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	<title>influenza Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Aumento dei casi di influenza in Italia: allerta per l&#8217;Influenza australiana durante le festività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 20:43:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo del periodo natalizio, l&#8217;Italia assiste a un lieve aumento dei casi di influenza, un trend che suscita preoccupazione tra gli esperti sanitari. L&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Istituto Superiore&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/12/14/aumento-dei-casi-di-influenza-in-italia-allerta-per-linfluenza-australiana-durante-le-festivita/">Aumento dei casi di influenza in Italia: allerta per l&#8217;Influenza australiana durante le festività</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo del periodo natalizio, l&#8217;Italia assiste a un lieve aumento dei casi di influenza, un trend che suscita preoccupazione tra gli esperti sanitari. L&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità (ISS) rivela che, nonostante un&#8217;incidenza inferiore rispetto all&#8217;anno scorso, la stagione influenzale attuale potrebbe riservare sorprese, in particolare a causa della cosiddetta influenza australiana che ha recentemente devastato l&#8217;emisfero sud.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Situazione Attuale e Dati dell&#8217;ISS</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati monitorati dall&#8217;ISS, l&#8217;incidenza dell&#8217;influenza ha raggiunto i 6,3 casi per 1.000 abitanti, con un incremento rispetto alle settimane precedenti. I bambini sotto i 5 anni sono i più colpiti, mostrando un&#8217;incidenza di 13,7 casi per 1.000, mentre gli anziani risultano essere più protetti grazie alle campagne di vaccinazione antinfluenzale. Nonostante la situazione attuale appaia gestibile, l&#8217;arrivo dei ceppi virali dell&#8217;influenza australiana potrebbe alterare significativamente lo scenario, con possibili picchi tra gennaio e febbraio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Che Cos&#8217;è l&#8217;Influenza Australiana?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;influenza australiana si riferisce principalmente ai ceppi virali H3N2 e H1N1, noti per la loro aggressività. Questi ceppi sono stati associati a sintomi più severi e a un aumento delle complicanze respiratorie, in particolare nei soggetti anziani e nelle persone con preesistenti condizioni di salute. L&#8217;esperienza dell&#8217;emisfero sud mostra un notevole aumento delle ospedalizzazioni, specialmente tra bambini e anziani, situazione che ha spinto gli esperti europei a una maggiore vigilanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Misure di Prevenzione e Vaccinazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le autorità sanitarie italiane stanno intensificando le campagne di vaccinazione, considerata la strategia più efficace per prevenire complicanze gravi. In aggiunta, si raccomanda la pratica di misure preventive standard, quali il frequente lavaggio delle mani, la riduzione della partecipazione a eventi affollati e una buona ventilazione degli ambienti chiusi, per limitare la diffusione del virus.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rischi Durante le Festività Natalizie</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il periodo delle festività natalizie, caratterizzato da maggiore socializzazione e spostamenti, presenta un rischio elevato per la trasmissione dell&#8217;influenza. Nonostante la situazione sotto controllo, l&#8217;incremento dei contatti sociali potrebbe favorire una rapida diffusione del virus, soprattutto nelle aree urbane e nei luoghi chiusi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia, attenta ai segnali provenienti dall&#8217;ISS e alle lezioni apprese dall&#8217;emisfero sud, si prepara a fronteggiare un&#8217;eventuale ondata influenzale con rinnovato impegno nelle politiche di prevenzione e vaccinazione. L&#8217;obiettivo rimane quello di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione e garantire una stagione festiva sicura per tutti.</p>
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		<title>Sanità. Influenza, in Italia l&#8217;incidenza rimane elevata</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 19:42:09 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Resta alto e sostanzialmente stabile rispetto alla scorsa settimana il numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia. Nella 52° settimana del 2023, infatti, l&#8217;incidenza è pari al 17,5 casi per mille assistiti (17,7 nella settimana precedente, dato aggiornato a seguito dei ritardi di notifica). Lo affermano gli bollettini della sorveglianza RespiVirNet. &#8220;L&#8217;incidenza delle sindromi simil influenzali- commenta Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento malattie infettive dell&#8217;Iss- si mantiene alta, spinta dai diversi virus circolanti in questo periodo. L&#8217;analisi dei campioni positivi mostra che i virus influenzali sono ormai prevalenti, anche se rimane una quota rilevante di Sars-CoV-2 e di virus respiratorio sinciziale, che provoca bronchioliti soprattutto nei più piccoli&#8221;. &#8220;Sebbene sia impossibile prevedere esattamente quando si arriverà al picco dei casi- prosegue- è ipotizzabile una circolazione sostenuta anche nelle prossime settimane, facilitata dalla riapertura delle scuole. Si raccomanda pertanto, oltre alle vaccinazioni per i soggetti per cui sono raccomandate, una sana prudenza nei comportamenti, da osservare soprattutto se si hanno sintomi respiratori e se si è in presenza di bambini molto piccoli, persone anziane o con fragilità&#8221;. &#8220;Si raccomanda inoltre- precisa Palamara- di non assumere antibiotici, inutili in caso di infezioni virali, se non su indicazione del proprio medico, e di recarsi al pronto soccorso solo se strettamente necessario&#8221;. Per quanto riguarda la sorveglianza epidemiologica, dai dati emerge che nella 52° settimana del 2023 l&#8217;incidenza è pari a 17,5 casi per mille assistiti (17,7 nella settimana precedente). Si sottolinea che a tale aumento concorrono diversi virus respiratori e non solo quelli dell&#8217;influenza, sebbene la circolazione di questi ultimi sia in aumento. L&#8217;incidenza è in lieve aumento solo nei bambini al di sotto dei cinque anni, in cui è pari a 48,7 casi per mille assistiti (47,5 nella settimana precedente), stabile negli adulti e anziani. Si sottolinea inoltre che tutte le regioni/ppaa, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne la pa di Bolzano. In cinque regioni/ppaa è stata raggiunta la soglia di intensità &#8216;molto alta&#8217; dell&#8217;incidenza (Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Abruzzo e Campania). Sul fronte della sorveglianza virologica i dati mettono in luce come durante la settimana 52/2023, la percentuale dei campioni risultati positivi all&#8217;influenza sul totale dei campioni analizzati risulti pari al 37,5%, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente (33,5%). Tra i virus influenzali, quelli di tipo A risultano largamente prevalenti (99%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09. Tra i campioni risultati positivi, infine, il 22% era positivo per Sars-CoV-2, l&#8217;11% per Rsv e il 37% per influenza A, mentre i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori.</p>
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		<title>Covid. Come distinguerlo dall&#8217;influenza? Ecco cosa dice il medico di famiglia</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Dec 2023 06:47:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Febbre, mal di gola, tosse? Ho l&#8217;influenza o il covid? E&#8217; il medico di famiglia il primo contatto quando, soprattutto in questa stagione, qualcuno di questi sintomi compare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/09/covid-come-distinguerlo-dallinfluenza-ecco-cosa-dice-il-medico-di-famiglia/">Covid. Come distinguerlo dall&#8217;influenza? Ecco cosa dice il medico di famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Febbre, mal di gola, tosse? Ho l&#8217;influenza o il covid? E&#8217; il medico di famiglia il primo contatto quando, soprattutto in questa stagione, qualcuno di questi sintomi compare portandosi dietro il quesito se sia covid o la solita influenza. Ebbene…Nessuna differenza iniziale di sintomi quando il &#8216;malanno&#8217; ci sorprende: &#8220;Appaiono con la stessa sintomatologia, la differenza -e l&#8217;eventuale complicazione se si manifesta- si vede dopo, nell&#8217;evoluzione. O scompare in 5-6 giorni o il covid può portare a complicanze respiratorie. La differenza si vede dunque alla lunga e non nell&#8217;immediatezza&#8221;. Lo chiarisce alla Dire Giuseppe Bianchi, medico di medicina generale dell&#8217;Asl Roma 2 che sottolinea però che questo discorso vale adesso, per l&#8217;evoluzione che ha avuto il Sars Cov2 e non per il covid degli esordi. &#8220;Il covid è una sindrome forma virale di tipo respiratorio, con una sintomatologia &#8211; se pensiamo a quanto accaduto con la prima ondata &#8211; che può dare complicanze respiratorie severe. Adesso non appare più cosi&#8221;, chiarisce. &#8220;Compare come l&#8217;influenza: febbre, mal di gola, tosse, ma il problema è nell&#8217; evoluzione. L&#8217;influenza normalmente non ha complicanze, salvo casi di pazienti fragili e anziani e una minima parte può finire anche ricoverata&#8221;. Nella normalità, rimarca Bianchi, &#8220;non ha senso parlare di farmaci contro il virus, ma di antinfiammatori e di antibiotici solo nel caso di complicanze batteriche&#8221;. &#8220;Nel Sars Cov2 i sintomi iniziali sono gli stessi, ma- sottolinea il medico- l&#8217;evoluzione potrebbe portare a fibrosi polmonare, a insufficienza respiratoria anche se attualmente nei casi che si vedono in giro evolve come l&#8217;influenza normale. Si vede se è covid quindi alla lunga, qualora ci fossero complicanze severe, e lo si scopre solo con il tampone&#8221;. Insomma il quadro iniziale è ormai lo stesso, solo il tampone svela e solo l&#8217;evoluzione se un paziente ha la sfortuna di avere le complicazioni che…. riportano le lancette indietro a qualche anno fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/09/covid-come-distinguerlo-dallinfluenza-ecco-cosa-dice-il-medico-di-famiglia/">Covid. Come distinguerlo dall&#8217;influenza? Ecco cosa dice il medico di famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. In Abruzzo al via la campagna vaccinale contro influenza, Covid, pneumococco e herpes zoster</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 18:55:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La campagna di vaccinazione autunno-invernale 2023-2024 rivolta ai pazienti fragili e/o ultra65enni è partita&#160;in Regione Abruzzo il&#160;10 ottobre e sarà realizzata con il contributo di Asl, attraverso tutte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/11/salute-in-abruzzo-al-via-la-campagna-vaccinale-contro-influenza-covid-pneumococco-e-herpes-zoster/">Salute. In Abruzzo al via la campagna vaccinale contro influenza, Covid, pneumococco e herpes zoster</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La campagna di vaccinazione autunno-invernale 2023-2024 rivolta ai pazienti fragili e/o ultra65enni è partita&nbsp;in Regione Abruzzo il&nbsp;10 ottobre e sarà realizzata con il contributo di Asl, attraverso tutte le strutture preposte alle attività vaccinali, di medici di medicina generale, ruolo unico, convenzionati e medici penitenziari e della rete delle farmacie territoriali pubbliche e private</strong>. Intanto,&nbsp;seppur<strong>&nbsp;i</strong>&nbsp;<strong>servizi di igiene epidemiologia e sanità pubblica&nbsp;registrano ancora&nbsp;una esitazione di alcuni soggetti a sottoporsi a vaccino,&nbsp;</strong><strong>cresce nella popolazione la consapevolezza del ruolo della vaccinazione nel mantenersi in salute e la volontà del paziente di disporre di informazioni puntuali e precise</strong>, per questo è fondamentale l’apporto che i medici e tutti i sanitari possono dare sul fronte della comunicazione e dell’informazione al cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Si punta ad aumentare le percentuali di adesione tra la popolazione e a migliorare la comunicazione sui canali istituzionali</strong>”. Così <strong>Nicoletta Verì</strong>, Assessore alla Salute, Famiglie e Pari Opportunità di Regione Abruzzo, in occasione dell’evento organizzato da <a href="https://5e1d912a8a345c555dd6da52.trk.mailchef.4dem.it/ttn.php?p=8cabcf2cc6c1c3f635d51498d0f41b00/8h97/7thj/rs/sw/1bjp/rs/rs/rs//https%3A%2F%2Fmotoresanita.it%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Motore Sanità</strong></a> dal titolo “<a href="https://5e1d912a8a345c555dd6da52.trk.mailchef.4dem.it/ttn.php?p=498328f44b20ce9f789bc183cba10221/8h97/7thj/rs/sw/1bjp/rs/rs/rs//https%3A%2F%2Fmotoresanita.it%2Feventi%2Fpercorso-vaccinale-nel-paziente-fragile-e-over-65-stato-dellarte-in-regione-abruzzo-2%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Percorso vaccinale nel paziente fragile e over 65. Stato dell’arte in Regione Abruzzo</strong></a>”, ospitato presso la Sala Corradino D’Ascanio della Regione Abruzzo. “In questi giorni in Abruzzo è partita la campagna antinfluenzale e chi vorrà potrà sottoporsi anche al richiamo della vaccinazione Covid e a quella per l’herpes zoster. <strong>Da parte nostra c’è la massima volontà ad aumentare le percentuali di popolazione vaccinata e di migliorare anche quella che è la comunicazione sui canali istituzionali della Regione e delle Asl</strong>, spesso purtroppo carenti rispetto alle informazioni riguardanti le vaccinazioni per gli adulti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Assessore Verì ci tiene a sottolineare che “in questi anni, <strong>dopo la pandemia è aumentata considerevolmente la fascia di popolazione che ritiene importante essere in linea con le vaccinazioni, si è rafforzata la consapevolezza del ruolo della stessa vaccinazione nel mantenersi in salute</strong>. Una consapevolezza associata, però, alla <strong>volontà del paziente di disporre di informazioni puntuali e precise, fronte sul quale è fondamentale l’apporto che i medici e tutti i sanitari possono dare in termini di comunicazione e informazione al cittadino</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche l&#8217;interesse dei clinici per le vaccinazioni dell&#8217;età adulta sta crescendo enormemente in parallelo alla crescita della rilevanza di tali vaccinazioni sotto il profilo dell&#8217;impatto preventivo</strong>, come spiega <strong>Giustino Parruti</strong>, Direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive, Azienda Sanitaria Locale di Pescara, che spiega <strong>i vantaggi dei vaccini</strong>: &#8220;Oltre ad attenuare, con forti basi di evidenza ormai, tanto l&#8217;impatto dell&#8217;influenza stagionale che quello delle ricorrenze endemo-epidemiche prossime venture del SARS CoV2, <strong>le vaccinazioni dell&#8217;adulto possono assolvere a molti altri compiti</strong>. Tra questi, basti menzionare <strong>l&#8217;azzerare o minimizzare l&#8217;impatto devastante del &#8220;fuoco di Sant&#8217;Antonio</strong>&#8220;, soprattutto il peso delle severe complicanze neurologiche associate o successive &#8211; in una frazione non trascurabile dei pazienti &#8211; al dolore acuto da Herpes Zoster; la <strong>riduzione del 10-20% delle ospedalizzazioni per polmonite ed altre patologie respiratorie</strong>, grazie all&#8217;avvento del vaccino 20 valente adiuvato anti pneumococcico; la r<strong>iduzione, in parallelo, della selezione delle resistenze antibiotiche in Pneumococco, grazie alla medesima copertura vaccinale</strong>; la <strong>prevenzione di molte forme complesse di insufficienza respiratoria da virus respiratorio sinciziale</strong>, grazie alla co-somministrazione del nuovo ed efficacissimo vaccino”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ricorda <strong>Franco Caracciolo</strong> del Servizio prevenzione sanitaria, medicina territoriale di Regione Abruzzo <strong>“la consueta campagna di vaccinazione antinfluenzale sarà affiancata dalla concomitante offerta di vaccinazione anti Covid-19 con l’utilizzo delle nuove formulazioni di vaccini a m-RNA e (nel prossimo futuro) proteici adiuvati (formulazioni dei vaccini COVID-19 adattati alla variante XBB 1.5 del SARS-CoV-2).</strong> Inoltre, considerato che l’influenza rappresenta una delle principali cause di polmoniti nell’anziano tra le infezioni di origine virale e che, allo stesso modo, lo pneumococco è il principale responsabile delle polmoniti nell’anziano tra le infezioni di origine batterica; atteso che la Regione Abruzzo  già promuove un programma di vaccinazione con vaccino anti-pneumococcico, rivolto prioritariamente alla popolazione anziana ultra-sessantacinquenne in adesione al vigente Piano nazionale prevenzione vaccinale (PNPV), si è decisa l’utilizzazione della campagna di vaccinazione antinfluenzale quale occasione opportuna di immunizzazione anche contro lo pneumococco”. Quanto al <strong>ruolo del DPF 010 Servizio “Prevenzione sanitaria, medicina territoriale”</strong>, Caracciolo aggiunge: “il mandato affidato è quello di regolare l’applicazione in ambito regionale di quanto pianificato su scala nazionale con il nuovo PNPV di recente promulgazione. Quanto sopra premesso in un’ottica di piena collaborazione con i servizi “assistenza farmaceutica” e “flussi informativi – sanità digitale” attivi in seno al Dipartimento Sanità della regione Abruzzo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Enrico Giansante</strong>, Direttore del servizio Igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl 1 Abruzzo <strong>per migliorare la copertura vaccinale contro lo pneumococco dei soggetti oncologici, ma in realtà di tutti i soggetti con fragilità, è fondamentale una strategia comunicativa</strong> con cui illustrare i vantaggi di una vaccinazione mirata al contenimento degli effetti di patologie gravi, quali la polmonite da pneumococco ma anche influenza, Covid-19 ed herpes zoster. “<strong>Con la importante collaborazione dei medici di base, ci sarà un forte impulso della chiamata attiva dei soggetti fragili e comunque a rischio, anche per età.  La vaccinazione antipneumococcica è ormai destagionalizzata e potrà essere eseguita in qualunque periodo dell&#8217;anno nei centri vaccinali o negli ambulatori del medico di base</strong>. Previsto materiale comunicativo e attività di informazione degli operatori del Servizio di Igiene presso ospedali e Distretti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>L’evoluzione della quota anziani nella popolazione, siamo passati dal 16% del 2001 al 21% nel 2020 per gli over 65</strong>, l’aumento della cronicità e policronicità nella popolazione richiedono interventi specifici per la protezione di tutti questi soggetti fragili attraverso la necessaria collaborazione di varie figure professionali: operatori di sanità pubblica, clinici ospedalieri, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta – interviene <strong>Graziella Soldato</strong>, Direttore Unità Operativa Complessa Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica, ASL Pescara -. Ad oggi sebbene gli indirizzi ministeriali e delle società scientifiche di riferimento contengano forti raccomandazioni alle vaccinazioni per i gruppi a rischio <strong>siamo ancora al di sotto degli obiettivi minimi di copertura vaccinale</strong>. Infatti, secondo gli ultimi dati dell&#8217;OMS le vaccinazioni oggi disponibili sarebbero non in grado di prevenire 2-3 milioni di morti ogni anno, pur tuttavia, ad oggi, un numero considerevole di decessi resta ancora a carico di malattie infettive prevenibili attraverso la vaccinazione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’importanza della vaccinazione nella prevenzione delle malattie infettive è indubbia, è quasi superfluo ribadirla, ma<strong> si assiste ancora ad una esitazione di alcuni soggetti a sottoporsi a vaccino – </strong>spiega <strong>Marina Danese</strong>, Direttore f.f. U.O.C. Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, ASL Teramo -. <strong>Abbiamo la possibilità di superare questa situazione con una comunicazione sanitaria efficace da parte degli operatori sanitari e infatti nell’Asl di Teramo sono in corso iniziative di comunicazione nei confronti della popolazione e in particolare alla fascia di soggetti over 65 e soggetti fragili”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Come medici di medicina generale diamo la disponibilità, così come l’abbiamo data per la vaccinazione antifluenzale, anti-Covid e antipneumoccocica, di poter aumentare il nostro bagaglio di intervento con altre coperture vaccinali, penso all’herpes zoster, rivolta ad una popolazione cronica, di anziani, che spesso vive in zone periferiche dove non possono arrivare i centri vaccinali dei vari servizi di igiene e prevenzione</strong>” interviene <strong>Mauro Petrucci</strong>, segretario regionale FIMMG Abruzzo. “Con il recente accordo regionale abbiamo voluto uniformare una metodologia di approccio, si tratta di un accordo unico per tutte e quattro le Als dove anche gli aspetti dell’incentivazione sono uguali e non difformi. Inoltre, <strong>siamo riusciti ad ottenere la destagionalizzazione della vaccinazione antipneumococcica e ora ci attiveremo ancora di più per una azione di sensibilizzazione dei nostri colleghi affinché ci sia la possibilità di raggiungere le percentuali previste e attese per le coperture vaccinali antinfluenzale, tenendo conto che è necessario affiancare anche quella antiCovid con le nuove varianti</strong>”. Mauro Petrucci ne è convinto: “per aumentare le coperture vaccinali dobbiamo anche combattere contro tutta una serie di notizie fuori controllo che si sono diffuse sui social rispetto a presenti effetti collaterali dei vaccini o altre fake news. Siamo in prima linea anche su questo tema”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Informazione, vicinanza e somministrazione dei vaccini rendono la farmacia un Hub di prossimità insostituibile, soprattutto per il paziente fragile che ha bisogno di immediata risposta</strong>”. Queste le parole di <strong>Oreste Di Mattei Di Matteo</strong>, Vicepresidente vicario di Federfarma Abruzzo che evidenziano il ruolo attivo della farmacia nella vaccinazione. “La farmacia in Abruzzo riveste un ruolo fondamentale per la realizzazione della copertura vaccinale del paziente fragile e over 65. <strong>La capillarità del sistema farmaceutico nella nostra regione, per il 70% a carattere montuoso, rende le farmacie degli ottimi hub vaccinali, sia come centro di informazione e quindi divulgazione dell’importanza delle vaccinazioni soprattutto verso i pazienti più fragili e anziani, sia come centro di pratica vaccinale</strong>, ormai consolidato e di alto gradimento dai feedback rilevati a partire dalla campagna vaccinale anti Covid. Il paziente fragile, soprattutto nei centri abitati abruzzesi più piccoli – aggiunge il vicepresidente di Federfarma Abruzzo &#8211; ha un punto di riferimento nella farmacia soprattutto quando il medico non è sempre presente nei piccoli comuni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E quando si parla di pazienti fragili, si parla anche dei reumatologici</strong>, rappresentati da <strong>Fiorella Padovani</strong>, Presidente A.A.Ma.R. ETS-Associazione Abruzzese Malati Reumatici &#8220;M.Alberti&#8221; che sottolinea: &#8220;Ricordiamo l’importanza della vaccinazione ai pazienti fragili poiché siamo consapevoli che gli stessi, tra cui i reumatologici, sono indifesi ed è a tutti loro e ai caregivers rivolgiamo un accorato appello di prudenza e prevenzione attraverso l’ascolto dei consigli e suggerimenti indicati dai propri medici di medicina generale e specialisti di riferimento. <strong>Il nostro impegno concreto è collaborare con le Istituzioni e con i medici, attraverso il potenziamento della comunicazione, della corretta informazione, prestando attenzione alla pericolosità delle fake news, affinché nella nostra Regione ci sia il miglioramento delle coperture vaccinali e l’adesione dei pazienti reumatologici </strong>che rendendoli consapevoli che la vaccinazione è una strategia di tutela della salute attuata al fine di proteggerli”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/11/salute-in-abruzzo-al-via-la-campagna-vaccinale-contro-influenza-covid-pneumococco-e-herpes-zoster/">Salute. In Abruzzo al via la campagna vaccinale contro influenza, Covid, pneumococco e herpes zoster</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità. Epidemiologa: &#8220;Picco influenza in anticipo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2022 16:53:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Stanno circolando moltissime sindromi influenzali e la quantità è soprattutto elevata nei bambini nella fascia di età 0-4 anni. La settimana scorsa dal nostro sistema di sorveglianza &#8216;sentinella&#8217;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/08/sanita-epidemiologa-picco-influenza-in-anticipo/">Sanità. Epidemiologa: &#8220;Picco influenza in anticipo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Stanno circolando moltissime sindromi influenzali e la quantità è soprattutto elevata nei bambini nella fascia di età 0-4 anni. La settimana scorsa dal nostro sistema di sorveglianza &#8216;sentinella&#8217; è stato registrato addirittura un 4% di frequenza di bambini che hanno sviluppato una di queste sindromi&#8221;. Così l&#8217;epidemiologa Stefania Salmaso, membro dell&#8217;AIE (Associazione italiana di Epidemiologia), nel corso di una intervista rilasciata sul tema all&#8217;agenzia Dire. &#8220;C&#8217;è però da dire- ha proseguito Salmaso- che non tutte le sindromi sono dovute ai virus dell&#8217;influenza: nei campioni di materiale biologico (prelevati per fare la caratterizzazione degli agenti eziologici) si è visto che meno della metà (circa un 40%) sono stati identificati come dei virus influenzali, in particolare l&#8217;H3N2; mentre negli altri casi c&#8217;è un 5% dovuto al SARS-CoV-2 e in altri ancora a virus respiratori che circolano d&#8217;inverno, tra cui per esempio il virus respiratorio sinciziale&#8221;. Nelle passate stagioni influenzali, intanto, esclusi i due anni caratterizzati dal Covid, in cui gli italiani hanno indossato le mascherine e adottato precauzioni per cercare di non contrarre il virus, il picco delle sindromi influenzali avveniva intorno a Natale/Capodanno. &#8220;Quest&#8217;anno invece, da quando è iniziata la sorveglianza, ossia da circa sei settimane- ha fatto sapere l&#8217;epidemiologa- il numero di sindromi influenzali è già salito molto, tanto che è stata già raggiunta una quantità di casi paragonabile a quella che, nelle stagioni precedenti, si osservava generalmente intorno alla fine dell&#8217;anno o all&#8217;inizio di quello successivo. L&#8217;influenza quest&#8217;anno si sta sviluppando anche in modo più intenso&#8221;. Ma esclude quindi che possa esserci un nuovo picco? &#8220;No, non lo escludo- ha risposto Salmaso- Quest&#8217;anno certamente la stagione influenzale si è presentata in modo molto anticipato, ma non sappiamo quanto questo picco potrà salire&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le festività natalizie, a causa di una elevata mobilità di persone, i casi di influenza &#8220;probabilmente&#8221; si sommeranno poi a quelli di SARS-CoV-2. &#8220;Se i casi di Covid o influenza continueranno a salire oppure no dipenderà purtroppo anche dal nostro comportamento- ha sottolineato Salmaso nell&#8217;intervista all&#8217;agenzia Dire- quindi la raccomandazione è di non sottovalutare i sintomi influenzali ma cercare di essere più cauti, soprattutto nell&#8217;esporre quelle persone che potrebbero avere problemi critici&#8221;. Potremmo aspettarci quest&#8217;anno più casi di influenza rispetto al Covid? &#8220;È probabile che ci siano sindromi influenzali, ma sarà difficile capire quante saranno dovute al Covid, a meno che tutti non facciano il test- ha risposto ancora Salmaso alla Dire- Certo, adesso c&#8217;è un maggiore ricorso all&#8217;accertamento per il Covid, però non dimentichiamo che ogni anno abbiamo tra i 5 e i 10 milioni di casi di influenza durante tutta la stagione. È probabile, quindi, che in alcune settimane avremo più influenza rispetto al Covid, di cui ormai abbiamo totalizzato milioni e milioni di casi ma spalmati su un ampio arco temporale&#8221;. Non tutti i casi di Covid, però, oggi arrivano alla segnalazione, perché &#8220;molte persone effettuano test antigenici fai-da-te e, se risultano positive, già sanno chi dover rimanere a casa riguardate. I casi di influenza, invece- ha proseguito l&#8217;esperta- sono segnalati dal sistema sentinella e i numeri saranno più precisi&#8221;. Interpellata sui sintomi influenzali, Salmaso ha risposto: &#8220;L&#8217;influenza è una malattia essenzialmente respiratoria e la definizione della sindrome influenzale è quella di un improvviso e brusco rialzo di temperatura e di una forte affezione delle prime vie aeree, con il naso che cola. I sintomi possono essere più o meno duraturi, ma l&#8217;influenza non è una malattia banale, chi l&#8217;ha avuta, per intenderci, la ricorda. Può durare all&#8217;incirca una settimana, durante la quale, come nel caso del Covid, si hanno anche dolori muscolari. È una malattia da non trascurare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto ai possibili rimedi contro le forme virali &#8220;purtroppo non abbiamo cure efficaci che vadano bene per tutti- ha detto la dottoressa Salmaso- soltanto nei casi davvero severi, con un elevato rischio di complicanze, si ricorre a cure specifiche sempre come nel caso del Covid, con gli anticorpi monoclonali oppure gli antivirali&#8221;. A chi consiglia di fare il vaccino antinfluenzale? &#8220;La vaccinazione antinfluenzale viene raccomandata per tutti- ha risposto Salmaso alla Dire- ma è cruciale per le persone sopra i 60 anni di età o per quelle più giovani che abbiano serie condizioni di rischio per complicanze. La vaccinazione antinfluenzale va rifatta ogni anno ed è una buona consuetudine, in particolar modo quest&#8217;anno, visto che ci troviamo di fronte a un intensificarsi di affezioni respiratorie che qualcuno ha già definito come dovute al nostro &#8216;debito immunologico&#8217;, cioè per due anni noi e i nostri bambini, grazie alle precauzioni adottate, non abbiamo contratto praticamente nulla e non abbiamo quindi sviluppato quella parziale immunità che poteva esserci data dalla circolazione all&#8217;esposizione ad altri agenti infettivi&#8221;. Ma è opportuno che anche i bambini facciano il vaccino contro l&#8217;influenza? &#8220;Vaccinare è sempre un&#8217;occasione di prevenzione utile per i bambini. La vaccinazione antinfluenzale viene offerta ed è utile vaccinare anche i più piccoli. Certo, usciamo da un periodo in cui già abbiamo fatto molte altre vaccinazioni, quindi capisco la perplessità di molti genitori. Bisogna valutare caso per caso e farsi consigliare dal pediatra, perché alcuni bambini potrebbero averne veramente bisogno. C&#8217;è da dire che, anche una volta fatta la vaccinazione antinfluenzale, le mamme e i papà non devono aspettarsi che il bambino non prenda una sindrome influenzale, abbiamo infatti visto che ce ne sono moltissime dovute ad altri virus contro cui la vaccinazione nulla può- ha concluso-questo perché si tratta di altri agenti eziologici&#8221;.</p>
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		<title>COVID. Pregliasco: &#8220;In inverno competizione negativa tra virus e influenza&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2022 19:27:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quest&#8217;inverno temo che ci sarà una competizione, purtroppo per noi negativa, tra Covid e virus influenzale, che già si è visto ampiamente nel sud del mondo. In Sudafrica&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/07/11/covid-pregliasco-in-inverno-competizione-negativa-tra-virus-e-influenza/">COVID. Pregliasco: &#8220;In inverno competizione negativa tra virus e influenza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quest&#8217;inverno temo che ci sarà una competizione, purtroppo per noi negativa, tra Covid e virus influenzale, che già si è visto ampiamente nel sud del mondo. In Sudafrica e in Australia, per esempio, è in corso una stagione influenzale pesante che non promette niente di buono per il prossimo futuro&#8221;. Così il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell&#8217;ospedale Galeazzi di Milano, nel corso di una intervista video rilasciata alla Dire. Il virologo ha poi aggiunto che, salvo il caso in cui insorga una variante particolarmente patogena, ci troveremo in una fase endemica del Covid: &#8220;Dobbiamo immaginare- ha spiegato- non tanto un andamento endemico costante quanto ciò che stiamo vedendo ora, ossia delle onde di salita e di discesa che proseguiranno nei prossimi anni con la tendenza però, come le onde di un sasso di uno stagno, a ridursi nel tempo. Ora si sta diffondendo ampiamente la variante Omicron 5, contagiosissima, che riesce a schivare la protezione dei soggetti guariti dalla malattia e anche dalla vaccinazione&#8221;. Per l&#8217;inverno, con gli sbalzi termici e con lo stare più al chiuso, ha quindi concluso Pregliasco, dobbiamo aspettarci &#8220;una risalita naturale di questi casi anche a causa della variante BA.2.75, che potrebbe ainfastidirci nel prossimo futuro&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/07/11/covid-pregliasco-in-inverno-competizione-negativa-tra-virus-e-influenza/">COVID. Pregliasco: &#8220;In inverno competizione negativa tra virus e influenza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità. Influenza sotto soglia in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 17:07:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, nella seconda settimana del 2021, l&#8217;incidenza delle sindromi influenzali continua ad essere stabilmente sotto la soglia, con un valore pari a 1,5 casi per mille assistiti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/21/sanita-influenza-sotto-soglia-in-italia/">Sanità. Influenza sotto soglia in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia, nella seconda settimana del 2021, l&#8217;incidenza delle sindromi influenzali continua ad essere stabilmente sotto la soglia, con un valore pari a 1,5 casi per mille assistiti. Nella scorsa stagione, in questa stessa settimana, il livello di incidenza era pari a 8,5 casi per mille assistiti. E&#8217; quanto emerge dal rapporto Influnet dell&#8217;Istituto Superiore di Sanita&#8217;. Nel Lazio l&#8217;incidenza e&#8217; sotto la media nazionale ed e&#8217; pari a 1,27 casi ogni mille abitanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/21/sanita-influenza-sotto-soglia-in-italia/">Sanità. Influenza sotto soglia in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Spallanzani sperimenta test per distinguerlo da influenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2020 18:09:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Una buona notizia arriva dallo Spallanzani, dove verranno sperimentati i test naso-faringei in grado di distinguere tra influenza stagionale (sia di tipo A che di tipo B) e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/18/coronavirus-spallanzani-sperimenta-test-per-distinguerlo-da-influenza/">Coronavirus. Spallanzani sperimenta test per distinguerlo da influenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Una buona notizia arriva dallo Spallanzani, dove verranno sperimentati i test naso-faringei in grado di distinguere tra influenza stagionale (sia di tipo A che di tipo B) e Covid-19. Uno strumento che se validato sara&#8217; preziosissimo questo inverno. Siamo la regione con il maggior numero di casi testati per abitanti. E&#8217; necessario che i medici di medicina generale in sicurezza visitino a domicilio i pazienti&#8221;. Lo afferma l&#8217;assessore alla Sanita&#8217; del Lazio, Luca D&#8217;Amato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/18/coronavirus-spallanzani-sperimenta-test-per-distinguerlo-da-influenza/">Coronavirus. Spallanzani sperimenta test per distinguerlo da influenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità: influenza stagionale, tra 6 e 8 mln i casi stimati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/09/23/sanita-influenza-stagionale-tra-6-e-8-mln-i-casi-stimati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2020 19:22:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione influenzale e&#8217; ormai alle porte e ai classici timori se ne aggiungono di nuovi, data la concomitanza con la pandemia da Coronavirus. Per capire quale influenza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/09/23/sanita-influenza-stagionale-tra-6-e-8-mln-i-casi-stimati/">Sanità: influenza stagionale, tra 6 e 8 mln i casi stimati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La stagione influenzale e&#8217; ormai alle porte e ai classici timori se ne aggiungono di nuovi, data la concomitanza con la pandemia da Coronavirus. Per capire quale influenza ci aspetta, come sara&#8217; possibile distinguerla dal Covid-19 e quali saranno le buone pratiche da mettere in atto, Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, ha fatto il punto con il Prof. Fabrizio Pregliasco, Virologo e Direttore sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi, e il Dott. Claudio Cricelli, Presidente SIMG &#8211; Societa&#8217; Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, presentando una ricerca sull&#8217;influenza che ci aspetta durante la prossima stagione invernale.</p>
<p><strong>L&#8217;INCIDENZA DELL&#8217;INFLUENZA E LA CONCOMITANZA CON IL COVID-19</strong> &#8220;Guardando a quello che sta accadendo nell&#8217;emisfero australe- ha precisato il Professore Pregliasco- sappiamo che sono state individuate due varianti di tipo A e una nuova variante di tipo B e che la stagione influenzale potrebbe essere caratterizzata da un&#8217;intensita&#8217; medio-alta. In linea con quanto registrato negli anni precedenti, saranno tra i 6 e gli 8 milioni gli italiani che rimarranno a letto. Al tempo stesso, pero&#8217;, notiamo come le azioni preventive, messe in atto per il contenimento della pandemia da Covid-19, stiano limitando anche la diffusione della classica influenza stagionale, rendendola nei fatti piu&#8217; blanda&#8221;. &#8220;Rimane centrale la capacita&#8217; di distinguere la semplice influenza stagionale dai sintomi da Covid-19- prosegue il comunicato- come dimostra, infatti, la ricerca condotta da Assosalute, il timore piu&#8217; diffuso tra gli italiani e&#8217; proprio quello di non essere in grado di saperle distinguere prontamente, (33% degli intervistati), seguono il timore di non poter ricevere cure adeguate (14,7%), soprattutto tra gli over 65, e la paura di un nuovo isolamento (14%), soprattutto tra i piu&#8217; giovani&#8221;. &#8220;Distinguere la normale influenza dal Covid-19 non e&#8217; cosi&#8217; semplice- continua Pregliasco- nonostante i due virus siano diversi, i sintomi che caratterizzano l&#8217;influenza stagionale e il Covid-19 sono molto simili; l&#8217;unico modo certo per fare una diagnosi differenziale e&#8217;, quindi, quello di eseguire il tampone. È bene ricordare che l&#8217;influenza con cui abbiamo a che fare tutti gli anni presenta sempre le medesime caratteristiche: insorgenza brusca di febbre oltre i 38°, presenza di almeno un sintomo sistemico (dolori muscolari/articolari) e di un sintomo respiratorio (tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola). La momentanea perdita (anosmia) o diminuzione dell&#8217;olfatto (iposmia), la perdita (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), sono, invece, tipici e non legati all&#8217;influenza stagionale. Attenzione anche ai bambini: se assistiamo al verificarsi di un unico sintomo respiratorio, e&#8217; verosimile che siamo di fronte a malanni di stagione; se, invece, se ne verifica piu&#8217; di uno contemporaneamente, e&#8217; bene fare ulteriori accertamenti&#8221;. Inoltre, ricorda il Prof Cricelli, Presidente della SIMG &#8211; Societa&#8217; Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie &#8220;sara&#8217; il medico di medicina generale, qualora ravvisi un sospetto Covid-19, a far intervenire l&#8217;unita&#8217; diagnostica per gli accertamenti&#8221;.</p>
<p><strong>I COMPORTAMENTI DA SEGUIRE</strong> &#8211; Se l&#8217;influenza che ci aspetta non sara&#8217; di fatto dissimile da quella che incontriamo abitualmente in questa stagione, cio&#8217; che cambia e&#8217; l&#8217;atteggiamento degli italiani in caso di sintomi influenzali. Come rivelato dalla ricerca di Assosalute, infatti, se nel 2019 il 55% degli intervistati dichiarava che il primo comportamento, in caso di febbre, sarebbe stato rimanere a casa, riposare e assumere farmaci da banco, oggi lo conferma soltanto il 37,1%, aumentano, infatti, coloro che si rivolgeranno subito al parere del medico di base il 34,5%, rispetto al 12,3% del 2019. Come ci ricorda il Dott. Cricelli, infatti, &#8220;i medici di medicina generale si stanno preparando all&#8217;arrivo della prossima stagione influenzale, informando le persone in tutti i modi possibili. Abbiamo, infatti, recentemente distribuito una guida per il rientro sicuro a <span class="searchKey">scuola</span>, in aggiunta a informative e documenti che abbiamo prodotto in questi mesi proprio per arrivare preparati. Da aprile tutti i MMG sono dotati di sistemi informativi all&#8217;avanguardia che permettono di avere velocemente il quadro clinico del paziente e di poter, quindi, fare una diagnosi precisa e contestualizzata dei sintomi che presenta, anche a distanza; questo permette una gestione sofisticata di tutte le patologie, compresa l&#8217;influenza stagionale e il Covid-19&#8243;. Stabili rispetto all&#8217;anno scorso, le figure di riferimento in caso di febbre: il 53% degli italiani continuera&#8217; a rivolgersi al medico di base, seguito dal 28,4% che, invece, si affidera&#8217; alla propria esperienza, curandosi con gli usuali farmaci di automedicazione, soluzione piu&#8217; diffusa a cui fara&#8217; ricorso, se necessario, il 60,6% degli italiani; cala invece il numero di coloro che si rivolgeranno al farmacista, sono il 14,6% degli intervistati, rispetto al 23,2% del 2019. In caso di febbre, quindi, che fare? &#8220;Al principio sempre valido di automedicazione responsabile- continua Pregliasco- si aggiunge quest&#8217;anno il comportamento responsabile. Rimanere in casa se si manifestano i sintomi e isolarsi dagli altri, non andare al Pronto Soccorso ne&#8217; presso gli studi medici ma chiamare al telefono il medico di famiglia, la guardia medica o i numeri verdi regionali o di pubblica utilita&#8217; 1500. Rimangono validi i classici consigli come: evitare gli sbalzi di temperatura, prediligere un&#8217;alimentazione corretta e cercare di non affaticare troppo il sistema immunitario, mantenendo, ad esempio, una sana flora intestinale con l&#8217;aiuto dei probiotici&#8221;. Cosi&#8217; come confermato anche dal Dott. Cricelli, che ricorda come &#8220;rispetto alle passate stagioni influenzali, l&#8217;indicazione quest&#8217;anno e&#8217; di non aspettare di vedere se i sintomi influenzali passano in tre giorni prima di sentire il proprio medico ma di contattarlo telefonicamente quando insorgono, per monitorare la situazione e concordare insieme un&#8217;automedicazione responsabile. È importante, infatti, evitare di azzerare i sintomi dell&#8217;influenza e rischiare di nascondere il vero quadro della situazione&#8221;. Attenzione anche all&#8217;utilizzo dei medicinali, quelli di automedicazione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione: sono sicuri e utilizzabili autonomamente dietro consiglio di medico e farmacista, mentre &#8220;gli antibiotici &#8211; ricorda il Prof. Pregliasco &#8211; devono essere utilizzati solo ed esclusivamente dietro prescrizione medica&#8221;.</p>
<p><strong>IL VACCINO ANTINFLUENZALE</strong> &#8211; Infine, riguardo al vaccino antinfluenzale, tema dibattuto ogni anno e quanto mai centrale in queste settimane, se ne prevede un aumento della domanda, rispetto al 2019, del 160%, &#8220;saranno previste 6-7 milioni di dosi in piu&#8217; rispetto allo scorso anno- continua Cricelli- proprio perche&#8217; la copertura che vogliamo raggiungere e&#8217; molto piu&#8217; alta; la campagna vaccinale poi andra&#8217; avanti anche a novembre e dicembre, con la cosiddetta vaccinazione tardiva, che ha la stessa efficacia del vaccino fatto a inizio stagione&#8221;. &#8220;La vaccinazione e&#8217; un&#8217;opportunita&#8217; per tutti- conclude Pregliasco- ma si fa chiaramente piu&#8217; importante laddove l&#8217;eta&#8217; sia avanzata e siano presenti patologie che indeboliscano il soggetto, oltre che in caso di gravidanza. Quest&#8217;anno e&#8217; importante vaccinarsi per permettere ai medici di effettuare la cosiddetta diagnosi differenziale. Infine, e&#8217; importante ricordare che, anche se ci si sottopone al vaccino antinfluenzale, e&#8217; possibile che uno dei sintomi parainfluenzali si presenti, non per questo bisogna pensare subito che sia Covid-19, ma si devono assumere in ogni caso i comportamenti responsabili sopra citati&#8221;.</p>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 14:03:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se quest&#8217;anno prendiamo l&#8217;influenza e&#8217; possibile che sia piu&#8217; grave, perche&#8217; potremmo prendere in concomitanza anche il Coronavirus e viceversa. C&#8217;e&#8217; quindi un rischio aumentato di complicanze, e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Se quest&#8217;anno prendiamo l&#8217;influenza e&#8217; possibile che sia piu&#8217; grave, perche&#8217; potremmo prendere in concomitanza anche il Coronavirus e viceversa. C&#8217;e&#8217; quindi un rischio aumentato di complicanze, e non perche&#8217; il virus influenzale sia piu&#8217; &#8216;cattivo&#8217; ma proprio perche&#8217; l&#8217;inverno che stiamo per affrontare presenta la somma di questi due virus circolanti&#8221;. A tracciare il quadro di quella che sara&#8217; la prossima stagione influenzale e&#8217; Guido Castelli Gattinara, pediatra e infettivologo, presidente della Societa&#8217; italiana di infettivologia pediatrica (Sitip). &#8220;Ci sono dei lavori scientifici che riportano come il virus influenzale possa aprire la strada al Coronavirus. Esistono, infatti, dei meccanismi biologici dimostrati- conferma Gattinara- per cui attraverso i recettori di membrana &#8211; i recettori cellulari che si chiamano Ace2 &#8211; si riesce ad aprire la porta al Coronavirus. Con la somma delle due infezioni l&#8217;impatto col sistema immunitario diventa piu&#8217; del doppio e quindi aumenta il pericolo che si possano manifestare problematiche come quelle di tipo respiratorio&#8221;. Dall&#8217;Australia, dove l&#8217;influenza e&#8217; appena passata, si puo&#8217; capire quali saranno le caratteristiche del virus che ci aspetta. &#8220;Febbre molto alta per due, tre giorni, stato di malessere, prostrazione. La sintomatologia e&#8217; piu&#8217; o meno simile ogni anno- spiega Gattinara- a volte i virus possono essere piu&#8217; virulenti, possono essere trasmessi con piu&#8217; facilita&#8217;, avere un impatto clinico piu&#8217; o meno maggiore, ma quest&#8217;anno il problema e&#8217; proprio la somma delle due pandemie (influenza e Coronavirus, ndr)&#8221;, ribadisce il pediatra ricordando che l&#8217;influenza causa milioni di malati e tra i 300.000 e i 600.000 morti l&#8217;anno, di cui tra i 6.000 e gli 8.000 solo in Italia.</p>
<p>Proprio guardando all&#8217;altra parte del mondo, pero&#8217;, possiamo capire come tentare di difenderci. &#8220;In Australia l&#8217;epidemia e&#8217; stata praticamente concomitante con la diffusione del Coronavirus- spiega il presidente Sitip- molte persone hanno vissuto il lockdown, hanno iniziato a usare le mascherine, a lavarsi le mani piu&#8217; frequentemente e a vaccinarsi contro l&#8217;influenza. Si sono vaccinate ben 2 milioni di persone in piu&#8217; rispetto all&#8217;inverno precedente- sottolinea Gattinara- La combinazione di questi comportamenti ha portato a una fortissima riduzione del numero di infezioni influenzali rispetto all&#8217;inverno 2019/20. Si sono ammalate centinaia di migliaia di persone in meno e, soprattutto, c&#8217;e&#8217; stata una riduzione fortissima della mortalita&#8217;: se nel 2019 le vittime collegate al virus influenzale sono state circa 600 in tutta l&#8217;Australia, quest&#8217;anno se ne contano 36. Una differenza enorme&#8221;. Da qui l&#8217;importanza di mettere in atto tutti i comportamenti di precauzione (dalla distanza sociale all&#8217;igiene), che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere e &#8220;soprattutto vaccinarsi&#8221;, ribadisce con forza il pediatra. &#8220;Perche&#8217; la grande differenza tra influenza e Coronavirus e&#8217; che per la prima abbiamo un vaccino efficace nel 70-80% dei casi, per il secondo ancora no. Dunque se riusciamo a contenere l&#8217;infezione influenzale sicuramente facciamo un atto di prevenzione pubblica importante&#8221;. E sull&#8217;allarme lanciato dalla Federazione degli ordini dei farmacisti italiani pochi giorni fa in merito al rischio di rimanere senza vaccino antinfluenzale per la troppa richiesta, Gattinara spiega: &#8220;E&#8217; un rischio concreto ma sono stati considerati degli incrementi di produzione. Le ditte che producono i vaccini fanno il calcolo sull&#8217;anno precedente e fanno delle previsioni per produrre delle quantita&#8217; sufficienti. Quest&#8217;anno sicuramente sono state fatte delle previsioni piu&#8217; ampie e verra&#8217; prodotto un numero di vaccini maggiore. Non sappiamo ancora quando saranno continuativamente presenti sul territorio italiano&#8221;, conclude il pediatra.</p>
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