I miliardari e alcuni interrogativi

Chi è il più ricco del mondo? La risposta è diversa a seconda dell’ora e/o del giorno in cui viene fornita. Per esempio il 27 luglio scorso alla mattina l’uomo più ricco del mondo era Jeff Bezos, fondatore di Amazon, con un patrimonio di 90,6 miliardi di dollari. Ma già in serata il primo posto […]

Chi è il più ricco del mondo? La risposta è diversa a seconda dell’ora e/o del giorno in cui viene fornita. Per esempio il 27 luglio scorso alla mattina l’uomo più ricco del mondo era Jeff Bezos, fondatore di Amazon, con un patrimonio di 90,6 miliardi di dollari. Ma già in serata il primo posto tornava nella disponibilità di Bill Gates, fondatore di Microsoft, poiché nel frattempo il valore delle azioni di Amazon in Borsa era sceso sensibilmente e di conseguenza anche il patrimonio di Bezos. La rivista Forbes, che da 30 anni stila la classifica dei più ricchi del mondo, recentemente si è attrezzata per fornire i dati in tempo reale, tenendo conto delle fluttuazioni delle borse mondiali. Da ciò si può dedurre che oggi la ricchezza sia da considerarsi un dato alquanto volubile, poiché in un giorno un patrimonio può variare addirittura di miliardi di dollari.

Al di là delle oscillazioni, il fenomeno della concentrazione della ricchezza resta alquanto consistente. L’ultimo anno è stato un anno record per le persone più ricche del pianeta, dato che il numero dei miliardari è passato da 1.810 a 2.043, con un incremento del 13%. In media ciascuno di questi ultra ricchi dispone di 3,75 miliardi di dollari. Non solo: il patrimonio complessivo detenuto da questi oltre 2.000 straricchi ha raggiunto la cifra record di 7.670 miliardi di dollari, con un aumento del 18% rispetto all’anno precedente. Per fare un paragone, questa ricchezza è circa il triplo del debito pubblico italiano e corrisponde al Prodotto Interno Lordo realizzato dall’Italia in quattro anni.

Nella statistica annuale Bill Gates si conferma la persona più ricca del pianeta per il quarto anno consecutivo e comunque in vetta alla classifica per 18 volte negli ultimi 23 anni. Ha una fortuna di 86 miliardi di dollari, salita dai 75 miliardi di dollari dell’anno precedente. Invece Jeff Bezos di Amazon nell’ultimo anno ha fatto registrare il maggior aumento di ricchezza, aggiungendo 27,6 miliardi di dollari al suo patrimonio. All’inizio del 2017 valeva 72,8 miliardi di dollari, passando dal quinto al terzo posto in classifica.

Warren Buffett, presidente della Berkshire Hathaway, una holding nel campo delle assicurazioni e della finanza, con un incremento di 14,8 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi, è salito al secondo posto assoluto, con un patrimonio di 75,6 miliardi di dollari, soffiando il posto ad Amancio Ortega, fondatore della catena spagnola di abbigliamento Zara, la cui fortuna è aumentata “soltanto” di 4,3 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente, collocandosi al quarto posto con 71,3 miliardi di dollari. Ortega resta comunque il primo ricchissimo, escludendo i cittadini americani.

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, è salito al quinto posto per la prima volta, dopo che il suo patrimonio è aumentato di 11,4 miliardi di dollari nell’ultimo anno, raggiungendo quota 56 miliardi di dollari. Nel frattempo Carlos Slim Helu, magnate messicano delle telecomunicazioni, una volta l’uomo più ricco del mondo, è sceso al sesto posto con una ricchezza di 54,5 miliardi di dollari, per la prima volta fuori dai primi cinque negli ultimi 12 anni.

Dal settimo al decimo posto troviamo altri quattro statunitensi: Larry Ellison con 52,2 miliardi, Charles e David Koch con 48,3 miliardi ciascuno e Michael Bloomberg con 47,5 miliardi di dollari. In sintesi, ai primi 10 posti ci sono 10 maschi, di cui 8 cittadini statunitensi e soltanto un europeo. L’età media dei primi dieci è di poco inferiore ai 70 anni. Il più giovane tra i top ten è ovviamente Mark Zuckerberg con i suoi 33 anni.

I miliardari italiani sono 42. Al primo posto c’è una donna: Maria Franca Fissolo, vedova di Michele Ferrero e proprietaria dell’azienda che produce la Nutella, cittadina italiana residente nel Principato di Monaco, con un patrimonio di 25,2 miliardi di dollari (29° posto a livello mondiale). A seguire ci sono Leonardo del Vecchio (produttore di lenti e occhiali) con 17,9 miliardi e Stefano Pessina (settore farmaceutico) con 13,9 miliardi. Tra i super ricchi molti nomi noti della società italiana: Silvio Berlusconi (7 miliardi), Giorgio Armani (6,6), Prada (3,2), Benetton (2,7), Doris (2,2), Caltagirone (1,9), Della Valle (1,6), Moratti (1,5) e Barilla (1,3). In totale questi 42 super ricchi dispongono di 151,9 miliardi di dollari.

Tra i 2.043 miliardari a livello mondiale rilevati nel 2017, 195 (quasi il 10%) sono nuovi arrivati, cioè entrati in classifica per la prima volta, come i 76 nuovi ricchi provenienti dalla Cina. Gli Stati Uniti rappresentano il secondo luogo geografico di provenienza con 25 nuovi accessi. Tra i nuovi miliardari ci sono 15 donne, 14 delle quali vivono in Asia. In totale sono 227 le donne in classifica, cioè circa l’11% dei miliardari. Gli Stati Uniti continuano ad avere più miliardari di qualsiasi altra nazione, con un record di 565. La Cina, al secondo posto, ha raggiunto quota 319. La Germania è al terzo posto con 114 e l’India, con 101, è quarta.

Quest’ultimo dato fa pensare più degli altri, poiché in India vivono oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone, un quarto delle quali si trovano sotto la soglia di povertà, individuata dal governo in 0,4 dollari al giorno (il criterio utilizzato a livello internazionale è in realtà di 1,25 dollari al giorno). I 101 miliardari indiani posseggono complessivamente 325,5 miliardi di dollari. Se per magia la ricchezza dei centouno più ricchi fosse distribuita ai circa 325 milioni di persone più povere, a ciascuno spetterebbero circa 1.000 dollari, cifra che consentirebbe di sopravvivere a tutti per almeno 2.500 giorni, cioè 7 anni.

Questo è solo un esempio di come la classifica compilata da Forbes debba essere presa in considerazione, poiché è anzitutto nel raffronto tra condizioni estreme che possono emergere alcuni interrogativi sull’attuale sistema economico-finanziario, nel quale l’aumento dei grandi patrimoni si pone in palese contraddizione con le grandi disuguaglianze che persistono.

Rocco Artifoni