettabili-i-comportamenti-dei-turisti-verso-i-cervi-a-scanno/">Scanno, WWF Abruzzo contro l&#8217;avvicinamento ai cervi: servono educazione e controlli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Il WWF Abruzzo esprime una ferma critica nei confronti di alcuni turisti che, negli ultimi giorni, hanno adottato comportamenti sconsiderati nei pressi di Scanno. Gli episodi riguardano l&#8217;avvicinamento a esemplari adulti di cervo, con azioni che includono l&#8217;accerchiamento, il contatto fisico diretto e il tentativo di somministrare cibo agli animali. In due occasioni specifiche, questi atteggiamenti hanno provocato reazioni da parte di cervi maschi, che hanno caricato degli uomini adulti.</p>
<p>Sebbene non si siano registrate conseguenze gravi per le persone coinvolte, il rischio di esiti tragici sarebbe stato concreto in caso di cariche più violente o di coinvolgimento di bambini. La vicenda evidenzia come una parte significativa dei visitatori delle aree protette non possieda una sufficiente comprensione delle dinamiche comportamentali della fauna selvatica e dei pericoli legati al contatto ravvicinato. Il WWF Abruzzo interviene anche sull&#8217;ipotesi, emersa dalla stampa, di trasferire l&#8217;animale protagonista degli episodi in un&#8217;area più lontana dal centro abitato o in un recinto.</p>
<p>Filomena Ricci, Delegata WWF Italia per l&#8217;Abruzzo, e Francesco Cerasoli, Presidente WWF Abruzzo, sottolineano che tali misure non possono diventare la soluzione standard per comportamenti irresponsabili, spesso motivati dal desiderio di ottenere scatti per i social media o dal brivido del contatto diretto. I due rappresentanti dell&#8217;associazione ricordano che non è possibile dislocare tutti i cervi presenti nelle aree montane né continuare a far pagare agli animali gli errori delle persone. Viene condivisa la decisione del Sindaco di Scanno di emanare un&#8217;ordinanza che vieta in modo netto di avvicinare e disturbare cervi ed altri animali selvatici.</p>
<p>Ricci e Cerasoli osservano che in alcune zone a vocazione turistica la presenza di grandi mammiferi vicino ai centri abitati genera un indotto economico considerevole, spesso omesso da alcune associazioni di categoria che considerano la fauna esclusivamente un problema. È ritenuto fondamentale che gli Enti gestori delle aree protette e le amministrazioni locali implementino tutte le misure comunicative, di controllo e repressive necessarie per scongiurare il ripetersi di simili episodi. Il WWF Abruzzo annuncia di continuare a operare costantemente sul fronte dell&#8217;educazione ambientale, con l&#8217;obiettivo di favorire la coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica, tutelando al contempo l&#8217;incolumità pubblica, il benessere degli animali e la conservazione delle loro popolazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/wwf-abruzzo-inaccettabili-i-comportamenti-dei-turisti-verso-i-cervi-a-scanno/">Scanno, WWF Abruzzo contro l&#8217;avvicinamento ai cervi: servono educazione e controlli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Alla Maiella incontro e proiezione su convivenza con il lupo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/10/invito-stampa-anteprima-documentario-lupi-in-citta-e-incontro-su-convivenza-uomo-lupo-parc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 20:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Caramanico Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco Nazionale della Maiella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 17 luglio a Caramanico Terme incontro sulla convivenza con il lupo e proiezione del documentario "Lupi in città" alla Maiella.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/10/invito-stampa-anteprima-documentario-lupi-in-citta-e-incontro-su-convivenza-uomo-lupo-parc/">Alla Maiella incontro e proiezione su convivenza con il lupo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Parco Nazionale della Maiella organizza per il 17 luglio a Caramanico Terme un incontro dedicato alla convivenza tra persone e lupo, con approfondimenti su ricerca, medicina veterinaria e gestione della specie ai margini dei centri abitati. L&#8217;appuntamento si svolgerà presso il Wildlife Research Center a partire dalle 18:30.</p>
<p>Negli ultimi anni la presenza del lupo è uscita sempre più frequentemente dalle aree montane protette e si è avvicinata a zone periurbane e ai margini dei centri abitati. Fattori come l&#8217;abbandono delle colture, l&#8217;aumento delle popolazioni di ungulati e la disponibilità di risorse alimentari di origine antropica sono indicati come cause di questo fenomeno, che pone nuove esigenze di gestione per parchi, enti di ricerca e amministrazioni locali.</p>
<p>L&#8217;incontro, frutto del lavoro di un&#8217;équipe multidisciplinare di veterinari, biologi e tecnici faunistici, tratterà strumenti e pratiche oggi impiegati nel monitoraggio e nella gestione dell&#8217;interfaccia uomo-lupo: dall&#8217;uso di radiocollari GPS alla medicina veterinaria per la fauna selvatica, passando per il recupero e la riabilitazione degli esemplari feriti e la valutazione dei comportamenti confidenti o problematici. Sarà inoltre affrontata la definizione di protocolli d&#8217;intervento basati su dati scientifici.</p>
<p>Alle 21:00 è prevista la proiezione in anteprima del documentario &#8220;Lupi in città&#8221;, diretto da Claudio Rufa per Evoca s.r.l. Il film, realizzato nell&#8217;ambito del progetto LIFE WILD WOLF, ricostruisce la situazione italiana nel contesto europeo, con testimonianze di ricercatori, veterinari, tecnici e partner internazionali e con casi documentati dalla Maiella fino ai margini di aree urbane, anche in prossimità di Roma.</p>
<p>Il progetto europeo LIFE WILD WOLF, sostenuto dalla Commissione europea, coinvolge 18 partner provenienti da otto Paesi (Italia, Portogallo, Grecia, Svezia, Germania, Repubblica Ceca, Croazia e Slovenia). L&#8217;iniziativa si propone di migliorare le condizioni di convivenza tra lupo e comunità umane in paesaggi antropizzati, lavorando sulla gestione delle situazioni critiche, sulla prevenzione dei conflitti e sulla tutela del ruolo ecologico e del patrimonio genetico della specie.</p>
<p>Tra gli interventi annunciati figurano quelli di Lucio Zazzara (Presidente del Parco Nazionale della Maiella), Luciano Di Martino (Direttore del Parco Nazionale della Maiella), Simone Angelucci (Responsabile del Servizio Veterinario del Parco Nazionale della Maiella) e Valeria Salvatori (Project Manager LIFE WILD WOLF). La partecipazione è su invito e con accredito; è previsto un rinfresco alle 20:00.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/10/invito-stampa-anteprima-documentario-lupi-in-citta-e-incontro-su-convivenza-uomo-lupo-parc/">Alla Maiella incontro e proiezione su convivenza con il lupo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Convegno a Teramo sul futuro del lupo in Italia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/25/la-conservazione-del-lupo-in-italia-tra-vecchie-e-nuove-minacce-convegno-a-teramo-29-maggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 15:12:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Teramo un convegno sul futuro del lupo in Italia: appuntamento il 29 maggio all'Università di Teramo per discutere conservazione, coesistenza e monitori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/25/la-conservazione-del-lupo-in-italia-tra-vecchie-e-nuove-minacce-convegno-a-teramo-29-maggi/">Convegno a Teramo sul futuro del lupo in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Venerdì 29 maggio 2026 si terrà a Teramo un convegno dedicato alla conservazione del lupo in Italia, con particolare attenzione alle sfide recenti per la specie. L&#8217;incontro, in programma dalle 8:30 alle 13:00 nell&#8217;aula Tesi Mario Compagnucci del Campus Ruggero Bortolami dell&#8217;Università degli Studi di Teramo, è promosso dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell&#8217;ateneo insieme al WWF.</p>
<p>Nel corso della mattinata verranno affrontati aspetti ecologici, sanitari e gestionali legati al ritorno del lupo nei territori italiani, alle nuove strategie di coesistenza con la fauna selvatica, al monitoraggio sanitario e alle prospettive future per la tutela della biodiversità. Il convegno si propone come momento di approfondimento scientifico e confronto pubblico sulle minacce storiche e attuali che interessano la specie.</p>
<p>Tra i temi richiamati nell&#8217;agenda figura il ruolo del lupo negli ecosistemi, in particolare nel controllo delle popolazioni di ungulati e nel mantenimento dell&#8217;equilibrio ambientale, e le criticità della convivenza con le attività umane, indicate nella presenza di episodi di bracconaggio, negli incidenti stradali e nella disinformazione.</p>
<p>All&#8217;iniziativa partecipano esperti provenienti dal WWF Italia, dall&#8217;Università degli Studi di Teramo, dall&#8217;Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell&#8217;Abruzzo e del Molise (IZSAM), dalla Regione Abruzzo e dal Parco Nazionale della Maiella. Sono previsti interventi di Marco Antonelli (WWF Italia), Sabatino Belmaggio (Regione Abruzzo), Simone Angelucci (Parco Nazionale della Maiella), Sefora Inzaghi (Riserva WWF Gole del Sagittario) e di Antonio Petrini e Stefania Salucci (IZSAM).</p>
<p>La sessione operativa sarà moderata da Filomena Ricci, Michele Amorena e Cristina E. Di Francesco. L&#8217;evento è rivolto agli studenti dei corsi di laurea e delle scuole di specializzazione del Dipartimento di Medicina Veterinaria, oltre che ai medici veterinari, ai biologi e a chiunque sia interessato alle tematiche della conservazione ambientale.</p>
<p>L&#8217;incontro intende ricostruire anche il quadro storico della specie in Italia: dopo il rischio di estinzione nel secolo scorso, le misure di tutela introdotte dagli anni Settanta e i primi progetti di conservazione hanno favorito la progressiva riconquista di territori, con la presenza del lupo che si è estesa oltre le aree montane fino a collina e pianura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/25/la-conservazione-del-lupo-in-italia-tra-vecchie-e-nuove-minacce-convegno-a-teramo-29-maggi/">Convegno a Teramo sul futuro del lupo in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<item>
		<title>Associazioni chiedono stop agli abbattimenti del lupo in Abruzzo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/comunicato-congiunto-delle-associazioni-richiesta-alla-regione-abruzzo-di-sospendere-il-pi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sedici associazioni chiedono alla Regione Abruzzo di sospendere il piano lupo e di escludere gli abbattimenti dalle misure di gestione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/comunicato-congiunto-delle-associazioni-richiesta-alla-regione-abruzzo-di-sospendere-il-pi/">Associazioni chiedono stop agli abbattimenti del lupo in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sedici associazioni ambientaliste e animaliste hanno scritto al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, chiedendo di sospendere il piano per la gestione del lupo e di non dare seguito a ipotesi di abbattimento degli animali sul territorio regionale. Tra i firmatari figurano Altura, Animalisti italiani L&#8217;Aquila, Appennino Ecosistema, CAI Abruzzo, ENPA, Italia nostra, Io non ho paura del lupo, LAV, LIDA Sez. Teramo, LIPU, LNDC Animal Protection, ProNatura, Rewilding Apennines, Salviamo l&#8217;Orso, Touring Club Italiano e WWF.</p>
<p>Le associazioni ricordano di aver già inviato segnalazioni ai Carabinieri Forestale e alle Procure di Sulmona e Avezzano in relazione alla strage di lupi registrata nell&#8217;area del Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise. Nella lettera inviata alla Regione viene apprezzata la condanna espressa dal presidente e la decisione della Regione di costituirsi parte civile nel procedimento, insieme ad alcune organizzazioni.</p>
<p>Nel documento le associazioni sollecitano tuttavia un passo ulteriore: una presa di posizione chiara e definitiva sul piano dell&#8217;ISPRA per la gestione del lupo. Dopo il declassamento a livello europeo della specie, il piano prevede la possibilità di abbattimenti selettivi che, secondo lo stesso ISPRA, dovrebbero restare misure eccezionali e subordinate a rigorose verifiche scientifiche, compresa la valutazione di incidenza ambientale.</p>
<p>Per l&#8217;Abruzzo la quota teorica massima autorizzabile indicata è di 9 lupi l&#8217;anno, ma la Regione non ha ancora avviato un percorso concreto in tal senso. Le associazioni chiedono che questa linea non venga modificata, soprattutto alla luce delle continue morti causate dall&#8217;uomo, tra avvelenamenti, bracconaggio e altre attività illegali.</p>
<p>Le organizzazioni richiedono un impegno esplicito della Regione a non dare seguito ad alcun piano di abbattimento sul territorio abruzzese e a promuovere presso l&#8217;ISPRA una linea nazionale che escluda dalle eventuali quote autorizzabili per le rimozioni tutti gli animali morti per cause antropiche dirette, come avvelenamenti e bracconaggio.</p>
<p>&#8220;Non si può ignorare che ancora oggi la principale causa di mortalità del lupo è legata all&#8217;azione dell&#8217;uomo&#8221;, sottolineano i firmatari, che attendono una risposta dall&#8217;Arma dei Carabinieri Forestale dell&#8217;Aquila e dalla Procura di Sulmona alla loro richiesta di un incontro urgente inoltrata circa quindici giorni fa.</p>
<p>Le associazioni propongono che l&#8217;Abruzzo diventi un esempio di convivenza tra uomo e fauna selvatica, puntando su misure di tutela, prevenzione e responsabilità anziché sugli abbattimenti, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la protezione degli animali e degli ecosistemi regionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/comunicato-congiunto-delle-associazioni-richiesta-alla-regione-abruzzo-di-sospendere-il-pi/">Associazioni chiedono stop agli abbattimenti del lupo in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<item>
		<title>World Wildlife Day, la giornata dedicata dall‘ONU alla fauna selvatica.</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/03/03/90682/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2016 10:51:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
		<category><![CDATA[World Wildlife Day]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì  3 marzo si celebra  in tutto il mondo il World Wildlife Day, la giornata dedicata dall‘ONU alla fauna selvatica. Quest’anno il tema lanciato dalle Nazioni Unite è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/03/90682/">World Wildlife Day, la giornata dedicata dall‘ONU alla fauna selvatica.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì  3 marzo si celebra  in tutto il mondo il World Wildlife Day,</strong> la giornata dedicata dall‘ONU alla fauna selvatica. Quest’anno il tema lanciato dalle Nazioni Unite è “<em>Il futuro delle specie selvatiche è nelle nostre mani</em>” . Uno slogan quanto mai appropriato, secondo il WWF Italia, da dedicare al lupo, simbolo della ripresa dei grandi carnivori in Europa e principale vittima di rinascenti moderni “lupari” lungo il Vecchio Continente. Il WWF, infatti, giudica l’incombente <u>Piano di gestione proposto dal Ministero dell’Ambiente</u>,  ancora in discussione e che prevede l’applicazione della deroga alla tutela della specie consentendo l’abbattimento di Stato’ fino a 60 lupi l’anno,  una soluzione  non efficace e pericolosa,  frutto delle pressioni di una componente minoritaria della società e dello stesso mondo agricolo.  Gli abbattimenti legali vengono proposti oggi solo per soddisfare le richieste provenienti da zone del Paese dove il lupo era stato sterminato e dove ora la conflittualità con questa specie, protetta dalle leggi nazionali, è crescente .</p>
<p>Per il <strong>WWF</strong> il lupo è una specie straordinaria che appartiene alla nostra cultura e che ha un indiscutibile ruolo nel mantenimento di ecosistemi sani e ricchi. Il lupo è diventato anche fonte di reddito per un ecoturismo che vede nella valorizzazione delle risorse naturali e nell’esperienza diretta dei luoghi ad alto valore di biodiversità  una chiave di successo sempre più apprezzata<strong>. Nella realtà spagnola, ad esempio, è stato calcolato economicamente il beneficio che il turismo riceve direttamente dalla presenza del lupo: in 20 anni nell’area montuosa della Culebra l’effetto-lupo per gli ospiti delle strutture ricettive locali vale il 50% , in alcuni casi fino all’80%, del fattore di attrattiva turistica.</strong> La Sierra de la Culebra conta circa 10 branchi, un totale di circa 60 lupi, che ne fa una delle zone di osservazione migliori al mondo per densità abitativa di questa specie. Anche in Italia sono nate realtà eco-turistiche legate al lupo, ma nonostante ciò la specie  è vittima non solo di bracconieri, che ne eliminano circa 300 all’anno solo in Italia, ma anche di una nuova e profonda disinformazione, determinata dall’immobilismo delle istituzioni rispetto all’ormai consolidato fenomeno della ricolonizzazione dell’areale da parte del predatore. Dunque, la scelta di abbattere ‘per legge’ derogando alle normative di tutela è una resa incondizionata a pochi interessi locali e soprattutto è il riconoscimento del fallimento del precedente Piano di gestione del Lupo, mai applicato fino in fondo e con il quale si sarebbero dovute mettere in atto iniziative di prevenzione degli attacchi al bestiame, controllo, informazione ed educazione. Decidere di uccidere anche un solo lupo è un pessimo salto culturale nel passato che  esporrebbe questa specie ad ulteriori minacce da parte dei bracconieri e anche un rischio di aumento dei danni al bestiame. Convivere con <strong>Il richiamo del lupo</strong><br />
<strong>Il lupo è una specie ‘simbolo per il WWF Italia, che quest’anno compie 50 anni di attività</strong>: proprio negli anni ’70 fu il WWF a promuovere la prima ricerca sul campo sulla specie che rivelò un numero tanto esiguo, poche centinaia di esemplari, da mettere a forte rischio la sua sopravvivenza. Dopo un periodo di ripresa della specie e a 50 anni di distanza il lupo sta di nuovo rischiando grosso. Per salvare il lupo dagli ‘abbattimenti di Stato’  il WWF ha lanciato  la <strong><a href="http://wwf.it/soslupo" target="_blank"><u>Petizione #soslupo</u></a>  </strong>rivolta al Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti e al Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Stefano Bonaccini, in cui si chiede di cancellare dal nuovo Piano per la conservazione e gestione del lupo l’ipotesi di uccisioni in deroga alle norme di tutela e di mettere in pratica tutte le soluzioni possibili per una convivenza con la specie. In 3 settimane  hanno appoggiato le richieste del WWF oltre 58.000 cittadini mentre alcune Regioni come Lazio, Abruzzo e Marche hanno pubblicamente dichiarato la loro contrarietà agli abbattimenti legali.<br />
<strong>In occasione del World Wildlife Day il WWF ha lanciato  l’Operazione “richiamo del lupo” a sostegno della Petizione #soslupo</strong>: si tratta  di un’esperienza diretta e unica dell’emozione che il richiamo tra membri del branco di lupi riesce ad evocare che si potrà vivere attraverso il sito<a href="http://www.wwf.it/">www.wwf.it</a> per tutta la Giornata.  Collegandosi al  sito <a href="http://www.wwf.it/">www.wwf.it</a>  sarà possibile immergersi nel mondo dei lupi ascoltando il tipico richiamo che questi animali utilizzano per comunicare a distanza. Si potrà anche inviare e condividere il proprio ‘ululato’ sul profilo personale e su quelli  Social di WWF, FB e TW, invitando a firmare la Petizione. Il  wolf-howling collettivo aiuterà il WWF a salvare questa specie: l’obiettivo è raccogliere almeno 100.000 firme entro la fine di marzo da consegnare prima dell’approvazione finale del Piano per la conservazione e gestione del lupo da parte della Conferenza Stato – Regioni.<br />
<strong>Uomini e lupi: chi fa davvero paura?</strong><br />
In occasione del World Wildlife day il WWF ha anche realizzato un Dossier sulla specie “Cattivo a chi?” in cui si ripercorre la storia della tutela di questa specie in Italia, si svelano alcuni segreti sul comportamento e le strategie di convivenza possibili.  Le leggi di tutela introdotte nel 1971  l’aumento di ungulati, lo spopolamento delle campagne e la creazione di aree protette hanno fatto tornare spontaneamente questi animali sul territorio e oggi si contano circa 1.600 lupi in oltre 300 branchi su Appennino e Alpi. Il corridoio Alpi-Appennino ha garantito il ritorno spontaneo sull’arco alpino.<br />
Dal dossier WWF  emerge il prezioso ruolo che riveste il lupo come “selettore naturale” per il controllo delle popolazioni di ungulati, soprattutto cinghiali e caprioli. Le predazioni di animali domestici avvengono laddove non vengono poste in atto misure preventive: dipendono dalla facilità di accesso agli stazzi , ma anche dall’impatto del bracconaggio sui branchi colpiti dalla perdita di lupi e dalla maggiore o minore disponibilità di prede selvatiche. <strong>Nel report WWF si sottolinea come l’Italia intera sia interessata dal bracconaggio, dall’Aspromonte alla Toscana fino alle Alpi. Il 20% dei lupi muore per mano dell’uomo! </strong>Nei <strong>Monti Sibillini</strong>, ad esempio, negli ultimi sei anni sono stati ritrovati 18 lupi morti (quasi due all’anno): 9 esemplari sono stati investiti da mezzi a motore e 9 sono morti a causa della persecuzione diretta. Nel<strong> Parco Nazionale della Maiella</strong>, nell’ambito del Life Wolfnet, su 10 lupi radiocollarati, 4 sono finiti nei lacci. In alcuni contesti territoriali il fenomeno appare preoccupante e in veloce recrudescenza, come nella <strong>provincia di Grosseto</strong> dove solo nei primi 40 giorni del 2014 sono stati rinvenuti 10 esemplari deliberatamente e barbaramente uccisi (lacci, veleno, fucilate), e in alcuni casi anche esposti in modo macabro nelle piazze dei paesi.<br />
<strong>LE 6 AZIONI PER SALVARE IL LUPO:  </strong><br />
•          contrastare in maniera ferma e decisa il fenomeno del bracconaggio;<br />
•          limitare il vagantismo dei cani padronali e il randagismo, per contrastare il rischio di ibridazione con il lupo e le predazioni di animali domestici e selvatici;<br />
•          diffondere l’uso di efficaci strumenti di difesa e di prevenzione dei danni agli animali allevati e incentivare il pascolo sorvegliato da uomini e cani da guardiania;<br />
•          indennizzare completamente quegli allevatori virtuosi ma comunque colpiti da predazione;<br />
•          informare correttamente sull’ecologia e sul comportamento lupo;<br />
•          monitorare il lupo utilizzando metodologie standardizzate e condivise<br />
<strong>3 MARZO  – ESCE IL LIBRERIA &#8220;lA LUNA E&#8217; DEI LUPI&#8221;</strong><br />
Non esiste, in Italia, un animale tanto calunniato quanto il lupo. “Lupo cattivo”, famelico autore di stragi di pecore, addirittura “superpredatore” pericoloso anche per l’uomo. Ecco perché il WWF raccomanda il libro di Giuseppe Festa, La<strong> “Luna è dei lupi”</strong> (da oggi in libreria), un viaggio emozionante nel mondo della natura selvaggia che il lupo incarna alla perfezione. “C’è bisogno di far conoscere agli italiani la vera identità di questo animale straordinario ma da sempre calunniato, anche attraverso documentari e libri – ha detto <strong>Fulco Pratesi, Presidente onorario WWF Italia</strong> &#8211; . Non parlo solo di testi scientifici ma anche romanzi, come quello di Festa, che ci restituiscono l’immagine del lupo non dal punto di vista di noi umani, un racconto che ci emoziona. Il lupo è animale calunniato ma anche amatissimo. Non c&#8217;è altro animale selvatico in Italia capace di emozionare, coinvolgere e mobilitare come il lupo. Dunque..Lunga vita al lupo!”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/03/90682/">World Wildlife Day, la giornata dedicata dall‘ONU alla fauna selvatica.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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