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	<title>scuola Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Fossacesia celebra i 100 anni della professoressa Caterina Marchese</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/fossacesia-celebra-i-100-anni-della-professoressa-caterina-marchese-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una vita dedicata alla famiglia, alla scuola e alla comunità. Fossacesia ha reso omaggio ai cento anni della professoressa Caterina Marchese, storica preside della Scuola Media cittadina e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/fossacesia-celebra-i-100-anni-della-professoressa-caterina-marchese-2/">Fossacesia celebra i 100 anni della professoressa Caterina Marchese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una vita dedicata alla famiglia, alla scuola e alla comunità. Fossacesia ha reso omaggio ai cento anni della professoressa Caterina Marchese, storica preside della Scuola Media cittadina e figura che ha lasciato un ricordo indelebile in generazioni di studenti e docenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla cerimonia ha partecipato il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che ha consegnato alla festeggiata una pergamena commemorativa a nome dell&#8217;Amministrazione comunale, esprimendo gli auguri e la riconoscenza dell&#8217;intera città per il prestigioso traguardo raggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla festa erano presenti i figli, i numerosi nipoti, i familiari, riuniti per condividere una giornata di affetto e di festa, nel segno dei valori che hanno sempre contraddistinto la vita della professoressa Marchese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moglie del compianto dottor Donato Marchese, storico medico condotto di Fossacesia, apprezzato per la professionalità e la dedizione con cui ha assistito intere generazioni di cittadini, la professoressa Caterina Marchese ha rappresentato, nel mondo della scuola, un punto di riferimento per competenza, autorevolezza e sensibilità educativa, contribuendo alla formazione di tanti giovani del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Festeggiare i cento anni della professoressa Caterina Marchese – ha dettoil Sindaco Enrico Di Giuseppantonio – significa rendere omaggio a una donna che ha dedicato la propria vita all&#8217;educazione e alla crescita delle nuove generazioni. Insieme al ricordo del medico di tutti,&nbsp; Donato Marchese, la sua storia è parte integrante della memoria di Fossacesia e testimonia valori di impegno, servizio e amore per la comunità che continuano a rappresentare un esempio per tutti.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">La consegna della pergamena ha rappresentato il momento più significativo della celebrazione, suggellando l&#8217;abbraccio a una donna che, con il suo percorso umano e professionale, ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia di Fossacesia. Un compleanno speciale che ha unito memoria, gratitudine e affetto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/fossacesia-celebra-i-100-anni-della-professoressa-caterina-marchese-2/">Fossacesia celebra i 100 anni della professoressa Caterina Marchese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 15:12:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto MOIGE "VivaVoce" si chiude ad Anzio: oltre 1.000 giovani coinvolti e un convegno finale il 3 giugno a Villa Sarsina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/">Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Si è conclusa la prima fase di &#8220;VivaVoce&#8221;, l&#8217;iniziativa promossa dal Movimento Italiano Genitori rivolta a prevenire e contrastare l&#8217;uso di sostanze stupefacenti tra i giovani dei Comuni di Anzio e Nettuno. Il progetto, finanziato dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, ha raggiunto e supportato oltre 1.000 ragazzi con interventi sul territorio.</p>
<p>Il convegno finale, in programma il 3 giugno a Villa Sarsina a partire dalle 16:30, è intitolato &#8220;Giovani e Dipendenze: comprendere, prevenire, intervenire&#8221;. L&#8217;incontro si concentra su &#8220;Vecchie e nuove forme di dipendenza tra realtà, rischi e strumenti&#8221; e metterà a confronto istituzioni, esperti del settore sanitario e rappresentanti della scuola.</p>
<p>Tra i relatori previsti figurano Alessandra Ciotti, assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica e Pari Opportunità del Comune di Anzio, e Ciro Nutello, presidente della Commissione Scuole del Comune di Anzio. Interverranno anche Simona Ghedin e Federica Pisani, dirigenti psicologhe dell&#8217;ASL Roma 6, e Marco Conciatori, psicologo e psicoterapeuta del MOIGE, oltre a docenti degli istituti locali che porteranno testimonianze dirette sul lavoro svolto.</p>
<p>L&#8217;attività del progetto si è sviluppata attraverso una rete educativa che ha coinvolto scuole, famiglie, centri sportivi, parrocchie e servizi sociali e sanitari. Tra le azioni realizzate si segnalano laboratori scolastici per lo sviluppo delle competenze trasversali, incontri con esperti e testimonial, percorsi formativi per genitori e docenti, spettacoli teatrali di riflessione, sportelli itineranti di ascolto e canali di messaggistica istantanea per il supporto ai ragazzi.</p>
<p>Il progetto nasce nel contesto di un quadro nazionale che segnala una diffusione significativa dell&#8217;uso di sostanze tra i più giovani: quasi 910.000 ragazzi tra i 15 e i 19 anni (pari al 37% della popolazione studentesca) hanno dichiarato di aver consumato almeno una volta una sostanza illegale nella vita, secondo la Relazione al Parlamento 2025 del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, che cita lo studio ESPAD® Italia 2024 del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisiologia Clinica.</p>
<p>Gli organizzatori sottolineano che l&#8217;eredità del progetto è una rete stabile e coordinata tra enti e realtà locali, pensata per continuare a operare come punto di riferimento per il contrasto alle dipendenze e il supporto ai giovani anche dopo la conclusione formale delle attività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/">Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Bper, 300 borse di studio agli studenti meritevoli</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/09/12/bper-300-borse-di-studio-agli-studenti-meritevoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 06:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Bper continua supporta le famiglie dei suoi clienti sostenendo il percorso scolastico degli studenti più meritevoli attraverso un nuovo bando di 300 borse di studio. Giunto alla sua&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/12/bper-300-borse-di-studio-agli-studenti-meritevoli/">Bper, 300 borse di studio agli studenti meritevoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Bper continua supporta le famiglie dei suoi clienti sostenendo il percorso scolastico degli studenti più meritevoli attraverso un nuovo bando di 300 borse di studio. Giunto alla sua 58esima edizione, il concorso premierà i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di secondo grado, non lavoratori, che si sono distinti nell&#8217;anno accademico 2023-2024. L&#8217;assegnazione sarà decisa dalla Banca sulla base della valutazione insindacabile del profitto scolastico, della situazione economica, della residenza in Italia e di ogni altro elemento ritenuto influente. &#8220;Questa iniziativa è da sempre testimonianza concreta dell&#8217;attenzione che l&#8217;Istituto riserva ai territori e alle famiglie, con particolare riguardo al mondo della scuola, dell&#8217;educazione e delle giovani generazioni. Bper Banca è profondamente impegnata nella promozione della cultura e dell&#8217;istruzione, nella convinzione che la formazione sia un fattore chiave per lo sviluppo della nostra società&#8221;, dice Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication di Bper. Le domande per l&#8217;assegnazione delle borse di studio dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 novembre ed esclusivamente tramite il link: https://www.bper.it/footer/informative- normative/regolamenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/12/bper-300-borse-di-studio-agli-studenti-meritevoli/">Bper, 300 borse di studio agli studenti meritevoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>In 465mila abbandonano scuola ma cervelli in fuga sono 55.500</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2024 19:40:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2022 i giovani che in Italia hanno abbandonato la scuola prematuramente sono stati 465.000, pari all&#8217;11,5 per cento della popolazione presente nella fascia di età compresa tra&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/03/23/in-465mila-abbandonano-scuola-ma-cervelli-in-fuga-sono-55-500/">In 465mila abbandonano scuola ma cervelli in fuga sono 55.500</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel 2022 i giovani che in Italia hanno abbandonato la scuola prematuramente sono stati 465.000, pari all&#8217;11,5 per cento della popolazione presente nella fascia di età compresa tra i 18-24 anni. Sempre nello stesso anno, invece, i cosiddetti &#8220;cervelli in fuga&#8221; che se ne sono andati dal nostro Paese per trasferirsi all&#8217;estero sono stati 55.500. In buona sostanza i primi sono un numero 8 volte superiore a quello dei secondi. Sono due problematiche estremamente delicate che, tuttavia, continuano ad avere, da parte dell&#8217;opinione pubblica, livelli di attenzione molto diversi. Se la dispersione scolastica non è ancora avvertita come una piaga educativa con un costo sociale spaventoso, la &#8220;fuga&#8221; all&#8217;estero di tanti giovani, invece, lo è, sebbene il numero della prima criticità sia molto superiore a quello della seconda. A dirlo è l&#8217;Ufficio studi della CGIA. </p>



<p class="wp-block-paragraph">PER TANTE PMI SARÀ DIFFICILE TROVARE PERSONALE PREPARATO. Se a queste specificità che caratterizzano il nostro mondo giovanile aggiungiamo anche la crisi demografica in corso e la &#8220;rivoluzione digitale&#8221; ormai alle porte, tutto ciò avrà delle ricadute pesantissime anche per le nostre imprese. Con sempre meno giovani e per una parte importante di essi con un livello di istruzione insufficiente, per tantissime Pmi trovare del personale preparato da inserire nei processi produttivi sarà una mission impossibile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">POCHI DIPLOMATI E LAUREATI. L&#8217;Italia, rispetto ai principali Paesi dell&#8217;Unione Europea, nel campo dell&#8217;istruzione/formazione scolastica presenta due grossi problemi: un basso numero di diplomati e di laureati, soprattutto in materie scientifiche. Se in tempi ragionevolmente brevi non riusciremo a recuperare il gap con i nostri competitor, corriamo il pericolo di un impoverimento generale del sistema Paese; una elevata povertà educativa che, secondo gli esperti, va di pari passo con la povertà economica. Le cause che determinano la &#8220;fuga&#8221; dai banchi di scuola sono principalmente culturali, sociali ed economiche: i ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con un basso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola prima di aver completato il percorso di studi che li porta a conseguire almeno il diploma di maturità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">PIÙ RISORSE A SOSTEGNO DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI. L&#8217;Ufficio studi della Cgia segnala che, talvolta, l&#8217;abbandono scolastico può essere causato da una insoddisfazione per l&#8217;offerta formativa disponibile. In questo senso va sottolineato lo straordinario lavoro inclusivo svolto dagli istituti di Istruzione e Formazione Professionale. Queste realtà sono diventate un punto di riferimento per gli allievi di nazionalità straniera, per quelli con disabilità e per gli studenti reduci da insuccessi scolastici precedenti. Scuole che spesso operano in aree caratterizzate da un forte degrado urbano e sociale che, grazie allo straordinario lavoro &#8220;antidispersivo&#8221; svolto, andrebbero sostenute con maggiori risorse di quante ne sono state messe a disposizione fino a ora. </p>



<p class="wp-block-paragraph">LA SITUAZIONE PIÙ CRITICA INTERESSA IL SUD. A livello territoriale sono le regioni del Sud che presentano i livelli di abbandono scolastico più elevati. Pertanto, dal confronto tra la dispersione scolastica e la &#8220;fuga di cervelli&#8221; è la Campania a presentare il gap più elevato (la prima è numericamente 16 più grande della seconda). Seguono la Puglia e la Sicilia con 14, e la Toscana e la Sardegna con 8. </p>



<p class="wp-block-paragraph">SOLO SPAGNA E GERMANIA STANNO PEGGIO DI NOI. Sebbene la &#8220;fuga&#8221; dai banchi di scuola sia in calo in tutta Europa, tra i 20 Paesi dell&#8217;Eurozona nel 2022 l&#8217;Italia era al terzo posto per abbandono scolastico dei giovani tra i 18 e i 24 anni (11,5 per cento sulla popolazione corrispondente). Solo la Spagna (13,9 per cento) e la Germania (12,2 per cento) presentavano un risultato peggiore del nostro. La media dell&#8217;Area Euro era il 9,7 per cento. Conclude la nota dell&#8217;Ufficio Studi della Cgia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/03/23/in-465mila-abbandonano-scuola-ma-cervelli-in-fuga-sono-55-500/">In 465mila abbandonano scuola ma cervelli in fuga sono 55.500</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola. Anno sabbatico? Uno studente su 10 ci pensa sul serio dopo il diploma</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/11/02/scuola-anno-sabbatico-uno-studente-su-10-ci-pensa-sul-serio-dopo-il-diploma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 17:57:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una pausa dopo il diploma, per qualche mese o per un anno. Questa la prospettiva a cui si prepara un gran numero di studenti: oltre 1 su 10&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/11/02/scuola-anno-sabbatico-uno-studente-su-10-ci-pensa-sul-serio-dopo-il-diploma/">Scuola. Anno sabbatico? Uno studente su 10 ci pensa sul serio dopo il diploma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una pausa dopo il diploma, per qualche mese o per un anno. Questa la prospettiva a cui si prepara un gran numero di studenti: oltre 1 su 10 valuta infatti di prendersi del tempo dopo la Maturità per riflettere, per capire che cosa fare della propria vita. Ma anche per ritagliarsi una parentesi in cui dedicarsi a sé stessi, per &#8220;staccare la spina&#8221; dagli impegni, per allargare i propri orizzonti. A evidenziarlo è &#8216;Dopo il diploma&#8217;, l&#8217;osservatorio annuale condotto da Skuola.net &#8211; su un campione di 3.200 alunni delle scuole superiori &#8211; in collaborazione con Elis, realtà no profit specializzata nella formazione al lavoro. Il trend del cosiddetto &#8216;anno sabbatico&#8217;, inoltre, è in costante ascesa: se nel 2021 solo l&#8217;11% del campione interpellato metteva in conto un periodo di pausa, un anno dopo era il 13% e ora rappresenta il 16%. Va però notato anche come, man mano che ci si avvicina al termine degli studi, si riducono leggermente coloro che preconizzano uno stop: tra gli alunni di quinto superiore il dato scende al 12%, ma l&#8217;incremento resta significativo, visto che nel 2021 erano appena il 6%. Qualcuno potrebbe facilmente collegare questo approccio al disorientamento e al senso di precarietà che alberga nella mente di molti ragazzi, specie in ottica lavoro o di fronte al bivio su quale percorso di studio o formazione intraprendere. Ma le cose non stanno sempre così. Perché la motivazione principale che spinge alla sosta momentanea è un&#8217;altra: la voglia di fare esperienze che vadano oltre il classico il binomio studio-lavoro è la risposta più diffusa, indicata da quasi un terzo (30%) di quanti stanno pensando all&#8217;ipotesi &#8216;anno sabbatico&#8217;. Ovviamente, però, il timore di compiere scelte errate è molto presente. Perché oltre un quarto di loro (28%) sarebbe spinto dalla necessità di disporre di ulteriore tempo per decidere in merito al proprio futuro, per ragionare a mente fredda, per valutare, per schiarirsi le idee. Mentre una quota inferiore (23%), ma comunque significativa, immagina che una pausa possa giovare in particolare al proprio benessere psico-fisico, vero nervo scoperto per migliaia di giovani; esigenza che, tra chi è a un passo dal diploma &#8211; gli studenti di quinto superiore &#8211; è ancora più accentuata. Solamente 1 su 5, invece, interpreterebbe quel periodo come una sorta di resa dettata dall&#8217;assenza totale di prospettive. Chiaramente le prospettive cambiano se si hanno le spalle più o meno coperte. Così, analizzando le risposte degli intervistati in funzione del contesto socio-economico di origine, si scopre che il censo ha il suo peso anche sulla propensione al periodo &#8216;sabbatico&#8217;: tra chi proviene da contesti meno agiati i favorevoli alla prospettiva sono oltre il 20% del totale degli intervistati, mentre nella controparte agiata la quota è praticamente dimezzata. Nel primo caso, peraltro, si accentua la volontà di farlo per valutare con calma in cosa impegnarsi dopo la scuola o per provare diverse esperienze di vita: unendo le due opzioni si copre circa il 60% della platea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Si tratta di una situazione paradossale- fa notare Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net- in quanto una volta l&#8217;anno sabbatico era un lusso da &#8216;ricchi&#8217;, mentre ora sembra un&#8217;ulteriore fardello a carico dei meno abbienti. Questo perché la scuola sembra non essere capace di offrire sufficienti possibilità di realizzare esperienze di vita oltre lo studio o di completare nei tempi giusti il percorso di orientamento, in modo da essere pronti al futuro subito dopo il conseguimento del diploma. Così è facile che laddove la famiglia possa sopperire a tali lacune grazie alle proprie risorse culturali e finanziarie, l&#8217;esigenza di mettersi in pausa si riduca drasticamente&#8221;. Allo stesso modo, facendo una distinzione di genere, i ragazzi sembrano decisamente più propensi a mettersi &#8216;in pausa&#8217; rispetto alle ragazze: tra i primi, infatti, si arriva tranquillamente al 20%; tra le seconde si resta attorno alla media generale. &#8220;I giovani- sottolinea Gianluca Sabatini, Responsabile Marketing e Sviluppo Education ELIS- sono inseriti, oggi, in contesti stressanti che penalizzano la capacità di &#8216;visione strategica&#8217;, rendendo complicato porsi un obiettivo e ragionare sugli strumenti necessari a raggiungerlo. Sembra che i ragazzi abbiano molta più libertà di scelta, quasi infinite possibilità di sviluppo formativo e professionale; in realtà, il rovescio della medaglia è una sorta di &#8216;paura paralizzante&#8217;: il momento di &#8216;ogni scelta&#8217;, per paura di sbagliare, si traduce in un momento di &#8216;nessuna scelta&#8217;. A peggiorare questo umore incerto c&#8217;è anche la FOMO, la paura di essere tagliati fuori: nuove forme di ansia sociale gravano sui nostri studenti. Ne consegue che il benessere psicologico sia il vero tema, il vero fattore di rischio&#8221;. &#8220;È possibile però fronteggiare queste criticità- prosegue Sabatini- spiegando il concetto di &#8216;pausa&#8217; non come anno sabbatico ma come percorso da intraprendere a seguito di un buon orientamento. Più e più volte abbiamo sottolineato l&#8217;importanza di un affiancamento costruttivo agli studenti, ponendo attenzione non solo al percorso scolastico, ma alle attitudini mostrate in aula, da trasformare in competenze professionali&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/11/02/scuola-anno-sabbatico-uno-studente-su-10-ci-pensa-sul-serio-dopo-il-diploma/">Scuola. Anno sabbatico? Uno studente su 10 ci pensa sul serio dopo il diploma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola. A fine anno 6 genitori su 10 si sentono sollevati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/06/27/scuola-a-fine-anno-6-genitori-su-10-si-sentono-sollevati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 19:15:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il periodo scolastico può spesso portare a periodi di stress per i figli ma anche per i genitori: esami, materie da recuperare e la gestione tra vita privata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/06/27/scuola-a-fine-anno-6-genitori-su-10-si-sentono-sollevati/">Scuola. A fine anno 6 genitori su 10 si sentono sollevati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il periodo scolastico può spesso portare a periodi di stress per i figli ma anche per i genitori: esami, materie da recuperare e la gestione tra vita privata e lavorativa. GoStudent, ha realizzato un sondaggio dove i genitori in Italia sono chiamati in causa per capire quali sono le principali preoccupazioni che caratterizzano la fine della scuola. Il 64% dei genitori intervistati in Italia, infatti, si dice particolarmente sollevato dalla fine della scuola: secondo loro, il 63% dei bambini ha esaurito le energie nelle ultime settimane e il 46% ha avuto difficoltà a seguire alcune materie. Il pensiero principale è rivolto al recupero di eventuali materie dove i bambini appaiono più carenti o a possibili bocciature (57%). I genitori vorrebbero ricorrere al tutoraggio soprattutto perché il 56% di loro dichiara di non essere soddisfatto delle modalità didattiche o del comportamento di alcuni docenti durante l&#8217;anno. Ma non è solo un discorso metodologico: per ogni bambino tra libri, materiale scolastico e attività extra il budget impiegato dalle famiglie va principalmente dai 700 euro in su all&#8217;anno per quasi il 70% degli intervistati. &#8220;Sappiamo quanto possa essere complesso il periodo estivo per genitori e figli con tutto ciò che comporta- afferma Ricardo Reinoso, Vice Presidente Global Sales di GoStudent- Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate l&#8217;augurio principale è trovare un equilibrio tra vita privata e vita lavorativa ma, soprattutto, poter trascorrere più tempo con la famiglia e gli amici (60%). In GoStudent cerchiamo di offrire tutto il supporto possibile a quei genitori che si trovano ad affrontare una situazione simile: durante il loro lavoro possono contare su tutor in grado di fornire un piano di studi adeguato ad ogni esigenza per arrivare preparati all&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/06/27/scuola-a-fine-anno-6-genitori-su-10-si-sentono-sollevati/">Scuola. A fine anno 6 genitori su 10 si sentono sollevati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola. Toto-maturita&#8217;, studenti italiani scommettono su D&#8217;Annunzio e Pirandello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 May 2023 09:36:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tante conferme &#8211; vedi alla voce D&#8217;Annunzio &#8211; ma anche qualche nuova &#8220;intuizione&#8221; legata a un anniversario importante, come quello che riporta a Svevo, o all&#8217;avanzamento nei programmi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/05/21/scuola-toto-maturita-studenti-italiani-scommettono-su-dannunzio-e-pirandello/">Scuola. Toto-maturita&#8217;, studenti italiani scommettono su D&#8217;Annunzio e Pirandello</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tante conferme &#8211; vedi alla voce D&#8217;Annunzio &#8211; ma anche qualche nuova &#8220;intuizione&#8221; legata a un anniversario importante, come quello che riporta a Svevo, o all&#8217;avanzamento nei programmi scolastici. A un mese dal 21 giugno, data della prima prova d&#8217;esame di Maturità, ecco quali sono i pronostici degli studenti sulle possibili tracce dello scritto d&#8217;Italiano, che inaugurerà l&#8217;esame di Stato. A raccoglierli, come sempre, il portale Skuola.net, grazie al parere di 1.500 ragazze e ragazze di quinto superiore. Se, infatti, il Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, per l&#8217;analisi del testo, dovesse puntare su un autore più datato, i maturandi non si spostano dalle loro convinzioni: il favorito assoluto &#8211; con il 46% delle preferenze, in ulteriore crescita rispetto a qualche settimana fa &#8211; resta Gabriele D&#8217;Annunzio. Sarebbe la prima volta per il Vate in una Maturità del nuovo millennio. In questa categoria, inoltre, è l&#8217;intero podio a essere ribadito dai pronostici degli studenti: secondo è ancora Giovanni Verga (con il 24% dei consensi), terzo è Alessandro Manzoni (che si ferma al 15%). Anche per quest&#8217;ultimo si tratterebbe di un debutto assoluto, mentre per il secondo si tratterebbe di un (poco) probabile ritorno dopo un solo anno. Infatti, alla Maturità 2022 fu proposto proprio Verga in tandem con Pascoli. Una scelta controcorrente rispetto a quanto avvenuto nel ventennio precedenti, dominati dagli autori del Novecento. Qualora si dovesse rispolverare quest&#8217;ultimo filone, perde quota il nome di Luigi Pirandello. A inizio primavera era il più gettonato, complice anche un&#8217;assenza di ben 20 anni, era proprio lui. Mentre oggi è un altro nome a scalare la classifica, fino a raggiungere la vetta: Italo Svevo. Oltre un terzo degli intervistati (il 36%, ben undici punti in più rispetto ad aprile) si aspetta che compaia tra le tracce di Maturità. Una scelta probabilmente, condizionata dal fatto che quest&#8217;anno ricorre il centenario dalla pubblicazione del suo capolavoro &#8220;La coscienza di Zeno&#8221;. Un balzo in avanti che relega il drammaturgo siciliano, campione di toto-tracce, al secondo posto con il 27% dei voti (comunque stabile rispetto a un mese fa). A seguire, Italo Calvino: il centenario della nascita lo conferma terza forza, ma in lieve calo (passa dal 18% al 15%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poche novità, al contrario, sul fronte poesia. È sempre un quartetto, per i maturandi, a contendersi una eventuale traccia sull&#8217;analisi del testo. Al massimo si scambiano le posizioni. Così Giuseppe Ungaretti sale sul gradino più alto del podio: a puntare su di lui il 20% degli studenti di quinto. Scala al secondo posto, dopo essere arrivato al vertice a inizio primavera, Giovanni Pascoli: con il 15% deve però dividersi la medaglia d&#8217;argento con Eugenio Montale, che cresce costantemente nei pronostici. A seguire, con il 14% dei consensi, Giacomo Leopardi. Resta comunque viva l&#8217;ipotesi, o meglio il timore, che esca un autore &#8220;sconosciuto&#8221;, imprevedibile, poco affrontato a scuola o comunque sottovalutato. Per un terzo dei maturandi (33%) l&#8217;underdog è altamente probabile e per un ulteriore 42% è uno scenario verosimile. Molto più di quello che vedrebbe per la prima volta un autore donna protagonista in prima prova: solo un quarto degli studenti (26%) lo ritiene probabile. Ma l&#8217;analisi del testo copre solo due delle sette tracce d&#8217;esame. Per tutte le altre gli spunti possono provenire dall&#8217;attualità e dalla storia, soprattutto quando ci sono in ballo gli anniversari. In questo campo, pur arretrando un po&#8217;, restano forti due candidature. La ricorrenza degli 80 anni dalla caduta del fascismo (datata 25 luglio 1943) è in cima alle scommesse dei maturandi con il 29% dei consensi. Così come i 75 anni dall&#8217;entrata in vigore della Costituzione Italiana (1° gennaio 1948), probabile per il 21% degli intervistati e in crescita rispetto al 16% rilevato ad aprile. Si stagliano solitari al terzo posto i 60 anni dal discorso in cui Martin Luther King pronunciò la famosa frase &#8220;I have dream&#8221; (Washington, agosto &#8217;63): con il 10% delle preferenze fa scendere dal podio la ricorrenza degli 80 anni dalla Campagna di Russia della II Guerra Mondiale (che si ferma al 9%). Qualcosa di simile avviene per gli anniversari legati ai personaggi storici. I 70 anni dalla morte di Stalin restano l&#8217;opzione più probabile secondo le ragazze e i ragazzi intervistati e sale ulteriormente nelle quotazioni: ora è al 25%, ad aprile era al 21%. In subordine, ci si sposta sui 50 anni dalla morte di Pablo Picasso (al secondo posto con il 14%). Ottime tracce di scorta potrebbero essere anche quelle che chiamano in ballo i 10 anni dalla morte di Nelson Mandela e i 100 anni dalla nascita di Don Milani (entrambe gettonate dal 10% dei maturandi coinvolti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c&#8217;è l&#8217;attualità. Un settore su cui si concentrano le attenzioni di tantissimi studenti il giorno della prima prova, essendo una sorta di scialuppa di salvataggio nel caso le tracce più tecniche mettessero in difficoltà. Qui c&#8217;è un argomento che non teme rivali: la Guerra in Ucraina e le crisi internazionali, che con il 24% delle preferenze ribadisce il primo posto. Alle sue spalle, però, salgono le chance (almeno secondo gli studenti) di vedere una traccia &#8220;tecnologica&#8221;, con al centro il dibattito su Metaverso, Intelligenza Artificiale al tempo di ChatGPT e nuove frontiere digitali (oggi la indica il 17%, in precedenza era solo il 10%). Sul terzo gradino del podio, invece, le prospettive del Regno Unito dopo la morte della Regina Elisabetta e la successione di Re Carlo III (ipotesi che convince il 12% dei maturandi). &#8220;Sarà finalmente la Maturità dei D&#8217;Annunzio, Manzoni e Leopardi? Ovvero dei grandi autori della nostra letteratura studiati da generazioni di studenti, inclusa quella attuale, ma mai contemplati negli esami dell&#8217;era moderna? Dopo un&#8217;edizione 2022 che ha visto &#8220;debuttare&#8221; due giovani di belle speranze come Verga e Pascoli, i maturandi continuano infatti a scommettere sull&#8217;usato sicuro. Autori che godono peraltro di un grande vantaggio per gli studenti: tutti o quasi arrivano a coprire il periodo storico nel programma svolto in classe. In caso di ritorno al passato recente, dove gli autori del Novecento l&#8217;hanno fatta da padroni, i nomi caldi sono invece quelli di Svevo e Pirandello. Per tutte le altre tracce d&#8217;esame oltre all&#8217;analisi del testo, per la quale ha senso disputarsi sui possibili autori, gli studenti scommettono sugli spunti derivanti dai grandi cambiamenti del nostro tempo: dalla Guerra in Ucraina passando per la tecnologia, AI e Metaverso. Senza dimenticare l&#8217;epocale passaggio di consegne tra Elisabetta II e Carlo III. E se la scelta di un tema sulla caduta del Fascismo è tanto attesa quanto foriera di polemiche in caso di uscita, la possibilità di una traccia sulla Costituzione italiana è da considerarsi una solida previsione&#8221;, commenta in conclusione Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.</p>
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		<title>Scuola. Sos caro libri, punte del +12% per medie e superiori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 11:42:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scuola, in arrivo una nuova stangata per le famiglie. Per i libri di testo di medie e superiori si registra un incremento medio dell&#8217;8% dei prezzi di copertina&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/04/14/scuola-sos-caro-libri-punte-del-12-per-medie-e-superiori/">Scuola. Sos caro libri, punte del +12% per medie e superiori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Scuola, in arrivo una nuova stangata per le famiglie. Per i libri di testo di medie e superiori si registra un incremento medio dell&#8217;8% dei prezzi di copertina imposti dagli editori, con punte del +12% per alcuni titoli. Un&#8217;ondata di aumenti che peserà sui bilanci delle famiglie, e che certamente non va a vantaggio di librerie e cartolibrerie che, anzi, vedono paradossalmente ridursi i margini di guadagno, passati dal 15% lordo di due anni fa al 10% circa di oggi. A lanciare l&#8217;allarme è Sil, il Sindacato italiano librai di Confesercenti. I testi costano di più, ma i librai guadagnano di meno. E perdono quote di mercato: i margini attuali, al netto dei costi sostenuti, sono infatti uno spazio di manovra troppo stretto, che non consente agli imprenditori di praticare sconti ai clienti finali. Cosa che invece possono fare le grandi piattaforme online e la grande distribuzione, che hanno volumi di vendita molto diversi e che, quindi, riescono ad applicare sconti fino al massimo previsto per legge del 15%, anche perché vendendo molti tipi di merce possono bilanciare le offerte tra i vari prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una situazione insostenibile, siega il Sil: se non si troverà una soluzione, molte librerie e cartolibrerie si vedranno costrette a rinunciare alla vendita dei libri di testo, privando le famiglie di un servizio essenziale e rischiando gravi ripercussioni sull&#8217;attività economica. È essenziale dunque aprire un confronto, anche in considerazione del fatto che molti dei testi ai quali facciamo riferimento sono libri di scuola dell&#8217;obbligo. Anche per la scuola primaria, dove il costo dei testi è a carico dei comuni, si profila l&#8217;impossibilità per i librai di anticipare agli editori il pagamento degli stessi, con esposizioni finanziarie che a volte durano mesi. Per questo, il sindacato torna a chiedere la convocazione urgente di un tavolo di filiera al ministero dell&#8217;Istruzione con editori, scuole, distributori, librai e cartolibrai per capire come creare un sistema virtuoso che tuteli le famiglie, ma anche librerie e cartolibrerie del territorio, un punto di riferimento per gli studenti e una ricchezza per città e piccoli centri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/04/14/scuola-sos-caro-libri-punte-del-12-per-medie-e-superiori/">Scuola. Sos caro libri, punte del +12% per medie e superiori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola. Iscrizioni 2023-24, vincono ancora licei (57,1%) e tecnici salgono al 30,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 20:14:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scelte delle studentesse e degli studenti per l&#8217;anno scolastico 2023/2024 aumentano ancora le iscrizioni agli Istituti tecnici, che salgono al 30,9%, rispetto al 30,7% dell&#8217;a.s. 2022/2023. Gli&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/01/30/scuola-iscrizioni-2023-24-vincono-ancora-licei-571-e-tecnici-salgono-al-309/">Scuola. Iscrizioni 2023-24, vincono ancora licei (57,1%) e tecnici salgono al 30,9%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nelle scelte delle studentesse e degli studenti per l&#8217;anno scolastico 2023/2024 aumentano ancora le iscrizioni agli Istituti tecnici, che salgono al 30,9%, rispetto al 30,7% dell&#8217;a.s. 2022/2023. Gli Istituti professionali passano dal 12,7% al 12,1%. Restano in testa alle preferenze i Licei, con i loro diversi indirizzi, che quest&#8217;anno vengono scelti dal 57,1% dei neoiscritti (l&#8217;anno scorso erano stati il 56,6%). Questi i primi dati sulle iscrizioni online alle classi prime delle Scuole secondarie di II grado per l&#8217;anno scolastico 2023/2024, che si concluderanno alle ore 20.00 di questa sera. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iscrizioni online riguardano anche le classi prime della Primaria, della Secondaria di I grado e i percorsi di istruzione e formazione professionale erogati dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni e le scuole paritarie che, su base volontaria, aderiscono alla procedura telematica. I Licei continuano a essere preferiti da oltre la metà delle studentesse e degli studenti che devono effettuare la scelta della Secondaria di II grado, con il 57,1% delle iscrizioni rispetto al 56,6% di un anno fa. Il Classico viene scelto dal 5,8% (un anno fa era al 6,2%). Il 26,1% opta per i Licei scientifici (26% un anno fa). In questo ambito, lo Scientifico tradizionale raccoglie il 14,1% delle preferenze (rispetto al 14% del 2022/2023). Il Linguistico sale dal 7,4% al 7,7%. Cresce il Liceo delle Scienze Umane, dal 10,3% all&#8217;11,2%. L&#8217;Artistico passa dal 5,5% al 4,9%. I Licei ad indirizzo Europeo ed Internazionale vengono scelti dallo 0,4% (0,5% un anno fa), i Licei Musicali e Coreutici passano dallo 0,7% allo 0,9%. Le iscrizioni ai Tecnici salgono dal 30,7% al 30,9%. Il Settore Economico cresce, dal 10,3% del 2022/2023 all&#8217;11,5%. In questo Settore, la scelta principale è quella per l&#8217;indirizzo &#8220;Amministrazione, Finanza e Marketing&#8221;, preferito dall&#8217;8,7% delle studentesse e degli studenti, mentre il 2,8% opta per l&#8217;indirizzo &#8220;Turismo&#8221;. Il Settore Tecnologico, scelto un anno fa dal 20,4%, quest&#8217;anno ha il 19,4% delle preferenze. Nel Tecnologico, gli indirizzi più gettonati sono &#8220;Informatica e Telecomunicazioni&#8221; (6%), &#8220;Meccanica, Meccatronica ed Energia&#8221; (2,8%) e &#8220;Chimica, Materiali e Biotecnologie&#8221; (2,4%). L&#8217;iscrizione ai Professionali passa dal 12,7% di un anno fa al 12,1%. Tra i Professionali, gli indirizzi maggiormente scelti sono &#8220;Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera&#8221; (4%), &#8220;Manutenzione e Assistenza Tecnica&#8221; e &#8220;Servizi per la Sanità e l&#8217;assistenza Sociale&#8221; (entrambi all&#8217;1,6%) e &#8220;Servizi Commerciali&#8221; (1,3%). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre conferme per le Regioni con il maggior numero di iscrizioni a Licei, Istituti tecnici e Istituti professionali. Anche quest&#8217;anno sono rispettivamente Lazio (69,7% per i Licei), Veneto (38,8% per i Tecnici) ed Emilia-Romagna (15,6% per i Professionali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Scuola primaria, viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 48,4% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 31,1% delle richieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> In media, oltre il 92% degli utenti si ritiene soddisfatto del funzionamento delle iscrizioni online, sia per la semplicità della procedura che per il tempo risparmiato. Per accedere alla procedura online era necessario possedere un&#8217;identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di identità elettronica) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). Il sistema &#8220;Iscrizioni online&#8221; consentirà alle famiglie di seguire in tempo reale l&#8217;iter della domanda di iscrizione inoltrata non solo tramite la posta elettronica e il portale dedicato, ma anche attraverso le notifiche dell&#8217;APP IO, l&#8217;app dei servizi pubblici.</p>
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		<title>Scuola. Domani attesi 100mila studenti nelle piazze italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 17:53:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[protesta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domani si svolgerà la prima mobilitazione studentesca nazionale di questo autunno e la prima da quando si è insediato il Governo Meloni. Per la Rete degli Studenti Medi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/17/scuola-domani-attesi-100mila-studenti-nelle-piazze-italiane/">Scuola. Domani attesi 100mila studenti nelle piazze italiane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Domani si svolgerà la prima mobilitazione studentesca nazionale di questo autunno e la prima da quando si è insediato il Governo Meloni. Per la Rete degli Studenti Medi e l&#8217;Unione degli Universitari sarà &#8220;una giornata di mobilitazione ampia e plurale&#8221;. Sono previsti in piazza più di 100mila studenti e studentesse in tutto il Paese e alle manifestazioni organizzate dei due sindacati studenteschi aderiscono anche collettivi, associazioni e molte realtà studentesche in tutta Italia. &#8220;Dall&#8217;estate scorsa- raccontano da Rete Studenti e Udu- ci si è impegnati nella costruzione del Manifesto Da Zero a Cento che conteneva cento proposte studentesche per le Elezioni Politiche dello scorso 25 Settembre. Gli studenti chiedevano ai candidati e alle candidate di sottoscrivere e prendere impegni sul Diritto allo Studio, sulla giustizia ambientale, sul lavoro garantito e retribuito e sicuro, sul diritto al benessere mentale. In 136 lo hanno firmato tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Sinistra Verdi e Unione Popolare, ma nessuno dei partiti che ora compongono la maggioranza di Governo&#8221;. &#8220;Dall&#8217;insediamento del Governo e del Ministero Valditara- continuano gli studenti- nessuno ha considerato gli studenti come interlocutori. Le aperture del ministro, fatte dopo aver cambiato nome al ministero aggiungendo &#8216;Merito&#8217;, sono false perché non è conseguita nessuna convocazione ufficiale. Gli strumenti per ascoltare gli studenti ci sono e sono anni che esistono proposte strutturate da parte di Rete Studenti e Udu sull&#8217;istruzione. Eppure sono state fatte solo dichiarazioni a mezzo stampa. I temi su cui bisognerebbe intervenire e su cui questo Governo non proferisce parola, nonostante l&#8217;approvazione della Legge di Bilancio sia ormai alle porte, sono tanti. Ad ora emerge la volontà di tagliare su scuola e istruzione da qui ai prossimi anni&#8221;. &#8220;Non ci stiamo- dicono i giovani- Vogliamo lanciare un messaggio al Governo Meloni, al ministro Valditara e alla ministra Bernini chiaro: gli studenti sono pronti a difendere il Diritto allo Studio e vogliono costruire una scuola e un Paese diverso. Domani 18 novembre, saranno in tutte le città per portare le loro rivendicazioni&#8221;.</p>
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