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	<title>Sars-cov-2 Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 20:12:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;A più di tre anni dalla sua comparsa, il COVID-19 continua a circolare attivamente in gran parte dei Paesi del mondo, pur mostrando un impatto clinico limitato rispetto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/">COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A più di tre anni dalla sua comparsa, il COVID-19 continua a circolare attivamente in gran parte dei Paesi del mondo, pur mostrando un impatto clinico limitato rispetto al passato. L&#8217;attuale situazione epidemiologica, caratterizzata dal passaggio dalla fase di pandemia a quella della circolazione endemica del virus, vede un susseguirsi di ondate causate da sottovarianti: i vaccini rappresentano sicuramente lo strumento principale per ridurne gli effetti più devastanti&#8221;. Così Giovanni Rezza, attualmente impegnato nell&#8217;Unità di Epidemiologia e Sanità Pubblica all&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e già Direttore Generale della Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute, nell&#8217;editoriale firmato su &#8216;One Health&#8217;, rivista online di approfondimento del Gruppo The Skill. L&#8217;intervento del prof. Giovanni Rezza su One Health si inserisce in un confronto al quale hanno già partecipato, tra gli altri, Orazio Schillaci, Marco Montorsi, Nino Cartabellotta, Gabriele Pelissero, Gianni Profita, Sergio Dompé, Pierluigi Sassi, Andrea Mandelli, Luca Zaia. &#8220;Il SARS-CoV-2 continuerà a circolare nella popolazione umana, e la sua eradicazione non appare possibile. Dobbiamo, quindi, abituarci a convivere con il virus, ma anche a limitarne l&#8217;impatto negativo. A tal fine, il vaccino, pur non riuscendo a tenere la circolazione virale del tutto sotto controllo, riduce ulteriormente il rischio di sviluppare la malattia in forma grave, evitando la congestione delle strutture sanitarie&#8221;, conclude il professor Rezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/">COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>SIMG – Covid, appello dei medici di famiglia: raccomandata attenzione per i soggetti fragili. Fondamentale il richiamo vaccinale in autunno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/08/24/simg-covid-appello-dei-medici-di-famiglia-raccomandata-attenzione-per-i-soggetti-fragili-fondamentale-il-richiamo-vaccinale-in-autunno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 19:46:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Covid è diventato ormai da diversi mesi una malattia meno aggressiva e meno letale, con il SARS-CoV-2 che attacca maggiormente le vie respiratorie alte. Queste nuove caratteristiche,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/08/24/simg-covid-appello-dei-medici-di-famiglia-raccomandata-attenzione-per-i-soggetti-fragili-fondamentale-il-richiamo-vaccinale-in-autunno/">SIMG – Covid, appello dei medici di famiglia: raccomandata attenzione per i soggetti fragili. Fondamentale il richiamo vaccinale in autunno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Covid è diventato ormai da diversi mesi una malattia meno aggressiva e meno letale, con il SARS-CoV-2 che attacca maggiormente le vie respiratorie alte. Queste nuove caratteristiche, insieme all&#8217;immunizzazione indotta dalle campagne vaccinali e dalla malattia, stanno limitando i casi gravi, le ospedalizzazioni, gli accessi in terapia intensiva e i decessi. Tuttavia, il virus è diventato anche molto più contagioso ed è ancora ampiamente diffuso, comportando rischi soprattutto per la popolazione fragile, ossia grandi anziani, pazienti affetti da malattie croniche, soggetti immunocompromessi. Questo ha indotto la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie &#8211; SIMG a ribadire alcune raccomandazioni volte a preservare la salute di queste persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LO SCENARIO: FINE DELL&#8217;ISOLAMENTO, NUOVE VARIANTI E CRESCITA DEI CONTAGI</strong> – La principale novità degli ultimi giorni è l&#8217;approvazione, lo scorso 7 agosto, da parte del Consiglio dei Ministri della fine dell&#8217;isolamento per chi sia positivo al Covid-19. Una norma suggerita dall&#8217;andamento epidemiologico, dalla disponibilità di vaccini e di farmaci, che cancella le ultime restrizioni e allinea il nostro Paese a numerosi altri Paesi dell&#8217;UE (Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Portogallo) che hanno dato simili indicazioni, recependo i nuovi scenari epidemiologici e tenendo conto dell&#8217;altissimo livello di immunità ibrida. Parallelamente, istituzioni e comunità scientifica monitorano le evoluzioni del virus, con le nuove sottovarianti di Omicron: la nuova «EG.5», ribattezzata «Eris», è stata definita «variante di interesse» (Voi) dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità poiché «può diventare dominante in alcuni Paesi o anche a livello globale», ma per ora costituisce un nuovo tassello nel susseguirsi di varianti immunoevasive e di scarso impatto clinico. Discorso simile si può applicare all&#8217;andamento dei contagi. &#8220;<em>Nelle ultime settimane si è riscontrata una continua crescita dei dati nel bollettino del Ministero, con il passaggio</em> nella settimana dal 4 al 10 agosto da 5732 a 6056 nuovi casi, con un tasso di positività passato dal 4,1% al 5,2% &#8211; sottolinea il Dott. <strong>Alessandro Rossi</strong>, Responsabile SIMG Patologie Acute – Questi numeri non sono allarmanti, ma provocano ancora oggi una decina di decessi al giorno riconducibili al Covid, soprattutto tra grandi anziani, immunocompromessi, malati cronici. Queste persone devono essere messe nella condizione di non essere contagiate da chi è positivo. Per questo la Medicina Generale rivolge delle raccomandazioni agli stessi soggetti interessati e a tutti coloro che potrebbero essere affetti dal virus e diventare fonte di contagio. La comunicazione è tanto più strategica in questa fase, tra gli assembramenti estivi nei luoghi di vacanza e la vigilia della ripresa delle attività autunnali&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LE RACCOMANDAZIONI SIMG: EVITARE CONTATTI IN CASO DI SINTOMI E FARE TAMPONI IN CASI SOSPETTI</strong> – &#8220;Per preservare la salute dei soggetti fragili e per evitare che costoro siano esposti al rischio di contagio da SARS-CoV-2, la SIMG raccomanda a tutti coloro che abbiano sintomi riconducibili al Covid (febbre, mal di gola, tosse) di rimanere a casa, di non frequentare locali pubblici e ancor meno strutture sanitarie, di non stare a contatto con persone fragili – sottolinea il Prof. <strong>Claudio Cricelli</strong>, Presidente SIMG &#8211; Inoltre, è fondamentale che coloro che abbiano il sospetto di essere entrati in contatto con il virus o presentino sintomi ad esso riconducibili eseguano un test antigenico o molecolare (tampone): nel caso in cui venisse effettivamente riscontrata una positività, pur non essendovi vincolo giuridico, diventerà ancora più importante attenersi alle raccomandazioni suddette, con particolare riferimento a possibili contatti con soggetti fragili&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA RACCOMANDAZIONE PER L&#8217;AUTUNNO: RIPRENDERE LE VACCINAZIONI</strong> – A completare le indicazioni dei Medici di famiglia, vi è la raccomandazione a effettuare la vaccinazione contro il SARS-CoV-2. &#8220;Come lo scorso anno, verrà proposto un vaccino contro il SARS-CoV-2 aggiornato alle più recenti sottovarianti – aggiunge il Prof.<strong> Claudio Cricelli</strong> – Sarà opportuno che i soggetti fragili si sottopongano a questa nuova dose di richiamo. Auspichiamo un&#8217;inversione di tendenza rispetto alla scorsa stagione, quando i tassi di copertura sono stati molto bassi sia negli over 65 che nelle categorie a rischio&#8221;.</p>
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		<title>Vaccino. Vero o falso? Pediatri rispondono a genitori contro fake news</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 14:07:34 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/09/15/vaccino-vero-o-falso-pediatri-rispondono-a-genitori-contro-fake-news/">Vaccino. Vero o falso? Pediatri rispondono a genitori contro fake news</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci sono tante inesattezze sul vaccino, frutto di informazioni e comunicazioni improprie. È importante che i genitori, per la vaccinazione dei propri figli, si affidino a fonti autorevoli e ufficiali&#8221;. A dirlo è Rocco Russo, coordinatore del Tavolo tecnico per le Vaccinazioni della Società italiana di pediatria (Sip), nel corso di una diretta sulla pagina Facebook della Sip, in cui gli esperti della Società rispondono alle domande che arrivano dagli utenti. &#8220;Perché vaccinare anche i soggetti che hanno avuto la malattia?- una delle domande- Perché il Covid non dà un&#8217;immunità permanente, significa che il soggetto può essere esposto ad una nuova infezione. Per questo le autorità sanitarie raccomandano la vaccinazione, che non indebolisce ma anzi rafforza la risposta immunitaria dell&#8217;individuo&#8221;, spiega Russo. &#8220;Con l&#8217;offerta vaccinale anti-Covid che all&#8217;inizio si diversificava da un Paese all&#8217;altro, si è partiti dalle categorie più vulnerabili e via via si è scesi alle fasce di età più giovani. Dobbiamo quindi evitare- raccomanda Russo- che il Sars-CoV-2 si replichi tra i più giovani e si creino nuove varianti esattamente attraverso la somministrazione. Questa è una delle buone ragioni per cui vaccinare gli adolescenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;E non è assolutamente vero che il vaccino negli Stati Uniti venga raccomandato solo a chi ha più di 14 anni&#8221;, afferma ancora Russo, rispondendo ad uno dei quesiti dei genitori che si basa su una notizia falsa, ovvero che la vaccinazione agli adolescenti tra i 12 e i 14 anni viene sconsigliata. Nulla di più falso, spiega Russo: &#8220;Nella fascia 12-17 anni, negli Stati Uniti, hanno vaccinato oltre il 40% dei ragazzi con una dose e il 30% circa con due dosi. Numeri analoghi, peraltro, a quelli italiani&#8221;. La disinformazione sul vaccino si scontra quindi con i numeri che lo stesso Russo cita: &#8220;La vaccinazione in Italia, tra i più giovani, sta andando molto bene. Su oltre 4milioni e mezzo di adolescenti abbiamo una copertura vaccinale di 1 milione e mezzo tra i 12 e i 19 anni. Anche Susanna Esposito, docente di pediatria e referente per le malattie infettive di Sip, sottolinea durante la diretta che &#8220;la vaccinazione tra gli adolescenti più grandi sta dando ottimi risultati e l&#8217;avvio della scuola accelererà ancora di più l&#8217;adesione alla campagna&#8221;. Non a caso sul sito della Società di pediatria ci sono alcune Faq per rispondere ai dubbi di famiglie, genitori e medici, proprio per dare riferimenti certi, verificati, scientifici ed autorevoli.</p>
<p>Oltre le fake news, però, Russo ed Esposito rispondono anche alle domande sulla simultaneità delle vaccinazioni e sugli effetti collaterali del farmaco anti Sars-CoV-2. &#8220;La vaccinazione anti-influenzale non confligge con il vaccino anti Covid, anzi viene anche raccomandato alla popolazione pediatrica per evitare il carico delle virosi respiratorie&#8221;, spiega Esposito, che aggiunge: &#8220;La distanza tra un vaccino e l&#8217;altro è di due settimane, ma l&#8217;American Academy of Pediatrics ha promosso anche la vaccinazione simultanea per recuperare le vaccinazioni convenzionali perse durante l&#8217;anno&#8221;. Su cosa controllare nel post vaccino di un adolescente, Russo risponde: &#8220;La sintomatologia più comune è legata al dolore nella sede di inoculo o un lieve rialzo febbrile, manifestazioni che sono comunque di breve durata. Se dovessero invece comparire manifestazioni come dolore toracico, affanno, è bene contattare il proprio medico&#8221;. A tal proposito Esposito sottolinea: &#8220;La cefalea è un effetto collaterale post vaccino ma si può fare la seconda dose anche se questo effetto è stato presente dopo la prima somministrazione: non è detto infatti che si presenti nuovamente dopo il richiamo. In tal caso si può ricorrere al paracetamolo&#8221;. Ad una mamma che invece chiede se dovrà far fare una terza dose per bambino diabetico? Russo risponde: &#8220;Al momento è prevista solo per alcune categorie, trapiantati e malati oncologici, vedremo più avanti se sarà necessario anche per ragazzi con una cronicità come il diabete&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel tempo tutti probabilmente faremo la terza dose- aggiunge ancora Russo- è importante però che ci si protegga con il vaccino laddove non si è ancora ricevuta la somministrazione e se si è care-giver di un ragazzo con una patologia&#8221;. Infine, rispetto ai quesiti dei tanti genitori sui presunti rischi di miocardite per gli adolescenti sottoposti a vaccino, Russo risponde: &#8220;Serve monitorare il bambino o l&#8217;adolescente nel caso di manifestazioni di sintomatologie tipiche della miocardite. È stato riportato un numero molto ridotto di tali problematiche, la maggior parte di questi bambini è stato trattato a casa e non c&#8217;è stato alcun decesso&#8221;, rassicura Russo. &#8220;Resta un allerta per manifestazioni serie post vaccinazione, il genitore deve essere informato e non sottovalutare alcun sintomo. Nel caso ci siano sintomi importanti quali il dolore toracico o una difficoltà respiratoria, associata a rialzo febbrile, sarà bene rivolgersi al proprio medico. A fronte dei dati emersi però, negli Usa dove hanno vaccinato di più, i benefici del vaccino restano superiori ai casi rari e risolvibili di miocardite&#8221;, conclude Russo.</p>
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		<title>Coronavirus, in Abruzzo stop alle visite nelle RSA</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 18:40:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Niente piu&#8217; visite a familiari e conoscenti nelle strutture residenziali socio-sanitarie e socio assistenziali pubbliche, private e convenzionate operanti nella regione Abruzzo. Lo ha deciso con l&#8217;ordinanza 91&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Niente piu&#8217; visite a familiari e conoscenti nelle strutture residenziali socio-sanitarie e socio assistenziali pubbliche, private e convenzionate operanti nella regione Abruzzo. Lo ha deciso con l&#8217;ordinanza 91 il presidente della Regione, Marco Marsilio, appena firmata. Le visite, si legge nel documento, &#8220;possono essere autorizzate in casi eccezionali (ad esempio situazioni di fine vita) dalla direzione della struttura, previa appropriata valutazione del rapporto rischi/benefici; le persone autorizzate dovranno comunque essere in numero limitato e osservare tutte le precauzioni raccomandate per la prevenzione della trasmissione dell&#8217;infezione da Sars-Cov-2; nel caso di accesso alla struttura, e&#8217; comunque assolutamente necessario impedire l&#8217;accesso a persone che presentino sintomi di infezione respiratoria acuta, anche di lieve entita&#8217;, o che abbiano avuto un contatto stretto con casi di Covid-19 sospetti o confermati negli ultimi 14 giorni&#8221;. Al punto tre il presidente consente alle strutture di &#8220;promuovere relazioni a distanza tra ospiti e familiari mediante sistemi di videochiamata o di comunicazione a distanza con frequenza almeno bisettimanale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/14/coronavirus-in-abruzzo-stop-alle-visite-nelle-rsa/">Coronavirus, in Abruzzo stop alle visite nelle RSA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute: Quercetina, la molecola naturale che può inibire il Sars-Cov-2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 14:20:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;attenzione di tutto il mondo e&#8217; in questo momento proiettata verso la ricerca di un rimedio farmacologico per combattere il coronavirus SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19. Lo sviluppo di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/09/03/salute-quercetina-la-molecola-naturale-che-puo-inibire-il-sars-cov-2/">Salute: Quercetina, la molecola naturale che può inibire il Sars-Cov-2</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;attenzione di tutto il mondo e&#8217; in questo momento proiettata verso la ricerca di un rimedio farmacologico per combattere il coronavirus SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19. Lo sviluppo di un vaccino e&#8217; certamente la soluzione piu&#8217; radicale per risolvere questo problema e i primi risultati in questo senso sono incoraggianti, ma ci sono anche altre armi a disposizione per combattere una pandemia virale. Il caso piu&#8217; famoso e&#8217; dato dal virus HIV responsabile dell&#8217;AIDS, malattia per la quale la mortalita&#8217; e&#8217; attualmente azzerata per chi ha accesso alle cure mediche: un successo raggiunto nonostante non si sia mai ottenuto un vaccino, grazie allo sviluppo di potenti farmaci antivirali che bloccano la proteasi specifica dell&#8217;HIV, una proteina fondamentale per la replicazione virale. Alcuni di questi farmaci sono stati testati su SARS-CoV-2, ma non hanno sortito l&#8217;effetto sperato. Lo sviluppo di farmaci antivirali specifici per il coronavirus e&#8217; dunque un altro grosso filone di ricerca per risolvere la pandemia di Covid-19&#8221;. Cosi&#8217; il Cnr in una nota. &#8220;In questo contesto si inserisce la nuova scoperta che dimostra che la quercetina, una molecola di origine naturale, funziona da inibitore specifico per SARS-CoV-2. Questa molecola ha un effetto destabilizzante su 3CLpro, una delle principali proteine del virus, fondamentale per il suo sviluppo e il cui blocco dell&#8217;attivita&#8217; enzimatica risulta letale per SARS-CoV-2&#8221;, prosegue la nota.</p>
<p>Il risultato e&#8217; frutto del lavoro di ricerca condotto da Bruno Rizzuti dell&#8217;Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Cosenza con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid ed e&#8217; stato pubblicato sulla rivista International journal of biological macromolecules. &#8220;Le simulazioni al calcolatore hanno dimostrato che la quercetina si lega esattamente nel sito attivo della proteina 3CLpro, impedendole di svolgere correttamente la sua funzione&#8221;, afferma Rizzuti, autore della parte computazionale dello studio. &#8220;Gia&#8217; al momento questa molecola e&#8217; alla pari dei migliori antivirali a disposizione contro il coronavirus, nessuno dei quali e&#8217; tuttavia approvato come farmaco. La quercetina ha una serie di proprieta&#8217; originali e interessanti dal punto di vista farmacologico: e&#8217; presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio ed e&#8217; nota per le sue proprieta&#8217; anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche, anti-proliferative. Sono note anche le sue proprieta&#8217; farmacocinetiche ed e&#8217; ottimamente tollerata dall&#8217;uomo&#8221;. Inoltre la quercetina puo&#8217; essere facilmente modificata per sviluppare una molecola di sintesi ancora piu&#8217; potente, grazie alle piccole dimensioni e ai particolari gruppi funzionali presenti nella sua struttura chimica. Poiche&#8217; non puo&#8217; essere brevettata, chiunque puo&#8217; usarla come punto di partenza per nuove ricerche.</p>
<p>&#8220;Lo studio parte da una caratterizzazione sperimentale di 3CLpro, la proteasi principale di SARS-CoV-2&#8221;, precisa Olga Abian, dell&#8217;Universita&#8217; di Zaragoza e prima autrice della pubblicazione: &#8220;Questa proteina ha una struttura dimerica, formata da due sub-unita&#8217; identiche, dotate ciascuna di un sito attivo fondamentale per la sua attivita&#8217; biologica. In una prima fase del lavoro e&#8217; stata studiata, con varie tecniche sperimentali, la sensibilita&#8217; a varie condizioni di temperatura e pH: un risultato importante perche&#8217; molti gruppi stanno lavorando su 3CLpro come possibile bersaglio farmacologico, in virtu&#8217; del fatto che e&#8217; fortemente conservata in tutti i tipi di coronavirus. Per questa proteina sono gia&#8217; segnalate in letteratura molecole che fungono da inibitori, ma non utilizzabili come farmaci a causa dei loro effetti collaterali&#8221;. &#8220;La parte piu&#8217; interessante di questo lavoro e&#8217; lo screening sperimentale eseguito su 150 composti, grazie a cui la quercetina e&#8217; stata individuata come molecola attiva su 3CLpro&#8221;, conclude Adrian Velazquez-Campoy dell&#8217;Universita&#8217; di Zaragoza, che ha diretto il gruppo di ricerca e ha gia&#8217; lavorato alla ricerca di farmaci inibitori della proteina per il virus SARS originario che causo&#8217; l&#8217;epidemia del 2003. &#8220;La quercetina riduce l&#8217;attivita&#8217; enzimatica di 3CLpro grazie al suo effetto destabilizzante sulla proteina. Ovviamente contiamo si trovi un vaccino, ma i farmaci saranno comunque necessari per le persone gia&#8217; infette e per chi non puo&#8217; essere sottoposto a vaccinazione. La ricerca di nuove molecole mira quindi a somministrare una combinazione di differenti composti, per minimizzare la resistenza ai farmaci e lo sviluppo di nuovi ceppi virali&#8221;. Lo studio e&#8217; stato supportato dalla Fundación hna.</p>
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		<title>Coronavirus. ISS: &#8220;Acque reflue, al via rete  sentinella sorveglianza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 14:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[acque reflue]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Prende il via il progetto di sorveglianza epidemiologica di Sars-Cov-2 attraverso le acque reflue urbane (SARI, Sorveglianza Ambientale Reflue in Italia), che potra&#8217; fornire indicazioni utili sull&#8217;andamento epidemico&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Prende il via il progetto di sorveglianza epidemiologica di Sars-Cov-2 attraverso le acque reflue urbane (SARI, Sorveglianza Ambientale Reflue in Italia), che potra&#8217; fornire indicazioni utili sull&#8217;andamento epidemico e sull&#8217;allerta precoce di focolai nelle prossime fasi dell&#8217;emergenza. Una rete di strutture territoriali che, con il coordinamento tecnico-scientifico dell&#8217;Istituto Superiore di Sanita&#8217; e del Coordinamento Interregionale della Prevenzione, Commissione Salute, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, analizzera&#8217; la presenza di tracce di SARS-COV-2 nelle acque reflue a fini di monitoraggio preventivo sulla presenza del virus e la sua possibile propagazione in Italia. I campioni prelevati prima dell&#8217;ingresso nei depuratori dei centri urbani possono essere utilizzati come &#8216;spia&#8217; di circolazione del virus nella popolazione. Le prime analisi hanno gia&#8217; consentito di rilevare RNA di SARS-COV-2 in diverse aree del territorio nazionale nel corso dell&#8217;epidemia; inoltre, mediante indagini retrospettive su campioni di archivio, hanno rivelato la circolazione del virus in alcune aree del Nord in periodi antecedenti la notifica dei prima casi di COVID-19&#8221;. E&#8217; qunato si legge nella nota dell&#8217;Iss, che spiega come &#8220;la rete del progetto SARI includera&#8217; strutture territoriali quali ARPA, ASL, IZS, Universita&#8217;, centri di ricerca e gestori del servizio idrico integrato: grazie anche al supporto di Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) oltre 50 gestori hanno aderito su base volontaria al progetto, mettendo a disposizione specifiche competenze e proprie strutture. Il programma di lavoro si articola in due fasi. Una prima su base volontaria e autofinanziata dai partecipanti il progetto che prendera&#8217; il via nel mese di luglio sara&#8217; focalizzata su una rete pilota di siti prioritari, come le localita&#8217; turistiche. La seconda fase attivabile da ottobre sulla base delle risorse disponibili prevede una rete di sorveglianza estesa a livello nazionale, focalizzata sugli aggregati urbani, con la possibilita&#8217; di realizzare anche monitoraggi flessibili e capillari (come quartieri cittadini e siti di depurazione di aeroporti), funzionali alle necessita&#8217; di prevenzione sanitaria delle diverse aree territoriali, in base agli scenari epidemiologici&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le analisi svolte da tutte le strutture- continua il comunicato- seguiranno un protocollo condiviso messo a punto dall&#8217;ISS, verso il quale confluiranno con metodi armonizzati i dati raccolti nel territorio; l&#8217;Istituto Superiore di Sanita&#8217; potra&#8217; anche svolgere approfondimenti analitici e curera&#8217; l&#8217;aggiornamento e l&#8217;elaborazione dati su piattaforma GIS (Sistema Informativo Geografico) per la condivisione con le Autorita&#8217; Sanitarie centrali e regionali&#8221;. &#8220;Gli studi italiani hanno dimostrato l&#8217;importanza di costruire una rete capillare di sorveglianza in grado di restituire in tempo quasi-reale la fotografia dell&#8217;andamento dei contagi nei contesti regionali e locali, evidenziando come questo approccio puo&#8217; anticipare la conoscenza sui luoghi di circolazione del virus nel nostro Paese- osserva Luca Lucentini, Direttore del Reparto di qualita&#8217; dell&#8217;acqua e Salute dell&#8217;ISS. Giuseppina La Rosa, che insieme a Lucia Bonadonna coordina il progetto sottolinea che &#8220;l&#8217;approccio di sorveglianza ambientale avviato in Italia si sta definendo in molti paesi, e anche la Commissione Europea sta guardando con particolare interesse al nostro modello in quanto basato su metodi sensibili e specifici&#8221;. Il possibile contributo del progetto nella prevenzione e lotta alla COVID-19 e&#8217; anche evidenziato da Francesca Russo, del Coordinamento Interregionale di Prevenzione &#8220;stiamo lavorando con molte Regioni per attivare la fase pilota e valutare se questo approccio puo&#8217; fornire contributi a supporto delle fondamentali informazioni della sorveglianza integrata, microbiologica ed epidemiologica in corso, soprattutto nel periodo autunnale che resta una fase cruciale nell&#8217;evoluzione del possibile scenario epidemico&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;impegno del Sistema Nazionale per la Protezione dell&#8217;Ambiente nel progetto sara&#8217; fondamentale&#8221; aggiunge Giuseppe Bortone che coordina l&#8217;area &#8220;Ambiente e Salute&#8221; del SNPA &#8220;siamo gia&#8217; impegnati in diversi territori con campionamenti e monitoraggi che stanno contribuendo a approfondire le conoscenze sul rapporto tra SARS-CoV-2 e ambiente, sia per le acque reflue che per le altre matrici ambientali, per avere sempre piu&#8217; un quadro completo ed esaustivo&#8221;. &#8220;Oltre al costante impegno che non e&#8217; mai mancato da parte delle utilities durante l&#8217;emergenza Covid per garantire continuita&#8217; dei servizi ai cittadini, ora 50 gestori del servizio idrico integrato- spiega Tania Tellini, coordinatrice delle attivita&#8217; del Settore Acqua di Utilitalia- hanno deciso di aderire a un progetto che consentira&#8217; di valorizzare le competenze tecniche da loro acquisite in questi anni, nonche&#8217; di confermare il valore etico e territoriale delle utilities verso le comunita&#8217; servite. Il servizio idrico integrato gioca un ruolo chiave non solo nella gestione di un bene fondamentale come l&#8217;acqua, ma anche nella salvaguardia della salute dei cittadini attraverso studi epidemiologici come SARI. La costituzione di questa rete di sorveglianza e&#8217; un progetto partito dal basso che se, come ci auguriamo, diventera&#8217; piu&#8217; strutturale, potra&#8217; dimostrare quanto il servizio idrico integrato rappresenti ormai una delle spine dorsali del Paese e della salute pubblica&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus: 5.000 positivi da 0 a 18 anni</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 14:50:04 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/19/coronavirus-5-000-positivi-da-0-a-18-anni/">Coronavirus: 5.000 positivi da 0 a 18 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Fino a oggi, 5.000 soggetti in eta&#8217; evolutiva da 0 a 18 anni sono risultati positivi al test per il Sars-cov-2. Il 13% sono stati ricoverati e, nella fascia d&#8217;eta&#8217; da 0 a 1 anni, addirittura 1 su 3 ha necessitato di cure ospedaliere. Quattro sono stati i decessi e questo evidenzia che anche i bambini muoiono&#8221;. Ecco i dati forniti da Alberto Villani, presidente della Societa&#8217; italiana di Pediatria (Sip), che a Sky TG24 evidenzia anche i casi piu&#8217; critici. &#8220;Alcuni soggetti in eta&#8217; evolutiva, colpiti da una sindrome infiammatoria multiorgano, hanno avuto necessita&#8217; di cure intensive. Questo significa che anche bambini e ragazzi stanno pagando il prezzo della pandemia&#8221;. Durante l&#8217;intervista il pediatra ha voluto specificare il ruolo dei bambini nella diffusione del virus, spiegando che &#8220;l&#8217;80% dei bimbi ha una documentata infezione intradomestica e quindi sono stati contagiati dai genitori. Questo e&#8217; facilmente comprensibile dal fatto che non sono andati a scuola e chiusi in casa durante il lockdown&#8221;. Secondo il presidente della Sip &#8220;i bambini italiani sono stati protetti dalle misure adottate dal Governo, chiudendo le scuole e agendo tempestivamente. Negli altri Paesi dove hanno tentato la riapertura anticipata delle scuole, senza le condizioni epidemiologiche necessarie per farlo, le hanno poi dovute richiudere. In Gran Bretagna, Stati Uniti e Brasile, le nazioni che non hanno adottato le misure dell&#8217;Italia- conclude- quello che sta accadendo e&#8217; sotto gli occhi di tutti in termini di contagiosita&#8217; e di vittime&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/19/coronavirus-5-000-positivi-da-0-a-18-anni/">Coronavirus: 5.000 positivi da 0 a 18 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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