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	<title>Oms Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Epatiti, Italia vicina all&#8217;eliminazione dell&#8217;HCV ma restano criticità su B, Delta e screening</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/aisf-italia-vicina-all-eliminazione-dell-epatite-c-ma-restano-sfide-su-b-delta-e-screening/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Italia è modello OMS per l'epatite C, ma AISF allerta su B, Delta e casi non diagnosticati: servono più screening e vaccinazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/aisf-italia-vicina-all-eliminazione-dell-epatite-c-ma-restano-sfide-su-b-delta-e-screening/">Epatiti, Italia vicina all&#8217;eliminazione dell&#8217;HCV ma restano criticità su B, Delta e screening</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La lotta alle epatiti virali sta cambiando volto. L&#8217;Italia è sempre più vicina all&#8217;obiettivo di eliminare l&#8217;epatite C come problema di salute pubblica entro il 2030, ma le sfide sono tutt&#8217;altro che vinte. Accanto ai progressi ottenuti nella diagnosi e nella cura dell&#8217;HCV, restano infatti fondamentali la prevenzione dell&#8217;epatite B attraverso la vaccinazione, la diagnosi precoce dell&#8217;epatite Delta e una costante sorveglianza epidemiologica sulle epatiti A ed E, che continuano a circolare anche nel nostro Paese.</p>
<p>L&#8217;Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) lancia questo appello in occasione della <b>Giornata Mondiale contro le Epatiti</b>, fissata come ogni dall&#8217;OMS per il 28 luglio. Per l&#8217;occasione, la comunità degli epatologi insieme alla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e a EpaC ETS aderisce alla campagna nazionale &#8220;Abbattiamo le barriere&#8221;, per promuovere prevenzione, informazione, screening e accesso alle cure.</p>
<p><b>HCV: IL RICONOSCIMENTO DELL&#8217;OMS ALL&#8217;ITALIA E I DATI ISS/AIFA AGGIORNATI</b> &#8211; L&#8217;Italia rappresenta oggi uno dei Paesi che hanno compiuto i maggiori progressi nella lotta all&#8217;epatite C. Il <i>Global Hepatitis Report</i> 2026 dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità richiama infatti il nostro Paese tra gli esempi di buone pratiche internazionali per i risultati ottenuti nell&#8217;accesso alle cure e nelle strategie di screening. Un riconoscimento che conferma la validità del percorso intrapreso negli ultimi anni, ma che non deve tradursi in un abbassamento della guardia.</p>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, il programma nazionale di screening ha già coinvolto oltre 3,1 milioni di persone, consentendo di individuare più di 20mila infezioni da HCV precedentemente non diagnosticate, di cui oltre 4.500 nella popolazione generale senza fattori di rischio noti. L&#8217;obiettivo ora è raggiungere le persone che convivono con l&#8217;infezione senza saperlo e garantire un rapido collegamento tra diagnosi, presa in carico e trattamento. Secondo l&#8217;ultimo aggiornamento disponibile dei Registri AIFA (27 aprile 2026), sono ormai oltre 280 mila i pazienti trattati con antivirali ad azione diretta, con un incremento significativo rispetto al bollettino del 30 giugno 2025 che riportava 275.502 effettuati.</p>
<p><b>EPATITE B E DELTA: NON ABBASSARE LA GUARDIA</b> &#8211; Se per l&#8217;epatite C l&#8217;obiettivo è l&#8217;eliminazione, l&#8217;epatite B continua a rappresentare una delle principali cause di malattia cronica del fegato nel mondo. La vaccinazione universale introdotta in Italia ha modificato radicalmente l&#8217;epidemiologia della malattia, ma resta fondamentale individuare i pazienti con infezione cronica ancora inconsapevoli e garantire loro un adeguato follow-up specialistico. Particolare attenzione merita inoltre l&#8217;epatite Delta (HDV), la forma più aggressiva di epatite virale cronica. Oggi sono finalmente disponibili terapie innovative, ma è indispensabile che tutti i pazienti con infezione da HBV vengano testati anche per HDV, così da poter accedere tempestivamente ai percorsi terapeutici.</p>
<p>&#8220;<i>Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a un cambiamento straordinario nella lotta alle epatiti virali</i> – sottolinea il Prof. <b>Giacomo Germani</b>, Segretario AISF – <i>Oggi disponiamo di strumenti fino a poco tempo fa impensabili: vaccini efficaci per le epatiti A e B, terapie in grado di eradicare il virus dell&#8217;epatite C definitivamente, in tempi brevi e senza effetti collaterali, nuovi trattamenti per l&#8217;epatite Delta. Ma questi risultati rischiano di rimanere incompleti se non riusciamo ad abbattere le barriere che ancora impediscono a molte persone di accedere alla diagnosi e ai trattamenti. Il nostro obiettivo deve essere arrivare prima della patologia epatica, intercettando le infezioni quando sono ancora silenti e prevenendo le complicanze più gravi</i>&#8220;.</p>
<p><b>EPATITE A ED E: LA SORVEGLIANZA RESTA FONDAMENTALE</b> &#8211; Accanto alle epatiti croniche, AISF richiama l&#8217;attenzione anche sulle epatiti acute A ed E. Secondo l&#8217;ultimo aggiornamento del sistema di sorveglianza SEIEVA coordinato dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità, nel 2025 sono stati notificati 631 casi di epatite A, in aumento rispetto ai 443 del 2024. Nei primi mesi del 2026 è stato osservato un ulteriore incremento, con un ruolo rilevante del consumo di frutti di mare tra i principali fattori di rischio. Anche l&#8217;epatite E richiede crescente attenzione: nel 2025 il SEIEVA ha registrato 92 casi, contro i 70 del 2024. Oltre il 90% delle infezioni è risultato autoctono, frequentemente associato al consumo di carne suina o di cinghiale cruda o poco cotta.</p>
<p><b>LA CAMPAGNA &#8220;ABBATTIAMO LE BARRIERE&#8221;</b> &#8211; In occasione della Giornata Mondiale contro le Epatiti, AISF rinnova il proprio impegno insieme a SIMIT ed EpaC ETS attraverso la campagna &#8220;Abbattiamo le barriere&#8221;. L&#8217;iniziativa richiama il tema internazionale del <i>World Hepatitis Day</i> e rappresenta la traduzione operativa del messaggio lanciato da AISF in occasione della Giornata Mondiale: abbattere le barriere che ancora limitano prevenzione, diagnosi e accesso alle cure. La campagna ricorda che le epatiti virali rappresentano ancora oggi una delle principali cause di cirrosi e tumore del fegato, ma sottolinea anche un messaggio di speranza: oggi disponiamo di vaccini efficaci contro l&#8217;epatite A e B, di terapie in grado di guarire l&#8217;epatite C e di nuove opzioni terapeutiche per l&#8217;epatite Delta. La diagnosi precoce resta il primo passo per trasformare questi strumenti in salute per tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/aisf-italia-vicina-all-eliminazione-dell-epatite-c-ma-restano-sfide-su-b-delta-e-screening/">Epatiti, Italia vicina all&#8217;eliminazione dell&#8217;HCV ma restano criticità su B, Delta e screening</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ebola in Congo: Save the Children chiede aiuti urgenti per proteggere bambini e famiglie</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/ebola-save-the-children-chiede-impegno-internazionale-per-proteggere-bambini-e-famiglie-ne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:22:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Save the Children chiede interventi urgenti per contenere il focolaio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e proteggere bambini e famiglie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/ebola-save-the-children-chiede-impegno-internazionale-per-proteggere-bambini-e-famiglie-ne/">Ebola in Congo: Save the Children chiede aiuti urgenti per proteggere bambini e famiglie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p>Save the Children ha chiesto un impegno internazionale immediato per contenere un nuovo focolaio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e per sostenere le famiglie e i bambini più esposti. L&#8217;Organizzazione afferma che il sistema sanitario locale, già sotto forte pressione, ha tardato a individuare il contagio e non è attrezzato per impedirne la diffusione.</p>
<p>Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, dall&#8217;inizio della nuova epidemia, due settimane fa, sono stati segnalati circa 500 casi sospetti di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, di cui 130 mortali. Save the Children sta predisponendo un intervento su larga scala per rafforzare i sistemi sanitari locali e assistere le comunità colpite.</p>
<p>L&#8217;epidemia presenta criticità particolari: si tratta di un ceppo diverso da quello osservato in precedenti focolai nella provincia, e i test specifici per il ceppo Zaire non avevano inizialmente dato esito positivo. Quando è stato identificato il ceppo Bundibugyo, la malattia si era già diffusa in più aree, rendendo necessario recuperare il tempo perso nelle operazioni di contenimento.</p>
<p>I bambini risultano particolarmente vulnerabili durante le epidemie di Ebola: oltre ai rischi sanitari diretti legati all&#8217;infezione, sono esposti a traumi, sfruttamento e stigmatizzazione. L&#8217;elevato tasso di mortalità può lasciare molti minori senza uno o entrambi i genitori e aumentare il rischio di isolamento o abbandono.</p>
<p>La nuova epidemia si inserisce in un contesto di conflitto e crisi umanitaria prolungata: nel Paese si registra un forte aumento delle violenze e una situazione di emergenza che ha causato milioni di sfollati. Attualmente quasi 5,6 milioni di persone risultano sfollate, tra cui circa 2,5 milioni di bambini, e 15 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria.</p>
<p>Per intervenire sul terreno Save the Children fa leva sulla propria presenza storica nel Paese: opera nella Repubblica Democratica del Congo dal 1994 e collabora con 13 partner locali, oltre a lavorare insieme ad altre organizzazioni internazionali e autorità governative. Le attività dell&#8217;Organizzazione sono concentrate in province orientali particolarmente colpite dalla crisi (Nord Kivu, Sud Kivu e Ituri) e in altre aree come il Kasai, il Kasai Orientale e Lomami, con programmi che riguardano salute, nutrizione, istruzione, protezione dell&#8217;infanzia, sicurezza alimentare e servizi igienico-sanitari.</p>
<p>Save the Children sottolinea la necessità di misure pratiche per fermare la diffusione del virus: informazione sulle pratiche di protezione personale, riduzione dei contatti, prevenzione e controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie e fornitura di materiali essenziali come cloro e disinfettanti. L&#8217;Organizzazione invita la comunità internazionale a mobilitarsi per fornire attrezzature, squadre sul campo e risorse necessarie a tutelare i bambini e le famiglie e a contenere l&#8217;epidemia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/ebola-save-the-children-chiede-impegno-internazionale-per-proteggere-bambini-e-famiglie-ne/">Ebola in Congo: Save the Children chiede aiuti urgenti per proteggere bambini e famiglie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Gaza, Oms: 22.500 feriti con impatto su futuro loro vita</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/09/13/gaza-oms-22-500-feriti-con-impatto-su-futuro-loro-vita/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 12:11:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Amputazioni, lesioni al cervello e al midollo spinale, ustioni gravi: queste le principali ferite che hanno riportato 22.500 civili palestinesi in oltre 11 mesi dal lancio dell&#8217;operazione su larga scala dell&#8217;esercito israeliano sulla Striscia di Gaza, eventi che avranno &#8220;implicazioni che cambieranno per sempre la vita&#8221; di queste persone. A diffondere questa statistica è l&#8217;Organizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/13/gaza-oms-22-500-feriti-con-impatto-su-futuro-loro-vita/">Gaza, Oms: 22.500 feriti con impatto su futuro loro vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Amputazioni, lesioni al cervello e al midollo spinale, ustioni gravi: queste le principali ferite che hanno riportato 22.500 civili palestinesi in oltre 11 mesi dal lancio dell&#8217;operazione su larga scala dell&#8217;esercito israeliano sulla Striscia di Gaza, eventi che avranno &#8220;implicazioni che cambieranno per sempre la vita&#8221; di queste persone. A diffondere questa statistica è l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo l&#8217;organismo Onu, a fare i conti con &#8220;conseguenze e/o terapie che dureranno per sempre&#8221; è quindi un quarto circa dei feriti complessivi, stimati dal ministero della Sanità di Gaza in quasi 100mila persone. Il report nel dettaglio riferisce che quasi 15mila persone hanno subito lesioni a uno o più arti, gli amputati ammontano a 4mila mentre chi ha subito ferite gravi a testa e spina dorsale sono 2mila. Altrettanti anche gli ustionati gravi. L&#8217;Oms inoltre valuta che i servizi medici, specialistici e di riabilitazione, non sono &#8220;minimamente sufficienti e attrezzati&#8221; a far fronte alle necessità di un numero così consistente di pazienti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/13/gaza-oms-22-500-feriti-con-impatto-su-futuro-loro-vita/">Gaza, Oms: 22.500 feriti con impatto su futuro loro vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. ISS: &#8220;Per OMS rosolia non più endemica in Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/07/13/salute-iss-per-oms-rosolia-non-piu-endemica-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 17:58:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia ha eliminato la rosolia, che non è più endemica nel paese: lo ha annunciato la Commissione di verifica regionale (Regional Verification Committee, o RVC) dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l&#8217;eliminazione del morbillo e della rosolia nella Regione Europea. È un importante traguardo per il nostro Paese e mostra ancora una volta il valore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/13/salute-iss-per-oms-rosolia-non-piu-endemica-in-italia/">Salute. ISS: &#8220;Per OMS rosolia non più endemica in Italia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia ha eliminato la rosolia, che non è più endemica nel paese: lo ha annunciato la Commissione di verifica regionale (Regional Verification Committee, o RVC) dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l&#8217;eliminazione del morbillo e della rosolia nella Regione Europea. È un importante traguardo per il nostro Paese e mostra ancora una volta il valore dei vaccini nel proteggere le persone da malattie pericolose. La rosolia è infatti la terza malattia prevenibile con la vaccinazione ad essere eliminata dal nostro Paese, dopo il vaiolo (eradicato a livello mondiale nel 1980) e la poliomielite (eliminata dalla Regione OMS Europa nel 2002). </p>



<p class="wp-block-paragraph">COSA SI INTENDE PER ELIMINAZIONE &#8211; Questo termine si riferisce all&#8217;interruzione della trasmissione endemica di una malattia in una determinata area geografica per un periodo di almeno 12 mesi o più in presenza di un sistema di sorveglianza efficiente. Tuttavia, per dichiarare formalmente l&#8217;eliminazione della malattia (in questo caso la rosolia), si richiede documentazione dell&#8217;interruzione della trasmissione del virus endemico per un periodo di almeno 36 mesi. Da notare che, anche se in un determinato Paese è stata interrotta la trasmissione endemica di un&#8217;infezione, esiste ancora la possibilità che questa possa essere introdotta nel Paese da altre zone geografiche dove non è stata ancora eliminata. Inoltre, se non vaccinata, una persona può acquisire l&#8217;infezione recandosi in Paesi dove la rosolia è ancora endemica. Pertanto, finché la malattia non sia eradicata, è fondamentale continuare a vaccinarsi contro la rosolia ed è particolarmente importante che le donne in età fertile conoscano il proprio stato immunitario verso la rosolia prima di iniziare una gravidanza e che si sottopongano alla vaccinazione se ancora suscettibili all&#8217;infezione. Per il nostro Paese, la sfida è ora quella di mantenere lo stato di eliminazione, che, fino a quando la malattia non sarà eliminata in tutti i Paesi del mondo, richiederà il mantenimento di coperture vaccinali elevate, un ulteriore rafforzamento della sorveglianza e una risposta rapida a eventuali casi importati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">COME SI È ARRIVATI ALLA DICHIARAZIONE DI ELIMINAZIONE &#8211; L&#8217;Italia ha lavorato da molti anni per soddisfare i criteri per l&#8217;eliminazione della rosolia, stabiliti dall&#8217;Organizzazione Mondiale della sanità (OMS). Il primo Piano di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita è stato approvato nel 2003, vent&#8217;anni fa. Da allora sono stati compiuti notevoli progressi, tra cui il miglioramento delle coperture vaccinali (CV) per Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR), l&#8217;introduzione della seconda dose di vaccino, l&#8217;introduzione della notifica obbligatoria della rosolia in gravidanza e rosolia congenita nel 2005, l&#8217;istituzione della sorveglianza integrata morbillo-rosolia nel 2011 e un migliorato ricorso alla conferma della diagnosi. Nell&#8217;ultimo ventennio, grazie all&#8217;impegno di numerose figure professionali a livello nazionale, regionale e locale, e con l&#8217;aumentare delle CV, i casi di rosolia sono diminuiti drasticamente nel nostro Paese e da anni l&#8217;incidenza è &lt; 1 caso per milione di abitanti. Inoltre dal 2019 non è stato notificato alcun caso di rosolia congenita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COS&#8217;È LA ROSOLIA &#8211; La rosolia è una malattia infettiva esantematica contagiosa causata da un virus a RNA. Solitamente è una malattia lieve (il 25-50% dei casi è asintomatico) ma se contratta durante la gravidanza può provocare aborto spontaneo, morte fetale o anomalie congenite con conseguenze devastanti per tutta la vita, tra cui sordità, cataratta, difetti cardiaci e disabilità intellettive (sindrome della rosolia congenita). La rosolia è infatti la principale causa di difetti congeniti prevenibili in tutto il mondo. Sebbene non esista un trattamento specifico per la rosolia, che viene trasmessa da goccioline trasportate dall&#8217;aria quando le persone infette starnutiscono o tossiscono, la malattia è prevenibile on la vaccinazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/13/salute-iss-per-oms-rosolia-non-piu-endemica-in-italia/">Salute. ISS: &#8220;Per OMS rosolia non più endemica in Italia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. L&#8217;Oms: &#8220;La variante Delta dominante in 19 Paesi dell&#8217;Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2021 16:12:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La variante Sars-cov-2 Delta è ora dominante in 19 Paesi dell&#8217;Unione europea e bisogna fare di piu&#8217; per prevenirne la trasmissione. È quanto affermano il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in una nota congiunta. I casi confermati di Covid-19 sono aumentati in tutta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/07/23/covid-loms-la-variante-delta-dominante-in-19-paesi-dellue/">Covid. L&#8217;Oms: &#8220;La variante Delta dominante in 19 Paesi dell&#8217;Ue&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La variante Sars-cov-2 Delta è ora dominante in 19 Paesi dell&#8217;Unione europea e bisogna fare di piu&#8217; per prevenirne la trasmissione. È quanto affermano il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in una nota congiunta. I casi confermati di Covid-19 sono aumentati in tutta Europa ogni settimana nelle ultime quattro settimane, in particolar modo tra i giovani tra i 15 e i 24 anni, dove nell&#8217;ultimo mese è stato osservato un aumento di cinque volte dei casi segnalati. Il dottor Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell&#8217;Oms Europa, ha affermato che &#8220;nonostante gli enormi sforzi degli Stati membri per vaccinare le persone in tutta la regione, milioni di persone rimangono non vaccinate e quindi a rischio di finire in ospedale&#8221;. Kluge ha aggiunto: &#8220;La buona notizia è che i dati mostrano chiaramente che ricevere una serie completa di vaccinazioni riduce significativamente il rischio di malattie gravi e di morte&#8221;. Andrea Ammon, direttore dell&#8217;Ecdc, ha aggiunto: &#8220;Dobbiamo rimanere vigili e continuare a usare il buon senso per prevenire la diffusione del virus. Questo significa fare un ciclo completo di vaccinazione non appena se ne presenta l&#8217;occasione e mantenere le distanze fisiche, lavarsi le mani, evitare gli spazi affollati e indossare una mascherina quando necessario&#8221;. Secondo Ammon, è necessario concepire queste raccomandazioni come &#8220;misure antiblocco&#8221; perché &#8220;possono aiutare a prevenire la diffusione della malattia senza dover chiudere ampie parti della società&#8221;.</p>
<p>L&#8217;appello di Oms ed Ecdc a vaccinarsi e a seguire tutte le precauzioni è rivolto in particolare a gruppi prioritari come anziani, persone con malattie croniche e operatori sanitari. Importante anche un maggiore accesso ai test per controllare la trasmissione del Covid-19, soprattutto perché le campagne vaccinali non sono ancora sufficientemente progredite in molti paesi.</p>
<p>Photo: NurPhoto.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/07/23/covid-loms-la-variante-delta-dominante-in-19-paesi-dellue/">Covid. L&#8217;Oms: &#8220;La variante Delta dominante in 19 Paesi dell&#8217;Ue&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Pechino autorizza l&#8217;ingresso agli esperti dell&#8217;Oms</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 11:40:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le autorita&#8217; di Pechino hanno autorizzato l&#8217;ingresso di una missione di esperti dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) a partire da giovedi&#8217; 14 gennaio. Il loro compito sara&#8217; quello di indagare le cause che hanno scatenato la pandemia di Covid-19, i cui primi casi sarebbero stati rilevati nella citta&#8217; di Wuhan a fine 2019. Non e&#8217; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/11/coronavirus-pechino-autorizza-lingresso-agli-esperti-delloms/">Coronavirus. Pechino autorizza l&#8217;ingresso agli esperti dell&#8217;Oms</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le autorita&#8217; di Pechino hanno autorizzato l&#8217;ingresso di una missione di esperti dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) a partire da giovedi&#8217; 14 gennaio. Il loro compito sara&#8217; quello di indagare le cause che hanno scatenato la pandemia di Covid-19, i cui primi casi sarebbero stati rilevati nella citta&#8217; di Wuhan a fine 2019. Non e&#8217; ancora stato tuttavia reso noto l&#8217;itinerario che gli scienziati delle Nazioni Unite compiranno nel Paese. Da tempo l&#8217;Oms chiedeva di poter inviare un team di scienziati ma Pechino ha sempre negato l&#8217;autorizzazione, una situazione che oggi la Cina motiva con una &#8220;malinteso&#8221;. In questi mesi le autorita&#8217; sanitarie cinesi hanno compiuto gia&#8217; sopralluoghi e studi, ma da piu&#8217; parti era stata sollecitata una indagine indipendente e trasparente. Il presidente uscente Donald <span class="searchKey">Trump</span>, alla luce di questi rifiuti, ipotizzo&#8217; un tentativo di insabbiamento da parte della Cina sulle proprie responsabilita&#8217; nella pandemia di Covid-19 e accuso&#8217; di complicita&#8217; anche l&#8217;Oms, annunciando l&#8217;uscita degli Stati Uniti dall&#8217;organizzazione, con il relativo taglio ai fondi destinati all&#8217;agenzia Onu.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/11/coronavirus-pechino-autorizza-lingresso-agli-esperti-delloms/">Coronavirus. Pechino autorizza l&#8217;ingresso agli esperti dell&#8217;Oms</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus: l&#8217;Oms approva il test rapido, risultato in mezz&#8217;ora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 17:36:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Due aziende farmaceutiche hanno sviluppato dei test che possono rivelare in 15, 30 minuti al massimo, se la persona e&#8217; positiva o meno al Covid-19. A sostenere questi test antigene rapidi e&#8217; stata la Access to Covid tools initiative (Act accelerator), lanciata ad aprile dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) insieme alla Commissione europea, la Gates [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due aziende farmaceutiche hanno sviluppato dei test che possono rivelare in 15, 30 minuti al massimo, se la persona e&#8217; positiva o meno al Covid-19. A sostenere questi test antigene rapidi e&#8217; stata la Access to Covid tools initiative (Act accelerator), lanciata ad aprile dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) insieme alla Commissione europea, la Gates Foundation e altri partner, con lo scopo di sviluppare test diagnostici, farmaci contro il Covid e un vaccino il cui accesso sia garantito globalmente. Uno dei due test antigene rapidi ha gia&#8217; ottenuto il via libera dell&#8217;Oms mentre il secondo, stando ai media internazionali, dovrebbe ottenere l&#8217;autorizzazione a breve. Secondo i responsabili, entrambi presentano un margine di accuratezza del 97 per cento. L&#8217;obiettivo adesso e&#8217; fornire 120 milioni di test rapidi ai paesi a medio e basso reddito, al prezzo di 5 dollari l&#8217;uno. Il costo tuttavia potrebbe subire ulteriori riduzioni. Il test si presenta inolte come i test anticoncezionali, con due linee blu che si formano sullo stick a indicare la positivita&#8217; al Sars-Cov-2. Anche i paesi dell&#8217;Unione europea potranno avere accesso in via preferenziale a questo prodotto, dal momento che fanno parte dell&#8217;Act accelerator. Il 20% della produzione resta comunque riservato ai Paesi in via di sviluppo. Attualmente la pandemia di coronavirus ha quasi raggiunto i 33 milioni di contagi, e secondo i dati dell&#8217;Oms 3.600 persone hanno perso la vita solo nella giornata di oggi nel mondo. I numeri dell&#8217;epidemia restano elevati in Paesi come India e Brasile e stanno intanto tornando a salire anche in Europa.</p>
<p>Secondo gli esperti quindi poter svolgere test in modo economico e veloce a scuola, nelle universita&#8217; o in qualsiasi altro luogo pubblico sara&#8217; fondamentale per contenere la diffusione del virus, individuando e isolando in fretta i nuovi focolai. Un impatto positivo soprattutto per i paesi con i sistemi sanitari piu&#8217; fragili, come ha sottolineato Catharina Boehme, direttrice della ong Foundation for Innovative New Diagnostics (Find), che ha preso parte all&#8217;iniziativa Act accelerator. &#8220;La pressione della domanda su questo genere di prodotti sta crescendo molto rapidamente- ha detto Boehme- per questo era necessario garantire una buona porzione di test ai paesi a medio e basso reddito, prima che arrivassero gli altri Stati ricchi a effetture gli ordini. Le popolazioni povere non devono restarne escluse, come gia&#8217; accaduto&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/09/28/coronavirus-loms-approva-il-test-rapido-risultato-in-mezzora/">Coronavirus: l&#8217;Oms approva il test rapido, risultato in mezz&#8217;ora</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Oms: &#8220;Prepararsi alla prossima pandemia&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/05/06/coronavirus-oms-prepararsi-alla-prossima-pandemia/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2020 16:33:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La pandemia di Covid-19 alla fine passerà, ma non si potrà tornare alla situazione di prima, al &#8216;business as usual&#8217;. Non possiamo continuare a correre per finanziare il panico, dobbiamo preparaci lungo la strada&#8221;. Lo ha detto il direttore generale dell&#8217;Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus. &#8220;Mentre lavoriamo per rispondere a questa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/05/06/coronavirus-oms-prepararsi-alla-prossima-pandemia/">Coronavirus. Oms: &#8220;Prepararsi alla prossima pandemia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La pandemia di Covid-19 alla fine passerà, ma non si potrà tornare alla situazione di prima, al &#8216;business as usual&#8217;. Non possiamo continuare a correre per finanziare il panico, dobbiamo preparaci lungo la strada&#8221;. Lo ha detto il direttore generale dell&#8217;Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus. &#8220;Mentre lavoriamo per rispondere a questa pandemia &#8211; ha sottolineato &#8211; dobbiamo anche lavorare di più per prepararci alla prossima. Adesso abbiamo l&#8217;opportunità per gettare le basi per sistemi sanitari resilienti nel mondo&#8221;.</p>
<p>Foto: NurPhoto.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/05/06/coronavirus-oms-prepararsi-alla-prossima-pandemia/">Coronavirus. Oms: &#8220;Prepararsi alla prossima pandemia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Linee guida dell&#8217;Oms per un Ramadan in sicurezza</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 15:51:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia di una delle piu&#8217; importanti festivita&#8217; musulmane, il mese sacro di Ramadan, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) ha pubblicato il documento: &#8220;Pratiche sicure per il mese di Ramadan nel contesto del Covid-19&#8221;. Lo scopo della guida, redatta dall&#8217;Ufficio regionale dell&#8217;Oms per il Mediterraneo orientale, e&#8217; fornire indicazioni &#8220;sulla salute pubblica per pratiche e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/23/coronavirus-linee-guida-delloms-per-un-ramadan-in-sicurezza/">Coronavirus. Linee guida dell&#8217;Oms per un Ramadan in sicurezza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia di una delle piu&#8217; importanti festivita&#8217; musulmane, il mese sacro di Ramadan, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) ha pubblicato il documento: &#8220;Pratiche sicure per il mese di Ramadan nel contesto del Covid-19&#8221;.<br />
Lo scopo della guida, redatta dall&#8217;Ufficio regionale dell&#8217;Oms per il Mediterraneo orientale, e&#8217; fornire indicazioni &#8220;sulla salute pubblica per pratiche e incontri sociali e religiosi durante il Ramadan&#8221; nel contesto della pandemia. Secondo l&#8217;organismo delle Nazioni Unite, le linee guida &#8220;possono essere applicate in contesti nazionali diversi&#8221;. Il testo, che e&#8217; stato tradotto in italiano e diffuso tra i fedeli musulmani del Paese dalla Comunita&#8217; religiosa islamica italiana (Coreis), invita i leader religiosi a essere maggiormente coinvolti nelle prime fasi del processo decisionale, in particolare &#8220;nella comunicazione di qualsiasi decisione riguardante eventi legati al Ramadan&#8221;.<br />
Nel documento viene specificato che &#8220;non sono stati condotti studi sul digiuno e sul rischio di infezione da Covid-19&#8221;. L&#8217;Oms continua: &#8220;Le persone sane dovrebbero essere in grado di digiunare durante questo Ramadan come negli anni precedenti, mentre i pazienti Covid-19 possono prendere in considerazione le eccezioni religiose per quanto riguarda il digiuno, consultando i loro medici, come farebbero per qualsiasi altra malattia&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/23/coronavirus-linee-guida-delloms-per-un-ramadan-in-sicurezza/">Coronavirus. Linee guida dell&#8217;Oms per un Ramadan in sicurezza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Oms: &#8220;In Cina rallentamento con esercito e lanciafiamme&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/04/15/coronavirus-oms-in-cina-rallentamento-con-esercito-e-lanciafiamme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 16:54:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Cina ha fatto capire che la soluzione si ha col distanziamento, andando con esercito e lanciafiamme si ha ovviamente un&#8217;interruzione molto rapida. Intervenendo sull&#8217;educazione della gente si ha una tempistica diversa, per questo abbiamo un plateau ma non abbiamo avuto un azzeramento immediato di tutto&#8221;. Lo dice Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell&#8217;Organizzazione mondiale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/15/coronavirus-oms-in-cina-rallentamento-con-esercito-e-lanciafiamme/">Coronavirus. Oms: &#8220;In Cina rallentamento con esercito e lanciafiamme&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Cina ha fatto capire che la soluzione si ha col distanziamento, andando con esercito e lanciafiamme si ha ovviamente un&#8217;interruzione molto rapida. Intervenendo sull&#8217;educazione della gente si ha una tempistica diversa, per questo abbiamo un plateau ma non abbiamo avuto un azzeramento immediato di tutto&#8221;. Lo dice Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms), in conferenza stampa sul coronavirus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/15/coronavirus-oms-in-cina-rallentamento-con-esercito-e-lanciafiamme/">Coronavirus. Oms: &#8220;In Cina rallentamento con esercito e lanciafiamme&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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