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	<title>anziani Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Medici di famiglia. La fragilità oggi si può prevedere con la valutazione multidimensionale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 10:12:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie di circostanze che rende complicato per i medici di famiglia prendersi cura proprio di chi ne avrebbe più bisogno. Questa difficoltà sopraggiunge proprio in una fase in cui la Medicina Generale sta attraversando profonde trasformazioni. Per far fronte a questa situazione servono nuovi strumenti, oltre naturalmente alla digitalizzazione: la Valutazione Multidimensionale (VMD) del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una serie di circostanze che rende complicato per i medici di famiglia prendersi cura proprio di chi ne avrebbe più bisogno. Questa difficoltà sopraggiunge proprio in una fase in cui la Medicina Generale sta attraversando profonde trasformazioni. Per far fronte a questa situazione servono nuovi strumenti, oltre naturalmente alla digitalizzazione: la Valutazione Multidimensionale (VMD) del paziente anziano, ossia un’analisi che prenda in considerazione complessivamente gli aspetti clinici, psicologici e sociali, risponde proprio a questa esigenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È uno degli spunti emersi nel 10° Congresso Interregionale SIMG Centro (Abruzzo, Marche, Molise e Umbria), intitolato <em>“La realtà delle Cure Primarie e la loro proiezione futura: il ruolo della SIMG”,</em> che si è tenuto a Colli del Tronto (AP), con la presidenza di Alessandro Rossi e Italo Paolini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FRAGILITÀ E BISOGNI SOCIALI: LE PRIORITÀ PER GESTIRE L’ANZIANO</strong> – A incidere maggiormente sulla qualità di vita e sulla sopravvivenza dell’anziano non è tanto la multimorbilità (la presenza di diverse malattie), ma lo stato di disabilità determinato dalla fragilità. Identificare la popolazione fragile permette di definire un percorso di cura specifico. Si parla quindi di “medicina della complessità”, che presta attenzione ai bisogni “globali” della persona e non alle sole malattie, prendendo in considerazione complessivamente aspetti clinici, psicologici e sociali per la definizione di percorsi diagnostici e terapeutici su misura, con l’obiettivo di migliorare le prognosi e limitare ospedalizzazioni e ricoveri nelle RSA.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE NEL CENTRO ITALIA</strong> – Uno strumento come la Valutazione Multidimensionale ha particolare rilievo in alcuni specifici contesti geografici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Abruzzo, Marche, Molise, Umbria sono regioni che si contraddistinguono per la forte presenza di piccoli comuni, spesso mal collegati, aree interne difficili da raggiungere, comunità montane, oltre a una forte discrepanza nella densità tra le città e le zone rurali</em> – ha spiegato <strong>Gabriella Pesolillo</strong><strong>, Responsabile Scientifica del Congresso SIMG Interregionale e Segretario SIMG Abruzzo</strong>, una delle regioni più anziane d’Italia, con addirittura 595 persone ultracentenarie (dati ISTAT) – <em>Per questa conformazione del territorio, le zone periferiche spesso non hanno un’adeguata copertura della Medicina Generale, che sta a sua volta conoscendo una riduzione del personale. La difficoltà emerge soprattutto nelle visite domiciliari: lo stesso Medico di famiglia talvolta deve percorrere lunghi tratti prima di spostarsi da un paesino all’altro, riducendo così il numero di visite. Con la Valutazione Multidimensionale cambia la prospettiva: il paziente non viene considerato solo sulla base delle patologie che lo affliggono, ma anche dal punto di vista sociale, psicologico, familiare, prevedendone così la fragilità. La stessa malattia, ad esempio una bronchite, può avere un decorso diverso nelle persone di pari età e con lo stesso quadro clinico ma con diverse situazioni</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’IMPEGNO DI SIMG PER UN NUOVO APPROCCIO ALL’ANZIANO</strong> – SIMG è impegnata da anni ad offrire un’ampia rosa di strumenti ai Medici di famiglia. Il culmine di questi sforzi è giunto con le Linee Guida per la Valutazione Multidimensionale, promosse dalla Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e dalla Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), con il supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e con il contributo di 25 società scientifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>L’azione di SIMG parte da molto lontano ben prima del</em><em> DM77 del 2022 </em>– ha evidenziato <strong>Pierangelo Lora Aprile, Segretario Scientifico SIMG</strong>. <em>“Per questo, SIMG ha validato uno strumento di screening (PC-FI: Primary Care Frailty Index) per <a>identificare e stratificare le persone fragili</a>. Infatti, diventa importante programmare interventi personalizzati centrati sugli assistiti con fragilità lieve e moderata per rallentare l’evoluzione verso l’alta fragilità utilizzando strumenti di Valutazione Multidimensionale validati secondo le Linee Guida Nazionali. Quando la fragilità diventa molto alta, ad esempio nei malati che si avvicinano alla fine della vita, diventano rilevanti interventi specifici che hanno come obiettivo l’accompagnamento dei malati identificando i loro desideri e preferenze.&nbsp; Si passa quindi da una medicina finalizzata a trattare la malattia ad una medicina olistica finalizzata alla salute della persona nella sua interezza</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Tra le iniziative recenti, vi è il <strong>Progetto </strong></em><strong><em>Radar: comorbidità, fragilità, valutazione multidimensionale, piano individuale di cura</em></strong><em>, che identifica un percorso formativo nelle cure primarie per identificare i pazienti fragili, stratificando la popolazione secondo i diversi gradi di fragilità, pianificando e personalizzando le cure in ragione dei domini evidenziati carenti dalla Valutazione Multidimensionale</em> – &nbsp;ha aggiunto <strong>Pierangelo Lora Aprile</strong> – <em>Il progetto ha obiettivi ambiziosi: proporre alle Regioni una governance del processo di cura delle persone fragili, identificando criteri, indicatori e standard per il monitoraggio del percorso di presa in carico. Questo Progetto si concretizza con un percorso formativo per Medici di Medicina Generale particolarmente motivati ad acquisire “nuove competenze” nell’ambito di quella che abbiamo chiamato “Medicina della Complessità”, attraverso la Certificazione da parte degli organismi ministeriali competenti.&nbsp; SIMG ha formato ad oggi 40 MMG Esperti in Medicina della Complessità </em><em>offrendo l’opportunità di continuare questi percorsi formativi </em><em>a livello regionale in modo da</em><em> avere almeno un medico di famiglia esperto ogni 100mila abitanti</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA SINERGIA IN FAVORE DEL PAZIENTE ANZIANO</strong> &#8211; In linea con la propria mission di consentire alle persone nel mondo di vivere una vita più sana in ogni sua fase, Viatris Italia, parte del gruppo Viatris, realtà globale che opera dell’ambito della salute, è da sempre a fianco dei Medici di famiglia, così come di tutti gli altri interlocutori del sistema, per offrire accesso su ampia scala, mettendo a disposizione farmaci di alta qualità a circa un miliardo di pazienti in tutto il mondo, ogni anno, indipendentemente dal luogo o dal contesto di riferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matteo Surace, Medical Lead di Viatris Italia</strong> ha commentato:<em> “Abbiamo deciso di sostenere il Progetto Radar e di contribuire alla diffusione delle Linee Guida, </em><em>mediante la sponsorizzazione non condizionante del progetto stesso, come parte del nostro impegno per migliorare l&#8217;accesso alle cure in Italia. Con la nostra presenza capillare su tutto il territorio nazionale, lavoriamo insieme alla Società di Medicina Generale affinché tutti abbiano uguali opportunità di accedere alle cure di cui hanno bisogno, anche in quelle aree che, per caratteristiche demografiche o per conformazione geografica della Penisola, più necessitano di strumenti adeguati alla presa in carico dei pazienti, in particolare di quelli più vulnerabili</em>”.<em></em></p>
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		<title>Suicidi tra gli anziani, Italia maglia nera in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 16:28:47 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia è uno dei Paesi occidentali in cui diventare vecchi presenta gli scenari peggiori, soprattutto rispetto ai Paesi anglosassoni, dove i tassi di suicidio in età avanzata sono la metà di quelli che avvengono in Italia. Lo dimostrano i dati relativi alla solitudine e ai suicidi, che nel 38% dei casi riguardano persone con più di 65 anni, sebbene queste ultime siano poco più del 20% della popolazione. Solitudine e suicidi negli anziani saranno tra i temi al centro del 24esimo Congresso dell&#8217;Associazione Italiana di Psicogeriatria, che si tiene a Firenze dall&#8217;11 al 13 aprile. Il Congresso, intitolato &#8216;Integrazione e innovazione. Fondamenti del sapere psicogeriatrico&#8217; raccoglie oltre 500 specialisti e ben 145 relatori, affrontando temi di stringente attualità. L&#8217;avvento dell&#8217;Intelligenza Artificiale apporterà modificazioni nella cura degli anziani. La cura delle demenze sta offrendo scenari innovativi con il ruolo dei biomarcatori nell&#8217;approccio diagnostico. La recente approvazione della legge 33 sulla non-autosufficienza rappresenta un&#8217;altra opportunità di innovazione nell&#8217;assistenza, che si sposta dal sanitario al sociale aprendo nuove prospettive. Vi sono poi le novità farmacologiche riguardanti problematiche come il controllo di agitazione e delirium e quelle sui trapianti d&#8217;organo. Grande attenzione poi a fenomeni globali come i cambiamenti climatici, che hanno un notevole impatto proprio sulla salute dei più fragili, che possono subire maggiormente gli effetti della disidratazione, dei colpi di calore o semplicemente essere meno reattivi di fronte a calamità naturali per limiti sensoriali o per il basso livello di digitalizzazione, che in Italia nella popolazione anziana non raggiunge il 65% e talvolta implica solo la competenza di saper mandare una mail.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elevato tasso di suicidi tra gli anziani in Italia ha le sue ragioni nella solitudine in cui vengono ridotti gli anziani e nell&#8217;ageismo con cui vengono spesso discriminati, con diritti basilari che esistono solo sulla carta. Il tasso di solitudine è il doppio rispetto alla media dei Paesi europei, con coloro che non hanno nessuno a cui chiedere aiuto che sono il 14%, mentre coloro che non hanno nessuno a cui raccontare cose personali il 12%, a fronte di una media europea del 6,1% (dati Eurostat). La solitudine non è solo un problema sociale, ma anche clinico, essendo associata ad un aumento del rischio di depressione, disturbi del sonno, demenza e malattie cardiovascolari. A mettere in stretta correlazione ageismo e solitudine sono diversi studi internazionali. Uno studio israeliano di giugno 2023 individua un legame tra il crescere dell&#8217;età e la maggiore solitudine, con l&#8217;associazione positiva tra i due fenomeni che diventa significativa nelle persone di età superiore ai 70 anni. Uno studio cileno dello stesso periodo mostra un&#8217;associazione diretta e indiretta dell&#8217;ageismo con gli esiti sulla salute mentale: l&#8217;ageismo è positivamente correlato alla solitudine e, di conseguenza, all&#8217;aumento dei sintomi depressivi e ansiosi. Analogamente, un documento di ottobre 2021 evidenzia due iniziative innovative dei Paesi Bassi, che dimostrano che i diritti degli anziani possono essere mantenuti in soluzioni abitative collettive. &#8220;Gli anziani spesso vengono estromessi da misure di salvaguardia sanitaria, come avvenuto durante la pandemia, quando i posti in terapia intensiva erano destinati ai più giovani- spiega il professor Diego De Leo, presidente AIP- Questa impostazione è stata introiettata dagli anziani stessi, convinti che non possano essere utili alla società né attivi: questo non è frutto di un impoverimento cognitivo, ma di un&#8217;impressione del loro patrimonio intellettuale come detta la società. Occorre pertanto ribaltare questo modello&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;ageismo, vi è una vera e propria epidemia di solitudine: &#8220;I Paesi occidentali contano il 30% degli anziani afflitti da solitudine cronica e il 10% da una solitudine molto severa, che porta alla depressione e poi in alcuni casi proprio al suicidio. L&#8217;altro Paese più vecchio al mondo insieme all&#8217;Italia, il Giappone, ha computato 45mila persone che ogni anno muoiono in completo isolamento, tanto che sono state create squadre di &#8216;death cleaners&#8217; che si occupano di bonificare i luoghi in cui sono avvenute queste morti in solitudine&#8221;, conclude De Leo.</p>
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		<title>Caldo: allarme rosso per anziani, ecco decalogo salva vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:09:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;inizio dell&#8217;estate torna l&#8217;allerta per le ondate di calore. E, come ogni anno, inizia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato. E, troppo spesso, il conto è quello di un bollettino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;inizio dell&#8217;estate torna l&#8217;allerta per le ondate di calore. E, come ogni anno, inizia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato. E, troppo spesso, il conto è quello di un bollettino di guerra, una strage che si doveva prevenire. Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, lancia l&#8217;allarme: evitiamo il terribile bollettino di morti a cui siamo tristemente abituati. L&#8217;invito è a non abbassare la guardia e seguire le regole fondamentali del decalogo salva vita pensato per proteggere i nostri nonni. Il primo consiglio è fare riferimento al sistema di rilevazione delle ondate di calore che il Ministero della Salute, anche quest&#8217;anno, ha attivato per tenere i cittadini aggiornati sulle giornate ad alto rischio, (ecco il link per consultarlo https://www.salute.gov.it/portale/<span class="searchKey">caldo</span>/homeCaldo.jsp). E&#8217; fondamentale che tutte le persone più vulnerabili e i loro cari, monitorino scrupolosamente le previsioni delle ondate di calore per mettersi ai ripari e non esporsi a rischi spesso mortali. Ai pericoli collegati direttamente alle ondate di calore, si sommano poi in estate quelli della solitudine, piaga che affligge purtroppo molti senior e che in questi mesi estivi si acuisce con conseguenze spesso irreparabili. Fra le linee di condotta a cui Senior Italia FederAnziani invita tutti c&#8217;è quindi quella di non abbandonare a se stessi gli anziani, e fare ciascuno la sua parte per arginare questa drammatica piaga. Infine a rendere ancora più difficile la situazione anche quest&#8217;anno, come quello precedente, il contesto collegato al Covid-19. Se è vero che le vaccinazioni dei senior hanno ormai preso una svolta positiva, non si deve dimenticare che ad oggi risultano ancora non vaccinati 2,8 milioni di over 60. Regole di distanziamento, uso di mascherine, come da indicazioni ufficiali, e buone regole che in questa particolare situazione condizionano la nostra quotidianità, si devono dunque sommare e integrare alle regole di condotta specifiche che, in questa stagione, posso salvare la vita contro le ondate di calore.</p>
<p>&#8220;Questo anno e mezzo di pandemia ha sicuramente messo sotto la lente dell&#8217;attenzione pubblica il problema della fragilità degli anziani&#8221;, dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina, &#8220;ma non vorremmo che, non appena si diffonda la percezione di un imminente superamento del problema pandemia, si torni ad abbassare la guardia. I nostri nonni sono preziosi sempre e comunque e la loro vulnerabilità è sottoposta a molte insidie, spesso gravi, come è quella del <span class="searchKey">caldo</span> estivo: stiamo lottando per abbattere un virus, che tante vittime ha fatto tra i nonni, ma quante volte superficialità, ignoranza e, purtroppo, menefreghismo hanno provocato vere e proprie stragi nelle stagioni estive? Quanti nonni sono morti di solitudine? Vogliamo dire basta: è ora di arginare definitivamente questa orribile piaga. E&#8217; spesso sufficiente seguire delle semplici regole di comportamento, con senso di responsabilità, per evitare una morte&#8221;.</p>
<p>Ecco il decalogo salva vita di Senior Italia FederAnziani per far fronte all&#8217;emergenza <span class="searchKey">caldo</span>:</p>
<p>1) Non uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17.</p>
<p>2) Bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, in modo da reintegrare le perdite quotidiane di sali minerali. Evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde. Non eccedere con caffè o tè.</p>
<p>3) Consumare pasti leggeri. Preferire pasta, frutta, verdura, gelati alla frutta. Evitare cibi grassi e piccanti.</p>
<p>4) Arieggiare l&#8217;ambiente dove si vive, anche con l&#8217;uso di un ventilatore, evitando di esporsi alla ventilazione diretta.</p>
<p>5) Tenere il capo riparato dal sole.</p>
<p>6) Indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perché le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell&#8217;aria.</p>
<p>7) Non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito a un&#8217;eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.</p>
<p>8) Non restate all&#8217;interno di automobili parcheggiate al sole.</p>
<p>9) Non interrompere le terapie mediche, né sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Consultare sempre il medico per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo.</p>
<p>10) Se è possibile, è consigliabile andare in vacanza in località collinari o termali.</p>
<p>E infine, l&#8217;undicesima e non meno essenziale regola di Senior Italia FederAnziani, rivolta ai familiari, amici, figli, nipoti dei nostri insostituibili &#8216;nonni&#8217;: &#8220;Non lasciateli soli!&#8221;, è l&#8217;invito del Presidente Messina, &#8220;State vicino ai nostri senior, ovviamente nel rispetto delle regole di sicurezza che si rendano necessarie nel contesto del Covid. E&#8217; un appello sempre valido, ma ancor di più in questo periodo dell&#8217;anno ad alto rischio. Chiamateli al telefono e, quando possibile, attraverso tutti gli strumenti digitali a disposizione. Anche una videochiamata può essere, in alcuni momenti, un segno di vicinanza importante. Non vi stancate di chiedere se hanno bisogno di qualcosa, perché a loro è impedito uscire di casa per gran parte della giornata per i rischi del <span class="searchKey">caldo</span>. E provvedete voi ai loro bisogni essenziali ogni volta che per loro non è possibile farlo da soli. Ricordategli di seguire le loro terapie, perché interromperle o modificarle, senza il parere del medico, può avere serie conseguenze. E se è possibile, portateli in vacanza con voi! Aiutateli a vivere un&#8217;estate serena e assicuratevi che seguano le regole fondamentali del nostro decalogo &#8216;salva-vita&#8217;. Non abbandonateli, perché i nostri anziani sono le radici del nostro presente e del nostro futuro&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/23/caldo-allarme-rosso-per-anziani-ecco-decalogo-salva-vita/">Caldo: allarme rosso per anziani, ecco decalogo salva vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Estate, ecco il decalogo per tutelare gli anziani</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/07/06/salute-estate-ecco-il-decalogo-per-tutelare-gli-anziani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 13:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo Covid: con l&#8217;estate crescono le condizioni di rischio per la salute dei nostri anziani. Alla situazione, gia&#8217; delicata per il contesto provocato dall&#8217;emergenza Coronavirus, si sommano le criticita&#8217; legate alle ondate di calore, odioso nemico della salute degli anziani, che troppo spesso produce conseguenze gravi, ma in gran parte evitabili con le dovute [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/06/salute-estate-ecco-il-decalogo-per-tutelare-gli-anziani/">Salute. Estate, ecco il decalogo per tutelare gli anziani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo Covid: con l&#8217;estate crescono le condizioni di rischio per la salute dei nostri anziani. Alla situazione, gia&#8217; delicata per il contesto provocato dall&#8217;emergenza Coronavirus, si sommano le criticita&#8217; legate alle ondate di calore, odioso nemico della salute degli anziani, che troppo spesso produce conseguenze gravi, ma in gran parte evitabili con le dovute accortezze. L&#8217;estate si conferma purtroppo, di anno in anno, una stagione insidiosa i nostri &#8220;nonni&#8221;: l&#8217;appello di Senior Italia FederAnziani e&#8217; quello di prevenire e mettere in campo tutti gli strumenti che aiutino gli anziani a trascorrere questa stagione in massima serenita&#8217;. E a questo scopo Senior Italia diffonde il suo &#8220;decalogo anti caldo&#8221; con le regole fondamentali da conoscere e mettere in pratica. Due i nemici principali: le ondate di calore appunto, che incidono direttamente sulla salute delle persone fragili, i malati cronici, gli anziani, e la solitudine, che per diverse cause colpisce maggiormente in questa stagione molti over 65. Il Ministero della Salute ha attivato, anche quest&#8217;anno, il sistema di rilevazione delle ondate di calore, e il primo consiglio e&#8217; ovviamente quello di consultarlo costantemente per sapere quali saranno le giornate piu&#8217; a rischio e adottare di conseguenza un comportamento adeguato (ecco il link della pagina web dedicata sul sito del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/caldo/bollettiniCaldo.jsp?lingua= italiano&#038;id=4542&#038;area=emergenzaCaldo&#038;menu=vuoto&#038;btnBollettino=BOLL ETTINI). Per quanto riguarda il problema della solitudine, e&#8217; importante ribadire l&#8217;appello a stare il piu&#8217; possibile vicino agli anziani in questo periodo, adottando le adeguate misure di sicurezza. Si rende dunque necessario un doppio livello di misure preventive, utili su entrambi i fronti, caldo e Coronavirus, allo stesso tempo evitando che sia eccessivo l&#8217;impatto sul fronte psico-sociale. Cosi&#8217; in un comunicato Federanziani.</p>
<p>&#8220;L&#8217;esperienza del Covid-19 ha portato decisamente al centro dell&#8217;attenzione pubblica il problema della fragilita&#8217; degli anziani- dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina- che si sono rivelati, purtroppo, molto vulnerabili rispetto al virus. Ora, e&#8217; importante che questa esperienza si renda utile per una piena e consapevole tutela della salute nel suo insieme dell&#8217;anziano, e cioe&#8217; che il sistema, uscendo dalla monopolizzazione da parte dell&#8217;emergenza, torni ad essere, anche piu&#8217; di prima, orientato alla presa in carico di tutte le fragilita&#8217;, delle esigenze dei malati cronici, della prevenzione come aspetto fondamentale del sistema salute. E questo, anche a partire da una maggiore consapevolezza proprio dei soggetti piu&#8217; fragili, a cui e&#8217; importante far giungere anzitutto l&#8217;informazione sui comportamenti adeguati da mettere in pratica in una situazione di ulteriore emergenza come quella provocata dalle ondate di calore. Bisogna evitare che anche quest&#8217;anno il grande caldo determini il drammatico bollettino di vittime fra i cittadini senior, a cui siamo purtroppo abituati. Nonostante l&#8217;allarme si ripeta di anno in anno, troppo spesso superficialita&#8217; e disattenzione determinano rischi gravissimi per la salute dei piu&#8217; fragili. Per questo, rinnovando l&#8217;appello alla massima prudenza, vogliamo diffondere un decalogo anti-caldo con i consigli fondamentali da mettere in pratica per prevenire le peggiori conseguenze&#8221;.</p>
<p>Ecco il decalogo di Senior Italia FederAnziani per far fronte all&#8217;emergenza caldo:<br />
1) Non uscire nelle ore piu&#8217; calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17.<br />
2) Bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, in modo da reintegrare le perdite quotidiane di sali minerali. Evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde. Non eccedere con caffe&#8217; o te&#8217;. 3) Consumare pasti leggeri. Preferire pasta, frutta, verdura, gelati alla frutta. Evitare cibi grassi e piccanti.<br />
4) Arieggiare l&#8217;ambiente dove si vive, anche con l&#8217;uso di un ventilatore, evitando di esporsi alla ventilazione diretta.<br />
5) Tenere il capo riparato dal sole.<br />
6) Indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perche&#8217; le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell&#8217;aria.<br />
7) Non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito a un&#8217;eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.<br />
8) Non restate all&#8217;interno di automobili parcheggiate al sole.<br />
9) Non interrompere le terapie mediche, ne&#8217; sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Consultare sempre il medico per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo.<br />
10) Se e&#8217; possibile, e&#8217; consigliabile andare in vacanza in localita&#8217; collinari o termali.</p>
<p>E infine, undicesima e non meno essenziale regola, l&#8217;esortazione di Senior Italia FederAnziani rivolta ai familiari, amici, figli, nipoti dei nostri insostituibili &#8216;nonni&#8217;: &#8220;Non lasciateli soli- dichiara il Presidente Messina- State vicino ai nostri senior, sempre nel rispetto delle regole di sicurezza che si rendono necessarie nel contesto della problematica Covid. Questo invito e&#8217; valido sempre, ma a maggior ragione in questo periodo dell&#8217;anno in cui le condizioni climatiche rendono loro la vita piu&#8217; difficile. Non smettete di chiamarli al telefono e, quando possibile, attraverso tutti gli strumenti digitali a disposizione. Anche una videochiamata puo&#8217; essere un segno di vicinanza eccezionale. Non vi stancate di chiedere se hanno bisogno di qualcosa, perche&#8217; a loro e&#8217; impedito uscire di casa per gran parte della giornata a causa dell&#8217;eccessiva calura. E provvedete voi ai loro bisogni essenziali quando non e&#8217; possibile che lo facciano da soli. Ricordategli di seguire le terapie e controllate che non le interrompano o modifichino senza consultare il proprio medico, perche&#8217; questo potrebbe aggiungere un ulteriore grave rischio a una situazione gia&#8217; complessa. E se e&#8217; possibile, portateli in vacanza con voi! Date loro una mano per vivere un&#8217;estate serena e assicuratevi che seguano le regole fondamentali del nostro decalogo &#8216;salva-vita&#8217;. Non abbandonateli, perche&#8217; i nostri anziani sono un patrimonio insostituibile&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus. In  quarantena ansia e depressione incidono di più su anziani</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/04/22/coronavirus-in-quarantena-ansia-e-depressione-incidono-di-piu-su-anziani/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 14:12:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
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		<category><![CDATA[Ziggi Ivan Santini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La disconnessione sociale ha comportato un maggiore isolamento percepito, che ha predetto una sintomatologia piu&#8217; elevata di depressione e ansia&#8221; fra gli individui di eta&#8217; compresa tra i 57 e gli 85 anni. Questi i primi risultati di uno studio guidato da Ziggi Ivan Santini su un campione di 3.000 individui, pubblicato su Lancet Public [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La disconnessione sociale ha comportato un maggiore isolamento percepito, che ha predetto una sintomatologia piu&#8217; elevata di depressione e ansia&#8221; fra gli individui di eta&#8217; compresa tra i 57 e gli 85 anni. Questi i primi risultati di uno studio guidato da Ziggi Ivan Santini su un campione di 3.000 individui, pubblicato su Lancet Public Health con riferimento agli Stati Uniti. Fanno eco a questa ricerca molte altre indagini, pronte a sottolineare che &#8220;bisogna focalizzarsi non solo sull&#8217;eta&#8217;, quale fattore di rischio per il Covid-19, ma anche su quella porzione di popolazione anziana non infettata o, se infettata, che ha poi avuto un recupero completo senza effetti collaterali a lungo termine&#8221;, aggiunge Ipsit Vania, direttore medico della sezione Geriatria e Psichiatria dell&#8217;ospedale McLean di Belmont. &#8220;La resilienza biologica e psicosociale mostrata da alcuni anziani dovrebbe infatti essere studiata in questa fase come fattore preventivo e protettivo&#8221;, scrivono. Alla base di queste posizioni si rintracciano numerosi studi retrospettivi. Tanto che la critica mossa dai ricercatori, nell&#8217;editoriale pubblicato ieri sull&#8217;American Journal of Geriatric Psychiatry, poggia le sue basi proprio sulle ricerche condotte in seguito all&#8217;epidemia di Sars del 2003: &#8220;Hanno scoperto come i tassi di suicidio tra gli anziani fossero aumentati durante il periodo dell&#8217;epidemia&#8221;. Questa indicazione, riflettono gli studiosi, &#8220;evidenzia l&#8217;urgenza di analizzare l&#8217;impatto sulla salute mentale del Covid-19&#8221; nella popolazione anziana, &#8220;e in che modo il suo impatto negativo possa essere anticipato e ridotto al minimo&#8221;. I risultati del mondo accademico sembrano, dunque, muoversi tutti nella stessa direzione. Un altro studio pubblicato a marzo 2020 su Lancet Public Health, a firma Richard Armitage e Laura Nellums, ha esaminato il tema in relazione alla Gran Bretagna. Le conclusioni sono chiare: &#8220;L&#8217;isolamento sociale tra gli anziani e&#8217; una grande preoccupazione per la salute pubblica a causa del loro aumentato rischio di problemi cardiovascolari, autoimmuni, neurocognitivi e mentali. L&#8217;autoisolamento- scrivono i ricercatori- influenzera&#8217; in modo sproporzionato le persone anziane il cui unico contatto sociale e&#8217; fuori casa, negli asili nido, nei centri di comunita&#8217; o nei luoghi di culto&#8221;. Le iniziative di sanita&#8217; pubblica, a detta degli esperti, &#8220;potrebbero ridurre l&#8217;isolamento percepito facilitando l&#8217;integrazione e la partecipazione dei social network alle attivita&#8217; di comunita&#8217;- conclude il team di ricercatori guidato da Santini- proteggendo cosi&#8217; dallo sviluppo di disturbi affettivi la popolazione piu&#8217; anziana&#8221;.&nbsp;</p>
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		<title>Coronavirus. Brusaferro: &#8220;Target virus anziani e con patologie pregresse&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 17:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il grande aumento dei deceduti (oggi 792) &#8216;con&#8217; coronavirus, lo spiega nella consueta conferenza stampa con Angelo Borrelli, il presidente dell&#8217;Istituto superiore di Sanita&#8217;, Silvio Brusaferro: &#8220;I dati- dice- si basano su un&#8217;analisi precisa delle cartelle cliniche. Quello che avviene, soprattutto quando si e&#8217; avanti negli anni e portatrici di patologie, e&#8217; che una polmonite [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/21/coronavirus-brusaferro-target-virus-anziani-e-con-patologie-pregresse/">Coronavirus. Brusaferro: &#8220;Target virus anziani e con patologie pregresse&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande aumento dei deceduti (oggi 792) &#8216;con&#8217; coronavirus, lo spiega nella consueta conferenza stampa con Angelo Borrelli, il presidente dell&#8217;Istituto superiore di Sanita&#8217;, Silvio Brusaferro: &#8220;I dati- dice- si basano su un&#8217;analisi precisa delle cartelle cliniche. Quello che avviene, soprattutto quando si e&#8217; avanti negli anni e portatrici di patologie, e&#8217; che una polmonite crea quel livello di insufficienza che sommandosi alle altre insufficienze finisce per sbilanciare la capacita&#8217; di mantenere un equilibrio&#8221;. Insomma, &#8220;abbiamo evidenza- dice Brusaferro- che la polmonite scompensa una situazione, dove l&#8217;elemento aggiuntivo fa da elemento scatenante&#8221;. Da qui il numero impegnativo di decessi fra gli anziani o chi ha patologie pregresse: &#8220;Tutte le vite sono preziose- sottolinea Brusaferro- ma questo e&#8217; il target di questo virus. Anche per questo abbiamo sempre detto &#8216;state a casa&#8217;. Questa proibizione parte dall&#8217;assunzione che queste persone sono veramente fragili&#8221; ed e&#8217; facile che si contagino ha concluso Brusaferro esortando ancora a rispettare le diretteive del governo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/21/coronavirus-brusaferro-target-virus-anziani-e-con-patologie-pregresse/">Coronavirus. Brusaferro: &#8220;Target virus anziani e con patologie pregresse&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Bozza Dpcm: anziani evitino luoghi affollati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/03/04/coronavirus-bozza-dpcm-anziani-evitino-luoghi-affollati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 14:38:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino al 20 marzo e in tutta Italia si invitano gli anziani a limitare le uscite e a non frequentare luoghi affollati. E&#8217; quanto emerge dalla bozza di Dpcm sul Coronavirus. Si raccomanda &#8220;a tutte le persone anziane e/o affette da patologie croniche, con multimorbilita&#8217;, nonche&#8217; con stati di immunodepressione congenita o acquisita di limitare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino al 20 marzo e in tutta Italia si invitano gli anziani a limitare le uscite e a non frequentare luoghi affollati. E&#8217; quanto emerge dalla bozza di Dpcm sul Coronavirus. Si raccomanda &#8220;a tutte le persone anziane e/o affette da patologie croniche, con multimorbilita&#8217;, nonche&#8217; con stati di immunodepressione congenita o acquisita di limitare le uscite non strettamente necessarie ed evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro&#8221;. Si vieta, inoltre, &#8220;agli accompagnatori dei pazienti di permanenza nelle sale di attesa dei Dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (Dea/Ps), salvo specifica indicazione del personale sanitario del triage&#8221;. Infine viene limitato &#8220;l&#8217;accesso di parenti e visitatori a strutture quali hospice, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani autosufficienti e non, ai soli casi consentiti dalla direzione sanitaria della struttura, adottando le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/04/coronavirus-bozza-dpcm-anziani-evitino-luoghi-affollati/">Coronavirus. Bozza Dpcm: anziani evitino luoghi affollati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Degenerazione maculare senile causa più comune di grave riduzione della vista tra gli over 60</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 11:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La popolazione italiana è in continuo invecchiamento. Le stime attuali parlano di quasi 20 milioni di over 65, di cui oltre 4 milioni avranno più di 85 anni nel 2050, con un tasso di incidenza e prevalenza di patologie croniche anch&#8217;esso destinato inevitabilmente ad aumentare. Tra le patologie prevalenti negli anziani ci sono anche quelle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/21/salute-degenerazione-maculare-senile-causa-piu-comune-di-grave-riduzione-della-vista-tra-gli-over-60/">Salute. Degenerazione maculare senile causa più comune di grave riduzione della vista tra gli over 60</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La popolazione italiana è in continuo invecchiamento. Le stime attuali parlano di quasi 20 milioni di over 65, di cui oltre 4 milioni avranno più di 85 anni nel 2050, con un tasso di incidenza e prevalenza di patologie croniche anch&#8217;esso destinato inevitabilmente ad aumentare. Tra le patologie prevalenti negli anziani ci sono anche quelle oftalmologiche, come la cataratta, che colpisce 1 persona su 4 dopo i 70 anni, o la degenerazione maculare senile, la più comune causa di ipovisione tra gli over 60. Il tema è stato affrontato dall&#8217;Associazione Italiana dei Medici Oculisti nel corso dell&#8217;VIII Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, l&#8217;evento organizzato da Senior Italia che si è aperto oggi al Palacongressi di Rimini.</p>
<p>&#8220;La degenerazione maculare senile è la causa più comune di grave riduzione della vista tra gli over 60- ha fatto sapere il presidente di AIMO, Luca Menabuoni- Per arginare il problema è necessaria una maggiore prevenzione attraverso visite programmate, così come è fondamentale potenziare gli ambulatori di I livello di strumenti tecnologici in grado di fare diagnosi veloci e non invasive, penso alla Termografia ottica computerizzata (OCT). Serve poi una crescente sinergia tra gli oculisti del territorio e coloro che lavorano nelle strutture ospedaliere. Per questo si potrebbe pensare ad un canale dedicato di telemedicina che consenta un confronto immediato per i casi più complessi e di fare il punto sulle prestazioni terapeutiche o chirurgiche da adottare. Tutto questo ridurrebbe in maniera significativa le disfunzionalità visive e contemporaneamente la spesa farmaceutica, facilitando anche l&#8217;aderenza alle politerapie tipiche del paziente anziano&#8221;.</p>
<p>Sono sempre di più gli anziani affetti da più di una patologia, una condizione che si riflette inevitabilmente sulla polifarmacoterapia, fenomeno rilevante se si considera che in media gli anziani assumono 5/6 farmaci al giorno. Questo comporta problematiche di aderenza alla terapia ed interazione tra i farmaci anche in ambito oftalmologico, per esempio per quanto riguarda la terapia del glaucoma, che possono inficiare il trattamento in maniera significativa. &#8220;Proprio per affrontare questa problematica AIMO fa parte del CIAT-Comitato Italiano per l&#8217;Aderenza alle Terapie- ha fatto sapere Alessandra Balestrazzi, referente di AIMO per i rapporti con le istituzioni- che riunisce società scientifiche, medici, infermieri, farmacisti, istituzioni e associazioni di pazienti per sensibilizzare gli addetti ai lavori e i cittadini sull&#8217;importanza della corretta adesione ai trattamenti&#8221;.</p>
<p>Per far fronte ad una popolazione che invecchia sempre di più, e che ha bisogno di una sempre maggiore attenzione ai suoi problemi di salute, secondo l&#8217;AIMO la comunità scientifica ha infine necessità di istituire tavoli di confronto &#8216;a misura di anziano&#8217; che coinvolgano professionisti di vari settori sanitari, allo scopo di individuare insieme le criticità del Servizio sanitario nazionale e soprattutto proporre soluzioni concrete da sottoporre alle istituzioni. &#8220;Da parte nostra continueremo intanto ad impegnarci per permettere diagnosi precoci delle maculopatie- ha concluso il presidente Menabuoni- per questo sono in programma diverse campagne sul tema. È sempre con questa finalità che durante il Congresso qui a Rimini i medici di AIMO hanno effettuato esami OCT ai partecipanti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/21/salute-degenerazione-maculare-senile-causa-piu-comune-di-grave-riduzione-della-vista-tra-gli-over-60/">Salute. Degenerazione maculare senile causa più comune di grave riduzione della vista tra gli over 60</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Caldo: scongiurare i 2222 morti dell&#8217;estate 2003</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 19:30:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Occorre attivare tutte le precauzioni per evitare che si ripeta la strage del 2003 quando per effetto del caldo torrido si contarono almeno 2222 decessi durante l&#8217;estate soprattutto tra i piu&#8217; anziani. Cosi&#8217; la Coldiretti nell&#8217;evidenziare i risultati dell&#8217;indagine dell&#8217;Istituto Superiore della Sanita&#8217; sulla base del confronto tra i dati anagrafici tra il 2002 e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Occorre attivare tutte le precauzioni per evitare che si ripeta la strage del 2003 quando per effetto del caldo torrido si contarono almeno 2222 decessi durante l&#8217;estate soprattutto tra i piu&#8217; anziani. Cosi&#8217; la Coldiretti nell&#8217;evidenziare i risultati dell&#8217;indagine dell&#8217;Istituto Superiore della Sanita&#8217; sulla base del confronto tra i dati anagrafici tra il 2002 e il 2003 nei 21 comuni capoluogo di Regione/Provincia Autonoma, nei periodi 1 giugno-15 agosto. Tra i due anni considerati durante il periodo estivo i decessi sono aumentati da 17.493 unita&#8217; nel 2002 a 19.715 nel 2003, con l&#8217;incremento maggiore che si e&#8217; osservato tra le persone di 75 anni e piu&#8217;, con 1992 unita&#8217; in piu&#8217; (49.1%). Con l&#8217;arrivo del grande caldo sono a rischio in Italia i quasi 7 milioni di anziani con piu&#8217; di 75 anni che piu&#8217; di altri soffrono e devono essere aiutati a resistere alle alte temperature, soprattutto per la scarsa attitudine a bere. Bisogna seguire prima di tutto alcune regole di buon senso e ridurre al minimo le esposizioni ai raggi solari, specie nelle ore centrali della giornata, vestirsi con abiti leggeri chiari di cotone o in altre fibre naturali, fare docce tiepide, stare in luoghi ombreggiati, ma soprattutto difendersi con un&#8217;alimentazione con acqua e cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione, ricche di potassio, calcio e ferro, indispensabili per rinvigorire l&#8217;organismo e reintegrare acqua e sali minerali persi con l&#8217;eccessiva sudorazione. La perdita di liquidi e di elettroliti e&#8217; il rischio peggiore nelle giornate con picchi di temperatura, una condizione che rende le persone anziane a rischio di insufficienza renale acuta. Per affrontare l&#8217;emergenza caldo la Coldiretti ha programmato l&#8217;apertura straordinaria dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica nel prossimo fine settimane molte citta&#8217; a partire dalla Capitale.</p>
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		<title>Sanità: individuata nuova forma demenza non Alzheimer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 20:22:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Individuata una nuova forma di demenza tra gli anziani finora diagnosticata erroneamente come Malattia di Alzheimer, causata dall&#8217;accumulo di una proteina diversa dalla beta amiloide. La rivoluzionaria scoperta e&#8217; emersa dallo studio pubblicato sulla rivista Brain e coordinato dall&#8217;Universita&#8217; del Kentucky. I ricercatori americani hanno dimostrato che nella popolazione over 80 anni esiste una particolare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Individuata una nuova forma di demenza tra gli anziani finora diagnosticata erroneamente come Malattia di Alzheimer, causata dall&#8217;accumulo di una proteina diversa dalla beta amiloide. La rivoluzionaria scoperta e&#8217; emersa dallo studio pubblicato sulla rivista Brain e coordinato dall&#8217;Universita&#8217; del Kentucky. I ricercatori americani hanno dimostrato che nella popolazione over 80 anni esiste una particolare forma di demenza caratterizzata da prevalenti disturbi della memoria e dall&#8217;accumulo intra-neuronale di una proteina che si chiama TDP-43, che ha molte e complesse funzioni nella espressione genica e nella sintesi proteica. Fino ad oggi la TDP-43 veniva riconosciuta come quella proteina che si deposita all&#8217;interno delle cellule neuronali in alcune malattie degenerative, come la sclerosi laterale amiotrofica e la demenza fronto-temporale, che si caratterizza per un esordio piu&#8217; giovanile e la presenza di disturbi del comportamento. La nuova forma di demenza, denominata dai ricercatori Late (Limbic-predominant Age-related TDP-43 Encephalopathy), colpisce il lobo limbico, la parte mediale del lobo temporale e la corteccia frontale. &#8220;Si tratta di uno studio di grande rilevanza- ha affermato il prof Gianluigi Mancardi, Presidente della Societa&#8217; Italiana di Neurologia (SIN)- che avra&#8217; sicure ricadute su tutte le problematiche, diagnostiche, cliniche e terapeutiche delle demenze degenerative. Circa il 20% dei pazienti sopra gli 80 anni affetti da demenza sarebbero colpiti da questo tipo specifico di demenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si tratta ora- continua Mancardi- di lavorare per sviluppare criteri diagnostici clinici e di laboratorio che ne permettano la diagnosi in vivo, come ad esempio la Risonanza Magnetica, la PET con marcatori specifici, ed eventualmente anche il dosaggio della proteina nel sangue e nel liquor, che tuttavia attualmente non e&#8217; ancora a disposizione. La demenza risulta quindi composta da differenti malattie e non solo dalla malattia di Alzheimer, e una precisa diagnosi e&#8217; un pre-requisito per potere sviluppare terapie mirate&#8221;. I ricercatori hanno analizzato i dati di ampie casistiche di autopsie di soggetti anziani, molti dei quali affetti da quadri di declino cognitivo ritenuti tipici della malattia di Alzheimer (con prevalente compromissione della memoria) dimostrando chiaramente l&#8217;accumulo della proteina TDP-43, e non della proteina beta amiloide, che e&#8217; tipica del quadro patologico della malattia di Alzheimer. &#8220;Questo studio- ha commentato il professor Carlo Ferrrarese, Presidente dell&#8217;Associazione Autonoma Aderente alla Sin per le Demenze (SINdem)- apre un nuovo scenario per la ricerca e per interpretare anche gli insuccessi di alcuni studi sulle terapie anti-amiloide. In molti casi, soprattutto nei soggetti anziani, tale proteina e&#8217; spesso associata all&#8217;accumulo della proteina amiloide, per cui rimuovere la sola amiloide puo&#8217; non risultare efficace. Purtroppo, non sono ancora disponibili test da utilizzare nei pazienti per dimostrare l&#8217;accumulo di TDP-43 nel cervello nelle prime fasi di malattia, come invece avviene per la proteina beta-amiloide, ma la ricerca in tale campo e&#8217; molto attiva e potra&#8217; portare a nuove possibilita&#8217; terapeutiche&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/03/sanita-individuata-nuova-forma-demenza-non-alzheimer/">Sanità: individuata nuova forma demenza non Alzheimer</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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