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	<title>Economia e Finanza | L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Consulenti del Lavoro: De Luca confermato alla presidenza per il triennio 2026-2029</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 18:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio nazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[ordine dei consulenti del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rosario de luca]]></category>
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		<category><![CDATA[triennio 2026-2029]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rosario De Luca confermato alla presidenza del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro per il triennio 2026-2029.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/11/04/consulenti-del-lavoro-confermato-rosario-de-luca-alla-presidenza-del-consiglio-nazionale/">Consulenti del Lavoro: De Luca confermato alla presidenza per il triennio 2026-2029</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha insediato oggi a Roma il nuovo Ufficio di Presidenza per il triennio 2026-2029. L’organismo ha confermato Rosario De Luca nel ruolo di Presidente, un mandato che si fonda sulla partecipazione e sulla fiducia della Categoria. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo e la rappresentanza della professione nel prossimo periodo.</p>
<p>La composizione del nuovo organo prevede Giovanni Marcantonio come Vicepresidente, Luca Paone in qualità di Segretario e Stefano Sassara come Tesoriere. L’insediamento fa seguito alle elezioni tenutesi il 24 ottobre scorso, alle quali hanno preso parte 438 delegati. Questi ultimi rappresentavano i 106 Consigli Provinciali dell’Ordine.</p>
<p>La nuova presidenza si avvia così con una squadra definita e un mandato chiaro per i prossimi tre anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/11/04/consulenti-del-lavoro-confermato-rosario-de-luca-alla-presidenza-del-consiglio-nazionale/">Consulenti del Lavoro: De Luca confermato alla presidenza per il triennio 2026-2029</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Valore aggiunto: L&#8217;Aquila e Teramo in testa alla crescita in Abruzzo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/11/03/economia-l-aquila-e-teramo-trascinano-la-crescita-del-valore-aggiunto-abruzzo-seconda-regi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 18:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Ballone]]></category>
		<category><![CDATA[camera di commercio del gran sasso d italia]]></category>
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		<category><![CDATA[valore aggiunto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Aquila al 2° posto e Teramo al 13° per crescita del valore aggiunto. L'Abruzzo è la seconda regione in Italia. Primato nazionale per le Costruzioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/11/03/economia-l-aquila-e-teramo-trascinano-la-crescita-del-valore-aggiunto-abruzzo-seconda-regi/">Valore aggiunto: L&#8217;Aquila e Teramo in testa alla crescita in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il report sul valore aggiunto provinciale 2025, elaborato dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere, evidenzia una performance economica eccezionale per le province di L&#8217;Aquila e Teramo. I dati, riferiti a valori correnti, mostrano come questi territori abbiano superato la media nazionale, posizionandosi ai vertici della ripresa economica italiana. La provincia dell&#8217;Aquila conquista il secondo posto assoluto in Italia con un incremento del +3,69%, raggiungendo un valore assoluto di 8.706,4 milioni di euro.</p>
<p>Unico al primo posto si attesta Rimini con il +3,92%, seguita da Bologna al terzo con il +3,39% e dalla media nazionale ferma al +2,30% per il resto del Paese. Anche Teramo registra un risultato positivo, collocandosi al 13° posto nazionale con una crescita del +3,00% e un valore di 8.771,5 milioni di euro. Il contributo congiunto di queste due province trascina l&#8217;intero Abruzzo al secondo posto tra le regioni italiane per tasso di crescita, con un +2,84% e un valore aggiunto di 37.722,7 milioni di euro.</p>
<p>La regione abruzzese è preceduta in classifica solo dall&#8217;Emilia-Romagna, che ha registrato un incremento del +2,99%. A trainare in modo determinante il risultato complessivo è il comparto delle Costruzioni, settore in cui le province del Gran Sasso stabiliscono un primato nazionale. L&#8217;Aquila e Teramo guidano congiuntamente la classifica italiana per incidenza dell&#8217;edilizia sull&#8217;economia locale, registrando un peso del 10,00% su entrambi i territori.</p>
<p>Questo dato si confronta con una media italiana del 5,90% e una regionale dell&#8217;8,38%. Per quanto riguarda la crescita tendenziale del comparto, L&#8217;Aquila si conferma prima in Italia con un balzo del +13,31%, mentre Teramo si attesta al secondo posto con il +11,92%. Positivi sono anche i segnali negli altri macrosettori produttivi.</p>
<p>Nell&#8217;industria, L&#8217;Aquila mette a segno un incremento del +5,32%, occupando il 7° posto nazionale, mentre Teramo cresce dello +0,95% in un contesto in cui l&#8217;industria italiana avanza a passo più rallentato (+1,37%). Nel settore agricolo, Teramo registra una progressione del +8,01% e L&#8217;Aquila del +7,87%, entrambe ampiamente superiori al dato medio italiano (+6,00%). Sul fronte del valore aggiunto pro-capite, L&#8217;Aquila sale al 56° posto guadagnando due posizioni, con 30.364 euro a testa.</p>
<p>Teramo si colloca al 63° posto con 29.244 euro, guadagnando una posizione rispetto all&#8217;anno precedente. Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d&#8217;Italia, commenta i risultati sottolineando la solidità del tessuto produttivo locale. «I dati certificati dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere fotografano una realtà territoriale solida, reattiva e profondamente dinamica», dichiara Ballone.</p>
<p>La presidente evidenzia come il secondo posto dell&#8217;Aquila e il tredicesimo di Teramo ripaghino gli sforzi delle imprese locali. «Il primato condiviso nell&#8217;edilizia, dove L&#8217;Aquila e Teramo incidono per il 10% dell&#8217;intera ricchezza prodotta, unito alla tenuta della manifattura e alla ripresa dell&#8217;agricoltura, dimostra che le nostre imprese sanno cogliere le opportunità del mercato anche in stagioni di transizione complessa», aggiunge Ballone. La Camera di Commercio del Gran Sasso d&#8217;Italia continuerà ad affiancare le oltre 80 mila imprese delle due province, incentivando l&#8217;innovazione, la sostenibilità e l&#8217;internazionalizzazione per trasformare questa spinta in benessere e competitività strutturale e duratura per l&#8217;intero Abruzzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/11/03/economia-l-aquila-e-teramo-trascinano-la-crescita-del-valore-aggiunto-abruzzo-seconda-regi/">Valore aggiunto: L&#8217;Aquila e Teramo in testa alla crescita in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Bruxelles, sindacati agricoli contro la riforma PAC: difesa della condizionalità sociale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/11/03/fai-flai-e-uila-a-bruxelles-sulla-condizionalita-sociale-nella-pac-non-faremo-nessun-passo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 18:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[condizionalita sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fai, Flai e Uila manifestano a Bruxelles contro l'esclusione della condizionalità sociale dalla riforma PAC 2028-2034, difendendo i diritti dei lavoratori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/11/03/fai-flai-e-uila-a-bruxelles-sulla-condizionalita-sociale-nella-pac-non-faremo-nessun-passo/">Bruxelles, sindacati agricoli contro la riforma PAC: difesa della condizionalità sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Una delegazione composta da oltre 200 persone, rappresentante di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, si è radunata a Bruxelles in Piazza Jean Rey, a pochi metri dalla sede della Commissione Europea. L&#8217;iniziativa, indetta dalla Federazione Europea Effat, ha visto la partecipazione anche di altri sindacati agroindustriali europei e di diverse organizzazioni di produttori agricoli. Il focus della mobilitazione è stato la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo 2028-2034, in particolare l&#8217;esclusione della condizionalità sociale dal quadro della gestione responsabile dell&#8217;azienda agricola, come deciso dal Consiglio Agrifish.</p>
<p>I sindacati italiani hanno definito questa scelta un attacco all&#8217;idea di agricoltura giusta e sostenibile, sostenendo che si ripropone un modello produttivo superato. La condizionalità sociale, introdotta con la legge 199/16, è considerata dai sindacati un successo costruito nel tempo, basato sulla convinzione che non si possa sovvenzionare un&#8217;impresa agricola che non rispetti i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. A dieci anni dall&#8217;approvazione di tale norma, i rappresentanti sindacali si sono detti increduli nel constatare che non si discuta di estendere la condizionalità sociale a tutti i settori economici sostenuti dall&#8217;Unione Europea, ma si debba invece difenderla da chi vorrebbe cancellarla.</p>
<p>In Italia, l&#8217;agricoltura occupa oltre un milione di lavoratori, spesso esposti a precarietà e sfruttamento, pur garantendo ogni giorno cibo sano e di qualità. I sindacati hanno evidenziato la necessità di scegliere tra sostenere imprese che abbassano i costi sfruttando il lavoro e le condizioni di salute e sicurezza, o puntare a un modello di impresa che consideri la qualità dell&#8217;occupazione come attributo centrale. Fai, Flai e Uila hanno ribadito il loro impegno a utilizzare tutti gli strumenti sindacali a disposizione per convincere il Parlamento Europeo e i governi dei paesi europei a difendere la condizionalità sociale, riaffermando così un modello di agricoltura giusta e sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/11/03/fai-flai-e-uila-a-bruxelles-sulla-condizionalita-sociale-nella-pac-non-faremo-nessun-passo/">Bruxelles, sindacati agricoli contro la riforma PAC: difesa della condizionalità sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Concessioni demaniali: i 19 comuni costieri abruzzesi si coordinano con il &#8216;Modello Abruzzo&#8217;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/10/31/concessioni-demaniali-i-19-comuni-costieri-abruzzesi-fanno-squadra-con-il-modello-abruzzo/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/10/31/concessioni-demaniali-i-19-comuni-costieri-abruzzesi-fanno-squadra-con-il-modello-abruzzo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 16:11:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[enrico di giuseppantonio]]></category>
		<category><![CDATA[imprese balneari]]></category>
		<category><![CDATA[legge 118 2022]]></category>
		<category><![CDATA[modello abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I 19 comuni costieri abruzzesi rafforzano il coordinamento sulle concessioni demaniali con il 'Modello Abruzzo' di ANCI Abruzzo, affrontando bando-tipo e t</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/31/concessioni-demaniali-i-19-comuni-costieri-abruzzesi-fanno-squadra-con-il-modello-abruzzo/">Concessioni demaniali: i 19 comuni costieri abruzzesi si coordinano con il &#8216;Modello Abruzzo&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I 19 Comuni costieri abruzzesi hanno rafforzato la collaborazione sulle concessioni demaniali marittime attraverso un percorso di coordinamento promosso da ANCI Abruzzo. L&#8217;iniziativa, definita &#8216;Modello Abruzzo&#8217;, integra il confronto politico degli amministratori con quello tecnico-amministrativo dei dirigenti e funzionari, nel rispetto dell&#8217;autonomia di ciascuna amministrazione. L&#8217;obiettivo è affrontare le sfide legate al futuro delle attività balneari e del turismo sulla costa regionale, condividendo problematiche e proposte per una gestione più efficace delle risorse demaniali.</p>
<p>Il confronto si è svolto a Francavilla al Mare, con la partecipazione di sindaci, dirigenti e tecnici dei Comuni interessati. I lavori sono stati coordinati da Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e delegato regionale ANCI per il Demanio, mentre la parte tecnica è stata guidata da Antonio D&#8217;Alessandro, dirigente del Comune di Pescara. Al centro della discussione vi sono stati gli sviluppi del confronto nazionale e le criticità delle procedure di affidamento, alla luce della nota tecnica discussa dal Comitato direttivo nazionale ANCI lo scorso 27 ottobre.</p>
<p>Un tema cruciale è stato lo schema di bando-tipo previsto dalla legge 118/2022, atteso nella versione aggiornata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il documento, di natura programmatica e non vincolante, dovrà recepire le osservazioni formulate dall&#8217;ANCI tramite la Conferenza Unificata. I partecipanti hanno approfondito il ruolo del Codice della Navigazione come riferimento primario e l&#8217;autonomia degli enti locali nella scelta delle modalità di affidamento.</p>
<p>Particolare attenzione è stata riservata alla continuità dei servizi sulle spiagge e alla determinazione degli indennizzi per i concessionari uscenti, analizzando le responsabilità dei soggetti coinvolti e gli oneri legati alle perizie. ANCI Abruzzo ha chiesto di rinviare l&#8217;approvazione della definizione di scarsità della risorsa naturale presentata dalla Regione Abruzzo, per consentire ulteriori approfondimenti tecnici e coordinamenti con il quadro normativo nazionale. È stata inoltre richiesta al Governo la previsione di risorse finanziarie adeguate per sostenere i costi delle procedure e la gestione del litorale, valutando anche forme di compartecipazione dei Comuni al gettito dei canoni demaniali marittimi.</p>
<p>Tra le proposte avanzate figurano l&#8217;istituzione di un help desk ministeriale e strumenti di assistenza legale per gli Enti locali, coinvolgendo l&#8217;Avvocatura dello Stato. Per quanto riguarda gli indennizzi, si è chiesto che le linee guida elaborate dai commercialisti possano rappresentare un riferimento facoltativo per i periti, senza introdurre ulteriori vincoli formali. Il confronto ha messo in luce la necessità di criteri tecnici nazionali uniformi per accertare la scarsità della risorsa, evitando interpretazioni disomogenee tra i Comuni.</p>
<p>La posizione delle imprese balneari, molte delle quali a conduzione familiare, è stata considerata centrale, riconoscendo il valore economico e sociale degli investimenti e della professionalità maturati nel tempo. Enrico Di Giuseppantonio ha dichiarato: «Il Modello Abruzzo dimostra il valore del lavoro condiviso tra amministratori e strutture tecniche. I 19 Comuni costieri stanno affrontando questa fase con serietà e responsabilità, ma servono regole chiare, risorse adeguate e strumenti concreti di tutela.</p>
<p>È fondamentale mantenere alta l&#8217;attenzione anche sulle imprese balneari, molte delle quali familiari, che con anni di lavoro e investimenti hanno contribuito alla crescita della nostra costa. I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare una materia così complessa. Vogliamo che il lavoro avviato possa tradursi in un patrimonio condiviso di competenze e buone pratiche.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è fare in modo che i Comuni abruzzesi possano contare su un riferimento comune e su un&#8217;impostazione quanto più possibile uniforme, grazie alla professionalità dei loro tecnici e all&#8217;impegno degli amministratori. È un lavoro di squadra che nasce dalla volontà di accompagnare concretamente i territori in una fase così importante». Il presidente di ANCI Abruzzo e sindaco dell&#8217;Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato: «Il percorso avviato dai Comuni costieri consente di mettere in comune competenze, esigenze e proposte, portando all&#8217;attenzione nazionale le problematiche dei territori.</p>
<p>Il confronto tra amministratori e tecnici, insieme alla necessaria attenzione per le imprese balneari, è essenziale per arrivare a procedure chiare e sostenibili, nel rispetto delle norme e dell&#8217;autonomia delle singole amministrazioni». Il coordinamento proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti tecnici e politici, in attesa della pubblicazione della versione definitiva del bando-tipo. L&#8217;obiettivo è favorire un&#8217;impostazione omogenea delle procedure lungo l&#8217;intera costa abruzzese, creando un luogo stabile di confronto per condividere esperienze e individuare soluzioni alle criticità comuni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/31/concessioni-demaniali-i-19-comuni-costieri-abruzzesi-fanno-squadra-con-il-modello-abruzzo/">Concessioni demaniali: i 19 comuni costieri abruzzesi si coordinano con il &#8216;Modello Abruzzo&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Fossacesia, aperte le domande per i Negozi Storici Abruzzesi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/10/31/fossacesia-aperte-le-domande-per-il-riconoscimento-dei-negozi-storici-abruzzesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 16:04:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[botteghe artigiane]]></category>
		<category><![CDATA[comune di fossacesia]]></category>
		<category><![CDATA[enrico di giuseppantonio]]></category>
		<category><![CDATA[Fossacesia]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale n 23 2018]]></category>
		<category><![CDATA[negozi storici abruzzesi]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio identitario]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzazione attivita commerciali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Fossacesia avvia le domande per il riconoscimento dei Negozi Storici Abruzzesi, valorizzando il patrimonio commerciale e identitario cittadino</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/31/fossacesia-aperte-le-domande-per-il-riconoscimento-dei-negozi-storici-abruzzesi/">Fossacesia, aperte le domande per i Negozi Storici Abruzzesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Comune di Fossacesia ha avviato la procedura per l&#8217;iscrizione delle attività commerciali nel registro regionale dei “Negozi Storici Abruzzesi”. L&#8217;iniziativa mira a valorizzare il patrimonio identitario e storico della città, riconoscendo le botteghe e gli esercizi che hanno contribuito alla crescita economica e sociale del territorio nel corso dei decenni. La decisione segue la Delibera del Consiglio comunale n. 62 del 29 dicembre 2025, con cui l&#8217;Amministrazione ha stabilito gli indirizzi per la tutela di queste realtà. Il quadro normativo di riferimento include la Legge n. 214 del 30 dicembre 2023, dedicata alla valorizzazione delle attività commerciali e artigiane, e la Legge Regionale n.23/2018, aggiornata dalla D. G. R. n. 455 del 28 luglio 2026. Possono presentare domanda i negozi al dettaglio, le botteghe artigiane con vendita diretta e gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.</p>
<p>I requisiti fondamentali prevedono un&#8217;anzianità di almeno 40 anni di continuità oppure una presenza documentata per almeno due generazioni, oltre alla continuità dell&#8217;esercizio e al valore storico, culturale e identitario della sede. Le attività che otterranno il riconoscimento potranno utilizzare il logo ufficiale “Negozi Storici Abruzzesi” e saranno inserite nell&#8217;elenco regionale, ottenendo maggiore visibilità. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha dichiarato: «Vogliamo riconoscere il valore di quelle attività che, nel corso dei decenni, hanno accompagnato la crescita di Fossacesia e sono diventate parte della sua storia.</p>
<p>Dietro ogni negozio storico ci sono persone, famiglie, sacrifici, tradizioni e storie di lavoro che spesso si tramandano da una generazione all’altra. Non si tratta soltanto di valorizzare un’attività commerciale, ma di riconoscere un patrimonio umano, economico e culturale che appartiene a tutta la nostra città. È importante che queste realtà possano essere conosciute, tutelate e trasmesse alle generazioni future».</p>
<p>Le domande possono essere presentate al Protocollo del Comune di Fossacesia utilizzando l&#8217;apposito modello predisposto dall&#8217;Amministrazione e allegando la documentazione richiesta. La modulistica e il disciplinare sono consultabili sul sito istituzionale del Comune, nella sezione dedicata ai Negozi Storici Abruzzesi. Per chiarimenti su requisiti e modalità di partecipazione, gli esercenti possono rivolgersi al Settore 1 del Comune o alla Segreteria del sindaco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/31/fossacesia-aperte-le-domande-per-il-riconoscimento-dei-negozi-storici-abruzzesi/">Fossacesia, aperte le domande per i Negozi Storici Abruzzesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Roma, convegno &#8217;30 anni dopo&#8217; per l&#8217;anniversario della Legge Antiusura</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/10/28/convegno-30-anni-dopo-a-roma-anniversario-della-legge-antiusura-e-dell-ambulatorio-antiusu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[ambulatorio antiusura roma]]></category>
		<category><![CDATA[chiara colosimo]]></category>
		<category><![CDATA[federazione antiracket italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[palazzo san macuto]]></category>
		<category><![CDATA[sovraindebitamento]]></category>
		<category><![CDATA[tano grasso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 29 ottobre a Roma il convegno '30 anni dopo' per il trentennale della Legge 108/96 e dell'Ambulatorio Antiusura, con relatori istituzionali e dati sull'</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/28/convegno-30-anni-dopo-a-roma-anniversario-della-legge-antiusura-e-dell-ambulatorio-antiusu/">Roma, convegno &#8217;30 anni dopo&#8217; per l&#8217;anniversario della Legge Antiusura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il prossimo 29 ottobre 2026, alle ore 16:00, si terrà a Roma un convegno intitolato &#8217;30 anni dopo&#8217;, dedicato al trentennale dell&#8217;approvazione della legge n. 108 del 7 marzo 1996, nota come &#8216;Disposizioni in materia di usura&#8217;. L&#8217;evento coincide anche con i 30 anni di attività dell&#8217;Ambulatorio Antiusura di Roma e della Fondazione Adventum, entrambi iscritti negli elenchi del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze e della Regione Lazio per le associazioni e fondazioni antiusura.</p>
<p>La manifestazione, promossa dalla Federazione Antiracket Italiana (F. A. I.) in collaborazione con l&#8217;Ambulatorio e la Fondazione, si propone come momento di riflessione sull&#8217;esperienza maturata nel contrasto all&#8217;usura e sulle prospettive future di un&#8217;azione più efficace. L&#8217;appuntamento si svolgerà nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, accessibile da via del Seminario 76, con una durata prevista di circa due ore. La moderazione sarà affidata a Tano Grasso, Fondatore del Movimento Antiracket, mentre i saluti istituzionali saranno pronunciati da Lamberto Giannini, Prefetto di Roma.</p>
<p>Le relazioni principali vedranno la partecipazione di Luigi Ciatti, Presidente dell&#8217;Ambulatorio Antiusura di Roma, Franco Evangelisti, Presidente della Fondazione Adventum, e Vittoria Vescera, Presidente della Federazione Antiracket Italiana. Interverranno inoltre Gianfranco Torriero dell&#8217;A. B.I. , Silvio D&#8217;Amico del M. E.F. e Maria Grazia Nicolò, Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Le conclusioni del convegno saranno tenute dall&#8217;on.Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie. L&#8217;Ambulatorio Antiusura di Roma, nato nel 1996, offre assistenza legale, psicologica e finanziaria alle vittime di usura e a chi si trova in stato di sovraindebitamento, promuovendo anche la cultura della legalità e dell&#8217;uso responsabile del denaro attraverso attività formative. Dal 1996 a oggi, l&#8217;ente ha seguito oltre 4.500 persone con percorsi individualizzati e ha registrato più di 40.000 contatti complessivi.</p>
<p>Tra il 2002 e il presente, sono stati realizzati interventi economici di prevenzione per un valore superiore a 10 milioni di euro. Nel periodo compreso tra il 2020 e il 30 giugno 2026, i contatti sono stati oltre 10.000, con una media annuale tra 1.450 e 1.615 unità e 920 nel solo primo semestre 2026. Il 92% delle richieste riguarda situazioni di sovraindebitamento, mentre l&#8217;8% concerne casi di usura.</p>
<p>Per profilo professionale, il 50% degli utenti è lavoratore dipendente, il 40% titolare di microimpresa, il 7% pensionato e il 3% senza reddito. L&#8217;Ambulatorio collabora con la Fondazione Adventum ETS in progetti di educazione finanziaria nelle scuole secondarie superiori di Roma, Napoli e Firenze, con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Istruzione, coinvolgendo oltre duemila studenti. Sono attivi anche protocolli di sostegno con diverse organizzazioni, tra cui UGL, FAI Campania, Federconsumatori Campania, Libera Lazio, ENASARCO e Municipio Roma VI.</p>
<p>Dal 2016 è disponibile un servizio di consulenza online e telefonica tramite il numero verde 800 810 123.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/28/convegno-30-anni-dopo-a-roma-anniversario-della-legge-antiusura-e-dell-ambulatorio-antiusu/">Roma, convegno &#8217;30 anni dopo&#8217; per l&#8217;anniversario della Legge Antiusura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Halloween in Italia: 11 milioni di partecipanti e 300 milioni di indotto economico</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/10/28/halloween-in-italia-11-milioni-di-persone-coinvolte-e-300-milioni-di-euro-di-indotto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:12:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[caramelle]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[feste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[halloween]]></category>
		<category><![CDATA[indotto economico]]></category>
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		<category><![CDATA[unione italiana food]]></category>
		<category><![CDATA[vendite ottobre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Halloween coinvolge 11 milioni di italiani e genera un indotto di 300 milioni di euro, con vendite a ottobre in crescita dell'11,4%.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/28/halloween-in-italia-11-milioni-di-persone-coinvolte-e-300-milioni-di-euro-di-indotto/">Halloween in Italia: 11 milioni di partecipanti e 300 milioni di indotto economico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La notte delle streghe si è affermata come una delle ricorrenze più radicate nel calendario italiano, coinvolgendo ogni anno circa 11 milioni di persone. Tra maschere, zucche e il rito del “dolcetto o scherzetto”, le caramelle mantengono il ruolo di protagonisti assoluti della festa. In cinquant’anni, l’evento ha attraversato una profonda trasformazione, passando da fenomeno di nicchia importato dagli Stati Uniti a appuntamento familiare irrinunciabile.</p>
<p>Fino agli anni Ottanta, Halloween restava una curiosità legata a film americani visti in televisione. Il cambiamento è avvenuto tra gli anni Novanta e i primi Duemila, quando le zucche intagliate hanno iniziato a comparire sui davanzali e la domanda “dolcetto o scherzetto? ” è diventata un elemento immancabile.</p>
<p>Oggi la festa viene programmata con settimane di anticipo, generando un indotto stimato in circa 300 milioni di euro ogni autunno. I dati confermano questa tendenza: un’elaborazione di Unione Italiana Food su dati NielsenIQ evidenzia che nel mese di ottobre le vendite crescono dell’11,4% rispetto alla media mensile, per un valore complessivo di oltre 55 milioni di euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/28/halloween-in-italia-11-milioni-di-persone-coinvolte-e-300-milioni-di-euro-di-indotto/">Halloween in Italia: 11 milioni di partecipanti e 300 milioni di indotto economico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Banca Etica attiva i prestiti garantiti per gli enti del Terzo Settore</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/10/27/banca-etica-al-via-i-crediti-garantiti-da-mediocredito-centrale-per-gli-enti-del-terzo-set/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 19:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Etica]]></category>
		<category><![CDATA[credito garantito]]></category>
		<category><![CDATA[enti non profit]]></category>
		<category><![CDATA[fondo di garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[mediocredito centrale]]></category>
		<category><![CDATA[ministero delle imprese e del made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[nazzareno gabrielli]]></category>
		<category><![CDATA[terzo settore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Banca Etica offre prestiti fino a 60mila euro garantiti da Mediocredito Centrale agli enti del Terzo Settore, a seguito di un provvedimento ministeriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/27/banca-etica-al-via-i-crediti-garantiti-da-mediocredito-centrale-per-gli-enti-del-terzo-set/">Banca Etica attiva i prestiti garantiti per gli enti del Terzo Settore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>A partire da oggi, gli enti del Terzo Settore (ETS) italiani possono accedere a una nuova forma di finanziamento presso Banca Etica. Si tratta di prestiti assistiti dal fondo di garanzia di Mediocredito Centrale, con importi che possono raggiungere i 60mila euro. Le condizioni previste includono tassi vantaggiosi per i richiedenti.</p>
<p>La misura estende l&#8217;accesso al credito anche a soggetti specifici, come gli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ma non al registro delle imprese (REA), nonché agli enti religiosi civilmente riconosciuti, che non risultano iscritti né al RUNTS né al REA. Questa opportunità è scaturita da un provvedimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che nel settembre 2026 ha attivato la Sezione speciale per gli Enti del Terzo Settore del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. La decisione ministeriale ha risposto a una delle richieste principali contenute nel documento “ Garanzie pubbliche per l’economia sociale: sostenibilità, adeguatezza e continuità tra Italia e Europa ”.</p>
<p>Tale documento era stato presentato lo scorso 16 luglio a Roma da Banca Etica insieme a un ampio e autorevole fronte di organizzazioni firmatarie, tra cui Acli, Arci, Caritas, CNCA, CGM, Emergency, Forum Terzo Settore, Legacoop-Coopfond, Libera, Oxfam e tante altre. Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica, ha commentato l&#8217;iniziativa sottolineando l&#8217;importanza strategica del settore. “ Il credito agli enti non profit è una delle attività centrali per Banca Etica.</p>
<p>Siamo nati dal Terzo Settore e per il Terzo Settore e anche se negli anni il perimetro dei nostri finanziamenti si è esteso a tutta la social economy, associazioni e cooperative sociali restano destinatarie di circa il 40% dei nostri finanziamenti. Vogliamo fare sempre più per lo sviluppo del Terzo Settore in Italia e per questo abbiamo voluto essere tra i primi a dare attuazione alla misura che da tempo avevamo richiesto , e che rende finalmente concreto uno strumento di facilitazione allo sviluppo di un settore molto importante per la crescita e il sostegno al tessuto sociale dei territori e delle comunità ”. Per accedere al credito con garanzia MCC, gli enti interessati possono prendere appuntamento presso gli sportelli di Banca Etica o richiedere una consulenza online scrivendo a sviluppo.</p>
<p>crediti@bancaetica. com.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/27/banca-etica-al-via-i-crediti-garantiti-da-mediocredito-centrale-per-gli-enti-del-terzo-set/">Banca Etica attiva i prestiti garantiti per gli enti del Terzo Settore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Abruzzo, 219 ettari di suolo persi nel 2025: allarme ISPRA e Forum H2O</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/10/27/errata-corrige-219-ettari-di-consumo-di-suolo-in-abruzzo-nel-2025-dati-ispra/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/10/27/errata-corrige-219-ettari-di-consumo-di-suolo-in-abruzzo-nel-2025-dati-ispra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 19:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[augusto de sanctis]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
		<category><![CDATA[Forum H2O]]></category>
		<category><![CDATA[Ispra]]></category>
		<category><![CDATA[mosciano s angelo]]></category>
		<category><![CDATA[piano regolatore]]></category>
		<category><![CDATA[rischio idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[sulmona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025 in Abruzzo sono stati persi 219 ettari di suolo, pari a 300 campi da calcio. Sulmona e Chieti in testa alla classifica ISPRA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/27/errata-corrige-219-ettari-di-consumo-di-suolo-in-abruzzo-nel-2025-dati-ispra/">Abruzzo, 219 ettari di suolo persi nel 2025: allarme ISPRA e Forum H2O</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo rapporto annuale ISPRA sul consumo di suolo fotografa una perdita significativa di territorio in Abruzzo. Nel 2025, a causa di cementificazione e altre attività antropiche, sono andati persi 219 ettari di suolo. Questa superficie corrisponde a circa 300 campi da calcio regolamentari, un dato che evidenzia l&#8217;impatto territoriale dell&#8217;espansione urbana e infrastrutturale nella regione.</p>
<p>La notizia arriva in concomitanza con la presentazione ufficiale del documento istituzionale, che analizza le dinamiche di consumo del suolo a livello nazionale e regionale. L&#8217;organizzazione ambientalista Forum H2O ha corretto un precedente refuso, precisando che il dato corretto è di 219 ettari e non 209, come erroneamente indicato in una comunicazione iniziale. La rettifica sottolinea l&#8217;attenzione verso l&#8217;accuratezza dei dati forniti al pubblico.</p>
<p>Sulmona e Chieti si confermano ai vertici della classifica regionale per consumo di suolo. Entrambi i comuni hanno registrato una perdita di 16 ettari ciascuno nell&#8217;arco di un anno, equivalenti a oltre 20 campi da calcio per municipalità. Nel caso di Sulmona, il rapporto ISPRA evidenzia il contributo negativo del cantiere della Centrale SNAM, il cui impatto territoriale è stato rilevante.</p>
<p>Anche i comuni di dimensioni più ridotte mostrano tassi di consumo significativi. Mosciano S. Angelo si posiziona al terzo posto nella classifica regionale del 2025, con 8 ettari di suolo consumati.</p>
<p>Il suolo è definito una risorsa finita e non rinnovabile, poiché la sua formazione richiede centinaia di anni. La cementificazione comporta la perdita di funzioni vitali, dallo stoccaggio di carbonio al ciclo delle sostanze. L&#8217;impatto sul ciclo idrico è particolarmente critico, con la riduzione della permeabilità del terreno.</p>
<p>Queste condizioni aumentano il rischio di frane e inondazioni, aggravando la vulnerabilità idrogeologica del territorio. Augusto De Sanctis, del Forum H2O, ha commentato i dati definendoli raggelanti. Secondo il rappresentante dell&#8217;associazione, comuni e regione continuano a distruggere una risorsa fondamentale ignorando i rischi climatici e idrogeologici.</p>
<p>De Sanctis ha criticato l&#8217;approvazione di progetti edilizi e infrastrutturali pesanti, descrivendo l&#8217;atteggiamento delle amministrazioni come indifferente. È stato citato il caso in cui la Regione Abruzzo si è costituita in giudizio al fianco di un costruttore contro il Comune di San Vito chietino, che si opponeva a un mega-resort. Anche il Comune di Pescara, con il 51% del suolo consumato, è stato menzionato per la sua posizione contraria all&#8217;Autorità di Bacino riguardo alla perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico.</p>
<p>Sulla costa abruzzese, da Martinsicuro a Vasto passando per Ortona, si registra un aumento di progetti edilizi. La nuova legge urbanistica è stata definita una foglia di fico, poiché consentirebbe di proseguire nel consumo di suolo. De Sanctis ha accusato la normativa di escludere dal conteggio interventi pesanti come le discariche, attraverso definizioni considerate truffaldine.</p>
<p>Il Forum H2O chiede urgentemente di azzerare le nuove previsioni edificatorie dei Piani regolatori, seguendo le raccomandazioni dei ricercatori ISPRA per un cambio di rotta reale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/27/errata-corrige-219-ettari-di-consumo-di-suolo-in-abruzzo-nel-2025-dati-ispra/">Abruzzo, 219 ettari di suolo persi nel 2025: allarme ISPRA e Forum H2O</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<item>
		<title>Microsoft avvia nuovo piano di esodo volontario per 60mila dipendenti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/10/26/microsoft-piano-di-incentivi-per-l-esodo-volontario-fino-a-60mila-dipendenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 19:49:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[anthropic]]></category>
		<category><![CDATA[data center]]></category>
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		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[redmond]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Microsoft avvia un piano di esodo volontario per 60mila dipendenti in quattro paesi, dopo il primo programma di aprile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/26/microsoft-piano-di-incentivi-per-l-esodo-volontario-fino-a-60mila-dipendenti/">Microsoft avvia nuovo piano di esodo volontario per 60mila dipendenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Microsoft ha definito una strategia di incentivazione per l&#8217;esodo volontario anticipato, destinata a coinvolgere fino a circa 60mila dipendenti. L&#8217;iniziativa riguarda i lavoratori presenti negli Stati Uniti, in Canada, in India e nel Regno Unito. Questa mossa si inserisce in un contesto di profonda trasformazione aziendale legata alle nuove tecnologie.</p>
<p>Il gruppo di Redmond sta infatti intensificando gli investimenti nei data center per gestire la crescente domanda di intelligenza artificiale. L&#8217;azienda fornisce servizi cloud a partner come Anthropic, OpenAI e altre realtà del settore, una dinamica che sta esercitando una forte pressione sulle finanze del gruppo. Tale decisione segue un precedente intervento già comunicato ad aprile.</p>
<p>In quell&#8217;occasione, Microsoft aveva annunciato un primo programma di pensionamento volontario, accessibile a circa il 7% dei dipendenti negli Stati Uniti. Il nuovo piano amplia significativamente la portata delle misure di riduzione del personale rispetto al primo step.</p>
<p><!-- auto-rss risk=low qaRisk=low issues=1 status=draft src=https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/microsoft-incentivi-esodo-volontario-dipendenti_118179369-202602k.shtml --></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/10/26/microsoft-piano-di-incentivi-per-l-esodo-volontario-fino-a-60mila-dipendenti/">Microsoft avvia nuovo piano di esodo volontario per 60mila dipendenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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