Xylella. M5S: “Sorprende fretta Fitto e De Castro di sradicare ulivi”

“Sorprende la fretta degli europarlamentari Raffaele Fitto e Paolo De Castro di eradicare milioni di ulivi in Puglia. Ulivi che, e’ bene ribadirlo, solo in rari casi risultano colpiti dal batterio xylella. Al contrario di fantomatiche e allarmistiche stime, infatti, la stessa Regione Puglia ha recentemente dichiarato che ‘non esiste alcuna emergenza xylella’ e che […]

“Sorprende la fretta degli europarlamentari Raffaele Fitto e Paolo De Castro di eradicare milioni di ulivi in Puglia. Ulivi che, e’ bene ribadirlo, solo in rari casi risultano colpiti dal batterio xylella. Al contrario di fantomatiche e allarmistiche stime, infatti, la stessa Regione Puglia ha recentemente dichiarato che ‘non esiste alcuna emergenza xylella’ e che il batterio si trova in poco piu’ dell’1% delle piante monitorate”. Ad affermarlo sono Saverio De Bonis e Lello Ciampolillo, senatori del Movimento 5 Stelle. “Vorremmo ricordare ai nostri europarlamentari che le eradicazioni che tanto invocano non hanno alcuna base scientifica e si sono gia’ dimostrate ampiamente inutili, se non addirittura controproducenti, in altre analoghe situazioni come in Taiwan e in Brasile- continuano De Bonis e Ciampolillo- Del resto sia l’Efsa che diversi esperti in materia hanno affermato che non vi e’ alcuna strategia precedente che abbia avuto successo nell’eradicazione di xylella fastidiosa una volta insediatasi”. Al contrario “sempre piu’ ricerche scientifiche, tra le quali alcune di quelle finanziate dalla Regione Puglia, dimostrano non solo che una convivenza con il batterio e’ possibile ma che le piante colpite dal disseccamento sono in grado di tornare a vegetare e a essere produttive anche in tempi brevi- dicono i due senatori M5S- Perche’ non considerarle? Dopo 5 anni di lassismo e soluzioni inefficaci perche’ non investire in chi ha gia’ ottenuto importanti risultati?”. Quindi “speriamo vivamente- concludono De Bonis e Ciampolillo- che il ministro Centinaio, anche alla luce della proposta di legge per far luce su questa intricata faccenda attraverso una Commissione d’inchiesta, possa decidere per il bene della nostra agricoltura e del nostro Paese, per l’interesse di tutti e non dei soliti noti”.