Riforma Terzo settore, incontro delle Associazioni sportive dilettantistiche. Al tavolo anche il ministro Lotti

La riforma del Terzo settore apre scenari di importante cambiamento per le associazioni dilettantistiche sportive, che rischiano, però, di non conciliarsi con l’idea di un Terzo settore includente e con un’adeguata valorizzazione dello sport sociale. In particolare, le previsioni del Codice del Terzo settore e la mancata armonizzazione con la disciplina delle ASD, potrebbero spingere […]

La riforma del Terzo settore apre scenari di importante cambiamento per le associazioni dilettantistiche sportive, che rischiano, però, di non conciliarsi con l’idea di un Terzo settore includente e con un’adeguata valorizzazione dello sport sociale.

In particolare, le previsioni del Codice del Terzo settore e la mancata armonizzazione con la disciplina delle ASD, potrebbero spingere il mondo dell’associazionismo sportivo fuori dal Terzo settore.

Per questo motivo il Forum Nazionale del Terzo Settore, che al suo interno conta anche 9 tra reti di associazioni e enti di Terzo settore sportivo (per un totale di 50mila associazioni e 7 milioni di associati), ha promosso, attraverso la sua Consulta “Cultura, Sport, Turismo, Benessere”, un incontro per discutere le problematicità della riforma e avanzare proposte di miglioramento.

All’evento, che si è svolto ieri 11 settembre a Milano, ha partecipato anche il ministro per lo Sport Luca Lotti.

Il ministro ha dato piena disponibilità a collaborare in un’azione concertata e diretta con il Forum Terzo Settore e le sue rappresentanze tecnico-legislative sportive, convinto del reale valore sociale dello sport.

Lo sport rappresenta una frontiera di impegno sociale fondamentale, in grado di promuovere benessere per tutti, ad ogni età ed in ogni fase del ciclo di vita della persona. La volontà delle ASD è quello di riconoscersi nel Terzo settore italiano, condividendo con il resto del sistema associativo opportunità di servizio alle comunità e alle persone.

“E’ importante che le politiche pubbliche si impegnino a far entrare lo sport nella vita quotidiana di tutte le persone e nelle varie fasi della vita. Il Terzo settore è la casa naturale dello sport sociale”, ha dichiarato la portavoce del Forum Claudia Fiaschi. “Siamo fiduciosi nel fatto che il dialogo che si è aperto con il ministro possa favorire la soluzione alle problematiche aperte”.

All’incontro hanno partecipato, oltre alla portavoce Claudia Fiaschi, i rappresentanti dei 9 enti di promozione sportiva aderenti al Forum: ACSI, AICS, CNS LIBERTAS, CSEN, CSI, OPES ITALIA, PGS, UISP, US ACLI.

Il coordinatore della Consulta “Cultura, Sport, Turismo, Benessere”, Stefano Gobbi, si occuperà dell’armonizzazione dei lavori del Forum Terzo Settore, enti sportivi e ministero dello Sport.