Pensioni. Emendamento governo su disabili, aiuto a famiglie

Arriva l’emendamento del governo al decreto su reddito e pensioni per favorire i nuclei familiari in cui siano presenti persone con disabilita’ grave. Dopo giorni di trattative e’ stata depositata in commissione alla Camera una proposta che alza la soglia per l’accesso a reddito e pensione di cittadinanza relativa al patrimonio immobiliare. Il tetto passa […]

Arriva l’emendamento del governo al decreto su reddito e pensioni per favorire i nuclei familiari in cui siano presenti persone con disabilita’ grave. Dopo giorni di trattative e’ stata depositata in commissione alla Camera una proposta che alza la soglia per l’accesso a reddito e pensione di cittadinanza relativa al patrimonio immobiliare. Il tetto passa da 5mila a 7.500 euro e inoltre viene incrementato il massimale della scala di equivalenza sempre e solo in presenza di componenti con disabilita’. In sostanza le famiglie con disabili dovrebbero ottenere 50 euro in piu’. Le risorse aggiuntive sono di 12,8 milioni di euro per il 2019 e di 16,9 milioni per il 2020 e sono coperte con un taglio al finanziamento dei Centri per l’impiego. Per quanto riguarda la scala di equivalenza, si legge nel testo, e’ “pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed e’ incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di eta’ maggiore di anni 18 e di 0,2 per ogni ulteriore componente di minore eta’, fino a un massimo di 2,1, ovvero sino ad un massimo di 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilita’ grave o non autosufficienza come definita a fini Isee”. Di fatto la scala aumenta di 0,1 il che dovrebbe garantire circa 50 euro in piu’ al mese a famiglia. L’emendamento, infine, favorisce l’accesso alla pensione di cittadinanza anche nei casi in cui uno o piu’ componenti, pur avendo eta’ inferiore ai 67 anni, siano in condizione di disabilita’ grave o di non autosufficienza.