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Si è conclusa la prima fase di “VivaVoce”, l’iniziativa promossa dal Movimento Italiano Genitori rivolta a prevenire e contrastare l’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani dei Comuni di Anzio e Nettuno. Il progetto, finanziato dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, ha raggiunto e supportato oltre 1.000 ragazzi con interventi sul territorio.
Il convegno finale, in programma il 3 giugno a Villa Sarsina a partire dalle 16:30, è intitolato “Giovani e Dipendenze: comprendere, prevenire, intervenire”. L’incontro si concentra su “Vecchie e nuove forme di dipendenza tra realtà, rischi e strumenti” e metterà a confronto istituzioni, esperti del settore sanitario e rappresentanti della scuola.
Tra i relatori previsti figurano Alessandra Ciotti, assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica e Pari Opportunità del Comune di Anzio, e Ciro Nutello, presidente della Commissione Scuole del Comune di Anzio. Interverranno anche Simona Ghedin e Federica Pisani, dirigenti psicologhe dell’ASL Roma 6, e Marco Conciatori, psicologo e psicoterapeuta del MOIGE, oltre a docenti degli istituti locali che porteranno testimonianze dirette sul lavoro svolto.
L’attività del progetto si è sviluppata attraverso una rete educativa che ha coinvolto scuole, famiglie, centri sportivi, parrocchie e servizi sociali e sanitari. Tra le azioni realizzate si segnalano laboratori scolastici per lo sviluppo delle competenze trasversali, incontri con esperti e testimonial, percorsi formativi per genitori e docenti, spettacoli teatrali di riflessione, sportelli itineranti di ascolto e canali di messaggistica istantanea per il supporto ai ragazzi.
Il progetto nasce nel contesto di un quadro nazionale che segnala una diffusione significativa dell’uso di sostanze tra i più giovani: quasi 910.000 ragazzi tra i 15 e i 19 anni (pari al 37% della popolazione studentesca) hanno dichiarato di aver consumato almeno una volta una sostanza illegale nella vita, secondo la Relazione al Parlamento 2025 del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, che cita lo studio ESPAD® Italia 2024 del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisiologia Clinica.
Gli organizzatori sottolineano che l’eredità del progetto è una rete stabile e coordinata tra enti e realtà locali, pensata per continuare a operare come punto di riferimento per il contrasto alle dipendenze e il supporto ai giovani anche dopo la conclusione formale delle attività.