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	<title>ministero della salute Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Di Marco: a Pescara i senza dimora esclusi dall’assistenza sanitaria</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/il-vicepresidente-di-marco-i-cittadini-senza-dimora-esclusi-dal-diritto-all-assistenza-san/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Marco: il Ministero nega l'inclusione di Pescara nella sperimentazione per l'assistenza sanitaria ai senza dimora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/il-vicepresidente-di-marco-i-cittadini-senza-dimora-esclusi-dal-diritto-all-assistenza-san/">Di Marco: a Pescara i senza dimora esclusi dall’assistenza sanitaria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il vicepresidente della II Commissione regionale, Antonio Di Marco, denuncia che le persone senza dimora stabilmente presenti a Pescara rimangono escluse dall’accesso all’assistenza sanitaria garantita dal Servizio sanitario nazionale. Secondo la sua ricostruzione, i cittadini che non hanno residenza anagrafica ma stazionano regolarmente in città non possono iscriversi alle aziende sanitarie locali, scegliere un medico di medicina generale o un pediatra di libera scelta né accedere alle prestazioni previste dai livelli essenziali di assistenza (LEA).</p>
<p>Di Marco sostiene di aver presentato al Ministero della Salute una richiesta per inserire Pescara nella sperimentazione prevista dalla legge 176/2024 sui modelli innovativi di presa in carico delle persone senza dimora. La normativa ha avviato un programma operativo limitato alle 15 Città Metropolitane individuate dalla stessa legge e dotato di uno stanziamento di 2 milioni di euro per due anni. Tra le città incluse figurano Roma Capitale, Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Venezia, Reggio Calabria, Cagliari, Sassari, Palermo, Catania e Messina.</p>
<p>Dal Ministero, nella persona del direttore generale Walter Bergamaschi, è arrivata una risposta negativa: il programma sperimentale è per il momento circoscritto alle Città Metropolitane e i criteri per estendere la sperimentazione ad altre realtà urbane non sono ancora stati definiti. Il dicastero ha inoltre precisato che l’eventuale allargamento potrà essere valutato soltanto dopo una verifica dei costi sostenuti durante la sperimentazione e una valutazione della sostenibilità di un programma più ampio.</p>
<p>Nel descrivere la situazione locale, Di Marco ha evidenziato l’aumento della presenza di persone senza dimora a Pescara, tra cui sia stranieri sia cittadini italiani, che usufruiscono in alcuni casi delle mense gestite dalla Caritas o dall’Associazione San Francesco e di strutture di accoglienza come il dormitorio della Caritas alla Cittadella della Carità, la sede di via Gran Sasso e la struttura dell’associazione On The Road. A suo avviso, oltre alla difficoltà immediata di accesso a pasti e servizi igienici, resta irrisolto il nodo dell’assistenza sanitaria: in molti casi i senza dimora vengono assistiti soltanto in pronto soccorso per le cure di emergenza e non hanno accesso a percorsi diagnostici o a cure specialistiche.</p>
<p>Di Marco ha annunciato che porterà la questione in Commissione Sanità, chiedendo l’audizione dell’assessore delegato per individuare misure legislative che garantiscano il diritto alla salute a chi vive in condizione di senza dimora. Nella sua critica si legge anche un richiamo alla gestione locale e regionale che, a suo dire, non avrebbe saputo intercettare opportunità legate al percorso di costituzione delle Città Metropolitane e alle relative risorse.</p>
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		<title>SIPREC, gli italiani vivono fino a 16 anni con malattie croniche: la prevenzione cardiovascolare diventa decisiva</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/13/siprec-gli-italiani-vivono-fino-a-16-anni-con-malattie-croniche-la-prevenzione-cardiovascolare-diventa-decisiva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[aspettativa di vita Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli italiani vivono più a lungo, ma trascorrono una parte significativa della propria vita convivendo con malattie croniche e disabilità. È questo il quadro emerso durante la VI Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare promossa dalla SIPREC, la Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, ospitata al Ministero della Salute. Secondo i dati presentati nel corso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/13/siprec-gli-italiani-vivono-fino-a-16-anni-con-malattie-croniche-la-prevenzione-cardiovascolare-diventa-decisiva/">SIPREC, gli italiani vivono fino a 16 anni con malattie croniche: la prevenzione cardiovascolare diventa decisiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Gli italiani vivono più a lungo, ma trascorrono una parte significativa della propria vita convivendo con malattie croniche e disabilità. È questo il quadro emerso durante la VI Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare promossa dalla SIPREC, la Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, ospitata al Ministero della Salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati presentati nel corso dell’evento, l’aspettativa di vita in Italia supera gli 83 anni, ma gli anni vissuti in buona salute si fermano mediamente a 67. Ne deriva un gap di circa 16 anni caratterizzati da patologie croniche, limitazioni fisiche o condizioni invalidanti che incidono pesantemente sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del sistema sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell’iniziativa il ruolo della prevenzione cardiovascolare, considerata oggi uno degli strumenti più efficaci per ridurre il peso delle malattie legate all’invecchiamento e aumentare gli anni vissuti in salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le malattie cardiovascolari rappresentano infatti una delle principali cause di ricovero, mortalità e perdita di autonomia negli anziani. In Italia colpiscono circa un over 65 su tre e sono responsabili di oltre la metà dei decessi nella popolazione più anziana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La longevità non può essere misurata solo in anni di vita, ma anche nella qualità di quegli anni”, ha spiegato il professor Massimo Volpe, presidente SIPREC. “La prevenzione cardiovascolare permette di intervenire sui principali fattori di rischio come ipertensione, obesità, diabete, colesterolo elevato e fumo, riducendo il rischio di malattie croniche e favorendo un invecchiamento attivo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti sottolineano che agire precocemente sugli stili di vita può portare benefici concreti: secondo gli studi presentati, il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare può garantire fino a 14 anni in più liberi da malattie cardiovascolari nelle donne e quasi 12 negli uomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la giornata è stato inoltre ribadito come la prevenzione debba accompagnare ogni fase della vita: educazione alimentare e attività fisica nei giovani, monitoraggio costante negli adulti e promozione della qualità della vita nella terza età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sostenere la campagna SIPREC anche due testimonial d’eccezione: l’attrice Isabella Ferrari e la campionessa olimpica Rossella Fiamingo, che hanno invitato i cittadini a prendersi cura del proprio cuore attraverso scelte quotidiane consapevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’evento è stato presentato anche il “Decalogo della Prevenzione Cardiovascolare”, pensato per diffondere comportamenti semplici ma fondamentali per proteggere la salute del cuore e prevenire le principali patologie croniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferenza ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, esperti scientifici, associazioni civiche e professionisti della sanità, confermando il crescente interesse verso il tema della longevità in salute e della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.</p>
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		<title>COVID. In Italia cresce occupazione terapie intensive (3,2%)</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/12/02/covid-in-italia-cresce-occupazione-terapie-intensive-32/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2022 10:38:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 3,2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 01 dicembre) vs il 2,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 01 dicembre) vs il 12,0% (rilevazione giornaliera [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 3,2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 01 dicembre) vs il 2,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 01 dicembre) vs il 12,0% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 novembre). È quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia Iss- ministero della Salute sul Covid-19.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/02/covid-in-italia-cresce-occupazione-terapie-intensive-32/">COVID. In Italia cresce occupazione terapie intensive (3,2%)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Caldo: allarme rosso per anziani, ecco decalogo salva vita</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/06/23/caldo-allarme-rosso-per-anziani-ecco-decalogo-salva-vita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:09:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;inizio dell&#8217;estate torna l&#8217;allerta per le ondate di calore. E, come ogni anno, inizia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato. E, troppo spesso, il conto è quello di un bollettino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/23/caldo-allarme-rosso-per-anziani-ecco-decalogo-salva-vita/">Caldo: allarme rosso per anziani, ecco decalogo salva vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;inizio dell&#8217;estate torna l&#8217;allerta per le ondate di calore. E, come ogni anno, inizia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato. E, troppo spesso, il conto è quello di un bollettino di guerra, una strage che si doveva prevenire. Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, lancia l&#8217;allarme: evitiamo il terribile bollettino di morti a cui siamo tristemente abituati. L&#8217;invito è a non abbassare la guardia e seguire le regole fondamentali del decalogo salva vita pensato per proteggere i nostri nonni. Il primo consiglio è fare riferimento al sistema di rilevazione delle ondate di calore che il Ministero della Salute, anche quest&#8217;anno, ha attivato per tenere i cittadini aggiornati sulle giornate ad alto rischio, (ecco il link per consultarlo https://www.salute.gov.it/portale/<span class="searchKey">caldo</span>/homeCaldo.jsp). E&#8217; fondamentale che tutte le persone più vulnerabili e i loro cari, monitorino scrupolosamente le previsioni delle ondate di calore per mettersi ai ripari e non esporsi a rischi spesso mortali. Ai pericoli collegati direttamente alle ondate di calore, si sommano poi in estate quelli della solitudine, piaga che affligge purtroppo molti senior e che in questi mesi estivi si acuisce con conseguenze spesso irreparabili. Fra le linee di condotta a cui Senior Italia FederAnziani invita tutti c&#8217;è quindi quella di non abbandonare a se stessi gli anziani, e fare ciascuno la sua parte per arginare questa drammatica piaga. Infine a rendere ancora più difficile la situazione anche quest&#8217;anno, come quello precedente, il contesto collegato al Covid-19. Se è vero che le vaccinazioni dei senior hanno ormai preso una svolta positiva, non si deve dimenticare che ad oggi risultano ancora non vaccinati 2,8 milioni di over 60. Regole di distanziamento, uso di mascherine, come da indicazioni ufficiali, e buone regole che in questa particolare situazione condizionano la nostra quotidianità, si devono dunque sommare e integrare alle regole di condotta specifiche che, in questa stagione, posso salvare la vita contro le ondate di calore.</p>
<p>&#8220;Questo anno e mezzo di pandemia ha sicuramente messo sotto la lente dell&#8217;attenzione pubblica il problema della fragilità degli anziani&#8221;, dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina, &#8220;ma non vorremmo che, non appena si diffonda la percezione di un imminente superamento del problema pandemia, si torni ad abbassare la guardia. I nostri nonni sono preziosi sempre e comunque e la loro vulnerabilità è sottoposta a molte insidie, spesso gravi, come è quella del <span class="searchKey">caldo</span> estivo: stiamo lottando per abbattere un virus, che tante vittime ha fatto tra i nonni, ma quante volte superficialità, ignoranza e, purtroppo, menefreghismo hanno provocato vere e proprie stragi nelle stagioni estive? Quanti nonni sono morti di solitudine? Vogliamo dire basta: è ora di arginare definitivamente questa orribile piaga. E&#8217; spesso sufficiente seguire delle semplici regole di comportamento, con senso di responsabilità, per evitare una morte&#8221;.</p>
<p>Ecco il decalogo salva vita di Senior Italia FederAnziani per far fronte all&#8217;emergenza <span class="searchKey">caldo</span>:</p>
<p>1) Non uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17.</p>
<p>2) Bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, in modo da reintegrare le perdite quotidiane di sali minerali. Evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde. Non eccedere con caffè o tè.</p>
<p>3) Consumare pasti leggeri. Preferire pasta, frutta, verdura, gelati alla frutta. Evitare cibi grassi e piccanti.</p>
<p>4) Arieggiare l&#8217;ambiente dove si vive, anche con l&#8217;uso di un ventilatore, evitando di esporsi alla ventilazione diretta.</p>
<p>5) Tenere il capo riparato dal sole.</p>
<p>6) Indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perché le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell&#8217;aria.</p>
<p>7) Non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito a un&#8217;eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.</p>
<p>8) Non restate all&#8217;interno di automobili parcheggiate al sole.</p>
<p>9) Non interrompere le terapie mediche, né sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Consultare sempre il medico per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo.</p>
<p>10) Se è possibile, è consigliabile andare in vacanza in località collinari o termali.</p>
<p>E infine, l&#8217;undicesima e non meno essenziale regola di Senior Italia FederAnziani, rivolta ai familiari, amici, figli, nipoti dei nostri insostituibili &#8216;nonni&#8217;: &#8220;Non lasciateli soli!&#8221;, è l&#8217;invito del Presidente Messina, &#8220;State vicino ai nostri senior, ovviamente nel rispetto delle regole di sicurezza che si rendano necessarie nel contesto del Covid. E&#8217; un appello sempre valido, ma ancor di più in questo periodo dell&#8217;anno ad alto rischio. Chiamateli al telefono e, quando possibile, attraverso tutti gli strumenti digitali a disposizione. Anche una videochiamata può essere, in alcuni momenti, un segno di vicinanza importante. Non vi stancate di chiedere se hanno bisogno di qualcosa, perché a loro è impedito uscire di casa per gran parte della giornata per i rischi del <span class="searchKey">caldo</span>. E provvedete voi ai loro bisogni essenziali ogni volta che per loro non è possibile farlo da soli. Ricordategli di seguire le loro terapie, perché interromperle o modificarle, senza il parere del medico, può avere serie conseguenze. E se è possibile, portateli in vacanza con voi! Aiutateli a vivere un&#8217;estate serena e assicuratevi che seguano le regole fondamentali del nostro decalogo &#8216;salva-vita&#8217;. Non abbandonateli, perché i nostri anziani sono le radici del nostro presente e del nostro futuro&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/23/caldo-allarme-rosso-per-anziani-ecco-decalogo-salva-vita/">Caldo: allarme rosso per anziani, ecco decalogo salva vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus, 845 nuovi casi e 6 morti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/08/20/coronavirus-845-nuovi-casi-e-6-morti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 16:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumenta la diffusione del Coronavirus in Italia. Oggi i dati diffusi dal ministero della Salute registrano 845 nuovi casi (ieri erano 642) e 6 morti. Complessivamente il totale dei casi dall&#8217;inizio della pandemia si attesta a 256.118 mentre i deceduti arrivano a 35.412. Gli attualmente positivi sono 16.014 con un incremento di 654 rispetto a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/08/20/coronavirus-845-nuovi-casi-e-6-morti/">Coronavirus, 845 nuovi casi e 6 morti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Aumenta la diffusione del <span class="searchKey">Coronavirus</span> in Italia. Oggi i dati diffusi dal ministero della Salute registrano 845 nuovi casi (ieri erano 642) e 6 morti. Complessivamente il totale dei casi dall&#8217;inizio della pandemia si attesta a 256.118 mentre i deceduti arrivano a 35.412. Gli attualmente positivi sono 16.014 con un incremento di 654 rispetto a ieri. Le Regioni con piu&#8217; casi oggi sono Veneto (159), Lombardia (154), Lazio (75), Toscana 59, Emilia Romagna (52).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/08/20/coronavirus-845-nuovi-casi-e-6-morti/">Coronavirus, 845 nuovi casi e 6 morti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus: crescono i casi in italia, 552 nuovi contagi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/08/07/coronavirus-crescono-i-casi-in-italia-552-nuovi-contagi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 15:51:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[contagi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crescono ancora in Italia, nelle ultime 24 ore, i casi di coronavirus: si registrano 552 nuovi contagi, in aumento rispetto ai 402 di ieri. Tre i decessi registrati, in calo rispetto ai 6 di ieri. Il numero totale delle vittime e&#8217; di 35.190 persone. Il numero totale dei casi registrati sale a 249.756, gli attualmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crescono ancora in Italia, nelle ultime 24 ore, i casi di coronavirus: si registrano 552 nuovi contagi, in aumento rispetto ai 402 di ieri. Tre i decessi registrati, in calo rispetto ai 6 di ieri. Il numero totale delle vittime e&#8217; di 35.190 persone. Il numero totale dei casi registrati sale a 249.756, gli attualmente positivi sono 12.924, i dimessi/guariti sono 201.642. Questi i dati resi noti dal ministero della Salute. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/08/07/coronavirus-crescono-i-casi-in-italia-552-nuovi-contagi/">Coronavirus: crescono i casi in italia, 552 nuovi contagi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità. Alzheimer, arriva chatbot alleato dei malati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/09/11/sanita-alzheimer-arriva-chatbot-alleato-dei-malati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2018 21:32:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8216;Assistenti virtuali&#8217; che si avvalgono dell&#8217;intelligenza artificiale per supportare i malati di Alzheimer. Un modo nuovo per sconfiggere la malattia grazie alla tecnologia e ai social, a partire dai chatbot. L&#8217;iniziativa e&#8217; stata presentata oggi, al Ministero della Salute, in occasione della conferenza stampa &#8220;Alzheimer, non perdiamolo di vista&#8221;, organizzata da Italia Longeva, la Rete [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Assistenti virtuali&#8217; che si avvalgono dell&#8217;intelligenza artificiale per supportare i malati di Alzheimer. Un modo nuovo per sconfiggere la malattia grazie alla tecnologia e ai social, a partire dai chatbot. L&#8217;iniziativa e&#8217; stata presentata oggi, al Ministero della Salute, in occasione della conferenza stampa &#8220;Alzheimer, non perdiamolo di vista&#8221;, organizzata da Italia Longeva, la Rete nazionale di ricerca sull&#8217;invecchiamento e la longevita&#8217; attiva del Ministero della Salute, sostenitore del progetto &#8220;Chat Yourself&#8221;, il primo chatbot per i malati prodromici di Alzheimer.<br />
Ricordi che cominciano a sbiadire, dai nomi dei familiari al posto in cui si vive e al come ci si arriva, confusione con tempi e luoghi, richiesta delle stesse informazioni piu&#8217; volte: questi tra i primi sintomi con cui si manifesta l&#8217;Alzheimer, il mostro silenzioso che affligge oltre 600mila italiani e i loro familiari. &#8220;Per l&#8217;Italia, Paese piu&#8217; vecchio al mondo con il Giappone, le demenze rappresentano un problema medico-sociale ogni giorno piu&#8217; grande- dichiara Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva- cio&#8217; vale in particolar modo per l&#8217;Alzheimer, senza dubbio la forma di demenza piu&#8217; prepotente e violenta, sia sotto il profilo epidemiologico, sia per l&#8217;impatto sulla qualita&#8217; di vita dei pazienti e dei loro familiari&#8221;. La patologia oggi interessa quasi il 5% degli over-65, ma secondo le proiezioni elaborate dall&#8217;ISTAT per Italia Longeva, nel 2030 la percentuale si triplichera&#8217; e saranno colpiti dalla malattia ben oltre 2 milioni di pazienti, in prevalenza donne. &#8220;In attesa di cure efficaci contro l&#8217;Alzheimer- spiega Bernabei- una strada percorribile nelle prime fasi dopo la diagnosi e&#8217; quella di sfruttare le risorse della tecnologia. Chat Yourself e&#8217; nato con questo obiettivo: contenere il danno provocato dalla malattia, affiancando all&#8217;impegno dei propri cari un aiuto concreto a ricordare&#8221;.<br />
Una proposta concreta di utilizzo sociale dell&#8217;innovazione tecnologica arriva dunque da Chat Yourself, la &#8216;memoria di riserva&#8217; a portata di smartphone in qualunque momento della giornata. Sviluppato su Messenger, gia&#8217; oggi utilizzato anche dai senior, Chat Yourself e&#8217; in grado di memorizzare tutte le informazioni relative alla vita di una persona, restituendole su richiesta all&#8217;utente, che ha anche la possibilita&#8217; di impostare notifiche personalizzate (ad esempio per ricordare di prendere i medicinali).<br />
Il chatbot, nato da un&#8217;idea di Y&amp;R, con il supporto tecnico di Nextopera e di Facebook e perfezionato grazie ad un team di geriatri, neurologi e psicologi per rispondere in maniera piu&#8217; efficace alle esigenze dei pazienti, e&#8217; disponibile e accessibile a tutti gratuitamente sulla pagina Facebook di Chat Yourself (@chatyourselfitalia). Come afferma Marco Ruggeri, General Manager di Y&amp;R Roma, &#8220;la creativita&#8217;, unita alla conoscenza dei nuovi media e con l&#8217;ausilio della tecnologia, supera i confini del convenzionale per generare valore, nel suo ambito specifico e nella societa&#8217;&#8221;. Da settembre parte la seconda fase della campagna social di Chat Yourself, che vede coinvolti, oltre a familiari ed esperti che raccontano le loro esperienze legate alla malattia, anche alcuni personaggi noti al grande pubblico.</p>
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		<title>Sociale: 3,8 mln gli anziani soli in Italia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/07/17/sociale-38-mln-gli-anziani-soli-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 15:38:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia cresce l&#8217;isolamento sociale degli anziani, con il 33% (3,8 milioni) delle famiglie composte da una persona e oltre il 50% degli over 85 che vivono da soli. Nelle grandi citta&#8217; poi le percentuali aumentano, come a Roma dove il 44% dei nuclei familiari e&#8217; composto da persone sole con un record del 62,3 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia cresce l&#8217;isolamento sociale degli anziani, con il 33% (3,8 milioni) delle famiglie composte da una persona e oltre il 50% degli over 85 che vivono da soli. Nelle grandi citta&#8217; poi le percentuali aumentano, come a Roma dove il 44% dei nuclei familiari e&#8217; composto da persone sole con un record del 62,3 % nel I Municipio. Ma anche il II, VIII, III, XII e il XV sono sopra la media, per un totale, nella Capitale, di 250mila anziani che vivono soli. Sono i numeri relativi alla popolazione over 65 a Roma e in Italia, illustrati oggi dalla Comunita&#8217; di Sant&#8217;Egidio che, con il presidente Marco Impagliazzo, ha rivolto un appello alle istituzioni e ai cittadini: &#8220;Non lasciate soli gli anziani nelle vostre famiglie o ai vicini di casa, moltiplicate le visite, fermatevi a bere o mangiare qualcosa con loro&#8221;. Impagliazzo ha parlato di una situazione preoccupante in quanto il caldo e la solitudine sono direttamente legati alla mortalita&#8217; degli anziani nei mesi estivi. &#8220;Ci vuole un indirizzo politico che rispecchi i nostri valori e le nostre tradizioni- ha dichiarato- Bisogna fare di tutto perche&#8217; gli anziani vivano a casa propria&#8221;. Tre le proposte principali: permettere l&#8217;ingresso ad almeno 50mila assistenti familiari, le cosiddette badanti; aprire a soluzioni abitative alternative, come condomini protetti per favorire il co-housing; insistere col programma di monitoraggio &#8216;Viva gli anziani&#8217;, che coinvolge la Comunita&#8217; di Sant&#8217;Egidio, il Ministero della Salute e il Comune di Roma. Il programma, ha spiegato Impagliazzo, &#8220;e&#8217; attivo dal 2004, e&#8217; dedicato agli ultra 80enni e ha seguito 15mila anziani con 350mila interventi. Ha mobilitato tante forze della societa&#8217; civile per gli anziani, riducendo l&#8217;ospedalizzazione del 10% e del 40% il ricovero in strutture o rsa&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/07/17/sociale-38-mln-gli-anziani-soli-in-italia/">Sociale: 3,8 mln gli anziani soli in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Allarme morbillo: in Italia numero più alto di casi dopo la Romania</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/04/24/allarme-morbillo-in-italia-numero-piu-alto-di-casi-dopo-la-romania/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 18:04:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia nell’ultimo anno si sono registrati 1387 casi di morbillo. È il numero più alto in Europa, secondo solo al dato della Romania (2702 infezioni) e ben superiore a quello di altri paesi: 365 in Germania, 145 in Polonia, 126 in Francia, 105 in Svizzera, 92 in Belgio, 89 in Austria, solo per citare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/04/24/allarme-morbillo-in-italia-numero-piu-alto-di-casi-dopo-la-romania/">Allarme morbillo: in Italia numero più alto di casi dopo la Romania</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia nell’ultimo anno si sono registrati 1387 casi di morbillo. <strong>È il numero più alto in Europa, secondo solo al dato della Romania </strong>(2702 infezioni) e ben superiore a quello di altri paesi: 365 in Germania, 145 in Polonia, 126 in Francia, 105 in Svizzera, 92 in Belgio, 89 in Austria, solo per citare quelli con le maggiori incidenze.</p>
<p>Sono solo alcuni dei più recenti dati che verranno diffusi in contemporanea con la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione<strong>#VaccineWork</strong>, che l’Oms promuove da oggi fino al 30 aprile.</p>
<p>Nel contesto di questi ultimi dati globali sull’incidenza delle principali malattie prevenibili dai vaccini nel periodo marzo 2016 – febbraio 2017, risulta <strong>allarmante</strong> il rapido trend di crescita dei casi italiani di morbillo. Si passa dai 265 a gennaio 2017 ai 419 registrati a febbraio.</p>
<p>A dicembre 2016 erano 90, a novembre 84, 76 a ottobre, 56 a settembre. Dei 6186 casi registrati in tutta la regione europea, <strong>quelli italiani rappresentano da soli oltre il 22% del totale</strong>.</p>
<p>“Abbassare i livelli di copertura vaccinale- commenta Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale, Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini dell’Organizzazione Mondiale della Sanità- permetterà il ritorno di malattie mortali che avevamo debellato.<strong> Tra il 2000 e il 2015 il vaccino ha impedito 20,3 milioni di morti nel mondo,</strong> ma gli ultimi dati dimostrano che è quanto mai urgente tornare a promuovere con efficacia, determinazione e, soprattutto, chiarezza i benefici della vaccinazione. <strong>Siamo incredibilmente fortunati a vivere in un’epoca che ha riconosciuto e sfruttato con successo il potere della vaccinazione,</strong> ma a causa della diffusione di bufale e falsi miti, spesso alimentati da ingiustificati allarmismi mediatici, stiamo rischiando di fare pericolosi passi indietro. I vaccini sono sicuri e vantaggiosi, non vi è alcuna base scientifica che provi legame o correlazione tra questi e alcune patologie come, per esempio, l’autismo”.</p>
<p>A livello globale 19.4 milioni di bambini nel mondo non sono ancora pienamente protetti da malattie facilmente evitabili e prevenibili dai vaccini. Tra queste anche il morbillo. Nonostante infatti sia disponibile un vaccino sicuro ed efficace, <strong>il morbillo resta una delle principali cause di morte tra i bambini</strong>.</p>
<p>Nel 2015 ci sono state nel mondo 134 200 morti a causa di questa malattia infettiva, nella maggior parte dei casi in bambini al di sotto dei 5 anni, circa 367 morti ogni giorno, 15 morti ogni ora. Tra il 2000 e il 2015 si stima che la vaccinazione ha prevenuto circa 20.3 milioni di morti, favorendo un calo dei decessi per morbillo del 79%.</p>
<p>Nel 2015 circa l’85% dei bambini nel mondo ha ricevuto una dose di vaccino contro il morbillo entro il primo anno di vita, nel 2000 la copertura era del 73%.<strong> Ma nonostante i progressi, ogni anno 1,5 milioni di bambini muoiono ancora a causa di malattie prevenibili attraverso i vaccini</strong>. E nonostante sempre più bambini hanno accesso ai programmi di immunizzazione, dal 2010 a oggi l’aumento della copertura globale è stata appena dell’1%.</p>
<p>Un progresso molto lento che mette a repentaglio la salute dei più piccoli.</p>
<p>Ci sono ancora oggi paesi del mondo dove la vaccinazione ancora stenta a superare la quota dell’80%, con un gap ancora forte rispetto al 95% necessario per assicurare protezione dalla malattia su larga scala.</p>
<p>Dei 10,7 milioni neonati che nascono ogni anno in Europa, circa 650.000 non ricevono la serie completa delle tre dosi di vaccino contro difterite, tetano e pertosse nel primo anno; e le popolazioni vulnerabili esistono in tutte le nazioni.</p>
<p>Paradossalmente, il fatto che l’immunizzazione ha reso rare o quasi <strong>sconosciute</strong> molte delle malattie infettive potrebbe far pensare a genitori e operatori sanitari che i vaccini non sono più necessari. I vaccini sono infatti stati talmente efficaci da <strong>cancellare la memoria</strong> rispetto agli effetti di alcune malattie ormai quasi totalmente debellate.</p>
<p>Questo può rendere l’opinione pubblica sui vaccini suscettibile dell’influenza dei gruppi anti-vaccinazioni e dei siti internet che promuovono teorie-<strong> non basate su evidenze scientifiche</strong>– che mirano a ridurre la credibilità dell’efficacia dei vaccini, spiega l’Oms in una nota.</p>
<p>“L’immunizzazione- continua Flavia Bustreo- è uno degli strumenti più efficaci a disposizione della sanità pubblica, in termini di capacità di salvare vite umane, e più in generale avere enormi benefici anche economici sull’intera società. <strong>Secondo le nostre stime, ogni dollaro investito in immunizzazione restituisce 16 dollari in risparmi sanitari.</strong> È necessario mantenere un forte supporto da parte del mondo scientifico, ma anche politico e dell’opinione pubblica sull’importanza dell’immunizzazione o anche la regione europea rischia il riemergere di malattie altamente contagiose, che possono causare infermità, disabilità e morte, creando un notevole onere per i sistemi sanitari e per le famiglie. L’immunizzazione salva milioni di vite ogni anno e questa storia di successo sulla salute pubblica deve essere sostenuta. I Paesi europei devono fornire urgentemente ai loro cittadini<strong>informazioni accurate,</strong> equilibrate e comprensibili sui rischi delle malattie e sui benefici dell’immunizzazione”.</p>
<h4>In occasione della Settimana mondiale delle Vaccinazioni l’Oms focalizza l’attenzione su 5 aspetti chiave:</h4>
<p>1. L’immunizzazione attraverso lo strumento dei vaccini è il modo più sicuro per proteggerci dalle malattie.</p>
<p>2. Anche quando si crede che il rischio di infezioni sia basso, è sempre meglio essere vaccinati.</p>
<p>3. I vaccini combinati sono sicuri e vantaggiosi.</p>
<p>4. Non c’è nessuna correlazione tra vaccini e autismo.</p>
<p>5. Se smettiamo di vaccinarci, malattie mortali debellate ritorneranno.</p>
<p>Il lavoro dell’Oms e dell’Europa nel campo di vaccini e immunizzazioni è guidato<strong> dall’European Vaccine Action Plan,</strong> una tabella di marcia ambiziosa per garantire una protezione equa ed ottimale della popolazione europea dalle malattie prevenibili attraverso i vaccini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/04/24/allarme-morbillo-in-italia-numero-piu-alto-di-casi-dopo-la-romania/">Allarme morbillo: in Italia numero più alto di casi dopo la Romania</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Allerta morbillo, +230% in un anno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/03/16/allerta-morbillo-230-in-un-anno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 18:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Lorenzin]]></category>
		<category><![CDATA[ministero della salute]]></category>
		<category><![CDATA[morbillo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una nota del Ministero della Salute si legge che dal mese di gennaio 2017 è stato registrato un preoccupante aumento del numero di casi di morbillo in Italia. A fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno sono già stati registrati più di 700 casi, con un incremento rispetto allo stesso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/03/16/allerta-morbillo-230-in-un-anno/">Allerta morbillo, +230% in un anno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una nota del Ministero della Salute si legge che dal mese di gennaio 2017 è stato registrato un preoccupante aumento del numero di casi di morbillo in Italia. A fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno sono già stati registrati più di 700 casi, con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi, di oltre il 230%.</p>
<p>La maggior parte dei casi sono stati segnalati da sole quattro Regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana. Più della la metà dei casi rientra nella fascia di età 15-39 anni. Sono stati notificati, continua il Ministero, anche diversi casi a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari.</p>
<p>&#8220;Nonostante il Piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 &#8211;  sottolinea il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin &#8211; e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell?85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato nella PA di Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;È ora indispensabile &#8211; precisa &#8211; intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l&#8217;accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, così come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le età affinché non rinuncino a questa fondamentale opportunità di prevenire una malattia che può essere anche letale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Ministero &#8211; conclude &#8211; attiverà ogni possibile procedura per garantire la piena realizzazione degli obiettivi del recente Piano nazionale di prevenzione vaccinale e per riguadagnare rapidamente le coperture vaccinali che si sono abbassate pericolosamente nel corso degli ultimi anni&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/03/16/allerta-morbillo-230-in-un-anno/">Allerta morbillo, +230% in un anno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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