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	<title>Scienza e medicina | L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Cardio Race 2026: a Roma la decima edizione della corsa per il cuore</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/09/23/cardio-race-2026-a-roma-la-decima-edizione-della-corsa-per-il-cuore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 14:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 2 al 4 ottobre torna a Roma Cardio Race, la corsa per il cuore che unisce sport e prevenzione cardiovascolare all'Ippodromo delle Capannelle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/23/cardio-race-2026-a-roma-la-decima-edizione-della-corsa-per-il-cuore/">Cardio Race 2026: a Roma la decima edizione della corsa per il cuore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La decima edizione di Cardio Race farà il suo ritorno nella capitale dal 2 al 4 ottobre 2026, trasformando l&#8217;Ippodromo delle Capannelle in un hub dedicato alla salute cardiovascolare. L&#8217;iniziativa, che fonde attività sportiva e prevenzione, è organizzata da DreamCom con la Direzione Scientifica dell&#8217;INRC e il supporto tecnico di OPES. Il progetto è promosso da Roma Capitale ed è risultato vincitore dell&#8217;Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l&#8217;Amministrazione Capitolina, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.</p>
<p>La manifestazione si avvale del patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio, CONI Comitato Regionale Lazio, Sport e Salute S. p. A., FIDAL, FIPS, FIMMG, FIPC, SicSport e Università degli Studi di Roma La Sapienza. La presentazione ufficiale alla stampa è fissata per giovedì 24 settembre 2026 alle ore 11.00 nella Sala “Laudato Si’” di Piazza del Campidoglio. Durante l&#8217;evento, Francesco Fedele, Presidente dell&#8217;INRC – Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari, illustrerà i dati aggiornati sulla diffusione delle malattie cardiovascolari a Roma e nel Lazio.</p>
<p>L&#8217;incontro vedrà la partecipazione di diversi relatori istituzionali e scientifici, tra cui Svetlana Celli, Presidente dell&#8217;Assemblea Capitolina di Roma, e Federico Rocca, Consigliere di Roma Capitale. Saranno presenti anche Andrea Costanzo, CEO di DreamCom, e Juri Morico, Presidente Nazionale di OPES aps e Membro di Giunta CONI. Il programma dei tre giorni prevede l&#8217;apertura del Villaggio della Salute, dove saranno disponibili screening gratuiti, incontri con professionisti sanitari e dimostrazioni pratiche di rianimazione cardio-polmonare.</p>
<p>Sabato 3 ottobre, dalle 9.00 alle 13.00, si terrà il Convegno Medico ECM intitolato “Cuore, Attività Fisica e Longevità”. La giornata conclusiva, domenica 4 ottobre, sarà dedicata alle gare podistiche con partenza alle 9.00. Il percorso competitivo e non competitivo si estende per 12,4 km, mentre la gara amatoriale e la passeggiata coprono 5,23 km.</p>
<p>Per i bambini fino a 12 anni è prevista la Kids Run di 1 km.</p>
<p>Ulteriori dettagli su programma e iscrizioni sono disponibili sul sito www. cardiorace.</p>
<p>it.</p>
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		<title>BergamoScienza 2026: il tema &#8216;Convergenze&#8217; e gli ospiti internazionali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/09/14/presentata-la-xxiv-edizione-di-bergamoscienza-tema-convergenze-e-ospiti-di-livello-interna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 16:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[bergamoscienza]]></category>
		<category><![CDATA[convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[divulgazione scientifica]]></category>
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		<category><![CDATA[susumu kitagawa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata la XXIV edizione di BergamoScienza: tema 'Convergenze', ospiti internazionali e iniziative per i 40 anni del Nobel a Rita Levi-Montalcini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/14/presentata-la-xxiv-edizione-di-bergamoscienza-tema-convergenze-e-ospiti-di-livello-interna/">BergamoScienza 2026: il tema &#8216;Convergenze&#8217; e gli ospiti internazionali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La XXIV edizione di BergamoScienza, in programma dal 1 all&#8217;11 ottobre, è stata ufficialmente presentata. L&#8217;evento, riconosciuto come il primo festival di divulgazione scientifica in Italia, è organizzato da Fondazione BergamoScienza e propone per l&#8217;anno 2026 il tema &#8216;Convergenze&#8217;. Il programma prevede la partecipazione di relatori di spicco a livello globale, tra cui il premio Nobel per la Chimica 2025 Susumu Kitagawa e l&#8217;astrofisica Jocelyn Bell.</p>
<p>Saranno presenti anche Jacob Hanna, considerato uno dei maggiori esperti mondiali di bioingegneria, insieme ai fisici Francis Halzen e Giovanna Tinetti. La lista degli ospiti include la primatologa Shally Masi, il geofisico del MIT Daniel Rothman e la filosofa della scienza Sabina Leonelli. L&#8217;edizione vedrà inoltre la partecipazione dell&#8217;astronauta Paolo Nespoli, affiancato dal fumettista Leo Ortolani.</p>
<p>Oltre alle conferenze, il festival offrirà spettacoli, concerti, mostre e laboratori dedicati a bambini e ragazzi. Sono previste tre iniziative speciali per celebrare i 40 anni dal Premio Nobel a Rita Levi-Montalcini. Le prenotazioni per gli appuntamenti, che saranno tutti gratuiti, apriranno martedì 15 settembre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/14/presentata-la-xxiv-edizione-di-bergamoscienza-tema-convergenze-e-ospiti-di-livello-interna/">BergamoScienza 2026: il tema &#8216;Convergenze&#8217; e gli ospiti internazionali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>West Nile a Chieti: probabile settimo caso e stima di calo contagi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/09/07/west-nile-probabile-nuovo-caso-a-chieti-l-asl-stima-un-calo-dei-contagi-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Probabile nuovo caso di West Nile a Chieti. L'ASL stima una curva discendente grazie alle disinfestazioni straordinarie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/07/west-nile-probabile-nuovo-caso-a-chieti-l-asl-stima-un-calo-dei-contagi-2/">West Nile a Chieti: probabile settimo caso e stima di calo contagi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un nuovo caso di infezione da virus West Nile è in fase di accertamento a Chieti. Il paziente è un uomo di 64 anni, che presenta sintomi non gravi e si trova nel proprio domicilio. Si attende l&#8217;ufficialità all&#8217;esito dei test eseguiti in queste ore.</p>
<p>Qualora confermato, salirebbero a 7 i casi di contagio accertati in provincia di Chieti, di cui 3 nel capoluogo, di cui due donne, rispettivamente di 75 e 38 anni, e un uomo di 77 anni, 1 a Sant’Eusanio del Sangro con un uomo di 58 anni, 1 ad Atessa dove aveva soggiornato un turista veneto, 1 a Paglieta, maschio di 69 anni. «Con le disinfestazioni straordinarie e i protocolli messi in atto dalla Direzione Asl possiamo ipotizzare una curva discendente dei casi di infezione – è la stima di Jacopo Vecchiet, responsabile delle Malattie infettive dell’ospedale di Chieti –. Quelli trattati sono in via di risoluzione, e anche qualcuno inizialmente più complesso è in miglioramento».</p>
<p>Come da prassi, nella comunicazione inviata ai sindaci il Servizio igiene e sanità pubblica ha raccomandato di proseguire negli interventi di lotta antilarvale nelle aree in cui sono presenti abitazioni private, luoghi di vacanza e parchi pubblici, e di effettuare interventi straordinari preventivi nei luoghi non interessati dalla disinfestazione ordinaria in caso di eventi all’aperto con affluenza di numerose persone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/07/west-nile-probabile-nuovo-caso-a-chieti-l-asl-stima-un-calo-dei-contagi-2/">West Nile a Chieti: probabile settimo caso e stima di calo contagi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Chieti e Fossacesia: due giorni tra scienza e sport per la ricerca sul Parkinson</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/09/04/parkinson-a-chieti-e-fossacesia-doppio-evento-tra-scienza-e-sport-con-il-parkithlon/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 07:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[universita di chieti-pescara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Chieti e Fossacesia si tiene il PARKIthlon: due giorni tra scienza e sport per sostenere la ricerca sul Parkinson e promuovere il movimento come parte di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/04/parkinson-a-chieti-e-fossacesia-doppio-evento-tra-scienza-e-sport-con-il-parkithlon/">Chieti e Fossacesia: due giorni tra scienza e sport per la ricerca sul Parkinson</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS promuove la seconda edizione del PARKIthlon, un evento che unisce attività sportiva e ricerca scientifica. L&#8217;iniziativa si svolge in due giornate consecutive, il 10 e l&#8217;11 settembre 2026, coinvolgendo istituzioni sanitarie e accademiche abruzzesi. L&#8217;obiettivo è sottolineare come il movimento sia un elemento fondamentale nella gestione della malattia di Parkinson e come la ricerca necessiti di supporto continuo per avanzare.</p>
<p>L&#8217;organizzazione è curata dalla Clinica Neurologica di Chieti dell&#8217;Università “G. d’Annunzio”, dalla ASL02 di Lanciano-Vasto-Chieti e dal Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche (DNISC). La prima giornata è dedicata alla scienza, con un convegno che esplora le nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche.</p>
<p>L&#8217;evento si tiene il 10 settembre nell&#8217;Aula Galilei del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell&#8217;Università di Chieti-Pescara. Il tema centrale è “Nuove Frontiere nel Parkinson. Terapie infusionali, neuromodulazione e strumenti digitali”.</p>
<p>Clinici e ricercatori italiani e internazionali analizzano le opzioni attuali e future per i pazienti, creando un contesto di approfondimento prima della manifestazione sportiva. Il programma scientifico include sessioni su terapie infusionali, neuromodulazione e tecnologie emergenti. Tra i relatori figurano esperti come Stefano L.Sensi, Mariachiara Sensi, Laura Bonanni, Maria Vittoria De Angelis, Dario Calisi, Gaetano Polito, Sara Varanese, Pierluigi Tocco, Matteo A. De Rosa, Patrizia Sucapane, Anna Latorre, Massimo Marano, Massimo Caulo, Marco Onofrj, Mirella Russo, Andrea Rizzardi, Stefano Delli Pizzi e Alberto Granzotto. I dibattiti coprono argomenti come la gestione della fase complicata della malattia, l&#8217;uso di levodopa e apomorfina, la stimolazione cerebrale profonda e l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale nella diagnosi.</p>
<p>La seconda giornata, l&#8217;11 settembre, si sposta sulla spiaggia di Fossacesia Marina, dove alle ore 10.00 ha inizio il PARKIthlon. Si tratta di un triathlon aperto a tutti, pensato per coinvolgere persone con malattia di Parkinson, caregiver, familiari, medici, operatori sanitari, volontari e cittadini. Il percorso prevede 400 metri di nuoto, 10 chilometri di bicicletta e 2,5 chilometri di camminata veloce o nordic walking.</p>
<p>I partecipanti possono affrontare le prove individualmente o in staffetta, adattandosi alle proprie capacità funzionali. L&#8217;evento non è una gara contro il tempo, ma una dimostrazione pratica dei benefici dell&#8217;esercizio fisico. Il Prof.Stefano Sensi, direttore della Clinica Neurologica dell&#8217;ospedale di Chieti e del DNISC, spiega che l&#8217;attività fisica regolare migliora bradicinesia, equilibrio, marcia, postura, tono dell&#8217;umore, qualità del sonno e autonomia. I meccanismi biologici coinvolti includono il potenziamento della plasticità sinaptica, l&#8217;aumento dei fattori neurotrofici come il BDNF e il miglioramento della funzione mitocondriale. Studi clinici internazionali di fase 3 stanno valutando se l&#8217;esercizio ad alta intensità possa rallentare la progressione della malattia nelle fasi precoci.</p>
<p>Inoltre, la partecipazione sociale riduce l&#8217;isolamento e la solitudine, fattori di rischio per il declino cognitivo e funzionale. Il benessere dei caregiver è considerato una variabile clinica importante, e condividere l&#8217;attività fisica è un modo efficace per proteggerlo. Sul fronte terapeutico, sono disponibili nuove formulazioni orali di levodopa a rilascio modificato e infusioni sottocutanee continue di levodopa-carbidopa e apomorfina.</p>
<p>La stimolazione cerebrale profonda è entrata nell&#8217;era adattativa, con sistemi che leggono in tempo reale l&#8217;attività elettrica dei gangli della base. Sono in studio anche ultrasuoni focalizzati guidati da risonanza magnetica e stimolazione del nervo vago. La medicina rigenerativa ha superato la soglia della sperimentazione clinica con trapianti di progenitori dopaminergici derivati da cellule staminali pluripotenti, embrionali o riprogrammate (iPSC).</p>
<p>Tuttavia, nessuna clinica privata è attualmente autorizzata a offrire queste terapie, che sono in studi registrativi di fase 3. L&#8217;intelligenza artificiale sta cambiando il monitoraggio della malattia attraverso sensori indossabili, analisi della voce, scrittura, cammino e sonno, e modelli predittivi per identificare segnali prodromici. La ricerca continua ad affrontare sfide ambiziose, come le terapie dirette contro l&#8217;alfa-sinucleina e le strategie genetiche.</p>
<p>Il PARKIthlon invita a contribuire partecipando all&#8217;evento, sostenendo il progetto con donazioni, diffondendo l&#8217;iniziativa o diventando partner solidale. Il messaggio finale è chiaro: “Corri, nuota, pedala, cammina con noi. Sostieni la ricerca, sostieni la vita.</p>
<p>”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/04/parkinson-a-chieti-e-fossacesia-doppio-evento-tra-scienza-e-sport-con-il-parkithlon/">Chieti e Fossacesia: due giorni tra scienza e sport per la ricerca sul Parkinson</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Trieste Next 2026: al via la XV edizione con focus su cervelli e intelligenze</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/09/03/trieste-next-2026-presentata-a-milano-la-xv-edizione-del-festival-della-ricerca-scientific/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[festival della ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[lambros malafouris]]></category>
		<category><![CDATA[maria chiara carrozza]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroscienze]]></category>
		<category><![CDATA[telmo pievani]]></category>
		<category><![CDATA[trieste next 2026]]></category>
		<category><![CDATA[vittorino andreoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trieste Next 2026 torna dal 25 al 27 settembre con il tema “La forma del pensiero”. Oltre 100 eventi, 300 relatori e focus su IA, neuroscienze e società.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/03/trieste-next-2026-presentata-a-milano-la-xv-edizione-del-festival-della-ricerca-scientific/">Trieste Next 2026: al via la XV edizione con focus su cervelli e intelligenze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Dal 25 al 27 settembre 2026 Trieste ospiterà la quindicesima edizione di Trieste Next, il Festival della ricerca scientifica. L&#8217;evento, intitolato “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”, propone oltre cento eventi e coinvolge circa trecento relatori internazionali.</p>
<p>Il programma si concentra su temi come l&#8217;intelligenza artificiale, le neuroscienze, la salute e la diplomazia scientifica, offrendo un mix di talk, laboratori, spettacoli e concerti accessibili in presenza e in streaming gratuito sui canali digitali del festival. L&#8217;inaugurazione ufficiale è prevista per venerdì 25 settembre alle 11 in Piazza Unità d’Italia, con gli interventi delle istituzioni promotrici. La giornata di apertura sarà preceduta, giovedì 24 settembre alle 18, dalla proiezione del documentario “Budinich, il pirata della scienza”, dedicato al fisico Paolo Budinich e prodotto da ReBel Film con il supporto di ICTP, SISSA e FIT.</p>
<p>In concomitanza con l&#8217;avvio del festival, l&#8217;Urban Center ospiterà l&#8217;undicesima edizione di EuroBioHighTech, un appuntamento dedicato all&#8217;innovazione biomedicale e biotecnologica che coinvolge ospedali, università e imprese del Nordest e dell&#8217;area Alpe Adria. Inoltre, a partire dal pomeriggio di venerdì 25 settembre, torneranno in Piazza Unità e dintorni gli eventi legati alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Tra gli appuntamenti di spicco, venerdì 25 settembre alle 21 al Teatro Verdi, l&#8217;archeoantropologo dell&#8217;Università di Oxford Lambros Malafouris terrà la keynote lecture “Strange People. How things make us who we are”. Malafouris esplorerà il concetto di STRANGE, Situated TRANsactional GEnesis, sottolineando come il sé non sia qualcosa che si possiede ma qualcosa che si fa nella relazione con le cose e gli algoritmi. Sabato 26 settembre alle 21 andrà in scena “DNA Lo spettacolo che fa suonare la scienza”, una conferenza-concerto nata dall&#8217;incontro tra i Deproducers e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.</p>
<p>Sul palco, la musica dal vivo di Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia e Laura Arzilli si intreccerà alla voce narrante del filosofo evoluzionista Telmo Pievani e alle immagini di Marino Capitanio. Il racconto partirà dalle origini della vita per arrivare alla comprensione del cancro, tema centrale anche del libro di Pievani “DNA. Un codice per scrivere la vita e decifrare il cancro” (Mondadori).</p>
<p>Nel weekend, sabato 26 settembre, Maria Chiara Carrozza, già ministra dell&#8217;Università, dell&#8217;Istruzione e della Ricerca e presidente del CNR, presenterà alle 15 il suo libro “Quanto vale la conoscenza” (Egea). Alle 16.30, la sociolinguista Vera Gheno si confronterà con l&#8217;assessora regionale Alessia Rosolen e la rettrice dell&#8217;Università di Trieste Donata Vianelli nell&#8217;incontro “Il sapere non è solitario”, dedicato alla formazione e alla condivisione della conoscenza. Alle 18, lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli discuterà di “Essere e pensiero” a partire dal suo omonimo libro pubblicato con Marsilio, esplorando il rapporto tra funzione biologica del pensiero e plasticità cerebrale.</p>
<p>La riflessione sull&#8217;intelligenza artificiale sarà affrontata anche da Nello Cristianini, professore all&#8217;Università di Bath, che venerdì 25 settembre alle 18 presenterà il suo libro “Forma mentis” (Il Mulino), guidando il pubblico nelle mappe delle intelligenze artificiali. Nicola Marzari, che alla University of Cambridge ricopre la cattedra Cavendish di Fisica, interverrà sabato alle 11.30 con l&#8217;incontro “L&#8217;intelligenza nei materiali”, a cura di Elettra Sincrotrone Trieste, per esplorare come la materia a livello atomico possa acquisire memoria. Infine, Oreste Pollicino, docente all’Università Bocconi ed esperto di AI policies, aprirà venerdì alle 18 l’incontro “AI per chi?” con un keynote speech sul ruolo dell&#8217;IA nella competitività economica e nelle istituzioni, in collaborazione con AgorAI Innovation Hub di Trieste. In gara per il Premio Trieste Next &#8211; Science Book of the Year ci sono le opere di Antonella Fioravanti, Vincenzo Levizzani, Beatrice Mautino, Daniela Minerva e Marta Paterlini. Il programma aggiornato è disponibile online sul sito ufficiale del festival.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/03/trieste-next-2026-presentata-a-milano-la-xv-edizione-del-festival-della-ricerca-scientific/">Trieste Next 2026: al via la XV edizione con focus su cervelli e intelligenze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Intelligenza artificiale italiana per il monitoraggio degli incendi boschivi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/09/02/lanciata-la-signorina-del-fuoco-l-ai-italiana-per-la-prevenzione-degli-incendi-boschivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 06:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[deep learning]]></category>
		<category><![CDATA[Gargano]]></category>
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		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione incendi]]></category>
		<category><![CDATA[progetto ai-b]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sistema AI italiano, 'La Signorina del Fuoco', monitora il territorio per individuare gli incendi boschivi nelle fasi iniziali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/02/lanciata-la-signorina-del-fuoco-l-ai-italiana-per-la-prevenzione-degli-incendi-boschivi/">Intelligenza artificiale italiana per il monitoraggio degli incendi boschivi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Italia ha affrontato nel 2026 una stagione di incendi boschivi che ha causato la distruzione di 741 km² di territorio. I danni diretti sono stati stimati in 3 miliardi di euro, mentre l&#8217;impatto complessivo, considerando le ricadute su turismo, agricoltura ed energia, ha raggiunto i 9 miliardi di euro. In questo contesto, è stato sviluppato un sistema di intelligenza artificiale denominato &#8216;La Signorina del Fuoco&#8217;, progettato per la prevenzione e il monitoraggio degli incendi boschivi.</p>
<p>Il sistema, nato nell&#8217;ambito del Progetto AI-B®, consente di intervenire sugli incendi già al primo &#8216;segnale di fumo&#8217;. L&#8217;AI è stata addestrata per analizzare le immagini provenienti dalle telecamere di sorveglianza del territorio, individuando le fasi iniziali di un incendio anche da molti chilometri di distanza. In caso di situazione rilevante, il sistema genera una diversificazione di segnalazione, dalla pre-allerta all&#8217;allarme, mantenendo l&#8217;operatore umano al centro del processo decisionale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è fornire agli operatori antincendio uno strumento per aumentare la capacità di osservazione del territorio e guadagnare minuti preziosi nelle primissime fasi dell&#8217;evento. L&#8217;ideazione e lo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale sono stati curati da Claudio Sizzi e Giovanni Pio Micale. I modelli di Intelligenza Artificiale sono stati sviluppati e addestrati attraverso tecniche di deep learning, con un lungo lavoro di sperimentazione e affinamento basato anche su scenari reali.</p>
<p>Attualmente il sistema è operativo in Toscana, nelle aree del Valdarno e della Valdisieve, e sul Gargano. Al progetto è associata un&#8217;applicazione dedicata, sviluppata da Daniele Baglivo, che offre agli operatori sul campo strumenti per supportare le attività operative e la gestione dell&#8217;incendio. Il sistema è stato brevettato in Italia ed è stata avviata la procedura di estensione della tutela a livello europeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/02/lanciata-la-signorina-del-fuoco-l-ai-italiana-per-la-prevenzione-degli-incendi-boschivi/">Intelligenza artificiale italiana per il monitoraggio degli incendi boschivi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Alessandro Coppola, 23 anni, trasforma la diagnosi di Sindrome di Usher in attivismo sociale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/31/alessandro-coppola-ho-trasformato-una-diagnosi-in-una-missione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 14:56:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[ac22]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro coppola]]></category>
		<category><![CDATA[content creator]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[le mie orecchie parlano]]></category>
		<category><![CDATA[malattie rare]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome di usher]]></category>
		<category><![CDATA[vedo oltre aps]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alessandro Coppola, 23 anni, fondatore di VEDO OLTRE APS, trasforma la diagnosi di Sindrome di Usher in attivismo sociale, musica e inclusione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/31/alessandro-coppola-ho-trasformato-una-diagnosi-in-una-missione/">Alessandro Coppola, 23 anni, trasforma la diagnosi di Sindrome di Usher in attivismo sociale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alessandro Coppola ha 23 anni, studia Scienze della Comunicazione ed è fondatore e presidente di VEDO OLTRE APS. Convive dalla nascita con una sordità importante e, a 16 anni, ha ricevuto la diagnosi di Sindrome di Usher di tipo 2, una malattia genetica rara degenerativa che può portare alla cecità. Da quella diagnosi ha scelto di trasformare la propria esperienza in una missione sociale. È autore del libro autobiografico &#8220;Le mie orecchie parlano&#8221;, content creator, comunicatore e fotomodello per campagne inclusive.</strong></p>
<h3>Alessandro, ci parli di te?</h3>
<p>Sono uno studente di Scienze della Comunicazione, presidente e fondatore di VEDO OLTRE APS, content creator per il sociale e comunicatore. Racconto la mia storia attraverso incontri, esperimenti sociali e contenuti online, con una community di circa 17.000 persone.</p>
<p>In questi anni ho incontrato migliaia di giovani in oltre 55 scuole della Campania e ho portato la mia testimonianza anche in carceri, comunità e importanti istituzioni. Sono stato inoltre testimonial di iniziative dedicate all&#8217;inclusione e alle malattie rare e ho lavorato come fotomodello per campagne inclusive di diversi brand.</p>
<p>Nel 2023 ho pubblicato il mio libro autobiografico <strong>&#8220;Le mie orecchie parlano&#8221;</strong>. Nell&#8217;ottobre 2025 ho invece fondato VEDO OLTRE APS, con l&#8217;obiettivo di trasformare la sensibilizzazione in progetti concreti dedicati alle malattie rare, ai giovani, all&#8217;integrazione e alla valorizzazione delle diversità.</p>
<h3>Che lavoro svolgi? Ti piace?</h3>
<p>Tutto quello che faccio nasce dalla mia missione sociale e, al momento, lo porto avanti a titolo gratuito. Mi piace molto, anche se è un percorso dispendioso e non semplice, perché non ho un vero sostegno economico da istituzioni, fondazioni o imprenditori.</p>
<p>In passato immaginavo un futuro diverso: avrei voluto andare all&#8217;estero, studiare Economia e diventare imprenditore. Oggi, però, non sono affatto dispiaciuto di aver preso un&#8217;altra strada. Sento di dover dare speranza e voce a una parte della società che spesso viene dimenticata.</p>
<h3>Quali sono le tue passioni?</h3>
<p>Amo viaggiare, conoscere altre culture e confrontarmi con persone e modi di pensare diversi. Credo sia fondamentale uscire dalla propria zona di comfort.</p>
<p>Amo anche la scrittura, che ho scoperto a 16 anni. Per me è un mezzo attraverso cui possiamo raccontare emozioni e paure senza sentirci giudicati.</p>
<p>La mia passione più grande, però, è aiutare gli altri. Vedere una persona sorridere e sapere di aver contribuito, anche solo in minima parte, mi rende davvero sereno.</p>
<h3>Pratichi sport?</h3>
<p>Vado in palestra con un personal trainer. Passando molto tempo a studiare e lavorare al computer, sento il bisogno di prendermi cura del mio corpo e di ritagliarmi un&#8217;ora senza telefono.</p>
<p>Lo sport mi ha accompagnato fin da bambino e, insieme alla musica, lo considero fondamentale per una vita sana.</p>
<h3>A cosa stai lavorando attualmente?</h3>
<p>Sto lavorando su diversi progetti legati all&#8217;associazione, cercando collaborazioni e nuove opportunità.</p>
<p>C&#8217;è poi la musica. Il 22 aprile 2026 è uscito <strong>&#8220;AC22&#8221;</strong>, il mio primo singolo autobiografico, nato per trasformare fragilità e difficoltà in un messaggio di forza e inclusione: <strong>&#8220;Esistiamo anche noi&#8221;</strong>. Ho già avuto diverse esperienze live e sogno di continuare a portare la mia musica sui palchi e nei festival.</p>
<p>Sto inoltre preparando nuovi format per i social e continuo a partecipare a casting e campagne come fotomodello, con l&#8217;idea di raccontare attraverso arte, moda, musica e comunicazione il valore di ogni unicità.</p>
<h3>Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?</h3>
<p>Il sogno più grande è che vengano trovate cure per le malattie rare. È una speranza che porto con me da quando, a 16 anni, ho ricevuto la diagnosi.</p>
<p>Sul piano personale, vorrei realizzare una campagna pubblicitaria con un importante brand di occhiali, aprire concerti di artisti nazionali e internazionali, partecipare a grandi festival e collaborare con artisti che stimo.</p>
<p>Come content creator vorrei raggiungere molte più persone e diventare un punto di riferimento per chi vive situazioni difficili.</p>
<p>Ma c&#8217;è soprattutto un sogno che riguarda mia mamma: vorrei poterle restituire un po&#8217; della serenità che ha perso. Mi sostiene ogni giorno, ma vive anche di preoccupazioni e sensi di colpa per la mia malattia. Vederla finalmente tranquilla e felice sarebbe, per me, uno dei traguardi più importanti.</p>
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		<title>Emergenza organici in sanità penitenziaria: un infermiere per 600 detenuti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/31/sanita-penitenziaria-giuliano-ugl-un-infermiere-ogni-600-detenuti-emergenza-inaccettabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 14:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[carenza personale]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[istituti penitenziari]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[sanita penitenziaria]]></category>
		<category><![CDATA[sovraffollamento]]></category>
		<category><![CDATA[UGL Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gianluca Giuliano (UGL Salute) denuncia l'emergenza in sanità penitenziaria: un infermiere per 600 detenuti e carenze strutturali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/31/sanita-penitenziaria-giuliano-ugl-un-infermiere-ogni-600-detenuti-emergenza-inaccettabile/">Emergenza organici in sanità penitenziaria: un infermiere per 600 detenuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La carenza di personale nella sanità penitenziaria raggiunge livelli critici, con un rapporto di un infermiere per ogni 600 detenuti in alcune realtà e durante i turni notturni. Questa situazione è stata definita un&#8217;«emergenza inaccettabile» da Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale UGL Salute, che evidenzia come un singolo professionista non possa gestire un carico assistenziale così elevato in condizioni operative complesse. Il contesto carcerario presenta sfide specifiche, tra cui il sovraffollamento e l&#8217;alta incidenza di persone con patologie croniche, fragilità psichiche e dipendenze.</p>
<p>Tali fattori rendono il lavoro degli operatori sanitari particolarmente delicato e aumentano i rischi professionali a causa della carenza di personale. La mancanza di organici adeguati compromette la continuità e la qualità dell&#8217;assistenza, nonostante la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati quotidianamente dagli infermieri e dagli altri professionisti del settore. Per affrontare queste criticità, è necessario garantire condizioni di lavoro sicure, organici sufficienti e una formazione continua che copra le specificità dell&#8217;assistenza penitenziaria, dalla gestione delle emergenze alla salute mentale.</p>
<p>La salute deve avere lo stesso valore all&#8217;interno e all&#8217;esterno degli istituti, e la sicurezza degli operatori deve essere una priorità assoluta. UGL Salute intende mantenere alta l&#8217;attenzione sulle condizioni di lavoro dei professionisti e sulla qualità delle cure fornite negli istituti penitenziari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/31/sanita-penitenziaria-giuliano-ugl-un-infermiere-ogni-600-detenuti-emergenza-inaccettabile/">Emergenza organici in sanità penitenziaria: un infermiere per 600 detenuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Il ritorno alle origini: come i luoghi dell&#8217;infanzia influenzano la salute mentale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/29/salute-perche-tornare-nei-luoghi-dell-infanzia-rigenera-la-mente-intervista-alla-psicoanal/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 08:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[adelia lucattini]]></category>
		<category><![CDATA[identita personale]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi dell infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[memoria autobiografica]]></category>
		<category><![CDATA[psicoanalisi]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[spi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio di ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La psicoanalista Adelia Lucattini spiega come tornare nei luoghi dell'infanzia attivi risonanze emotive profonde, rafforzando l'identità e la continuità ps</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/29/salute-perche-tornare-nei-luoghi-dell-infanzia-rigenera-la-mente-intervista-alla-psicoanal/">Il ritorno alle origini: come i luoghi dell&#8217;infanzia influenzano la salute mentale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ritornare nei luoghi in cui si è nati o cresciuti non è un semplice spostamento geografico, ma un&#8217;esperienza psicologica complessa. Questo tipo di viaggio, spesso sottovalutato come mera nostalgia, attiva profonde risonanze emotive e permette di confrontare il sé attuale con quello del passato. La psicoanalista Adelia Lucattini, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e Full Member dell&#8217;International Psychoanalytical Association (IPA), spiega come questo percorso possa arricchire la vita e dare nuovo vigore ai progetti e alle relazioni.</p>
<p>In un&#8217;epoca caratterizzata da cambiamenti rapidi e legami talvolta fragili, tornare alle proprie radici aiuta a ritrovare un senso di continuità e appartenenza. I luoghi della storia familiare custodiscono non solo ricordi, ma anche atmosfere e relazioni che hanno contribuito a costruire l&#8217;identità personale. Dal punto di vista psicoanalitico, il ritorno riattiva rappresentazioni profonde di sé e dei legami originari, rimettendo in comunicazione ciò che si è stati con ciò che si è oggi.</p>
<p>Uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Psychology (2026) conferma che rivivere i luoghi a cui si è profondamente legati rafforza la percezione di coesione interna e il significato della propria vita. A livello psicologico, l&#8217;incontro con i luoghi dell&#8217;infanzia può far riaffiorare una parte di sé che sembrava lontana. Strade, case, paesaggi e odori riaccendono ricordi ed emozioni rimasti sullo sfondo, permettendo al passato di tornare a essere vissuto interiormente attraverso lo sguardo dell&#8217;adulto.</p>
<p>Questo incontro tra il sé di allora e quello di oggi ha un valore trasformativo, poiché permette di percepire i cambiamenti e riconoscere le continuità profonde nell&#8217;identità. Talvolta, consente di dare un significato nuovo a esperienze che, quando furono vissute, non potevano essere comprese pienamente, come evidenziato da Current Research in Ecological and Social Psychology (2025). I benefici emotivi di questo viaggio sono intensi, poiché i luoghi conservano presenze, affetti e momenti difficili che hanno plasmato la persona.</p>
<p>Rivederli restituisce un senso di appartenenza, unendo ciò che si era a ciò che si è diventati. Tuttavia, il ritorno non è sempre dolce: può commuovere, sorprendere o ferire, ma anche la nostalgia e l&#8217;ambivalenza diventano strumenti per integrare parti importanti della propria vita, secondo quanto riportato da Applied Psychology. Health and Well-Being (2025).</p>
<p>Gli stimoli sensoriali, come odori e suoni, hanno un accesso immediato alla memoria autobiografica, riattivando l&#8217;atmosfera emotiva dei ricordi. Questi elementi facilitano il recupero di immagini e momenti felici, soprattutto se carichi di forte valenza personale. Visitare i luoghi della giovinezza può anche essere un&#8217;occasione per disconnettersi dal digitale, riducendo l&#8217;urgenza di fotografare e condividere sui social.</p>
<p>Restare disconnessi permette di riportare l&#8217;attenzione all&#8217;esperienza sensoriale e al mondo interiore, come suggerito da iScience (2026). Esiste una differenza fondamentale tra il ricordo nostalgico e l&#8217;esperienza fisica del ritorno. Il ricordo tende a idealizzare il passato, mentre il confronto con la realtà presente rimette in movimento ciò che era rimasto immobile.</p>
<p>La distanza tra il luogo ricordato e quello ritrovato favorisce un&#8217;elaborazione più profonda, osservata dalla posizione psichica dell&#8217;adulto, come indicato da The Psychoanalytic Quarterly (2020). Esistono anche aspetti critici: tornare in luoghi importanti può far riaffiorare tristezza, senso di perdita o vecchie ferite. Questo può essere destabilizzante, ma offre l&#8217;opportunità di comprendere meglio vissuti rimasti in sospeso e integrarli nella propria storia con maggiore consapevolezza.</p>
<p>In alcuni casi, questo processo può portare a considerare un percorso psicoanalitico per esplorare le proprie origini, come riportato da International Journal of Psychoanalysis (2020). Condividere il viaggio con il partner o la famiglia di procreazione trasforma i racconti in un patrimonio emotivo comune. Vedere insieme i luoghi delle origini aiuta a comprendere i legami e l&#8217;ambiente affettivo da cui si proviene, creando una memoria familiare transgenerazionale che rafforza gli affetti e il senso di appartenenza, secondo Memory (2025).</p>
<p>Per chi pianifica un turismo di ritorno, è consigliabile prestare attenzione ai dettagli sensoriali e accogliere anche le emozioni meno piacevoli. Lasciare da parte lo smartphone per qualche ora permette di vivere il momento senza interferenze, riconoscendo che il passato può apparire diverso ma aiuta a capire meglio se stessi. Concedersi questi viaggi nel tempo favorisce un abbraccio simbolico con i propri affetti, di oggi e di allora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/29/salute-perche-tornare-nei-luoghi-dell-infanzia-rigenera-la-mente-intervista-alla-psicoanal/">Il ritorno alle origini: come i luoghi dell&#8217;infanzia influenzano la salute mentale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>UGL Salute: la robotica in sanità non deve sostituire gli infermieri</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/24/ugl-salute-i-robot-per-i-prelievi-non-sostituiscono-gli-infermieri-servono-investimenti-ne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 16:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[aletta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UGL Salute chiede investimenti nelle professioni sanitarie: la tecnologia deve supportare, non sostituire, gli infermieri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/24/ugl-salute-i-robot-per-i-prelievi-non-sostituiscono-gli-infermieri-servono-investimenti-ne/">UGL Salute: la robotica in sanità non deve sostituire gli infermieri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autorizzazione concessa dalla FDA al dispositivo robotico Aletta, sviluppato da Vitestro, ha acceso i riflettori sul futuro delle procedure di prelievo ematico. Il sistema, destinato agli adulti in ambito ambulatoriale, è in grado di individuare la vena tramite sistemi di imaging e completare la procedura in autonomia, pur rimanendo sotto la supervisione di un professionista formato. La FDA ha evidenziato come questa tecnologia possa contribuire a fronteggiare la carenza di personale dedicato ai prelievi negli Stati Uniti, aprendo uno scenario che merita attenzione anche in Italia.</p>
<p>Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale UGL Salute, ha commentato la notizia sottolineando che l&#8217;innovazione tecnologica non può diventare un alibi per ignorare il problema strutturale della carenza di personale sanitario, in particolare infermieristico. Secondo il sindacato, robotica e intelligenza artificiale possono essere strumenti preziosi per alleggerire il carico di attività ripetitive, consentendo agli operatori di concentrarsi maggiormente sull&#8217;assistenza e sulla relazione con il paziente. Tuttavia, è fondamentale evitare l&#8217;errore di considerare un robot come la soluzione definitiva alla mancanza di professionisti.</p>
<p>Giuliano pone una domanda sindacale cruciale: se un dispositivo consente a un solo supervisore di controllare più macchine, cosa succederà agli operatori liberati da quelle attività? La risposta dell&#8217;UGL Salute è chiara: il personale dovrà essere reimpiegato per rafforzare l&#8217;assistenza, ridurre i carichi di lavoro, abbattere le liste d&#8217;attesa e migliorare la qualità del servizio. L&#8217;introduzione di tecnologie avanzate nella sanità italiana deve essere accompagnata da regole precise, formazione del personale, valutazione dei rischi e responsabilità professionali chiaramente definite.</p>
<p>È essenziale garantire la piena tutela della sicurezza di lavoratori e pazienti, evitando che l&#8217;acquisto di macchinari serva a compensare organici insufficienti mentre il personale lavora in condizioni di pressione crescente. La modernizzazione del Servizio sanitario nazionale deve partire dalle persone, utilizzando la tecnologia per valorizzarle e non per sostituirle. La stessa autorizzazione statunitense conferma la centralità della presenza umana, prevedendo la supervisione di un professionista e specifici dispositivi di sicurezza.</p>
<p>Per questo motivo, UGL Salute chiede alle istituzioni di aprire un confronto serio sull&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale e della robotica sul lavoro sanitario. Ogni progetto di introduzione di sistemi robotici nel SSN deve prevedere un dialogo con le organizzazioni sindacali e una valutazione dell&#8217;impatto occupazionale. L&#8217;obiettivo è garantire che l&#8217;efficienza tecnologica si traduca in migliori condizioni di lavoro, più formazione e maggiore qualità dell&#8217;assistenza, mettendo il personale nelle condizioni di lavorare meglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/24/ugl-salute-i-robot-per-i-prelievi-non-sostituiscono-gli-infermieri-servono-investimenti-ne/">UGL Salute: la robotica in sanità non deve sostituire gli infermieri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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