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	<title>terremoto 2009 Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>A Fossa l’Esercito e i giovani alpini commemorano le vittime del sisma 2009</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 06:38:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina i giovani aspiranti alpini del corso “Solarolo III” hanno reso omaggio alle vittime del terremoto del 2009 nel comune di Fossa, sostando davanti al monumento eretto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/05/a-fossa-lesercito-e-i-giovani-alpini-commemorano-le-vittime-del-sisma-2009/">A Fossa l’Esercito e i giovani alpini commemorano le vittime del sisma 2009</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina i giovani aspiranti alpini del corso “Solarolo III” hanno reso omaggio alle vittime del terremoto del 2009 nel comune di Fossa, sostando davanti al monumento eretto in una delle aree più colpite. L’Associazione Nazionale Alpini, che contribuì alla ricostruzione realizzando un villaggio di 32 unità abitative poi donato agli abitanti, ha preso parte alla cerimonia insieme al sindaco, al capo gruppo degli Alpini in congedo e al colonnello Alessandro Ianzini, comandante del reggimento addestrativo.</p>
<p>Al termine dell’omaggio militare, i giovani alpini hanno fatto visita al centro estivo più grande dell’Aquila, gestito dalla Congregazione dei Salesiani. L’incontro con i ragazzi e gli animatori ha offerto un’occasione di conoscenza reciproca e scambio con una realtà educativa consolidata sul territorio.</p>
<p>Nel pomeriggio la Fanfara della Brigata alpina Taurinense ha animato le vie del centro storico dell’Aquila, concludendo con un concerto in piazza del Duomo. Domani alle 18, sempre in piazza del Duomo, si terrà la cerimonia solenne di consegna del cappello con la penna ai 130 aspiranti alpini, alla presenza del Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello.</p>
<p>Sabato mattina, nella sala “Navata” del Palazzo del Consiglio regionale, è in programma il seminario “Artico: frontiera delle frontiere”. L’incontro analizzerà le sfide geopolitiche ed economiche dell’area artica, illustrando la capacità dell’Esercito di operare in ambienti polari grazie all’esperienza delle Truppe Alpine e a iniziative come Campo Alta Quota, progetto sperimentale condotto dal Centro Addestramento Alpino negli ultimi due anni in collaborazione con università e imprese.</p>
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		<title>Studentati universitari: Avellani chiede a Biondi di dare priorità al Collegio di Merito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 04:21:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Partito Democratico dell’Aquila ha espresso perplessità per il coinvolgimento del sindaco Pierluigi Biondi nelle celebrazioni dell’operazione che trasformerà l’ex Hotel Le Cannelle in uno studentato da 425&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/26/studentati-universitari-avellani-chiede-a-biondi-di-dare-priorita-al-collegio-di-merito/">Studentati universitari: Avellani chiede a Biondi di dare priorità al Collegio di Merito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Partito Democratico dell’Aquila ha espresso perplessità per il coinvolgimento del sindaco Pierluigi Biondi nelle celebrazioni dell’operazione che trasformerà l’ex Hotel Le Cannelle in uno studentato da 425 posti letto, finanziato con risorse private della Banca del Fucino e 8,5 milioni di fondi pubblici PNRR destinati all’housing universitario.</p>
<p>“Abbiamo assistito con un certo sbigottimento all’entusiasta partecipazione da parte del Sindaco dell&#8217;uila, Pierluigi Biondi alle celebrazioni per l’operazione che trasformerà l’ex Hotel Le cannelle in uno studentato da 425 posti letto, grazie alle risorse private della Banca del Fucino e a 8,5milioni di fondi pubblici PNRR, rivolti all’housing universitario come stabilito da Decreto Ministeriale n.481 del 26 febbraio 2024. Un provvedimento che per ogni posto letto dà agevolazioni al privato, concedendo in maniera semplificata la possibilità del cambiamento di destinazione d’uso, da mantenere per almeno dodici anni, dopo i quali lo studentato può tornare ad essere altro.”<br />
È quanto scrivono il segretario cittadino Nello Avellani e il segretario del circolo Centro Alessandro Tettamanti.</p>
<p>I due dirigenti dem hanno quindi chiesto chiarimenti anche su un altro intervento previsto da tempo: “Mentre il privato fa il suo, chiediamo al Sindaco che fine ha fatto il Collegio di merito, ovvero quell’istituto previsto da ormai troppi anni, che insieme alle Università doveva nascere per dare appartamenti del Comune agli studenti e alle studentesse?”</p>
<p>Avellani e Tettamanti sottolineano che, dopo il terremoto del 2009, il Comune dispone di un consistente patrimonio immobiliare derivante dal Progetto Case e dall’acquisto equivalente, attualmente inutilizzato “nonostante l’urgen­te bisogno di studenti e famiglie”. Secondo il PD, l’amministrazione locale potrebbe fare di più per garantire il diritto allo studio e all’abitare.</p>
<p>Nel comunicato si solleva inoltre il tema della “pesante entrata del privato nell’offerta di posti letto per studenti”, citando la presenza in città di strutture come Camplus, l’operazione delle Cannelle e progetti in Corso Federico II, oltre a ulteriori iniziative annunciate nei mesi scorsi. Gli esponenti dem avanzano dubbi su un’eventuale speculazione e sugli aspetti urbanistici: “Ci chiediamo se a questo proliferare di studentati privati – i cui posti letto offerti potrebbero andare ben oltre l’effettivo bisogno – corrisponda un piano urbanistico con i dovuti servizi per la popolazione studentesca e se il Comune ha intenzione di regolare in qualche modo il fenomeno, visto che potrebbe trasformarsi in alcuni casi in un grosso business per i privati con possibili operazioni di carattere speculativo.”</p>
<p>Il Partito Democratico contesta infine la strategia per il centro storico, dove molti appartamenti ricostruiti restano vuoti per preferenze verso affitti brevi turisti­ci, ipotizzando che l’eccesso di campus privati possa penalizzare i piccoli proprietari. Secondo Avellani e Tettamanti, sarebbe più utile “incentivare piuttosto il piccolo prioritario a tornare il prima possibile a forme di affitto durature che vadano maggiormente incontro a famiglie e studenti”, restituendo così al centro la vita quotidiana di scuole, servizi e residenzialità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/26/studentati-universitari-avellani-chiede-a-biondi-di-dare-priorita-al-collegio-di-merito/">Studentati universitari: Avellani chiede a Biondi di dare priorità al Collegio di Merito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L’Istituzione Sinfonica Abruzzese ricorda il sisma del 2009: concerti a L&#8217;Aquila, Pescara e Sulmona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 20:45:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Istituzione Sinfonica Abruzzese ricorda il dramma del 6 aprile che 15 anni fa ha sconvolto la vita della città dell&#8217;Aquila e di tanti comuni dell&#8217;Abruzzo con una produzione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/03/listituzione-sinfonica-abruzzese-ricorda-il-sisma-del-2009-concerti-a-laquila-pescara-e-sulmona/">L’Istituzione Sinfonica Abruzzese ricorda il sisma del 2009: concerti a L&#8217;Aquila, Pescara e Sulmona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>Istituzione Sinfonica Abruzzese</strong> ricorda il dramma del 6 aprile che 15 anni fa ha sconvolto la vita della città dell&#8217;Aquila e di tanti comuni dell&#8217;Abruzzo con una produzione imponente e fortemente significativa, dedicata alla memoria delle vittime del sisma.&nbsp;Tre i concerti in programma. Primo appuntamento nel capoluogo di Regione <strong>giovedì 4 aprile</strong> alle <strong>19.00</strong> nella <strong>Chiesa di San Silvestro</strong> con il Patrocinio del Comune dell&#8217;Aquila (ingresso libero fino a esaurimento posti). Il Concerto verrà poi replicato <strong>venerdì 5 aprile</strong> a <strong>Pescara</strong>, presso il Teatro Cinema Massimo alle ore 21.00 nell&#8217;ambito della Stagione della Società del Teatro e della Musica &#8220;L. Barbara&#8221; e <strong>domenica 7 aprile</strong> a <strong>Sulmona </strong>presso il Teatro &#8220;M. Caniglia&#8221; alle ore 18.00 per la chiusura di stagione della Camerata Musicale Sulmonese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione &#8211; che si avvale della direzione del <strong>M° Pasquale Veleno</strong>, musicista di grande esperienza, molto apprezzato a livello nazionale, e della presenza del soprano <strong>Martina Tragni</strong> &#8211; vanta la collaborazione del <strong>Conservatorio Statale di Musica &#8220;A. Casella&#8221; dell&#8217;Aquila</strong> e la presenza di alcune fra le compagini corali più importanti d&#8217;Abruzzo: il <strong>Coro Gran Sasso</strong> e la <strong>Corale Novantanove</strong> dirette dai Maestri dei cori <strong>Carlo Mantini</strong> ed <strong>Ettore Maria del Romano</strong> che, insieme al <strong>Coro del Conservatorio &#8220;A. Casella&#8221;</strong>, diretto da <strong>Rosalinda Di Marco</strong>, si esibiranno <strong>all&#8217;Aquila</strong>, mentre il <strong>Coro della Virgola</strong> e il coro dell&#8217;<strong>Accademia</strong> saranno presenti al concerto di <strong>Pescara</strong>. A <strong>Sulmona</strong> un grande coro composto da tutte le quattro corali stringerà in un abbraccio musicale tutta la popolazione abruzzese che ha vissuto il sisma e che continua la fondamentale opera di ricostruzione materiale e sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta musicale unisce fede e sinfonismo con una travolgente forza espressiva e narrativa nell&#8217;esecuzione di un programma interamente dedicato a <strong>Felix Mendelssohn Bartholdy</strong> che comprende la sua sinfonia più matura, la <em>Sinfonia n. 3 op. 56 in La min. </em>detta <em>&#8220;Scozzese&#8221;</em>, oltre a un&#8217;esecuzione inconsueta e originale di un&#8217;opera di straordinaria ispirazione come il suo <em>Salmo n. 42 &#8220;Wie Der Hirsch schreit nach frischern Wasser&#8221; per soli, coro e orchestra</em>. In conclusione verrà eseguito il <em>Mottetto op. 78 n. 2 &#8220;Richte mich, Gott&#8221; (Salmo n. 43) per doppio coro misto a cappella</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Afferma il Presidente dell&#8217;Istituzione Sinfonica Abruzzese, il <strong>M° Bruno Carioti</strong>: &#8220;Ricordare, per alimentare la memoria e dare forza al futuro. Con questo spirito e con l&#8217;impegno di oltre 100 artisti, affideremo alle note Mendelssohn l&#8217;omaggio alle vittime di quella terribile notte che ha segnato la storia della nostra comunità. L&#8217;emozione della musica è speranza e consapevolezza, amore e gratitudine per una ricostruzione che non ha mai dimenticato la dimensione umana. L&#8217;Aquila ed il suo cratere, con la forza dei suoi amministratori e dei suoi cittadini, continua a percorrere con fierezza il suo percorso di rinascita. A nome dell&#8217;Istituzione Sinfonica Abruzzese ringrazio il Comune dell&#8217;Aquila, per il patrocinio e per la puntuale attenzione riservataci, la Curia aquilana che ci ospita in una delle sue Chiese più belle e preziose, il Conservatorio Statale di Musica &#8220;A. Casella&#8221; per averci affidato, oltre al Coro, alcuni suoi allievi che si esibiranno con l&#8217;orchestra. A loro unisco il plauso e la gratitudine per la Società &#8220;L. Barbara&#8221; di Pescara, la Camerata Sulmonese, il Coro dell&#8217;Accademia, il Coro della Virgola, il Coro Novantanove e il Coro Gran Sasso con i loro direttori che hanno voluto inserire nelle loro stagioni artistiche questa produzione tanto complessa quanto emozionante. L&#8217;Aquila e l&#8217;Abruzzo sapranno testimoniare ancora una volta come la musica e la cultura siano un baluardo senza tempo capace di unire nel ricordo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma musicale: il pubblico sarà dunque coinvolto in un sensazionale viaggio musicale, tra i colori dell&#8217;orchestra sinfonica e le atmosfere del coro a cappella, permeato di afflato evocativo e perfezione stilistica, da cui traspare la vena felice e ottimistica che contraddistingueva la penna del compositore tedesco. Egli è l&#8217;uomo moderno che crede in Dio, guarda a lui con fiducia, e in lui cerca l&#8217;ispirazione profonda per i suoi capolavori. La sensibilità d&#8217;animo e la fede autentica di <strong>Mendelssohn</strong> si riflettono perciò negli adattamenti dei Salmi che mettono in risalto anche le istanze estetiche e semantiche del Romanticismo. Una lettura che guarda da una parte all&#8217;antica polifonia rinascimentale e alle possibilità espressive del contrappunto e dall&#8217;altra riprende le evoluzioni più vicine al periodo storico del compositore. Una traiettoria che Mendelssohn conduce secondo una visione certamente personale ma sempre aperta al confronto continuo con le tradizioni dei repertori sacri, una traiettoria che giungerà poi a sviluppi successivi con gli interventi dei grandi compositori dell&#8217;Ottocento.</p>
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		<title>Terremoto, “309 vittime, 13 anni tra ricordo e futuro per L’Aquila”</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 16:56:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“C’è un prima e c’è un dopo, per ciascuno di noi; da tredici anni, il 6 aprile porta con sé il segno di una cesura, la distanza tra&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/05/terremoto-309-vittime-13-anni-tra-ricordo-e-futuro-per-laquila/">Terremoto, “309 vittime, 13 anni tra ricordo e futuro per L’Aquila”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">“C’è un prima e c’è un dopo, per ciascuno di noi; da tredici anni, il 6 aprile porta con sé il segno di una cesura, la distanza tra ciò che c’era prima e ciò che è arrivato dopo, consumatasi in pochi secondi.<br>C’è un prima e c’è un dopo; pochi secondi sono diventati l’unità di misura del nostro tempo tra ciò che eravamo fino alle 3:32 e ciò che siamo diventati. Inevitabilmente, le nostre vite sono cambiate.<br>Lo scorrere dei nomi delle 309 vittime, ogni anno, ci riporta ferocemente ad un dolore indicibile, riapre una ferita che non si rimarginerà mai, riunisce la nostra comunità nel ricordo struggente di chi non c’è più ma, da allora, si è fatto presenza costante. Lo scorrere dei nomi delle 309 vittime, ogni anno, ci richiama alle nostre responsabilità, all’impegno di una collettività che è stata chiamata a ricostruirsi, in senso fisico e immateriale, a farlo da sola, assumendo pienamente il peso di una missione.<br>Ricostruire, per esserci di nuovo.<br>C’è un prima e c’è un dopo, e la notte del 6 aprile è, per noi tutti, il tempo dei bilanci, di ciò che si è fatto e di ciò che resta ancora da fare.<br>In questi anni, abbiamo ottenuto risultati straordinari: da L’Aquila è arrivato il monito al Paese affinché ci si doti, finalmente, di una legge organica per affrontare le calamità naturali; mai più improvvisazione, lentezze burocratiche, assenza di certezze, confusione sulla governance: finalmente, stiamo lavorando ad un ‘Codice della ricostruzione’. E’ L’Aquila che parla all’Italia e dice ‘mai più’.<br>Da L’Aquila è partita la grande sfida di messa in sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo del Paese, con il Dipartimento Casa Italia ed il superbonus 110%: se oggi l’Italia ha finalmente avviato un programma di prevenzione anti-sismica lo deve agli aquilani, al nostro sentirci chiamati ad una missione che non è solo locale, ricostruire la nostra città e i comuni del cratere 2009, ma nazionale.<br>‘Mai più’.<br>A guidarci è stata – sempre – la convinzione che la prevenzione è l’unico modo per salvare lo Stato dal disfacimento, anche morale, di essersi assolto per ciò che è accaduto e per onorare quelle vite spezzate la notte del 6 aprile. E’ questa convinzione che ha ispirato il mio lavoro parlamentare, in questi anni.<br>Tanto resta ancora da fare. Abbiamo ottenuto i fondi per completare i processi di ricostruzione, e così le risorse per la stabilizzazione del personale precario impiegato in questi anni; non solo: abbiamo ottenuto un fondo complementare al Pnrr, l’unica misura verticale assunta dal Governo su uno specifico territorio, 1 miliardo e 780 milioni per i crateri 2009 e 2016 che si aggiungono alle risorse ordinarie del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E’ una sfida straordinaria, l’ennesima, che chiama ciascuno di noi ad immaginare un sogno nuovo per L’Aquila che, ricostruita, dovrà trovare una sua vocazione definendo una strategia di rilancio e sviluppo economico, sociale e culturale.<br>L’Aquila nuova, sicura, inclusiva, accogliente, green, capace di nutrire la memoria coltivando, però, un futuro da assicurare ai nostri giovani.<br>E’ questa la sfida, è questo l’impegno che rinnoviamo nel giorno del ricordo” Questo è il ricordo e l’Intervento della Deputata Stefania Pezzopane, in occasione del 13’ anniversario del terremoto del 6 aprile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/05/terremoto-309-vittime-13-anni-tra-ricordo-e-futuro-per-laquila/">Terremoto, “309 vittime, 13 anni tra ricordo e futuro per L’Aquila”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila, per due giorni capitale del jazz italiano, ammira il rinato Palazzo Ardinghelli</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 19:06:56 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/09/08/laquila-per-due-giorni-capitale-del-jazz-italiano-ammira-il-rinato-palazzo-ardinghelli/">L&#8217;Aquila, per due giorni capitale del jazz italiano, ammira il rinato Palazzo Ardinghelli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per due giorni, il 5 e 6 settembre, L’Aquila è tornata ad essere capitale del jazz italiano. Due intense giornate di concerti, con quasi 200 musicisti impegnati a suonare in suggestivi contesti architettonici del centro storico della città, che sta rinascendo man mano dalle ferite inferte dal terremoto del 2009. Un grande evento musicale e culturale ne progetto “Il Jazz italiano per le terre del sisma”, ideato e promosso per L’Aquila da Paolo Fresu, che lo ha diretto per cinque anni dalla prima edizione nel 2015, esteso due anni dopo anche agli altri centri colpiti dal sisma del 2016, con il fine di sensibilizzare e rafforzare l’impegno alla ricostruzione nelle terre del cratere sismico delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – grazie al coinvolgimento organizzativo della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”. Quest’anno il testimone lasciato da Paolo Fresu è stato raccolto da tre nuovi direttori artistici, che hanno coordinato il programma e condotto il festival: Ada Montellanico (cantante, musicista e presidente dell’Associazione “Il Jazz va a Scuola”), Simone Graziano (musicista e presidente dell’Associazione Musicisti Italiani di Jazz) e Luciano Linzi (direttore artistico della Casa del Jazz e del Festival JAZZMI). La magnifica kermesse musicale, con il coordinamento operativo dell’Associazione I-Jazz, insieme al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo (Mibact), al Comune dell’Aquila-Progetto Restart, al main sponsor Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), a Nuovo IMAIE e ai numerosi partner tecnici coinvolti, inclusa Radio1 Rai media partner della rassegna.</p>
<p>I concerti &#8211; in Piazza Duomo, Parco del Castello, Piazza Palazzo, Piazza Chiarino, Piazza Santa Maria Paganica, Piazza Santa Margherita, Fronte Casa dello Studente, Fontana delle 99 Cannelle, Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane &#8211; si sono svolti tutti nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid. Come si diceva, quasi duecento sono stati i musicisti impegnati nella rassegna – tra i quali Enrico Intra, Antonello Salis, Simone Zanchini, Stefano Cocco Cantini, Silvia Bolognesi, Ares Tavolazzi, Roberto Ottaviano, Pietro Tonolo, Mauro Ottolini, Fabrizio Bosso, Giovanni Guidi, Marco Colonna, Marcella Carboni, Dario Cecchini, Susanna Stivali, Naomi Berril – con un programma che ha riservato forte attenzione alle nuove generazioni e “al femminile”. Giulio Rapetti, presidente della SIAE e in arte l’insigne Mogol, ha dichiarato: “SIAE sostiene come main sponsor “Il jazz italiano per L’Aquila” sin dalla nascita di questo meraviglioso evento, nel 2015. Quest’anno aggiungiamo un importante tassello, per guardare al futuro con una certezza in più e con ottimismo: sottoscrivendo il protocollo d’intesa con il Comune dell’Aquila, la Società Italiana degli Autori ed Editori ha voluto dare un ulteriore segnale concreto di vicinanza a una città che è stata profondamente colpita dal terremoto e che con grande sacrificio e perseveranza sta ricostruendo il suo tessuto vitale. In questo percorso di rinascita la musica ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Per confermare il supporto, in un anno così difficile come quello che stiamo tutti vivendo, a un progetto che riesce a coniugare musica e solidarietà, SIAE ha deciso di destinare 300.000 euro al finanziamento delle prossime edizioni della manifestazione. In base ai dati SIAE relativi al 2019 – ha concluso Mogol –, il jazz vede incrementi superiori al 4% degli indicatori economici, attinenti alla spesa al botteghino e alla spesa del pubblico, mentre gli ingressi hanno fatto registrare una crescita di oltre 5 punti percentuali. L’augurio è proprio che il legame che si è creato tra il jazz e la città dell’Aquila si rafforzi e che questo genere musicale possa rappresentare sempre più una determinante opportunità artistica per il patrimonio culturale italiano”.</p>
<p>Notevole, come sempre, il successo riservato alla rassegna jazz aquilana, significativi gli apprezzamenti per l’organizzazione impeccabile, per la qualità musicale, ma anche riguardo le misure di sicurezza e distanziamento adottate contro la pandemia. E tuttavia la star indiscussa nei due giorni di eventi nella città capoluogo d’Abruzzo è stata una perla dell’architettura settecentesca aquilana, Palazzo Ardinghelli, inaugurato nella mattinata di sabato 5 settembre ed eccezionalmente aperto alle visite. Nei due giorni di sabato e domenica ben oltre 600 le visite guidate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, che hanno permesso a gruppi di visitatori, locali e d’ogni parte d’Italia, d’ammirare il restauro dello stupendo palazzo barocco che, tra un paio di mesi, aprirà come sede museale MAXXI L’AQUILA.</p>
<p>Dunque sabato 5 settembre è stata un’altra data storica nella rinascita dell’Aquila. Un palazzo straordinario è stato restituito alla comunità aquilana e non solo. Un pezzo di storia della città torna a vivere e ad interagire con il territorio. Un gioiello del barocco aquilano che rinasce dopo un attento restauro e diventa polo della creatività contemporanea e laboratorio di futuro. Un esempio ammirevole di collaborazione internazionale e tra le istituzioni. Un contributo alla ricostruzione della città dopo il terremoto del 2009, all’insegna della cultura. Tutto questo è MAXXI L’AQUILA, progetto che ha visto il Ministero per i Beni Culturali e il Turismo e la Fondazione MAXXI &#8211; di concerto con il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo e le istituzioni del territorio tra cui l’Università, il Gran Sasso Science Institute, l’Accademia di Belle Arti, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Teatro Stabile ed altre ancora &#8211; impegnati insieme per un grande obiettivo. Quello di contribuire al rilancio del territorio ferito dal sisma attraverso la cultura, recuperando con un sapiente restauro Palazzo Ardinghelli, il magnifico palazzo settecentesco devastato dal terremoto, restituendolo alla suggestiva bellezza barocca dei suoi spazi luminosi, multiformi e avvolgenti, e offrendolo alla comunità come nuovo luogo collettivo, una piattaforma di creatività culturale, aperta e condivisa, al servizio della rinascita della città.Il restauro di Palazzo Ardinghelli, realizzato grazie al generoso contributo della Federazione Russa e frutto di otto anni di certosino lavoro degli esperti e dei tecnici dei Beni culturali del territorio, è stato presentato a L’Aquila nella mattinata di sabato 5 settembre in un incontro all’aperto davanti al Palazzo, in Piazza Santa Maria Paganica, da pochi giorni dotata di un nuovo impianto di illuminazione che ne fa risplendere la bellezza anche di sera, ulteriore contributo alla riqualificazione urbana. Alla cerimonia inaugurale, introdotta da Margherita Guccione, Direttore generale per la creatività contemporanea del Mibact e Pietro Barrera, Segretario generale della Fondazione MAXXI, sono intervenuti Anna Laura Orrico, Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo; i Consiglieri dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia Alexey Fadeev e Konstantin Belyaev; Stefano D’Amico, Segretario regionale de Mibact    per l’Abruzzo; Alessandra Vittorini, Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del Cratere; Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo; Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila; Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI. Presenti inoltre Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI, e Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte che curerà la mostra inaugurale.</p>
<p>Come nel dettaglio chiarisce una nota congiunta degli uffici stampa del MAXXI e del Segretariato Regionale Abruzzo del Mibact, Palazzo Ardinghelli, storica dimora dell’omonima famiglia d’origine toscana, è considerato uno dei massimi esempi del barocco aquilano, l’unico nella regione che ha la facciata con balconata a quota variata. Situato in pieno centro storico, fu edificato tra il 1732 e il 1743, dopo il devastante terremoto che nel 1703 distrusse la città. Progettato dall&#8217;architetto romano Francesco Fontana, figlio del più celebre Carlo, è caratterizzato da un cortile porticato da cui parte lo scalone monumentale di derivazione borrominiana, sovrastato dai dipinti datati 1744 dell’artista veneto Vincenzo Damini, che rappresentano i Quattro Continenti e l’Aurora. Proprio la corte interna che attraversa l’edificio, collegando piazza Santa Maria Paganica e via Garibaldi, renderà il museo uno spazio pubblico aperto alla città, creando un ideale parallelo con la piazza del MAXXI a Roma, disegnata da Zaha Hadid, che unisce due aree del quartiere Flaminio. Nelle prime due sale del piano nobile del Palazzo fanno bella mostra due camini monumentali. Dalla parte opposta, invece, dopo il Salone principale, oggi Sala della Voliera, e una teoria di stanze incastonate una dentro l’altra, il cerchio di un ideale percorso si conclude con la Cappella di famiglia, dove sarà esposta l’opera pensata appositamente dal maestro Ettore Spalletti.</p>
<p>Dopo la morte di Filippo Ardinghelli, in assenza di eredi, per il Palazzo iniziarono secoli di progressivo degrado. Alla fine del secolo scorso, ha ospitato prima gli Uffici della Pretura, poi l’Anagrafe del Comune, sino a essere venduto al Demanio dello Stato e nel 2008 affidato al Mibact. Il terremoto del 2009 danneggiò gravemente la struttura del palazzo, che già versava in una generale condizione di abbandono. La forte scossa della notte del 6 aprile causò il ribaltamento delle pareti del cortile e il crollo parziale del porticato, oltre a diversi danni all’apparato dei saloni del piano superiore, dovuti al massiccio crollo in diversi punti della copertura. Con la corsa alla solidarietà internazionale verso la città colpita dal disastroso terremoto, accentuatasi dopo i lavori del G8 che si tenne a L’Aquila nel luglio del 2009, il Governo della Federazione Russa individuò due beni monumentali da adottare per garantirne il restauro, destinandovi una generosa donazione di complessivi 9 milioni di Euro: la Chiesa di San Gregorio Magno, nella frazione di San Gregorio e, nel cuore dell’Aquila, proprio Palazzo Ardinghelli, per il quale è stato utilizzato parte del contributo russo pari a 7,2 milioni di Euro ed altri 3 milioni circa stanziati dal Governo italiano. I tecnici del Mibct hanno sottoposto il Palazzo a un sapiente intervento di restauro conservativo, consolidamento e miglioramento sismico. Il restauro ha anche restituito le continuità interrotte già prima del terremoto, come la sequenza androne-corte-accesso posteriore, recuperata nelle sue valenze figurative e architettoniche. Anche questo restauro ha riservato “sorprese”, con ritrovamenti che sottolineano la stratificazione dell’edificio, come le pietre d’un antico portale, o un dipinto che raffigura due putti sul soffitto d’una delle stanze, o ancora le decorazioni che s’intravedono sulle pareti esterne del cortile.</p>
<p>L’imponente e raffinata cifra di Palazzo Ardinghelli, l’innata sua spazialità che crea un naturale percorso nella successione dei saloni e delle stanze, ha fatto sì che il Ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, in visita a L’Aquila nel 2014, vedesse l’edificio già destinato a diventare uno spazio espositivo d’eccellenza. Da quella prima suggestione è nato il progetto di MAXXI L’AQUILA, uno spazio dedicato alla creatività contemporanea nel pieno della storia della città, in uno dei suoi monumenti più affascinanti. Palazzo Ardinghelli, magistralmente restaurato, sta quindi per diventare un centro vivo di cultura non solo per la città dell’Aquila, tappa concreta d’un processo di recupero del patrimonio che ruota intorno al valore sociale, inclusivo ed identitario dei beni culturali, legandoli a una loro vitale e quotidiana fruizione, per dare senso e contenuto ai luoghi restaurati.</p>
<p>MAXXI L’AQUILA sarà inaugurato il prossimo 30 ottobre 2020, alla presenza del Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov, con la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti, che ha supportato la realizzazione degli apparati tecnologici per la nuova funzione museale del Palazzo. Il progetto espositivo è stato pensato per valorizzare fin da subito l’architettura del Palazzo, in relazione con le committenze realizzate appositamente da cinque importanti artisti italiani individuati dal Ministero nel 2015: Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Nunzio, Alberto Garutti e il maestro Ettore Spalletti, recentemente scomparso, cui è dedicato uno degli spazi più suggestivi. A queste opere si aggiunge il progetto di Anastasia Potemkina, giovane artista russa, prodotto in collaborazione con la VAC Foundation di Mosca e realizzato con la partecipazione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, come primo passo per valorizzare il dialogo tra artisti russi e italiani. Un&#8217;attenzione speciale è data alla fotografia, con la committenza affidata a Paolo Pellegrin e dedicata a L&#8217;Aquila, e quella affidata a Stefano Cerio, dedicata al territorio abruzzese.</p>
<p>Questo denso percorso sarà integrato e rafforzato da una selezione di opere provenienti dalle collezioni di arte, architettura e fotografia del MAXXI scelte per la loro capacità di riflettere sugli ambiti spaziali ideali e materiali che determinano il luogo o ne sono determinati. La mostra è quindi occasione per esplorare e sperimentare tutti gli spazi del museo, dalla corte allo scalone principale, dalla cappella alla teoria di sale espositive che si susseguono senza soluzione di continuità, in un itinerario che da un lato guarda allo straordinario lavoro di restauro realizzato per restituire l’edificio alla città e al pubblico, dall’altro accompagna le riflessioni sul sodalizio tra la luce, il colore, lo spazio e l’ambiente e la sua percezione, in una scala urbana e territoriale tra il visionario e l’utopico, attraverso i lavori di autori quali Monica Bonvicini, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Bruna Esposito, Giulio Paolini, Piero Manzoni, Maurizio Nannucci, Liliana Moro, Sou Fujimoto, Superstudio, Giovanni Michelucci, Bernard Khoury, Yona Friedman, Guido Guidi, Giovanni Chiaramonte, Olivo Barbieri, Allora &amp; Calzadilla.</p>
<p>Legittime, dunque, le dichiarazioni di soddisfazione espresse nel corso della cerimonia inaugurale da tutti gli intervenuti, in una luminosa mattinata di sole che faceva risplendere la pietra bianca della facciata del Palazzo, in contrappunto all’impareggiabile azzurro d’un cielo terso quale L’Aquila sovente sa regalare. Per brevità riportiamo solo uno stralcio dell’intervento del sindaco Pierluigi Biondi e dell’arch. Alessandra Vittorini, Soprintendente per L’Aquila e cratere. “La restituzione alla comunità di Palazzo Ardinghelli e l’istituzione della sede aquilana del MAXXI – ha dichiarato il sindaco Biondi &#8211; segnano un determinante punto di svolta nella narrazione del complesso ma entusiasmante percorso di rinascita intrapreso all’indomani del sisma del 2009. L’eleganza, la bellezza e l’arte sono elementi complementari ai processi di ricostruzione materiale di una città fiera della sua tradizione storica, alla base della candidatura a Capitale Italiana della cultura 2022”.</p>
<p>Molto argomentato l’intervento conclusivo diella Soprintendente Alessandra Vittorini, che da 8 anni guida con eccezionale carisma l’équipe dei tecnici impegnati, per la parte che compete alla struttura che dirige, il complesso lavoro della ricostruzione dell’Aquila e dei centri del cratere sismico. Particolarmente del centro storico dell’Aquila, meravigliosa città d’arte che ha il 70% del suo straordinario patrimonio architettonico entro le mura urbiche soggetto all’attenzione della Soprintendenza. Un’opera rilevante, consapevole non solo del valore della ricostruzione materiale della città capoluogo d’Abruzzo, ma anche del profondo significato civile, culturale ed identitario che essa rappresenta per l’intera comunità aquilana. “Nella complessa ricostruzione che ci vede impegnati da oltre dieci anni, in una città che da sette secoli crolla e rinasce su sé stessa – ha affermato tra l’altro la Soprintendente Alessandra Vittorini – questo luogo offre oggi le sue inedite meraviglie pienamente recuperate grazie a un restauro attento e rigoroso. La sorprendente sequenza che attraversa la corte semicircolare e si fa strada urbana, lo scalone monumentale, i saloni e i fluidi spazi interni compongono un insieme di suggestiva bellezza. Tutto ciò è il frutto di attenzione e rigore, dedizione e competenza tecnica di cui dobbiamo essere grati a tutti i protagonisti che ne hanno accompagnato il recupero. Ringrazio quindi, per la Soprintendenza, Franco De Vitis e Biancamaria Colasacco. E tutta la nostra squadra che opera dal 2009 nel difficile scenario cittadino. È grazie al loro lavoro che oggi stiamo riscoprendo nel passato le radici per il nostro futuro, in un percorso costante e progressivo che ha visto nel centro storico e nel patrimonio culturale i luoghi di una nuova e ritrovata identità, di una appartenenza collettiva fatta di memoria e di rinascita”. Ricordato, infine, l&#8217;architetto Claudio Finarelli che, in qualità di Responsabile unico del procedimento nei lavori di restauro di Palazzo Ardinghelli, aveva impegnato il suo consueto bagaglio d’esperienza e saggezza per raggiungere questo risultato. Un destino avverso gli ha impedito di vederne il felice esito.</p>
<p>Solo un’annotazione, di chi scrive, a commento del significativo evento inaugurale di Palazzo Ardinghelli. La magnificenza e la bellezza del Palazzo stride con la condizione della Chiesa di Santa Maria Paganica, sofferente d’un penoso degrado nelle lacerazioni inferte dal terremoto del 2009, ancora lontana dal suo restauro. Ancor più mortificante perché al Palazzo, restaurato grazie ad una donazione della Russia, fa da contrappunto la chiesa frontistante, che aveva avuto la promessa d’una donazione di 4,5 milioni dagli Stati Uniti nel luglio 2009, promessa cui purtroppo non è stato dato seguito, neanche con soluzioni diverse da quella annunciata. Giova qui ricordare che la Francia ha contribuito per 3,250 milioni di Euro al restauro la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, la Germania ha finanziato per 3 milioni di Euro il restauro della Chiesa di San Pietro Apostolo ad Onna, lodevolmente il Kazakistan ha finanziato d’iniziativa, per un importo di 1,7 milioni di Euro, il restauro dell’Oratorio di San Giuseppe dei Minimi. Anche Canada, Giappone e Australia, con specifiche donazioni, hanno contribuito a realizzare nuove opere con destinazione culturale, sociale, sportiva e universitaria. Cadute invece nel vuoto anche le promesse di Spagna e Gran Bretagna. Sicché Santa Maria Paganica, con un insufficiente finanziamento dello Stato italiano di 5 milioni e in attesa di ulteriori fondi a copertura della spesa presunta in circa 20 milioni di Euro per il suo restauro, resta ancora nel suo attuale stato di lacerazione, lanciando al cielo il suo grido di dolore.</p>
<p style="text-align: right;">Goffredo Palmerini</p>
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		<title>Terremoto 2009. Borrelli: &#8220;L&#8217;Aquila, mi stringo a famiglie vittime di 11 anni fa&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 16:25:35 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi per me e&#8217; una data indimenticabile, e&#8217; l&#8217;undicesimo anno dal terremoto 2009 a L&#8217;Aquila. Ha provocato 309 vittime e decine di migliaia di sfollati, quest&#8217;anno non ho potuto partecipare alla fiaccolata. Voglio stringermi nel silenzio del ricordo alle famiglie delle vittime e agli aquilani&#8221;. Lo dice il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in conferenza sul coronavirus.</p>
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		<title>Terremoto: 5-6 aprile candele accese per ricordare L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 18:21:45 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Migliaia di candele su balconi e finestre per illuminare la notte tra il 5 e 6 aprile e ricordare le 309 vittime del terremoto dell&#8217;Aquila, ma anche le oltre 13mila persone morte in Italia, in queste settimane, a causa del coronavirus. Legambiente aderisce all&#8217;iniziativa Accendi la tua luce, promossa dal Comitato Familiari delle Vittime, il Comune dell&#8217;Aquila, l&#8217;Arcidiocesi e la Prefettura dell&#8217;Aquila in occasione dell&#8217;11esimo anniversario del sisma che nell&#8217;aprile del 2009 feri&#8217; duramente l&#8217;Abruzzo, il suo capoluogo, e diversi comuni del Cratere. Un&#8217;iniziativa &#8211; Accendi la tua Luce &#8211; che va a sostituire la tradizionale fiaccolata in ricordo delle vittime, annullata a causa dell&#8217;emergenza coronavirus, e che chiama a raccolta tutta l&#8217;Italia per restare uniti anche in questo momento di &#8220;isolamento forzato&#8221; abbracciando a distanza l&#8217;Aquila e l&#8217;intera Penisola. &#8220;L&#8217;associazione con i suoi circoli e regionali diffusi sul territorio &#8211; spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente &#8211; raccoglie l&#8217;appello lanciato dai promotori dell&#8217;iniziativa e tra il 5 e 6 aprile accendera&#8217; sui balconi delle proprie case una candela per illuminare una notte che undici anni fa ha portato dolore e sofferenza. Stiamo vivendo settimane difficili segnate da un&#8217;emergenza sanitaria legata al COVID-19 che ha messo in ginocchio il Paese, e che e&#8217; ancor piu&#8217; difficile da affrontare in quei territori dove le ferite del sisma sono ancora aperte, come quelli del Centro Italia colpiti prima nel 2009 e poi nel 2016. A loro va il nostro pensiero, e a chi di competenza ricordiamo che in queste zone il processo di ricostruzione deve essere accompagnato anche da una ricostruzione del tessuto sociale ed economico&#8221;.&#8221;Questa ennesima emergenza &#8211; dichiara Enrico Stagnini, direttore di Legambiente Abruzzo &#8211; ci insegna, di nuovo, che siamo parte di un sistema interconnesso e che le nostre scelte, come singoli e come comunita&#8217;, influenzano la vita di tutti, a livello planetario. Ancora una volta la comunita&#8217; scientifica internazionale ha dato prova della correttezza e della validita&#8217; del metodo che segue e tutti gli Stati vi si affidano per affrontare correttamente l&#8217;emergenza che stiamo vivendo, seguendo protocolli e direttive di scienziati e ricercatori al fine di mitigare l&#8217;impatto della diffusione della pandemia. Ebbene questa comunita&#8217; scientifica &#8211; aggiunge Stagnini &#8211; e&#8217; la medesima che chiede da anni di rivedere il sistema di sviluppo e di sfruttamento delle risorse del pianeta Terra, al fine di non trovarci ad affrontare nei prossimi anni crisi climatiche ed ambientali paragonabili a questa, sia sotto il profilo economico che di vite. Pertanto noi della Legambiente non distogliamo l&#8217;attenzione dalle tematiche dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile e rafforzeremo ancora di piu&#8217; i rapporti con la comunita&#8217; scientifica che per noi costituisce uno dei mattoni su cui abbiamo costruito negli anni il nostro modo di fare ambientalismo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/03/terremoto-5-6-aprile-candele-accese-per-ricordare-laquila/">Terremoto: 5-6 aprile candele accese per ricordare L&#8217;Aquila</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoto INGV: &#8220;Rivisto ruolo geologico su scuotimento di Onna (AQ) nel 2009&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/04/01/terremoto-ingv-rivisto-ruolo-geologico-su-scuotimento-di-onna-aq-nel-2009/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 14:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella distruzione di Onna, frazione de L&#8217;Aquila, avvenuta a seguito del terremoto dell&#8217;aprile 2009, e&#8217; stata determinante la struttura geologica del sito che, con il suo substrato roccioso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/01/terremoto-ingv-rivisto-ruolo-geologico-su-scuotimento-di-onna-aq-nel-2009/">Terremoto INGV: &#8220;Rivisto ruolo geologico su scuotimento di Onna (AQ) nel 2009&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella distruzione di Onna, frazione de L&#8217;Aquila, avvenuta a seguito del terremoto dell&#8217;aprile 2009, e&#8217; stata determinante la struttura geologica del sito che, con il suo substrato roccioso profondo circa 200 metri e presente al di sotto dei depositi alluvionali, ha assunto un ruolo fondamentale sull&#8217;entita&#8217; dello scuotimento. A seguito del terremoto del 6 aprile 2009 vi e&#8217; stata una differente risposta sismica tra l&#8217;area di massimo danneggiamento, la cosiddetta &#8220;zona rossa&#8221;, e l&#8217;area circostante? Come si spiega la violenza dello scuotimento a Onna? Questi sono stati gli interrogativi che si e&#8217; posto di risolvere il team dell&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con la collaborazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nello studio Site effects of Onna during the 2009 L&#8217;Aquila (Central Italy) seismic sequence: constraints on bedrock depth and 1D local velocity structure from aftershock seismograms, appena pubblicato sul Bulletin of Seismological Society of America, che lo richiama nella copertina del numero di aprile. &#8220;Nell&#8217;area epicentrale del sisma aquilano&#8221; ci ricorda Giuliana Mele, ricercatrice dell&#8217;INGV e coautrice della ricerca, &#8220;Onna e&#8217; stata la localita&#8217; con il massimo grado di intensita&#8217; macrosismica, pari a 9.5 della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS). Il nostro studio ha avuto un duplice obiettivo: verificare se vi sia stata una differenza nella risposta sismica tra l&#8217;area di massimo danneggiamento e l&#8217;area circostante, e spiegare la violenza dello scuotimento ricostruendo un profilo verticale della velocita&#8217; delle onde sismiche piu&#8217; realistico&#8221;. I modelli precedenti riuscivano a riprodurre la caratteristica principale del sito, ovvero la risonanza della copertura sedimentaria, ma ne sottostimavano l&#8217;entita&#8217;.</p>
<p>&#8220;Il metodo di analisi utilizzato&#8221;, prosegue la ricercatrice, &#8220;e&#8217; quello dei &#8220;rapporti spettrali&#8221;. In altri termini, partendo dal presupposto che una registrazione sismica contiene informazioni sulla radiazione emessa dalla sorgente, sulla propagazione delle onde sismiche e sul sito di registrazione, analizzare il rapporto spettrale tra le registrazioni di uno stesso evento in siti vicini mette in luce le eventuali differenze della risposta sismica di un sito rispetto all&#8217;altro. &#8220;Nel nostro studio abbiamo applicato questa tecnica alle repliche della scossa principale del 6 aprile. Queste, di magnitudo compresa tra 1.8 e 3.9, sono state registrate da cinque stazioni a Onna e tre stazioni a Monticchio, installate tra luglio e dicembre 2009&#8221;. Di particolare interesse per la comunita&#8217; scientifica e&#8217; il fatto che le localita&#8217; di Onna e Monticchio, pur essendo distanti tra loro solo due chilometri, hanno subito danni di entita&#8217; molto diversa, valutabili in oltre tre gradi MCS di differenza. &#8220;Il confronto tra le registrazioni sismiche di Onna e Monticchio, quest&#8217;ultimo scelto come sito di riferimento su roccia&#8221;, aggiunge la ricercatrice, &#8220;ha mostrato che Onna, edificata nella valle alluvionale del fiume Aterno, e&#8217; caratterizzata da un&#8217;amplificazione del moto del suolo da 3 a 5 volte superiore a quella di Monticchio. Ne deriva che la geologia locale ha giocato un ruolo determinante nella distruzione causata dal terremoto del 2009. Abbiamo riesaminato come cold case l&#8217;effetto di sito di Onna, elaborando i dati di quella sequenza sismica e un nuovo profilo di velocita&#8217; compatibile sia con i dati strumentali che con la geologia locale. Il nostro studio ha mostrato che il substrato roccioso presente al disotto dei depositi alluvionali e&#8217; profondo circa 200 metri nell&#8217;area di Onna e che il contrasto di velocita&#8217; su questa interfaccia ha svolto un ruolo cruciale sull&#8217;entita&#8217; dello scuotimento&#8221;. </p>
<p>&#8220;Studi precedenti &#8211; prosegue Giuliana Mele &#8211; attribuivano l&#8217;effetto amplificativo a una discontinuita&#8217; sismica localizzata a profondita&#8217; inferiore, con un contrasto di velocita&#8217; insufficiente a giustificare gli scuotimenti osservati. Con il nuovo vincolo geometrico proposto nel nostro studio abbiamo simulato il moto del suolo a Onna durante la scossa del 6 aprile, non registrato in quell&#8217;occasione perche&#8217; non vi erano stazioni sismiche&#8221;. &#8220;I sismogrammi cosi&#8217; ottenuti hanno fornito valori dell&#8217;accelerazione del suolo in grado di produrre effetti distruttivi per la tipologia di edifici presente nel centro storico di Onna, confermando la necessita&#8217; di un modello geologico piu&#8217; complesso&#8221;. &#8220;Lo studio&#8221;, conclude Giuliana Mele, &#8220;rimarca l&#8217;importanza di investigare l&#8217;assetto geologico di un&#8217;area spingendosi a profondita&#8217; superiori a quelle che, in genere, sono oggetto di indagine nell&#8217;immediato post-sisma. In questa direzione, i metodi cosiddetti indiretti della Sismologia ci vengono in aiuto per acquisire informazioni dove esse sono limitate agli strati piu&#8217; superficiali o addirittura assenti&#8221;. </p>
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		<title>L&#8217;Aquila aggiudicati lavori per Parco della Memoria, Biondi e Fabrizi: “Presto opere per il nostro luogo del ricordo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 17:19:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiudicati i lavori per il Parco della Memoria all&#8217;Aquila, Biondi e Fabrizi: “Presto le opere per il nostro luogo del ricordo” Sono stati aggiudicati i lavori per il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/05/laquila-aggiudicati-lavori-per-parco-della-memoria-biondi-e-fabrizi-presto-opere-per-il-nostro-luogo-del-ricordo/">L&#8217;Aquila aggiudicati lavori per Parco della Memoria, Biondi e Fabrizi: “Presto opere per il nostro luogo del ricordo”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiudicati i lavori per il Parco della Memoria all&#8217;Aquila, Biondi e Fabrizi: “Presto le opere per il nostro luogo del ricordo”</p>
<p>Sono stati aggiudicati i lavori per il Parco della Memoria a piazzale Paoli, sulla base del progetto vincitore del concorso di idee bandito nel 2013. A darne notizia sono il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore alle Opere pubbliche, Vittorio Fabrizi. “Gli uffici stanno effettuando le verifiche tecniche, al termine delle quali la ditta aggiudicataria potrà avviare i lavori. Finalmente la città avrà un luogo dedicato alla sacralità della memoria, alle vittime, ai loro cari, a noi tutti. In un momento così delicato, in cui il ricordo di ognuno va a quei giorni drammatici del sisma di dieci anni fa, è bello dare un segnale di speranza e fiducia nel futuro alla nostra comunità”. Prevista la realizzazione di una fontana monumentale, in continuità con il monumento ai caduti di guerra che si trova di fronte il palazzo dell’Emiciclo alla Villa comunale. L’area sarà completamente sistemata con pavimentazione, sedute in pietra e illuminazione.</p>
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		<title>Scuola, Sulmona: un concorso ricorda Carmelina Iovine vittima del terremoto 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 17:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelina Iovine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dieci anni fa, sotto le macerie del terremoto dell&#8217;Aquila, moriva anche Carmelina Iovine, studentessa del liceo linguistico &#8216;Giambattista Vico&#8217; di Sulmona, che oggi la ricorda con un premio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/22/scuola-sulmona-un-concorso-ricorda-carmelina-iovine-vittima-del-terremoto-2009/">Scuola, Sulmona: un concorso ricorda Carmelina Iovine vittima del terremoto 2009</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci anni fa, sotto le macerie del terremoto dell&#8217;Aquila, moriva anche Carmelina Iovine, studentessa del liceo linguistico &#8216;Giambattista Vico&#8217; di Sulmona, che oggi la ricorda con un premio a lei dedicato. Questa mattina, nella nuova biblioteca dell&#8217;istituto abruzzese, si e&#8217; tenuta la cerimonia di premiazione del concorso, che ha visto gareggiare i ragazzi con una prova scritta, un colloquio in inglese e la presentazione delle certificazioni linguistiche conseguite. A vincere il riconoscimento sono state due alunne delle classi quarte, Rachele Azzarone e Laura Gjinaj. Il loro impegno ricorda proprio quello di Carmelina Iovine, che nei suoi studi si era distinta per meriti didattici e non, come ha ricordato la professoressa Annamaria Iervolino.<br />
Le ragazze vincitrici avranno a disposizione due borse di studio da 500 euro, messe a disposizione dal presidente della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna, Maria Assunta Rossi. Alla cerimonia ha partecipato anche il padre di Carmelina che, senza nascondere la commozione, ha ringraziato il liceo Vico e la Banca di Credito Cooperativo, che dal 2013 sostiene l&#8217;iniziativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/22/scuola-sulmona-un-concorso-ricorda-carmelina-iovine-vittima-del-terremoto-2009/">Scuola, Sulmona: un concorso ricorda Carmelina Iovine vittima del terremoto 2009</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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