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Il progetto artistico che coinvolge giovani detenuti e ragazzi in carico alla giustizia minorile arriva sul palco del Campania Teatro Festival con uno spettacolo che unisce musica, teatro e memoria collettiva. “Portami là fuori. Tra rap, metateatro e memorie” è in programma il 25 giugno alle 21:00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale a Napoli.
La serata presenta i percorsi realizzati nei laboratori condotti da CCO – Crisi Come Opportunità: attività bi-settimanali, per dodici mesi all’anno, durante le quali i partecipanti hanno lavorato alla scrittura e alla registrazione di brani rap, alla messa in scena teatrale e alla produzione di cortometraggi. Sul palco si alterneranno le voci dei ragazzi degli Istituti Penali per Minorenni di Airola e Nisida insieme a giovani seguiti dai servizi della giustizia minorile.
A guidare la messa in scena saranno gli attori Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio, noti per il loro lavoro nella serie Mare Fuori. Alla compagine artistica si affiancano musicisti e interpreti che hanno collaborato con il progetto nel tempo, tra cui Lucariello, Federico Di Napoli, Shada San e Oyoshe. Ospite speciale della serata è Paola Turci, che interpreterà i brani “Bambini” e “Fatti bella per te” insieme ai ragazzi e concluderà l’esibizione con il suo ultimo singolo “Vita mia”.
Nel testo di presentazione l’ideatore del Presidio Culturale Permanente negli IPM, Luca Caiazzo in arte Lucariello, sottolinea la continuità del lavoro svolto: «Quando abbiamo iniziato questo percorso con CCO – Crisi Come Opportunità nel 2013 volevamo una presenza stabile dentro gli istituti. Oggi quello che vediamo sul palco è la continuità di quel lavoro: l’arte non cancella gli errori, li trasforma in racconto e relazione. Questo spettacolo è restituzione, il momento in cui ciò che nasce nei laboratori esce fuori e incontra il pubblico».
CCO, associazione che nel 2026 compie vent’anni di attività nella comunicazione sociale e nei percorsi educativi, ha sviluppato il Presidio Culturale Permanente nato nel 2013 con un laboratorio rap nell’IPM di Airola. Il progetto è attivo attualmente in sette Istituti Penali per Minorenni: Airola (BN), Acireale (CT), Casal del Marmo (Roma), Catanzaro, Nisida (NA), Quartucciu (CA) e Treviso. Nel 2025 l’associazione ha svolto oltre 1.200 ore di attività negli IPM, incontrando circa 120 giovani e realizzando spazi stabili dedicati alla cultura e alla relazione educativa.
CCO Produzioni, realtà collegata all’associazione, opera per tutelare i diritti degli autori minorenni e per garantire percorsi editoriali e di diffusione professionale delle produzioni musicali nate nei laboratori. Tra i soggetti che sostengono l’iniziativa figurano Fondazione Alta Mane Italia, Fondazione San Zeno, Fondazione Con il Sud, IP – Gruppo api, Studio Tiss e il Ministero della Giustizia.
Lo spettacolo si propone come momento di restituzione pubblica di un percorso formativo e creativo che intende superare, almeno per la durata della rappresentazione, il confine tra dentro e fuori.