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	<title>strage Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Piazza Fontana. Cronaca di un anniversario &#8220;di svolta&#8221; per Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 19:41:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una piazza stretta attorno a 18 targhe, e a 17 morti. Un paese stretto attorno a una citta&#8217; e a persone per troppo tempo lasciate sole con il loro dolore. Una svolta questo 50esimo anniversario della strage di piazza Fontana, a Milano. Un anniversario diverso dagli altri, e non solo per la presenza del Capo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una piazza stretta attorno a 18 targhe, e a 17 morti. Un paese stretto attorno a una citta&#8217; e a persone per troppo tempo lasciate sole con il loro dolore. Una svolta questo 50esimo anniversario della strage di piazza Fontana, a Milano. Un anniversario diverso dagli altri, e non solo per la presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella: un anniversario in cui si pronunciano i nomi delle vittime da voci di giovani, e i nomi dei carnefici con quelle dei piu&#8217; anziani. &#8220;Da Portella della Ginestra a venire avanti le stragi in Italia hanno sempre avuto una matrice, e cioe&#8217; in particolare quella parte che non ha mai digerito il fatto che nel nostro paese si e&#8217; conquistata la democrazia e la Costituzione combattendo fascismo e nazismo e rimettendo in campo la democrazia e la liberta&#8217;&#8221;, afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, ospite del tradizionale presidio di fronte all&#8217;ex Banca nazionale dell&#8217;Agricoltura. &#8220;Credo che le parole con cui oggi sia il sindaco sia il presidente della Repubblica abbiano ricostruito la verita&#8217; dei fatti che sono avvenuti- avverte Landini- ci rendano orgogliosi di essere italiani. Noi siamo una repubblica democratica perche&#8217; siamo antifascisti altrimenti non saremmo una Repubblica&#8221;, scandisce il segretario Cgil tra gli applausi. Fa un freddo pungente, ma i milanesi sembrano non sentirlo, a giudicare dalla grossa partecipazione. Grande e commossa, come le parole del presidente dell&#8217;associazione dei familiari delle vittime, Carlo Arnoldi, che offre un pensiero, oltre ai morti, anche alle mamme dei defunti: &#8220;Insieme ai nostri morti oggi non ci sono piu&#8217; le nostre mamme- dice- che per tanti anni ci hanno spronato per avere giustizia e verita&#8217;&#8221;. Oggi quelle madri, come afferma Arnoldi &#8220;sono in cielo coi nostri morti e i nostri morti con loro sono intorno a quella piazza e a quella fontana contenti di vedere cosi&#8217; tanta gente&#8221;. La gente applaude, il pubblico ascolta assorto gli interventi che si susseguono. Prima di terminare, il presidente dell&#8217;associazione famigliari non lesina una battuta a certa stampa, per alcune revisioni troppo libere. &#8220;In questi giorni su alcuni giornali ci sono stati tentativi di revisionismo&#8221;, precisa Arnoldi: &#8220;Si riconosceva una verita&#8217; giudiziaria che non c&#8217;e&#8217; e non si riconosce una verita&#8217; storica che c&#8217;e'&#8221;. C&#8217;e&#8217; e si vede, c&#8217;e&#8217; e si pronuncia. Ordine Nuovo. Apparati deviati delle istituzioni. Finalmente a briglie libere si puo&#8217; raccontare l&#8217;innocenza di Valpreda e di Pinelli, e la matrice di una strategia della tensione propria di anni da cui pare esser stata tolta la coltre di polvere, come con un vecchio libro da far leggere ai nipoti. &#8220;Chi non ha vissuto quegli anni come puo&#8217; comprendere il crogiuolo di cambiamenti di cui furono portatori?&#8221;, si domanda la presidente nazionale Anpi, Carla Federica Nespolo, altra ospite illustre di questa giornata speciale. &#8220;In sostanza- prosegue Nespolo- dobbiamo chiedere cosa sanno di quegli anni i giovani di oggi, ed e&#8217; bellissima la frase della senatrice Liliana Segre che chiede ai giovani che in queste settimane hanno riempito con la loro voglia di futuro le piazze italiane &#8216;siate le sentinelle della memoria&#8217;. Non e&#8217; un&#8217;ossessione ma un&#8217;esigenza democratica&#8221;, conclude la presidentessa Anpi. Infine, la politica. C&#8217;e&#8217; il presidente del Consiglio comunale milanese Lamberto Bertole&#8217;, ci&#8217;e&#8217; il viceministro milanese dello Sviluppo economico Stefano Buffagni, classe 1983. E afferma: &#8220;L&#8217;esercizio della memoria e&#8217; fondamentale&#8221;, in quanto &#8220;mantiene grande il dolore ma allo stesso tempo conferisce forza&#8221;, e &#8220;ai piu&#8217; giovani, da vostro quasi coetaneo, dico infine: non abbassiamo mai la guardia e prendiamo esempio dai nostri nonni e dai nostri padri che furono capaci di salvaguardare i valori del nostro Paese&#8221;. C&#8217;e&#8217; il Pd un suo striscione: &#8220;Quello di quest&#8217;anno e&#8217; un anniversario ancora piu&#8217; doloroso- afferma la segretaria metropolitana dem Silvia Roggiani- perche&#8217; scandisce mezzo secolo di errori, ombre e depistaggi che hanno impedito si raggiungesse la verita&#8217; giudiziaria su una strage che ha fatto vittime innocenti e segnato per sempre la vita di molte persone e del nostro Paese. Dopo 50 anni nessuno ha pagato per quelle vite spezzate, nonostante una verita&#8217; storica abbia infranto il muro di silenzio e omissioni&#8221;. E dunque l&#8217;attentato &#8220;ci interroga sul senso dello Stato e della giustizia, e ci impone di testimoniare un impegno a tenere alti i valori dell&#8217;antifascismo, della liberta&#8217; e della democrazia. Chi dimentica e&#8217; destinato a ripetere la storia, per questo non dobbiamo mai stancarci di alimentare il ricordo e la memoria&#8221;, ammonisce Roggiani. &#8220;Ricordiamo le 19 vittime della strage di Piazza Fontana. Ricordiamo le 17 vittime della bomba alla banca dell&#8217;Agricoltura e ricordiamo i due uomini che hanno perso la vita in conseguenza di quella strage: Giuseppe Pinelli, la 18esima vittima, e Luigi Calabresi, la 19esima vittima. Una preghiera per ognuno di loro&#8221;, dice Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda. Come ogni anno, dice il forzista Gianluca Comazzi &#8220;un pensiero commosso va alle vittime di quel tragico giorno e ai loro familiari, che ancora oggi convivono con il loro dolore. Le istituzioni hanno il dovere di ricordare quanto avvenuto quel 12 dicembre 1969, affinche&#8217; tragedie del genere non si ripetano mai piu'&#8221;. I valori democratici &#8220;sono un patrimonio prezioso, da difendere con forza trasmettendoli alle nuove generazioni. Significativa e quantomai gradita dunque la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi a Milano&#8221;, dice Davide Caparini, assessore regionale al Bilancio della Regione Lombardia. Il suo collega Riccardo De Corato e&#8217; andato a deporre un mazzo di fiori al cippo in memoria del Commissario Luigi Calabresi in via Cherubini: perche&#8217; &#8220;fu la 19esima vittima della strage. Venne, infatti, a suo tempo accusato dalla sinistra extraparlamentare di aver causato la morte dell&#8217;anarchico Giuseppe Pinelli&#8221;. </p>
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		<title>Lavoro. Strage infinita: già 672 i morti del 2017</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 14:16:10 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sono gia&#8217; 672 i morti sul lavoro nel 2017. Dobbiamo fermare questa strage infinita. Serve piu&#8217; rispetto per la salute e la vita&#8221;. Lo ha scritto oggi su Twitter la segreteria generale della Cisl, <strong>Annamaria Furlan</strong>, in occasione della 67ma Giornata nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro, ricordando l&#8217;impegno della Cisl per il rispetto in ogni luogo di lavoro delle regole per la sicurezza e la necessita&#8217; di rafforzare la cultura della prevenzione.<br />
Per la senatrice del Pd <strong>Camilla Fabbri</strong>, presidente della Commissione d&#8217;inchiesta sugli infortuni sul lavoro,&nbsp;bisogna continuare a contrastare l&#8217;occupazione irregolare, primo fattore di rischio per la salute e la sicurezza. Si deve porre fine alla logica del massimo ribasso negli appalti, che rende soprattutto l&#8217;edilizia un settore critico, e si deve promuovere una cultura diversa, anche fra le imprese, perche&#8217; sicurezza e prevenzione siano considerate non un costo ma un investimento.. Secondo Fabbri: &#8220;dobbiamo insistere perche&#8217; prenda realmente corpo l&#8217;Ispettorato nazionale; perche&#8217; la formazione da parte delle imprese non sia solo un adempimento formale; perche&#8217; il Testo Unico non sia riformato, bensi&#8217; completamente attuato&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;attivita&#8217; della Commissione, &#8220;stiamo lavorando- prosegue- alla riforma del decreto 231 sulla responsabilita&#8217; penale delle imprese per garantire pienamente giustizia alle vittime. Auspichiamo &#8211; conclude- che si inizi l&#8217;esame in Commissione Lavoro e Ambiente del ddl che introduce il Testo unico amianto&#8221;.</p>
<p>Anche gli infortuni sono in aumento rispetto lo scorso anno.&nbsp;I dati Inail registrano infatti nel primi otto mesi del 2017 a livello generale 421.969 denunce per infortunio, ovvero 5.229 in piu&#8217; rispetto allo stesso periodo del 2016.</p>
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		<title>Strage di Capaci 25 anni dopo: Palermo ricorda</title>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2017 07:19:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Palermo questa mattina è&#8217; arrivata la nave della legalità: a bordo oltre mille studenti di tutta Italia che parteciperanno alle iniziative in ricordo dei 25 anni della strage di Capaci previste domani nel capoluogo siciliano. Alle 17 le autorità incontreranno e saluteranno i ragazzi, i loro insegnanti e dirigenti scolastici che navigheranno il capoluogo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A Palermo questa mattina è&#8217; arrivata la nave della legalità</strong>: a bordo oltre mille studenti di tutta Italia che parteciperanno alle iniziative in ricordo dei<strong> 25 anni della strage di Capaci</strong> previste domani nel capoluogo siciliano. Alle 17 le autorità incontreranno e saluteranno i ragazzi, i loro insegnanti e dirigenti scolastici che navigheranno il capoluogo siciliano per prendere parte alle celebrazioni in ricordo delle stragi di mafia del 1992. Parteciperanno il presidente dell&#8217;Autorità Portuale <strong>Francesco Maria di Majo,</strong> la ministra dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca<strong> Valeria Fedeli</strong>, il presidente del Senato <strong>Pietro Grasso</strong>.</p>
<p>Durante la serata si terrà il dibattito <strong>&#8216;Mafia e Antimafia oggi</strong>&#8216;, moderata da <strong>Nando dalla Chiesa</strong>, professore di Sociologia della Criminalità Organizzata presso l&#8217;Università degli Studi di Milano. La ricercatrice Martina Mazzeo presenterà invece la ricerca <strong>&#8216;L&#8217;educazione alla legalità e all&#8217;antimafia nella scuola italiana: il caso siciliano&#8217;</strong>.</p>
<p>Durante il viaggio di ritorno, la sera del 23 maggio, verrà proiettato il film &#8216;<strong>Sicilian Ghost Story&#8217;</strong>, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza alla presenza dei due giovani protagonisti <strong>Julia Jedlikowska e Gaetano Fernandez</strong> e dell&#8217;interprete <strong>Filippo Luna</strong>. Il film è dedicato a<strong> Giuseppe Di Matteo,</strong> vittima di mafia, ucciso nel tentativo di far tacere suo padre Santino Di Matteo, collaboratore di giustizia ed ex-mafioso.</p>
<p><strong>Nell&#8217;aula bunker del carcere palermitano avrà inizio alle 10:00, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia istituzionale solenne per l&#8217;anniversario delle stragi di Capaci e Via d&#8217;Amelio</strong>, in ricordo di <strong>Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo</strong>, e delle donne e degli uomini delle loro scorte: R<strong>occo Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano</strong></p>
<p>La giornata per i mille studenti arrivati da tutta Italia si chiuderà con i cortei in partenza alle 15.30 da Via d&#8217;Amelio e alle 16.00 dall&#8217;aula bunker, dopo i quali torneranno a imbarcarsi per tornare verso casa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/05/23/strage-di-capaci-25-anni-dopo-palermo-ricorda/">Strage di Capaci 25 anni dopo: Palermo ricorda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Arriva il docufilm &#8216;La storia d&#8217;Italia in casa Moro&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 18:26:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Ho capito fin da subito che sarebbe stato meglio se mio padre fosse stato ucciso con gli altri, lì, quella mattina”. Nell’anniversario della strage, in anteprima un estratto del docufilm ‘La storia d’Italia in casa Moro’. Roma – via Fani, 16 marzo 1978, ore 10.35. Un commando delle Br rapisce Aldo Moro e massacra i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ho capito fin da subito che sarebbe stato meglio se mio padre fosse stato ucciso con gli altri, lì, quella mattina”. <strong>Nell’anniversario della strage,</strong> in anteprima un estratto del docufilm<strong> ‘La storia d’Italia in casa Moro’.</strong></p>
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<p>Roma – via Fani, 16 marzo 1978, ore 10.35. Un commando delle Br rapisce Aldo Moro e massacra i cinque uomini della sua scorta. A trentanove anni da quella prima, tragica tappa di un calvario che si concluderà solamente con l’uccisione del presidente Dc, la figura dello statista viene ricordata nel docufilm ‘La storia d’Italia in casa Moro’, realizzato da Maria Fida Moro, Luca Moro e Raffaele Marino.</p>
<p>L’opera, che sarà completata e distribuita nel 2018, spiega il regista Raffaele Marino, “ripercorre gli eventi degli ultimi cinquant’anni attraverso i ricordi di casa Moro, in particolare della primogenita Maria Fida e di suo figlio Luca, che ha prestato alla pellicola le sue musiche originali”.(Dire)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/03/16/arriva-il-il-docufilm-la-storia-ditalia-in-casa-moro/">Arriva il docufilm &#8216;La storia d&#8217;Italia in casa Moro&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Strage di Istanbul, l&#8217;Isis rivendica l&#8217;attentato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 20:47:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C’è la mano del Califfato di Abu Bakr al-Baghdadi dietro l’attentato che ha sconvolto la Turchia nella notte di Capodanno. Dopo oltre 30 ore, l’Isis ha infatti rivendicato l’azione terroristica nel locale di Istanbul, che ha causato 39 vittime ed oltre 70 feriti. Nella rivendicazione, i seguaci di al-Baghdadi attaccano la Turchia “serva dei crociati” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/01/02/strage-di-istanbul-lisis-rivendica-lattentato/">Strage di Istanbul, l&#8217;Isis rivendica l&#8217;attentato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è la mano del Califfato di Abu Bakr al-Baghdadi dietro l’attentato che ha sconvolto la Turchia nella notte di Capodanno. Dopo oltre 30 ore, l’Isis ha infatti rivendicato l’azione terroristica nel locale di Istanbul, che ha causato 39 vittime ed oltre 70 feriti.</p>
<p>Nella rivendicazione, i seguaci di al-Baghdadi attaccano la Turchia “serva dei crociati” e celebrano l’attentatore, “un eroico soldato del califfato”, che ha colpito “il più famoso nightclub dove i cristiani stavano celebrando la loro festa apostatica”.</p>
<p>L’attentatore sarebbe originario dell’Asia centrale, Uzbekistan o Kirgizistan, ex repubbliche sovietiche a maggioranza turcofona. Stando alle ultime ricostruzioni, l’attentato al Reina Club è durato circa sette minuti. L’attentatore, ripreso in un filmato della videosorveglianza, sarebbe entrato nel locale gremito di folla con indosso un cappuccio bianco. Ha poi aperto il fuoco con un fucile automatico. Almeno 39 i morti, 28 dei quali stranieri. Secondo il ministro degli Interni turco, Suleyman Soylu, l’uomo “sarà catturato presto”.(Dire)</p>
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		<title>Berlino, morta Fabrizia Di Lorenzo. Grasso: &#8220;Figlia di un&#8217;Italia  che guarda a Ue come casa&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/12/22/berlino-morta-fabrizia-di-lorenzo-grasso-figlia-di-unitalia-che-guarda-a-ue-come-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2016 13:01:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra  le vittime della strage del 19 dicembre a Berlino c&#8217;è Fabrizia Di Lorenzo, la trentenne italiana. La giovane si è laureata prima a &#8216;La Sapienza&#8217; a Roma, in mediazione linguistico-culturale, quindi in relazioni internazionali e diplomatiche a Bologna. Di Lorenzo ha passato anche un periodo Erasmus in Germania, tra il 2006 e 2007, alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tra  le vittime della strage del 19 dicembre a Berlino c&#8217;è Fabrizia Di Lorenzo</strong>, la trentenne italiana.</p>
<p>La giovane si è laureata prima a &#8216;La Sapienza&#8217; a Roma, in mediazione linguistico-culturale, quindi in relazioni internazionali e diplomatiche a Bologna. Di Lorenzo ha passato anche un periodo Erasmus in Germania, tra il 2006 e 2007, alla Libera università di Berlino (Freie Universitat).</p>
<p>&#8220;<strong>Fabrizia: orgogliosa figlia di un&#8217;Italia che guarda all&#8217;Europa come alla propria casa,</strong> giovane vita di donna spezzata per sempre dalla violenza e dall&#8217;estremismo. Come Valeria Solesin, uccisa un anno fa negli attentati di Parigi&#8221;. Lo scrive su Facebook il presidente del Senato <strong>Pietro Grasso</strong>. &#8220;Sono state ore di angoscia ma adesso anche la più flebile speranza si è spenta. In questo momento di indescrivibile dolore, che riguarda tutta la nostra comunità nazionale &#8211; aggiunge &#8211; sono vicino con il cuore alla sua famiglia e a quanti le volevano bene&#8221;.</p>
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		<title>Piazza Fontana: 47 anni dalla ‘madre’ di tutte le stragi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 13:03:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono passati 47 anni fa dalla strage di Piazza Fontana. Quel pomeriggio, alle 16.37 del 12 dicembre, una bomba  da 7 chili di tritolo devastò la Banca dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano. La Banca era aperta, gremita di gente. I morti furono 17, i feriti 88. Per l’Italia iniziò una stagione di terrore. E’ con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati 47 anni fa dalla <strong>strage di Piazza Fontana.</strong></p>
<p>Quel pomeriggio, alle 16.37 del 12 dicembre, una bomba  da 7 chili di tritolo devastò la Banca dell’Agricoltura, in piazza Fontana a <strong>Milano</strong>. La Banca era aperta, gremita di gente.</p>
<p>I morti furono 17, i feriti 88. <strong>Per l’Italia iniziò una stagione di terrore. </strong>E’ con la strage di Piazza Fontana, infatti, che si fa coincidere l’inizio della ‘strategia della tensione’, caratterizzata da anni e anni di terrorismo e paura.</p>
<p>I colpevoli della strage di Piazza Fontana non hanno nomi, per i tribunali. Ma<strong> la responsabilità è stata chiaramente attribuita all’estremismo neofascista.</strong></p>
<h3>IL PROCESSO</h3>
<p>La vicenda processuale fu lunghissima e intricata. Al termine del  processo, nel maggio del 2005,<strong> ai parenti delle vittime vennero addebitate le spese processuali</strong>. La Cassazione assolse i tre imputati (Delfo Zorzi come esecutore della strage, Carlo Maria Maggi come organizzatore e Giancarlo Rognoni come basista), tuttavia affermando che la strage di piazza Fontana<strong> fu realizzata dalla cellula eversiva di Ordine Nuovo (gruppo di estrema destra di stampo neofascista) </strong>capitanata da Franco Freda e Giovanni Ventura, non più processabili in quanto assolti con sentenza definitiva nel 1987 <em>(fonte Wikipedia)</em>.</p>
<h3>CASO PINELLI</h3>
<p>Nei giorni immediatamente successivi alla strage venne fermato, tra gli altri,  un ferroviere anarchico,<strong>Giuseppe Pinelli.</strong> Il 15 dicembre venne interrogato nei locali della Questura di Milano. Erano presenti diverse persone: tre sottufficiali di Polizia, un ufficiale dei Carabinieri, un agente, Antonino Allegra, e il commissario <strong>Luigi Calabresi.</strong> Durante l’interrogatorio, con una dinamica mai chiarita,<strong>Pinelli volò dalla finestra del quarto piano e morì.</strong> Calabresi, vice capo dell’Ufficio politico, venne ritenuto da formazioni di estrema sinistra responsabile della morte di Pinelli. Venne ucciso in un attentato da terroristi di sinistra il 17 maggio 1972. Vennero riconosciuti responsabili alcuni esponenti di<strong>Lotta continua:</strong> Ovidio Bompressi, Leonardo Marino, Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri.</p>
<h3>FIANO (PD): MAI DIMENTICARE</h3>
<p>“Mai dimenticare la strage di Piazza Fontana. Ogni 12 Dicembre noi ricordiamo che la Democrazia va difesa ogni giorno”. Lo scrive su twitter Emanuele Fiano, deputato Pd.(Dire)</p>
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		<title>Strage di Bologna, il messaggio del Presidente Mattarella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 09:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage della stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, il seguente messaggio: “Il micidiale ordigno, che il 2 agosto 1980 causò la morte di 85 persone e provocò immani sofferenze tra i familiari e gli amici, nella città di Bologna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<article id="post-404429" class="post-404429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-emilia-romagna category-politica category-notiziario-generale category-top-news content-print">
<div class="entry-content">
<p>Il Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, ha inviato al Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della <strong>strage della stazione di Bologna</strong>, Paolo Bolognesi, il seguente messaggio:</p>
<p>“Il micidiale ordigno, che il 2 agosto 1980 causò la morte di 85 persone e provocò immani sofferenze tra i familiari e gli amici, nella città di Bologna come nel resto del Paese, ha impresso un segno indelebile nella coscienza civile del nostro popolo.<br />
L’immagine della stazione ferroviaria con l’orologio fermo al minuto della tremenda esplosione, è divenuta simbolo della disumanità del terrorismo, dell’attacco sferrato al cuore della democrazia italiana e della risposta, ferma e solidale, che la società e lo stato seppero dare agli eversori assassini. La strage di Bologna era iscritta in una strategia che mirava a destabilizzare le istituzioni e la sua matrice è stata accertata dalle conclusioni giudiziarie.</p>
<p>Permangono ancora domande senza risposta e la memoria è anche sostegno a non dimettere gli sforzi per andare avanti e raggiungere quella piena verità, che è premessa di giustizia. L’Associazione dei familiari delle vittime ha dispiegato in questi anni un impegno assiduo e coinvolgente che, di recente, ha portato all’introduzione del reato di depistaggio, ulteriore strumento a disposizione della magistratura.</p>
<p>Il terrorismo – che il nostro Paese ha conosciuto e sconfitto grazie alla sua unità e alla fedeltà, mai venuta meno, ai principi della democrazia e del diritto – oggi si manifesta nel mondo in forme nuove e con una ferocia non certo inferiore. Il senso di umanità che ci lega e i valori democratici che poggiano sul valore assoluto della persona ci daranno la forza per battere la follia distruttrice dei nuovi seminatori di morte.</p>
<p>La più piccola vittima della strage del 2 agosto, Angela Fresu, una bimba a cui gli assassini e i loro mandanti hanno negato la vita, oggi avrebbe 39 anni. Con il suo vorrei ricordare i nomi di tutti coloro che quel giorno versarono sangue innocente.<br />
Desidero stringermi ai familiari e confermare la partecipazione al dolore di coloro i quali subirono la perdita di un loro caro. Rinnovo la mia solidarietà ai cittadini e alla municipalità di Bologna, che hanno sempre saputo difendere con orgoglio la democrazia e la Repubblica quando queste sono state attaccate con azioni violente e trame oscure”.</p>
</div>
<div class="entry-action"></div>
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		<title>Borsellino, Mattarella: onorarlo significa continuare la sua battaglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 08:42:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Nell’anniversario della strage di via D’Amelio – che la mafia concepì e realizzò con la medesima, disumana ferocia dell’azione terroristica di pochi mesi prima a Capaci – desidero rinnovare il mio commosso omaggio a Paolo Borsellino e agli agenti caduti, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. La memoria del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Nell’anniversario della strage di via D’Amelio – che la mafia concepì e realizzò con la medesima, disumana ferocia dell’azione terroristica di pochi mesi prima a Capaci – desidero rinnovare il mio commosso omaggio a<strong> Paolo Borsellino</strong> e agli agenti caduti, <strong>Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina</strong>. La memoria del loro sacrificio è incancellabile nella coscienza degli italiani e costituisce parte intangibile della riscossa dei cittadini onesti contro la sopraffazione, contro il giogo liberticida delle organizzazioni criminali e contro le loro reti di complicità.</p>
<p>Paolo Borsellino e Giovanni Falcone sono stati magistrati di straordinario valore, uniti dal medesimo impegno e drammatico destino. Uomini coraggiosi, che hanno ottenuto successi storici contro il cancro mafioso. Servitori della Repubblica, hanno cercato la verità con tenacia, rigore, intelligenza e, nel contempo, hanno promosso la legalità in un fecondo rapporto con la società e le istituzioni.</p>
<p>L’assassinio di Borsellino, delle donne e degli uomini della scorta, costituisce una ferita grave inferta nel corpo della democrazia italiana. L’azione e l’esempio di queste personalità costituiscono un’eredità ricca e positiva, a cui hanno potuto attingere tanti altri servitori dello Stato, e, insieme a loro, numerosi cittadini e tanti giovani. Dobbiamo essere consapevoli di questo patrimonio e impiegarlo perché la vittoria sulla criminalità sia piena.</p>
<p>Onorare Borsellino significa continuare la sua battaglia. Lo Stato e la società hanno gli anticorpi per colpire e sconfiggere tutte le mafie. Il diritto e l’ordinamento democratico costituiscono garanzie, oltre che irrinunciabili presidi di civiltà. Sta alla responsabilità di tutti procedere con coerenza e determinazione. Lo spirito di unità tra le forze migliori della comunità è indispensabile in questo impegno prioritario.</p>
<p>Con questo spirito, desidero esprimere la mia vicinanza ai familiari e la mia partecipazione al dolore che si rinnova. Tutta l’Italia che ama la libertà e la giustizia è con loro».</p>
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		<title>Strage a Nizza, tir sulla folla e spari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 08:35:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo attentato terroristico ha colpito di nuovo il cuore della Francia. Stavolta a Nizza, in Costa Azzurra. E&#8217; stato un 14 luglio di sangue per la Francia costato almeno 84 morti e un centinaio di feriti di cui 18 in condizioni gravissime. La folla stava assistendo ai fuochi di artificio sulla Promenade des Anglais quando un camion si è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/07/15/95164/">Strage a Nizza, tir sulla folla e spari</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo attentato terroristico ha colpito di nuovo il cuore della Francia. Stavolta a <strong>Nizza</strong>, in Costa Azzurra. E&#8217; stato un 14 luglio di sangue per la Francia costato almeno 84 morti e un centinaio di feriti di cui 18 in condizioni gravissime. La folla stava assistendo ai fuochi di artificio sulla <strong>Promenade des Anglais</strong> quando un camion si è lanciato sul pubblico riunito per la festa nazionale, l&#8217;attentato ha causato anche una cinquantina di feriti leggeri e ha coinvolto in vario modo altre 120 persone.  Alla guida del mezzo c&#8217;era un 31enne -con doppia nazionalità francese e tunisina e antecedenti di delinquenza comune, ma non sotto la lente dell&#8217;antiterrorismo.</p>
<p>&#8220;La Francia è triste, afflitta, ma è forte e lo sarà sempre più dei fanatici che ora la vogliono colpire&#8221; ha detto il presidente <strong>Francois Hollande</strong>, aggiungendo che tra le vittime sono &#8220;tanti i bambini&#8221;. Ed estendendo poi lo stato di emergenza in tutto il Paese per almeno tre mesi.</p>
<p>L&#8217;autista e&#8217; stato ucciso dalla polizia, ma prima avrebbe avuto il tempo di sparare colpi d&#8217;arma da fuoco. Il presidente della Repubblica, Francois Hollande -che dopo aver presieduto alle 09:00 il Consiglio di sicurezza e difesa all&#8217;Eliseo stamane si rechera&#8217; a Nizza- nella notte ha parlato al Paese: &#8220;E&#8217; un attacco terroristico che non puo&#8217; essere negato&#8221;, ha detto. &#8220;La Francia e&#8217; sotto la minaccia del terrorismo islamico&#8221;, ha aggiunto promettendo che la risposta francese non si fermera&#8217; e anzi che la Francia aumentera&#8217; la propria presenza in Iraq e Siria. Hollande ha sottolineato che e&#8217; stato colpito il 14 luglio, perche&#8217; &#8220;simbolo della liberta&#8217;&#8221;.<br />
Nel camion -che intorno alle 23:00 ha falciato la folla procedendo a 80km all&#8217;ora a zig-zag per circa due chilometri sulla Promenade des Anglais- e&#8217; stato trovato un granata disattiva e &#8220;armi lunghe finte&#8221;. L&#8217;Onu ha condannato l&#8217;attacco &#8220;barbaro&#8221;.</p>
<p>Finora non c&#8217;e&#8217; stata alcuna rivendicazione. Il terrorista era armato con una pistola di piccolo calibro e non e&#8217; chiaro se avesse complici.</p>
<p>Fonti della polizia hanno riferito che &#8220;il camion era stato affittato alcuni giorni fa&#8221; nel sud-est della Francia, nella zona della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, aggiungendo che il veicolo &#8220;ha cambiato percorso almeno una volta&#8221; durante la sua folle corsa di due chilometri lungo la Promenade des Anglais e &#8220;ha chiaramente cercato di fare il maggior numero possibile di vittime&#8221;.<br />
L&#8217;attentatore era solo a bordo del suo veicolo, scrive Le Figaro. E ora gli inquirenti stanno analizzando le telecamere di video sorveglianza per capire esattamente da dove fosse partito il camion. Un testimone ha raccontato all&#8217;emittente BFMTv ha pensato che il conducente avesse &#8220;perso il controllo&#8221; del veicolo. Il testimone, che ha detto di chiamarsi Nadir, ha aggiunto di aver cercato insieme a un altro presente, di &#8220;parlare con il conducente per farlo smettere&#8221;; ed egli stesso sarebbe di poco sfuggito alla morte, perche&#8217; il camion &#8220;si e&#8217; fermato davanti a lui, dopo aver falciato un sacco di gente&#8221;. Poi, secondo Nadir, l&#8217;aggressore ha sfoderato una pistola e ha cominciato a sparare sui poliziotti; e a quel punto &#8220;l&#8217;hanno ucciso&#8221;, ha aggiunto in un inglese stentato.</p>
<p>Non si hanno al momento notizie di italiani coinvolti, la Farnesina ha comunque attivato l&#8217;Unità di crisi al numero +390636225.</p>
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