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	<title>clima Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Anomalia termica all&#8217;Aquila: agosto 2026 sopra la media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[agosto 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
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		<category><![CDATA[temperature]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Aquila registra un agosto 2026 con temperature +3,13°C sopra la media regionale 1991-2020, secondo il bollettino di OsservaTE.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/08/caldo-anomalo-all-aquila-agosto-2026-sopra-la-media-di-3-13-c-secondo-osservate/">Anomalia termica all&#8217;Aquila: agosto 2026 sopra la media</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Agosto 2026 particolarmente caldo in Abruzzo</strong>, con temperature nettamente superiori alle medie climatiche e precipitazioni inferiori ai valori di riferimento. Il quadro emerge dal bollettino climatologico mensile di <strong>OsservaTE</strong>, che analizza l’andamento ambientale e climatico regionale sulla base dei dati del programma europeo Copernicus e di fonti istituzionali italiane.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche la <strong>provincia dell’Aquila</strong> è stata interessata dall’anomalia termica, sebbene in misura inferiore rispetto alle altre province abruzzesi. Nel territorio aquilano la temperatura media mensile ha infatti superato di <strong>3,13°C la media del periodo 1991-2020</strong>.</p>
<h2>Temperature di agosto sopra la media in tutto l’Abruzzo</h2>
<p class="isSelectedEnd">Su scala regionale, la <strong>temperatura media di agosto 2026 in Abruzzo è stata di 24,73°C</strong>. Il valore corrisponde a un’anomalia di <strong>+5,64°C rispetto al trentennio 1961-1990</strong> e di <strong>+3,96°C rispetto alla media 1991-2020</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La provincia dell’Aquila ha fatto registrare lo scostamento più contenuto tra le quattro province, con <strong>+3,13°C</strong> rispetto al periodo climatico 1991-2020.</p>
<p class="isSelectedEnd">Più elevate le anomalie rilevate nelle altre aree della regione: <strong>Chieti e Pescara hanno raggiunto entrambe +4,94°C</strong>, mentre in <strong>provincia di Teramo lo scostamento è stato di +4,08°C</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta quindi di un caldo diffuso sull’intero territorio regionale, che non si è limitato a singoli picchi ma ha caratterizzato praticamente tutto il mese.</p>
<h2>In Abruzzo 31 giorni estivi su 31</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei dati più significativi riguarda il numero delle cosiddette <strong>giornate estive</strong>, ossia quelle in cui la temperatura massima supera i 25°C.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ad agosto in Abruzzo se ne sono registrate <strong>31</strong>, una per ogni giorno del mese. Il dato supera di <strong>18 giorni la media del periodo 1961-1990</strong> e di <strong>13 giorni quella del trentennio 1991-2020</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Elevato anche il numero delle giornate con temperature massime superiori ai <strong>30°C</strong>. Complessivamente sono state <strong>17</strong>, vale a dire 15 in più rispetto alla media 1961-1990 e 13 in più rispetto al periodo 1991-2020.</p>
<p class="isSelectedEnd">Numeri che confermano non soltanto l’intensità, ma anche la persistenza delle condizioni di caldo durante agosto.</p>
<h2>Caldo anche di notte: 11 notti tropicali</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le temperature elevate hanno interessato anche le ore notturne. Durante il mese sono state infatti registrate <strong>11 notti tropicali</strong>, definite come quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20°C.</p>
<p class="isSelectedEnd">Rispetto alle medie climatiche storiche si tratta di un incremento consistente: <strong>10 notti in più rispetto al periodo 1961-1990</strong> e <strong>9 in più rispetto alla media 1991-2020</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La frequenza delle notti tropicali rappresenta un indicatore particolarmente importante, perché evidenzia la difficoltà del territorio a raffreddarsi anche dopo il tramonto nei periodi caratterizzati da temperature persistentemente elevate.</p>
<h2>Piogge inferiori alle medie climatiche</h2>
<p class="isSelectedEnd">Al caldo anomalo si è aggiunta anche una <strong>riduzione delle precipitazioni</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso di agosto, in Abruzzo, il quantitativo di pioggia registrato è risultato inferiore di <strong>46 millimetri rispetto alla media 1961-1990</strong> e di <strong>31 millimetri rispetto al periodo 1991-2020</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il mese è stato quindi caratterizzato dalla combinazione tra temperature elevate e deficit pluviometrico, due elementi che restituiscono un quadro climatico particolarmente significativo.</p>
<h2>Di Antonio: “Caldo persistente e diffuso”</h2>
<p class="isSelectedEnd">A commentare i dati è <strong>Andrea Di Antonio</strong>, fisico dell’atmosfera e curatore di OsservaTE, che sottolinea come i numeri di agosto descrivano un fenomeno che va oltre alcune singole giornate eccezionalmente calde.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Di Antonio, la presenza di <strong>31 giornate estive, 17 giorni sopra i 30°C e 11 notti tropicali</strong> mostra infatti come il caldo sia stato continuo e abbia interessato sia le ore diurne sia quelle notturne.</p>
<p>A questo scenario si aggiunge la scarsità delle precipitazioni rispetto alle medie climatiche. La lettura complessiva di questi indicatori, evidenzia il curatore di OsservaTE, consente di comprendere meglio la velocità e l’intensità dei cambiamenti climatici che stanno interessando anche il territorio abruzzese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/08/caldo-anomalo-all-aquila-agosto-2026-sopra-la-media-di-3-13-c-secondo-osservate/">Anomalia termica all&#8217;Aquila: agosto 2026 sopra la media</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Abruzzo, luglio 2026: temperature sopra la media e piogge in netto calo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/luglio-2026-in-abruzzo-il-nono-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-in-calo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
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		<category><![CDATA[universita dell aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luglio 2026 in Abruzzo: temperatura media +1.7°C sopra la norma e piogge in calo del 28%. Il mese risulta il nono più caldo della serie storica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/luglio-2026-in-abruzzo-il-nono-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-in-calo/">Abruzzo, luglio 2026: temperature sopra la media e piogge in netto calo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il mese di luglio 2026 si è chiuso in Abruzzo con un quadro climatico caratterizzato da valori termici superiori alla norma e da una significativa riduzione delle precipitazioni. Secondo l&#8217;analisi condotta dal Centro di Eccellenza CETEMPS dell&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila, la regione ha registrato un&#8217;anomalia media regionale di +1.7°C rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, senza tuttavia raggiungere nuovi record assoluti. Le temperature massime storiche rimangono quelle del 2015, 2023 e 2024.</p>
<p>Sul versante idrologico, le piogge sono risultate inferiori del 28% alla media, rendendo questo luglio il nono più caldo e il diciannovesimo più secco della serie storica regionale. La causa principale di questa situazione è stata l&#8217;estensione verso l&#8217;Europa centrale di un forte promontorio di alta pressione originario del Nord Africa, fenomeno che ha interessato anche il bacino del Mediterraneo, dove le temperature superficiali del mare hanno mostrato anomalie positive fino a +6°C. Questo scenario ha favorito la formazione di numerose notti tropicali, definite come minime superiori a 20°C, in particolare lungo la costa adriatica.</p>
<p>Le località con le anomalie termiche più marcate sono state Montereale, in provincia di L&#8217;Aquila, con un incremento di +2.6°C, e Montazzoli, in provincia di Chieti, con +0.4°C. Per quanto riguarda le precipitazioni, si sono registrati estremi opposti: Pescocostanzo ha visto un aumento del 56% delle piogge, mentre Vasto ha registrato un calo drastico del 93%. I dati meteorologici sono stati raccolti dall&#8217;Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell&#8217;Agenzia Regionale di Protezione Civile dell&#8217;Abruzzo e elaborati secondo la metodologia scientifica del CETEMPS.</p>
<p>Le proiezioni del Centro Europeo indicano che l&#8217;ondata di calore potrebbe persistere almeno fino a metà agosto, con un graduale spostamento verso est, mentre dopo Ferragosto si prevede un attenuarsi del caldo e un ritorno di precipitazioni più consistenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/luglio-2026-in-abruzzo-il-nono-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-in-calo/">Abruzzo, luglio 2026: temperature sopra la media e piogge in netto calo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[anomalie climatiche]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C sul periodo 1991-2020 e precipitazioni -49%; sesto mese più caldo e proiezioni di caldo persistente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/">Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mese di giugno 2026 la Regione Abruzzo ha registrato una anomalia termica media di +2,3°C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020, accompagnata da una riduzione delle precipitazioni pari a circa il 49% rispetto alla media. Complessivamente il mese risulta il sesto più caldo e il quattordicesimo più secco della serie storica regionale.</p>
<p>La fase anticiclonica responsabile del riscaldamento è stata determinata da un promontorio di alta pressione originato dal Nord Africa, esteso tra Spagna e Francia e bloccato da una circolazione depressionaria sulla Russia che ne ha impedito lo spostamento verso est. La persistenza dell&#8217;alta pressione e il continuo apporto di aria meridionale hanno alimentato un&#8217;ondata di calore di ampia portata, che ha interessato marginalmente anche il territorio italiano.</p>
<p>Dopo una prima settimana di giugno sostanzialmente vicina alla norma, le temperature sono tornate ad aumentare in modo costante per il resto del mese. L&#8217;azione mitigatrice dei temporali pomeridiani è risultata limitata e confinata a fenomeni sparsi nell&#8217;ultima settimana.</p>
<p>A livello locale, le anomalie più marcate per la temperatura media di giugno sono state rilevate a S. Stefano (TE) con +3,3°C e ad Assergi (AQ) con +1,0°C. Per le precipitazioni, i valori estremi segnalati sono +2% a Montazzoli (CH) e -84% a Sulmona (AQ).</p>
<p>Nell&#8217;analisi storica delle anomalie di giugno per l&#8217;Abruzzo, il mese più freddo registrato è il 1989 con -3,0°C, il più caldo il 2003 con +3,4°C; il giugno più secco è il 2012 con -85% di precipitazioni, mentre il più umido risale al 1986 con +206%.</p>
<p>Le proiezioni stagionali del Centro Europeo indicano la possibile persistenza dell&#8217;ondata di calore almeno fino a metà mese, con uno spostamento verso nord-ovest e una maggiore copertura sull&#8217;Europa centrale. Per l&#8217;Italia si prevedono nelle settimane successive condizioni prevalentemente molto calde e secche, in particolare al centro-nord.</p>
<p>I dati meteorologici utilizzati per il resoconto sono stati raccolti dall&#8217;Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell&#8217;Agenzia Regionale di Protezione Civile dell&#8217;Abruzzo e sono stati elaborati dal CETEMPS dell&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila, secondo la metodologia citata nello studio di riferimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/">Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Maggio 2026 in Abruzzo: temperature in media, precipitazioni -48% e siccità record a Ortona</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/04/maggio-2026-in-abruzzo-temperature-in-linea-con-1991-2020-0-2-c-precipitazioni-48-e-record/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maggio 2026 in Abruzzo: temperatura media +0,2°C, precipitazioni -48% e record di siccità a Ortona, con proiezioni stagionali molto calde e secche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/04/maggio-2026-in-abruzzo-temperature-in-linea-con-1991-2020-0-2-c-precipitazioni-48-e-record/">Maggio 2026 in Abruzzo: temperature in media, precipitazioni -48% e siccità record a Ortona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Maggio 2026 in Abruzzo si è chiuso con temperature complessivamente in linea con il riferimento climatologico 1991-2020 e con un calo marcato delle precipitazioni. L&#8217;anomalia media regionale di temperatura è stata di +0,2 °C rispetto al periodo 1991-2020, mentre le piogge sono risultate circa la metà della media stagionale, con un deficit regionale del 48%.</p>
<p>Il mese ha mostrato una dinamica a fasi: la prima decade si è svolta in condizioni nella norma, la seconda è risultata più fredda e piovosa e la terza si è caratterizzata per temperature elevate e scarsa piovosità. A livello atmosferico, la situazione è stata condizionata dallo spostamento verso nord-ovest dell&#8217;Anticiclone delle Azzorre, dall&#8217;espansione di un promontorio africano di alta pressione e dalla presenza di una circolazione depressionaria sulla Turchia. Questo schema ha favorito stabilità sull&#8217;Europa nord-occidentale e maggiore instabilità su quella sud-orientale, collocando il Mediterraneo in una fascia di alternanza tra periodi caldi e passaggi perturbati.</p>
<p>Nella serie storica regionale il mese è risultato il 21° più caldo e l&#8217;8° più secco. In termini locali si registrano valori estremi di anomalia: Giulianova (TE) ha segnato la maggior anomalia positiva di temperatura media (+1,3 °C), mentre Assergi (AQ) ha riportato la più marcata anomalia negativa (-1,3 °C). Per le precipitazioni, Avezzano (AQ) ha fatto registrare un eccesso rispetto alla media (+25%), all&#8217;opposto Ortona (CH) ha avuto un calo delle piogge del 86% rispetto al riferimento e per il mese di maggio ha toccato il record assoluto di siccità nella serie iniziata nel 1974.</p>
<p>I confronti storici per il mese di maggio evidenziano alcuni estremi regionali: il maggio più freddo risale al 1991 con -4,7 °C di anomalia, il più caldo al 2003 con +2,9 °C; il maggio più secco è stato il 1979 con -69% di precipitazioni, mentre il più umido è il 2023 con +171%.</p>
<p>Per le settimane successive, le proiezioni stagionali del Centro Europeo indicano prevalenti condizioni molto calde e secche.</p>
<p>I dati utilizzati per l&#8217;analisi provengono dalle stazioni abruzzesi raccolte dall&#8217;Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell&#8217;Agenzia Regionale di Protezione Civile dell&#8217;Abruzzo e sono stati elaborati dal CETEMPS dell&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila, seguendo la metodologia documentata nella letteratura scientifica (https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/joc.7081).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/04/maggio-2026-in-abruzzo-temperature-in-linea-con-1991-2020-0-2-c-precipitazioni-48-e-record/">Maggio 2026 in Abruzzo: temperature in media, precipitazioni -48% e siccità record a Ortona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Clima, IA &#8216;anticipa&#8217; le alluvioni: si cercano comuni per testarlo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/05/19/clima-ia-anticipa-le-alluvioni-si-cercano-comuni-per-testarlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 14:52:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Airas]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[comuni italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmo 42 di Ex Machina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Battere sul tempo le alluvioni usando l&#8217;intelligenza artificiale, per gestire al meglio il rischio e anticipare l&#8217;emergenza. E&#8217; ciò che fa il software messo a punto da Ex&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/19/clima-ia-anticipa-le-alluvioni-si-cercano-comuni-per-testarlo/">Clima, IA &#8216;anticipa&#8217; le alluvioni: si cercano comuni per testarlo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Battere sul tempo le alluvioni usando l&#8217;intelligenza artificiale, per gestire al meglio il rischio e anticipare l&#8217;emergenza. E&#8217; ciò che fa il software messo a punto da Ex Machina Italia, azienda bolognese specializzata in soluzioni informatiche e intelligenza artificiale. Il sistema si chiama &#8216;Airas&#8217;, acronimo di &#8216;Artificial intelligence risk assessment system&#8217;, ed è un software di supporto decisionale per la gestione degli eventi meteo-idro-geologici. Attualmente è in fase di test pilota con alcuni Comuni italiani, ma Ex Machina vuole ampliare la sperimentazione. E così l&#8217;azienda lancia un appello agli enti locali dell&#8217;Emilia-Romagna. &#8220;Siamo alla ricerca di amministrazioni locali interessate a sperimentare &#8216;Airas&#8217; sul proprio territorio- fanno sapere da Ex Machina- e contribuire allo sviluppo di una tecnologia che può fare la differenza nella gestione del rischio e nella salvaguardia delle comunità&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il sistema è sviluppato con il supporto di Cineca, che fornisce la potenza di elaborazione necessaria, e combina vari elementi come intelligenza artificiale generativa, &#8216;deep reasoning&#8217;, documentazione storica (ad esempio rapporti post-evento e ordinanze) e dati territoriali certificati. Ogni Comune o ente coinvolto riceve dal software raccomandazioni personalizzate, calibrate sui propri piani di emergenza, regolamenti locali e flussi informativi in tempo reale. Le amministrazioni possono accedere anche a mappe interattive con priorità d&#8217;intervento geo-referenziate, aggiornate in base agli ultimi dati a disposizione.&nbsp;<br>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un recente caso studio, &#8216;Airas&#8217; ha analizzato in pochi minuti l&#8217;impatto di un evento previsto da un bollettino di allerta idrogeologica su un centro abitato, confrontando automaticamente dati storici, documentazione ufficiale e procedure della Protezione civile. Il sistema ha poi fornito indicazioni operative mirate, supportate da mappe interattive e geo-referenziate, che aggiornano in tempo reale le priorità di intervento. Il software, basato sul framework proprietario Cosmo 42 di Ex Machina, &#8220;garantisce piena adattabilità alle normative locali e interoperabilità con i sistemi già in uso&#8221;, assicura l&#8217;azienda.</p>
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		<title>Clima: Meloni contraria alla decarbonizzazione che penalizza l’economia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 09:49:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno per fronteggiare la crisi climatica alle condizioni attuali &#8220;ci impone di ragionare in modi diversi&#8221; e procedere &#8220;superando l&#8217;anacronistica divisione tra economie sviluppate e emergenti&#8221;. Soprattutto impone&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impegno per fronteggiare la crisi climatica alle condizioni attuali &#8220;ci impone di ragionare in modi diversi&#8221; e procedere &#8220;superando l&#8217;anacronistica divisione tra economie sviluppate e emergenti&#8221;. Soprattutto impone di procedere &#8220;rigettando un approccio ideologico&#8221;, perché &#8220;non avremo successo nel triplicare le rinnovabili al 2030 né nel raddoppiare l&#8217;efficienza energetica se continuiamo a cercare decarbonizzazione a costo della desertificazione economica&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi &#8220;dobbiamo essere pragmatici semplicemente perché la realtà lo richiede&#8221;. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice nel suo intervento alla Abu Dhabi Sustainability Week.</p>
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		<title>Clima: il 2024 sarà l&#8217;anno più caldo di sempre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 18:50:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ottobre 2024 è stato il secondo più caldo a livello globale, dopo il mese di ottobre 2023, con una temperatura media dell&#8217;aria superficiale Era5 di 15.25°C, 0.80°C al&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ottobre 2024 è stato il secondo più caldo a livello globale, dopo il mese di ottobre 2023, con una temperatura media dell&#8217;aria superficiale Era5 di 15.25°C, 0.80°C al di sopra della media del periodo 1991-2020 per ottobre. Il mese di ottobre 2024 è stato di 1.65°C al di sopra del livello pre-industriale ed è stato il 15° mese in un periodo di 16 mesi in cui la temperatura media globale dell&#8217;aria superficiale ha superato di 1.5°C i livelli pre-industriali. I dati sono stati diffusi dal Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service &#8211; C3S) implementato dal centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell&#8217;Ue, pubblica regolarmente bollettini climatici mensili che riportano i cambiamenti registrati globalmente nella temperatura superficiale dell&#8217;aria e marina, nella copertura del ghiaccio marino e nelle variabili idrologiche. La temperatura media globale degli ultimi 12 mesi (novembre 2023-ottobre 2024) è stata di 0.74°C al di sopra della media tra il 1991 e il 2020 e di 1.62°C al di sopra della media preindustriale compresa tra il 1850 e il 1900.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;anomalia media della temperatura globale per i primi 10 mesi del 2024 (da gennaio a ottobre) è di 0.71°C al di sopra della media tra il 1991 e il 2020, la più alta mai registrata per questo periodo e 0.16°C più calda rispetto allo stesso periodo del 2023. È ormai praticamente certo che il 2024 sarà l&#8217;anno più caldo mai registrato. L&#8217;anomalia della temperatura media per il resto del 2024 dovrebbe scendere quasi a zero perché il 2024 non sia l&#8217;anno più caldo. Dato che il 2023 è stato di 1.48°C al di sopra del livello preindustriale secondo l&#8217;Era5, è altrettanto praticamente certo che la temperatura annuale per il 2024 secondo l&#8217;Era5 sarà di oltre 1.5°C al di sopra del livello preindustriale, e probabilmente di oltre 1.55°C. Secondo Samantha Burgess, vicedirettore del Copernicus Climate Change Service, &#8220;dopo 10 mesi dall&#8217;inizio del 2024, è ormai praticamente certo che il questo sarà l&#8217;anno più caldo mai registrato e il primo anno con più di 1.5ºC al di sopra dei livelli preindustriali, secondo il dataset Era5. Questo segna una nuova pietra miliare nei record di temperatura globale e dovrebbe servire da catalizzatore per aumentare le ambizioni della prossima Conferenza sui cambiamenti climatici, la Cop29&#8221;.</p>
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		<title>Clima sempre più caldo rende aggressive vespe e calabroni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/07/20/clima-sempre-piu-caldo-rende-aggressive-vespe-e-calabroni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 12:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le temperature medie sempre più alte in Italia non solo fanno proliferare gli insetti, aumentandone la popolazione, ma li rendono sempre più aggressivi sia verso l&#8217;uomo che verso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/20/clima-sempre-piu-caldo-rende-aggressive-vespe-e-calabroni/">Clima sempre più caldo rende aggressive vespe e calabroni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le temperature medie sempre più alte in Italia non solo fanno proliferare gli insetti, aumentandone la popolazione, ma li rendono sempre più aggressivi sia verso l&#8217;uomo che verso l&#8217;ambiente, creando habitat ideali per specie aliene che sempre più rapidamente si diffondono sul nostro territorio&#8221;. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che divulga oggi una guida pratica per difendersi da morsi e punture e aiutare i cittadini ad intervenire correttamente in caso di contatto. &#8220;Stanno aumentando in questi giorni gli episodi di punture di vespe e calabroni, un trend direttamente legato alle ondate di caldo che hanno interessato il nostro Paese- spiega il presidente Alessandro Miani- Le temperature più elevate rendono particolarmente irritabili tali insetti, che difendono i loro nidi con maggiore aggressività. Il caldo accelera lo sviluppo degli insetti, che hanno quindi bisogno di più cibo e acqua, portandoli sempre più spesso a contatto con l&#8217;uomo e incrementando il numero di casi di punture e aggressioni. È bene ricordare che ogni anno in Italia muoiono fino a 20 persone a causa delle punture di vespe e calabroni, e ben 2 persone su 100 sviluppano reazioni allergiche a seguito di puntura di imenotteri. L&#8217;aumento delle temperature medie, poi, unitamente alla globalizzazione del commercio, causa la diffusione di nuove specie animali come cimici asiatiche, cavallette africane, scarabei giapponesi, formiche rosse, ecc., che trovano nel nostro territorio sempre più caldo l&#8217;habitat ideale per vivere e proliferare- prosegue Miani- Insetti che devastano le coltivazioni generando un danno stimato in oltre un miliardo di euro all&#8217;anno&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per aiutare i cittadini a proteggersi da morsi e punture, intervenendo correttamente in caso di contatto con insetti, la Società Italiana di Medicina Ambientale ha realizzato una guida utile: </p>



<p class="wp-block-paragraph">ZECCHE: Il loro habitat è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, dove il clima è fresco e umido. L&#8217;anidride carbonica emessa dal corpo umano attira questi parassiti che possono attaccarsi alla nostra pelle per succhiare il sangue. Le zecche possono essere vettori di malattie trasmissibili all&#8217;uomo quali la borreliosi di Lyme, l&#8217;ehrlichiosi, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q, la babesiosi, l&#8217;encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COME DIFENDERSI: indossare abiti chiari che rendono più facile l&#8217;individuazione delle zecche, coprire braccia e gambe, evitare di strusciare l&#8217;erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l&#8217;erba è alta. Utilizzare prodotti contro le zecche sugli animali domestici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COSA FARE IN CASO DI PUNTURA: non utilizzare mai alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati. La zecca deve essere rimossa dolcemente con una pinzetta, prestando la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni. Dopo la rimozione disinfettare la zona, evitando di toccare a mani nude la zecca. In caso di comparsa di sintomi di malattia (febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni) rivolgersi subito al proprio medico curante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ZANZARA TIGRE: Nel nostro paese le specie di zanzare sono circa 60, a fronte delle oltre 3000 presenti in tutto il mondo. Tra queste la più temibile è la zanzara tigre, che prolifera nei luoghi dove vi sono raccolte d&#8217;acqua (secchi, annaffiatoi, sottovasi, caditoie, tombini, ecc.). Tra le malattie trasmesse all&#8217;uomo da queste zanzare, ve ne sono alcune molto gravi, come i virus dengue (DENV), chikungunya (CHIKV) e febbre gialla (YFV). </p>



<p class="wp-block-paragraph">COME DIFENDERSI: eliminare il loro habitat, evitando accumuli di acqua in sottovasi, annaffiatoi, bidoni, ecc.; innaffiare giardini e piante direttamente con le pompe; trattare ogni 7-10 giorni con prodotti specifici a uso domestico le parti esterne delle case dove si raccoglie l&#8217;acqua; utilizzare repellenti contro la zanzara tigre a base di principi attivi tra i quali deet e icaridina. Nei luoghi al chiuso usare vaporizzatori elettrici contro le zanzare, tenendo ben arieggiati i locali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COSA FARE IN CASO DI PUNTURA: non grattarsi, in modo da evitare di espandere l&#8217;urticante presente attorno alla puntura iniettato dalla zanzara; utilizzare prodotti specifici che alleviano il prurito, facilmente reperibili in commercio; apporre un cubetto di ghiaccio sulla puntura. In caso di gonfiori particolarmente importanti, consultare il farmacista o il medico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">API, VESPE E CALABRONI: Le punture di api, vespe e calabroni provocano, nella maggior parte dei casi, una reazione locale dovuta al veleno iniettato dall&#8217;imenottero, con una manifestazione cutanea di pochi centimetri di diametro, dolore, rossore e gonfiore. Le più aggressive sono le vespe, il cui habitat naturale è rappresentato da alberi, spazi del tetto, cataste di legna, ristagni d&#8217;acqua, cespugli, raccoglitori per i rifiuti. Circa il 10% delle persone punte da tali insetti ha importanti reazioni come orticaria generalizzata, nausea, vomito, dispnea e difficoltà respiratoria, calo di pressione. In alcuni casi può manifestarsi un vero e proprio shock anafilattico con grave calo della pressione arteriosa che può portare anche al decesso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COME DIFENDERSI: installare zanzariere su porte e finestre; provvedere ad una corretta gestione dei rifiuti e degli alimenti; evitare l&#8217;abbandono incontrollato di sostanze organiche (in particolare zuccheri, carni, e altre sostanze proteiche) fortemente attrattive per api, vespe e calabroni; mantenere la calma e non tentare mai di scacciarle con gesti bruschi della mano, che possono indurre l&#8217;insetto a pungere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">COSA FARE IN CASO DI PUNTURA: in caso di puntura d&#8217;ape è necessario togliere subito il pungiglione, aiutandosi con una pinzetta; per tutte le punture, applicare del ghiaccio per ridurre l&#8217;infiammazione prodotta dal veleno; non grattarsi per evitare di introdurre batteri che possono causare un&#8217;infezione; se la reazione è estesa utilizzare subito un cortisonico e un antistaminico. Se la reazione è grave è necessario chiamare tempestivamente il pronto soccorso.</p>
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		<title>Marmolada, due anni dopo: una dura lezione sul cambiamento climatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 13:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;È la montagna a comandare. Sempre. E servono attenzioni particolari, premure e impegno, spesso anche sacrifici e dedizione verso &#8216;i giganti di roccia&#8217;. Servono soprattutto uomini e donne&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/marmolada-due-anni-dopo-una-dura-lezione-sul-cambiamento-climatico/">Marmolada, due anni dopo: una dura lezione sul cambiamento climatico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È la montagna a comandare. Sempre. E servono attenzioni particolari, premure e impegno, spesso anche sacrifici e dedizione verso &#8216;i giganti di roccia&#8217;. Servono soprattutto uomini e donne che sappiano prendersene cura, che se ne occupino attivamente, provvedendo alle sue necessità. Perché la montagna non è matrigna, non è un mostro cattivo -anche se a volte potrebbe sembrarlo- ma parla una lingua tutta sua che va ascoltata e capita, ha tempi tutti suoi che vanno compresi e rispettati&#8221;. A due anni dal disastro della Marmolada &#8220;emerge tutto questo. Non più con il caos emotivo provocato dalla tragedia, ma con la giusta distanza per provare a riflettere. E -se possibile- cogliere almeno un insegnamento da quanto accaduto&#8221;. Lo mette in luce il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, in occasione dell&#8217;anniversario della tragedia della Marmolada. Due anni dopo, rileggendo quei fatti, continua, &#8220;emerge che il cambiamento climatico non fa sconti. E non li fa a maggior ragione alla montagna, tanto imponente quanto fragile. Di conseguenza tocca all&#8217;uomo, con spirito darwinista, adattarsi per non soccombere, evolversi per non risultare schiacciato. Mettere in campo azioni per preservare oltre che se stesso anche la montagna e il suo ambiente. Un&#8217;evoluzione che proprio per questo deve far compenetrare e coesistere l&#8217;uomo nell&#8217;ecosistema montano, perché il microcosmo montagna -con i servizi di aria, acqua, paesaggio che offre anche al &#8216;resto del mondo&#8217;- non può prescindere dalla presenza, dal lavoro e dalle azioni dell&#8217;essere umano. Insomma, serve che la montagna sia abitata, perché sia viva e curata&#8221;. E questo passa attraverso &#8220;un equilibrio tra attività e tutela, tra economia e preservazione, tra uomo e natura&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;altro dato che emerge dalla tragedia del 3 luglio 2022, e dall&#8217;esempio del sistema dei soccorsi: un sistema &#8220;fatto di persone in cui ognuno ha il suo compito preciso, e sa svolgerlo con perizia e impegno, per l&#8217;incolumità propria e degli altri. Ecco, credo sia questo il messaggio più forte di tutti: ciascuno ha una mansione precisa; come scriveva il poeta latino Stazio, &#8216;homo homini deus est si suum officium sciat&#8217;, l&#8217;uomo può essere un dio per l&#8217;altro uomo, a patto che sappia fare il proprio dovere. Gli abitanti delle terre alte- scrive Padrin- sanno qual è il loro dovere, come sanno ascoltare e comprendere i tempi e la lingua della montagna: devono solo essere messi nelle condizioni di abitare e curare la montagna perché possa continuare a offrire i propri servizi ecosistemici&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/marmolada-due-anni-dopo-una-dura-lezione-sul-cambiamento-climatico/">Marmolada, due anni dopo: una dura lezione sul cambiamento climatico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Aumento di eventi meteo estremi in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 19:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/05/21/aumento-di-eventi-meteo-estremi-in-italia/">Aumento di eventi meteo estremi in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia sta assistendo a un cambiamento significativo del suo clima, con fenomeni sempre più simili a quelli tropicali, caratterizzati da alternanza di periodi di siccità e piogge intense, e da un aumento degli eventi meteo estremi. Questi cambiamenti stanno avendo un impatto devastante, in particolare sul settore agricolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Recentemente, in Lombardia, si sono registrati più di 70 eventi estremi in una sola settimana, tra nubifragi, forti temporali, grandinate e tempeste di vento, secondo i dati raccolti dall&#8217;European Severe Weather Database (Eswd) e monitorati da Coldiretti regionale. Questi eventi hanno lasciato le campagne lombarde sommerse da quantità eccezionali di pioggia, rendendo impossibile per gli agricoltori accedere ai campi e procedere con i lavori stagionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;agricoltura sta soffrendo notevolmente a causa di questi fenomeni: le semine di mais, riso e soia sono state messe in tilt, i prati destinati a foraggio per gli animali sono danneggiati, i trapianti di pomodoro e la crescita dei meloni sono bloccati. Inoltre, coltivazioni come orzo e frumento sono esposte al pericolo di asfissia, mentre piante di vario tipo diventano più fragili e vulnerabili agli attacchi di funghi e parassiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli apicoltori stanno affrontando una primavera particolarmente difficile, con eccessive precipitazioni e temperature basse che influenzano negativamente la produzione di miele, in particolare di varietà come acacia, tarassaco e millefiori primaverili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa serie di eventi climatici estremi e le loro conseguenze evidenziano l&#8217;urgente necessità di adattare le pratiche agricole e di sviluppare strategie più resilienti per fronteggiare un clima in rapida evoluzione. Inoltre, questi fenomeni sollevano importanti questioni riguardanti la sicurezza alimentare e la sostenibilità a lungo termine del settore agricolo italiano.</p>
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