Scuola. Domani attesi 100mila studenti nelle piazze italiane

Domani si svolgerà la prima mobilitazione studentesca nazionale di questo autunno e la prima da quando si è insediato il Governo Meloni. Per la Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari sarà “una giornata di mobilitazione ampia e plurale”. Sono previsti in piazza più di 100mila studenti e studentesse in tutto il Paese e […]

Domani si svolgerà la prima mobilitazione studentesca nazionale di questo autunno e la prima da quando si è insediato il Governo Meloni. Per la Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari sarà “una giornata di mobilitazione ampia e plurale”. Sono previsti in piazza più di 100mila studenti e studentesse in tutto il Paese e alle manifestazioni organizzate dei due sindacati studenteschi aderiscono anche collettivi, associazioni e molte realtà studentesche in tutta Italia. “Dall’estate scorsa- raccontano da Rete Studenti e Udu- ci si è impegnati nella costruzione del Manifesto Da Zero a Cento che conteneva cento proposte studentesche per le Elezioni Politiche dello scorso 25 Settembre. Gli studenti chiedevano ai candidati e alle candidate di sottoscrivere e prendere impegni sul Diritto allo Studio, sulla giustizia ambientale, sul lavoro garantito e retribuito e sicuro, sul diritto al benessere mentale. In 136 lo hanno firmato tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Sinistra Verdi e Unione Popolare, ma nessuno dei partiti che ora compongono la maggioranza di Governo”. “Dall’insediamento del Governo e del Ministero Valditara- continuano gli studenti- nessuno ha considerato gli studenti come interlocutori. Le aperture del ministro, fatte dopo aver cambiato nome al ministero aggiungendo ‘Merito’, sono false perché non è conseguita nessuna convocazione ufficiale. Gli strumenti per ascoltare gli studenti ci sono e sono anni che esistono proposte strutturate da parte di Rete Studenti e Udu sull’istruzione. Eppure sono state fatte solo dichiarazioni a mezzo stampa. I temi su cui bisognerebbe intervenire e su cui questo Governo non proferisce parola, nonostante l’approvazione della Legge di Bilancio sia ormai alle porte, sono tanti. Ad ora emerge la volontà di tagliare su scuola e istruzione da qui ai prossimi anni”. “Non ci stiamo- dicono i giovani- Vogliamo lanciare un messaggio al Governo Meloni, al ministro Valditara e alla ministra Bernini chiaro: gli studenti sono pronti a difendere il Diritto allo Studio e vogliono costruire una scuola e un Paese diverso. Domani 18 novembre, saranno in tutte le città per portare le loro rivendicazioni”.

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