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	<title>spopolamento Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Desertificazione bancaria in Abruzzo: l&#8217;indice di insoddisfazione al 94%</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/uilca-desertificazione-bancaria-in-abruzzo-indice-di-insoddisfazione-al-94/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rapporto Uilca: in Abruzzo il 94,2% è insoddisfatto per le chiusure. Dal 2020 calano del 21% le filiali, con 164.933 cittadini senza sportelli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/uilca-desertificazione-bancaria-in-abruzzo-indice-di-insoddisfazione-al-94/">Desertificazione bancaria in Abruzzo: l&#8217;indice di insoddisfazione al 94%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La chiusura progressiva degli sportelli bancari in Abruzzo sta accelerando, con un impatto significativo sulla popolazione e sull&#8217;economia locale. Secondo il terzo Rapporto Uilca sulla desertificazione bancaria, intitolato “L’impatto della desertificazione bancaria sugli italiani 2025”, il 94,2% degli intervistati nella regione esprime insoddisfazione per la riduzione o la totale assenza di filiali nel proprio comune. Il dato evidenzia come la semplice presenza di un bancomat non sia in grado di sostituire il rapporto umano e il presidio territoriale garantito dalle banche fisiche.</p>
<p>I dati demoscopici, condotti dall’istituto di ricerca Lab21.01 con metodologia CATI e CAWI, mostrano una criticità strutturale che va oltre la mera comodità d&#8217;uso, toccando temi sociali più ampi come lo spopolamento e la vulnerabilità ai reati finanziari. Dal 2020 al 2025, il numero di comuni serviti da banche in Abruzzo è sceso da 147 a 118, con una diminuzione del 19,7%. Nello stesso periodo, le filiali attive sono passate da 496 a 392, registrando un calo del 21%.</p>
<p>Ad oggi, 164.933 cittadini risiedono in aree prive di qualsiasi sportello bancario, con una media di due chiusure mensili nel periodo considerato. Il rapporto introduce tre focus tematici specifici per l&#8217;anno in corso: spopolamento, truffe informatiche e rischio usura. Per l&#8217;84,9% degli intervistati in Abruzzo, la chiusura delle filiali rappresenta un fattore di marginalizzazione del territorio, mentre l&#8217;83,2% ritiene che la sostituzione degli sportelli con servizi digitali basati sull&#8217;intelligenza artificiale aumenti la vulnerabilità alle truffe.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;81,2% dei rispondenti collega la scomparsa delle filiali al diffondersi dell&#8217;usura. La consapevolezza del fenomeno è cresciuta, con il 56,2% degli intervistati che ha acquisito informazioni attraverso i media e il 9% grazie alle campagne di sensibilizzazione promosse da Uilca. Fulvio Furlan, segretario generale Uilca, ha sottolineato che dietro ogni sportello chiuso vi sono anziani con difficoltà nel prelevare la pensione, piccoli imprenditori costretti a lunghi spostamenti e famiglie che perdono un punto di riferimento.</p>
<p>Furlan ha richiesto l&#8217;attivazione di Osservatori Regionali con la partecipazione di parti politiche, sindacati, Abi e banche per monitorare le chiusure e tutelare l&#8217;occupazione. Maurizio D’Antonio, segretario generale Uilca Abruzzo Molise, ha aggiunto che, sebbene l&#8217;Osservatorio regionale sia attivo e si riunisca con le forze politiche, manca ancora il dialogo con le grandi banche presenti in regione, senza il quale risulta arduo invertire la tendenza alla chiusura degli sportelli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/uilca-desertificazione-bancaria-in-abruzzo-indice-di-insoddisfazione-al-94/">Desertificazione bancaria in Abruzzo: l&#8217;indice di insoddisfazione al 94%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Uil Abruzzo: serve un piano per il «dopo cantiere» per fermare lo spopolamento</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/ricostruzione-post-sisma-uil-abruzzo-michele-lombardo-chiede-un-piano-per-il-dopo-cantiere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 19:22:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[uil abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Uil Abruzzo: progressi nella ricostruzione e sull'occupazione, ma ora serve un piano per il «dopo cantiere» che fermi lo spopolamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/ricostruzione-post-sisma-uil-abruzzo-michele-lombardo-chiede-un-piano-per-il-dopo-cantiere/">Uil Abruzzo: serve un piano per il «dopo cantiere» per fermare lo spopolamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I dati del Rapporto annuale 2026 sulla Ricostruzione del Centro Italia post-sisma 2016-2017 mostrano progressi significativi sul fronte dei cantieri e dell&#8217;occupazione, ma la Uil Abruzzo avverte che la rinascita dei territori passa anche da politiche strutturali per il periodo successivo alla ricostruzione.</p>
<p>A fine maggio 2026 la ricostruzione privata registra 36.149 richieste di contributo per un valore complessivo di 17,82 miliardi di euro e oltre 23.000 cantieri autorizzati, con oltre il 56% delle pratiche riconducibili alla cosiddetta «ricostruzione pesante». Sul versante degli interventi pubblici, risultano avviati il 97,5% dei 3.667 lavori programmati.</p>
<p>L&#8217;impatto sul mercato del lavoro nel «cratere ristretto» è rilevante: tra il 2022 e il 2025 i nuovi posti di lavoro sono aumentati del 17%, rispetto a una media nazionale del 4%, e il tasso di occupazione ha raggiunto il 66,1%. Il rapporto segnala inoltre una diminuzione dei giovani Neet e un aumento dell&#8217;occupazione femminile superiore alla media del Paese.</p>
<p>«Risultati che dimostrano come gli investimenti pubblici possano rappresentare uno straordinario strumento di sviluppo, inclusione e coesione sociale &#8211; commenta il segretario Lombardo -. Tuttavia, questa dinamica è ancora fortemente sostenuta dalla spesa straordinaria dei cantieri e dal programma NextAppennino. La vera sfida inizia adesso.»</p>
<p>La Uil sottolinea che la ricostruzione non può limitarsi a interventi edilizi: i territori colpiti soffrivano già prima del 2016 di spopolamento, invecchiamento demografico e carenza di servizi. Per evitare che i borghi ricostruiti diventino «paesi fantasma», il sindacato chiede una strategia di coesione territoriale che privilegi lavoro di qualità e misure attrattive per i giovani, servizi pubblici efficienti (sanità, istruzione, trasporti e mobilità nelle aree interne) e una gestione integrata delle grandi transizioni, inclusi dissesto idrogeologico e cambiamenti climatici.</p>
<p>Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della legalità negli appalti e della sicurezza sui luoghi di lavoro, il contrasto al dumping contrattuale e al lavoro irregolare tramite la piena applicazione dei contratti collettivi nazionali. Il sindacato propone inoltre di valorizzare le competenze maturate nei cantieri inserendole in un piano nazionale di manutenzione del territorio, efficientamento energetico e promozione delle filiere locali.</p>
<p>«Le competenze e le professionalità maturate dai lavoratori in questi anni non vanno disperse» spiega Michele Lombardo. «L&#8217;idea è quella di traghettarle subito all&#8217;interno di un grande piano nazionale di manutenzione del territorio, efficientamento energetico e valorizzazione delle filiere produttive locali. Senza lavoro di qualità, senza servizi e senza investimenti nelle persone non esiste vera ricostruzione. La rinascita dell&#8217;Appennino centrale si compirà solo se saremo capaci di lasciare in eredità un modello di sviluppo stabile e sostenibile.»</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/ricostruzione-post-sisma-uil-abruzzo-michele-lombardo-chiede-un-piano-per-il-dopo-cantiere/">Uil Abruzzo: serve un piano per il «dopo cantiere» per fermare lo spopolamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sindaco Navelli: “Addio spopolamento, le nostre aree interne rinascono più vive che mai”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2025 15:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Navelli il sindaco Paolo Federico respinge con fermezza le critiche emerse dopo la pubblicazione della relazione del Cnel allegata al Piano strategico nazionale delle aree interne. «Nel&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/22/sindaco-navelli-addio-spopolamento-le-nostre-aree-interne-rinascono-piu-vive-che-mai/">Sindaco Navelli: “Addio spopolamento, le nostre aree interne rinascono più vive che mai”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Navelli il sindaco Paolo Federico respinge con fermezza le critiche emerse dopo la pubblicazione della relazione del Cnel allegata al Piano strategico nazionale delle aree interne. «Nel nostro vasto territorio, che va da Campo Imperatore all&#8217;Altopiano di Navelli, riscopro ogni giorno una particolare volontà da parte di tutti gli amministratori di andare “oltre”, non di sopravvivere, ma di vivere e soprattutto continuare a crescere. Altro che “spopolamento irreversibile”, una definizione che colpisce perché, è evidente, nessuno si è confrontato con i sindaci di tante piccole realtà virtuose per chiedere la nostra opinione, i nostri dati».</p>
<p>L’occasione per testimoniare la vivacità delle aree interne arriva in vista del convegno “Comunità resilienti, innovazione sociale e futuro dei piccoli comuni dell’Abruzzo interno”, in programma lunedì 30 giugno alle 15.30 nella sede del Comune di Navelli. Promosso dall’Associazione Location, l’incontro vedrà la partecipazione di istituzioni locali e dei principali attori del sociale abruzzese per discutere sfide, opportunità e modelli di sviluppo delle zone interne.</p>
<p>«Cominciamo a riscontrare una vivacità, un ritorno verso questi piccoli centri, anche di tante famiglie ormai stanche delle grandi città e che si rendono conto che in questi piccoli centri dove ci sono serenità e tanti servizi di qualità — dice Federico — Dopo anni di spopolamento e crisi demografica, i nostri borghi tornano ad essere effervescenti, vivaci. È una felice riscoperta di valori, dal punto di vista sociale, culturale, gastronomico, ambientale, ludico e anche scolastico».</p>
<p>All’evento parteciperanno, fra gli altri, Roberto Santangelo (assessore regionale al Sociale e Cultura), Manuela Tursini (assessore alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila), Deborah Visconti (sindaco di Sant’Eusanio Forconese e presidente dell’Unione Comuni Montagna Aquilana), i consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Pierpaolo Pietrucci, Gianni Anastasio (sindaco di Pizzoli e presidente Ecad 5), Karin Sorgi (presidente della cooperativa sociale Leonardo), Raffaello Fico (titolare dell’Ufficio speciale ricostruzione del cratere) e Salvatore Provenzano (titolare dell’Ufficio speciale ricostruzione dell’Aquila).</p>
<p>«Da questa particolare zona dell’Aquilano, dove al dramma del terremoto si è andato ad aggiungere anche il Covid — osserva il sindaco —, abbiamo cercato anche di essere esempio, guardando al futuro con un’ottica diversa, ricostruendo un tessuto sociale oltre che materiale. Attraverso l’Unione dei Comuni Montagna dell’Aquila, in questi anni si sono attivati servizi eccezionali, come il centro sociale anziani diversamente abili, che si trova proprio qui a Navelli, ben sei asilo nido su tutto il territorio, che va da Montereale a Ofena, da Castel del Monte a Rocca di Mezzo, quindi un territorio importante e molto vasto. E poi l’assistenza domiciliare per persone disabili o per persone anziane, l’assistenza scolastica, il pronto intervento. Senza dimenticare la fibra, che oggi ci consente di lavorare a distanza».</p>
<p>Per Federico, dunque, «non è giusto parlare di “spopolamento irreversibile”, perché non solo non corrisponde al vero, ma rischia di vanificare i tanti sforzi portati avanti per invertire la rotta. Lo Stato, dal mio punto di vista, dovrebbe rafforzare le entità strutturali che sono presenti in tutti i piccoli centri, dalle scuole alle stazioni dei carabinieri, dagli uffici postali alle banche, incentivando tutti quei servizi essenziali che consentono una vita dignitosa. A questo proposito, bisognerebbe anche agevolare e non ostacolare i nostri imprenditori, costretti a fare i conti con processi burocratici infiniti e norme che di fatto non incentivano l’apertura di nuove attività. È necessaria una maggiore elasticità».</p>
<p>«È stato fatto tanto e probabilmente tanto si dovrà fare ancora. Quale momento migliore di vederci tutti intorno a un tavolo con gli attori principali del territorio per ricordarci da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. Sono sicuro che, in questo contesto, anche chi ha scritto quella relazione, percepirebbe questa voglia di rinascita che qui si è risvegliata da tempo».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/22/sindaco-navelli-addio-spopolamento-le-nostre-aree-interne-rinascono-piu-vive-che-mai/">Sindaco Navelli: “Addio spopolamento, le nostre aree interne rinascono più vive che mai”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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