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	<title>stress Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Fusa: per l&#8217;80% dei proprietari attenuano stress e favoriscono il benessere</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/sanicat-3-barometro-felino-per-8-italiani-su-10-le-fusa-riducono-stress-e-favoriscono-bene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 18:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 3° Barometro Felino rileva che per il 97% dei proprietari le fusa sono fonte di benessere; l'80% le associa a riduzione dello stress.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/sanicat-3-barometro-felino-per-8-italiani-su-10-le-fusa-riducono-stress-e-favoriscono-bene/">Fusa: per l&#8217;80% dei proprietari attenuano stress e favoriscono il benessere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Una ricerca condotta su 1.000 proprietari di gatti mostra come il ronronare influisca sul benessere emotivo di chi convive con un felino. Secondo il terzo Barometro Felino realizzato per Sanicat, il 97% degli intervistati considera le fusa una fonte di benessere emotivo e l&#8217;80% ritiene che contribuiscano a ridurre stress e a favorire il rilassamento.</p>
<p>Lo studio, svolto online su un campione rappresentativo per quote di 1.000 adulti con gatto tra il 12 marzo e il 9 aprile 2026 da Alpha Research per Sanicat, mette in evidenza diversi aspetti della percezione delle fusa. Il 55% degli intervistati riferisce che ascoltare o sentire le fusa a contatto genera conforto, senso di sicurezza e una connessione emotiva profonda; il 50% afferma che aiutano a distogliere dai pensieri negativi. Quasi la metà segnala una riduzione di ansia o nervosismo e l&#8217;80% conferma un effetto di mitigazione della solitudine.</p>
<p>Le fusa sono ritenute utili anche per il riposo e il benessere fisiologico: il 17% dichiara che favoriscono l&#8217;addormentamento o migliorano la qualità del sonno, mentre il 16% segnala un effetto sulla regolazione della respirazione o della frequenza cardiaca. Solo il 4% degli intervistati considera le fusa prive di effetti terapeutici diretti.</p>
<p>Emergono differenze demografiche: le donne percepiscono maggiormente gli effetti positivi delle fusa rispetto agli uomini (97% contro 93%). I più giovani mostrano percentuali più alte di percezione del beneficio: il 99% tra i 18-24 anni ritiene che le fusa incidano sul benessere emotivo quotidiano e il 52% di questa fascia riferisce un &#8220;elevato&#8221; senso di sollievo o rilassamento in loro presenza; la quota scende al 47% nella fascia 25-39 anni, al 46% tra 40 e 59 anni e al 41% per gli over 60.</p>
<p>A livello territoriale, la ricerca indica che Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna sono le regioni in cui il legame emotivo tra persone e gatti risulta più intenso. In queste aree il 64% degli intervistati associa le fusa al legame affettivo e il 50% alla soddisfazione per il benessere del proprio animale: la totalità dei partecipanti in queste regioni conferma l&#8217;effetto positivo delle fusa sul benessere quotidiano e il 58% dichiara di provare un elevato livello di rilassamento e calma quando il gatto fa le fusa nelle vicinanze.</p>
<p>Tra le emozioni più frequentemente collegate alle fusa, gli intervistati indicano in ordine di prevalenza: soddisfazione per il benessere del gatto (66%), calma e rilassamento (60%), connessione e legame emotivo (60%), conforto (56%), disconnessione dai pensieri negativi (51%), compagnia (48%), riduzione di ansia o nervosismo (47%), felicità e gioia (39%), sensazione di non essere soli (36%) e riduzione dello stress (35%).</p>
<p>&#8220;In generale, le persone sanno cosa siano le fusa, ma spesso le considerano semplicemente un suono o una vibrazione caratteristica dei gatti. Noi di Sanicat vediamo nelle fusa un sintomo di benessere felino, che contribuisce ad un ambiente domestico più sano e felice. Sebbene l&#8217;effetto positivo sulle persone sia riconosciuto e studiato, l&#8217;entità del loro potere nella relazione tra umano e gatto, che rappresenta una fondamentale forma di connessione e serenità, non è ancora pienamente compresa&#8221;, afferma Sara Fernández, veterinaria di Sanicat.</p>
<p>I risultati, si legge ancora nella presentazione della ricerca, &#8220;I risultati del 3� Barometro Felino di Sanicat rivelano che le fusa vanno ben oltre un semplice segno del benessere di un gatto, configurandosi come una reale forma di connessione emotiva che impatta direttamente sulla vita quotidiana delle persone. In un contesto in cui ricerchiamo sempre più momenti di calma ed equilibrio, questo gesto quotidiano si trasforma in una fonte accessibile di serenità, compagnia e benessere per le famiglie italiane&#8221; conclude Sara Fernández.</p>
<p>La ricerca segnala inoltre che il numero di gatti domestici in Italia sfiora i 12 milioni, un valore che contribuisce a collocare i felini tra gli animali da compagnia più diffusi nelle famiglie italiane.</p>
<p>Nota metodologica: indagine Alpha Research per Sanicat realizzata online su un campione rappresentativo per quote della popolazione italiana di 1.000 persone di età superiore ai 18 anni che possiedono un gatto, periodo di rilevazione 12 marzo  9 aprile 2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/sanicat-3-barometro-felino-per-8-italiani-su-10-le-fusa-riducono-stress-e-favoriscono-bene/">Fusa: per l&#8217;80% dei proprietari attenuano stress e favoriscono il benessere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola. Fumo, caffè e farmaci: è stress maturità per 2 studenti su 3</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/06/19/scuola-fumo-caffe-e-farmaci-e-stress-maturita-per-2-studenti-su-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 05:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stress, disturbi del sonno, cattive abitudini alimentari e molto altro. Oltre la metà dei maturandi sta vivendo l&#8217;avvicinamento all&#8217;esame in &#8216;compagnia&#8217; di almeno una di queste problematiche. E&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/06/19/scuola-fumo-caffe-e-farmaci-e-stress-maturita-per-2-studenti-su-3/">Scuola. Fumo, caffè e farmaci: è stress maturità per 2 studenti su 3</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Stress, disturbi del sonno, cattive abitudini alimentari e molto altro. Oltre la metà dei maturandi sta vivendo l&#8217;avvicinamento all&#8217;esame in &#8216;compagnia&#8217; di almeno una di queste problematiche. E le &#8216;toppe&#8217; spesso sono peggio del &#8216;buco&#8217;: 1 studente su 2 sta bevendo più caffè o bevande energizzanti, una quota simile sta invece facendo ricorso a farmaci o integratori per migliorare le proprie performance intellettive, mentre oltre 2 fumatori su 3 stanno aumentando il consumo di nicotina in tutte le sue forme. Lo segnala una ricerca condotta nei giorni scorsi da Skuola.net &#8211; su un campione di 1.104 ragazze e ragazzi di quinto superiore &#8211; in collaborazione con gli psicologi e psicoterapeuti dell&#8217;Associazione Nazionale &#8216;Di.Te&#8217;. (Dipendenze tecnologiche, Gap, Cyberbullismo). Questo perché, quando siamo ormai a ridosso dell&#8217;inizio degli Esami di Stato 2023, la maggior parte dei maturandi (56%) ammette di provare sensazioni negative come ansia, rabbia, sconforto, desiderio di fuggire. E per un ulteriore 31% queste si affacciano giusto ogni tanto, con continui sbalzi d&#8217;umore. Solo 1 studente su 7, dunque, può dichiarare una totale assenza di sensazioni negative interiori. Inoltre, quasi tutti già prevedono che le cose peggioreranno nell&#8217;immediata vigilia delle prove. Oltre 9 su 10 pensano che il livello dell&#8217;umore andrà calando ulteriormente: quasi 2 su 3 (il 63%) ne sono certi, mentre il 29% lo ritiene probabile. Così come oltre 3 su 4 immaginano che andrà peggiorando anche il loro stato psico-fisico: per il 44% è sicuro, per il 34% è una possibilità concreta. Un blocco psicologico, quello a cui stanno andando incontro i maturandi, che coinvolge la mente ma anche il corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente, tutto parte dalla testa: per 2 su 3 (66%) l&#8217;attesa dell&#8217;esame sta producendo un carico di stress difficilmente avvertito prima. Che si sviluppa in uno stato d&#8217;animo dominato da cattivi presagi. Basta osservare il loro approccio prevalente al grande appuntamento. Il podio degli &#8216;umori&#8217;, già in parte anticipato, parla da solo: il 43% prova soprattutto ansia, il 24% desiderio di fuga, l&#8217;11% addirittura sconforto. E, più in generale, ben 7 su 10 sono convinti che l&#8217;ansia, in particolare, condizionerà &#8211; sicuramente non nel bene &#8211; l&#8217;esito della propria Maturità. Perché tutto ciò, ovviamente, si traduce in un tendenziale pessimismo in vista delle prove: il 72% pensa spesso che non sarà mai abbastanza preparato. Nel frattempo, i primi effetti concreti di questo terremoto emotivo si iniziano già a percepire. Con manifestazioni &#8220;devianti&#8221; che, come detto, vanno a colpire l&#8217;organismo nel suo complesso. I disturbi dell&#8217;alimentazione sembrano essere i più diffusi: il 30% racconta che sta mangiando molto più del solito, il 27% fa l&#8217;esatto contrario mangiando molto meno che in condizioni normali. A seguire, ci sono i disturbi del sonno: il 54% racconta che sta dormendo decisamente meno del solito, il 14% invece sta facendo fatica a svegliarsi. Attenzione, poi, agli &#8220;abusi&#8221; per tenersi attivi: il 30% riporta che sta aumentando l&#8217;uso di caffè, il 9% sta consumando parecchie bevande energetiche, il 18% fa entrambe le cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c&#8217;è anche chi sta andando oltre, rischiando di esporsi a conseguenze ben più dannose di quelle prodotte da caffeina e similari. Infatti, il 49% degli intervistati dichiara di assumere farmaci o integratori per rendere al meglio nello studio e, fra questi, i due terzi (65%) confessano di averne aumentato il consumo proprio in vista dell&#8217;esame. E anche se la maggioranza del campione &#8211; il 62% &#8211; continua a tenersi alla larga da nicotina e affini, il 71% degli affezionati della sigaretta sta facendo la fortuna dei tabaccai. Meno diffuso il ricorso ad alcol o droghe leggere: solo 3 su 10 in questo periodo non ne stanno alla larga, anche se tra questi più del 42% ne ha aumentato il fabbisogno a causa degli esami. &#8220;La ricerca- sottolinea Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo &#8216;Di.Te&#8217;- evidenzia ancora di più la necessità di un sostegno adeguato durante questo periodo cruciale. Le famiglie e le istituzioni scolastiche devono essere consapevoli del carico emotivo che gli studenti affrontano e offrire un ambiente di supporto e comprensione. È importante che gli studenti si sentano ascoltati e supportati nel gestire l&#8217;ansia e lo stress legati all&#8217;esame di Maturità. È essenziale per il benessere degli studenti e per il loro successo anche a lungo termine&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8220;Tutti siamo stati agitati prima del nostro esame di Maturità- ricorda Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net- ma nessuno di noi tranne questi ragazzi è arrivato al grande appuntamento con tre anni di didattica a corrente alternata a causa di una pandemia. Di cui la salute mentale dei maturandi 2023 porta ancora i segni: più della metà degli intervistati non nota miglioramenti o segnala addirittura peggioramenti. Questa situazione richiede una seria riflessione anche per gli anni a venire. Solo così potremo garantire che gli esami di Maturità siano un momento di crescita, anziché un&#8217;esperienza segnata da ansia e negatività&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/06/19/scuola-fumo-caffe-e-farmaci-e-stress-maturita-per-2-studenti-su-3/">Scuola. Fumo, caffè e farmaci: è stress maturità per 2 studenti su 3</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Individuato potenziale marcatore di suscettibilità a stress</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/12/12/salute-individuato-potenziale-marcatore-di-suscettibilita-a-stress/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 10:45:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una riduzione nel sangue della proteina Mecp2 sembrerebbe favorire il rischio di sviluppare patologie stress-correlate, in persone, soprattutto donne, che, durante l&#8217;infanzia o l&#8217;adolescenza, abbiano vissuto esperienze particolarmente&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/12/salute-individuato-potenziale-marcatore-di-suscettibilita-a-stress/">Salute. Individuato potenziale marcatore di suscettibilità a stress</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una riduzione nel sangue della proteina Mecp2 sembrerebbe favorire il rischio di sviluppare patologie stress-correlate, in persone, soprattutto donne, che, durante l&#8217;infanzia o l&#8217;adolescenza, abbiano vissuto esperienze particolarmente avverse. A questa conclusione sono giunti i ricercatori del Centro di riferimento per le Scienze comportamentali e la salute mentale dell&#8217;Iss, in uno studio pubblicato su Translational Psychiatry, suggerendo che Mecp2 possa essere un marcatore di suscettibilità allo stress. Al centro delle indagini la proteina Mecp2, ovvero Methyl-CpG binding protein 2, fondamentale per il funzionamento delle cellule nervose, nota perché alcune mutazioni del gene che la codifica sono la principale causa della sindrome di Rett, una malattia neurologica rara, molto grave, che colpisce fin dalla prima infanzia prevalentemente il genere femminile. Oggi sappiamo che questa proteina, oltre a essere implicata in numerosi processi del neurosviluppo, svolge un ruolo fondamentale nel determinare gli effetti che l&#8217;ambiente in cui viviamo ha sul nostro organismo, suggerendo un suo coinvolgimento nei processi che predispongono allo sviluppo di psicopatologie indotte dall&#8217;esposizione a eventi stressanti nel corso della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base di queste evidenze, i ricercatori hanno analizzato i livelli di Mecp2 in campioni di sangue di 63 persone clinicamente sane. I risultati hanno confermato le loro ipotesi, ovvero che esiste una connessione tra i livelli ridotti di Mecp2 e gli esiti disadattivi, quali ansia e depressione, delle esperienze avverse vissute in infanzia, e che tale legame è più forte tra le donne. Ulteriori studi finalizzati ad approfondire i meccanismi alla base di questa associazione potranno svelare nuovi bersagli per l&#8217;implementazione di interventi preventivi personalizzati. I disturbi mentali rappresentano un grave problema di salute pubblica, con esiti altamente debilitanti e impatto significativo sia sugli individui colpiti che sulla società. L&#8217;onere associato alle malattie mentali è considerevole: secondo l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità una persona su 8 in tutto il mondo soffre di disturbi mentali come ansia, disturbi dell&#8217;umore o disturbi legati ad eventi traumatici e stressanti. L&#8217;accesso alle cure è limitato e, spesso, chi non riceve assistenza sviluppa importanti disabilità e va incontro a morte prematura dovuta a condizioni fisiche altrimenti prevenibili o a suicidio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/12/salute-individuato-potenziale-marcatore-di-suscettibilita-a-stress/">Salute. Individuato potenziale marcatore di suscettibilità a stress</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute: sotto stress 25% italiani per Covid</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/10/07/salute-sotto-stress-25-italiani-per-covid/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 16:19:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mediamente stressati, soprattutto nelle Regioni del Sud Italia, preoccupati per il Coronavirus, per la situazione lavorativa e le condizioni economiche. È la fotografia degli italiani scattata dalla ricerca&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/07/salute-sotto-stress-25-italiani-per-covid/">Salute: sotto stress 25% italiani per Covid</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mediamente stressati, soprattutto nelle Regioni del Sud Italia, preoccupati per il Coronavirus, per la situazione lavorativa e le condizioni economiche. È la fotografia degli italiani scattata dalla ricerca condotta dall&#8217;Istituto Piepoli per l&#8217;Ordine Nazionale degli Psicologi, presentata dall&#8217;Ordine del Piemonte in occasione della Giornata nazionale della psicologia, che si celebrera&#8217; sabato in concomitanza della Giornata mondiale della salute mentale. L&#8217;indagine e&#8217; stata condotta su un campione di 500 persone, 53% donne e 47% uomini. Tre le fasce di eta&#8217; rappresentate: 26% per la fascia 18-24 anni, 37% per quella 35-54 anni e il restante 37% dai 54 anni in su. L&#8217;emergenza Coronavirus preoccupa il 25% del campione, soprattutto le donne con piu&#8217; di 54 anni. La situazione lavorativa e&#8217; il cruccio per il 23% degli intervistati, principalmente per i maschi tra i 18 e i 34 anni. Le condizioni economiche agitano il 22% del totale, piu&#8217; di tutti le donne tra i 35 e i 54 anni. Se nel corso dell&#8217;estate le preoccupazioni per il lavoro e per le condizioni economiche avevano allentato un po&#8217; la presa, dal 30 settembre hanno ripreso piede. Proprio lo stress provocato dall&#8217;emergenza sanitaria, dalle restrizioni imposte per prevenire il contagio e dalle preoccupazioni lavorative ed economiche, ha spinto l&#8217;Ordine degli psicologi del Piemonte a scegliere il diritto alla salute psicologica come tema delle iniziative programmate per celebrare la Giornata nazionale della psicologia. &#8220;Senza la salute psicologica- sottolinea il presidente dell&#8217;Ordine degli psicologi del Piemonte, Giancarlo Marenco- non c&#8217;e&#8217; salute. Credo che la pandemia abbia messo ancora piu&#8217; in risalto l&#8217;importanza del benessere psicologico. Riteniamo necessario quindi ribadire l&#8217;utilita&#8217; della presenza dello psicologo in sanita&#8217;&#8221;. L&#8217;Ordine del Piemonte ha voluto dedicare una intera settimana alla celebrazione della Giornata nazionale della psicologia, con diversi eventi che &#8220;riguardano la sanita&#8217; e il mondo della scuola, perche&#8217;- spiega Marenco- sono le due istituzioni che hanno avuto il piu&#8217; forte impatto rispetto al Covid e all&#8217;emergenza sanitaria&#8221;. La prima conferenza si e&#8217; tenuta ieri, 6 ottobre, ed e&#8217; stata dedicata al ruolo dello psicologo all&#8217;interno delle cure primarie. &#8220;Un tema- spiega lo psicologo- che riguarda lo sviluppo dell&#8217;assistenza territoriale e a livello distrettuale con l&#8217;obiettivo di portare le cure in prossimita&#8217; dei cittadini, all&#8217;interno delle case della salute. Case in cui lo psicologo puo&#8217; essere a disposizione dei cittadini, per quanto riguarda disagi psichici di lieve entita&#8217; come problemi di adattamento al ciclo di vita, lutti, difficolta&#8217; di accettazione di una diagnosi negativa o di aderenza alle cure, problemi di relazione col medico&#8221;. Domani, prosegue Marenco, &#8220;avremo una giornata dedicata ai bisogni psicologici della scuola che ha avuto un forte impatto sia dalla chiusura anticipata che dalla recente riapertura&#8221;. &#8220;A maggio- ricorda Marenco- abbiamo avviato una collaborazione con l&#8217;Ufficio scolastico regionale e il 30 settembre abbiamo firmato un protocollo d&#8217;intesa per collaborare nella gestione del complesso evento della ripresa delle lezioni. Un rientro nell&#8217;ambito del quale c&#8217;e&#8217; una parte importante che riguarda le emozioni, la difficolta&#8217; di ricominciare gestendo da un lato la capacita&#8217; razionale di affrontare i problemi e dall&#8217;altro paure irrazionali come quella di essere contagiati o di contagiare. Per tutte queste ragioni- chiarisce Marenco- pensiamo che il nostro ruolo possa essere importante&#8221;. Il protocollo prevede eventi formativi e informativi e ha l&#8217;obiettivo di avviare la collaborazione con l&#8217;Usr anche in vista dell&#8217;applicazione del protocollo d&#8217;intesa nazionale per l&#8217;istituzione, per questo anno scolastico, della figura dello psicologo a scuola. L&#8217;ultimo evento in programma si terra&#8217; venerdi&#8217; e sara&#8217; dedicato &#8220;all&#8217;assistenza psicologica in ospedale. Come Ordine- ricorda il presidente- abbiamo lavorato con l&#8217;Unita&#8217; di crisi e con i servizi di psicologia redigendo un documento comune e realizzando una ricerca di cui verranno presentati i dati. La ricerca ha rilevato lo stato di malessere dei professionisti sanitari e del personale tecnico-amministrativo delle aziende sanitarie. In quella stessa occasione- annuncia infine- lanceremo una ricerca per quantificare e valutare i postumi psicologici sui pazienti ex Covid, agganciandoci a una ricerca gia&#8217; in corso sui postumi fisici. La rilevazione iniziera&#8217; su un campione di 100 persone&#8221;.</p>
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		<title>Natale? Per molti italiani è stress emotivo e malinconia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/12/11/natale-per-molti-italiani-e-stress-emotivo-e-malinconia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 19:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le luminarie sono accese, i panettoni capeggiano da tempo sugli scaffali dei supermercati e le chat dedicate all’organizzazione di cene pre-natalizie trillano continuamente. Alle porte di uno dei&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le luminarie sono accese, i panettoni capeggiano da tempo sugli scaffali dei supermercati e le chat dedicate all’organizzazione di cene pre-natalizie trillano continuamente. Alle porte di uno dei momenti più attesi dell’anno, come lo vivono gli italiani? Pare tutto perfetto, invece per molti non è un periodo semplice da affrontare, con stress emotivo e malinconia a far spesso capolino.</p>
<p>Per approfondire il tema e scoprirne di la piattaforma MioDottore ha coinvolto i propri utenti sulle sensazioni che le festività più vorticose del calendario generano in loro.</p>
<p>Amore e odio: quasi la metà degli italiani va pazza per il Natale (44%), ma lo ritiene anche un’inesauribile fonte di stress, anno dopo anno. Ma perché?</p>
<p>Con i suoi party sfavillanti, le romantiche decorazioni e le liste dei desideri per Santa Claus, il Natale rappresenta un grande amore per quasi la metà degli abitanti dello Stivale (44%). Che si faccia parte degli entusiasti, degli indecisi (un ulteriore 43% che non lo disdegna, ma nemmeno lo preferisce) o del 12% che dice addirittura di detestarlo (donne in testa con l’81%) non ci sono dubbi: questo momento è un’enorme fonte di stress, con l’80% che ammette di averlo provato almeno una volta nella vita in questo periodo e ben il 13% che dichiara di vivere con difficoltà ogni singolo dicembre.</p>
<p>Ma cosa genera maggior pressione?</p>
<p>L’indagine di MioDottore ha identificato due macro aree di stress legate a questo speciale momento dell’anno: se da un lato ci sono ansia e stanchezza causate dall’organizzazione e dalla gestione di molteplici attività, predomina dall’altra parte una fatica interiore ed emotiva, legata a un disagio più privato e connesso alla sfera emozionale. Infatti, è quasi un terzo (30%) degli italiani a considerare la propria situazione familiare così delicata e poco serena, da non riuscire a godersi le feste. Mentre quasi un altro terzo (28%), nonostante abbia un menage casalingo gestibile, vive come una costrizione trascorrere del tempo con i familiari proprio in quelle giornate. A tutto questo, si aggiungono spesso anche le problematiche lavorative: le chiusure di fine anno e i progetti sul 2020 rappresentano una preoccupazione per ben il 18% dei rispondenti.</p>
<p>Percentuali minori di stressati dall’agenda piena e dalle corse contro il tempo: tra loro un 23% di perenni indecisi o ritardatari sui regali – che vivono quindi lo shopping per gli altri come un fardello – e un 20% di soggetti provati da aperitivi pre-natalizi con amici, cene aziendali e brindisi assieme ai compagni di palestra.</p>
<p>Pranzi in famiglia: oltre la metà degli italiani (52%) ama l’idea di incontrare i parenti, ma poi non vede l’ora di scappare da tavola</p>
<p>Se la metà degli intervistati (52%) prova un sentimento positivo nel rivedere i propri familiari in occasione delle feste – perché spesso durante l’anno si è troppo occupati dal lavoro o questioni personali – il 45% inizia a sentirsi inquieto dopo poco. Tra chi scalpita sulla sedia c’è anche un 13% che considera alcuni parenti fastidiosi o “scomodi” e un 4% di chi espressamente spera di sedere lontano da zie indagatrici di vita amorosa o suoceri che non celano il desiderio di diventar nonni.</p>
<p>Farsi belli per le feste: quasi un quarto degli uomini (23%) è sotto pressione per la scelta del look</p>
<p>Quasi la metà (40%) degli italiani identifica tra le principali fonti di ansia emotiva la scelta dei giusti outfit per le ricorrenze comandate: tra loro vi sono molti che non hanno tempo e voglia di pensare a queste cose frivole, ma emerge anche un cospicuo numero di uomini – quasi un quarto (23%) – che si sente sotto esame nella scelta della mise impeccabile da sfoggiare agli appuntamenti mondani di dicembre.</p>
<p>Anche la selezione dei regali non passa inosservata allo “stressometro”</p>
<p>Metà degli intervistati (51%) si cruccia nell’identificare doni appropriati e consegnarli personalmente. Chi ipotizza che la scelta di decorazioni e l’abbellimento dell’abitazione possa rientrare tra le tecniche di mindfulness dicembrine, si sbaglia: circa un terzo (30%) degli intervistati non trova serenità nemmeno tra ghirlande e fiocchetti.</p>
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		<title>Ora solare, come sopravvivere al cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 19:01:01 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Per un passaggio più morbido dall’ora legale a quella solare il consiglio, per i circa 12 milioni di italiani che soffrono l’insonnia, è quello di consumare pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce“. E’ il consiglio di Coldiretti in vista del ritorno dell’ora solare, che dalla notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre ci accompagnerà fino al 25 marzo 2018. Si tratta di “un cambiamento che influisce sul ciclo del sonno, con il rischio di insonnia accompagnata da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare”, avverte Coldiretti.</p>
<p><strong>IL VADEMECUM DEGLI ALIMENTI ANTI-INSONNIA</strong></p>
<p>L‘alimentazione, si sa, è in stretto rapporto con il sonno, basta pensare che ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti. La Coldiretti- continua la nota- ha stilato un vademecum degli alimenti utili per conciliare un buon sonno e di quelli da evitare come cioccolato, cacao, the e caffè per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino”. In particolare, avverte la Coldiretti, “a cena è fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina”.</p>
<p><strong>I CIBI CHE AIUTANO A RILASSARSI</strong></p>
<p>Allo stesso tempo esistono dei cibi che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Ok nella dieta serale anche a legumi, uova bollite,carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione.</p>
<p><strong>PRIMA DI DORMIRE? LATTE CALDO E MAGARI UN DOLCE</strong></p>
<p>Tra le verdure, ricorda ancora la Coldiretti, al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo”. Infine, un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un’azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax e di piacere che distende la mente”.</p>
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		<title>L’ipovitaminosi, carenza vitaminica dovuta all&#8217;autunno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/10/29/lipovitaminosi-carenza-vitaminica-dovuta-allautunno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 10:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ipovitaminosi  la carenza vitaminica dovuta al clima incerto dell&#8217;autunno e allo stress della vita quotidiana che ci fa sentire sempre stanchi e privi di energie.  il Dottor Walter&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’ipovitaminosi</strong>  la carenza vitaminica dovuta al clima incerto dell&#8217;autunno e allo stress della vita quotidiana che ci fa sentire sempre stanchi e privi di energie.  il <strong>Dottor Walter Marrocco, Presidente S.I.M.P.eS.V. (Societa’ Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita)</strong> sipega: <em>“L’ipovitaminosi e’ l’insufficiente disponibilita’ per l’organismo di vitamine che puo’ presentarsi a tutte le eta’ e le cause possono essere molteplici, come per esempio periodi di intenso stress professionale o scolastico, piuttosto che fasi della vita in cui e’ piu’ difficile sentirsi in forma, ma anche una convalescenza dopo una malattia infettiva o una dieta povera di frutta e verdura possono essere elementi determinanti del manifestarsi del disturbo”.</em></p>
<p>E&#8217; importante saper riconoscere i sintomi, anche se sono spesso sfumati, riporta Assosalute, e che qualcosa non va per il meglio e prendere le opportune contromisure. <strong>Le vitamine, </strong>infatti, appaiono come<em><strong> “ingranaggi” </strong></em>basilari per la vita, facilitano per esempio, la produzione di energia delle cellule, proteggono dagli agenti ossidanti che favoriscono l’invecchiamento, aiutano la trasmissione del sistema nervoso, hanno azioni positive sulla pelle e sugli occhi, aumentano le risposte di difesa in caso di infezioni.</p>
<p><em>“Le vitamine di regola vengono rese disponibili per l’organismo soprattutto attraverso i vegetali, la frutta e la carne. Per questo e’ sempre importante seguire i dettami della dieta mediterranea variata, ricordando di assumere almeno <strong>cinque </strong>porzioni tra frutta e verdura ogni giorno– continua il <strong>Dott. Marrocco</strong>&#8211; In alcuni momenti l’alimentazione puo’ non essere sufficiente a soddisfare le richieste dell’organismo, che tendono a crescere proprio quando il fabbisogno vitaminico aumenta, come ad esempio nei momenti di maggior impegno”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maturità, gli esperti: frutta, sesso e niente stress</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/maturita-gli-esperti-frutta-sesso-e-niente-stress/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 22:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna bevanda che mette le ali o prodotti che aiutano la memoria, meglio “una sana alimentazione, leggera, povera di grassi e ricca di sali minerali e vitamine”. Il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/maturita-gli-esperti-frutta-sesso-e-niente-stress/">Maturità, gli esperti: frutta, sesso e niente stress</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna bevanda che mette le ali o prodotti che aiutano la memoria, meglio “una sana alimentazione, leggera, povera di grassi e ricca di sali minerali e vitamine”.</p>
<p>Il consiglio agli studenti ‘maturandi’ arriva da Ersilia Troiano, esperta di alimentazione, presidente da circa un anno dell’Andid, l’Associazione nazionale dei dietisti. A poche ore dall’inizio della prima prova dell’esame di Stato, meglio rimanere leggeri, non appesantirsi con piatti esagerati, troppo elaborati. “Il consiglio è quello di mangiare frutta e verdura, piatti non esagerati- dice ancora a Diregiovani.it- E poi ancora carboidrati, da pasta e pane, e poi acqua per una giusta idratazione”.</p>
<p>Meglio, secondo la presidente Troiano, “non concentrarsi su bevande energetiche o bevande ricche di zuccheri. E niente alcolici. Bisogna garantire una efficenza fisica e mentale”. E a proposito degli ‘integratori per la memoria’, “andrebbero spese due parole sulle credenze che sono legate a questi prodotti”, perché si parla di studi “su particolari nutrienti”, su “patologie e non sulla popolazione sana”. Quindi, prosegue la numero 1 dell’Andid, “è eccessivo estendere questo tipo di valutazione alla popolazione studentesca”. Non ci sono, prosegue, “evidenze scientifiche a supporto. Il fosforo fa bene alla memoria? È un luogo comune sconfessato”.</p>
<p>Capitolo colazione. Il primo pasto affrontato a poche ore dall’inizio dell’esame è decisamente importante, meglio non appesantirsi: “Sicuramente deve essere una colazione adeguata con carboidrati, pane e fette biscottate, e no a creme farcite. E poi sia a base di derivati del latte e dello yougurt, meglio latte parzialmente scremato. Poi pane integrale, fette biscottate o prodotti simili. Poi frutta, o marmellata o miele”. A proposito di bevande, il caffe&#8217;: “Può avere un effetto tonico, ma può esserci una grossa suscettibilità individuale. Ci sono persone che ne traggono benefici, altre no. E non ci sono alimenti magici”.</p>
<p>Ma una volta scoperto cosa fa bene al fisico, come si può aiutare la mente ad affrontare lo stress? A ciò risponde lo psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma Federico Bianchi di Castelbianco: “Bisogna dormire il più possibile e serve un giorno di pausa per recuperare le energie” altrimenti si rischia di arrivare “troppo stanchi, dopo essersi consumati fino alla fine”.  Ma se il giorno della prima prova scritta, davanti al foglio bianco, non si riesce proprio a scrivere? “In questo caso l’unica cosa da fare è alzarsi”, staccare un attimo la spina insomma, senza farsi prendere dal panico. Stessa lucidità bisognerà avere il giorno degli orali: “Si deve mettere in conto che tutto non si può sapere” nel caso non si sapesse rispondere ad una domanda della commissione “si può chiedere di affrontare successivamente quell’argomento e passare ad altro”. In ogni caso – conclude lo psicoterapeuta – “è utile preparare per ogni materia due o tre argomenti forti da poter utilizzare”.</p>
<p><a href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/02/libri.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1297" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/02/libri-300x200.jpg" alt="libri" width="300" height="200" /></a></p>
<p>E se nonostante tutto il panico prende il sopravvento? Antonella Bozzaotra, presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania (OpC) afferma: “L’esame di maturità rappresenta un rito di passaggio che tutte le persone si trovano normalmente ad affrontare e quindi va vissuto come tale e non trasformato in una patologia come spesso accade”.</p>
<p>Detto questo, “vanno però messi da parte i cliché da ‘Notte prima degli esami’. La strada da seguire- spiega la presidente degli psicologi campani- è quella di riconoscere il momento di tensione e considerarlo come tale, senza patologizzarlo. In questo senso, parlare di ansia fa parte di un processo di semplificazione che non rappresenta l’emozione che i ragazzi vivono in questa circostanza”.</p>
<p>Svariati dunque, risultano i metodi per allentare la tensione. E se qualcuno decidesse di dedicarsi prima alla prestazione sessuale che a quella tra i banchi? Risponde la sessuologa Sabina Cuccaro, direttrice del portale www.sexandrome.it. Sesso prima degli esami? “Perché no?”. Anzi, “forse è controproducente non avere rapporti…”.Sesso e studio, studio e sesso, un binomio affatto incompatibile per Cuccaro: “Non vedo perché non possa essere fatto, serve a scaricare la tensione- spiega- C’è chi, per allentare la pressione, sceglie di ubriacarsi, invece questo modo è decisamente più sano e non fa male a nessuno. Ripeto: non ci sono controindicazioni”.</p>
<p><a href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/06/Immagine.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11416" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/06/Immagine.jpg" alt="studio_coppia_fidanzati" width="600" height="298" /></a>Limiti di tempo? Astenersi la sera prima? Neanche per idea: “Forse è anche meglio avere rapporti prima, avere un orgasmo può essere di aiuto anche a livello intellettivo- prosegue- Da energia, positività e benessere, tutti fattori positivi per chi a poche ore dall’esame deve appunto mettersi sui libri”.</p>
<p>Solo effetti positivi, nessuna distrazione: “Non lo escluderei- spiega- Se parliamo di una coppia non e fattore di distrazione, direi che rafforza la coppia. Diverso e’ se parliamo di un single o di una single: bisogna stare attenti, puo’ distrarre. Noi donne, ad esempio, tendiamo ad idealizzare un’ora di sesso”. Quindi, sesso si’ o no? “Non e’ controproducente, aiuta a scaricare la tensione. Insomma, perché no?”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/maturita-gli-esperti-frutta-sesso-e-niente-stress/">Maturità, gli esperti: frutta, sesso e niente stress</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Fumo, IIss: aumentare di un ero il costo delle sigarette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2012 12:34:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per incentivare la diminuzione dei fumatori in Italia e, al contempo, rimpinguare le casse dello Stato, bisognerebbe &#8220;aumentare in modo considerevole e, dunque, di un euro, il costo di ogni pacchetto di sigarette&#8221;. E&#8217; l&#8217;appello lanciato da Enrico Garaci, presidente dell&#8217;Istituto superiore di Sanita&#8217;, nella Giornata mondiale senza tabacco. &#8220;Ci sarebbero benefici- spiega ai cronisti- per il fisco, per la ricerca biomedica e per il trattamento dei pazienti fumatori. Facciamo appello al governo e al Parlamento perche&#8217; si muovano in questa direzione&#8221;. Al coro degli esperti si aggiunge la voce del farmacologo Silvio Garattini: &#8220;I morti per cause riconducibili al fumo- spiega- sono ogni anno 70-80mila. Uno studio dell&#8217;Istituto Mario Negri (che Garattini dirige, ndr) ha dimostrato che l&#8217;aumento di un euro del costo delle sigarette produrrebbe una diminuzione del consumo del 4%. E si produrebbe un introito per lo Stato di 3 miliardi di euro in piu&#8217; all&#8217;anno&#8221;.</p>
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