Sismabonus ed Ecobonus: le agevolazioni fiscali in un seminario a Pescara

Venerdì 24 novembre a partire dalle ore 8,45 si svolgerà presso la Cassa Edile di Pescara i via Prati 29 un seminario di approfondimento sulle possibilità offerte dagli incentivi fiscali per il miglioramento sismico e per il contenimento dei consumi energetici degli edifici. L’evento organizzato da Ance Pescara e Ance Chieti in collaborazione con gli […]

Venerdì 24 novembre a partire dalle ore 8,45 si svolgerà presso la Cassa Edile di Pescara i via Prati 29 un seminario di approfondimento sulle possibilità offerte dagli incentivi fiscali per il miglioramento sismico e per il contenimento dei consumi energetici degli edifici.
L’evento organizzato da Ance Pescara e Ance Chieti in collaborazione con gli ordini professionali degli ingegneri ed architetti e dell’Associazione Nazionale Amministratori di Condominio – ANACI- si propone di far conoscere meglio le opportunità offerte dalla normativa fiscale varata con la Legge di Bilancio 2017 , e successivamente chiarita con decreti e circolari dell’agenzia delle entrate.
Una particolare attenzione sarà dedicata alle novità introdotte dal 2017 sul miglioramento della sicurezza sismica degli edifici esistenti che, a partire da quest’anno, interessa praticamente tutto il territorio abruzzese che si colloca nelle zone sismiche 1,2 e 3 ( comuni costieri compreso Pescara).
Infatti, accanto all’obsolescenza delle prestazioni energetiche degli edifici, emerge con forza il tema della sicurezza del patrimonio immobiliare italiano, soprattutto con riferimento al rischio sismico che caratterizza la maggior parte del territorio italiano. Basti considerare che dal 1944 al 2013 in Italia i terremoti hanno provocato danni per circa 188 miliardi di euro (2,7 miliardi l’anno). Solo per il terremoto del Centro Italia la protezione civile ha stimato danni per oltre 23 miliardi di euro.

Le aree a rischio sismico rappresentano l’85% della superficie del territorio italiano, e l’80% in termini di popolazione e famiglie, i comuni interessati sono circa 5.800, dei quali 700 ricadenti in zona 1, 2.200 in zona 2 e 2.900 in zona 3.
Lo stock edilizio presente in tali aree è costituito da 11,1 milioni di edifici, di cui 1,1 milioni si trovano nella zona a rischio più elevato, 5,1 milioni nella zona 2 e 4,9 in zona 3. Gli edifici utilizzati risultano essere circa 1 milione nella zona 1, 4,8 milioni nella zona 2 e 4,8 milioni in zona 3 (per un totale di 10,6 milioni). L’88,4% degli edifici utilizzati è ad uso abitativo: si tratta di circa 9,3 milioni di immobili.

La Commissione europea ha più volte sottolineato l’assoluta necessità di investire nella prevenzione dei rischi al fine di preservare le capacità di sviluppo economico e sociale degli Stati membri dell’Unione, evidenziando che è molto più efficace attuare programmi di prevenzione piuttosto che dover sopportare i costi dell’inerzia a valle degli eventi calamitosi.
Tutto ciò porta a dare la massima attenzione alle opportunità che gli incentivi fiscali (fino all’85% del costo degli interventi) possono mettere in campo per la prevenzione dei rischi. La cessione dei crediti è sicuramente uno strumento che può aiutare cittadini e condomini. Per tale motivo l’Ance in collaborazione con la società Deloitte ha predisposto una piattaforma informatica per fare incontrare l’ esigenza della cessione del credito da parte degli aventi diritto con l’interesse dei cessionari ad acquisire il credito. La piattaforma sarà presentata nel corso del seminario.
Oltre alle relazioni svolte da dirigenti nazionali dell’Ance vi sarà quella del prof. ing. Edoardo Cosenza, uno dei massimi esperti italiani di ingegneria antisismica.