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	<title>guardia costiera Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Migranti. Notte di sbarchi a Lampedusa, in 2.644 all&#8217;hotspot</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 09:58:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Continua l&#8217;emergenza migranti a Lampedusa, dove nella notte sono giunte circa quattrocento persone a bordo di barchini grandi e piccoli.Guardia costiera e guardia di finanza lavorano senza sosta per intercettare le imbarcazioni e scongiurare il pericolo di nuove tragedie del mare. Una quindicina gli arrivi sulla più grande delle isole Pelagie. Il più consistente si [&#8230;]</p>
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<p>Continua l&#8217;emergenza migranti a Lampedusa, dove nella notte sono giunte circa quattrocento persone a bordo di barchini grandi e piccoli.<br>Guardia costiera e guardia di finanza lavorano senza sosta per intercettare le imbarcazioni e scongiurare il pericolo di nuove tragedie del mare. Una quindicina gli arrivi sulla più grande delle isole Pelagie. Il più consistente si è verificato all&#8217;alba, quando in 115 sono entrati in porto sbarcando al molo Favaloro da un grosso barcone che era stato intercettato da una unità della guardia di finanza.<br>Situazione pesantissima all&#8217;hotspot di contrada Imbriacola: a fronte dei 169 migranti che oggi hanno lasciato la struttura, al momento sono 2.644 le persone ospitate all&#8217;interno del centro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/04/26/migranti-notte-di-sbarchi-a-lampedusa-in-2-644-allhotspot/">Migranti. Notte di sbarchi a Lampedusa, in 2.644 all&#8217;hotspot</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>D&#8217;Alfonso, Paolucci convenzione 118 e Guardia Costiera/video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 13:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Protocollo d&#8217;intesa finalizzato, da un lato, a garantire un&#8217;adeguata assistenza medica a bordo degli elicotteri del Corpo della Guardia Costiera, impegnati in determinati scenari operativi, e, dall&#8217;altro, a favorire l&#8217;impiego degli stessi mezzi aerei per il trasporto sanitario d&#8217;urgenza è stato sottoscritto, questa mattina, a Pescara, presso la sede dell&#8217;Aeroporto Militare &#8220;Pasquale Liberi&#8221; dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/21/89320/">D&#8217;Alfonso, Paolucci convenzione 118 e Guardia Costiera/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un Protocollo d&#8217;intesa finalizzato, da un lato, a garantire un&#8217;adeguata assistenza medica a bordo degli elicotteri del <strong>Corpo della Guardia Costiera</strong>, impegnati in determinati scenari operativi, e, dall&#8217;altro, a favorire l&#8217;impiego degli stessi mezzi aerei per il trasporto sanitario d&#8217;urgenza è stato sottoscritto, questa mattina, a Pescara, presso la sede dell&#8217;Aeroporto Militare &#8220;Pasquale Liberi&#8221; dal servizio del 118 della Asl di Pescara e dal 3° Nucleo aereo della Guardia Costiera di Pescara.</p>
<p>Nell&#8217;occasione, è stata annunciata l&#8217;istituzione della sezione volo elicotteri alla presenza del <strong>presidente della Giunta regionale, Luciano D&#8217;Alfonso, dell&#8217;assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, e, tra gli altri, dell&#8217;Ammiraglio Nicola Carlone</strong>, capo del 3° reparto &#8211; Piani e Operazioni &#8211; del Comando generale delle Capitanerie di Porto, del Comandante del 3° nucleo aereo Luigi Amitrano, del responsabile del Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche, Raffaele Basso, e del direttore amministrativo della Asl di Pescara, Domenico Carano. Un reparto strategico la cui nascita ha come presupposto necessario il completamento dell&#8217;hangar per il ricovero degli elicotteri. Si tratta di una struttura situata all&#8217;interno dell&#8217;aeroporto militare ed in via di realizzazione grazie al finanziamento, per circa 1 milione di euro, da parte della Regione.</p>
<p>&#8220;Siamo di fronte ad un fatto di valore &#8211; ha commentato il presidente D&#8217;Alfonso &#8211; poichè abbiamo messo a frutto quella collaborazione interistituzionale che consente di recuperare l&#8217;affetto dei cittadini nei confronti dello Stato e quindi delle Istituzioni. Nello specifico, &#8211; ha spiegato &#8211; mi riferisco alla Guardia Costiera per quanto riguarda l&#8217;individuazione dell&#8217;utente finale attraverso la sezione volo, all&#8217;Agenzia del Demanio che ha la disponibilità in regime di proprietà dei sedimi, sl Provveditorato alle Opere pubbliche che è deputato a fare progettazione ed alla Regione Abruzzo che ha la flessibilità di reperire ed assegnare le risorse&#8221;. Il presidente D&#8217;Alfonso, in particolare, si è soffermato sulle motivazioni alla base del finanziamento dell&#8217;opera infrastrutturale. &#8220;Alla luce di questa speciale competenza operativa della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera ? ha sottolineato &#8211; siamo nelle condizioni di incassare una rilevantissima attività di collaborazione che consentirà di rafforzare la risposta assistenziale della medicina aerea, cioè quella particolare modalità di organizzare il soccorso di cui ha grande necessità un territorio come l&#8217;Abruzzo che ha una singolare conformazione orografica e quindi &#8216;lontananze&#8217; da raggiungere. Ecco perché è fondamentale, &#8211; ha concluso D&#8217;Alfonso &#8211; al fine di garantire maggiore sicurezza e tutela della salute dei cittadini, avvalersi sia delle tecnologie che delle particolari competenze del Corpo della Guardia costiera soprattutto nell&#8217;ambito del volo notturno che richiede grande perizia e professionalità&#8221;.</p>
<p>Nel dettaglio, la tipologia dei trasporti richiesti potrà riguardare trasporti sanitari in condizioni di urgenza primari (eseguiti essenzialmente dal luogo dell&#8217;improvvisa insorgenza di una patologia o di un infortunio verso le strutture sanitarie di riferimento), il trasporto pre-ospedaliero volto al trasferimento di un paziente dal luogo dell&#8217;insorgenza della patologia acuta e dell&#8217;infortunio alla struttura sanitaria ed il trasporto inter-ospedaliero di pazienti in continuità di soccorso da una struttura di livello assistenziale inferiore ad una superiore per l&#8217;esecuzione di prestazioni diagnostiche o terapeutiche di particolare complessità.</p>
<p><a href="https://youtu.be/wldgoVWoyG0">Guarda video</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/21/89320/">D&#8217;Alfonso, Paolucci convenzione 118 e Guardia Costiera/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Continuano gli sbarchi: muoiono 7 immigrati aggrappati alla gabbie da tonno / video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/06/17/continuano-gli-sbarchi-muoiono-7-immigrati-aggrappati-alla-gabbie-da-tonno-video/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:44:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La fuga dai paesi poveri del Nord Africa non ha fine. Quello appena trascorso è stato un fine settimana tra la vita e la morte per più di mille migranti che sono stati soccorsi o sono morti nelle acque del Mediterraneo. Come è successo la notte tra sabato e domenica, quando sette migranti sarebbero annegati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La fuga dai paesi poveri del Nord Africa non ha fine. Quello appena trascorso è stato un fine settimana tra la vita e la morte per più di mille migranti che sono stati soccorsi o sono morti nelle acque del Mediterraneo.</p>
<p>Come è successo la notte tra sabato e domenica, quando sette migranti sarebbero annegati nel Canale di Sicilia mentre tentavano di aggrapparsi a una gabbia per l&#8217;allevamento di tonni trainata da un motopesca tunisino. Lo hanno riferito i 95 superstiti, che erano a bordo di un gommone, una volta giunti a Lampedusa. Persone come tonni, o forse meno fortunate, come quei 27 migranti somali che disperati cinque anni fa rimasero aggrappati alle gabbie galleggianti per tre giorni prima che la Marina Militare Italiana riuscisse a soccorrerli, perché l’armatore non voleva farli salire a bordo temendo di perdere il carico di tonno. Persone meno importanti dei pesci, oggi come ieri tornano a rischiare tutto per sperare in un futuro migliore.</p>
<p>Dopo i 921 migranti salvati tra sabato e domenica pomeriggio, altri due interventi hanno visto impegnati uomini e mezzi della Guardia costiera e della Marina militare. Il primo ha riguardato 33 migranti, tutti uomini, avvistati dal peschereccio tunisino Mohamed Haitel e soccorsi dalla motovedetta 301 di Lampedusa. Il secondo intervento ha coinvolto 128 migranti, tra cui 6 donne, soccorsi dalla Guardia Costiera con la collaborazione della Marina Militare.</p>
<p>I numeri continuano a ripetersi in questi giorni, in cui imbarcazioni spesso instabili ed insicure provenienti per lo più dal Nord Africa cercano di approdare sulle coste italiane. Sono oltre mille i migranti soccorsi dalla Guardia Costiera Italiana, spesso in condizioni di disidratazione e ipotermia, uomini, ma anche donne e bambini. Complessivamente sono 259 le persone tratte in salvo nel Canale di Sicilia in tre distinti interventi durante un fine settimana tra la vita e la morte, dopo che sabato erano approdati sulle coste siciliane oltre 600 migranti. Anche durante la notte appena trascorsa ci sono stati altri arrivi a Lampedusa, grazie alle favorevoli condizioni meteo. Intanto nel centro di accoglienza di Lampedusa l’emergenza non è finita, non bastano i 500 posti presenti per ospitare tutti i migranti giunti sull’isola. Attualmente nella struttura sono presenti 855 migranti.</p>
<p>Guarda anche il video sulle operazioni di soccorso dei migranti a Lampedusa <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Sbarchi_fine_settimana_tra_la_vita_e_la_morte_per_oltre_mille_migranti/1506">qui</a></p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/17/continuano-gli-sbarchi-muoiono-7-immigrati-aggrappati-alla-gabbie-da-tonno-video/">Continuano gli sbarchi: muoiono 7 immigrati aggrappati alla gabbie da tonno / video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Quasi mille immigrati giunti nelle ultime 24 ore nelle coste meridionali/video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/06/16/quasi-mille-immigrati-giunti-nelle-ultime-24-ore-nelle-coste-meridionalivideo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 09:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Multiculturalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle ultime 24 ore più di 900 persone hanno trovato nelle coste meridionali della penisola italiana il loro approdo sicuro dopo un viaggio tra la vita e la morte. Ieri infatti è stata una giornata molto impegnativa per la Guardia Costiera che ha soccorso quasi mille tra uomini, donne e bambini anche molto piccoli provenienti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/16/quasi-mille-immigrati-giunti-nelle-ultime-24-ore-nelle-coste-meridionalivideo/">Quasi mille immigrati giunti nelle ultime 24 ore nelle coste meridionali/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime 24 ore più di 900 persone hanno trovato nelle coste meridionali della penisola italiana il loro approdo sicuro dopo un viaggio tra la vita e la morte. Ieri infatti è stata una giornata molto impegnativa per la Guardia Costiera che ha soccorso quasi mille tra uomini, donne e bambini anche molto piccoli provenienti, attraverso barche insicure, da paesi del Nordafrica, ma anche da Siria, Afghanistan e Kurdistan.</p>
<p>Le condizioni meteo favorevoli sono diventate la stella cometa per persone che non aspettano altro che sfuggire, anche su barche insicure, ad un destino di fame, instabilità politica e guerra. Tre gli sbarchi che hanno impegnato gli uomini della Guardia Costiera e uno è culminato con la morte di un giovane nordafricano giunto su un barcone con 200 persone sulla spiaggia tra Siculiana Marina e Torre Salsa, nell&#8217;Agrigentino. La Procura di Agrigento ha aperto un&#8217;inchiesta per accertare le circostanze della tragedia: il giovane sarebbe annegato nel tentativo di raggiungere la riva.</p>
<p>Altro caso particolare che ha attirato l’attenzione dei soccorritori è stato il ritrovamento di una neonata sulla piccola imbarcazione giunta sulle coste di Roccella Jonica. Sull’imbarcazione di fortuna carica di 159 immigrati, di cui molti sono stati portati in ospedale disidratati o in stato di ipotermia, la piccola è riuscita a cavarsela. Pesa due chili è in perfetta salute. Nessuna notizia sulla madre. Probabilmente la donna ha partorito in mare ed è morta. Forse gli altri viaggiatori della disperazione l’hanno gettata in mare.</p>
<p>Ora dopo la fase d’emergenza ci sarà quella dell’accoglienza, in cui l’Italia a causa delle leggi che ha, non brilla per umanità, come dimostra la disperazione di coloro che, rifugiati o immigrati, sono sul suolo italiano prigionieri di Cie e altri centri. Ieri, infatti, mentre riprendevano gli sbarchi, è scoppiata la protesta di un gruppo di immigrati all’interno del centro Mineo per rifugiati politici, in provincia di Catania. C’è stata una sassaiola e lancio di lacrimogeni da parte dei poliziotti in una struttura che ospita 2800 persone in attesa di ottenere lo status di rifugiato politico. La scintilla della sommossa è stata data dal fermo di un migrante, aggredito alcuni agenti. Ma l’origine del malessere è chiaramente legata alla lunga attesa in cui sono costretti a vivere, dentro ad una sorta di carcere, persone colpevoli di nessun reato. Il centro di Mineo come i Cie sono delle discariche sociali, in cui far stazionare persone di cui lo Stato non riesce o vuole occuparsi.</p>
<p>Vedi anche il video sugli sbarchi di ieri <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Immigrazione_in_24_ore_oltre_900_persone_giunte_in_Italia_/1497">qui</a></p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/16/quasi-mille-immigrati-giunti-nelle-ultime-24-ore-nelle-coste-meridionalivideo/">Quasi mille immigrati giunti nelle ultime 24 ore nelle coste meridionali/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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