Il vero problema del sonno infantile potrebbe non essere soltanto il bambino, ma anche il livello di stanchezza e sovraccarico vissuto dalle mamme. È questo il messaggio lanciato da Chiara Baiguini, educatrice del sonno gentile e divulgatrice specializzata nei profili sensoriali, che nel libro “Nati per dormire” propone un approccio innovativo basato sulla relazione tra genitore e figlio.
In occasione della Festa della Mamma, l’esperta invita le famiglie a cambiare prospettiva: prima di concentrarsi esclusivamente sulle tecniche per far dormire i bambini, occorre comprendere lo stato emotivo e neurologico di chi li accompagna ogni sera verso il riposo.
Secondo Baiguini, le neuroscienze confermano che nei primi anni di vita i bambini regolano il proprio equilibrio emotivo attraverso quello dei genitori. Stress, tensione e stanchezza materna possono quindi influire direttamente sulla qualità del sonno dei più piccoli.
“Le mamme hanno bisogno di conoscersi meglio, capire come funziona il proprio sistema nervoso e imparare a riconoscere i segnali di sovraccarico”, spiega Baiguini, seguita da una community di oltre 170mila persone.
L’esperta individua cinque consigli pratici per affrontare con maggiore serenità le serate e i risvegli notturni:
- conoscere il proprio profilo sensoriale;
- concedersi qualche minuto di pausa prima della nanna del bambino;
- ricordare che il benessere del figlio passa anche dalla calma del genitore;
- prendersi cura di sé durante la giornata per preparare una notte più serena;
- evitare confronti con altre mamme, perché ogni persona vive il sonno in modo diverso.
L’approccio proposto punta a ridurre ansia e senso di colpa, aiutando le famiglie a costruire routine più sostenibili e rispettose delle esigenze emotive di adulti e bambini.
Il tema del sonno infantile resta oggi uno dei più discussi tra i genitori, soprattutto online, dove spesso proliferano consigli e metodi contrastanti. Per Baiguini, però, il punto di partenza resta sempre lo stesso: “La maternità non richiede perfezione, ma consapevolezza”.