L’Aquila sede delle Universiadi nel 2017? Un’occasione importante per la Città e l’Ateneo

  L’8 marzo 2010 presso la sede della Regione Abruzzo a Pescara, si è svolta una conferenza convocata dall’Assessore regionale alle Attività Sportive, Carlo Masci, per la valutazione delle possibilità di candidatura dell’Aquila a sede delle Universiadi nell’anno 2017, con la partecipazione di istituzioni, banche, operatori economici e Università. Rappresentata dal prof. Renato Scrimaglio, prorettore […]

  L’8 marzo 2010 presso la sede della Regione Abruzzo a Pescara, si è svolta una conferenza convocata dall’Assessore regionale alle Attività Sportive, Carlo Masci, per la valutazione delle possibilità di candidatura dell’Aquila a sede delle Universiadi nell’anno 2017, con la partecipazione di istituzioni, banche, operatori economici e Università.

Rappresentata dal prof. Renato Scrimaglio, prorettore delegato per le Attività Sportive, l’Università dell’Aquila ha sottolineato la propria valutazione positiva dell’iniziativa, pur con le indubbie difficoltà e complessità che essa implica.

Sotto la guida attenta e tenace del Rettore, prof. di Orio, in collaborazione con gran parte del corpo docente e del personale tecnico-amministrativo, l’Ateneo ha compiuto un grande sforzo per il mantenimento delle strutture e dell’attività accademica all’Aquila, affinché nella tragica circostanza del sisma non si disperdesse un patrimonio frutto di anni di duro lavoro. L’obiettivo è stato raggiunto in modo forse insperato all’inizio, e gli studenti, con le loro immatricolazioni e iscrizioni hanno premiato gli impegni profusi. L’opera non può tuttavia ritenersi conclusa, sia perché deve essere completato il ripristino delle strutture, sia perché il problema delle residenze studentesche e della socializzazione dei giovani, non sono ancora risolti. Se non sarà possibile offrire, in tempi brevi , soluzioni abitative in numero adeguato, contestualmente alle altre condizioni di importanza non marginale (servizi sociali, trasporti, ecc.) la riconferma delle iscrizioni correrà grossi rischi. In tal senso, la città e l’ Università appaiono strettamente collegate.

Le strutture sportive ricoprono un ruolo significativo nel recupero di una ”normalità” nella vita cittadina, ma per l’Università sono anche strumento per la formazione, attraverso la consolidata Facoltà di Scienze Motorie, che ha ereditato e potenziato la storica attività dell’ISEF dell’Aquila.

Al momento attuale non sono ancora disponibili gli impianti sportivi funzionanti prima del terremoto, perché l’opera di ripristino promessa dalla Protezione Civile non è ancora iniziata con effetti negativi sulle attività dell’Università, di varie associazioni sportive e della popolazione in genere. Le Universiadi possono essere un’occasione importante per la rinascita del territorio e della città, a condizione che si agisca in base ad una seria e puntuale programmazione e ci si doti di capacità organizzative di alto livello e professionalità, senza nascondersi le difficoltà che inevitabilmente nasceranno in questo percorso. Sette anni di tempo non sono pochi, ma i problemi irrisolti sono molti e non è opportuno generare aspettative illusorie.

In collaborazione con il Comune dell’Aquila, l’Università, essendo comproprietaria dell’area e degli impianti, sta attualmente proponendo la sistemazione e il potenziamento delle strutture sportive in località Centi – Colella. A riguardo risulta senza dubbio positiva l’offerta del Giappone, di un Palazzetto dello Sport da realizzare nell’ area stessa.

Con il dovuto realismo e la capacità di perseguire concretamente obiettivi condivisi, la candidatura alle Universiadi, può rappresentare un’ occasione importante, per rifondare un contesto socio-culturale adeguato a ciò che L’Aquila come città e l’Università come istituzione, hanno rappresentato per decenni.