Inchiesta Soget SpA: lungo interrogatorio in Procura per un Ufficiale della Riscossione non reticente. Nuova svolta?

Nuova svolta nell’inchiesta Soget SpA? Ulteriori dettagli e puntualizzazioni, con una serie di particolari circostanziati. Sono quelli che ha fornito uno degli Ufficiali di Riscossione non reticenti Soget SpA, personaggio chiave nell’inchiesta Soget sui crediti non riscossi, nel corso di un lungo interrogatorio, avvenuto nei giorni scorsi a Pescara su ordine del pm Gennaro Varone.. L’Ufficiale […]

Nuova svolta nell’inchiesta Soget SpA? Ulteriori dettagli e puntualizzazioni, con una serie di particolari circostanziati. Sono quelli che ha fornito uno degli Ufficiali di Riscossione non reticenti Soget SpA, personaggio chiave nell’inchiesta Soget sui crediti non riscossi, nel corso di un lungo interrogatorio, avvenuto nei giorni scorsi a Pescara su ordine del pm Gennaro Varone..

L’Ufficiale della Riscossione non reticente è stato diffusamente interrogato sul “modus operandi” della società di riscossione pescarese. Già nel lontano 1 ottobre 2014 la nostra testata in primis pubblicava un articolo nel quale si evidenziavano “Gravi Violazioni nel settore Esattoriale Privato per la riscossione dei tributi locali da parte di Soget SpA e mancato intervento delle Autorità competenti, nonostante innumerevoli esposti; con conseguente silenzio della stampa locale”, , articolo ripreso poi successivamente il 5 ottobre, dopo alcune segnalazioni alla nostra redazione degli “”Ufficiali della Riscossione e Funzionari Responsabili della Riscossione Soget SpA vessati e sotto pressioni da anni da parte della Direzione aziendale per procedure esecutive, secondo gli stessi Ufficiali, non regolari e illegittime, oltre che alla riscossione di diritti esecutivi non esigibili, addirittura con la ingiusta e arbitraria richiesta di recuperare a proprio carico i diritti esecutivi non riscossi. che hanno già rappresentato nel corso degli ultimi anni oggetto di denunce-querele presso le Procure territorialmente competenti. Le condotte aziendali sembrerebbero del tutto illegittime, vessatorie e persecutorie, reiterate e continuate, che nonostante le giuste doglianze dei lavoratori, sembrerebbero rimaste sempre inascoltate e che avrebbero cagionato in diversi casi, e nel più totale silenzio delle sigle sindacali, gravi patologie dei dipendenti, già diagnosticate dalle ASL di riferimento; e oggetto di indagine da parte degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria ASL in materia di “Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro”,, anche questa vicenda con probabili conseguenze penali per i dirigenti della società pescarese.

La nuova svolta della Magistratura non può che farci piacere perchè, come abbiamo scritto in precedenza, il bandolo della matassa dell “Affaire Soget” è tutto tra dirigenti e Ufficiali della Riscossione reticenti, e se questi ultimi non entrano in scena, la realtà della società pescarese non può essere mai pienamente compresa.

Crediamo che il non rubare deve essere il pre-requisito di chi si affaccia alle Istituzioni. Gli amministratori che rubano non devono partecipare alla vita politica, anzi dovrebbero essere radiati.

Gli Ufficiali e Funzionari della Riscossione non reticenti sembrerebbero che affrontano questa battaglia con un impegno civico costante, pensano che “la logica dei corrotti esiste perché qualcuno pensa che i soldi degli altri sono soldi propri e fino a quando esisteranno queste cose non si andrà avanti”.

Una logica che arricchisce politici, dirigenti, amministratori e impoverisce i poveri e comuni contribuenti. Da diverso tempo ci imbattiamo non tanto in una confusione di notizie e fatti Soget ed immediate smentite, ma in news che creano una matassa di interessi e contro-interessi, notizie-fatto e fattoidi (notizie-allodola). Più la matassa è maneggiata da mani diverse (industriali, politici, pubblici amministratori,…) più facilmente i fili si spezzano generando tanti bandoli ingannevoli. Come un Blob che ingrossa risucchiando tutto ciò che incontra, l’affaire alimenta la sfera pubblica mentre svilisce l’opinione pubblica.

Ora, c’è il rischio che i gatti, confondendo la matassa con il topo, ma risultando impotenti nella caccia, finiscano per cacciarsi tra di loro

Fuor di metafora, c’è il serio pericolo che i variegati custodi degli interessi personali si sbranino tra loro, e gli Affari corrano indisturbati, pertanto gli Ufficiali e Funzionari della Riscossione Soget non reticenti scrivono che “continuano a confidare nell’eccellente lavoro del pm Gennaro Varone per fare chiarezza su fatti e protagonisti dell’oscura vicenda che coinvolge la società pescarese, poiché “L’Affaire Soget” è importante in quanto cartina di tornasole della Riscossione e dei privilegi della casta“..

Per completezza dell’informazione vedi anche: L’Affaire Soget SpA,Affari e intrecci Soget SpA: Enti locali, politici, vip… e gli Ufficiali della Riscossione?Ufficiali Riscossione Soget SpA sottomessi e con disastri psichiciInchiesta Soget SpA : Sospiri, non riguarda mie sanzioni ‘esigibili’Inchiesta Soget SpA: rigettato ricorso contro sequestro documentiInchiesta Soget: ricorso contro provvedimento sequestro documentiSoget SpA: indagato Gaetano Monaco per truffaSOGET SpA: prassi aziendale illecita, lavoratori emarginatiSoget SpA: gravi violazioni nelle procedure esattoriali