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	<title>teatro Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Portami là fuori: i giovani degli IPM portano rap e teatro al Campania Teatro Festival</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/portami-la-fuori-le-voci-dei-giovani-degli-ipm-di-airola-e-nisida-al-campania-teatro-festi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[airola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 25 giugno al Cortile delle Carrozze lo spettacolo "Portami là fuori" unisce rap, teatro e memorie con i giovani degli IPM di Airola e Nisida.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/portami-la-fuori-le-voci-dei-giovani-degli-ipm-di-airola-e-nisida-al-campania-teatro-festi/">Portami là fuori: i giovani degli IPM portano rap e teatro al Campania Teatro Festival</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Il progetto artistico che coinvolge giovani detenuti e ragazzi in carico alla giustizia minorile arriva sul palco del Campania Teatro Festival con uno spettacolo che unisce musica, teatro e memoria collettiva. &#8220;Portami là fuori. Tra rap, metateatro e memorie&#8221; è in programma il 25 giugno alle 21:00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale a Napoli.</p>
<p>La serata presenta i percorsi realizzati nei laboratori condotti da CCO &#8211; Crisi Come Opportunità: attività bi-settimanali, per dodici mesi all&#8217;anno, durante le quali i partecipanti hanno lavorato alla scrittura e alla registrazione di brani rap, alla messa in scena teatrale e alla produzione di cortometraggi. Sul palco si alterneranno le voci dei ragazzi degli Istituti Penali per Minorenni di Airola e Nisida insieme a giovani seguiti dai servizi della giustizia minorile.</p>
<p>A guidare la messa in scena saranno gli attori Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio, noti per il loro lavoro nella serie Mare Fuori. Alla compagine artistica si affiancano musicisti e interpreti che hanno collaborato con il progetto nel tempo, tra cui Lucariello, Federico Di Napoli, Shada San e Oyoshe. Ospite speciale della serata è Paola Turci, che interpreterà i brani &#8220;Bambini&#8221; e &#8220;Fatti bella per te&#8221; insieme ai ragazzi e concluderà l&#8217;esibizione con il suo ultimo singolo &#8220;Vita mia&#8221;.</p>
<p>Nel testo di presentazione l&#8217;ideatore del Presidio Culturale Permanente negli IPM, Luca Caiazzo in arte Lucariello, sottolinea la continuità del lavoro svolto: «Quando abbiamo iniziato questo percorso con CCO &#8211; Crisi Come Opportunità nel 2013 volevamo una presenza stabile dentro gli istituti. Oggi quello che vediamo sul palco è la continuità di quel lavoro: l’arte non cancella gli errori, li trasforma in racconto e relazione. Questo spettacolo è restituzione, il momento in cui ciò che nasce nei laboratori esce fuori e incontra il pubblico».</p>
<p>CCO, associazione che nel 2026 compie vent&#8217;anni di attività nella comunicazione sociale e nei percorsi educativi, ha sviluppato il Presidio Culturale Permanente nato nel 2013 con un laboratorio rap nell&#8217;IPM di Airola. Il progetto è attivo attualmente in sette Istituti Penali per Minorenni: Airola (BN), Acireale (CT), Casal del Marmo (Roma), Catanzaro, Nisida (NA), Quartucciu (CA) e Treviso. Nel 2025 l&#8217;associazione ha svolto oltre 1.200 ore di attività negli IPM, incontrando circa 120 giovani e realizzando spazi stabili dedicati alla cultura e alla relazione educativa.</p>
<p>CCO Produzioni, realtà collegata all&#8217;associazione, opera per tutelare i diritti degli autori minorenni e per garantire percorsi editoriali e di diffusione professionale delle produzioni musicali nate nei laboratori. Tra i soggetti che sostengono l&#8217;iniziativa figurano Fondazione Alta Mane Italia, Fondazione San Zeno, Fondazione Con il Sud, IP &#8211; Gruppo api, Studio Tiss e il Ministero della Giustizia.</p>
<p>Lo spettacolo si propone come momento di restituzione pubblica di un percorso formativo e creativo che intende superare, almeno per la durata della rappresentazione, il confine tra dentro e fuori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/portami-la-fuori-le-voci-dei-giovani-degli-ipm-di-airola-e-nisida-al-campania-teatro-festi/">Portami là fuori: i giovani degli IPM portano rap e teatro al Campania Teatro Festival</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Festivalflorio 2026: a Leo Gullotta il Premio Favignana per il Teatro</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/il-premio-favignana-per-il-teatro-a-leo-gullotta-apre-l-edizione-2026-del-festivalflorio-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leo Gullotta riceve il Premio Favignana per il Teatro: la cerimonia inaugura Festivalflorio 2026 il 28 giugno agli ex Stabilimenti Florio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/il-premio-favignana-per-il-teatro-a-leo-gullotta-apre-l-edizione-2026-del-festivalflorio-2/">Festivalflorio 2026: a Leo Gullotta il Premio Favignana per il Teatro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Festivalflorio 2026 prende il via con la consegna del Premio Favignana per il Teatro a Leo Gullotta. La cerimonia di inaugurazione è fissata per domenica 28 giugno alle 21:30 negli spazi degli ex Stabilimenti Florio sull’isola di Favignana (TP), con ingresso libero.</p>
<p>Alla premiazione saranno presenti il sindaco Giuseppe Pagoto, il direttore artistico Giuseppe Scorzelli e le principali autorità locali. Scorzelli ha sottolineato il valore simbolico dell’apertura del festival: “Iniziare il Festival con questa celebrazione è come aprire un libro importante dalla prima pagina, sapendo che ogni parola ci accompagnerà con leggerezza e forza per tutta la lettura. E Leo Gullotta, di pagine, ne ha scritte tante.”</p>
<p>L’omaggio a Gullotta punta non solo a riconoscere un percorso artistico di rilievo, ma anche a valorizzare un’idea di spettacolo intrecciata a impegno e rispetto per la vita. Attore siciliano nato a Catania nel 1946, Gullotta ha iniziato nel teatro giovanissimo, con prime esperienze al Teatro Massimo Bellini e il debutto nella produzione RAI di Mastro-don Gesualdo, dove fu accanto a figure come Turi Ferro e Lydia Alfonsi.</p>
<p>La carriera di Gullotta attraversa cinema, televisione, teatro e doppiaggio: tra i titoli cinematografici citati figurano Il camorrista, La scorta, Il carniere, Un uomo perbene e Nuovo Cinema Paradiso. È inoltre autore, insieme ad Andrea Ciaffaroni, del libro Leo Gullotta: la serietà di un comico (Sagoma, 2022). Il suo lavoro combina momenti drammatici e comici, passando dal teatro classico agli impegni nel varietà e nelle trasformazioni di scena per il grande pubblico.</p>
<p>Proprio sul ruolo dei comici Gullotta ha osservato: “una pessima abitudine italiana è sottovalutare il lavoro dei comici. Niente di più errato”. Per il direttore artistico, la scelta di premiare Gullotta risponde all’esigenza di ritrovare “quella misura umana che lui incarna alla perfezione”, ricordando anche il legame dell’attore con i testi di Luigi Pirandello.</p>
<p>L’apertura del Festivalflorio con il Premio Favignana per il Teatro è stata descritta come un invito a riflettere sul passato e a guardare al futuro della cultura; come scrive lo stesso Gullotta, la vita “è una sceneggiatura al futuro che non prevede la parola ‘The End’”.</p>
<p>Il Festivalflorio è stato insignito dell’EFFE Label per il biennio 2026–2027, riconoscimento europeo per festival che si distinguono per impegno artistico, apertura internazionale e coinvolgimento delle comunità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/il-premio-favignana-per-il-teatro-a-leo-gullotta-apre-l-edizione-2026-del-festivalflorio-2/">Festivalflorio 2026: a Leo Gullotta il Premio Favignana per il Teatro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Museo Nazionale d’Abruzzo e Amiternum: ingressi gratuiti per il 2 giugno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/festa-della-repubblica-museo-nazionale-d-abruzzo-ad-ingresso-gratuito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[2 giugno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2 giugno ingresso gratuito al Museo Nazionale d’Abruzzo e al Parco archeologico di Amiternum: orari, modalità di prenotazione e link utili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/festa-della-repubblica-museo-nazionale-d-abruzzo-ad-ingresso-gratuito/">Museo Nazionale d’Abruzzo e Amiternum: ingressi gratuiti per il 2 giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Il Ministero della Cultura ha confermato per il 2026, oltre alle 12 giornate annue della #domenicalmuseo, tre ulteriori aperture a ingresso libero: il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. In occasione della Festa della Repubblica, il 2 giugno sarà possibile visitare gratuitamente il Museo Nazionale d’Abruzzo e le aree del Parco archeologico di Amiternum, comprese l’Anfiteatro e il Teatro.</p>
<p>Il Museo Nazionale d’Abruzzo sarà aperto dalle 9:00 alle 19:00 con ultimo ingresso alle 18:00. L’Anfiteatro e il Teatro del Parco archeologico di Amiternum riceveranno visitatori dalle 8:30 alle 13:30; l’ingresso è gratuito ma richiede un biglietto separato.</p>
<p>Il biglietto gratuito potrà essere ritirato direttamente in biglietteria o prenotato tramite il portale dei Musei italiani all’indirizzo www.museiitaliani.it oppure sull’app Musei Italiani selezionando la tipologia di visita &#8220;Festa della Repubblica&#8221;.</p>
<p>Per aggiornamenti sulle iniziative e sulle attività del Museo Nazionale d’Abruzzo sono disponibili il sito ufficiale e i canali social: https://museonazionaledabruzzo.it/, la pagina Facebook www.facebook.com/MundaMuseoAQ, l’account Instagram www.instagram.com/munda_museonazionaledabruzzo e il canale YouTube https://www.youtube.com/@MuNDAMuseoNazionaleDAbruzzo.</p>
<p>La ricorrenza del 2 giugno ricorda il referendum del 1946, quando gli elettori italiani scelsero la forma istituzionale della Repubblica e furono eletti i membri dell’Assemblea Costituente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/festa-della-repubblica-museo-nazionale-d-abruzzo-ad-ingresso-gratuito/">Museo Nazionale d’Abruzzo e Amiternum: ingressi gratuiti per il 2 giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Prosegue fino a luglio 2026 il progetto &#8216;Niguarda &#8211; Che spettacolo!&#8217;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/atelier-teatro-prosegue-il-progetto-niguarda-che-spettacolo-fino-a-luglio-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto 'Niguarda - Che spettacolo!' di Atelier Teatro prosegue fino a luglio 2026 con spettacoli, concerti e laboratori nelle scuole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/atelier-teatro-prosegue-il-progetto-niguarda-che-spettacolo-fino-a-luglio-2026/">Prosegue fino a luglio 2026 il progetto &#8216;Niguarda &#8211; Che spettacolo!&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>L&#8217;Associazione culturale Atelier Teatro ha esteso fino a luglio 2026 il progetto Niguarda &#8211; Che spettacolo!, un ciclo di spettacoli, concerti all&#8217;aperto e laboratori rivolti alle scuole e alla cittadinanza del quartiere. L&#8217;iniziativa si svolge nell&#8217;ambito del programma PINQuA – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell&#8217;Abitare e ha come intento la promozione di occasioni di incontro, partecipazione e valorizzazione della memoria locale.</p>
<p>Avviato nel luglio 2025, il progetto ha animato piazze e giardini di Niguarda con appuntamenti gratuiti e attività diffuse sul territorio. La proposta si è sviluppata in più fasi: raccolta di testimonianze e materiali storici del quartiere, momenti performativi in spazi di aggregazione e percorsi teatrali nelle scuole, concepiti come strumenti di inclusione ed espressione.</p>
<p>La fase conclusiva prevede due restituzioni pubbliche del lavoro collettivo realizzato con i cittadini: uno spettacolo in programma sabato 16 alle ore 21.00 e domenica 17 maggio alle ore 17.00. Il titolo dello spettacolo finale è Ci Niguarda – Storia di un quartiere; si tratta della messa in scena frutto del laboratorio teatrale condotto presso il Teatro Argòmm da ottobre a maggio, che ha coinvolto residenti non professionisti nella costruzione di una drammaturgia collettiva. Il racconto teatrale intreccia storie del quartiere, luoghi simbolici e riferimenti alla storia del Novecento, proponendo una narrazione corale di memorie e immagini di vita quotidiana.</p>
<p>Il calendario comprende inoltre un intervento educativo: sabato 23 maggio alle ore 11.00 Atelier Teatro porterà lo spettacolo L&#8217;Asino d&#8217;oro alla Festa della scuola di via Passerini, evento aperto alla cittadinanza e indicato come ultimo appuntamento rivolto alle scuole del progetto.</p>
<p>Gli appuntamenti conclusivi si terranno dal 1 al 5 luglio, con una serie di spettacoli, concerti e una festa finale nel cuore di Niguarda che sancirà la chiusura del percorso.</p>
<p>Atelier Teatro opera da oltre vent&#8217;anni nella promozione della cultura teatrale a Milano, realizzando spettacoli, attività territoriali e laboratori nelle scuole; dal 2020 l&#8217;associazione organizza anche festival di teatro popolare in Lombardia. Per informazioni sul progetto: info.atelierteatro@gmail.com. Crediti fotografici: Eugenia Silvestri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/atelier-teatro-prosegue-il-progetto-niguarda-che-spettacolo-fino-a-luglio-2026/">Prosegue fino a luglio 2026 il progetto &#8216;Niguarda &#8211; Che spettacolo!&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>‘Venghino Signori Venghino’ approda all’Aquila il 21 aprile con la Factory di Cirilli</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/04/15/venghino-signori-venghino-approda-allaquila-il-21-aprile-con-la-factory-di-cirilli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:41:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Factory di Cirilli]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Venghino Signori Venghino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; La Factory di Gabriele Cirilli, scuola professionale di recitazione con sede a L’Aquila, presenta lo spettacolo “Venghino Signori Venghino”, scritto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/15/venghino-signori-venghino-approda-allaquila-il-21-aprile-con-la-factory-di-cirilli/">‘Venghino Signori Venghino’ approda all’Aquila il 21 aprile con la Factory di Cirilli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; La Factory di Gabriele Cirilli, scuola professionale di recitazione con sede a L’Aquila, presenta lo spettacolo “Venghino Signori Venghino”, scritto e diretto dallo stesso attore abruzzese. L’appuntamento finale di un percorso didattico avviato lo scorso settembre è fissato per martedì 21 aprile alle ore 21 al Teatro Zeta di Monticchio (via R. Volpe snc).</p>
<p>Sul palco si alterneranno i giovani allievi della Factory, guidati da un corpo docente di rilievo, in una successione di quadri brillanti, drammatici e comici. La rappresentazione si configura come un “collage di emozioni”, con estratti da film cult, pezzi di teatro classico e spezzoni di grandi musical, il tutto completato da coreografie, brani musicali e momenti corali.</p>
<p>“Nel mio lavoro cerco di seguire l’esempio di Gigi Proietti, che ha sempre creduto nella formazione e nella trasmissione del mestiere. I giovani sono il futuro del teatro e dello spettacolo, ed è a loro che bisogna dare spazio e strumenti. Per questo tengo molto a portare avanti questa scuola in Abruzzo, a L’Aquila, una città che ha per me un valore speciale, soprattutto dopo il sisma: qui sento un legame forte e la voglia di contribuire con il mio lavoro”, dichiara Gabriele Cirilli.</p>
<p>Tra gli insegnanti che hanno affiancato gli aspiranti attori figurano Giorgia Trasselli, Gianluca Terranova, Valter Lupo, Fabrizio Mainini, Fabrizio Costa, Roberto D’Alessandro e altri professionisti del settore. Il risultato è una serata destinata a mostrare il frutto di mesi di formazione e ad offrire al pubblico aquilano un mosaico di energie e suggestioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/15/venghino-signori-venghino-approda-allaquila-il-21-aprile-con-la-factory-di-cirilli/">‘Venghino Signori Venghino’ approda all’Aquila il 21 aprile con la Factory di Cirilli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>“‘Vecchiaia e Gioventù’ al Ridotto il 14 aprile: teatro in nome della solidarietà”</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:17:17 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; In occasione del cinquantesimo anniversario dalla propria fondazione, il Serra Club L’Aquila, con il patrocinio del Teatro Stabile d’Abruzzo e dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, propone uno spettacolo teatrale di beneficenza intitolato “Vecchiaia e Gioventù”. Scritto da Giuseppe Pace e portato in scena dalla compagnia amatoriale “Italo Iuliano” del Centro Sociale Torrione – San Francesco, l’evento si terrà martedì 14 aprile alle 18.30 nel Ridotto del Teatro Comunale. L’ingresso è gratuito, su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p>Le offerte raccolte durante la serata sosterranno le attività del Serra Club nelle scuole della provincia dell’Aquila, rivolte a giovani e seminaristi. In particolare, i fondi contribuiranno a promuovere tra gli studenti i valori cristiani mediante concorsi artistici, letterari e fotografici, che registrano ogni anno una partecipazione sempre più ampia. Giovanna Renzetti, presidente del Serra Club L’Aquila, ha ringraziato la presidente del Centro Sociale, Aurelia D’Andrea, insieme a tutti gli artisti e agli operatori che hanno messo a disposizione gratuitamente il proprio impegno per la riuscita dell’iniziativa.</p>
<p>Lo spettacolo, già apprezzato in precedenti edizioni, torna in scena con finalità esclusivamente benefiche, alternando momenti di ilarità a riflessioni sul tema dell’emarginazione e della solitudine degli anziani. La regia è affidata a Elio Colabianchi, mentre le musiche sono curate da Paolo Zuppella. Completano il cast Liliana Biondi, Amedeo Buono, Fortunato Capulli, Marilena Ciaglia, Aurelia D’Andrea, Venere Di Berardino, Paola Giamberardini, Annamaria Michetti, Giuseppe Pace, Giulio Pacifico, Serenella Petricone, Vera Rilletti e Angelo Zara. I servizi tecnici sono garantiti da Teatro Service, sotto la responsabilità di Attilio Martelli.</p>
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		<title>Eleonora Duse in monologo a L’Aquila il 17 aprile: il silenzio rivela l’anima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:16:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre ospiterà venerdì 17 aprile alle 18.00 il monologo Eleonora Duse: nel silenzio, l’anima,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre ospiterà venerdì 17 aprile alle 18.00 il monologo Eleonora Duse: nel silenzio, l’anima, scritto e interpretato da Sara Morante. L’appuntamento offre al pubblico un’immersione nell’esperienza interiore dell’attrice italiana durante la serata del 5 maggio 1921, data che segna il suo ritorno sulle scene dopo il ritiro del 1909.</p>
<p>Sul palco, Morante dà voce al racconto intimo di Eleonora Duse: un viaggio che ripercorre memorie d’infanzia, tensioni artistiche, dolore e passione, alternando silenzi e lampi di luce. Lo spettacolo richiama anche le parole di Gabriele d’Annunzio e indaga il dualismo tra la donna e “la Divina Duse”, sottolineando l’idea dell’arte come metamorfosi e rifugio dell’anima.</p>
<p>Come osserva Anna Sica, professore ordinario di Discipline dello spettacolo all’Università di Palermo:<br />
«Negli anni, Sara Morante ha intrecciato l’illusione di verità e vita, il confine che si riesce a far emergere dalle prove, dalle lettere, dai testi, da quello che ci è rimasto di documentazione e della quotidianità di Eleonora Duse, la grande tragica, che però è sempre filtrato dalla esperienza della scena. Con passione e precisione, Sara Morante ha raccolto e selezionato i materiali, levigandoli come pietre, per costruire un’opera d’arte e di poesia unica. Sono momenti di contesti sentimentali dell’attrice, forse veri, forse no: buio, luce, fuoco, silenzio. Dove tende l’ago della bilancia nel racconto di questi frammenti? Dove c’è più Eleonora, e dove Eleonora invece è sempre e soltanto la Divina Duse, e quanto di Eleonora c’è, nella Divina Duse: questo è Nel silenzio, l’anima di Sara Morante.»</p>
<p>«L’arte è sempre stata per me un rifugio – la mia unica consolazione: la sola.» Eleonora Duse</p>
<p>Eleonora Duse (Vigevano, 3 ottobre 1858 – Pittsburgh, 21 aprile 1924) è considerata la pioniera della recitazione moderna. Celebrata in Europa e nelle Americhe nonostante recitasse esclusivamente in italiano, divenne celebre per la sua interpretazione spontanea e introspettiva. Dopo aver lasciato le scene nel 1909, tornò in teatro nel maggio 1921 a Torino. L’ultima tournée negli Stati Uniti si concluse prematuramente a causa di una malattia che la portò alla morte. Il suo desiderio di riposo la volle sepolta ad Asolo. Tra i legami più significativi si ricordano quelli con Arrigo Boito, Aleksandr Volkov e Gabriele d’Annunzio. A oltre un secolo dalla scomparsa, il fascino della sua arte resta “il mistero della sua irripetibile arte”, secondo Hugo von Hofmannsthal.</p>
<p>Sara Morante, nata a L’Aquila e adottata da Berlino, ha un passato in giurisprudenza e nel volontariato internazionale. Dal 2009, anno del terremoto che ha colpito la sua città, si è dedicata alla recitazione, formandosi con Cathy Haase dell’Actors Studio di New York e con Mike Bernardin a Berlino. Ha collaborato con la DFFB – Accademia Tedesca del Cinema e della Televisione e ha portato i suoi studi su Duse in sedi accademiche e gallerie d’arte. Con Anna Sica ha curato la revisione dell’epistolario di Aleksandr Volkov in D’amore e d’arte. Le lettere a Eleonora Duse (Mimesis 2021).</p>
<p>Fondata nel 2004, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre si dedica alla conservazione e valorizzazione dell’archivio accademico e librario raccolto dallo storico dell’arte Giorgio de Marchis. L’archivio comprende quasi 200.000 pezzi, tra manifesti, inviti e cataloghi. La biblioteca, ricca di monografie e saggi, documenta gli anni Sessanta e Settanta in Europa. Dal 2018, la Fondazione è ospitata al primo piano di Palazzo Cappa Cappelli, aperto a eventi, mostre e collaborazioni con artisti ed enti.</p>
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		<title>Cantieri dell’Immaginario 2025: 38 momenti per abitare la cultura come spazio condiviso tra arte, partecipazione e territorio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/06/26/cantieri-dellimmaginario-2025-38-momenti-per-abitare-la-cultura-come-spazio-condiviso-tra-arte-partecipazione-e-territorio/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 16:51:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La rassegna Cantieri dell’Immaginario torna a L’Aquila dal 4 luglio al 7 agosto con un cartellone di 38 appuntamenti tra musica, danza, teatro e comicità destinati a un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/26/cantieri-dellimmaginario-2025-38-momenti-per-abitare-la-cultura-come-spazio-condiviso-tra-arte-partecipazione-e-territorio/">Cantieri dell’Immaginario 2025: 38 momenti per abitare la cultura come spazio condiviso tra arte, partecipazione e territorio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La rassegna Cantieri dell’Immaginario torna a L’Aquila dal 4 luglio al 7 agosto con un cartellone di 38 appuntamenti tra musica, danza, teatro e comicità destinati a un pubblico di tutte le età. L’iniziativa si svolgerà nel centro storico e in alcune località limitrofe, tra cui Fossa, Lucoli e la frazione di Collebrincioni, per ampliare il coinvolgimento delle comunità e rafforzare il rapporto tra arte e territorio.  </p>
<p>“Un’edizione costruita con la stessa cura con cui si costruisce una casa: accessibile a tutti, capace di restituire alla città il battito della propria anima attraverso musica, teatro, danza e ogni forma d’arte.” Con queste parole il direttore artistico Leonardo De Amicis presenta il programma 2025 dell’evento, che si inserisce nel percorso verso L’Aquila Capitale della Cultura 2026.  </p>
<p>Dal 2018 al 2024 i Cantieri hanno ospitato oltre 250 spettacoli e totalizzato circa 150.000 spettatori. “Non è solo una rassegna – sottolinea il direttore – ma un luogo vivo in cui la cultura diventa esperienza condivisa, un laboratorio permanente di relazioni, scambi e incontri. Torniamo ad abitare luoghi diventati cari – dalla Scalinata di San Bernardino all’Auditorium del Parco – con una proposta che incrocia grandi nomi e nuovi talenti, linguaggi pop e ricerca, tradizione e sperimentazione.”  </p>
<p>L’iniziativa è promossa dal Comune dell’Aquila con il sostegno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e in collaborazione con diversi enti culturali regionali: Teatro Stabile d’Abruzzo, Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, Gruppo E-Motion, Teatro dei 99, I Solisti Aquilani, Istituzione Sinfonica Abruzzese e Teatro Zeta.  </p>
<p>Accanto al valore artistico, particolare rilievo viene riservato agli aspetti sociali: sono previste attività per favorire l’inclusione e garantire l’accessibilità. Tra queste, uno spettacolo reso completamente accessibile grazie alla presenza di interpreti LIS, realizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (ENS).  </p>
<p>“Anche quest’anno – conclude De Amicis – vogliamo condividere qualcosa che vada oltre il palco: un’occasione di partecipazione, consapevolezza e speranza. Vi aspettiamo con il cuore aperto.”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/26/cantieri-dellimmaginario-2025-38-momenti-per-abitare-la-cultura-come-spazio-condiviso-tra-arte-partecipazione-e-territorio/">Cantieri dell’Immaginario 2025: 38 momenti per abitare la cultura come spazio condiviso tra arte, partecipazione e territorio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>I Promessi Sposi nei dialetti d&#8217;Italia, Quadri Scenici Itineranti sul Tratturo Pescasseroli Candela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 14:41:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Centro Studi Agorà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E se Manzoni avesse ambientato i Promessi Sposi a Bojano invece che sul Lago di Como? Le parole sarebbero state all&#8217;incirca queste&#8230;&#8221;Quel ramo de lago di Pitti, che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/03/i-promessi-sposi-nei-dialetti-ditalia-quadri-scenici-itineranti-sul-tratturo-pescasseroli-candela/">I Promessi Sposi nei dialetti d&#8217;Italia, Quadri Scenici Itineranti sul Tratturo Pescasseroli Candela</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">E se Manzoni avesse ambientato i Promessi Sposi a Bojano invece che sul Lago di Como? Le parole sarebbero state all&#8217;incirca queste&#8230;&#8221;Quel ramo de lago di Pitti, che volge a mezzogiorno, sotto la catena non interrotta di monti del Matese, vien, quasi a un tratto a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, sotto il ponte del Rio.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; qui l&#8217;idea. Dare a Renzo e Lucia e a tutti gli altri personaggi mirabili scaturiti dalla penna di Alessandro Manzoni, un dialetto, un gergo, uno slang, un argot tale da farne garanti ambasciatori di un territorio, di una cultura. Non solo. Affidare a tali personaggi avvolti nei loro luoghi, nella loro storia, il compito di interpretare le infinite sfaccettature delle realtà regionali, in onore di tutti gli Italiani all&#8217;estero, da qualsiasi regione provengano i loro antenati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>I Promessi Sposi nei Dialetti d&#8217;Italia, Quadri Scenici Itineranti sul Tratturo Pescasseroli Candela</strong>&#8221; è il titolo dell&#8217;evento che si terrà <strong>domenica 8 giugno </strong>nel centro storico di <strong>Bojano</strong>, lungo l&#8217;antico Tratturo e in alcuni sporti (fondaci). Si tratta di una libera rivisitazione, a firma di <strong>Mina Cappussi, Daniele Romano e Alessio Spina</strong>, con un tocco divertente e accattivante, del celebre romanzo di <strong>Alessandro Manzoni</strong>, tra le opere miliari della Letteratura Italiana. Un evento senza precedenti, in anteprima assoluta, organizzato da <strong>Molise Noblesse</strong>, <strong>Filitalia International</strong>, <strong>Centro Studi Agorà</strong>, <strong>quotidiano internazionale UMDI Un Mondo d&#8217;Italiani, Ippocrates</strong> e <strong>Aitef</strong>, da un&#8217;idea di Mina Cappussi, nell&#8217;ambito del programma degli eventi del progetto Molise Noblesse Filitalia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è il <strong>dialetto molisano</strong> (Bojano, Campochiaro, Spinete, San Polo ecc), quello <strong>pugliese</strong>, il <strong>napoletano</strong>, il <strong>romanesco, il milanese, </strong>il<strong> siciliano, </strong>il<strong> calabrese</strong>. I dialoghi sono adattati al territorio, per cui i riferimenti geografici manzoniani divengono contestualizzati. Anche la caratterizzazione dei personaggi è specifica, evidenziando vizi, debolezze di ognuno, nel 1600 come oggigiorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Appuntamento, dunque, <strong>domenica 8 giugno 2025, alle ore 19.30</strong> per la prima rappresentazione a Bojano, presso Corso Umberto I (Vico per Dentro) con i personaggi classici, in un&#8217;atmosfera da fiaba de &#8220;I promessi sposi&#8221; celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni, il più famoso e il più letto tra quelli scritti in lingua italiana, pubblicato nella prima metà del 1800 e ambientato attorno al 1628 in Lombardia, durante il dominio spagnolo, primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana, basato su una rigorosa ricerca storica, come le vicende della monaca di Monza (<strong>Marianna de Leyva y Marino</strong>) e la <strong>Grande Peste</strong> del 1629–1631, fondate su documenti d&#8217;archivio e cronache dell&#8217;epoca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Il romanzo di Manzoni </em>&#8211; spiega Mina Cappussi, Ceo Molise Noblesse<em> &#8211; viene considerato non solo una pietra miliare della letteratura italiana, ma anche un passaggio fondamentale nella nascita stessa della lingua italiana; l&#8217;opera più rappresentativa del romanticismo italiano e una delle massime della letteratura italiana. Lo abbiamo scelto proprio per questo, con un&#8217;attenzione particolare agli Italiani nel Mondo, nel solco della mission di Filitalia e Molise Noblesse: promuovere e tutelare la lingua e la cultura italiana, veicolare il territorio e le peculiarità regionali&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto focale del progetto è quello della <strong>salvaguardia del dialetto,</strong> quale <strong>idioma</strong> proprio di una <strong>comunità</strong>. Atteso con trepidazione dalla <strong>comunità italiana all&#8217;estero</strong>, I Promessi Sposi nei dialetti d&#8217;Italia andrà in onda, a puntate, su <strong>Radio WGBB Long Island New York</strong>, (fondata nel 1924) all&#8217;interno del programma &#8220;Melodie Italiane&#8221; condotto da Attilio Carbone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prevede sette quadri scenici annunciati dalla voce narrante:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1) <strong>Lo Spirito del Vico</strong>, simbolizzato da un gruppo di danzatrici, le quali fuoriescono dai vicoli e dai portoni, a riportare l&#8217;antico Corso Umberto ai fasti d&#8217;un tempo, quando era il corso principale della città, ricco di vita, di attività commerciali e artigiani, colmo di bambini, di voci, di storie; 2) <strong>Il terribile incontro tra don Abbondio e i Bravi</strong> lungo la strada lastricata, proprio davanti alla <strong>Fontana Pallotta</strong> con 5 sbruffoni al soldo del potente, ognuno proveniente da una diversa Regione d&#8217;Italia; <strong>3) Don Abbondio si confida con Perpetua</strong> (a casa del curato); <strong>4) Renzo si reca dal curato x accordarsi sulla cerimonia</strong> di nozze; <strong>4 e ½) Tentativo fallito di nozze</strong>; 5) Incontro con la <strong>Monaca di Monza</strong>, al monastero; <strong>6) Fra&#8217; Cristoforo e don Rodrigo</strong> al superbo castello di questi, tra dame e lusso nell&#8217;atmosfera avvolgente di un ballo a corte sulle note del <strong>Rigoletto</strong> di <strong>Verdi </strong>(Atto I &#8220;Questa o quella&#8221;).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pubblico viene accompagnato da una voce narrante e si dispone nelle varie postazioni in attesa della scena.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>danza degli scugnizzi</strong> (Lo Spirito del Vico) lungo Corso Umberto I<strong> alla Fontana Pallotta</strong>, è a cura del <strong>Centro Studi Danza Classica Saveria Cotroneo Benevento</strong>. DANZATRICI: <strong>Flavia Bello</strong>, <strong>Aurora Cimino</strong>, <strong>Giorgia Collarile, Chiara Conti</strong>, <strong>Annalisa Maiello</strong>, <strong>Giorgia Sabatini</strong>, <strong>Fernanda Insogna</strong>, <strong>Beatrice Nuzzi</strong>, <strong>Eugenia Rossi, Benedetta Citrigno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>danza</strong> nel <strong>Palazzo di Don Rodrigo</strong> a cura di <strong>Centro Danza Amatuzio</strong> di <strong>Marzia Bernardo</strong>. DANZATRICI: <strong>Divya Campanella</strong>, <strong>Teresa Cappussi</strong>, <strong>Miriam Graziano, Ludovica Pierangelo</strong>, <strong>Asia Spina</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PERSONAGGI E INTERPRETI</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Don Abbondio: <strong>Alessio Spina;</strong> Perpetua: <strong>Emilia Petrollini; </strong>il<strong> Genius Loci </strong>del Tratturo:<strong> Domenico Prioriello; </strong>Monaca di Monza: <strong>Mina Cappussi;</strong> Renzo: <strong>Daniele Romano;</strong> Lucia: <strong>Valeria Scinocca;</strong> Agnese: <strong>Federica Napoletano;</strong> Fra&#8217; Cristoforo: <strong>Giulio Capone;</strong> Padre Guardiano: <strong>Daniele Romano;</strong> Don Rodrigo: <strong>Michele Fratantuono;</strong> I Bravi: <strong>Andrea Di Biase</strong>, <strong>Salvatore Caracciolo</strong>, <strong>Clara Monaco</strong>, <strong>Domenico Prioriello, Federica Napoletano;</strong> Dame di Palazzo e Spirito del Vico<strong>: le danzatrici della Scuola Amatuzio e della Scuola Cotroneo di Benevento, il marchese Scarpeccio;</strong> Voce narrante: <strong>Sabina Iadarola;</strong> Presentatrice: <strong>Mina Cappussi;</strong> Il cane dei Bravi: <strong>Lilo;</strong> Graphic Core: <strong>Eliana Cappussi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Molise Noblesse</strong> è la risposta dei giovani di Bojano di <strong>Filitalia</strong> e <strong>Centro Studi</strong> al doodle virale &#8220;<strong>Il Molise non esiste</strong>&#8220;. Il Molise, dunque, esiste, ed è nobile. Per tradizioni, per storia, per accoglienza, per bellezze naturali, per dignità del suo popolo, discendente dei fieri Sabini. I Salotti Letterari sono parte integrante del progetto Molise Noblesse, <strong>Movimento per la Grande Bellezza</strong> di una Piccola Regione, volto a costruire una immagine turistica del Molise che sia appetibile all&#8217;esterno con un focus sui comuni piccoli e piccolissimi, scrigni di magia architettonica, urbanistica, paesaggistica, della narrazione antropologica, religiosa e del mito; gettare le basi per una lettura consapevole, da parte degli stessi molisani, della Nobiltà del Molise, affinché ne diventino consapevoli sostenitori e orgogliosi appartenenti; costruire forme di promozione della Regione Molise attraverso studi, ricerca, convegni, Caffè Letterari, cineforum, concerti, mostre, mettendo sotto la lente gli intellettuali molisani emigrati, personaggi e personalità della storia regionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/03/i-promessi-sposi-nei-dialetti-ditalia-quadri-scenici-itineranti-sul-tratturo-pescasseroli-candela/">I Promessi Sposi nei dialetti d&#8217;Italia, Quadri Scenici Itineranti sul Tratturo Pescasseroli Candela</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila: domenica presentazione del nuovo volume di Franco Narducci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2018 21:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Narducci]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Semplicemente “TEATRO” è il titolo del volume nel quale Franco Narducci raccoglie le sue ultime quattro commedie dialettali, che verrà presentato domenica 9 dicembre, alle ore 17, presso la sala delle conferenze delle Suore Zelatrici del Sacro Cuore (Ferrari) in San Gregorio (AQ).<br />
A Presentare la nuova fatica del Presidente e regista stabile della storica Piccola Brigata, saranno le professoresse Liliana Biondi e Valeria Valeri, moderatore Mario Narducci. L’Autore leggerà alcuni brani dell’opera. Seguirà un brindisi di ringraziamento agli intervenuti.</p>
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