Maggio 2026 in Abruzzo: temperature in media, precipitazioni -48% e siccità record a Ortona

Maggio 2026 in Abruzzo: temperatura media +0,2°C, precipitazioni -48% e record di siccità a Ortona, con proiezioni stagionali molto calde e secche.

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

Maggio 2026 in Abruzzo si è chiuso con temperature complessivamente in linea con il riferimento climatologico 1991-2020 e con un calo marcato delle precipitazioni. L’anomalia media regionale di temperatura è stata di +0,2 °C rispetto al periodo 1991-2020, mentre le piogge sono risultate circa la metà della media stagionale, con un deficit regionale del 48%.

Il mese ha mostrato una dinamica a fasi: la prima decade si è svolta in condizioni nella norma, la seconda è risultata più fredda e piovosa e la terza si è caratterizzata per temperature elevate e scarsa piovosità. A livello atmosferico, la situazione è stata condizionata dallo spostamento verso nord-ovest dell’Anticiclone delle Azzorre, dall’espansione di un promontorio africano di alta pressione e dalla presenza di una circolazione depressionaria sulla Turchia. Questo schema ha favorito stabilità sull’Europa nord-occidentale e maggiore instabilità su quella sud-orientale, collocando il Mediterraneo in una fascia di alternanza tra periodi caldi e passaggi perturbati.

Nella serie storica regionale il mese è risultato il 21° più caldo e l’8° più secco. In termini locali si registrano valori estremi di anomalia: Giulianova (TE) ha segnato la maggior anomalia positiva di temperatura media (+1,3 °C), mentre Assergi (AQ) ha riportato la più marcata anomalia negativa (-1,3 °C). Per le precipitazioni, Avezzano (AQ) ha fatto registrare un eccesso rispetto alla media (+25%), all’opposto Ortona (CH) ha avuto un calo delle piogge del 86% rispetto al riferimento e per il mese di maggio ha toccato il record assoluto di siccità nella serie iniziata nel 1974.

I confronti storici per il mese di maggio evidenziano alcuni estremi regionali: il maggio più freddo risale al 1991 con -4,7 °C di anomalia, il più caldo al 2003 con +2,9 °C; il maggio più secco è stato il 1979 con -69% di precipitazioni, mentre il più umido è il 2023 con +171%.

Per le settimane successive, le proiezioni stagionali del Centro Europeo indicano prevalenti condizioni molto calde e secche.

I dati utilizzati per l’analisi provengono dalle stazioni abruzzesi raccolte dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo e sono stati elaborati dal CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, seguendo la metodologia documentata nella letteratura scientifica (https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/joc.7081).