<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>arresto Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/arresto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Jan 2023 15:18:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Mafia. Messina Denaro, Meloni: &#8220;Giornata storica e di festa&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/01/16/mafia-messina-denaro-meloni-giornata-storica-e-di-festa/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2023/01/16/mafia-messina-denaro-meloni-giornata-storica-e-di-festa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 15:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Messina Denaro]]></category>
		<category><![CDATA[vittime mafia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107157</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;È una giornata storica, un giorno di festa per le persone perbene e per le famiglie delle vittime della mafia, perché il sacrificio di tanti eroi non era&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/01/16/mafia-messina-denaro-meloni-giornata-storica-e-di-festa/">Mafia. Messina Denaro, Meloni: &#8220;Giornata storica e di festa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È una giornata storica, un giorno di festa per le persone perbene e per le famiglie delle vittime della mafia, perché il sacrificio di tanti eroi non era vano&#8221;. Così la premier Giorgia Meloni, incontrando la stampa al palazzo di giustizia di Palermo dopo l&#8217;incontro con il procuratore Maurizio De Lucia nel giorno della cattura del boss Matteo Messina Denaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi possiamo dire ai nostri figli che la mafia si può battere. Non abbiamo vinto la guerra, ma questa era una battaglia fondamentale da vincere ed è un colpo duro per la criminalità organizzata&#8221;. Queste le parole con le quali la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato l&#8217;arresto di Matteo Messina Denaro incontrando i giornalisti al piano terra del Palazzo di Giustizia di Palermo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/01/16/mafia-messina-denaro-meloni-giornata-storica-e-di-festa/">Mafia. Messina Denaro, Meloni: &#8220;Giornata storica e di festa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2023/01/16/mafia-messina-denaro-meloni-giornata-storica-e-di-festa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107157</post-id>	</item>
		<item>
		<title>GdF Pescara: sequestrato un chilo di marijuana, arrestato nigeriano</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/08/06/gdf-pescara-sequestrato-un-chilo-di-marijuana-arrestato-nigeriano/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2019/08/06/gdf-pescara-sequestrato-un-chilo-di-marijuana-arrestato-nigeriano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 10:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[GdF Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[nigeriano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=103662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prosegue l’attività di prevenzione posta in essere dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara, a tutela soprattutto dei giovani nel corso della stagione estiva nei luoghi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/06/gdf-pescara-sequestrato-un-chilo-di-marijuana-arrestato-nigeriano/">GdF Pescara: sequestrato un chilo di marijuana, arrestato nigeriano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l’attività di prevenzione posta in essere dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara, a tutela soprattutto dei giovani nel corso della stagione estiva nei luoghi di ritrovo della “movida” pescarese.</p>
<p>In particolare, nella serata di lunedì, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara, nel corso dei consueti servizi di pattugliamento nelle aree più a rischio del centro cittadino, hanno effettuato controlli al terminal degli autobus e nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Pescara Centrale.</p>
<p>Questa volta a cadere nelle maglie dei controlli dei Finanzieri, è stato un 30enne nigeriano, trovato in possesso di circa un chilogrammo di marijuana avvolto in una confezione di cellophane ed occultato in una scatola di cartone contenente generi alimentari, al cui interno erano state, evidentemente, inserite sostanze quali mentolo destinate a distrarre l’olfatto di eventuali unità cinofile.<br />
Il nigeriano risultava, altresì, in possesso di 500 euro in banconote da 100, che venivano anch’esse sottoposte a sequestro.<br />
La droga sequestrata sarebbe stata verosimilmente “immessa in commercio” sul mercato locale consentendo, agli spacciatori al minuto, di ricavarne almeno 10.000 euro.<br />
Le attività di prevenzione e repressione hanno consentito, sinora, di denunciare 5 soggetti (di cui uno tratto in arresto) e di sottoporre a sequestro complessivamente circa due chilogrammi di marijuana.<br />
L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle, si inserisce in un più ampio contesto di attività di prevenzione, disposto dal Comando Provinciale di Pescara che, nel corso della stagione estiva, viene ulteriormente incrementato, al fine di garantire maggior sicurezza soprattutto agli appartenenti alle fasce di età più giovane che frequentano i luoghi della “movida” pescarese e che ha già fatto registrare importanti risultati, nel corso degli assidui interventi presso le aree più sensibili del capoluogo (Area di risulta, Piazza Santa Caterina, Rancitelli, San Donato, Fontanelle e la zona della riviera).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/06/gdf-pescara-sequestrato-un-chilo-di-marijuana-arrestato-nigeriano/">GdF Pescara: sequestrato un chilo di marijuana, arrestato nigeriano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2019/08/06/gdf-pescara-sequestrato-un-chilo-di-marijuana-arrestato-nigeriano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">103662</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Camerun: arrestata cronista anglofona</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/camerun-arrestata-cronista-anglofona/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/camerun-arrestata-cronista-anglofona/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 16:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Mimi Mefo cronista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=102483</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si trova ancora nel carcere di New Bell a Douala, nella regione anglofona del Camerun, Mimi Mefo, una giornalista a capo di due testate molto seguite nelle regioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/camerun-arrestata-cronista-anglofona/">Camerun: arrestata cronista anglofona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si trova ancora nel carcere di New Bell a Douala, nella regione anglofona del Camerun, Mimi Mefo, una giornalista a capo di due testate molto seguite nelle regioni del Nord-Ovest e del Sud-ovest, scosse da mesi da tensioni con l&#8217;esercito e il governo.<br />
Come si apprende da fonti di stampa locale, mercoledi&#8217; mattina Mefo si e&#8217; recata alla gendarmeria di Bonanjo, citta&#8217; sull&#8217;estuario del fiume Wouri, a una decina di chilometri da Douala. Aveva infatti ricevuto la convocazione da parte di un colonnello che, stando alle stesse fonti, dopo alcune domande ha proceduto all&#8217;arresto. Secondo uno dei suoi legali, le sono stati contestati i reati di &#8220;fake news e cyber-terrorismo&#8221; e &#8220;attentato all&#8217;unita&#8217; dello Stato&#8221;, dovuti al fatto che nella vicenda dell&#8217;omicidio del missionario statunitense Charles Wesco, la giornalista in un articolo ha riferito &#8211; citando fonti vicine alla famiglia &#8211; che l&#8217;uomo era stato ucciso di proposito. La cronista sara&#8217; giudicata da un tribunale militare e la prima udienza e&#8217; stata fissata per il 12 novembre.<br />
Wesco, un cittadino statunitense di religione battista, si era trasferito da pochi mesi con la moglie e gli otto figli non lontano da Bamenda, uno degli epicentri degli scontri tra i miliziani anglofoni separatisti e l&#8217;esercito. Secondo la ricostruzione fornita dai miliari, l&#8217;uomo e&#8217; stato ucciso il 31 ottobre da un colpo d&#8217;arma da fuoco accidentale, mentre transitava a bordo di un veicolo lungo una strada in cui era in corso una sparatoria tra ribelli ed esercito. Secondo fonti di stampa locale, pero&#8217;, qualcuno avrebbe voluto eliminarlo intenzionalmente.<br />
Per la liberazione della giornalista e&#8217; gia&#8217; stata lanciata la campagna con l&#8217;hashtag #Freemimimefo. A chiederne il rilascio immediato sui social e&#8217; anche l&#8217;unione dei giornalisti, che ieri ha invitato testate e cronisti a non seguire le attivita&#8217; del governo per dieci giorni, in segno di protesta. A livello internazionale si e&#8217; espresso sulla vicenda il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), organizzazione statunitense a cui Mefo si era rivolta per comunicare la convocazione da parte della gendarmeria. &#8220;Non mi sorprende&#8221; aveva commentato la donna, ricordando di aver gia&#8217; ricevuto &#8220;molte minacce per aver seguito le manifestazioni di protesta nelle regioni anglofone&#8221;.<br />
&#8220;Il Camerun non puo&#8217; sopprimere la copertura delle agitazioni nelle regioni occidentali anglofone, trattenendo giornalisti come Mimi Mefo, che deve essere rilasciata immediatamente&#8221;, ha sottolineato il vicedirettore del Cpj, Robert Mahoney. &#8220;L&#8217;accusa di pubblicare informazioni che violano l&#8217;unita&#8217; territoriale e&#8217; ridicola o fumo negli occhi per nascondere la censura, pura e semplice&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/camerun-arrestata-cronista-anglofona/">Camerun: arrestata cronista anglofona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/camerun-arrestata-cronista-anglofona/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">102483</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cronaca. Compie una rapina ma perde il cellulare: arrestato</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/10/09/cronaca-compie-una-rapina-ma-perde-il-cellulare-arrestato/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2017/10/09/cronaca-compie-una-rapina-ma-perde-il-cellulare-arrestato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 09:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[ostia]]></category>
		<category><![CDATA[rapina]]></category>
		<category><![CDATA[reati contro il patrimonio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=100076</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Ostia, hanno arrestato C. G., di 31 anni, un italiano, con precedenti per reati contro il patrimonio. Benche&#8217; fosse&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/09/cronaca-compie-una-rapina-ma-perde-il-cellulare-arrestato/">Cronaca. Compie una rapina ma perde il cellulare: arrestato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Ostia, hanno arrestato C. G., di 31 anni, un italiano, con precedenti per reati contro il patrimonio. Benche&#8217; fosse agli arresti domiciliari, e&#8217; entrato in un mobilificio per perpetrare furto ma, inavvertitamente, si e&#8217; lasciato sfuggire dalla tasca dei pantaloni il telefono cellulare. Ed e&#8217; proprio grazie a questo che, gli agenti intervenuti sul posto, sono risaliti al nome del proprietario. Appostatisi sotto la sua abitazione, lo hanno quindi visto rientrare con, in mano, un voluminoso registratore di cassa. L&#8217;apparecchio, e&#8217; risultato essere di proprieta&#8217; dell&#8217;esercente un banco di ortofrutta, sito all&#8217;interno del mercato rionale. L&#8217;uomo, bloccato, e&#8217; stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e furto aggravato. Nel processo per direttissima il Giudice ha convalidato l&#8217;arresto e ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere, considerando che l&#8217;uomo, dal mese di settembre sino ad oggi, e&#8217; stato gia&#8217; arrestato quattro volte per evasione e furto aggravato. Cosi&#8217; in un comunicato la Questura di Roma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/09/cronaca-compie-una-rapina-ma-perde-il-cellulare-arrestato/">Cronaca. Compie una rapina ma perde il cellulare: arrestato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2017/10/09/cronaca-compie-una-rapina-ma-perde-il-cellulare-arrestato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100076</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Stoccolma, c’è un arresto: “Pensiamo sia l’attentatore”</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/04/08/stoccolma-ce-un-arresto-pensiamo-sia-lattentatore/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2017/04/08/stoccolma-ce-un-arresto-pensiamo-sia-lattentatore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 14:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
		<category><![CDATA[attentatore]]></category>
		<category><![CDATA[camion]]></category>
		<category><![CDATA[feriti]]></category>
		<category><![CDATA[folla]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[Stoccolma]]></category>
		<category><![CDATA[tragedia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=98244</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’uomo fermato dalla polizia svedese per l’attacco che ieri pomeriggio ha sconvolto il centro di Stoccolma è Uzbeko, 39 anni, padre di quattro figli, simpatizzante dello Stato islamico.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/04/08/stoccolma-ce-un-arresto-pensiamo-sia-lattentatore/">Stoccolma, c’è un arresto: “Pensiamo sia l’attentatore”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’uomo fermato dalla polizia svedese per l’attacco che ieri pomeriggio ha sconvolto il centro di Stoccolma è Uzbeko, 39 anni, padre di quattro figli, simpatizzante dello Stato islamico. “Pensiamo che sia l’attentatore. Ci possono essere altre persone associate a lui, ma al momento non lo sappiamo”, hanno riferito le forze dell’ordine.</p>
<p>Intanto, arrivano anche le reazioni delle istituzioni, decise a non chinare il capo davanti l’orrore dell’attacco. “Stoccolma è una città aperta e accogliente, non ci spaventano attentati come questo”, ha affermato la sindaca di Stoccolma Karin Wanngard. Concetto ribadito anche dal primo ministro Stefan Lofven: “I terroristi vogliono che abbiamo paura, che non viviamo le nostre vite in maniera normale, ma questo è ciò che faremo. I terroristi non potranno mai sconfiggere la Svezia”. Lo stesso Lofven ha però già ordinato il rafforzamento dei controlli alle frontiere e all’interno del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/04/08/stoccolma-ce-un-arresto-pensiamo-sia-lattentatore/">Stoccolma, c’è un arresto: “Pensiamo sia l’attentatore”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2017/04/08/stoccolma-ce-un-arresto-pensiamo-sia-lattentatore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">98244</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Migranti, Fabrizio Di Nucci fotoreporter NurPhoto racconta l&#8217;arresto in Macedonia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/03/20/migranti-fotoreporter-lapresse-racconta-larresto-in-macedonia/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2016/03/20/migranti-fotoreporter-lapresse-racconta-larresto-in-macedonia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Mar 2016 18:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Di Nucci]]></category>
		<category><![CDATA[fotoreporter]]></category>
		<category><![CDATA[macedonia]]></category>
		<category><![CDATA[NurPhoto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=91241</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riportiamo integralmente il racconto del fotoreporter italiano Fabrizio Di Nucci, collaboratore dell&#8217;Agenzia NurPhoto, che è stato arrestato in Macedonia e in un commissariato di Gevgelija ha trascorso molte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/20/migranti-fotoreporter-lapresse-racconta-larresto-in-macedonia/">Migranti, Fabrizio Di Nucci fotoreporter NurPhoto racconta l&#8217;arresto in Macedonia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo integralmente il racconto del<strong> fotoreporter italiano Fabrizio Di Nucci, collaboratore dell&#8217;Agenzia NurPhoto,</strong> che è stato arrestato in <strong>Macedonia e in un commissariato di Gevgelija ha trascorso molte ore</strong>. <strong>Di Nucci è stato accusato di aver &#8220;attraversato illegalmente il confine&#8221;, al seguito dei profughi partiti dal campo greco di Idomeni</strong>. Per essere liberato ha dovuto pagare una multa di 260 euro, venendo bandito per sei mesi dalla Macedonia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8220;Il 14 marzo 2016</strong> è stato il giorno in cui facendo il mio lavoro, mi sono trovato per la prima volta ad essere arrestato in un territorio straniero, la Macedonia.</p>
<p><strong>Stavo seguendo insieme a molti colleghi da tutta l’Europa, quello che io ho definito un mini esodo.</strong> <strong>Dal campo di Idomeni in Grecia ci spostavamo verso il confine macedone</strong>. Eravamo tanti, per molti chilometri in strade che chiamare strade è un offesa alle strade vere. Salite, fango e montagne, questo il nostro percorso. Eravamo circondati da migliaia di rifugiati, che dentro molti zaini avevano chiuso le loro intere “case”. Chi a piedi, chi con due piedi e un bastone e chi con quattro rotelle. Abbiamo camminato tanto, fin quando abbiamo raggiunto il fiume <strong>Konska al confine tra Grecia e Macedonia</strong>. Attraversarlo non è stato facile, quello che doveva essere un “#safepassage” era in realtà una delle sfide più dure. Un fiume in piena che aveva la forza di cento uomini che ti spingono per farti cadere. Noi fotografi e giornalisti, dovevamo attraversarlo portando addosso solamente la nostra attrezzatura, un paio di chili al massimo ma lì c’erano famiglie intere che trasportavano le loro case, uomini con i loro bastoni e uomini con sedie a rotelle. I cento uomini non avevano pietà neanche di loro. E’ stato difficoltoso, ma ce l’abbiamo fatta tutti o quasi, so di 3 persone che hanno ceduto ai quei cento uomini.</p>
<p><a name="_GoBack"></a>Superato il fiume, il nostro scenario è cambiato, quello che fino a poco fa era solo un terreno marrone di fango, si era trasformato in un pianura verde e armoniosa, come se ci stesse dicendo che stavamo facendo bene e di continuare. E abbiamo continuato. Un chilometro ancora. Camminavamo e sulla destra c’era ad accompagnarci il muro, quel muro che divide per molti chilometri due intere nazioni, filo spinato e altezze. Poi, è sparito lui ma sono apparsi loro,<strong> militari dell’esercito macedone.</strong> Quella linea immaginaria l’avevamo passata, ma nessuno ci aveva avvisato, niente ce lo aveva mostrato e per loro eravamo illegalmente dentro il territorio. Presi, bloccati e spogliati delle nostre attrezzature. Il tempo di capire cosa avessimo sbagliato che già eravamo in stato di fermo, bloccati a solo 10 metri dalla Grecia e dall’Europa che ci lasciava la libertà di muoverci. Bagnati e infreddoliti, uomini e donne, giornalisti e volontari. “<em>Fermi qui, non chiamate, non scrivete, non fate nulla se non respirare!” “ Scusate ma perché? Non volevamo entrare illegalmente!” “Parla con lui non con me!</em>” e indicava il suo fucile, spingendolo in avanti, magari non l’avessimo capito. 10 minuti, poi mezz’ora, poi un’ora, poi finalmente hanno deciso di spostarci in una zona diversa. Mentre camminavamo abbiamo rincontrato tutti quei rifugiati che avevamo accompagnato in quella avventura. Erano seduti a terra, bloccati, non potevano far nulla. Ci scambiavamo sguardi, noi chiedevamo scusa perché non sapevamo che sarebbe andata a finire così, loro ci chiedevano aiuto. Neanche la possibilità di potergli lasciare dell’acqua che siamo stati allontanati da quegli uomini in mimetica con la bandiera di un sole splendente. Allontanati e portati alla stazione di polizia di Gevgelija su mezzi militari, neanche fossimo pericolosi criminali. Erano le 16.00. Nella stazione di polizia eravamo tanti, già molti erano stati portati lì e tanti altri ne sono arrivati. Consegniamo i passaporti, li rivedremo solo a tarda serata. Divisi in gruppi di 4/5 persone, incominciano a dirci di<strong> dover pagare questa multa di 15685 Dinari, più o meno 260€, per essere entrati illegalmente nel territorio.</strong> Sorge un altro problema, chi di noi gira con 260€ in tasca, come faremo a pagare?! La soluzione arriva direttamente dalla polizia macedone. Non c’è problema &#8211; ci dicono &#8211; Vi accompagniamo al bancomat, prelevate e pagate la multa. E così abbiamo fatto. Preleviamo e ci portano alla Western Union vicino la dogana, l’unica aperta alle 23 di sera e paghiamo. Torniamo nella stazione di polizia, ci fanno firmare un foglio scritto in macedone in cui confermavamo il nostro “reato” e ci rilasciano il foglio di via. In 24h dobbiamo lasciare il paese e per i prossimi 6 mesi non possiamo più tornare. Ora siamo liberi di andare.</p>
<p>In tutta questa storia credo che qualche diritto sia stato calpestato, qualcuno abbia fatto più di quello che poteva, ma ormai è inutile dirlo. Come disse Giulio Cesare attraversando il Rubicone “ Il dado è tratto” .</p>
<p><strong>Questa la storia del 14 marzo, che non ha fatto certo cambiare le nostre idee di giornalismo, vogliamo raccontare e vogliamo continuarlo a fare nonostante le nostre tasche siano più leggere. La passione che ci spinge è più forte di quei cento uomini, la determinazione è più forte di un ariete che sfonda porte.</strong> Lavorando da freelance se non hai passione e determinazione, sei finito. Non si lavora per diventare ricchi. Ricchi ci si diventa se gratti il giusto Gratta e Vinci. Si fa per<strong> dare voce a quelle migliaia di persone che hanno perso la voce a forza di urlare i loro diritti al mondo, ma il mondo sta diventando sordo. Le foto, le riprese e gli articoli sono la loro voce.</strong> Più foto, riprese e articoli ci sono e più si sta urlando e bisogna urlare se vogliamo che tutto il mondo ascolti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-91243" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2016/03/migranti-bimbi-300x201.jpg" alt="migranti bimbi" width="300" height="201" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/03/migranti-bimbi-300x201.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/03/migranti-bimbi-131x88.jpg 131w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/03/migranti-bimbi-768x514.jpg 768w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/03/migranti-bimbi-400x268.jpg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/03/migranti-bimbi-468x313.jpg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/03/migranti-bimbi-150x100.jpg 150w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/03/migranti-bimbi.jpg 913w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Domani è già tempo di ripartire, dobbiamo continuare ad urlare.</p>
<p align="RIGHT">Fabrizio Di Nucci</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/20/migranti-fotoreporter-lapresse-racconta-larresto-in-macedonia/">Migranti, Fabrizio Di Nucci fotoreporter NurPhoto racconta l&#8217;arresto in Macedonia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2016/03/20/migranti-fotoreporter-lapresse-racconta-larresto-in-macedonia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">91241</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Arrestato uomo minaccia di far esplodere bombola di gas davanti la scuola</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/05/28/arrestato-uomo-minaccia-di-far-esplodere-bombola-di-gas-davanti-la-scuola/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2012/05/28/arrestato-uomo-minaccia-di-far-esplodere-bombola-di-gas-davanti-la-scuola/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 11:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=39470</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ha minacciato di fare saltare tutto in aria stringendo una bombola del gas e un accendino fra le mani. E&#8217; accaduto questa mattina in prossimita&#8217; della scuola media&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/28/arrestato-uomo-minaccia-di-far-esplodere-bombola-di-gas-davanti-la-scuola/">Arrestato uomo minaccia di far esplodere bombola di gas davanti la scuola</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha minacciato di fare saltare tutto in aria stringendo una bombola del gas e un accendino fra le mani. E&#8217; accaduto questa mattina in prossimita&#8217; della scuola media &#8220;Vivenza&#8221; di Avezzano, nell&#8217;ora di ingresso di alunni e insegnanti. Si tratta di un muratore di 42 anni, Vincenzo Cianfarani, di Avezzano. Secondo una prima ricostruzione dell&#8217;accaduto fatta dagli agenti del Commissariato di Avezzano, l&#8217;uomo dopo essersi posizionato in prossimita&#8217; dell&#8217;abitazione del proprio datore di lavoro, che si trova a poca distanza dalla scuola ha avvertito il Commissariato di fare uscire fuori i ragazzi dalla scuola media perche&#8217; di li a poco avrebbe messo in atto il gesto inconsulto in quanto avanzava dal proprio datore di lavoro un credito di 2 mila euro. Sul posto sono subito arrivati gli agenti del Commissariato che hanno bloccato l&#8217;uomo. Nella scuola media nessuno si e&#8217; accorto di nulla, le lezioni sono proseguite regolarmente. Il muratore e&#8217; stato arrestato con le accuse di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/28/arrestato-uomo-minaccia-di-far-esplodere-bombola-di-gas-davanti-la-scuola/">Arrestato uomo minaccia di far esplodere bombola di gas davanti la scuola</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2012/05/28/arrestato-uomo-minaccia-di-far-esplodere-bombola-di-gas-davanti-la-scuola/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39470</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
