L’Aquila, affidati i lavori del primo lotto di interventi per il Cinema Massimo

Sono stati aggiudicati alla ditta Investement Trust srl la redazione del progetto esecutivo e la realizzazione dei lavori relativi al primo lotto di interventi per il Cinema Massimo, la storica sala situata su corso Federico II in L’Aquila. A comunicarlo è l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano. “L’importo dei lavori – ha spiegato l’assessore Di […]

cinema massimo0Sono stati aggiudicati alla ditta Investement Trust srl la redazione del progetto esecutivo e la realizzazione dei lavori relativi al primo lotto di interventi per il Cinema Massimo, la storica sala situata su corso Federico II in L’Aquila. A comunicarlo è l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano.
“L’importo dei lavori – ha spiegato l’assessore Di Stefano – è pari a complessivi 817mila 861 euro, comprensivi di oneri per la sicurezza e per la manodopera, con un ribasso del 30 per cento rispetto alla base d’asta. Gli interventi, inerenti il primo lotto, riguarderanno opere strutturali di consolidamento e recupero e di manutenzione degli impianti, ai fini del ripristino dell’agibilità esterna dell’edificio, la cui ristrutturazione complessiva, che andremo a completare con il secondo lotto, prevede un impegno di spesa di 1 milione 546 mila euro. La ditta aggiudicataria avrà ora 30 giorni di tempo per la redazione del progetto esecutivo e, dopo il deposito, l’approvazione e la validazione di quest’ultimo, 180 giorni per l’esecuzione dei lavori. Si tratta di un passo importante – ha concluso l’assessore – ai fini del recupero di quella che era l’unica sala cinematografica storica del centro cittadino dopo che, a seguito della nascita dei multisala, gli altri cinema, uno dopo l’altro, avevano cessato la loro attività. Al pregio artistico della struttura si unisce quindi un valore legato alla sua funzione aggregativa e culturale. Con il suo ritorno alla vita la città riconquisterà, pertanto, uno spazio importante e significativo ai fini della ricostruzione del tessuto sociale”.

Foto: L’Impronta dal catalogo L’Aquila Riflessa